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Portogallo on the road con i bambini: l’Algarve.

Terza tappa del nostro viaggio on the road  attraverso la penisola iberica: l’Algarve, la bellissima regione ancora semi-selvaggia del Portogallo.

300 chilometri di costa, con spiagge meravigliose, cittadine pittoresche e falesie di una bellezza disarmante. Siamo riusciti a percorrere on the road quasi tutta la regione, fino a Sagres,  facendo base  ad Albufeira.  

Vi propongo il nostro itinerario di viaggio, con le sei spiagge più belle da noi catalogate. Inoltre consiglio di evitare di visitare l’Algarve nei mesi più caotici, tipo agosto, per via della troppa affluenza di turisti. Le stagioni migliori per visitare il Portogallo sono senz’altro la primavera e l’autunno: le temperature sono spesso abbastanza alte, e le spiagge ancora quasi deserte. Periodi ideali per godere delle bellezze paesaggistiche della regione, esplorando in tranquillità le località più selvagge.

Praia da Falesia

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Praia da Falesia è senz’altro la spiaggia più sfruttata, turisticamente parlando. L’antico paesino di pescatori, Albufeira, è diventato il fulcro del divertimento e del turismo di massa. La città si è completamente  votata all’accoglienza degli stranieri, e quindi sono prolificati locali di ogni tipo e strutture alberghiere con ogni comodità.  Solo in periferia si può ancora trovare la parte selvaggia dell’Algarve, ancora non civilizzata. Piccoli insediamenti rurali dediti all’agricoltra e al pascolo, branchi di cani randagi, terre incolte e strade non bitumate, dove le massaie ancora stendono i panni sui fili attaccati agli alberi, e i bimbi giocano nella terra o si rinfrescano nei ruscelli.

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Praia da Falesia è sicuramente la spiaggia più grande e più bella della regione. Chilometri di spiaggia costeggiata da falesie dai colori spettacolari. Il mare è quasi sempre tranquillo, e passeggiare sulla riva vi permette di ammirare lo straordinario allineamento delle falesie da diversi punti di vista. Non ci sono lidi attrezzati, se non quelli dei resort sovrastanti. Quindi si può godere di ogni punto della spiaggia in totale libertà.

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Dall’alto il panorama è ancora più suggestivo. Il sole si staglia sulle pareti rocciose e si espande scaldando l’aria e facendo vibrare il mare con magiche scintille. Al tramonto l’arancio della base si fonde con il bianco delle vette, a creare un rosa incantevole ed un atmosfera da sogno.Algarve, Portogallo on the road, viaggio con i bambini, trevaligie

Praia de Sant’ Eulalìa

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Santa’Eulalìa è una  spiaggia lunga e sabbiosa, a soli 4 chilometri ad est di Albufeira. Alle sue spalle si trovano splendide scogliere, facilmente raggiungibili in kayak o in paddleboard. L’acqua è pulita e soprattutto molto  calma, ed è costantemente sorvegliata da bagnini. Inoltre la spiaggia è attrezzata con bagni e docce. Una delle migliori spiagge in Algarve per famiglie con bambini.

Praia Sao Rafael

Una delle più belle spiagge del Portogallo, incastonata in falesie molto particolari, che rendono il paesaggio molto aspro e pittoresco. Un paradiso per chi ama la fotografia e gli sport acquatici. Sulla spiaggia infatti, oltre ad un bel ristorante e ad una zona attrezzata con docce e wc,  si trova un associazione sportiva, dove è possibile prendere lezioni di surf o sup, e affittare kayak.Algarve, Portogallo on the road, viaggio con i bambini, trevaligie

Il mare è cristallino, e ad ottobre siamo riusciti a fare il bagno in tranquillità. La parte più occidentale è la più selvaggia, con grotte e cavità nelle falesie da esplorare con i bambini. Algarve, portogallo, viaggio on the road con bambini, trevaligie.

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Praia de Marinha

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Uno dei modi migliori per apprezzare Praia de Marina è durante un giro in barca lungo la costa. Solo così se ne assaporano le bellezze naturali. Si trova tra Albufeira e Carvoeiro ed è caratterizzata dalla presenza di un doppio arco roccioso, perfetto scorcio per incantevoli fotografie. Algarve, Portogallo, viaggio on the road con bambini, trevaligie

Le falesie rosse precipitano nel blu dell’oceano in un contrasto unico e meraviglioso. Indubbiamente una delle spiagge più particolari dell’Algarve, assolutamente da evitare in alta stagione per via della calca di bagnanti. 

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Praia de Benagil

Benagil è un piccolo villaggio che si affaccia sull’Atlantico, ed è la località più conosciuta dell’Algarve per via dell’omonima grotta.

Con un esteso arenile facilmente accessibile da Sagres, durante i mesi estivi la Praia da Mareta è una delle più frequentate della zona.   Chiusa a est da alte falesie e delimitata a ovest dalla Ponta de Sagres che la protegge dai venti più forti, questa spiaggia si presenta come una baia, bagnata da acqua tranquille che offrono buone condizioni per le immersioni subacquee.

Il modo migliore per vedere la Grotta di Benagil sarebbe quello di raggiungerla a nuoto oppure con lo stand up paddle e/o kayak noleggiato in loco. Il problema sono le troppe imbarcazioni che entrano ed escono dalla cavità marina, creando onde non proprio gestibili con il sup. Proprio per questo, per non spaventare la bambina,  abbiamo optato per il tour in barca, come la maggior parte dei turisti. Dalla piccola spiaggia di Benagil partono più imbarcazioni più volte al giorno. L’ideale è arrivare in spiaggia la mattina presto, per evitare le file chilometriche.Grotta di Benagil, Algarve, Portogalo, viaggio on the road con bambini, trevaligie

La Grotta marina di Benagil è, in assoluto, una delle più belle al mondo. Un luogo magico, con sabbia dorata e acqua cristallina. Un vero e proprio angolo di paradiso, che vanta tre incredibili finestre, due sull’oceano e una terza dall’alto che permette al sole di filtrare.  Gli odori, i colori, i suoni e le sensazioni derivanti da queste aperture nella roccia ne fanno davvero un luogo incantato. Peccato che sia diventata una meta troppa turistica. Anche in bassa stagione al suo interno si accumulano barche, gommoni e kayak, che non lasciano godere appieno della sua magnificenza. Per questo è preferibile raggiungerla in canoa la mattina presto, sperando di incontrare solo qualche gabbiano.

Con un esteso arenile facilmente accessibile da Sagres, durante i mesi estivi la Praia da Mareta è una delle più frequentate della zona.   Chiusa a est da alte falesie e delimitata a ovest dalla Ponta de Sagres che la protegge dai venti più forti, questa spiaggia si presenta come una baia, bagnata da acqua tranquille che offrono buone condizioni per le immersioni subacquee.

Farol da Ponta d’Altar

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Guidando lungo la costa siamo riusciti a trovare il Faro di Ponta do Altar, che con le sue tegole rosse e le pietre a vista domina tutto il promontorio che va da Portiamo a Lagos. Da qui la vista sulle falesie è strepitosa. Ci sono diversi sentieri da percorrere a piedi, immersi nel verde, in assoluto relax. Il fruscìo del vento tra i cespugli si mescola al profumo della salsedine che sale dall’oceano. Abbandonatevi per qualche minuto su una delle panchine che incontrerete durante il percorso per assaporarne ogni sfumatura. Da qui la vista su Praya dos Caneros è sublime. L’ampia spiaggia di sabbia si trova sul lato orientale della costa. E’ un arenile adatto alle famiglie con bambini, con le sue acque sempre calme, e le aree perfettamente attrezzate. 

A poca distanza di trova la piccola città marinara di Ferragudo, un paese quasi deserto, un bar, una piazza, qualche negozio di souvenir. Passeggiare per le sue strade ancora sconosciute alla grande massa di turisti è stato meraviglioso. A farci compagnia solo il sole, gli scorci vergini, le scalinate imbiancate  a calce e le pareti di azulejos.Algarve on the road, Portogallo, viaggio con bambini, spiagge dell'Algarve, trevaligie

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Vi è venuta voglia fi fare un viaggio on the road per esplorare queste spiagge? Leggete Come organizzare un viaggio on the road con i bambini. E’ più semplice di quanto si pensi!  

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Dormire a Rapallo: Hotel Tigullio Best Western

Avete in programma una vacanza sulla costa ligure? Volete visitare i maggiori luoghi di interesse, come Portofino, le cinque terre o l’acquario di Genova? Volete assaggiare la focaccia di Recco o la farinata di ceci?

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Potete fare base a Rapallo, che si trova esattamente nel mezzo, tra Genova e il Parco nazionale delle Cinque Terre. In posizione strategica quindi, per poter visitare una buona parte della Riviera di levante, in auto o, a tratti, anche in bici.

Dove dormire a Rapallo

Siamo stati diverse volte a Rapallo, usandola spesso come una tappa intermedia durante i nostri viaggi on the road verso la Francia. Abbiamo trovato la soluzione ideale per le nostre esigenze di pernottamento all’ Hotel Best Western Plus Tigullio Royal. 

L’Hotel Tigullio Royal è situato all’estremità occidentale del Lungomare Vittorio Veneto, esattamente a fianco alla “Porta delle Saline”, che delimita e divide dal mare la zona del centro storico. In meno di un minuto si arriva quindi alla zona pedonale, ai carruggi e ai negozi.

Il servizio è ottimo e il personale molto accogliente e attento a soddisfare ogni richiesta del cliente. In più l’Hotel dispone di un parcheggio convenzionato proprio di fronte alla struttura.

La stanza

La stanza è giovanile, fresca e molto luminosa. L’ambiente è molto curato e i colori scelti per l’arredamento si ispirano ai riflessi del mare sottostante.

Molto graditi in camera sia la macchinetta per il caffè e per le tisane, che il kit di benvenuto che abbiamo trovato sul tavolo, con deliziosi cioccolatini e una bottiglietta d’acqua in omaggio.

Il letto è ampio e molto comodo, e le lucette da lettura sul comodino sono un accessorio da me molto gradito, essendo una grande lettrice.

Eccezionale la pulizia, sia dei bagni che della stanza. Anche il balcone è lindo, e nonostante il freddo è piacevole sedersi fuori a bere un caffè godendosi il panorama.

Il bagno è confortevole e dispone di una bellissima doccia idromassaggio. Bellissimo il kit cortesia, con shampoo in versione lui e lei, e saponi firmati Luciano Soprani. A disposizione per noi, oltre ai teli standard, due morbidi accappatoi, con ciabbattine per la doccia.

La vista sul mare è meravigliosa. Di fronte al mare invece, le palme, alte e svettanti, si alternano alla fila di palazzi in stile rinascimentale che la mattina presto si illuminano con i raggi del primo sole.

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L’Hotel Tigullio Royal propone inoltre un servizio davvero innovativo per gli ospiti dell’hotel: il Menù Cuscini. Non è meraviglioso poter scegliere il tipo di cuscino più simile a quello di casa? Soprattutto quando si viaggia molto e si cambia spesso albergo, poter usufruire di un cuscino che si addice il più possibile al tuo modo di dormire è davvero importante. Migliora la qualità del sonno, e quindi la qualità del viaggio!

Come usufruire del servizio? In ogni stanza troverete un kit di benvenuto con informazioni utili e con la dettagliata descrizione di tutte le tipologie di cuscini disponibili. Scegliete il vostro cuscino, e chiamate in reception. Ve lo faranno recapitare direttamente in camera. Il servizio tra l’altro è attivo 24 ore su 24.

