Rapallo. Cosa fare in una giornata.

Facciamo spesso sosta a Rapallo, durante i nostri viaggi on the road verso la Francia. È un paese della costa ligure, tra Zoagli e Portofino, pratico da girare a piedi perche il centro è completamente pedonabile. Gli abitanti simpaticamente dividono la cittadina in due distinti momenti. Rapallo in passeggiata e Rapallo in carruggio

Rapallo in passeggiata

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Ė la camminata sul lungomare, che parte dal castello e finisce con quello che una volta era il porto. Dopo la straordinaria mareggiata del 30 ottobre scorso, durante la quale sono state distrutte piu di duecento barche, il lungomare é transennato, perché è stato completamente divelto dal vento e dalle onde, con danni incalcolabili per la città e per gli esercizi commerciali.

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Si può comunque passeggiare fino alla punta opposta, godendo della temperatura mite anche a fine dicembre. Ci si infila in una stradina che porta al parco giochi pubblico, molto accogliente e con dei bei playgrounds tenuti benissimo, fino ad arrivare ad un bellissimo belvedere, dal quale si gode della vista di tutta la baia fino a Portofino.

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Portofino stessa è tutt’ora isolata. Solo grazie al genio civile si è potuta costruire una strada di accesso al paese, per permettere per lo meno ai residenti di transitare.

Rapallo in carruggio

Il centro storico di Rapallo è molto carino. Passeggiare tra i carruggi è molto rilassante. I negozietti tipici si alternano a negozi di diversi brand. Le viuzze si intersecano tra di loro, si trasformano in gallerie, tornano ad esse vicoli.

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Cosa mangiare

Se siete a Rapallo dovete assolutamente assaggiare la famosa focaccia. Alta e fragrante, si trova anche con le cipolle, con le olive taggiasche e con i pomodorini. Lo considero uno Street food puro e genuino, da mangiare al volo in passeggiata o su una panchina del centro.

Il piatto tipico di Rapallo sono i Pansotti con la crema di noci. I Pansotti sono un tipo di pasta con la sfoglia molto sottile, quasi impalpabile, ripiena di ricotta e spinaci, e sono rigorosamente fatti a mano dai pastai locali.

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Altro piatto tipico sono le trofie al pesto. Anche queste ultime qui a Rapallo sono fatte a mano. Tutti i pastifici hanno il laboratorio a vista, e oltre a produrre questi formati tipici di pasta, lavorano anche le salse di accompagnamento. Potete portare a casa come souvenir vasetti di pesto, di salsa di noci e tante altre specialità gourmet. Io di solito faccio la scorta da mettere in freezer!

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Internet è come la cioccolata: un viaggio per imparare a gestire la rete in maniera consapevole

Internet è come la cioccolata è un libro che parla di viaggi. Si, di viaggi. Perché anche se non ci si sposta fisicamente, in internet si viaggia eccome. Perennemente connessi e dipendenti da uno smartphone, anche su internet facciamo esperienze, collezioniamo immagini di luoghi, ascoltiamo e leggiamo storie, ci confrontiamo con culture differenti dalle nostre e parliamo altre  lingue per farci capire.

Internet è sicuramente più accessibile ed economico di un viaggio in aereo, di una meta esotica.  Ma come il viaggio, crea dipendenza. Dà una sensazione immediata di benessere, che si tende a voler prolungare il più possibile. Usiamo internet per qualsiasi scelta che occorre fare giornalmente.

-Devo stendere i panni. Pioverà? Vediamo sul meteo.it.

-Andiamo a pranzo in questo ristorante? Si ok, ma vediamo prima come è recensito su Tripadvisor.

Ma questa è la parte bella del navigare. La parte utile. Anche se potremmo benissimo farne a meno.

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Le trappole della rete

Ma quante trappole si nascondono nella rete? Tante. Troppe direi.

Ce lo spiegano Sara Purificato e Annalisa Stamegna nel libro Internet è come la cioccolata. Un libro che arriva subito al dunque, e ci aiuta  a capire come utilizzare la rete in modo sicuro e consapevole, e come spiegarne i dosaggi ai nostri figli.

Internet è come la cioccolata perché nel momento in cui lo assaggi, ti da piacere e aumenta la produzione degli ormoni del benessere. Ma come la cioccolata, può dare dipendenza e può far male quando si esagera. Per questo va dosato, perché rimanga un piacere e non diventi un problema.

