Dove mangiare a Disneyland Paris: Chez Remy, il ristorante di Ratatouille!

Che ne dite di diventare piccoli piccoli per qualche ora??

A Disneyland Paris c’è un ristorante fantastico, ispirato al film Disney Ratatouille, dove mangiare a misura di topolino!

Siete pronti a fare questa magica avventura insieme a me?

Da Chez Remy

Vi racconto la nostra esperienza da Chez Remy, il ristorante più chic del Parco Walt Disney’s Studios.

Abbiamo prenotato da Chez Remy per la cena di Capodanno. Il ristorante si trova proprio accanto alla fantastica attrazione Ratatouille, inaugurata nel 2014.

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Ratatouille è una fantastica attrazione in 4D, dove con strabilianti effetti ottici si diventa piccoli come il topolino Remy, e bisogna sfuggire alla grinfie dello chef Skinner, cercando vie di fuga nell’enorme cucina del ristorante parigino.

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Il ristorante Chez Remy è perfettamente in tema con l’attrazione. Tutto  l’arredamento è di dimensioni gigantesche. I piatti e le stoviglie enormi, i libri di cucina e le scatolette di alici grandissime, fanno in modo di farti vedere il mondo dalla prospettiva di un piccolo topolino.

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L’atmosfera è davvero suggestiva. Ogni cosa è curata nei minimi particolari, e stare seduti sembra quasi impossibile. Tra una portata e l’altra abbiamo approfittato per fare foto in ogni angolo di questo magico ristorante.

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Come funziona per i Pasti ?

  • Bisogna prenotare in netto anticipo la formula per i Pasti che più si adatta alle vostre esigenze: mezza pensione o pensione completa, buffet o servizio al tavolo.
  • Al momento della registrazione in hotel riceverete i Magic Pass, delle schede su cui sono caricati i buoni pasto, che valgono anche come biglietto per i parchi. Tenetele sempre a portata di mano e cercate di non smarrirle.
  • Potrete utilizzare i Magic Pass in più di 20 ristoranti, in base alla formula scelta, sia all’interno degli alberghi che nel parco. 

    Vi consiglio vivamente di prenotare un tavolo almeno due mesi prima del vostro arrivo. Potete contattare il servizio Prenotazioni Ristoranti al numero +33 (0)1 60 30 40 50 (al costo di una chiamata internazionale). Si può anche prenotare direttamente alla reception del vostro hotel, ma ovviamente poi dovrete accontentarvi dei ristoranti che hanno ancora delle disponibilità durante il vostro soggiorno. I migliori vanno via subito.

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I particolari ci hanno lasciati a bocca aperta. Le sedioline fatte con le capsule dei tappi dello spumante sono una vera chicca, e i tavolini del bistrot costruiti con i tappi delle confetture e illuminati da ombrellini da cocktails non sono da meno.

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Menù

Il menù ovviamente è ispirato al film Disney, e troverete diverse varianti della Ratatouille! Ma da Chez Remy potete gustare molte altre specialità francesi. Dalla deliziosa tagliata di manzo al gratin di patate con morbido formaggio Brie, per finire con la golosa Tarte Tatin tiepida arricchita da ciuffi di panna montata.

Se come me avete intolleranze alimentari ( pensate io sono allergica alle melanzane!) fatelo presente al momento della prenotazione.

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Pem Card, l’App per smartphone che trasforma le tue foto in cartoline

Non so voi, ma io non so resistere al fascino delle cartoline postali. Mi piace ancora spedirne e riceverne, da ogni parte del mondo. Vi chiederete perché, visto che ormai basta mandare un sms con la nostra foto sotto la Torre Eiffel per far arrivare un saluto a casa.

La cartolina è un dolce ricordo

La cartolina ha un suo charme, un allure particolare. Mi piace sentire l’odore della carta, interpretare la grafia del mittente, conservare le dediche nei cassetti o appese in bacheca. Con la cartolina rimane una testimonianza della vita quotidiana, di noi, di voi, in quel dato giorno e in quel determinato paese. Se mando o se mi mandi una foto sul cellulare la cancellerò magari distrattamente, o perché la memoria è piena e ho bisogno di fare spazio. La cartolina sbiadisce, ingiallisce, ma rimane per sempre.