La colazione

Torte di tutti i tipi e per tutti i palati, una vasta selezione di croissant, biscotti secchi e marmellate. La colazione all’inglese spazia dalle uova preparate in diversi modi, ad un’ampia varietà di salumi e formaggi tipici, sia freschi, come la buonissima ricotta di capra, che stagionati. Ma anche carni fredde e dell’ottimo salmone norvegese. Regina assoluta la focaccia genovese, proposta in diverse varianti. Un consiglio: provatela con il miele! L’accoppiamento dolce/salato è sublime.

Una chicca sul buffet? Il miele in favo, che a differenza del comune miele in vasetto viene semplicemente staccato dai telaietti ed immediatamente confezionato per la vendita. Quindi un miele di qualità superiore, che andrebbe consumato con tutta la cera.

Una piacevole sorpresa è stata la Moka! Il personale di sala ha preparato una grande moka per tutti gli ospiti, e ne ha offerto una tazza a tutti i clienti con grandi sorrisi. Caffè eccezionale, come eccezionale è stata la gentilezza dei ragazzi. Davvero una bellissima idea.

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Perché ci è piaciuto

Per la colazione: molto ricca, fresca e con delizie liguri davvero appaganti. Inoltre dispone di un angolo Gluten Free, con prodotti selezionati per gli ospiti intolleranti al glutine.

Per il parcheggio: convenzionato e comodo per la vicinanza alla struttura.

La posizione: ottima la vicinanza al centro storico e ai luoghi di interesse.

Il personale: gentile e sempre disponibile.

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Volete conoscere altre tappe dei nostri viaggi on the road?

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5 cose che devi assolutamente fare a Disneyland Paris

Una volta arrivati a Disneyland Paris ci sono 5 cose che assolutamente non dovete perdervi.

1- Fare colazione con i personaggi Disney

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In qualunque albergo voi soggiorniate, potete prenotare una colazione, ma anche pranzo o cena, con i personaggi Disney all’Invention, la sala ristorante del Disney Hotel. Tra croissant e waffle vedrete sfilare i più famosi personaggi di Walt Disney in un atmosfera da sogno. Ognuno di loro si fermerà al vostro tavolo per giocare, firmare autografi e scattare divertenti foto. Sapete che a Goofy (Pippo) piacciono tanto i selfie?

2- Le Disney Stars on Parade

Le meravigliose e coloratissime parate Disney sfilano in Main Street due o più volte al giorno, a seconda della stagione o della festività. Prendete sempre il programma che si trova nelle bacheche all’ingresso del parco. Lì potrete trovare tutti gli orari delle parate e degli spettacoli.

Le più belle parate dell’anno sono sicuramente quella di Halloween, e la super parata di Natale, con tanto di nevicata artificiale in Main Street.

Curiosità: questo carro fù creato per la speciale parata
Curiosità: Il carro di Sleeping Beauty, raffigurante il drago sputa fuoco che si batte con il Principe Filippo, fù allestito nel 2003 per la Fantillusion Parade.. e con le fiamme che lascia al suo passaggio rimane uno dei carri più belli e affascinati del parco.


3- Pranzare all’Auberge de Cendrillon

Un occasione unica per le aspiranti principesse. All’Auberge de Cendrillon sarete ospiti delle bellissime principesse Disney, nella fastosa sala dei banchetti del castello. Un esperienza imperdibile. Tra piatti gourmet e tavole imbandite incontrerete le splendide principesse, con le quali potrete fare foto, farvi firmare il libro degli autografi e fare piccoli passi di ballo!

4- Vedere gli spettacoli davanti al Castello

Minnie, Topolino e i loro fantastici amici si esibiscono ogni giorno in un live spettacolare sul palco posizionato dinanzi il Castello della Bella Addormentata. Anche le Principesse Disney non sono da meno! Si scatenano in balli favolosi su una colonna sonora davvero fiabesca! Controllate sempre gli orari degli spettacoli e i personaggi che si esibiranno, sull’App Ufficiale di Disneyland o sugli opuscoli che trovate all’ingresso del parco.

5- Vedere lo spettacolo finale: Disney Illumination

Uno spettacolo indimenticabile! La facciata e le torri del Castello della Bella Addormentata prendono vita con meravigliosi effetti speciali. Topolino vi condurrà, con strabilianti proiezioni, in un viaggio attraverso i più grandi classici Disney. Fuochi d’artificio e fontane danzanti vi stupiranno con uno spettacolo oltre ogni aspettativa, illuminando il cielo notturno con una pioggia di colori!

Vivere il parco Disneyland Paris non è semplice come sembra. Giostrarsi tra le attrazioni, gli spettacoli, i ristoranti e tutto il resto è abbastanza complicato. Bisogna essere super organizzati e cercare di far coincidere gli orari degli spettacoli sia con le liste di attesa delle attrazioni, che con le code dei “Meet and Greet”

Se state organizzando il vostro primo viaggio Disneyland Paris, leggete la mini guida di Trevaligie.com

Siete pronti per partire? Altre meravigliose avventure vi aspettano a Disneyland Paris. Non sapete dove alloggiare? Leggete qui.

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Mangiare a Disneyland: l’Auberge de Cendrillon


Varcando la soglia dell’Auberge de Cendrillon di Disneyland Paris si è letteralmente catapultati in una favola. La magia e l’incanto Disney si espandono all’ennesima potenza in questo luogo fatato. Le luci, le musiche, le bellissime Principesse Disney con i loro abiti luccicanti e setosi, la carrozza di Cenerentola parcheggiata nel giardino.. come si fa a non rimanere estasiati? Un sogno che si realizza per le piccole aspiranti principesse, che rimangono con gli occhi sbarrati davanti alle loro eroine in carne ed ossa, e anche per le loro mamme! Beh chi di voi da piccola non ha mai sognato di incontrare Biancaneve o di ballare un valzer come Cenerentola?

Non dimenticate di comprare una penna e il prezioso libro degli autografi, disponibile negli store Disney. In tutto il parco, oltre che nei ristoranti come l’Auberge de Cendrillon, potete trovare i “Meet and Greet”, delle postazione in cui è possibile, mettendosi in fila, fare le foto e avere le firme dei personaggi. Per conoscere gli orari e le postazioni dei vostri personaggi preferiti scaricate l’ App Disneyland Paris.

Il ristorante

L’Auberge de Cendrillon ci accoglie in un ambiente romantico, caldo e sognante. Una favola vera e propria. I bellissimi lampadari emanano luci soffuse, i tavoli sono apparecchiati in maniera impeccabile. Ci accomodiamo al tavolo che ci è stato assegnato in un delizioso salottino all’interno della maestosa sala dei banchetti. Gli archi in pietra si alternano con deliziose vetrate e quadri raffiguranti la fiaba di Cinderella. L’atmosfera è molto molto regale.

La principesse Disney

Subito arrivano Susy e Perla, le graziose topoline amiche di Cenerentola, a darci un caloroso benvenuto.

A turno si avvicinano al nostro tavolo, ci firmano il libro degli autografi e si fanno simpatiche foto insieme a noi. Tra una portata e l’altra cominciano ad arrivare al tavolo le bellissime principesse Disney, nei loro sfavillanti vestiti. Abbiamo potuto abbracciare Biancaneve, Cenerentola, Ariel e la splendida Aurora, la padrona di casa! Con tutte abbiamo fatto bellissime foto e avuto i loro autografi.

Le principesse si fermano tavolo per tavolo, anche più volte durante la cena. Quindi non importunatele quando sono impegnate con altre persone. Arriveranno da voi quando sarà il vostro turno.

Il menù

L’Auberge de Cendrillon rientra nei ristoranti che aderiscono alla formula pasti di Pensione Plus.

Un gentile cameriera prende il nostro ordine. Per la prima volta nel parco ci chiedono se abbiamo allergie o intolleranze. Le spiego della mia allergia al lattosio e mi consiglia i piatti che ne sono esenti. Praticamente un paio. Ma meglio di niente. La zuppa in crosta devo dire che è stata davvero una piacevole scoperta. Buonissima. Purtroppo non ho potuto assaggiare nessun dessert, ma mio marito e mia figlia erano entusiasti.

Il dessert! Una meravigliosa scarpina di Cenerentola in cioccolato bianco ripiena di mouse al cacao!

Non volevamo più lasciare questo posto incantevole. La serata è stata davvero piacevole e magica. Inoltre il cibo è stato all’altezza dei soldi spesi. L’Auberge de Cendrillone è il ristorante più caro all’interno del parco.

Come funziona per i Pasti ?

  • Bisogna prenotare in netto anticipo la formula per i Pasti che più si adatta alle vostre esigenze: mezza pensione o pensione completa, buffet o servizio al tavolo.
  • Al momento della registrazione in hotel riceverete i Magic Pass, delle schede su cui sono caricati i buoni pasto, che valgono anche come biglietto per i parchi. Tenetele sempre a portata di mano e cercate di non smarrirle.
  • Potrete utilizzare i Magic Pass in più di 20 ristoranti, in base alla formula scelta, sia all’interno degli alberghi che nel parco. 

    Vi consiglio vivamente di prenotare un tavolo almeno due mesi prima del vostro arrivo. Potete contattare il servizio Prenotazioni Ristoranti al numero +33 (0)1 60 30 40 50 (al costo di una chiamata internazionale). Si può anche prenotare direttamente alla reception del vostro hotel, ma ovviamente poi dovrete accontentarvi dei ristoranti che hanno ancora delle disponibilità durante il vostro soggiorno. I migliori vanno via subito.


State organizzando il vostro viaggio a Disneyland paris? Leggete anche Dove dormire a Disneyland: Il Disney’s Newport Bay


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Dormire a Disneyland: il Disney’s Newport Bay Hotel.

Vedi il Newport Bay Hotel e te ne innamori. Ti innamori dello stile marinaro ma elegante, degli spazi ampi e luminosi, delle stanze ispirate a Steamboat Willie con le decorazioni curate nei minimi dettagli. Ma soprattutto ti innamori della vista sul lago Disney, con le sue paperelle colorate e la mongolfiera del Disney Village che si specchia nell’acqua limpida rendendo il paesaggio molto pittoresco, anche se artificiale.

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Vista sul lago e sul Disney Village dal Newport Bay

Il Newport Bay è un hotel ufficiale Disney, ed è un albergo a 4 stelle. Gli ospiti che soggiornano presso la struttura usufruiscono delle Extra Magic Hours che, in determinati giorni, consentono di accedere ad alcune aree di Disneyland fino a 1 ora prima dell’apertura ufficiale. Per ulteriori informazioni sul parco e sugli alberghi Disney leggete qui

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Abbiamo soggiornato al Newport Bay Hotel durante le feste di Natale, quindi oltre alla classica magia Disney, abbiamo trovato addobbi meravigliosi.

I controlli all’arrivo

All’arrivo vi faranno passare i bagagli sotto i metal detector, nell’apposita postazione sita nel patio. I ragazzi che fanno i controlli sono molto gentili e altrettanto scrupolosi. Anche all’entrata dell’albergo vi passeranno lo scanner manuale addosso, e vi chiederanno di non lasciare incustodite le valigie. Uno di voi potrà fare il check-in mentre un altro baderà a stare vicino i bagagli.

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La Hall

L’ambientazione è tipicamente marinara. Nelle parti comuni sembra di essere ospiti di una grande tenuta dei primi del ‘900, con teche che custodiscono velieri, grandi pareti in legno chiaro e bellissimi parquet. Il personale è gentilissimo, e, ovviamente, anche molto preparato e disponibile.

Nella Hall, oltre a trovare bagni e ascensori, c’è anche un bellissimo store Disney, ben assortito e con personale davvero gentile.