Già. Perché da genitori coscienti, dovremmo passare le nostre conoscenze ai figli. Come ci preoccupiamo di istruirli sui pericoli connessi al consumo di alcol o di droga, così dovremmo insegnargli che cosa fare e cosa non fare con lo smartphone. Ogni genitore dovrebbe conoscere l’attività on line dei propri figli, senza per  questo demonizzare la rete, ma riconoscendo comunque i suoi  benefici.

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Nel libro Internet è come la cioccolata vengono trattati temi come il cyberbullismo, il sexting, lo stalking o l’adescamento. Si parla inoltre di educazione digitale per gli adolescenti. E’ fondamentale riuscire a rendere i ragazzi consapevoli del fatto che tutto quello che viene messo in rete nella rete rimane, anche se si prova a toglierne i contenuti.  E’ quindi necessario cominciare a costruire la propria reputazione on line sin da subito, perché un contenuto osceno potrebbe ripresentarsi nell’età adulta, compromettendo la vita sociale e lavorativa.

In questo libro Sara Purificato e Annalisa Stamegna illustrano i danni provocati da un uso eccessivo di internet con un linguaggio semplice e lineare, che arriva subito al lettore. Le autrici danno inoltre consigli utili su come muoversi se si diventa vittime della rete, trattando il tema sempre con molta delicatezza.

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Perché comprare il libro

Internet è come la cioccolata è un libro sulle buone abitudini digitali, che ci spiega come navigare e gestire i social in modo sicuro e consapevole.

Un libro pensato soprattutto per i nativi digitali, per i loro genitori e per tutti coloro che lavorano a stretto contatto con i ragazzi. E’ il libro/regalo perfetto per un amica alle prese con i figli adolescenti, per gli adolescenti stessi, per i professori o gli istruttori, ma anche per i nonni, che giornalmente si occupano senza sosta dei nipoti. Un libro che ci aiuta a comprendere subito i segnali di disagio, e che ci offre consigli su come gestire le situazioni di pericolo nel migliore dei modi.

Dove comprare il libro

La prima presentazione pubblica del libro Internet è come la cioccolata si terrà il 29 Dicembre alle ore 17:00 presso il castello Angioino di Gaeta. Una buona occasione per conoscere le autrici e discutere con loro dei temi trattati.

Il libro è edito da Ali Ribelli edizioni, una casa editrice indipendente, che ha l’obiettivo primario di promuovere le opere di autori e illustratori emergenti. 

Per aquistare il libro in versione cartacea clicca qui. 

Trovi Internet è come la cioccolata anche in versione e-book! Clicca qui per acquistarlo. 

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Come organizzare un viaggio on the road con i bambini

Siamo da sempre amanti dei viaggi on the road e ne abbiamo collezionati un bel po’. Dalla Sicilia alla California, non abbiamo mai abbandonato il nostro stile di viaggio.

Per affrontare un road trip serve innanzitutto grande spirito di adattamento. Ci si sposta giornalmente o a cadenza di due tre giorni. Non è una vacanza statica, e soprattutto non ci si rilassa mai. Inoltre bisogna essere molto avventurosi.

Si può partire da un preciso e dettagliato tour organizzato a tavolino, ma ci si può ritrovare poi in luoghi completamente diversi da quelli preventivati. Si può cambiare idea per via di svariati motivi, le avverse condizioni meteo sono uno di questi. Ma noi abbiamo scelto di viaggiare on the road proprio per questo no? Perché vogliamo avere pieno potere delle nostre azioni, in totale libertà. Quindi nessuno ci vieta di fare deviazioni dell’ultimo minuto. 

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Programmare il viaggio

Per organizzare un road trip bisogna programmare in anticipo almeno una bozza di itinerario, a seconda di quanti giorni si hanno a disposizione.

Calcolate bene i chilometri e i tempi di percorrenza tra una sosta e l’altra. Soprattutto se si hanno bambini al seguito non bisogna esagerare con le ore di viaggio. Meglio fare più soste. Questo però dipende anche  dallo spirito di adattamento dei propri figli. La nostra ad esempio preferisce fare più ore di macchina piuttosto che cambiare albergo ogni notte. Quindi riusciamo a viaggiare anche dieci\dodici ore di seguito, con varie soste pappa-pipì. Cercate di organizzare le partenze di notte, recupererete ore di viaggio sfruttando le restanti ore di sonno dei bambini, eviterete il traffico sulle arterie principali, e arriverete quasi sicuramente alla prima destinazione con l’intero pomeriggio da poter sfruttare.

