Marbella: viaggio on the road con i bambini nella penisola iberica

Marbella è stata l’ultima tappa del nostro road trip attraverso la penisola iberica. Abbiamo utilizzato la città come tappa intermedia, dopo aver fatto un giro in Algarve, per tornare a Barcellona a prendere la nave Grimaldi che ci avrebbe traghettati di nuovo in Italia. 

Marbella è una città dell’Andalusia. Si trova a circa metà strada tra Malaga e lo stretto di Gibilterra, ed è uno  dei centri abitati più popolati dell’intera zona. 

Appena arrivati sul lungomare di Marbella, ho avuto una sensazione di trascuratezza. La sabbia scura poi, oppure l’orario di transizione,  enfatizzava quella mia percezione.

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Tant’ è che, percorsi pochi centinaia di metri, ci siamo decisi a risalire verso il centro.

La movida di Marbella 

Beh. Che Marbella era la città della movida andalusa si sapeva, ne abbiamo avuto la conferma quella sera stessa. Gli orari sono un pò diversi rispetto ai nostri, quindi le strade e i locali, anche per via del caldo afoso e soffocante, cominciano a riempirsi di gente solo dopo il tramonto. Cominciano a convergere nei vicoli caratteristici del centro storico migliaia di persone di tutte le età, pronte per una serata fatta di sangria, tapas e flamenco.

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I locali hanno tutti tavoli all’esterno, e  rimane ben poco spazio per la viabilità nelle piazzette principali. Ma che importa, se tutto intorno è  un alzarsi di risate, di musica gitana e di profumo di spezie! Potete percorrere i calienti vicoletti di Marbella  avanti e indietro fino allo sfinimento, e non troverete mai le stesse persone, la stessa musica e gli stessi odori di quando siete passati in precendenza.

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Le temperature sono alte, nonostante sia la fine di ottobre, ed è piacevole sedersi su uno sgabello sorseggiando un bicchiere di vino tinto lasciandosi incantare dal vociare delle comitive sparse nei locali, dal suono delle nacchere e dall’odore dei churros appena fritti. 

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Dove mangiare

Per cena troviamo un bellissimo localino su una delle strade secondarie, El patio de Mariscal. L’ambiente all’interno è davvero molto accogliente, in stile moresco, ma scegliamo uno dei tavoli all’aperto, per goderci la bellissima serata. Mangiamo un ottima paella de mariscos accompagnata da una cerveza ghiacciata, osservando il via vai del vicoletto. La vera chicca? La cuoca, che appare ogni tanto nel locale intonando bellissime canzoni! 

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Cosa assaggiare

Se passeggiando vi vengono i crampi allo stomaco per la fame, sappiate che non è necessario sedervi ad un tavolo per trovare cibo sapientemente preparato. Ci sono diversi locali che servono street food. Dovete assolutamente assaggiare le tapas, il chorizo, che è un salame tipico della zona, e il jamon iberico. Tutto tagliato al momento e servito in pratici coppetti. Non mancano stuzzichini con cui accompagnare cocktail e birre gelate, come anacardi, nocciole e pistacchi. 

 

Il lungomare e la spiaggia

Il giorno dopo diamo una seconda opportunità al lungomare. E devo dire che è stata davvero una piacevole scoperta. Per fortuna la sensazione della sera precedente era sbagliata.

Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligieIl lungomare è vivace, brulica di persone. I negozietti e i locali danno una nota di colore vivo e allegro al contesto, mentre la spiaggia, anche se la sabbia è scura, è grandissima e attrezzatissima per i bambini. Sulla sabbia ci sono svariati playgrounds, uno ogni duecento metri, tutti diversi tra loro, uno più grande dell’altro.Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligie

Anche sul lungomare stesso troviamo una zona baby friendly, dove i pupi di ogni nazionalità scorrazzano con monopattini o fanno a gara sugli scivoli. Per i genitori tantissimi sono i bar che servono aperitivi a ritmo di musica. Ogni locale ha una band che suona live e coinvolge tutti i clienti in scatenati balli. Si alza musica da ogniddove, e la passeggiata cambia ritmo in base al locale che ti trovi a costeggiare. Latino, dance, anni 80 e tanta tanta musica italiana. 

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Dove dormire

Abbiamo deciso di dormire fuori Marbella in verità, a Puerto Banus, che è un lussuoso paesino a circa sette km circa dal centro città. Puerto Banus ha un grazioso centro storico, un bel lungomare costeggiato da splendidi yacht, e molti negozi di charme. Anche qui c’è una vivace movida notturna, e una grande quantità di bar, casinò e ristoranti, nonché bellissimi centri commerciali. 

Abbiamo soggiornato al Melia Marbella Banus, un albergo in perfetto stile mediterraneo, con grandi piscine esterne, una vasca interna  e camere davvero molto confortevoli. La struttura comprende un paio di ristoranti, di cui uno a buffet, e devo dire che il cibo è preparato davvero in maniera eccelsa.  Tutte le zone sono accessibili ai bambini, tranne una,  riservata solamente agli adulti che desiderano stare nel più completo relax. Inoltre la posizione del Melia Marbella Banus permette in pochi minuti di raggiungere il centro di Puerto Banus a piedi. 