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I ristoranti

I ristoranti sono due, il Cape Code e lo Yacht Club. Anch’essi sono arredati in stile nautico. Inoltre hanno entrambi una vetrata dalla quale è possibile avere una fantastica vista sul laghetto.

La colazione viene servita nel Cape Code. L’unica formula è a buffet, ed è molto ricca, anche se un pò affollata. Si trova una grande varietà di cibo per tutti i palati. Dai dolci pan cakes alle uova con bacon, per passare da una vasta scelta di yogurt e frutta fresca. Le bibite calde vengono erogate dalle macchinette automatiche sparse nel locale. Succhi, acqua e spremute si trovano al buffet.

Il Cape Code è aperto anche a pranzo e cena coi i suoi ricchi buffet. Il cibo è buonissimo se equiparato al restante mangiare che si trova nel parco. Pietanze ben preparate e ben presentate.

Lo Yacht Club invece è più esclusivo, e il servizio è alla carte. I piatti sono più ricercati, e sicuramente è preferibile se si vuole  sorseggiare un bicchiere di vino francese in tutta tranquillità.

Come funziona per i Pasti ?

  • Bisogna prenotare in netto anticipo la formula per i Pasti che più si adatta alle vostre esigenze: mezza pensione o pensione completa, buffet o servizio al tavolo.
  • Al momento della registrazione in hotel riceverete i Magic Pass, delle schede su cui sono caricati i buoni pasto, che valgono anche come biglietto per i parchi. Tenetele sempre a portata di mano e cercate di non smarrirle.
  • Potrete utilizzare i Magic Pass in più di 20 ristoranti, in base alla formula scelta, sia all’interno degli alberghi che nel parco.

    Vi consiglio vivamente di prenotare un tavolo almeno due mesi prima del vostro arrivo. Potete contattare il servizio Prenotazioni Ristoranti al numero +33 (0)1 60 30 40 50 (al costo di una chiamata internazionale). Si può anche prenotare direttamente alla reception del vostro hotel, ma ovviamente poi dovrete accontentarvi dei ristoranti che hanno ancora delle disponibilità durante il vostro soggiorno. I migliori vanno via subito.


Il bar

Il Captain’s Quarters è il bar dell’hotel immerso nel raffinato mondo degli yacht e delle regate. Ci si può concedere un cocktail in totale relax, tra soffici divani e luci soffuse, dopo una giornata intensa passata al parco.

Le stanze

Quando si cammina nei labirintici corridoi dei piani superiori sembra di essere davvero a bordo di una nave. Le pareti sono decorate con carta da parati a strisce bianche e blu, con tappeti in tono.

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La stanza standard ha due letti alla francese, con materassi comodi e un infinità di cuscini. La pulizia è eccellente. Non c’è frigobar, ma solo un mobile molto carino che contiene il televisore. Le pareti sono rivestite con carta da parati e dagli oblò disegnati si affacciano i personaggi disney “vintage”. Una sorpresa da noi graditissima è stato l’albero di Natale in stanza, con annessi addobbi. Per una famiglia patita del Natale è stato magico avere l’albero addobbato in stanza.

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La camera ha un piccolo armadio a vista, che contiene anche una cassaforte e un asse con ferro da stiro.

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Il kit cortesia è essenziale: sapone mani, shampoo e balsamo. Ma anche in bagno troviamo decorazioni natalizie!

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Oasi benessere

L’albergo dispone anche di un area benessere, ma noi non ci siamo stati, perché ovviamente abbiamo dato priorità al parco. Ci sono diverse piscine, sia all’aperto che al coperto, tutte riscaldate. Inoltre l’area dispone di sauna e bagno turco e di una palestra attrezzata.

Perche ci è piaciuto

La struttura è elegante ma pratica, e anche se accoglie una grande quantità di ospiti non sembra mai caotica.

Oltre alla bella veduta sul lago, l’Hotel è vicino al parco, che è quindi facilmente raggiungibile a piedi in sei/sette minuti, passando attraverso il Disney Village.

Il buffet ha una vasta scelta di cibi, caldi e freddi. Inoltre ogni sera c’è un dessert diverso cucinato al momento.

La wifi è gratuita, attivabile col numero della stanza e il cognome della prenotazione.

I controlli all’entrata, che, se pur snervanti, sono necessari.

Anche se si arriva facilmente a piedi nel parco, l’hotel dispone di una navetta esclusiva che porta direttamente agli ingressi dei parchi.

Cosa non ci è piaciuto

Ai ristoranti non ci sono alternative per gi intolleranti. Una persona allergica al lattosio come me fa molta fatica a trovare qualcosa di commestibile, dato il largo consumo di latte e burro che si fa in Francia. Le pietanze sono già pronte e sono uguali o simili in tutti i ristoranti degli hotel e del parco, quindi non c’èe uno chef che possa preparare un piatto espresso per una persona intollerante.

Come prenotare

I prezzi più convenienti per il Newport Bay hotel li abbiamo trovati su Expedia oppure direttamente dal sito www.disneylandparis.com

Se avete intenzione di programmare un viaggio in famiglia a Disneyland Paris seguite i nostri consigli su dove Dormire a Disneyland.

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Parigi oggi, pensieri ad alta voce

Tornare a Parigi quest’anno, nonostante la serie di attentati delle scorse stagioni, e con la protesta dei gilet gialli in atto, è stato un azzardo. Ma siamo riusciti a fare in un giorno il giro completo dei posti d’interesse che più avevamo a cuore di rivedere.

La prima volta che andammo a Parigi mi sono lasciata ispirare dal film “Il favoloso mondo di Amelie”.

Racconta la voce narrante:

“Ameliè sente di essere in totale armonia con sè stessa.
In quell’istante tutto è perfetto.
La mitezza del giorno, quel profumo nell’aria, il rumore tranquillo della città.
Inspira profondamente e la vita le appare semplice e limpida.”

Ecco, mi sentivo proprio così. Invece le sensazioni di oggi sono completate diverse.

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Parigi oggi

Mancavamo da diversi anni e quella che ci siamo trovati davanti è una città blindata, insicura, militarizzata e profondamente disorganizzata. Una spiacevole scoperta, visti i bei ricordi che avevamo della splendente capitale francese. I fasti di una volta sono sbiaditi, i prati verdi e le aiuole fiorite sono scomparse per lasciare il posto a sterpaglia. Niente più guizzi d’acqua nelle fontane del Trocadero, i marciapiedi degli Champs Elysèè sono impraticabili. Le metropolitane sono presidiate notte e giorno dalla gendarmerie, che si riserva il diritto di aprire borse e perquisire chiunque. Sono stata perquisita anche per entrare in una farmacia a Pigalle. La follia! Capisco che la popolazione sia stata profondamente segnata dagli attentati degli scorsi anni, e che si voglia tutelare il più possibile gli abitanti e il turismo, ma addirittura essere perquisiti per uno sciroppo è un esagerazione.

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La povertà è in ogni angolo, ad ogni svolta. Centinai di clochard riempiono i corridoi delle metropolitane, le piazze più frequentate dai turisti, le stazioni. Alcuni monumenti hanno mantenuto l’antico splendore, come la Cattedrale di Notre Dame de Paris. Anche la Tour Eiffel è completamente blindata. Si accede solamente passando dai metal detector. La ruggine sembra prendere il sopravvento alla base dei piloni. Inoltre il costo del biglietto è aumentato considerevolmente. 45,00 € per arrivare al secondo piano, 65,oo € per il piano ultimo, da dove si ha la visuale su tutta Parigi.

L’autenticità di Mont Martre

Il quartiere che più ha mantenuto l’autenticità rimane Mont Martre, con le Sacre Coeur che svetta sulla collina, e il quartiere degli artisti che si popola di pittori e curiosi da tutto il mondo.

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Solo qui forse sembra di essere tornati alla normalità, si passeggia tranquillamente tra i quadri e le stampe, si sorseggia caffè nei bistrò, si chiacchiera del più e del meno con lo sconosciuto accanto senza timore. Ecco. Qui, con l’odore di vernice nell’aria che si mescolava al profumo dello zucchero filato, qui mi sono sentita di nuovo come Amelie.

Il favoloso mondo di Amelie, Parigi, viaggio con bambini, trevaligie

“Ad Amelie Poulain al cinema piace molto voltarsi al buio e vedere le facce degli altri spettatori. Piace cogliere quel particolare che nessuno noterà mai. Non gli piace quando nei vecchi film americani il guidatore non guarda mai la strada. Piace tuffare la mano in sacco di legumi, rompere la crosta della crème brûlée con la punta del cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul canale Saint Martin” 

Leggi anche le altre avventure dei nostri viaggi in Francia: La provenza in autunno

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Dormire a Disneyland. La scelta più economica: il Kyriad Hotel

A Disneyland Paris ci sono strutture alberghiere per tutti i gusti e per tutte le tasche. 

Ci troviamo a Marne la Vallèe, un area adibita solo alla ricezione alberghiera, che circonda Disneyland.  Abbiamo girato diversi alberghi in questa paradisiaca valle, anche perché sono tutti collegati al parco tramite la navetta gratuita.

L’hotel Kiriad rientra tra le strutture più economiche. 

Ultimo del circuito di Marne la Vallè, il Kyriad è un edificio che riprende lo stile country della campagna francese. Ha una piccola hall accogliente, con personale veloce e preparato. Sempre nella hall inoltre, si trova un piccolo bar in stile british, dove si possono trovare snack e bibite, e attorno ai divani per l’accoglienza si trovano giochini di legno per intrattenere i bambini. Al suo interno vi è anche un piccolo store Disney. L’Hotel Kyriad è servito dalla navetta del parco, che passa ogni mezz’ora.

I costi, come tutti gli alberghi del parco, variano a seconda della stagione o della festività. Il KYriad è uno degli hotel che offre pacchetti più economici.

La fattoria 

L’Hotel Kyriad all’esterno ha una graziosa fattoria, con piccoli animali da cortile.

Le stanze 

Abbiamo chiesto una stanza tripla, e ci è stata assegnata una quadrupla con letto a castello. La stanza è pulita, piccola ma accogliente. Mancano i poggia bagagli, ma ci arrangiamo con le valigie sul pavimento.

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Il bagno è molto piccolo. Si fa fatica a muoversi in due. Non ci sono set di cortesia, se non un sapone per le mani. Ovviamente come tutti gli hotel francesi manca il bidet, ma la vasca per fortuna ha il doccino staccabile. Il phon in dotazione non è il massimo. Ci vuole tempo per asciugare dei capelli medio/lunghi. In più il manico di surriscalda dopo cinque minuti e si fa fatica a tenerlo in mano. Considerando che si sta fuori per tutta la giornata e si torna in camera solo per dormire va più che bene.

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La colazione

La sala per la colazione è in un edificio esterno. D’estate non è un problema, anzi è piacevole passeggiare per i cortili. D’inverno devo dire che l’ho trovato molto scomodo. Uscire dall’ambiente caldo della stanza e attraversare il cortile a due gradi sopra lo zero non è stata une esperienza fantastica.

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Alle otto e mezzo del mattino a dicembre è ancora buio pesto

La colazione

Il buffet è abbastanza vario. La colazione è continentale, quindi si trovano uova, bacon, salsiccia e fagioli, e diversi croissant. Ci sono diverse varietà di pane, e le classiche macchinette automatiche per il caffè e le altre bibite calde.

Cosa ci è piaciuto

La rete Wi-Fi gratuita, a cui si accede registrandosi con il nome della prenotazione e il numero della stanza assegnata.

L’accoglienza. Il personale è gentile e pronto a rispondere ad ogni quesito.

