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Settembre 2020

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Una delle esperienze più entusiasmanti di Gaetavventura, il primo blog tour esperenziale della città di Gaeta è stata senza dubbio quella relativa all’ archeotrekking sul parco regionale di Monte Orlando. Polmone verde della città, il parco della Riviera di Ulisse offre non solo sentieri immersi nella meravigliosa macchia mediterranea, ma soprattutto interessanti spunti storici e culturali.

 

Archeotrekking sul parco di Monte Orlando di Gaeta
Dalle falesie a strapiombo sul mare Si ha una vista pazzesca su tutto il Golfo di Gaeta e sulle isole pontine. Con l’aria rarefatta è possibile vedere anche Ischia e il Vesuvio all’orizzonte.

Archeotrekking nel Parco Regionale di Monte Orlando

Dopo aver passato la mattinata in acqua, alla scoperta della costa laziale in SUP, le blogger protagoniste di Gaetavventura hanno dato un ulteriore prova di resistenza partecipando alla visita archeologica nel Parco Regionale di Monte Orlando. Grazie alla preziosa supervisione e guida di Lino Sorabella, dell’Associazione culturale I tesori dell’arte, siamo andate alla scoperta dei sentieri naturalistici e dei siti storici e archeologici del bellissimo Parco della Riviera di Ulisse. Tra camminamenti sotterranei, antiche fortificazioni, cisterne e casematte abbiamo dedicato un intero pomeriggio all’archeotrekking nel Parco di Monte Orlando.

Le falesie del parco di Monte Orlando

Dopo aver passeggiato all’interno della falesia, nella suggestiva Montagna Spaccata, e dopo averne conosciuto segreti e leggende, siamo partite alla scoperta della parte alta di Monte Orlando. Tra sentieri antichi e alberi secolari siamo riuscite ad arrivare sul picco della falesia a strapiombo sul mare. Da questa spettacolare postazione, non solo abbiamo potuto godere di una vista pazzesca sul Golfo di Gaeta, ma provare il brivido della vertigine. La presenza delle falesie influenza notevolmente anche l’aspetto faunistico del Parco Regionale. Il falco pellegrino ad esempio, che qui nidifica, rappresenta una delle specie più importanti presenti in questo territorio. La porzione di mare antistante inoltre, è un’oasi marina protetta data in gestione all’ente parco Riviera di Ulisse.

Archeotrekking sul parco di Monte Orlando di Gaeta
Una vista mozzafiato sulla falesia della Montagna Spaccata di Gaeta. Grazie all’ archeotrekking, con Gaetavventura e I tesori dell’arte siamo andate alla scoperta degli scorci più caratteristici del parco Regionale di Monte Orlando.

Le polveriere borboniche

Lasciate una delle più spettacolari falesie della regione, abbiamo proseguito verso i siti storici del parco regionale di Monte Orlando. Il nostro archeotrekking ci ha portato a visitare le polveriere borboniche, importanti testimonianze di edilizia militare risalenti al periodo della dominazione aragonese e borbonica. Un complesso di fortificazioni in cui, durante diversi periodi bellici, era custodita la polvere da sparo. Tre sono le polveriere che ancora oggi sono visibili, anche se non tutte visitabili: la Carolina, la Ferdinando e la Trabacco. La strategica posizione di questo promontorio ha sempre fatto si che, nel corso dei secoli, il parco fosse fulcro di importanti manovre di difesa militare. 

Archeotrekking sul parco di Monte Orlando di Gaeta
La polveriera Carolina del Parco regionale di Monte Orlando è aperta al pubblico.

Il sentiero ornitologico, ex batteria anulare

Proseguendo sullo sterrato del parco di Monte Orlando, e seguendo la segnaletica, siamo arrivate al Sentiero Ornitologico. Qui, oltre ad ammirare le diverse specie di uccelli che popolano il parco, è possibile cimentarsi in un percorso di fitness all’aria aperta. Numerose sono le postazioni in cui fare piccole sessioni di esercizi, segnalate da appositi cartelli. Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco si trova sull’estremità di questa antica batteria anulare, vicinissimo al faro della città. Quest’ultimo, ancora perfettamente funzionante, segnala la presenza delle scogliere alle navi in transito. Da uno dei sentieri di questo percorso ornitologico si arriva ad uno dei belvedere più famosi della città. Da questa postazione infatti, dallo strapiombo di una delle falesie del parco, si ha una visuale eccezionale sul quartiere medievale di Gaeta. E su questa elegante cartolina, che rappresenta uno degli scorci più suggestivi della regione, concludiamo il nostro percorso di archeotrekking, lasciando il Parco di Monte Orlando per tornare a valle. 