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Algarve on the road con i bambini: Cabo de Sao Vicente

La terza tappa del nostro viaggio on the road nella penisola iberica è stata la regione dell’Algarve. Abbiamo percorso 300 km di costa selvaggia e incontaminata, tra spiagge incantevoli e pittoresche falesie.

Sagres

Il nostro giro in Algarve si è concluso a Sagres, che si trova sull’estrema punta occidentale della regione. Una terra arida e quasi desertica, quella di Sagres, continuamente battuta dai forti venti oceanici che increspano il mare e levigano le pareti rocciose.

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Sul promontorio di Sagres svetta il Faro di Sao Vicente, uno dei fari più potenti del Portogallo. Posto all’estremità occidentale d’Europa, per millenni fu considerato come la “fine del mondo”, il punto in cui l’emisfero terrestre terminava. Oggi vanta un piccolo comprensorio in cui, oltre a un bar molto glamour e alle tipiche bancarelle di souvenir, è possibile affacciarsi dal belvedere e godersi l’odore della salsedine che sale dalle scogliere sottostanti, sempre battute da onde pazzesche.

Il faro di Sao Vicente ospita inoltre il piccolo Museo dos Faròis, dove è possibile immergersi nei segreti della cittadina di Sagres, permettendovi di capire il ruolo strategico che ha avuto la città nel corso degli anni. Il Museo dos Farois è aperto solo il mercoledì pomeriggio.

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Il faro di Sao Vicente è alto 24 metri e venne costruito sul sito di un ex convento francescano. Ancora oggi vigila su uno degli approdi navali più importanti di tutto il mondo.

L’interno del faro

Abbiamo scoperto solo in loco che era possibile visitarne gli interni, mettendosi in fila ad aspettare il proprio turno proprio fuori la porta del guardiano del faro. Non ci sono ne indicazioni, ne orari. Cercate con lo sguardo una piccola porta rossa. Si può intuire che è l’entrata del faro dal crocchietto di gente seduta ad aspettare sui muretti.

La visita dura una mezz’ora. Il guardiano vi guiderà attraverso la sua postazione di guardia, fino a condurvi in cima alla lente del faro. Durante la non facile salita, viste le scalinate a chiocciola strette e consumate dal tempo, rimarrete senz’altro incuriositi dal funzionamento degli ingranaggi, continuamente in movimento.

La lente del faro

Una scala di ferro porta alla gabbia della lanterna, una sala dalle enormi pareti di vetro. Al centro di questo ambiente c’è la piattaforma rotante con la gigantesca lente del faro.

Sembra quasi di essere sulla plancia di una nave. Guardando verso il promontorio che scende a Sagres, si riesce ad avere la percezione immediata di come cambi velocemente il tempo. La vista sulle falesie è pazzesca.

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La lente è enorme, e gira a meno di 5 cm da voi. Bisogna fare molta attenzione, soprattutto ai bambini. La sensazione è di claustrofobia e di meraviglia insieme. Lo spazio è davvero ridotto, ma girando la lente emana meravigliosi luccichii che ipnotizzano tutti noi. Nel frattempo il guardiano continua la sua narrazione sulla storia e sul funzionamento del faro. Parla solo portoghese e inglese.

Il momento più suggestivo per visitare Cabo de Sao Vicente è sicuramente il tramonto, quando, in un’atmosfera quasi surreale, si possono ammirare i bellissimi colori del sole che scompare nell’oceano, oltre le falesie.

Perché ci è piaciuto

Su questo promontorio aspro e sperduto, dalla lente di un faro, abbiamo imparato a captare l’arrivo di una tempesta, ad ascoltare il vento, a convivere con gli uccelli, a provare il piacere per le piccole cose. Siamo entrati in contatto con tutti gli elementi naturali. Abbiamo vissuto il mare, respirato la salsedine, ci siamo fatti accarezzare da un tiepido vento e poi spostare dallo stesso vento che è diventato impetuoso all’improvviso. Una vacanza che diventa anche esperienze di vita è una vacanza che  i bambini porteranno con sé per sempre.

Gli indispensabili per i bimbi

Cappellino con visiera in estate, il sole è molto forte.

Sciarpa e golfino anche in estate, per via del forte vento.

Borraccia e merenda. I costi del bar che si trova sotto al faro sono molto alti.

Scarpe comode.

Prezzi

L’entrata è completamente gratuita. Per visitare il Museo dos Farois si paga una cifra irrisoria di 1,50€

Come arrivare

Il modo più rapido e comodo per raggiungere Cabo de Sao Vicente è sicuramente l’auto. Se non avete un mezzo a disposizione, vi consiglio di noleggiarlo. Vi è anche un autobus della compagnia Eva, che collega la località sia con Sagres che con Lagos. Il servizio è attivo soltanto dal lunedì al venerdì, ma dovete informarvi molto bene sugli orari.

Dove mangiare

Come già detto Sagres è una città molto selvaggia. Non troverete localini chic, ma molte trattorie tipiche, per lo più frequentate dai surfisti. Noi abbiamo trovato un piccolo locale in periferia, molto spartano, con tavolacci in legno e pesce fresco sui banconi, da scegliere a peso. L’Adega dos Arcos è stata una piacevole scoperta. Tutto viene cucinato solo ed esclusivamente sulla griglia. Rapporto qualità/ prezzo davvero ottimo.