La navetta gratuita. La postazione per la navetta è proprio fuori la porta dell’hotel. Nella hall ci sono diversi giochi per intrattenere i bambini durante l’attesa, e all’esterno si trova un playground per i piccolini.

I distributori automatici di prodotti nella hall. Se vi siete dimenticati salviette per i bebè, o altre cose per l’igiene personale ci sono diversi distributori automatici nell’ingresso che possono aiutarvi a risolvere qualche problema.

Il Photo set all’entrata. Un simpatico set per la foto ricordo che varia a seconda della stagione o della festività.

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Cosa non ci è piaciuto. 

Il bagno troppo piccolo, e soprattutto il phon poco funzionale. 

La sala per la colazione esterna. D’inverno è penalizzante.

Se volete avere una guida del parco facile e completa leggete anche Disneyland Paris, la valle dei sogni

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Rapallo. Cosa fare in una giornata.

Facciamo spesso sosta a Rapallo, durante i nostri viaggi on the road verso la Francia. È un paese della costa ligure, tra Zoagli e Portofino, pratico da girare a piedi perche il centro è completamente pedonabile. Gli abitanti simpaticamente dividono la cittadina in due distinti momenti. Rapallo in passeggiata e Rapallo in carruggio

Rapallo in passeggiata

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Ė la camminata sul lungomare, che parte dal castello e finisce con quello che una volta era il porto. Dopo la straordinaria mareggiata del 30 ottobre scorso, durante la quale sono state distrutte piu di duecento barche, il lungomare é transennato, perché è stato completamente divelto dal vento e dalle onde, con danni incalcolabili per la città e per gli esercizi commerciali.

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Si può comunque passeggiare fino alla punta opposta, godendo della temperatura mite anche a fine dicembre. Ci si infila in una stradina che porta al parco giochi pubblico, molto accogliente e con dei bei playgrounds tenuti benissimo, fino ad arrivare ad un bellissimo belvedere, dal quale si gode della vista di tutta la baia fino a Portofino.

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Portofino stessa è tutt’ora isolata. Solo grazie al genio civile si è potuta costruire una strada di accesso al paese, per permettere per lo meno ai residenti di transitare.

Rapallo in carruggio

Il centro storico di Rapallo è molto carino. Passeggiare tra i carruggi è molto rilassante. I negozietti tipici si alternano a negozi di diversi brand. Le viuzze si intersecano tra di loro, si trasformano in gallerie, tornano ad esse vicoli.

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Cosa mangiare

Se siete a Rapallo dovete assolutamente assaggiare la famosa focaccia. Alta e fragrante, si trova anche con le cipolle, con le olive taggiasche e con i pomodorini. Lo considero uno Street food puro e genuino, da mangiare al volo in passeggiata o su una panchina del centro.

Il piatto tipico di Rapallo sono i Pansotti con la crema di noci. I Pansotti sono un tipo di pasta con la sfoglia molto sottile, quasi impalpabile, ripiena di ricotta e spinaci, e sono rigorosamente fatti a mano dai pastai locali.

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Altro piatto tipico sono le trofie al pesto. Anche queste ultime qui a Rapallo sono fatte a mano. Tutti i pastifici hanno il laboratorio a vista, e oltre a produrre questi formati tipici di pasta, lavorano anche le salse di accompagnamento. Potete portare a casa come souvenir vasetti di pesto, di salsa di noci e tante altre specialità gourmet. Io di solito faccio la scorta da mettere in freezer!

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Se vi è piaciuto l’articolo leggete anche Come organizzare un viaggio on the road con i bambini


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Internet è come la cioccolata: un viaggio per imparare a gestire la rete in maniera consapevole

Internet è come la cioccolata è un libro che parla di viaggi. Si, di viaggi. Perché anche se non ci si sposta fisicamente, in internet si viaggia eccome. Perennemente connessi e dipendenti da uno smartphone, anche su internet facciamo esperienze, collezioniamo immagini di luoghi, ascoltiamo e leggiamo storie, ci confrontiamo con culture differenti dalle nostre e parliamo altre  lingue per farci capire.

Internet è sicuramente più accessibile ed economico di un viaggio in aereo, di una meta esotica.  Ma come il viaggio, crea dipendenza. Dà una sensazione immediata di benessere, che si tende a voler prolungare il più possibile. Usiamo internet per qualsiasi scelta che occorre fare giornalmente.

-Devo stendere i panni. Pioverà? Vediamo sul meteo.it.

-Andiamo a pranzo in questo ristorante? Si ok, ma vediamo prima come è recensito su Tripadvisor.

Ma questa è la parte bella del navigare. La parte utile. Anche se potremmo benissimo farne a meno.

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Le trappole della rete

Ma quante trappole si nascondono nella rete? Tante. Troppe direi.

Ce lo spiegano Sara Purificato e Annalisa Stamegna nel libro Internet è come la cioccolata. Un libro che arriva subito al dunque, e ci aiuta  a capire come utilizzare la rete in modo sicuro e consapevole, e come spiegarne i dosaggi ai nostri figli.

Internet è come la cioccolata perché nel momento in cui lo assaggi, ti da piacere e aumenta la produzione degli ormoni del benessere. Ma come la cioccolata, può dare dipendenza e può far male quando si esagera. Per questo va dosato, perché rimanga un piacere e non diventi un problema.

Già. Perché da genitori coscienti, dovremmo passare le nostre conoscenze ai figli. Come ci preoccupiamo di istruirli sui pericoli connessi al consumo di alcol o di droga, così dovremmo insegnargli che cosa fare e cosa non fare con lo smartphone. Ogni genitore dovrebbe conoscere l’attività on line dei propri figli, senza per  questo demonizzare la rete, ma riconoscendo comunque i suoi  benefici.

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Nel libro Internet è come la cioccolata vengono trattati temi come il cyberbullismo, il sexting, lo stalking o l’adescamento. Si parla inoltre di educazione digitale per gli adolescenti. E’ fondamentale riuscire a rendere i ragazzi consapevoli del fatto che tutto quello che viene messo in rete nella rete rimane, anche se si prova a toglierne i contenuti.  E’ quindi necessario cominciare a costruire la propria reputazione on line sin da subito, perché un contenuto osceno potrebbe ripresentarsi nell’età adulta, compromettendo la vita sociale e lavorativa.

In questo libro Sara Purificato e Annalisa Stamegna illustrano i danni provocati da un uso eccessivo di internet con un linguaggio semplice e lineare, che arriva subito al lettore. Le autrici danno inoltre consigli utili su come muoversi se si diventa vittime della rete, trattando il tema sempre con molta delicatezza.

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Perché comprare il libro

Internet è come la cioccolata è un libro sulle buone abitudini digitali, che ci spiega come navigare e gestire i social in modo sicuro e consapevole.

Un libro pensato soprattutto per i nativi digitali, per i loro genitori e per tutti coloro che lavorano a stretto contatto con i ragazzi. E’ il libro/regalo perfetto per un amica alle prese con i figli adolescenti, per gli adolescenti stessi, per i professori o gli istruttori, ma anche per i nonni, che giornalmente si occupano senza sosta dei nipoti. Un libro che ci aiuta a comprendere subito i segnali di disagio, e che ci offre consigli su come gestire le situazioni di pericolo nel migliore dei modi.

Dove comprare il libro

La prima presentazione pubblica del libro Internet è come la cioccolata si terrà il 29 Dicembre alle ore 17:00 presso il castello Angioino di Gaeta. Una buona occasione per conoscere le autrici e discutere con loro dei temi trattati.

Il libro è edito da Ali Ribelli edizioni, una casa editrice indipendente, che ha l’obiettivo primario di promuovere le opere di autori e illustratori emergenti. 

Per aquistare il libro in versione cartacea clicca qui. 

Trovi Internet è come la cioccolata anche in versione e-book! Clicca qui per acquistarlo. 

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Aquardens: alle terme di Verona con i bambini

 

A soli 20 minuti da Verona e dal lago di Garda c’è un parco termale paradisiaco. Si trova nella Valpolicella, un tutto dire, quindi se  vi trovate nelle vicinanze  vi consiglio almeno una mezza giornata in queste meravigliose terme, soprattutto perché qui i bambini sono i benvenuti.

 

 

 Prezzi e organizzazione

Una struttura maestosa, incastonata tra le montagne piene di neve, con grandi parcheggi e una sala d’accoglienza molto capiente e ordinata.

Vi sono diverse tipologie di biglietto di ingresso, noi abbiamo fatto il biglietto da quattro ore, essendo arrivati di pomeriggio. Vi consiglio di fare il biglietto on line, perché, a prescindere dai festivi, c’è sempre una gran coda alle casse. In questo modo potrete accedere direttamente alle piscine dopo aver ritirato il braccialetto elettronico. Il braccialetto serve per entrare dai tornelli, per aprire e chiudere gli armadietti, e per caricare eventuali spese all’interno del parco.

Ci sono davvero tante tipologie di ingresso, dal giornaliero al serale. Noi ad esempio scegliamo spesso il pacchetto da quattro ore: 25,00 € a persona, la bimba entra gratis. Sul sito o in loco potete trovare il prezzario completo.

Se non avete con voi teli o accappatoi potete richiederli a pagamento all’ingresso degli spogliatoi, dove vanno lasciati all’uscita.

Potete portare i braccioli per i più piccoli, ma non salvagenti ingombranti. Si possono acquistare anche nell’area principale, all’apposito banco, dove potete anche trovare  diversi prodotti come costumi o creme solari. 

Gli spogliatoi

La zona degli spogliatoi è molto ampia, e può dare inizialmente idea di smarrimento. Le zone sono divise a colori, sceglietene una e usufruite delle apposite cabine spogliatoio. Le cabine sono abbastanza ampie. Dopodiché potete riporre i vestiti negli appositi armadietti, assieme alle borse e alle altre cose di valore che non si possono portare nella zona piscina. Lasciate anche i cellulari, rimarrebbero incustoditi durante le vostre nuotate, e i portafogli, perché qualsiasi spesa extra vi viene caricata sul braccialetto e potete saldare tutto all’uscita. Ricordatevi quindi il colore dell’area in cui avete scelto l’armadietto, e il numero di quest’ultimo. In ogni area ci sono bagni grandi e molto puliti. Portate solo gli asciugamani, i quali vanno lasciati nel box da voi scelto a bordo vasca. Non si possono occupare lettini con i teli, né con borse.  Se i bagnini vedono teli incustoditi sui lettini li portano via. Fate attenzione anche alla pavimentazione bagnata. Ci sono zone lisce in cui è facile scivolare.

Le docce sono chiuse, e ben pulite. Potete usare shampoo e bagnoschiuma. L’unica pecca sono gli asciugacapelli, poco funzionali. Per i capelli medio-lunghi si perde più di un ora ad asciugare. E purtroppo non  ci sono prese per poter usare fhon propri o piastre. 

Le piscine

L’acqua termale del parco è di natura salso-bromoiodica e sgorga pura a 47°. Grazie alle alte temperature e alla ricchezza di minerali, stimola il sistema immunitario e sviluppa proprietà antinfiammatorie e antisettiche. La temperatura varia da piscina a piscina, ed ogni vasca ha una sua peculiarità.

Uscendo dagli spogliatoi si accede immediatamente alla Zona Caracalla. Sono le uniche  piscine interne alla struttura, con vasche comunicanti tra loro, arricchite da incantevoli cascate e diversi punti per idromassaggio. Al centro della vasca è posizionato un piccolo bar, dove potete sorseggiare tisane, centrifughe e succhi di frutta stando beatamente seduti su uno sgabello immerso in acqua. Meraviglioso. Anche nostra figlia si è divertita a fare la vip bevendo il suo cocktail ( acqua frizzante) appoggiata al bancone.