Le valigie

Bisogna caricare il meno possibile la macchina. Una valigia a testa deve bastare. A prescindere dalla meta che avete scelto, non devono mai mancare almeno un paio di scarpe di ricambio, della galosce e un impermeabile a testa per le piogge improvvise. Se avete in programma di fare una sosta solo per una notte, potete predisporre una borsa solo con l’essenziale per dormire. Pigiami, intimo di ricambio  e beauty case. Eviterete di scendere tutte le valigie.  Portate con voi sempre abiti comodi e versatili. Jeans, leggings, tute e t_shirt. Cercate di portare abiti che possano sovrapporsi “a cipolla”. In inverno, anche se fa molto freddo all’esterno, nei musei o nei locali potete trovare temperature estive, e diventa difficile muoversi con con una felpona di lana merino addosso. D’estate la valigia è ridotta al minimo. Bastano dei pantaloncini e delle infradito, ma un coprispalle per i venti serali e per i locali climatizzati non deve mai mancare.

Portate solo l’essenziale

State facendo un esperienza itinerante, non  un week end romantico, quindi lasciate gli abiti griffati a casa. Portate un abito elegante solo se sapete di averne veramente bisogno, se avete intenzione di entrare in un casinò ad esempio, o se volete partecipare ad una serata di gala nella città che avete scelto (teatro,eventi particolari etc..). Soprattuto per le bambine, evitate gonnelline, collant e ballerine. Devono potersi muovere in totale libertà, senza inutili fronzoli. Portate solo  quello che siete certi di usare. Sappiate che comunque le città, anche i paesini ormai, hanno a disposizione le lavanderie a gettoni. Quindi una volta a settimana potrete lasciare i vestiti al lavaggio mentre ve ne andate a zonzo in cerca di qualche belvedere. In un ora sono pronti, ed eviterete di caricarvi di bagagli.

Se avete bambini molto piccoli non dimenticate biberon, pannolini ( anche quelli appositi per la piscina), ciucci, salviette e teli monouso per i cambi rapidi. Esistono in commercio anche dei vasini usa e getta che possono tornare molto utili quando si è in giro e non ci sono locali nelle vicinanze.

 Non dimenticate mai i loro peluche preferiti. Quelli con cui dormono per intenderci. Sono un collegamento con la propria casa, danno sicurezza e possono essere un supporto valido per farli ambientare al meglio negli hotel.

Kit di sopravvivenza

Non devono mai mancare:

  • Detersivo per i panni e qualche molletta. I bambini si sporcano spesso e in emergenza si può lavare qualcosa in hotel.
  • Detersivo per i piatti. Indispensabile per il biberon e per i termos.              ( io uso i kit per l’aereo, piccoli e funzionali si possono mettere anche in borsa)                                                                                                                               
  • Medicine. Almeno le essenziali. Tachipirina, moment, bentelan, spry per le zanzare, dopopuntura, aspirine, cerotti, un termometro.

 

Preparare la vostra compagna di viaggio: l’automobile

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Ricordatevi che viaggiate in auto, e che quindi il vostro mezzo avrà senz’altro bisogno di controlli prima della partenza, onde evitare di avere spiacevoli inconvenienti durante gli spostamenti. Olio, freni, pneumatici e persino impianto di aria condizionata, sono fondamentali per la buona riuscita delle vostre vacanze. Controllate e aggiornate le mappe dei navigatori, ma tenete presente che in alcuni luoghi il segnale del satellite potrebbe non arrivare. Procuratevi quindi anche una cartina del posto, di quelle classiche ormai in disuso. Vi potrà essere d’aiuto laddove la tecnologia dovesse venir meno. 

Cercate di avere sempre acqua e qualche snack a disposizione. Non sempre si trovano aree attrezzate, oppure ci si può trovare in qualche ingorgo. Tenete sempre sul sedile anche un plaid, soprattutto in inverno. 

Preparate delle playlist per i bambini. Dallo zecchino d’oro alle colonne sonore della Disney. Li terranno impegnati per un pò. Preparatene anche per voi, perché prima o poi arriva il momento del pisolino, e lo stereo torna ad essere di vostra proprietà. Anche se per poco.

Preparare lo zaino per le uscite

Evitate come la peste borse a tracolla, che vi staccano la spalla, e le shopping bag. Sono belle, capienti ma molto dispersive.  Armatevi di uno zaino di media misura. Trovate ormai in commercio modelli molto carini. Nelle tasche dello zaino c’è posto per ogni cosa.