L’unico neo negativo della mia passione cartacea è l’impossibilita di reperire facilmente sia i francobolli, che le caselle postali, ormai nettamente in disuso. Ma ho trovato una comoda App per smartphone che mi permette di far combaciare la mia predilezione per la cartolina classica con la sveltezza di spedizione che ci garantisce il digitale.

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Pem Cards

Pem Cards è un App per smartphone dall’aria un pò retrò. Nell’era digitale in cui viviamo, sommersi da file e con milioni di fotografie che si perdono nel telefonino o nel pc, Pem Card ci da la possibilità di fermare un ricordo su carta stampata, come si faceva un tempo. Ma nel contempo, con l’aiuto del digitale, ci aiuta ad inviare la cartolina ad amici e parenti, semplificando i passaggi che altrimenti ci sarebbero nell’invio manuale. Con Pem Card si personalizza la propria foto e spedisce comodamente con in clic. Basta scaricare l’App e fare il login, il resto viene da se.

Come si usa Pem Cards

L’Applicazione Pem Card per smartphone è davvero straordinaria, facile ed intuitiva.

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L’Abbazia di Fossanova e il suo borgo medievale

C’è un bellissimo borgo nel Lazio, sorto sui resti di una comunità benedettina, che vanta un patrimonio architettonico, storico e artistico di grande valore. E’ il Borgo di Fossanova, dove sembra di essere catapultati indietro nel tempo, dove la calma prende il posto del caos, dove la pace regna sovrana. Si cammina letteralmente nel Medioevo, si fa capolino nelle antiche botteghe artigiane, si respira spiritualità nel chiostro colmo di vegetazione, seguiti dallo sguardo fiero dell’antica Abbazia, che regna sovrana su quest’oasi di pace.

L’Abbazia di Fossanova

L’Abbazia di Fossanova svetta alta e imponente nell’unica piazza del borgo. E’ il più antico monumento italiano gotico-cistercense, ed è stata dichiarata “Monumento Nazionale”nel 1874. E’ stata costruita agli inizi del 1100 sui resti di un monastero benedettino ad opera dei padri cistercensi, dopo il risanamento della palude in cui si trovava. Questi scavarono una nuova fossa per far si che le acque del fiume Amaseno non interferissero con i lavori dell’Abbazia. Da qui il nome “Fossanova”.

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Gli interni rispettano pienamente le regole cistercensi. La chiesa appare quindi priva di ornamenti, arcana ed essenziale. Nonostante ciò, l’atmosfera è comunque elegante e la navata altissima rende l’ambiente molto suggestivo. L’unico “vezzo” è il magnifico rosone sulla facciata esterna, che lascia passare i raggi del sole all’interno dell’Abbazia, creando dei magnifici giochi di luce.

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Il chiostro è la parte più incantevole, con il suo lussureggiante giardino dai colori meravigliosi. Qui si trovano anche gli edifici più importanti dell’Abbazia, come la Sala Capitolare e il Refettorio.

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Il Borgo

Attorno all’Abbazia si snoda un piccolo borgo, con casette rosse e qualche bottega artigiana. Fate una visita al Museo Polo Medievale, ubicato nell’ex foresteria, dove potrete perdervi tra sculture e pitture in un atmosfera davvero fascinosa. Oltre ai racconti di vita e di preghiera dei frati cistercensi, abilmente illustrati con gli acquerelli, il percorso comprende anche fasi sulla storia di Priverno. Dopodiché rilassatevi all’ombra della pergola fiorita del Caffè dei Guitti. Tra un bicchiere di ottimo vino e una fetta di crostata fatta in casa perderete la cognizione del tempo. Godetevi i ritmi lenti del borgo, le fusa dei gatti che si avvicinano in cerca di qualche carezza, la brezza leggera che si alza nel pomeriggio.

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Il ristorante

La chicca del Borgo di Fossanova è senz’altro il ristorante.