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 All’interno della montagna che si erge al centro della vasca trovate la grotta dell’ armonia. Qui potrete immergervi tra musicoterapia e cromoterapia, e se non c’è molta affluenza potreste anche riuscire a rilassarvi sul serio. La temperatura in questa zona è sui 35°, quindi massimo venti minuti di immersione, poi riposatevi sui lettini.

Area relax per gli adulti

Dalla parte opposta trovate un area esclusiva per adulti, con vasca  salina e bagno di vapore. Un toccasana per chi come me, soffre di allergie. I suoi vapori sono davvero benefici per le vie respiratorie. Inoltre il calore agisce sulla circolazione sanguigna e purifica la pelle. Nelle vicinanze c’è anche un fantastico percorso Kneipp, che vi consiglio assolutamente di fare. Acqua davvero ghiacciata ( il primo impatto fa mancare il respiro) alternata ad una vasca con 38°. Fate almeno sei giri per avere delle gambe più che toniche. Provare per credere.

Accanto al bar trovate la piscina idromassaggio dedicata ai più piccoli, 60 cm di profondità per garantire anche  a loro un momento di relax in tutta sicurezza.

Attraverso un tunnel potete raggiungere la prima piscina esterna, la Laguna. Una meravigliosa piscina in cui rilassarsi con i getti d’acqua assaporando ogni sfumatura del paesaggio circostante. Nuotare in quest’acqua calda circondati dalle montagne della Valpolicella innevate è stata un esperienza inebriante. Da questa laguna centrale si diramano poi diverse vasche. Entrate nella bellissima Grotta della Fonte, in cui sgorga l’acqua termale, poi da qui avete l’accesso a diverse piscine. Potete farvi trasportare nelle acque del River, un torrente da fare anche controcorrente per tonificare il corpo, o nuotare nei laghi termali, riposandovi di tanto in tanto sui lettini a bordo vasca.

Il Sauna Village

E’ stato poi appena inaugurato il bellissimo Sauna Village, un vero e proprio villaggio fatto esclusivamente di saune. Ogni sauna ha  la propria ambientazione, in modo da poter  rivivere le diverse esperienze saunistiche del mondo.  Anche quest’area è attrezzata con bar in acqua, lettini con vista panoramica e una spiaggia, disponibile solo nel periodo estivo. Potete richiedere inoltre  percorsi ad hoc,  facendovi seguire da  personale qualificato. L’ingresso in quest’area prevede un pagamento extra, ed è riservata ai maggiori di 14 anni.

Ristoranti

All’interno ci sono due aree ristoro. Il ristorante alla carte si trova al primo piano, e si affaccia sul parco termale. E’ un ristorante vero e proprio con specialità locali, aperto anche agli esterni. Nelle aree piscina invece trovate uno snack bar, con panini, tramezzini e insalate, e il Salus restaurant, un self service con diversi piatti caldi e freddi. A entrambi si può accedere tranquillamente in accappatoio.

Area bambini

Ed ecco il punto clou del parco. L’area bambini. La piscina Coccola, con acqua bassa, due  scivoli e servizio Miniclub, disponibile anche nel periodo invernale,a partire dalle ore 12.00 circa. Un animatrice trattiene anche i bimbi un po’ più grandi con giochi da tavolo, perline etc. Durante l’inverno l’area è coperta da una specie di tensostruttuta, ed è facilmente accessibile dall’edificio principale. D’estate è scoperta. Di solito nei week end fanno capolino i personaggi dei cartoni animati. Noi abbiamo potuto scattare una foto con i Pat Patrol! A parte la foto non abbiamo proprio usufruito di questa zona. Approfittando del fatto che tutte le piscine sono accessibili ai bambini, l’abbiamo sempre portata con noi alla scoperta di ogni angolo di questa struttura. Ma se avete intenzione di prenotare massaggi, o di fare percorsi nelle aree dedicate agli adulti potete approfittare di questo angolino attrezzato e del servizio di animazione.

Idea regalo

Il venerdì e il sabato le piscine sono aperte fino a mezzanotte, inoltre se guardate sull’area eventi del sito, troverete tante idee per rendere ancora più piacevole il soggiorno.

Un idea regalo? Una festa di compleanno a sorpresa nelle piscine di Aquardens! Il festeggiato ha l’ingresso gratuito per tutta la settimana in cui compie gli anni, e Aquardens propone diversi pacchetti per una giornata indimenticabile. Aperitivo o brindisi di benvenuto, massaggi, rituali personalizzati, o ingressi di gruppo al Sauna Village.
Per richiedere un preventivo scrivete a: info@aquardens.it

 

 

Se vi è piaciuto l’articolo leggete anche Sul lago di Garda non ci si annoia mai! La nostra esperienza nelle città che costeggiano il Lago di Garda

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Dove mangiare a Gaeta: Scirocco Bistrot

Ho sempre adorato i bistrot, le piccole osterie a conduzione familiare. Pochi tavoli, luce soffusa e musica delicata in sottofondo. Una tipologia di locale che si addice al mio modo di essere.

Ma vi siete mai chiesti da dove derivasse la parola Bistrot?

Sembra che questo nome derivi dai piccoli locali parigini, in cui, ai tempi dell’occupazione della città da parte dell’esercito russo, i soldati andavano di nascosto a bere alcolici. Per paura di essere sorpresi usavano la parola russa Bouistro, “rapidamente”, serviteci rapidamente.  Quindi la parola è stata associata ad un tipo di locale in cui il servizio è molto rapido e poco formale.

Bistrot quindi, non è altro che il termine francese per indicare l’osteria. In origine, infatti, erano locali in cui venivano serviti piatti tradizionali accompagnati da vino della casa, a prezzi inferiori rispetto ai ristoranti. Inoltre rimanevano aperti a tutte le ore, consentendo anche agli avventori pomeridiani di poter gustare una fetta di dolce accompagnata da un thè caldo.

Ed è proprio seguendo questa formula che  Giorgia ha deciso di aprire Scirocco Bistrot, un locale intimo e accogliente, a gestione familiare, che vanta nel suo menù solo prodotti di stagione.

Oggi vi porto alla scoperta del suo locale a Gaeta, nel basso Lazio.

Scirocco Bistrot

Scirocco Bistrot nasce da un idea di Giogia Di Marzo, gaetana di origini ma residente a Londra per diversi anni. Al suo ritorno ha deciso di investire il suo tempo e le sue conoscenze culinarie in un locale tutto suo, che avesse le caratteristiche di un bistrot, l’intimità di una sala da thè e un menù versatile a base di prodotti locali, che sceglie con cura e con i quali rivisita spesso piatti della tradizione culinaria gaetana.

Scirocco Bistrot ti accoglie con un abbraccio di luci calde, pochi tavoli ma ben organizzati, una mise en place essenziale e pane fatto in casa. Il menù è intrigante, ci sono piatti della tradizione culinaria gaetana e anche rivisitazioni degli stessi, fatti con ingredienti a chilometro zero. Proprio per questo settimanalmente il menù viene cambiato, per adattarsi alla stagionalità e alla reperibilità dei prodotti.dove mangiare a Gaeta, Scirocco bistrot, trevaligie

L’atmosfera è rilassante, molto informale. Sorseggiando un ottimo prosecco faccio due domande a Giorgia, incuriosita dalla sua scelta di investire proprio a Gaeta.

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Giorgia Di Marzo nel suo locale, foto di Flavia Fiengo Fotografie

So che sei stata diversi anni a Londra per lavoro, come mai quindi questa scelta di tornare in Italia e di aprire un bistrot proprio a Gaeta? 

Il mio progetto infatti è nato a Londra.

Mi sarebbe piaciuto investire li, ma mi sarei trovata sola. Ho poi optato per Milano, dove avrei potuto contare sulla presenza di mio fratello, ma i costi erano proibitivi e non me la sono sentita di affrontare una spesa così alta. Allora ho pensato di tornare a Gaeta, la mia città. Ho avuto subito l’appoggio e la collaborazione dei miei genitori, ed è stato mio padre a trovare questo locale in Via Annunziata, una delle strade più belle di Gaeta che è rimasta fin troppo nel dimenticatoio.  Mi sono innamorata del locale e della sua posizione, e ho iniziato quindi il conto alla rovescia. Ho lasciato Londra dopo dieci anni e sono tornata per cercare di portare una boccata di aria fresca in  una zona della città per molto tempo rimasta abbandonata. Gaeta ha un potenziale enorme, bisogna cominciare a sfruttarlo.

Perché il nome Scirocco?

Per diversi anni ho lavorato in un ristorante mediorientale. I miei datori di lavoro, Sarit e Itamar, sono stati i primi a credere in me. Se oggi sono riuscita ad essere dove sono è anche merito loro, che mi hanno dato l’opportunità di imparare e di crescere professionalmente. Sarit e Itamar sono siriani. Scirocco è il vento caldo che arriva dalla Siria. Quindi il nome è dedicato a loro.

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Consiglio vivamente questa nuova tipologia di locale. E’ sicuramente un modo innovativo per fare un assaggio della cucina gaetana, per passare una serata diversa con amici e/o parenti o, semplicemente, per staccare per qualche ora la spina dalla dura giornata lavorativa davanti ad una tazza di the bollente.

Se siete di passaggio in questo periodo a Gaeta leggete anche Babbo natale nel villaggio incantato, un esperienza unica per grandi e piccini.

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Road trip: come preparare una bozza di itinerario

Viaggiare on the road significa anche cambiare meta all’ultimo minuto. Ti ritrovi con una bozza di itinerario che comprende paesi del nord, tipo Colmar, o Amsterdam. Ma due giorni prima della partenza pensi che non ancora sei pronto per il freddo , e che forse una spiaggia dell’Algarve sarebbe decisamente una destinazione migliore. Allora prepari un altra piccola bozza, con qualche tappa intermedia. Questa è la parte più bella di un viaggio on the road. Poter scegliere liberamente come e dove andare, e quanto stare.

Vi spiego come organizzare una mappa per un road trip in poche semplici mosse.

  • Scegliete la destinazione finale, o la città in cui vorreste passare più tempo.
  • Pensate a quante tappe vorreste fare prima di arrivare alla meta, calcolando i giorni che avete a disposizione e i chilometri che volete/potete percorrere guidando.
  • Valutate il meteo, anche giornalmente. Inutile andare in un luogo se è prevista pioggia battente. A meno che il vostro interesse in quel luogo non sia un week end di relax in una Spa.
  • Evidenziate i luoghi di interesse delle città che visiterete, in modo tale da riuscire a fare il giro delle attrazioni in un solo giorno.
  • “Smanettate” su booking.com per trovare le tariffe migliori degli alberghi o dei b&b. Anche se non prenotate dal sito ma direttamente in loco, avrete un idea più chiara della struttura, in termini di vicinanza dal centro ad esempio.
  • Preparate la valigia  in modo tale da avere abiti adatti sia per il caldo che per il fresco improvviso. Se volete altri consigli leggete qui—-> Come fare la valigia perfetta per le mezze stagioni 
  • Preparate, a prescindere dalla meta, l’automobile. Fate fare una manutenzione ordinaria al mezzo per non avere brutte sorprese in viaggio. Lasciate in macchina sempre alcune bottiglie d’acqua e qualche snack per le emergenze.
  • Aiutatevi con Google Map per calcolare i tempi di percorrenza, le strade più veloci o le strade panoramiche. 
  • Viaggio on the road, come programmare un road trip, trevalligie

Ecco un esempio di itinerario

Questo è l’itinerario provvisorio e modificabile del road trip che stiamo per intraprendere.

Giorni a disposizione: 15.