Assicuratevi di avere:

  • Fazzoletti di carta
  • Salviette imbevute disinfettanti
  • Amuchina
  • Un piccolo sacchetto con i medicinali di emergenza ( potete tagliare i blister e sistemarne un po’in un sacchetto, lasciando i restanti in auto)
  • Documenti e tessere sanitarie, passaporti
  • Impermeabili monouso
  • Un cambio per i bimbi, che sudano e si sporcano facilmente. Io metto sottovuoto, in un unico sacchetto, una canotta, una mutanda, un paio di calzini, una maglietta e un legging. (Occupa meno spazio)
  • Un kit di colori e un piccolo album da colorare. Indispensabili se volete cenare al ristorante. O qualcosa che possa intrattenere i vostri pupi. Evitate i tablet.
  • Carica batterie portatile per cellulare o tablet
  • Acqua 
  • Burrocacao, essenziale per me 🙂

Il primo viaggio di Giada 

Il primo viaggio con nostra figlia l’ abbiamo fatto al compimento dei suoi sei mesi, ma non ci siamo spostati molto. Siamo andati per qualche giorno a Ischia, testando la sua capacità di tollerare diversi mezzi di locomozione. Siamo partiti da Gaeta in auto e ci siamo imbarcati a Pozzuoli, arrivando sull’isola dopo mezz’oretta circa di navigazione. Abbiamo quindi potuto valutare la sua resistenza in tempistiche e la sua capacità di sopportazione sia in macchina che sul traghetto. Non abbiamo notato capricci o malori, e abbiamo capito che la piccola Giada aveva nel sangue la stessa passione dei genitori. Quindi abbiamo venduto la Touran per acquistare un mezzo più consono al nostro tipo di viaggio.

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Abbiamo optato per un  Wolkswagen Multivan, al quale mio marito ha apportato delle modifiche importanti e molto funzionali. Ha ricreato gli agi di un camper, montando una struttura nel bagagliaio che comprende un piccolo fornello, cassetti contenitori per accogliere stoviglie, un doccino, un materassino per le ninne e un frigorifero-freezer. Nell’abitacolo invece ha fatto montare una tv a discesa, da usare nelle emergenze e un tavolino d’appoggio per i sedili posteriori.

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Agli inizi, soprattutto durante lo svezzamento, ci portavamo dietro salse preparate da noi e successivamente congelate, sistemandole nel piccolo freezer e usandole al bisogno.

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Al di fuori dell’Italia non  c’è molta attenzione al menù dei bambini, e soprattutto non si trova la PASTA, di cui mia figlia non riesce a fare a meno. Essendo anche un po’ fanatici dell’alimentazione abbiamo voluto evitarle, soprattutto i primi anni, di propinarle cibi di indubbia provenienza.

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Come intrattenere i bambini durante il viaggio

Durante il viaggio cerchiamo di intrattenerla con playlist adatte a lei, spesso inerenti al viaggio che stiamo affrontando. Canzoni di Gardaland ad esempio, se ci apprestiamo a fare un week end sul lago di Garda che comprenda una visita al parco.

Tra giochini di legno e album da colorare sull’apposito tavolinetto, si riesce ad impegnare la maggior parte del tempo. Quando la stanchezza e la pazienza di tutti inizia a scarseggiare ricorriamo alla tv.

Stiamo cercando di insegnare a nostra figlia a relazionarsi con persone di altre lingue, con usi e costumi diversi dai nostri, stimolandola ad abituarsi precocemente ai cambiamenti. Non ha problemi a dormire ogni notte in un posto nuovo, ma non per tutti i bambini è così semplice. Al di là del fattore abitudine, potrebbe subentrare un fattore caratteriale non compatibile alle continue novità.

Ultimo consiglio

Non state facendo una rilassante vacanza in villaggio turistico. Non avete mini club a disposizione. I bambini saranno la vostra ombra 24 ore su 24. Potrà capitare di perdere la pazienza, di non riuscire a gestire urla e capricci. Non fatevi prendere dal panico o dalla rabbia. Allontanatevi col soggetto sbraitante, onde evitare di arrecare disturbo ad altre persone se vi trovate in un locale pubblico. Cercate di affrontare tutto con calma e con il sorriso. Provate a distrarlo, anche promettendo un gelato o un giochino. I bambini sono una spugna. Assorbono le nostre emozioni e ce le rigettano contro più violente. Se riuscite a mantenervi calmi, anche i bambini sentiranno un clima di distensione attorno. Coinvolgeteli in ogni cosa, che sia parco giochi o museo. Abituateli  da subito ad avere un atteggiamento di rispetto per i monumenti, per i quadri di un esposizione, per il paese che li ospita. Un buon senso civico sta alla base di ogni viaggiatore.