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Volete scoprire le altre tappe del nostro viaggio on the road in Algarve? leggete anche Portogallo on the road con i bambini

Viaggio on the road con i bambini nella penisola iberica: PortAventura park

Prima tappa del nostro road trip in famiglia nella penisola iberica. Dopo aver viaggiato da Civitavecchia a Barcellona in Grimaldi Cruises, ci siamo diretti, subito dopo lo sbarco, a Salou, in provincia
di Tarragona. Dopo circa un oretta e mezza di viaggio siamo arrivati a PortAventura Park, il parco divertimenti più  grande della Spagna

Portaventura Hotel

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Tra i diversi alberghi di PortaventuraWorld, abbiamo scelto il PortAventura Hotel, un resort che è l’esatta riproduzione di un villaggio mediterraneo. Bellissimi i giardini, e i graziosi viottoli che collegano le palazzine sono contornati da una ricca vegetazione. Inoltre una meravigliosa cascata si rigetta nella grandissima piscina che   gira intorno a tutta la struttura.

Oasi di relax con lettini e sdraio sono dislocate in diversi punti, in cui è possibile trovare anche piccoli bar.

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Il borghetto dell’Hotel

Sul retro il Portaventura Hotel  vanta un piccolo e accogliente borgo dove, tra bar e ristoranti, si possono incontrare i personaggi del parco. Diversi anche gli eventi in programmazione la sera nella piccola piazza, studiati per coinvolgere i piccoli ospiti.  Truccabimbi e mini disco sono quasi sempre in scaletta, gli spettacoli invece cambiano quasi ogni sera. Basta leggere il cartello informativo vicino al palco per vedere la programmazione della serata. Lo spettacolo dei Muppet Show è davvero carino e coinvolgente. Insomma il piccolo borgo dell’Hotel è un ottima alternativa per passare una serata in compagnia dopo una giornata al parco. Il divertimento dei bambini è assicurato.

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Noi abbiamo soggiornato a PortaventuraWorld durante la festa di Halloween, quindi sia l’Hotel che il parco erano addobbati con zucche mostruose e fantasmi spaventosi!

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Portaventura Park

L’ingresso al parco è proprio accanto alla reception dell’albergo, e tra l’altro è gratuito ed illimitato per tutto il soggiorno al PortAventura Hotel!

La mascotte del parco è il Picchio woody, sempre gentilissimo con tutti e molto disponibile a farsi fotografare.

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Consiglio!

Per ottimizzare il tempo studiate la cartina prima dell’apertura del parco, in modo tale da poter scegliere le attrazioni da visitare per prime  e gli spettacoli da vedere durante la giornata. In un unico giorno noi siamo riusciti ad alternare facilmente giostre e tre spettacoli tra quelli in programma. . Abbiamo scelto “Le avventure di Taddeo Jones”, la “Muerte viva”, spettacolo ispirato al dia de los muertos molto in voga al momento grazie al cartone animato “Coco” e il simpatico show dei Muppets!

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Tutti gli spettacoli sono in lingua spagnola, e anche gli addetti nel parco parlano poco l’inglese, ma molto il francese.

 Le aree tematiche 

Il parco ha sei aree tematiche:

Mediterranea: la prima area che incontrerete nel parco. Ambientaizone tipica di un paese di pescatori, con tanto di laghetto artificiale in cui si tuffa Furius Baco, una roller coaster adrenalina che va da 0 a 100 km in 3 secondi.

Polynesia: l’area tropicale, ricca di vegetazione e di spettacoli. Il più entusiasmante è Aves del Paraiso: un istruttore gioca con  diversi uccelli tropicali, come pappagalli, un casuario, e gru del Sudafrica, in uno spettacolo emozionante della durata di circa 30 minuti.

Sesamo Aventura: l’area completamente dedicata ai più piccoli. E’ il paese dei Muppets, e potrete vederli sia negli spettacoli che in giro nel quartiere, disponibili a fare foto e a giocare con i bimbi.

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China: l’area che accoglie le più famose montagne russe d’Europa. La più gettonata è Shambhala, la più alta del continente. Con un accelerazione di 135 chilometri orari e diversi giri della morte lascia tutti col fiato sospeso.

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Mexico: l’area tematica in cui potrete trovare una  spaventosa drop tower di 86 metri in altezza. Hurakan Condor  vi farà cadere nel vuoto a 115 km di velocità in soli tre secondi. Non riuscirete nemmeno ad urlare!

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Far West: l’ambientazione è quella tipica texana, e proprio qui si trovano i migliori ristoranti del parco. Potete trovare in questo quartiere il  Silver River Flume, il percorso acquatico a bordo di grossi tronchi, e il Gran Canyon Rapids, dove poter fare raffina a bordo di un grande gommone.

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Consiglio!

Nei periodi di maggiore affluenza conviene fare il pass express al costo di 33 euro, che consente di accedere rapidamente alle attrazioni.

Nel costo del soggiorno è compreso anche un biglietto a persona  per il FerrariLand, valido per una sola entrata.