I giorni sono indicativi, nessuno ci vieta di tornare prima o, se possibile, di prolungare la vacanza.

Se viaggiate con i bambini cercate di mettere almeno un luogo di svago dedicato esclusivamente a loro. Una vacanza fatta solo di musei e passeggiate nei centri storici li sfinirebbe subito.

 

Luogo di partenza: Roma

Destinazione: Albufeira, Algarve, Portogallo

Per tagliare qualche chilometro ci imbarchiamo sulla Grimaldi Cruises, che dopo venti ore di navigazione ci porterà in Spagna.

Tappe intermedie:

Barcellona, cosa vedere:

  • PortAventura World. Pernottamento di due notti.

Granada, cosa vedere:

  • Basilica di San Juan, Cattedrale, Cappella reale, Calle Navas per pranzo, Alcazaba, Alhambra, quartiere Albazyn

Albufeira, cosa fare:

  • Relax sulla spiaggia
  • Scoprire le falesie  e le grotte con il paddleboard, grotta di Benagil
  • Vedere Portimao
  • Zoomarine in Algarve

Siviglia, cosa vedere:

  • Reales Alcazares, Cattedrale, la Giralda, quartiere di Triana, barrio de San Bartolomè, Plaza de Espana, casa di Pilato

Ritorno a Barcellona per l’imbarco sulla Grimaldi che ci riporterà in Italia. 

Viaggio on the road, come programmare un road trip, trevalligie

Bene, procuratevi carta e penna e preparate il vostro itinerario di viaggio!

 

 

Spero che i miei consigli vi siano d’aiuto. Se volete leggere di più su come organizzare un viaggio on the road leggete qui, il mio articolo per TribeTrip—> Come organizzare un viaggio on the road con i bimbi al seguito

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Viaggio on the road in Sicilia con i bambini: Siracusa

Seconda tappa del nostro viaggio on the road attraverso la costa meridionale della Sicilia: Siracusa. 

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Siracusa. Il Tempio di Apollo

Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall’Unesco nel 2005 patrimonio dell’umanità.

Siracusa è praticamente un isola nell’isola, in quanto la città si estende in parte sulla terraferma in parte sull’isola di Ortigia.

Il centro storico si contraddistingue per il suo stile barocco. E’ chiuso al traffico quasi interamente, pulito, pieno di locali e di negozi.

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Passeggiando troverete lungo il tragitto tutti i principali luoghi di interesse. Inoltre ci sono diverse mappe dislocate sui marciapiedi che vi aiuteranno ad individuare i siti storici e le chiese degne di una visita.

Se avete bambini sotto i cinque anni pigri e lagnosi, munitevi di passeggino o di qualsiasi dispositivo atto alla deambulazione coatta. Il tragitto è piacevole ma impegnativo, e il caldo siciliano stancherebbe anche una gazzella del deserto.

Il percorso 

Partendo dal Tempio di Apollo si può percorrere tutta la strada costiera fino ad arrivare alla Fonte Aretusa, che è un po’ il cuore dell’isola. Una fonte di acqua dolce che riversa le sue acque nel mare. A me è sembrate niente più che una grossa fontana con dei papiri al centro, ma se siete appassionati di miti, prima di visitare la fonte, leggetevi la leggenda di Aretusa e Alfeo. Da li si diramano diversi vicoletti, percorrendo i quali incontrerete  il Museo dei pupi siciliani e il magnifico ed imponente Duomo di Siracusa.

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Il Duomo di Siracusa

Stile barocco e rococò caratterizzano le facciate esterne di quello che inizialmente era un tempio dedicato ad Athena. Fù chiesa cristiana e poi moschea, e solo sotto l’impero normanno ritornò ad essere una chiesa cattolica. Sulle sue facciate e nei suoi interni restano segni indelebili dei vari stili dei popoli che si sono susseguiti—-> Informazioni apprese aggregandomi ad un gruppo di turisti che aveva la guida.

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Se volete visitare il teatro greco dovrete riprendere la macchina perché è leggermente distante dal centro. Assicuratevi prima degli orari di chiusura e di apertura. Noi purtroppo siamo  arrivati alle sei ed il sito era già in chiusura. Mi hanno permesso di affacciarmi, e devo dire che dopo aver visto il teatro di Taormina le quattro scalinate mi sono sembrate alquanto scialbe e trascurate nei secoli. Non so dire se vale la pena pagare 10,00 euro a persona per il biglietto d’ingresso. Ma i 50 centesimi per il bagno sono stati ben spesi.

Se volete conoscere le altre tappe del nostro viaggio on the road in Sicilia con i bambini leggete anche la nostra escursione a Taormina.

5 mete tutte italiane per festeggiare San Valentino

Ancora non sapete cosa fare nella notte degli innamorati? Beh sappiate che per stupire il proprio partner a volte basta davvero pochissimo. Ma se volete regalare una notte straordinaria alla persona che amate potete sempre puntare su un viaggetto romantico. E non sempre la scelta migliore è andare lontano. In Italia ci sono dei luoghi fiabeschi, ideali per le coppie che cercano intimità e relax. Volete scoprire con me le più belle mete italiane per San Valentino?

Guardare le stelle in Puglia.

La costa del Salento è di una bellezza disarmante. Perché non sfruttare la forza della natura a vostro favore?

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A Borgo Egnazia, a Savelletri, c’è un angolo del borgo in esclusiva per voi! Tutta la magia del Borgo riservata a due persone, solo per una notte! Dovete solo scegliere il vostro angolo preferito. La piazza, la chiesetta oppure la villa esclusiva. Un tavolo per due nell’angolino da voi scelto, due calici di vino, il cibo e la musica della tradizione pugliese, e il cielo stellato sopra di voi.

mete per san valentino in Italia, trevaligie

Per info e prenotazioni clicca qui

Nella città degli innamorati: Verona

mete per san valentino in Italia, trevaligie

Verona. La città degli innamorati famosa in tutto il mondo. La meta ideale per San Valentino no? Già da diversi anni Verona riserva tanti eventi, spettacoli e luminarie a tutti gli innamorati. Verona in love è ormai un dolcissimo appuntamento, al quale non potete non prendere parte se siete dei grandi romanticoni.

Dove dormire? All’Hotel Milano e Spa**ss, una struttura centralissima dove potervi immergere in una calda Jacuzzi sul tetto, al chiaro di luna, con vista sull’Arena di Verona. Se poi volete fare una piccola follia la sera di San Valentino e stupire il vostro partner con una fuga insolita, a pochi chilometri da Verona c’è il parco termale di Aquardens, dove potrete fare una bella scorta di coccole.

Cosa c’è di più bello che rimanere immersi nell’acqua calda di una piscina all’aperto? Se poi l’acqua è termale, c’è il doppio beneficio, sia sul fisico che sulla mente. Il parco termale di Aquardens inoltre, ha una magnifica vista sulle montagne innevate della Valpolicella.

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Alle terme di Aquardens hanno creato un pacchetto per gli innamorati, valido dal 9 al 17 febbraio. Il kit comprende l’ingresso serale al parco e alle aree sauna, e un cocktail dell’amore servito al bar che si trova nella piscina. Cosa aspettate a prenotare?

Per le vie dell’amore a Pienza

Pienza, nel cuore della Val d’orcia, vanta una serie di strade con nomi molto suggestivi come Via dell’Amore, del Bacio e della Fortuna. Oltre alla bellezza del borgo, con i suoi vicoli suggestivi e le sue botteghe artigianali, rimarrete senz’altro incantati dai panorami che incontrerete nella Val d’Orcia. Le verdi vallate con i loro casali isolati, i cipressi che delimitano i viali, il sole che tramonta dietro le colline creando riflessi turchesi sui prati.. cosa desiderare di più?

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Per vivere la Toscana vera, potete soggiornare in un agriturismo con la A maiuscola. Il Podere Santa Maria è una bellissima struttura in perfetto stile country, con una bellissima piscina ricavata da un vecchio pozzo e una piccola e graziosa fattoria! Inoltre tutti i cibi che trovate nell’accogliente ristorante tipico, sono preparati con le mani sapienti dell’oste. Per chi vuole godere della vera essenza della campagna toscana.

Al castello di Paolo e Francesca, a Gradara

Gradara è divenuta famosa grazie a Dante Alighieri, che nella Divina Commedia racconta le vicende dei due amanti, Paolo e Francesca, che hanno sacrificato la loro vita all’amore. Gradara è un piccolo ma curatissimo borgo medievale, a pochi chilometri da Pesaro, ed è il luogo perfetto per passare la sera di San Valentino. Qui si celebrano gli innamorati con eventi, serenate e gruppi musicali. Lasciatevi incantare dalla magia del borgo, ascoltate le storie e le leggende dalle persone del luogo e affacciatevi dalle mura del Castello Malatestiano per ammirare il bellissimo panorama che dalla campagna si estende fino al mare.

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Potete prendere una stanza al Relais La loggia di Gradara, un hotel di charme proprio dentro le mura del Castello. Ambienti caldi, camere curate in ogni dettaglio con docce cromoterapiche, per il vostro benessere psicofisico, e un panorama unico sull’orologio della piazza e i torrioni del Castello. Inoltre potete passare una giornata indimenticabile nel centro benessere, tra saune, docce di sale e trattamenti personalizzati.

Nell’isola del sole: la Sicilia

La Sicilia offre un infinita di luoghi davvero caratteristici dove poter festeggiare la festa degli innamorati. Per San Valentino potete optare per Taormina, un piccolo gioiello dell’isola. Le sue terrazze panoramiche con vista sull’Etna innevato e sul mare cristallino, potrebbero essere teatro di romantiche dichiarazioni. Lasciatevi tentare dai zuccherosi dolci tipici siciliani, dalle succose arance rosse e dai golosi arancini. Scivolate nelle vie del centro e perdetevi nei vicoletti che si diramano dalla stradina principale. Le scalinate, impreziosite al tramonto da comodi cuscini e colorate candele, nascondono atelier di artisti locali e graziosi bar dove prendere un aperitivo in completo relax. In questo periodo inoltre, le temperature sono gradevoli e le spiagge non sono affollate. Perché non approfittare per fare una romantica passeggiata in riva al mare? Se la marea lo permette raggiungete Isola Bella. L’acqua in questa baia è di una trasparenza unica.

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Potete soggiornare all’UnaHotel Capotaormina, che vanta un ottima posizione panoramica su tutta la baia. Potete rilassarvi nel bellissimo centro benessere o fare una nuotata rigenerante nell’esclusiva piscina d’acqua salata, per poi gustare l’autentica cucina siciliana nei ristoranti della struttura.

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Se volete ulteriori consigli per organizzare un viaggio super romantico per San Valentino, date uno guardo ai pacchetti vacanze di TravelTogheter. Con il codice Trevaligie_travelblog avrete a disposizione uno sconto del 10% sui pacchetti last minute per la notte degli innamorati.

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Una rubrica mensile su Gaeta. Vi piace l’idea?

Ho voluto creare una rubrica che riguardasse Gaeta, perché oltre ad essere la città che mi ha visto nascere e crescere, ha un potenziale naturalistico e artico unico nel suo genere, per troppi anni lasciato nel dimenticatoio.

Gaeta è una cittadina laziale, a metà strada tra Roma e Napoli, conosciuta per lo più grazie alle sue fantastiche spiagge e al suo mare cristallino. Ragione per cui viene amabilmente chiamata la “Perla del Tirreno”. Ma Gaeta è tanto altro. Non mi dilungherò sugli aspetti architettonici o monumentali, a meno che non riesca ad avere il supporto da un professionista che ne sappia più di me in materia.