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Il Forno del procoio è ubicato in un antico edificio accanto all’Abbazia. L’atmosfera è davvero incantevole. Rustico al punto giusto, accogliente ed elegante nella sua semplicità. Ogni dettaglio è curato in maniera impeccabile. Le pareti sono in pietra viva, i pavimenti sono originali dell’edificio medievale. Pensate quanti passi hanno solcato queste piastrelle nel corso dei secoli! Due sale scaldate da altrettanti camini, accolgono tavoli molto molto particolari. Sono creati infatti, con porte e portoncini antichi. Lo sguardo è rapito da tanta particolarità. D’estate poi il giardino prende vita con deliziose illuminazioni. Il menù non è da meno. I piatti serviti da Chiara, che gestisce il locale, sono di una raffinatezza unica. Gustose rivisitazioni dei piatti della tradizione pontina, che non perdono il gusto originario, lasciando piacevolmente sorpresi anche i palati più sopraffini. Anche la selezione dei vini si rifà alla tradizione dell’agro pontino, con etichette locali selezionate, nonché una vasta scelta di vini di ottime cantine italiane.

Consigli

I bambini possono girare liberamente nel Borgo, che è chiuso al traffico. Ma fate comunque attenzione ai veicoli che hanno il permesso di accedere per motivi logistici, come fornitori etc.. L’unico piccolo pericolo sono i san pietrini irregolari della pavimentazione, che potrebbero causare qualche storta durante le corse. Inoltre consiglio un abbigliamento comodo, sia per i bambini ma anche per gli adulti. Soprattutto le scarpe, devono essere basse e confortevoli. Evitate come la peste tacchi e zeppe, perché diventerebbe davvero difficile fare qualche passo. Cercate sempre di rispettare il luogo che vi ospita, evitando di urlare, di gettare cartacce e di giocare a pallone.

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Sono molti gli eventi che vengono organizzati annualmente nel Borgo di Fossanova. Degna di nota la bellissima Festa Medievale, che riporta in scena ogni anno, ad agosto, le antiche usanze  e i costumi del borgo. Ogni sera concerti, performance teatrali, spettacoli di circo medievale e cortei storici illuminati dai video mapping proiettati sulla facciata dell’Abbazia.

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Nel Borgo di Fossanova il tempo sembra di essersi fermato. La genuinità, la calma, i ritmi lenti ma mai noiosi… ne fanno un posto davvero incantevole. Non c’è mai la ressa turistica, si può godere di ogni angolo in completo relax. Inoltre è a pochi chilometri da altre bellissime cittadine laziali, come il Circeo, Sperlonga, Terracina e Gaeta.

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5 mete tutte italiane per festeggiare San Valentino

Ancora non sapete cosa fare nella notte degli innamorati? Beh sappiate che per stupire il proprio partner a volte basta davvero pochissimo. Ma se volete regalare una notte straordinaria alla persona che amate potete sempre puntare su un viaggetto romantico. E non sempre la scelta migliore è andare lontano. In Italia ci sono dei luoghi fiabeschi, ideali per le coppie che cercano intimità e relax. Volete scoprire con me le più belle mete italiane per San Valentino?

Guardare le stelle in Puglia.

La costa del Salento è di una bellezza disarmante. Perché non sfruttare la forza della natura a vostro favore?

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A Borgo Egnazia, a Savelletri, c’è un angolo del borgo in esclusiva per voi! Tutta la magia del Borgo riservata a due persone, solo per una notte! Dovete solo scegliere il vostro angolo preferito. La piazza, la chiesetta oppure la villa esclusiva. Un tavolo per due nell’angolino da voi scelto, due calici di vino, il cibo e la musica della tradizione pugliese, e il cielo stellato sopra di voi.

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Nella città degli innamorati: Verona

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Verona. La città degli innamorati famosa in tutto il mondo. La meta ideale per San Valentino no? Già da diversi anni Verona riserva tanti eventi, spettacoli e luminarie a tutti gli innamorati. Verona in love è ormai un dolcissimo appuntamento, al quale non potete non prendere parte se siete dei grandi romanticoni.