FerrariLand

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Il FerrariLand è un parco dedicato esclusivamente al mondo Ferrari. Si può fare un giro nel padiglione Ferrari Experience, in cui si può partecipare ad un tour in 3d che rivive le glorie della famosa casa automobilistica oppure salire sulla  Red Force, una terrificante attrazione in cui si rivive l’accelerazione della Ferrari in pista. 880 metri a 180 km orari in meno di  5 secondi. Sensazionale. Ma solo per veri amanti del genere.

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Tutte le attrazioni  di questa area sono completamente tematizzate e sponsorizzate dalla casa automobilistica.  Molto carino e adatto ai più piccoli il Maranello Grand Race, il mini circuito in cui possono guidare i modellini della Ferrari in completa autonomia, e il Pit Stop Record, in cui i bambini possono cimentarsi nel cambio delle gomme ad una vera Ferrari come i grandi meccanici delle piste!

 

La giornata si è conclusa con la Halloween Parade, in  cui hanno sfilato tutti gli inquietanti personaggi del parco.

Se avete a disposizione più di un giorno e le temperature lo permettono potete fare un tuffo al PortAventura Caribe Acquatic Park, il parco acquatico con tantissimi scivoli e playground adatto a tutta la famiglia.

Siete curiosi di conoscere le altre tappe del nostro viaggio on the road attraverso la penisola iberica?Leggete anche Granada da vivere: Viaggio nelle emozioni

 

Portogallo on the road con i bambini: l’Algarve.

Terza tappa del nostro viaggio on the road  attraverso la penisola iberica: l’Algarve, la bellissima regione ancora semi-selvaggia del Portogallo.

300 chilometri di costa, con spiagge meravigliose, cittadine pittoresche e falesie di una bellezza disarmante. Siamo riusciti a percorrere on the road quasi tutta la regione, fino a Sagres,  facendo base  ad Albufeira.  

Vi propongo il nostro itinerario di viaggio, con le sei spiagge più belle da noi catalogate. Inoltre consiglio di evitare di visitare l’Algarve nei mesi più caotici, tipo agosto, per via della troppa affluenza di turisti. Le stagioni migliori per visitare il Portogallo sono senz’altro la primavera e l’autunno: le temperature sono spesso abbastanza alte, e le spiagge ancora quasi deserte. Periodi ideali per godere delle bellezze paesaggistiche della regione, esplorando in tranquillità le località più selvagge.

Praia da Falesia

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Praia da Falesia è senz’altro la spiaggia più sfruttata, turisticamente parlando. L’antico paesino di pescatori, Albufeira, è diventato il fulcro del divertimento e del turismo di massa. La città si è completamente  votata all’accoglienza degli stranieri, e quindi sono prolificati locali di ogni tipo e strutture alberghiere con ogni comodità.  Solo in periferia si può ancora trovare la parte selvaggia dell’Algarve, ancora non civilizzata. Piccoli insediamenti rurali dediti all’agricoltra e al pascolo, branchi di cani randagi, terre incolte e strade non bitumate, dove le massaie ancora stendono i panni sui fili attaccati agli alberi, e i bimbi giocano nella terra o si rinfrescano nei ruscelli.

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Praia da Falesia è sicuramente la spiaggia più grande e più bella della regione. Chilometri di spiaggia costeggiata da falesie dai colori spettacolari. Il mare è quasi sempre tranquillo, e passeggiare sulla riva vi permette di ammirare lo straordinario allineamento delle falesie da diversi punti di vista. Non ci sono lidi attrezzati, se non quelli dei resort sovrastanti. Quindi si può godere di ogni punto della spiaggia in totale libertà.

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Dall’alto il panorama è ancora più suggestivo. Il sole si staglia sulle pareti rocciose e si espande scaldando l’aria e facendo vibrare il mare con magiche scintille. Al tramonto l’arancio della base si fonde con il bianco delle vette, a creare un rosa incantevole ed un atmosfera da sogno.Algarve, Portogallo on the road, viaggio con i bambini, trevaligie

Praia de Sant’ Eulalìa

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Santa’Eulalìa è una  spiaggia lunga e sabbiosa, a soli 4 chilometri ad est di Albufeira. Alle sue spalle si trovano splendide scogliere, facilmente raggiungibili in kayak o in paddleboard. L’acqua è pulita e soprattutto molto  calma, ed è costantemente sorvegliata da bagnini. Inoltre la spiaggia è attrezzata con bagni e docce. Una delle migliori spiagge in Algarve per famiglie con bambini.

Praia Sao Rafael

Una delle più belle spiagge del Portogallo, incastonata in falesie molto particolari, che rendono il paesaggio molto aspro e pittoresco. Un paradiso per chi ama la fotografia e gli sport acquatici. Sulla spiaggia infatti, oltre ad un bel ristorante e ad una zona attrezzata con docce e wc,  si trova un associazione sportiva, dove è possibile prendere lezioni di surf o sup, e affittare kayak.Algarve, Portogallo on the road, viaggio con i bambini, trevaligie

Il mare è cristallino, e ad ottobre siamo riusciti a fare il bagno in tranquillità. La parte più occidentale è la più selvaggia, con grotte e cavità nelle falesie da esplorare con i bambini. Algarve, portogallo, viaggio on the road con bambini, trevaligie.