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Obiettivo della rubrica

Il mio obiettivo invece, è di far venire a galla la parte più sconosciuta, quello vissuta giornalmente dai paesani. I vicoletti di via Indipendenza, la zona detta “peschiera”, le stradine che tutti i giorni si percorrono distrattamente, e che invece nascondono tesori di inestimabile valore storico e paesaggistico. Cercherò di scovare forme dialettali, aneddoti antichi e vecchi piatti della tradizione culinaria. Ho pensato, da blogger, ma anche da cittadina, di cominciare a valorizzare il territorio nel modo che so fare meglio. Scrivendo.

Ai miei testi si affiancheranno le suggestive immagini di Paolo Di Tucci, che daranno vita alle parole e ai miei pensieri sparsi. Speranzosa di suscitare l’interesse e la partecipazione dei nostri compaesani, soprattutto degli “anziani”, dai quali abbiamo ancora molto da imparare, e che hanno urgenza di tramandare, per far vivere nel futuro le memorie dei loro vissuti nel borgo.

Come partecipare

Chiunque può rendersi partecipe del progetto. Se volete indicarmi un luogo, un piatto tipico o un usanza particolare sulla quale creare un articolo o una discussione mandate una mail su Trevaligie@libero.it, o un messaggio sulla pagina Facebook.

Ora facciamo una prima cosa insieme. Come vorreste chiamare questa rubrica mensile su Gaeta? Aiutatemi a scegliere un nome! Scrivetelo nei commenti.

Marbella: viaggio on the road con i bambini nella penisola iberica

Marbella è stata l’ultima tappa del nostro road trip attraverso la penisola iberica. Abbiamo utilizzato la città come tappa intermedia, dopo aver fatto un giro in Algarve, per tornare a Barcellona a prendere la nave Grimaldi che ci avrebbe traghettati di nuovo in Italia. 

Marbella è una città dell’Andalusia. Si trova a circa metà strada tra Malaga e lo stretto di Gibilterra, ed è uno  dei centri abitati più popolati dell’intera zona. 

Appena arrivati sul lungomare di Marbella, ho avuto una sensazione di trascuratezza. La sabbia scura poi, oppure l’orario di transizione,  enfatizzava quella mia percezione.

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Tant’ è che, percorsi pochi centinaia di metri, ci siamo decisi a risalire verso il centro.

La movida di Marbella 

Beh. Che Marbella era la città della movida andalusa si sapeva, ne abbiamo avuto la conferma quella sera stessa. Gli orari sono un pò diversi rispetto ai nostri, quindi le strade e i locali, anche per via del caldo afoso e soffocante, cominciano a riempirsi di gente solo dopo il tramonto. Cominciano a convergere nei vicoli caratteristici del centro storico migliaia di persone di tutte le età, pronte per una serata fatta di sangria, tapas e flamenco.

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I locali hanno tutti tavoli all’esterno, e  rimane ben poco spazio per la viabilità nelle piazzette principali. Ma che importa, se tutto intorno è  un alzarsi di risate, di musica gitana e di profumo di spezie! Potete percorrere i calienti vicoletti di Marbella  avanti e indietro fino allo sfinimento, e non troverete mai le stesse persone, la stessa musica e gli stessi odori di quando siete passati in precendenza.

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Le temperature sono alte, nonostante sia la fine di ottobre, ed è piacevole sedersi su uno sgabello sorseggiando un bicchiere di vino tinto lasciandosi incantare dal vociare delle comitive sparse nei locali, dal suono delle nacchere e dall’odore dei churros appena fritti. 

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Dove mangiare

Per cena troviamo un bellissimo localino su una delle strade secondarie, El patio de Mariscal. L’ambiente all’interno è davvero molto accogliente, in stile moresco, ma scegliamo uno dei tavoli all’aperto, per goderci la bellissima serata. Mangiamo un ottima paella de mariscos accompagnata da una cerveza ghiacciata, osservando il via vai del vicoletto. La vera chicca? La cuoca, che appare ogni tanto nel locale intonando bellissime canzoni! 

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Cosa assaggiare

Se passeggiando vi vengono i crampi allo stomaco per la fame, sappiate che non è necessario sedervi ad un tavolo per trovare cibo sapientemente preparato. Ci sono diversi locali che servono street food. Dovete assolutamente assaggiare le tapas, il chorizo, che è un salame tipico della zona, e il jamon iberico. Tutto tagliato al momento e servito in pratici coppetti. Non mancano stuzzichini con cui accompagnare cocktail e birre gelate, come anacardi, nocciole e pistacchi. 

 

Il lungomare e la spiaggia

Il giorno dopo diamo una seconda opportunità al lungomare. E devo dire che è stata davvero una piacevole scoperta. Per fortuna la sensazione della sera precedente era sbagliata.

Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligieIl lungomare è vivace, brulica di persone. I negozietti e i locali danno una nota di colore vivo e allegro al contesto, mentre la spiaggia, anche se la sabbia è scura, è grandissima e attrezzatissima per i bambini. Sulla sabbia ci sono svariati playgrounds, uno ogni duecento metri, tutti diversi tra loro, uno più grande dell’altro.Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligie

Anche sul lungomare stesso troviamo una zona baby friendly, dove i pupi di ogni nazionalità scorrazzano con monopattini o fanno a gara sugli scivoli. Per i genitori tantissimi sono i bar che servono aperitivi a ritmo di musica. Ogni locale ha una band che suona live e coinvolge tutti i clienti in scatenati balli. Si alza musica da ogniddove, e la passeggiata cambia ritmo in base al locale che ti trovi a costeggiare. Latino, dance, anni 80 e tanta tanta musica italiana. 

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Dove dormire

Abbiamo deciso di dormire fuori Marbella in verità, a Puerto Banus, che è un lussuoso paesino a circa sette km circa dal centro città. Puerto Banus ha un grazioso centro storico, un bel lungomare costeggiato da splendidi yacht, e molti negozi di charme. Anche qui c’è una vivace movida notturna, e una grande quantità di bar, casinò e ristoranti, nonché bellissimi centri commerciali. 

Abbiamo soggiornato al Melia Marbella Banus, un albergo in perfetto stile mediterraneo, con grandi piscine esterne, una vasca interna  e camere davvero molto confortevoli. La struttura comprende un paio di ristoranti, di cui uno a buffet, e devo dire che il cibo è preparato davvero in maniera eccelsa.  Tutte le zone sono accessibili ai bambini, tranne una,  riservata solamente agli adulti che desiderano stare nel più completo relax. Inoltre la posizione del Melia Marbella Banus permette in pochi minuti di raggiungere il centro di Puerto Banus a piedi. 

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Borgo Egnazia: esperienza di soggiorno in Puglia con i bambini

Con questo articolo sfatiamo il mito che Borgo Egnazia sia un Hotel esclusivamente dedicato ad un pubblico adulto e selezionato. Posso assicurarvi che non è così, anzi! C’è un’attenzione particolare verso i piccoli ospiti e tante coccole per i loro genitori. Vi racconto la nostra esperienza di soggiorno nell’Albergo più “in” della Puglia.

Borgo Egnazia

Arriviamo a Savelletri nel primo pomeriggio. Le temperature sono miti, nonostante siano ancora gli ultimi giorni di marzo. Siamo diretti a Borgo Egnazia, dove abbiamo prenotato tramite un offerta di Booking.com.

Borgo Egnazia è un hotel, si, ma strutturato come un vero e proprio borgo, costruito rispettando i colori ed il silenzio dei luoghi circostanti. Borgo Egnazia è un vero e proprio villaggio, con le sue stradine rurali, gli angoli fioriti, i dettagli architettonici definiti e tipici di un antico villaggio pugliese. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, in un paese dell’Apulia abitato da contadini e pescatori, un oasi di pace sobria ma elegante, la cui cura dei particolari è sorprendente.

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La struttura

Comprende una Corte, che è l’edificio principale, un Borgo, che con le sue piazze è un pò il centro pulsante di tutta la struttura, e diverse Ville, meravigliose, che danno un valore aggiunto al paesaggio che ci troviamo davanti. Tutto il complesso è fascinoso e molto imponente, e anche se l’arredamento sembra essere alquanto lussuoso, con piccole punte di modernità, non mancano certo richiami alla tradizione pugliese. Un mix convincente, uno stile raffinato e rustico insieme, esaltato dalla scelta delle tonalità calde e rilassanti usate per la tappezzeria.

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All’arrivo ci si sente quasi in soggezione, candele e silenzio regnano in ogni angolo. La cura dei dettagli è disarmante:  artisti e artigiani  locali hanno rispettato i colori caldi della Puglia, nelle installazioni e nell’arredo.

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La corte

La Corte è l’edificio centrale. Qui si trovano molti dei servizi di Borgo Egnazia tra cui la hall, il ristorante Due Camini e la spa Vair. E’ un edificio maestoso, curato nei minimi particolari. Tutto è così perfetto che sembra quasi surreale. Ricco di sculture, installazioni, decorazioni perfettamente in tono con la regione in cui ci troviamo: l’Apulia.

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Il Borgo costituisce il centro vivo della struttura. Ospita alcuni dei servizi di Borgo Egnazia, tra cui i ristoranti La Frasca e la trattoria Mia Cucina dove si svolgono anche le lezioni di cucina. Qui si trova anche il favoloso Trullalleri Kids Club.

Durante i mesi estivi la piazza del Borgo è il cuore dell’intera struttura, ospita eventi, mercatini, feste e numerose attività adatte anche ai più piccoli.

La stanza

Abbiamo soggiornato, per comodità, in una standard della Corte. La colazione è servita proprio in questo edificio, inoltre da qui si raggiunge facilmente la piscina coperta. Con una bimba piccola abbiamo preferito non fare troppi spostamenti nel borgo. Le camere sono stilisticamente parlando, tutte simili negli arredi. Si differenziano solamente nella metratura, e in qualche confort in più. La nostra camera, denominata La corte bella, vanta un letto matrimoniale king size, una bellissima scrivania in pietra viva, un bagno comodo e ampio. Su richiesta ci è stata portata la culla per la bambina, anch’esse nello stile di Borgo Egnazia. In elementi naturali, faggio per la struttura, lino per le lenzuola.

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Bambini

Nonostante l’atmosfera seriosa, i bambini sono ben accetti e coccolati. Ci sono delle restrizioni solo sugli orari della piscina interna. La Fascia oraria consentita ai bambini, sempre accompagnati da uno dei genitori, è dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.45. E’ obbligatorio l’apposito pannolino se i bimbi sono molto piccoli. Inoltre per loro c’è una fantastica ludoteca,  il Trillalleri Kids Club. Per i bambini dagli 8 mesi ai 12 anni il Kids club è aperto giornalmente dalle 9.30 alle 18.30. Il Club comprende la nursery, le ludoteche, un’area relax con attività per i più piccoli e addirittura delle piscine dedicate a loro. Vengono organizzati interessanti laboratori, come quello di cucina, e attività sportive. Su richiesta poi, è possibile avere una baby sitter privata. Il personale è davvero preparato e molto gentile.

Ci sono seggioloni a disposizione sia a colazione che nel ristorante principale. Inoltre il personale è così gentile da esaudire ogni richiesta, che sia latte da scaldare o una minestrina da preparare. Nonostante l’atmosfera altezzosa devo dire che i bimbi sono ben visti e coccolati.

Per loro è stato addirittura creato un coloratissimo ristorante, completamente a misura di bambino. Il Ristorante da Puccetta è stata davvero una bellissima scoperta. Piatti sempre vari, e personale qualificato che accompagna i bambini, oltre che nel pranzo, anche in spensierati momenti di gioco. Cliccate su Borgoegnazia.it per avere tutte le informazioni sui menù e sui prezzi. 