Archeotrekking sul parco di Monte Orlando di Gaeta
Deviando sulla destra, in un sentiero adiacente alla batteria anulare del Parco di Monte orlando, si arriva ad uno dei belvedere più famosi della regione.

A Formia, precisamente nella frazione di Gianola, c’è una riserva del Parco regionale della Riviera di Ulisse. Qui, all’ombra di querce secolari, si trova il Parco Sospeso, un parco avventura dove arrampicarsi in sicurezza sugli alberi divertendosi un mondo.

Parco sospeso di Gianola con i bambini

Il Parco Sospeso di Gianola

Il Parco Sospeso di Gianola e di Monte di Scauri è un parco avventura gestito dall’Ente Parco Riviera di Ulisse e l‘Associazione Gli equilibri naturali. Un parco dalle mille sfaccettature. Da un lato punta al percorso avventura, con un itinerario sospeso che permette di imparare a gestire l’equilibrio e la concentrazione, sfidando le proprie paure. Dall’altro cerca di avvicinare adulti e bambini ad una corretta gestione dell’ambiente, puntando sulla valorizzazione della natura nel suo essere primordiale e promuovendo una corretta educazione civica e ambientale. Questo parco dunque non è solo un luogo di ritrovo fine a se stesso, ma un posto in cui rafforzare l’autostima, dove fare gruppo è la priorità, un luogo in cui trovare stimoli per migliorarsi e migliorare nel rapporto con gli altri e con la natura circostante.

La nostra esperienza la Parco Sospeso di Gianola

Il Parco Sospeso di Gianola è un parco avventura davvero accogliente e completamente immerso nel verde. I percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi sono costruiti con supporti naturali, fatti di materiale ecosostenibile, come il legno. Il percorso, che la prima volta può sembrare faticoso, risulta poi molto divertente, soprattutto perchè punta a sfidare le proprie paure per arrivare al traguardo. Il percorso si snoda tra i rami degli alberi, tramite cavi di acciaio, pedane e corde. La supervisione delle guide è necessaria a mio parere, perchè non tutti i bambini hanno le stesse capacità di adattamento a situazioni nuove come questa. Le guide inoltre insegnano ai bambini innanzitutto le tecniche di sicurezza, da mantenere durante tutto il tragitto. L’uso dei moschettoni di protezione infatti risulta essere assolutamente necessario ai fini dello svolgimento in sicurezza del percorso.

Il percorsi del Parco Sospeso

Il percorso del Parco Sospeso comprende 5 tipi di installazioni. Un avventuroso ponte tibetano, diverse liane di lancio, passerelle di collegamento, un ponte Indiano e un ponte tirolese. Ci sono due tipologie di percorsi: una per i bambini dai 3 ai 5 anni, l’altra per i ragazzi a partire dai sette anni, che abbiano un altezza superiore ai 130 cm.

Una volta indossata l’imbracatura di sicurezza i bambini tentano di scalare le varie postazioni per accedere ai pontili, rimanendo sempre ben saldi alle corde di collegamento tramite i moschettoni di sicurezza. La concentrazione è essenziale per riuscire a completare l’itinerario, ma anche una giusta dose di spregiudicatezza non guasta. Lanciarsi con la liana non è certo facile. Prevale il senso di vertigine, di fobia del vuoto ma una volta superata la paura, tutti i bambini chiederanno di fare il bis.

Parco sospeso di Gianola con i bambini
I percorsi del Parco Sospeso hanno diverse difficoltà. Ma è proprio questo il bello, vincere le paure!

Informazioni utili per passare una giornata al Parco Sospeso di Gianola

Il Parco sospeso è completamente all’aperto. Non ci sono zone chiuse ne ripari in caso di pioggia improvvisa. Non ci sono inoltre punti di ristoro, e l’unico bagno esistente è posizionato all’entrata del parco, ma non è sempre aperto al pubblico. Le chiavi sono custodite dai membri dell’associazione che collabora con l’Ente Parco. Basta chiedere a uno dei ragazzi per averle. Per salire sui percorsi tra gli alberi è necessario avere un abbigliamento comodo e scarpe chiuse.