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Praia de Marinha

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Uno dei modi migliori per apprezzare Praia de Marina è durante un giro in barca lungo la costa. Solo così se ne assaporano le bellezze naturali. Si trova tra Albufeira e Carvoeiro ed è caratterizzata dalla presenza di un doppio arco roccioso, perfetto scorcio per incantevoli fotografie. Algarve, Portogallo, viaggio on the road con bambini, trevaligie

Le falesie rosse precipitano nel blu dell’oceano in un contrasto unico e meraviglioso. Indubbiamente una delle spiagge più particolari dell’Algarve, assolutamente da evitare in alta stagione per via della calca di bagnanti. 

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Praia de Benagil

Benagil è un piccolo villaggio che si affaccia sull’Atlantico, ed è la località più conosciuta dell’Algarve per via dell’omonima grotta.

Con un esteso arenile facilmente accessibile da Sagres, durante i mesi estivi la Praia da Mareta è una delle più frequentate della zona.   Chiusa a est da alte falesie e delimitata a ovest dalla Ponta de Sagres che la protegge dai venti più forti, questa spiaggia si presenta come una baia, bagnata da acqua tranquille che offrono buone condizioni per le immersioni subacquee.

Il modo migliore per vedere la Grotta di Benagil sarebbe quello di raggiungerla a nuoto oppure con lo stand up paddle e/o kayak noleggiato in loco. Il problema sono le troppe imbarcazioni che entrano ed escono dalla cavità marina, creando onde non proprio gestibili con il sup. Proprio per questo, per non spaventare la bambina,  abbiamo optato per il tour in barca, come la maggior parte dei turisti. Dalla piccola spiaggia di Benagil partono più imbarcazioni più volte al giorno. L’ideale è arrivare in spiaggia la mattina presto, per evitare le file chilometriche.Grotta di Benagil, Algarve, Portogalo, viaggio on the road con bambini, trevaligie

La Grotta marina di Benagil è, in assoluto, una delle più belle al mondo. Un luogo magico, con sabbia dorata e acqua cristallina. Un vero e proprio angolo di paradiso, che vanta tre incredibili finestre, due sull’oceano e una terza dall’alto che permette al sole di filtrare.  Gli odori, i colori, i suoni e le sensazioni derivanti da queste aperture nella roccia ne fanno davvero un luogo incantato. Peccato che sia diventata una meta troppa turistica. Anche in bassa stagione al suo interno si accumulano barche, gommoni e kayak, che non lasciano godere appieno della sua magnificenza. Per questo è preferibile raggiungerla in canoa la mattina presto, sperando di incontrare solo qualche gabbiano.

Con un esteso arenile facilmente accessibile da Sagres, durante i mesi estivi la Praia da Mareta è una delle più frequentate della zona.   Chiusa a est da alte falesie e delimitata a ovest dalla Ponta de Sagres che la protegge dai venti più forti, questa spiaggia si presenta come una baia, bagnata da acqua tranquille che offrono buone condizioni per le immersioni subacquee.

Farol da Ponta d’Altar

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Guidando lungo la costa siamo riusciti a trovare il Faro di Ponta do Altar, che con le sue tegole rosse e le pietre a vista domina tutto il promontorio che va da Portiamo a Lagos. Da qui la vista sulle falesie è strepitosa. Ci sono diversi sentieri da percorrere a piedi, immersi nel verde, in assoluto relax. Il fruscìo del vento tra i cespugli si mescola al profumo della salsedine che sale dall’oceano. Abbandonatevi per qualche minuto su una delle panchine che incontrerete durante il percorso per assaporarne ogni sfumatura. Da qui la vista su Praya dos Caneros è sublime. L’ampia spiaggia di sabbia si trova sul lato orientale della costa. E’ un arenile adatto alle famiglie con bambini, con le sue acque sempre calme, e le aree perfettamente attrezzate. 

A poca distanza di trova la piccola città marinara di Ferragudo, un paese quasi deserto, un bar, una piazza, qualche negozio di souvenir. Passeggiare per le sue strade ancora sconosciute alla grande massa di turisti è stato meraviglioso. A farci compagnia solo il sole, gli scorci vergini, le scalinate imbiancate  a calce e le pareti di azulejos.Algarve on the road, Portogallo, viaggio con bambini, spiagge dell'Algarve, trevaligie

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Vi è venuta voglia fi fare un viaggio on the road per esplorare queste spiagge? Leggete Come organizzare un viaggio on the road con i bambini. E’ più semplice di quanto si pensi!  

Dormire a Rapallo: Hotel Tigullio Best Western

Avete in programma una vacanza sulla costa ligure? Volete visitare i maggiori luoghi di interesse, come Portofino, le cinque terre o l’acquario di Genova? Volete assaggiare la focaccia di Recco o la farinata di ceci?

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Potete fare base a Rapallo, che si trova esattamente nel mezzo, tra Genova e il Parco nazionale delle Cinque Terre. In posizione strategica quindi, per poter visitare una buona parte della Riviera di levante, in auto o, a tratti, anche in bici.