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Se volete condividere un esperienza di viaggio o se siete in cerca di consigli scrivetemi su trevaligie@libero.it

Aquardens: alle terme di Verona con i bambini

 

A soli 20 minuti da Verona e dal lago di Garda c’è un parco termale paradisiaco. Si trova nella Valpolicella, un tutto dire, quindi se  vi trovate nelle vicinanze  vi consiglio almeno una mezza giornata in queste meravigliose terme, soprattutto perché qui i bambini sono i benvenuti.

 

 

 Prezzi e organizzazione

Una struttura maestosa, incastonata tra le montagne piene di neve, con grandi parcheggi e una sala d’accoglienza molto capiente e ordinata.

Vi sono diverse tipologie di biglietto di ingresso, noi abbiamo fatto il biglietto da quattro ore, essendo arrivati di pomeriggio. Vi consiglio di fare il biglietto on line, perché, a prescindere dai festivi, c’è sempre una gran coda alle casse. In questo modo potrete accedere direttamente alle piscine dopo aver ritirato il braccialetto elettronico. Il braccialetto serve per entrare dai tornelli, per aprire e chiudere gli armadietti, e per caricare eventuali spese all’interno del parco.

Ci sono davvero tante tipologie di ingresso, dal giornaliero al serale. Noi ad esempio scegliamo spesso il pacchetto da quattro ore: 25,00 € a persona, la bimba entra gratis. Sul sito o in loco potete trovare il prezzario completo.

Se non avete con voi teli o accappatoi potete richiederli a pagamento all’ingresso degli spogliatoi, dove vanno lasciati all’uscita.

Potete portare i braccioli per i più piccoli, ma non salvagenti ingombranti. Si possono acquistare anche nell’area principale, all’apposito banco, dove potete anche trovare  diversi prodotti come costumi o creme solari. 

Gli spogliatoi

La zona degli spogliatoi è molto ampia, e può dare inizialmente idea di smarrimento. Le zone sono divise a colori, sceglietene una e usufruite delle apposite cabine spogliatoio. Le cabine sono abbastanza ampie. Dopodiché potete riporre i vestiti negli appositi armadietti, assieme alle borse e alle altre cose di valore che non si possono portare nella zona piscina. Lasciate anche i cellulari, rimarrebbero incustoditi durante le vostre nuotate, e i portafogli, perché qualsiasi spesa extra vi viene caricata sul braccialetto e potete saldare tutto all’uscita. Ricordatevi quindi il colore dell’area in cui avete scelto l’armadietto, e il numero di quest’ultimo. In ogni area ci sono bagni grandi e molto puliti. Portate solo gli asciugamani, i quali vanno lasciati nel box da voi scelto a bordo vasca. Non si possono occupare lettini con i teli, né con borse.  Se i bagnini vedono teli incustoditi sui lettini li portano via. Fate attenzione anche alla pavimentazione bagnata. Ci sono zone lisce in cui è facile scivolare.

Le docce sono chiuse, e ben pulite. Potete usare shampoo e bagnoschiuma. L’unica pecca sono gli asciugacapelli, poco funzionali. Per i capelli medio-lunghi si perde più di un ora ad asciugare. E purtroppo non  ci sono prese per poter usare fhon propri o piastre. 

Le piscine

L’acqua termale del parco è di natura salso-bromoiodica e sgorga pura a 47°. Grazie alle alte temperature e alla ricchezza di minerali, stimola il sistema immunitario e sviluppa proprietà antinfiammatorie e antisettiche. La temperatura varia da piscina a piscina, ed ogni vasca ha una sua peculiarità.

Uscendo dagli spogliatoi si accede immediatamente alla Zona Caracalla. Sono le uniche  piscine interne alla struttura, con vasche comunicanti tra loro, arricchite da incantevoli cascate e diversi punti per idromassaggio. Al centro della vasca è posizionato un piccolo bar, dove potete sorseggiare tisane, centrifughe e succhi di frutta stando beatamente seduti su uno sgabello immerso in acqua. Meraviglioso. Anche nostra figlia si è divertita a fare la vip bevendo il suo cocktail ( acqua frizzante) appoggiata al bancone.

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 All’interno della montagna che si erge al centro della vasca trovate la grotta dell’ armonia. Qui potrete immergervi tra musicoterapia e cromoterapia, e se non c’è molta affluenza potreste anche riuscire a rilassarvi sul serio. La temperatura in questa zona è sui 35°, quindi massimo venti minuti di immersione, poi riposatevi sui lettini.