Teen agers

Noi abbiamo usufruito solo del Trullalleri Club, ma Borgo Egnazia ha pensato bene di dedicare alcuni spazi ed eventi anche ai ragazzi un pò più grandicelli. Per i teenagers infatti, a partire dai 12 anni, sono a disposizione postazioni Wii, playstation, un’area multimediale con PC e rete wi-fi, e vengono organizzati eventi ad hoc per loro.

Attività

A borgo Egnazia davvero non ci si può mai annoiare. Sono infinite le attività a disposizione dei clienti. Potete passare dallo shopping nelle sontuose boutique agli aperitivi nei bar a bordo vasca, per poi immergervi nella cultura culinaria dei suoi ristoranti tipici, che sono ben sette! Avete solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre se siete amanti degli sport all’aria aperta, potete perdervi nell’enorme campo da golf con una vista straordinaria sul mare di Savelletri, fare una partita a tennis o una nuotata in una delle tre grandi piscine esterne. Ma ce n’è anche per i più pigri. Se siete amanti del dolce far niente per voi c’è la stanza dei sigari, dove potete perdervi tra gli aromi del tabacco, del cioccolato e dei distillati scelti per voi. Per i più esigenti invece c’è a disposizione una sala lettura, dove è possibile leggere un volume in tutta tranquillità o prendersi una mezz’ora per leggere i quotidiani nazionali ed internazionali.

La spiaggia

A soli dieci minuti a piedi da Borgo Egnazia c’è La Fonte, una spiaggia concepita per le famiglie. Ha infatti un’area giochi per i più piccoli, lettini, gazebo e un bar. Il mare è bellissimo, l’acqua trasparente e poco profonda, ed il fondale è di sabbia fine. I bambini quindi possono giocare in tutta sicurezza mentre i genitori possono godersi i colori dell’Apulia sorseggiando cocktails sui comodi lettini.

Insomma si potrebbe passare l’intera vacanza nel Borgo, e si avrebbe ogni giorno qualcosa da fare. Ma non potete assolutamente perdervi i dintorni di Savelletri. Noi siamo riusciti a fare un bel giro sulla costa pugliese, riuscendo a visitare addirittura Gallipoli sulla costa ionica, oltre ad aver passato giornate indimenticabili a Otranto, a Monopoli, a Polignano, a Ostuni e nella spettacolare Alberobello. Per la felicità della bimba abbiamo dedicato anche una giornata allo Zoo di Fasano, facendo un Safari proprio come nei film.

Sono riuscita a farvi innamorare di Borgo Egnazia e della Puglia?

AlwaysReady: sempre pronti in viaggio con il Kit Viaggiatori

Ho avuto la fortuna di conoscere, in una community di viaggiatori, due ragazze toscane, caparbie e creative. Sara e Gioia, come me, sono amanti del viaggio all’ultimo minuto, e come me, per la fretta di preparare la valigia, spesso dimenticano a casa qualche oggetto essenziale, che poi bisogna necessariamente ricomprare arrivate alla meta. Sara e Gioia però, hanno saputo prendere spunto da queste loro dimenticanze creandosi un vero e proprio kit essenziale da usare nelle emergenze. Hanno cominciato a creare questo kit per loro, in base alle proprie esigenze. Hanno poi esteso la loro idea creativa agli amici, poi ai parenti. E perchè quindi non omologarlo per tutti i viaggiatori del mondo?

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Nasce così la linea Always Ready. Una linea di marsupi pratici e comodi, contenenti l’essenziale per rimanere fuori casa.

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Il pratico marsupio è completamente fatto a mano, quindi può essere leggermente differente da un modello all’altro, ma è proprio questo che rende il prodotto unico.

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Su un lato ha una comoda tasca utile per inserire i biglietti della metro, ad esempio, o del parcheggio, o qualsiasi documento da tenere sempre a portata di mano. Sul retro vanta due strisce elastiche che si possono utilizzare per inserire una mappa della città che andrete a visitare, o per infilare una sciarpa, o i guanti, se dovete toglierli qualche secondo per scattare una foto. Le fasce hanno retto bene anche il mio kindle, che porto sempre con me. Inoltre la borsetta può essere svuotata e all’occorrenza utilizzata anche come borsa a tracolla o pochette! Ne ha di qualità questo kit no?

Cosa contiene

Cintura di 140 cm, utilizzabile come tracolla o come cinta per il marsupio

Spilla con un simpatico personaggio viaggiatore

Lista degli oggetti indispensabili da infilare in valigia

Etichetta per valigia fatta a mano

Brochure illustrativa

Presa universale

Telo in microfibra

Busta per panni sporchi

Infradito

Piccolo kit di primo soccorso

Spazzolino

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AlwaysReady è un marchio ideato e creato appositamente per le persone che vivono ogni esperienza della vita al massimo, per chi ama viaggiare, ma anche per chi ama e rispetta la natura e gli animali.

Alwaysready infatti, non è solo kit viaggiatori. Sara e Gioia hanno pensato anche all’intrattenimento dei più piccolini, con il kit Piccinini, e agli amanti del trekking, con il kit Avventurosi. Perché poi non aggiungere un kit pensato e creato ad hoc per i proprietari dei cani? Il bellissimo kit Pelosetti è davvero un “mai più senza”. Nel pratico marsupio, sempre pronti all’occorrenza, i sacchetti per i bisogni, una ciotola ripiegabile, sacchetti per crocchette, salviette detergenti e addirittuta un elegante spazzola per i cuccioli più vanitosi.

I kit AlwaysReady sono un ottima idea regalo, ma anche un investimento per se stessi. Comodi, utili e anche belli da vedere. In più sono fatti interamente a mano, e sono creati da due ragazze volonterose e iper creative. Un motivo in più per prenotarne subito uno!

Come ordinare

Sul sito AlwaysReady.it potete trovare il kit Viaggiatori, al costo di 40,00 €. Solo per questo mese potete approfittare dello sconto del 15% che le ragazze hanno gentilmente concesso a tutti i follower di Trevaligie.com! Andate sul sito AlwaysReady.it, scegliete il kit e andate nella sezione Contattaci. Per usufruire dello sconto riservato ai miei followers, basta citare nell’ordine Trevaligie.com.

State organizzando un viaggio con i bambini? Leggete Come preparare la busy bag!

Algarve on the road con i bambini: Cabo de Sao Vicente

La terza tappa del nostro viaggio on the road nella penisola iberica è stata la regione dell’Algarve. Abbiamo percorso 300 km di costa selvaggia e incontaminata, tra spiagge incantevoli e pittoresche falesie.

Sagres

Il nostro giro in Algarve si è concluso a Sagres, che si trova sull’estrema punta occidentale della regione. Una terra arida e quasi desertica, quella di Sagres, continuamente battuta dai forti venti oceanici che increspano il mare e levigano le pareti rocciose.

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Sul promontorio di Sagres svetta il Faro di Sao Vicente, uno dei fari più potenti del Portogallo. Posto all’estremità occidentale d’Europa, per millenni fu considerato come la “fine del mondo”, il punto in cui l’emisfero terrestre terminava. Oggi vanta un piccolo comprensorio in cui, oltre a un bar molto glamour e alle tipiche bancarelle di souvenir, è possibile affacciarsi dal belvedere e godersi l’odore della salsedine che sale dalle scogliere sottostanti, sempre battute da onde pazzesche.

Il faro di Sao Vicente ospita inoltre il piccolo Museo dos Faròis, dove è possibile immergersi nei segreti della cittadina di Sagres, permettendovi di capire il ruolo strategico che ha avuto la città nel corso degli anni. Il Museo dos Farois è aperto solo il mercoledì pomeriggio.

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Il faro di Sao Vicente è alto 24 metri e venne costruito sul sito di un ex convento francescano. Ancora oggi vigila su uno degli approdi navali più importanti di tutto il mondo.

L’interno del faro

Abbiamo scoperto solo in loco che era possibile visitarne gli interni, mettendosi in fila ad aspettare il proprio turno proprio fuori la porta del guardiano del faro. Non ci sono ne indicazioni, ne orari. Cercate con lo sguardo una piccola porta rossa. Si può intuire che è l’entrata del faro dal crocchietto di gente seduta ad aspettare sui muretti.

La visita dura una mezz’ora. Il guardiano vi guiderà attraverso la sua postazione di guardia, fino a condurvi in cima alla lente del faro. Durante la non facile salita, viste le scalinate a chiocciola strette e consumate dal tempo, rimarrete senz’altro incuriositi dal funzionamento degli ingranaggi, continuamente in movimento.

La lente del faro

Una scala di ferro porta alla gabbia della lanterna, una sala dalle enormi pareti di vetro. Al centro di questo ambiente c’è la piattaforma rotante con la gigantesca lente del faro.

Sembra quasi di essere sulla plancia di una nave. Guardando verso il promontorio che scende a Sagres, si riesce ad avere la percezione immediata di come cambi velocemente il tempo. La vista sulle falesie è pazzesca.

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La lente è enorme, e gira a meno di 5 cm da voi. Bisogna fare molta attenzione, soprattutto ai bambini. La sensazione è di claustrofobia e di meraviglia insieme. Lo spazio è davvero ridotto, ma girando la lente emana meravigliosi luccichii che ipnotizzano tutti noi. Nel frattempo il guardiano continua la sua narrazione sulla storia e sul funzionamento del faro. Parla solo portoghese e inglese.

Il momento più suggestivo per visitare Cabo de Sao Vicente è sicuramente il tramonto, quando, in un’atmosfera quasi surreale, si possono ammirare i bellissimi colori del sole che scompare nell’oceano, oltre le falesie.

Perché ci è piaciuto

Su questo promontorio aspro e sperduto, dalla lente di un faro, abbiamo imparato a captare l’arrivo di una tempesta, ad ascoltare il vento, a convivere con gli uccelli, a provare il piacere per le piccole cose. Siamo entrati in contatto con tutti gli elementi naturali. Abbiamo vissuto il mare, respirato la salsedine, ci siamo fatti accarezzare da un tiepido vento e poi spostare dallo stesso vento che è diventato impetuoso all’improvviso. Una vacanza che diventa anche esperienze di vita è una vacanza che  i bambini porteranno con sé per sempre.

Gli indispensabili per i bimbi

Cappellino con visiera in estate, il sole è molto forte.

Sciarpa e golfino anche in estate, per via del forte vento.

Borraccia e merenda. I costi del bar che si trova sotto al faro sono molto alti.

Scarpe comode.

Prezzi

L’entrata è completamente gratuita. Per visitare il Museo dos Farois si paga una cifra irrisoria di 1,50€

Come arrivare

Il modo più rapido e comodo per raggiungere Cabo de Sao Vicente è sicuramente l’auto. Se non avete un mezzo a disposizione, vi consiglio di noleggiarlo. Vi è anche un autobus della compagnia Eva, che collega la località sia con Sagres che con Lagos. Il servizio è attivo soltanto dal lunedì al venerdì, ma dovete informarvi molto bene sugli orari.

Dove mangiare

Come già detto Sagres è una città molto selvaggia. Non troverete localini chic, ma molte trattorie tipiche, per lo più frequentate dai surfisti. Noi abbiamo trovato un piccolo locale in periferia, molto spartano, con tavolacci in legno e pesce fresco sui banconi, da scegliere a peso. L’Adega dos Arcos è stata una piacevole scoperta. Tutto viene cucinato solo ed esclusivamente sulla griglia. Rapporto qualità/ prezzo davvero ottimo.

Sagres, viaggio on the road con i bambini in Algarve, trevaligie

Volete scoprire le altre tappe del nostro viaggio on the road in Algarve? leggete anche Portogallo on the road con i bambini