Dove dormire a Rapallo

Siamo stati diverse volte a Rapallo, usandola spesso come una tappa intermedia durante i nostri viaggi on the road verso la Francia. Abbiamo trovato la soluzione ideale per le nostre esigenze di pernottamento all’ Hotel Best Western Plus Tigullio Royal. 

L’Hotel Tigullio Royal è situato all’estremità occidentale del Lungomare Vittorio Veneto, esattamente a fianco alla “Porta delle Saline”, che delimita e divide dal mare la zona del centro storico. In meno di un minuto si arriva quindi alla zona pedonale, ai carruggi e ai negozi.

Il servizio è ottimo e il personale molto accogliente e attento a soddisfare ogni richiesta del cliente. In più l’Hotel dispone di un parcheggio convenzionato proprio di fronte alla struttura.

La stanza

La stanza è giovanile, fresca e molto luminosa. L’ambiente è molto curato e i colori scelti per l’arredamento si ispirano ai riflessi del mare sottostante.

Molto graditi in camera sia la macchinetta per il caffè e per le tisane, che il kit di benvenuto che abbiamo trovato sul tavolo, con deliziosi cioccolatini e una bottiglietta d’acqua in omaggio.

Il letto è ampio e molto comodo, e le lucette da lettura sul comodino sono un accessorio da me molto gradito, essendo una grande lettrice.

Eccezionale la pulizia, sia dei bagni che della stanza. Anche il balcone è lindo, e nonostante il freddo è piacevole sedersi fuori a bere un caffè godendosi il panorama.

Il bagno è confortevole e dispone di una bellissima doccia idromassaggio. Bellissimo il kit cortesia, con shampoo in versione lui e lei, e saponi firmati Luciano Soprani. A disposizione per noi, oltre ai teli standard, due morbidi accappatoi, con ciabbattine per la doccia.

La vista sul mare è meravigliosa. Di fronte al mare invece, le palme, alte e svettanti, si alternano alla fila di palazzi in stile rinascimentale che la mattina presto si illuminano con i raggi del primo sole.

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L’Hotel Tigullio Royal propone inoltre un servizio davvero innovativo per gli ospiti dell’hotel: il Menù Cuscini. Non è meraviglioso poter scegliere il tipo di cuscino più simile a quello di casa? Soprattutto quando si viaggia molto e si cambia spesso albergo, poter usufruire di un cuscino che si addice il più possibile al tuo modo di dormire è davvero importante. Migliora la qualità del sonno, e quindi la qualità del viaggio!

Come usufruire del servizio? In ogni stanza troverete un kit di benvenuto con informazioni utili e con la dettagliata descrizione di tutte le tipologie di cuscini disponibili. Scegliete il vostro cuscino, e chiamate in reception. Ve lo faranno recapitare direttamente in camera. Il servizio tra l’altro è attivo 24 ore su 24.

La colazione

Torte di tutti i tipi e per tutti i palati, una vasta selezione di croissant, biscotti secchi e marmellate. La colazione all’inglese spazia dalle uova preparate in diversi modi, ad un’ampia varietà di salumi e formaggi tipici, sia freschi, come la buonissima ricotta di capra, che stagionati. Ma anche carni fredde e dell’ottimo salmone norvegese. Regina assoluta la focaccia genovese, proposta in diverse varianti. Un consiglio: provatela con il miele! L’accoppiamento dolce/salato è sublime.

Una chicca sul buffet? Il miele in favo, che a differenza del comune miele in vasetto viene semplicemente staccato dai telaietti ed immediatamente confezionato per la vendita. Quindi un miele di qualità superiore, che andrebbe consumato con tutta la cera.

Una piacevole sorpresa è stata la Moka! Il personale di sala ha preparato una grande moka per tutti gli ospiti, e ne ha offerto una tazza a tutti i clienti con grandi sorrisi. Caffè eccezionale, come eccezionale è stata la gentilezza dei ragazzi. Davvero una bellissima idea.

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Perché ci è piaciuto

Per la colazione: molto ricca, fresca e con delizie liguri davvero appaganti. Inoltre dispone di un angolo Gluten Free, con prodotti selezionati per gli ospiti intolleranti al glutine.

Per il parcheggio: convenzionato e comodo per la vicinanza alla struttura.

La posizione: ottima la vicinanza al centro storico e ai luoghi di interesse.

Il personale: gentile e sempre disponibile.

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Volete conoscere altre tappe dei nostri viaggi on the road?

Come organizzare un viaggio on the road con i bambini

Siamo da sempre amanti dei viaggi on the road e ne abbiamo collezionati un bel po’. Dalla Sicilia alla California, non abbiamo mai abbandonato il nostro stile di viaggio.

Per affrontare un road trip serve innanzitutto grande spirito di adattamento. Ci si sposta giornalmente o a cadenza di due tre giorni. Non è una vacanza statica, e soprattutto non ci si rilassa mai. Inoltre bisogna essere molto avventurosi.

Si può partire da un preciso e dettagliato tour organizzato a tavolino, ma ci si può ritrovare poi in luoghi completamente diversi da quelli preventivati. Si può cambiare idea per via di svariati motivi, le avverse condizioni meteo sono uno di questi. Ma noi abbiamo scelto di viaggiare on the road proprio per questo no? Perché vogliamo avere pieno potere delle nostre azioni, in totale libertà. Quindi nessuno ci vieta di fare deviazioni dell’ultimo minuto. 