Area relax per gli adulti

Dalla parte opposta trovate un area esclusiva per adulti, con vasca  salina e bagno di vapore. Un toccasana per chi come me, soffre di allergie. I suoi vapori sono davvero benefici per le vie respiratorie. Inoltre il calore agisce sulla circolazione sanguigna e purifica la pelle. Nelle vicinanze c’è anche un fantastico percorso Kneipp, che vi consiglio assolutamente di fare. Acqua davvero ghiacciata ( il primo impatto fa mancare il respiro) alternata ad una vasca con 38°. Fate almeno sei giri per avere delle gambe più che toniche. Provare per credere.

Accanto al bar trovate la piscina idromassaggio dedicata ai più piccoli, 60 cm di profondità per garantire anche  a loro un momento di relax in tutta sicurezza.

Attraverso un tunnel potete raggiungere la prima piscina esterna, la Laguna. Una meravigliosa piscina in cui rilassarsi con i getti d’acqua assaporando ogni sfumatura del paesaggio circostante. Nuotare in quest’acqua calda circondati dalle montagne della Valpolicella innevate è stata un esperienza inebriante. Da questa laguna centrale si diramano poi diverse vasche. Entrate nella bellissima Grotta della Fonte, in cui sgorga l’acqua termale, poi da qui avete l’accesso a diverse piscine. Potete farvi trasportare nelle acque del River, un torrente da fare anche controcorrente per tonificare il corpo, o nuotare nei laghi termali, riposandovi di tanto in tanto sui lettini a bordo vasca.

Il Sauna Village

E’ stato poi appena inaugurato il bellissimo Sauna Village, un vero e proprio villaggio fatto esclusivamente di saune. Ogni sauna ha  la propria ambientazione, in modo da poter  rivivere le diverse esperienze saunistiche del mondo.  Anche quest’area è attrezzata con bar in acqua, lettini con vista panoramica e una spiaggia, disponibile solo nel periodo estivo. Potete richiedere inoltre  percorsi ad hoc,  facendovi seguire da  personale qualificato. L’ingresso in quest’area prevede un pagamento extra, ed è riservata ai maggiori di 14 anni.

Ristoranti

All’interno ci sono due aree ristoro. Il ristorante alla carte si trova al primo piano, e si affaccia sul parco termale. E’ un ristorante vero e proprio con specialità locali, aperto anche agli esterni. Nelle aree piscina invece trovate uno snack bar, con panini, tramezzini e insalate, e il Salus restaurant, un self service con diversi piatti caldi e freddi. A entrambi si può accedere tranquillamente in accappatoio.

Area bambini

Ed ecco il punto clou del parco. L’area bambini. La piscina Coccola, con acqua bassa, due  scivoli e servizio Miniclub, disponibile anche nel periodo invernale,a partire dalle ore 12.00 circa. Un animatrice trattiene anche i bimbi un po’ più grandi con giochi da tavolo, perline etc. Durante l’inverno l’area è coperta da una specie di tensostruttuta, ed è facilmente accessibile dall’edificio principale. D’estate è scoperta. Di solito nei week end fanno capolino i personaggi dei cartoni animati. Noi abbiamo potuto scattare una foto con i Pat Patrol! A parte la foto non abbiamo proprio usufruito di questa zona. Approfittando del fatto che tutte le piscine sono accessibili ai bambini, l’abbiamo sempre portata con noi alla scoperta di ogni angolo di questa struttura. Ma se avete intenzione di prenotare massaggi, o di fare percorsi nelle aree dedicate agli adulti potete approfittare di questo angolino attrezzato e del servizio di animazione.

Idea regalo

Il venerdì e il sabato le piscine sono aperte fino a mezzanotte, inoltre se guardate sull’area eventi del sito, troverete tante idee per rendere ancora più piacevole il soggiorno.

Un idea regalo? Una festa di compleanno a sorpresa nelle piscine di Aquardens! Il festeggiato ha l’ingresso gratuito per tutta la settimana in cui compie gli anni, e Aquardens propone diversi pacchetti per una giornata indimenticabile. Aperitivo o brindisi di benvenuto, massaggi, rituali personalizzati, o ingressi di gruppo al Sauna Village.
Per richiedere un preventivo scrivete a: info@aquardens.it

 

 

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Dove mangiare a Gaeta: Scirocco Bistrot

Ho sempre adorato i bistrot, le piccole osterie a conduzione familiare. Pochi tavoli, luce soffusa e musica delicata in sottofondo. Una tipologia di locale che si addice al mio modo di essere.