Dove dormire? All’Hotel Milano e Spa**ss, una struttura centralissima dove potervi immergere in una calda Jacuzzi sul tetto, al chiaro di luna, con vista sull’Arena di Verona. Se poi volete fare una piccola follia la sera di San Valentino e stupire il vostro partner con una fuga insolita, a pochi chilometri da Verona c’è il parco termale di Aquardens, dove potrete fare una bella scorta di coccole.

Cosa c’è di più bello che rimanere immersi nell’acqua calda di una piscina all’aperto? Se poi l’acqua è termale, c’è il doppio beneficio, sia sul fisico che sulla mente. Il parco termale di Aquardens inoltre, ha una magnifica vista sulle montagne innevate della Valpolicella.

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Alle terme di Aquardens hanno creato un pacchetto per gli innamorati, valido dal 9 al 17 febbraio. Il kit comprende l’ingresso serale al parco e alle aree sauna, e un cocktail dell’amore servito al bar che si trova nella piscina. Cosa aspettate a prenotare?

Per le vie dell’amore a Pienza

Pienza, nel cuore della Val d’orcia, vanta una serie di strade con nomi molto suggestivi come Via dell’Amore, del Bacio e della Fortuna. Oltre alla bellezza del borgo, con i suoi vicoli suggestivi e le sue botteghe artigianali, rimarrete senz’altro incantati dai panorami che incontrerete nella Val d’Orcia. Le verdi vallate con i loro casali isolati, i cipressi che delimitano i viali, il sole che tramonta dietro le colline creando riflessi turchesi sui prati.. cosa desiderare di più?

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Per vivere la Toscana vera, potete soggiornare in un agriturismo con la A maiuscola. Il Podere Santa Maria è una bellissima struttura in perfetto stile country, con una bellissima piscina ricavata da un vecchio pozzo e una piccola e graziosa fattoria! Inoltre tutti i cibi che trovate nell’accogliente ristorante tipico, sono preparati con le mani sapienti dell’oste. Per chi vuole godere della vera essenza della campagna toscana.

Al castello di Paolo e Francesca, a Gradara

Gradara è divenuta famosa grazie a Dante Alighieri, che nella Divina Commedia racconta le vicende dei due amanti, Paolo e Francesca, che hanno sacrificato la loro vita all’amore. Gradara è un piccolo ma curatissimo borgo medievale, a pochi chilometri da Pesaro, ed è il luogo perfetto per passare la sera di San Valentino. Qui si celebrano gli innamorati con eventi, serenate e gruppi musicali. Lasciatevi incantare dalla magia del borgo, ascoltate le storie e le leggende dalle persone del luogo e affacciatevi dalle mura del Castello Malatestiano per ammirare il bellissimo panorama che dalla campagna si estende fino al mare.

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Potete prendere una stanza al Relais La loggia di Gradara, un hotel di charme proprio dentro le mura del Castello. Ambienti caldi, camere curate in ogni dettaglio con docce cromoterapiche, per il vostro benessere psicofisico, e un panorama unico sull’orologio della piazza e i torrioni del Castello. Inoltre potete passare una giornata indimenticabile nel centro benessere, tra saune, docce di sale e trattamenti personalizzati.

Nell’isola del sole: la Sicilia

La Sicilia offre un infinita di luoghi davvero caratteristici dove poter festeggiare la festa degli innamorati. Per San Valentino potete optare per Taormina, un piccolo gioiello dell’isola. Le sue terrazze panoramiche con vista sull’Etna innevato e sul mare cristallino, potrebbero essere teatro di romantiche dichiarazioni. Lasciatevi tentare dai zuccherosi dolci tipici siciliani, dalle succose arance rosse e dai golosi arancini. Scivolate nelle vie del centro e perdetevi nei vicoletti che si diramano dalla stradina principale. Le scalinate, impreziosite al tramonto da comodi cuscini e colorate candele, nascondono atelier di artisti locali e graziosi bar dove prendere un aperitivo in completo relax. In questo periodo inoltre, le temperature sono gradevoli e le spiagge non sono affollate. Perché non approfittare per fare una romantica passeggiata in riva al mare? Se la marea lo permette raggiungete Isola Bella. L’acqua in questa baia è di una trasparenza unica.