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Programmare il viaggio

Per organizzare un road trip bisogna programmare in anticipo almeno una bozza di itinerario, a seconda di quanti giorni si hanno a disposizione.

Calcolate bene i chilometri e i tempi di percorrenza tra una sosta e l’altra. Soprattutto se si hanno bambini al seguito non bisogna esagerare con le ore di viaggio. Meglio fare più soste. Questo però dipende anche  dallo spirito di adattamento dei propri figli. La nostra ad esempio preferisce fare più ore di macchina piuttosto che cambiare albergo ogni notte. Quindi riusciamo a viaggiare anche dieci\dodici ore di seguito, con varie soste pappa-pipì. Cercate di organizzare le partenze di notte, recupererete ore di viaggio sfruttando le restanti ore di sonno dei bambini, eviterete il traffico sulle arterie principali, e arriverete quasi sicuramente alla prima destinazione con l’intero pomeriggio da poter sfruttare.

Le valigie

Bisogna caricare il meno possibile la macchina. Una valigia a testa deve bastare. A prescindere dalla meta che avete scelto, non devono mai mancare almeno un paio di scarpe di ricambio, della galosce e un impermeabile a testa per le piogge improvvise. Se avete in programma di fare una sosta solo per una notte, potete predisporre una borsa solo con l’essenziale per dormire. Pigiami, intimo di ricambio  e beauty case. Eviterete di scendere tutte le valigie.  Portate con voi sempre abiti comodi e versatili. Jeans, leggings, tute e t_shirt. Cercate di portare abiti che possano sovrapporsi “a cipolla”. In inverno, anche se fa molto freddo all’esterno, nei musei o nei locali potete trovare temperature estive, e diventa difficile muoversi con con una felpona di lana merino addosso. D’estate la valigia è ridotta al minimo. Bastano dei pantaloncini e delle infradito, ma un coprispalle per i venti serali e per i locali climatizzati non deve mai mancare.

Portate solo l’essenziale

State facendo un esperienza itinerante, non  un week end romantico, quindi lasciate gli abiti griffati a casa. Portate un abito elegante solo se sapete di averne veramente bisogno, se avete intenzione di entrare in un casinò ad esempio, o se volete partecipare ad una serata di gala nella città che avete scelto (teatro,eventi particolari etc..). Soprattuto per le bambine, evitate gonnelline, collant e ballerine. Devono potersi muovere in totale libertà, senza inutili fronzoli. Portate solo  quello che siete certi di usare. Sappiate che comunque le città, anche i paesini ormai, hanno a disposizione le lavanderie a gettoni. Quindi una volta a settimana potrete lasciare i vestiti al lavaggio mentre ve ne andate a zonzo in cerca di qualche belvedere. In un ora sono pronti, ed eviterete di caricarvi di bagagli.

Se avete bambini molto piccoli non dimenticate biberon, pannolini ( anche quelli appositi per la piscina), ciucci, salviette e teli monouso per i cambi rapidi. Esistono in commercio anche dei vasini usa e getta che possono tornare molto utili quando si è in giro e non ci sono locali nelle vicinanze.

 Non dimenticate mai i loro peluche preferiti. Quelli con cui dormono per intenderci. Sono un collegamento con la propria casa, danno sicurezza e possono essere un supporto valido per farli ambientare al meglio negli hotel.

Kit di sopravvivenza

Non devono mai mancare:

  • Detersivo per i panni e qualche molletta. I bambini si sporcano spesso e in emergenza si può lavare qualcosa in hotel.
  • Detersivo per i piatti. Indispensabile per il biberon e per i termos.              ( io uso i kit per l’aereo, piccoli e funzionali si possono mettere anche in borsa)                                                                                                                               
  • Medicine. Almeno le essenziali. Tachipirina, moment, bentelan, spry per le zanzare, dopopuntura, aspirine, cerotti, un termometro.

 

Preparare la vostra compagna di viaggio: l’automobile

Viaggiare on the road con bambini, organizzare un viaggio on the road con bambini, trevaligie

Ricordatevi che viaggiate in auto, e che quindi il vostro mezzo avrà senz’altro bisogno di controlli prima della partenza, onde evitare di avere spiacevoli inconvenienti durante gli spostamenti. Olio, freni, pneumatici e persino impianto di aria condizionata, sono fondamentali per la buona riuscita delle vostre vacanze. Controllate e aggiornate le mappe dei navigatori, ma tenete presente che in alcuni luoghi il segnale del satellite potrebbe non arrivare. Procuratevi quindi anche una cartina del posto, di quelle classiche ormai in disuso. Vi potrà essere d’aiuto laddove la tecnologia dovesse venir meno. 

Cercate di avere sempre acqua e qualche snack a disposizione. Non sempre si trovano aree attrezzate, oppure ci si può trovare in qualche ingorgo. Tenete sempre sul sedile anche un plaid, soprattutto in inverno. 

Preparate delle playlist per i bambini. Dallo zecchino d’oro alle colonne sonore della Disney. Li terranno impegnati per un pò. Preparatene anche per voi, perché prima o poi arriva il momento del pisolino, e lo stereo torna ad essere di vostra proprietà. Anche se per poco.