Ma vi siete mai chiesti da dove derivasse la parola Bistrot?

Sembra che questo nome derivi dai piccoli locali parigini, in cui, ai tempi dell’occupazione della città da parte dell’esercito russo, i soldati andavano di nascosto a bere alcolici. Per paura di essere sorpresi usavano la parola russa Bouistro, “rapidamente”, serviteci rapidamente.  Quindi la parola è stata associata ad un tipo di locale in cui il servizio è molto rapido e poco formale.

Bistrot quindi, non è altro che il termine francese per indicare l’osteria. In origine, infatti, erano locali in cui venivano serviti piatti tradizionali accompagnati da vino della casa, a prezzi inferiori rispetto ai ristoranti. Inoltre rimanevano aperti a tutte le ore, consentendo anche agli avventori pomeridiani di poter gustare una fetta di dolce accompagnata da un thè caldo.

Ed è proprio seguendo questa formula che  Giorgia ha deciso di aprire Scirocco Bistrot, un locale intimo e accogliente, a gestione familiare, che vanta nel suo menù solo prodotti di stagione.

Oggi vi porto alla scoperta del suo locale a Gaeta, nel basso Lazio.

Scirocco Bistrot

Scirocco Bistrot nasce da un idea di Giogia Di Marzo, gaetana di origini ma residente a Londra per diversi anni. Al suo ritorno ha deciso di investire il suo tempo e le sue conoscenze culinarie in un locale tutto suo, che avesse le caratteristiche di un bistrot, l’intimità di una sala da thè e un menù versatile a base di prodotti locali, che sceglie con cura e con i quali rivisita spesso piatti della tradizione culinaria gaetana.

Scirocco Bistrot ti accoglie con un abbraccio di luci calde, pochi tavoli ma ben organizzati, una mise en place essenziale e pane fatto in casa. Il menù è intrigante, ci sono piatti della tradizione culinaria gaetana e anche rivisitazioni degli stessi, fatti con ingredienti a chilometro zero. Proprio per questo settimanalmente il menù viene cambiato, per adattarsi alla stagionalità e alla reperibilità dei prodotti.dove mangiare a Gaeta, Scirocco bistrot, trevaligie

L’atmosfera è rilassante, molto informale. Sorseggiando un ottimo prosecco faccio due domande a Giorgia, incuriosita dalla sua scelta di investire proprio a Gaeta.

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Giorgia Di Marzo nel suo locale, foto di Flavia Fiengo Fotografie

So che sei stata diversi anni a Londra per lavoro, come mai quindi questa scelta di tornare in Italia e di aprire un bistrot proprio a Gaeta? 

Il mio progetto infatti è nato a Londra.

Mi sarebbe piaciuto investire li, ma mi sarei trovata sola. Ho poi optato per Milano, dove avrei potuto contare sulla presenza di mio fratello, ma i costi erano proibitivi e non me la sono sentita di affrontare una spesa così alta. Allora ho pensato di tornare a Gaeta, la mia città. Ho avuto subito l’appoggio e la collaborazione dei miei genitori, ed è stato mio padre a trovare questo locale in Via Annunziata, una delle strade più belle di Gaeta che è rimasta fin troppo nel dimenticatoio.  Mi sono innamorata del locale e della sua posizione, e ho iniziato quindi il conto alla rovescia. Ho lasciato Londra dopo dieci anni e sono tornata per cercare di portare una boccata di aria fresca in  una zona della città per molto tempo rimasta abbandonata. Gaeta ha un potenziale enorme, bisogna cominciare a sfruttarlo.

Perché il nome Scirocco?

Per diversi anni ho lavorato in un ristorante mediorientale. I miei datori di lavoro, Sarit e Itamar, sono stati i primi a credere in me. Se oggi sono riuscita ad essere dove sono è anche merito loro, che mi hanno dato l’opportunità di imparare e di crescere professionalmente. Sarit e Itamar sono siriani. Scirocco è il vento caldo che arriva dalla Siria. Quindi il nome è dedicato a loro.

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Consiglio vivamente questa nuova tipologia di locale. E’ sicuramente un modo innovativo per fare un assaggio della cucina gaetana, per passare una serata diversa con amici e/o parenti o, semplicemente, per staccare per qualche ora la spina dalla dura giornata lavorativa davanti ad una tazza di the bollente.

Se siete di passaggio in questo periodo a Gaeta leggete anche Babbo natale nel villaggio incantato, un esperienza unica per grandi e piccini.