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Potete soggiornare all’UnaHotel Capotaormina, che vanta un ottima posizione panoramica su tutta la baia. Potete rilassarvi nel bellissimo centro benessere o fare una nuotata rigenerante nell’esclusiva piscina d’acqua salata, per poi gustare l’autentica cucina siciliana nei ristoranti della struttura.

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Se volete ulteriori consigli per organizzare un viaggio super romantico per San Valentino, date uno guardo ai pacchetti vacanze di TravelTogheter. Con il codice Trevaligie_travelblog avrete a disposizione uno sconto del 10% sui pacchetti last minute per la notte degli innamorati.

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Una rubrica mensile su Gaeta. Vi piace l’idea?

Ho voluto creare una rubrica che riguardasse Gaeta, perché oltre ad essere la città che mi ha visto nascere e crescere, ha un potenziale naturalistico e artico unico nel suo genere, per troppi anni lasciato nel dimenticatoio.

Gaeta è una cittadina laziale, a metà strada tra Roma e Napoli, conosciuta per lo più grazie alle sue fantastiche spiagge e al suo mare cristallino. Ragione per cui viene amabilmente chiamata la “Perla del Tirreno”. Ma Gaeta è tanto altro. Non mi dilungherò sugli aspetti architettonici o monumentali, a meno che non riesca ad avere il supporto da un professionista che ne sappia più di me in materia.

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Obiettivo della rubrica

Il mio obiettivo invece, è di far venire a galla la parte più sconosciuta, quello vissuta giornalmente dai paesani. I vicoletti di via Indipendenza, la zona detta “peschiera”, le stradine che tutti i giorni si percorrono distrattamente, e che invece nascondono tesori di inestimabile valore storico e paesaggistico. Cercherò di scovare forme dialettali, aneddoti antichi e vecchi piatti della tradizione culinaria. Ho pensato, da blogger, ma anche da cittadina, di cominciare a valorizzare il territorio nel modo che so fare meglio. Scrivendo.

Ai miei testi si affiancheranno le suggestive immagini di Paolo Di Tucci, che daranno vita alle parole e ai miei pensieri sparsi. Speranzosa di suscitare l’interesse e la partecipazione dei nostri compaesani, soprattutto degli “anziani”, dai quali abbiamo ancora molto da imparare, e che hanno urgenza di tramandare, per far vivere nel futuro le memorie dei loro vissuti nel borgo.

Come partecipare

Chiunque può rendersi partecipe del progetto. Se volete indicarmi un luogo, un piatto tipico o un usanza particolare sulla quale creare un articolo o una discussione mandate una mail su Trevaligie@libero.it, o un messaggio sulla pagina Facebook.

Ora facciamo una prima cosa insieme. Come vorreste chiamare questa rubrica mensile su Gaeta? Aiutatemi a scegliere un nome! Scrivetelo nei commenti.

Marbella: viaggio on the road con i bambini nella penisola iberica

Marbella è stata l’ultima tappa del nostro road trip attraverso la penisola iberica. Abbiamo utilizzato la città come tappa intermedia, dopo aver fatto un giro in Algarve, per tornare a Barcellona a prendere la nave Grimaldi che ci avrebbe traghettati di nuovo in Italia. 

Marbella è una città dell’Andalusia. Si trova a circa metà strada tra Malaga e lo stretto di Gibilterra, ed è uno  dei centri abitati più popolati dell’intera zona. 

Appena arrivati sul lungomare di Marbella, ho avuto una sensazione di trascuratezza. La sabbia scura poi, oppure l’orario di transizione,  enfatizzava quella mia percezione.

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Tant’ è che, percorsi pochi centinaia di metri, ci siamo decisi a risalire verso il centro.

La movida di Marbella 

Beh. Che Marbella era la città della movida andalusa si sapeva, ne abbiamo avuto la conferma quella sera stessa. Gli orari sono un pò diversi rispetto ai nostri, quindi le strade e i locali, anche per via del caldo afoso e soffocante, cominciano a riempirsi di gente solo dopo il tramonto. Cominciano a convergere nei vicoli caratteristici del centro storico migliaia di persone di tutte le età, pronte per una serata fatta di sangria, tapas e flamenco.