Preparare lo zaino per le uscite

Evitate come la peste borse a tracolla, che vi staccano la spalla, e le shopping bag. Sono belle, capienti ma molto dispersive.  Armatevi di uno zaino di media misura. Trovate ormai in commercio modelli molto carini. Nelle tasche dello zaino c’è posto per ogni cosa.

Assicuratevi di avere:

  • Fazzoletti di carta
  • Salviette imbevute disinfettanti
  • Amuchina
  • Un piccolo sacchetto con i medicinali di emergenza ( potete tagliare i blister e sistemarne un po’in un sacchetto, lasciando i restanti in auto)
  • Documenti e tessere sanitarie, passaporti
  • Impermeabili monouso
  • Un cambio per i bimbi, che sudano e si sporcano facilmente. Io metto sottovuoto, in un unico sacchetto, una canotta, una mutanda, un paio di calzini, una maglietta e un legging. (Occupa meno spazio)
  • Un kit di colori e un piccolo album da colorare. Indispensabili se volete cenare al ristorante. O qualcosa che possa intrattenere i vostri pupi. Evitate i tablet.
  • Carica batterie portatile per cellulare o tablet
  • Acqua 
  • Burrocacao, essenziale per me 🙂

Il primo viaggio di Giada 

Il primo viaggio con nostra figlia l’ abbiamo fatto al compimento dei suoi sei mesi, ma non ci siamo spostati molto. Siamo andati per qualche giorno a Ischia, testando la sua capacità di tollerare diversi mezzi di locomozione. Siamo partiti da Gaeta in auto e ci siamo imbarcati a Pozzuoli, arrivando sull’isola dopo mezz’oretta circa di navigazione. Abbiamo quindi potuto valutare la sua resistenza in tempistiche e la sua capacità di sopportazione sia in macchina che sul traghetto. Non abbiamo notato capricci o malori, e abbiamo capito che la piccola Giada aveva nel sangue la stessa passione dei genitori. Quindi abbiamo venduto la Touran per acquistare un mezzo più consono al nostro tipo di viaggio.

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Abbiamo optato per un  Wolkswagen Multivan, al quale mio marito ha apportato delle modifiche importanti e molto funzionali. Ha ricreato gli agi di un camper, montando una struttura nel bagagliaio che comprende un piccolo fornello, cassetti contenitori per accogliere stoviglie, un doccino, un materassino per le ninne e un frigorifero-freezer. Nell’abitacolo invece ha fatto montare una tv a discesa, da usare nelle emergenze e un tavolino d’appoggio per i sedili posteriori.

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Agli inizi, soprattutto durante lo svezzamento, ci portavamo dietro salse preparate da noi e successivamente congelate, sistemandole nel piccolo freezer e usandole al bisogno.

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Al di fuori dell’Italia non  c’è molta attenzione al menù dei bambini, e soprattutto non si trova la PASTA, di cui mia figlia non riesce a fare a meno. Essendo anche un po’ fanatici dell’alimentazione abbiamo voluto evitarle, soprattutto i primi anni, di propinarle cibi di indubbia provenienza.

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Come intrattenere i bambini durante il viaggio

Durante il viaggio cerchiamo di intrattenerla con playlist adatte a lei, spesso inerenti al viaggio che stiamo affrontando. Canzoni di Gardaland ad esempio, se ci apprestiamo a fare un week end sul lago di Garda che comprenda una visita al parco.

Tra giochini di legno e album da colorare sull’apposito tavolinetto, si riesce ad impegnare la maggior parte del tempo. Quando la stanchezza e la pazienza di tutti inizia a scarseggiare ricorriamo alla tv.

Stiamo cercando di insegnare a nostra figlia a relazionarsi con persone di altre lingue, con usi e costumi diversi dai nostri, stimolandola ad abituarsi precocemente ai cambiamenti. Non ha problemi a dormire ogni notte in un posto nuovo, ma non per tutti i bambini è così semplice. Al di là del fattore abitudine, potrebbe subentrare un fattore caratteriale non compatibile alle continue novità.

Ultimo consiglio

Non state facendo una rilassante vacanza in villaggio turistico. Non avete mini club a disposizione. I bambini saranno la vostra ombra 24 ore su 24. Potrà capitare di perdere la pazienza, di non riuscire a gestire urla e capricci. Non fatevi prendere dal panico o dalla rabbia. Allontanatevi col soggetto sbraitante, onde evitare di arrecare disturbo ad altre persone se vi trovate in un locale pubblico. Cercate di affrontare tutto con calma e con il sorriso. Provate a distrarlo, anche promettendo un gelato o un giochino. I bambini sono una spugna. Assorbono le nostre emozioni e ce le rigettano contro più violente. Se riuscite a mantenervi calmi, anche i bambini sentiranno un clima di distensione attorno. Coinvolgeteli in ogni cosa, che sia parco giochi o museo. Abituateli  da subito ad avere un atteggiamento di rispetto per i monumenti, per i quadri di un esposizione, per il paese che li ospita. Un buon senso civico sta alla base di ogni viaggiatore.

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