10 regali da fare a Natale a chi ama viaggiare

Bene, è arrivato il momento di pensare ai regali di Natale. Zii, cugini, amici… tutti con diverse passioni e caratteri. Ma se tra di loro ci fosse un amico con la passione del viaggio posso darvi qualche dritta per evitare di regalare il solito paio di calzini. A meno che non siano calzini termici, da escursione! Ecco una lista di 10 regali che farebbero felice una persona che ama viaggiare.

Mappa in sughero autoadesiva

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Corkboard Map è una bellissima mappa autoadesiva del mondo, realizzata in sughero. Può diventare un bellissimo complemento d’arredo. Con le puntine in dotazione si possono attaccare cartoline, foto e souvenir di viaggi in ogni angolo del mondo in cui si è stati, consentendo di creare una mappa originale e personalizzata.   Un regalo insolito ad un piccolo prezzo.                                                                                                          

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Organizzatori da viaggio

regali per viaggiatori, regali di natale utili,, viaggio, trevaligieSi sa che fare la valigia è la parte più stressante del viaggio. Con questi organizzatori si semplifica il lavoro. Si possono impacchettare gli abiti per categoria, per trovare rapidamente quello di cui si ha bisogno, e separare gli abiti sporchi da quelli puliti. Una volta tornati a casa si conservano direttamente in valigia, occupando uno spazio minimo.

Accappatoio per SPA

regali per viaggiatori, regali di natale utili,, viaggio, trevaligieQuanti di noi si sono trovati per un week end alle terme senza il giusto corredo? Ecco, questo è un morbido e versatile accappatoio, che sembra una felpa oversize. Ha comode tasche e un  ampio cappuccio per i capelli, e asciuga in pochissimo tempo. Per essere stilose anche a bordo vasca.

Cuscino da viaggio ultra confort

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Decisamente molto più confortevole del classico cuscino da viaggio a ferro di cavallo. Questo modello ha un comodo supporto laterale per la parte superiore del corpo, che facilita il relax. Si indossa come una comune borsa a tracolla, e una volta chiuso occupa pochissimo spazio. Idelae per lunghi viaggi in auto o in aereo. Lo trovate in offerta qui.

Ferro da stiro verticale

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Spesso in valigia gli abiti si stropicciano. Soprattutto se si viaggia per lavoro o per partecipare a qualche evento di gala, gli abiti hanno bisogno di essere in forma perfetta. In questi casi non può mancare un piccolo ferro da stiro verticale in valigia. Basterà passare il vapore sull’abito appeso ad una gruccia ed il gioco è fatto.

Custodia per dispositivi portatili

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Quando si viaggia occorrono una miriade di cavi e cavetti per i diversi dispositivi elettronici che bisogna necessariamente portarsi dietro. Spesso vengono sparsi tra beauty case, borse e zaini. Con questa pratica custodia si possono tenere tutti sotto controllo e si trovano più facilmente. Inoltre la tasca più grande riesce a contenere anche un Kindle con custodia.

Beauty case da appendere

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Il beauty case da appendere è il prodotto ideale per l’organizzazione dei prodotti di bellezza durante il viaggio.  Può contenere cosmetici, set di pennelli , flaconi di shampoo etc. E’ dotato di un pratico gancio con il quale si può appendere ovunque si desideri. Comodissimo sia in hotel che in campeggio.

Adattatore universale da viaggio

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Tanti caricatori in un unico prodotto. Questo adattatore da viaggio è dotato di 4 USB, e consente di caricare più dispositivi allo stesso tempo. Sicuro da utilizzare, offre anche una porta USB 2,4A per consentire la ricarica rapida. Un piccolo gioiello da viaggio.

Idee per i bambini

Sono tantissimi i bimbi viaggiatori. Ed anche per loro ci sono piccoli regali che possono tornare utili durante le vacanze. Ecco due tips per bambini che amano viaggiare.

Porta passaporto e tag bagagli

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Un dolce porta passaporto correlato di tag per bagaglio. Questo set, realizzato in pelle e argento, è un regalo perfetto per i bambini esploratori. Elegante e ricercato, e con un prezzo piccolo piccolo.

Impermeabile pioggia

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Quante volte ci si trova impreparati dinanzi ad una pioggia improvvisa? Nello zaino, durante il viaggio, bisogna sempre avere un piccolo impermeabile da usare all’occorrenza. Se poi è anche carino, a forma di dinosauro o di angioletto, ancora meglio!

 

 

Se vi è piaciuto l’articolo e non sapete cosa fare durante le vacanze di Natale programmate un week end qui—-> Babbo Natale nel Villaggio incantato di Gaeta