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I locali hanno tutti tavoli all’esterno, e  rimane ben poco spazio per la viabilità nelle piazzette principali. Ma che importa, se tutto intorno è  un alzarsi di risate, di musica gitana e di profumo di spezie! Potete percorrere i calienti vicoletti di Marbella  avanti e indietro fino allo sfinimento, e non troverete mai le stesse persone, la stessa musica e gli stessi odori di quando siete passati in precendenza.

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Le temperature sono alte, nonostante sia la fine di ottobre, ed è piacevole sedersi su uno sgabello sorseggiando un bicchiere di vino tinto lasciandosi incantare dal vociare delle comitive sparse nei locali, dal suono delle nacchere e dall’odore dei churros appena fritti. 

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Dove mangiare

Per cena troviamo un bellissimo localino su una delle strade secondarie, El patio de Mariscal. L’ambiente all’interno è davvero molto accogliente, in stile moresco, ma scegliamo uno dei tavoli all’aperto, per goderci la bellissima serata. Mangiamo un ottima paella de mariscos accompagnata da una cerveza ghiacciata, osservando il via vai del vicoletto. La vera chicca? La cuoca, che appare ogni tanto nel locale intonando bellissime canzoni! 

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Cosa assaggiare

Se passeggiando vi vengono i crampi allo stomaco per la fame, sappiate che non è necessario sedervi ad un tavolo per trovare cibo sapientemente preparato. Ci sono diversi locali che servono street food. Dovete assolutamente assaggiare le tapas, il chorizo, che è un salame tipico della zona, e il jamon iberico. Tutto tagliato al momento e servito in pratici coppetti. Non mancano stuzzichini con cui accompagnare cocktail e birre gelate, come anacardi, nocciole e pistacchi. 

 

Il lungomare e la spiaggia

Il giorno dopo diamo una seconda opportunità al lungomare. E devo dire che è stata davvero una piacevole scoperta. Per fortuna la sensazione della sera precedente era sbagliata.

Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligieIl lungomare è vivace, brulica di persone. I negozietti e i locali danno una nota di colore vivo e allegro al contesto, mentre la spiaggia, anche se la sabbia è scura, è grandissima e attrezzatissima per i bambini. Sulla sabbia ci sono svariati playgrounds, uno ogni duecento metri, tutti diversi tra loro, uno più grande dell’altro.Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligie

Anche sul lungomare stesso troviamo una zona baby friendly, dove i pupi di ogni nazionalità scorrazzano con monopattini o fanno a gara sugli scivoli. Per i genitori tantissimi sono i bar che servono aperitivi a ritmo di musica. Ogni locale ha una band che suona live e coinvolge tutti i clienti in scatenati balli. Si alza musica da ogniddove, e la passeggiata cambia ritmo in base al locale che ti trovi a costeggiare. Latino, dance, anni 80 e tanta tanta musica italiana. 

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Dove dormire

Abbiamo deciso di dormire fuori Marbella in verità, a Puerto Banus, che è un lussuoso paesino a circa sette km circa dal centro città. Puerto Banus ha un grazioso centro storico, un bel lungomare costeggiato da splendidi yacht, e molti negozi di charme. Anche qui c’è una vivace movida notturna, e una grande quantità di bar, casinò e ristoranti, nonché bellissimi centri commerciali. 

Abbiamo soggiornato al Melia Marbella Banus, un albergo in perfetto stile mediterraneo, con grandi piscine esterne, una vasca interna  e camere davvero molto confortevoli. La struttura comprende un paio di ristoranti, di cui uno a buffet, e devo dire che il cibo è preparato davvero in maniera eccelsa.  Tutte le zone sono accessibili ai bambini, tranne una,  riservata solamente agli adulti che desiderano stare nel più completo relax. Inoltre la posizione del Melia Marbella Banus permette in pochi minuti di raggiungere il centro di Puerto Banus a piedi. 

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