In estate meglio portare un antizanzare e un dopo puntura. Ben vengano impermeabili di sicurezza se il tempo è incerto. Non dimenticare le borracce con l’acqua e qualche snack. E’ possibile anche fare pic nic all’interno dell’area protetta, ma bisogna assolutamente rispettare l’equilibrio naturale del parco e lasciare tutto pulito. 

Parco sospeso di Gianola con i bambini
Al Parco Sospeso di Gianola ci Si diverte un mondo, stando a contatto con la natura e imparando a socializzare con il gruppo.

Orari di apertura

Il Parco Sospeso di Gianola è aperto, nel mese di settembre, il sabato dalle 16:00 alle 19:00 e la domenica dalle 10:00 alle 19:00 con orario continuato. E’ sempre meglio prenotare con anticipo o chiamare per verificare le aperture, soggette anche alle condizioni meteo. Le attività sono soggette a contributo, quindi per i costi e le prenotazioni è possibile inviare una mail all’Associazione Gli equilibri naturali, all’indirizzo seguente:  gliequilibrinaturali@gmail.com o chiamare al numero 389 9306124 

 

 

 

Passeggiando nel vecchio borgo di Gaeta, tra vicoletti tipici e caratteristiche piazzette, trovi La casa del Pescatore, uno degli scorci più instagrammati della città, dal sapore mediterraneo e dalla magica atmosfera. Lasciati affascinare dai meravigliosi contrasti di colore di questo vicoletto, con facciate imbiancate a calce tratteggiate da delicati toni di azzurro, in un’atmosfera tipicamente mediterranea. Ma chi c’è dietro questo splendido lavoro di riqualificazione di un vecchio vicoletto, abbandonato per anni a se stesso e alle intemperie? Sono andata alla scoperta dei segreti de La casa del Pescatore di Gaeta, e sono riuscita a trovare gli autori di cotanta bellezza.

La Casa del Pescatore a Gaeta

Fabrizio e Viviana. Il sogno di vivere a Gaeta.

Ho fatto qualche domanda ai proprietari de La casa del Pescatore di Gaeta e sono rimasta affascinata dai loro racconti. Tanta fatica, a volte un po di scoraggiamento, ma alla fine hanno realizzato il loro sogno. Una casetta nel tratto più tipico del borgo, che avesse i colori del mare e mantello della Madonna di Porto Salvo, custodita nella chiesa adiacente. Site curiosi di scoprire i retroscena e i segreti de La casa del Pescatore di Gaeta?

Intervista ai proprietari de La casa del Pescatore

Chi c’è dietro questo angolo dal sapore medieterrraneo? Come mai avete scelto di valorizzare questo vicoletto, rendendolo uno degli scorci più instagrammabili della città?
Casa del pescatore a Gaeta
Fabrizio e Viviana in posa sulla caratteristica scalinata de La casa del Pescatore a Gaeta, dopo aver terminato i lavori di riqualificazione.

Ciao a tutti, siamo Fabrizio e Viviana, una coppia di fidanzati, gaetani di adozione. Io sono Fabrizio, originario dell’alto casertano (Teano), ma per motivi lavorativi vivo nei pressi di Milano da circa 15 anni. Qui ho conosciuto Viviana, la mia compagna di vita. Quando ho portato Viviana a conoscere amici e parenti, non potevo non farle conoscere la meta delle mie estati giovanili: Gaeta. Ed è stato subito un colpo di fulmine. Da quel giorno è nata l’idea di comprare una casetta proprio qui. Dopo aver visto circa 25 case, ci siamo imbattuti in questo scorcio di Via dell’Indipendenza, che si presentava in condizioni abbastanza disastrose.

Casa del pescatore a Gaeta
Vico 18 di Via dell’Indipendenza come era originariamente. Prima che Fabrizio e Viviana lo trasformassero in uno dei più belli scorci della città.

Nonostante il vicoletto non si presentasse al massimo del suo splendore, na abbiamo captato delle potenzialità…
E proprio lì, al civico 22, c’era una casetta che faceva al caso nostro.

La vostra è un abitazione privata o una struttura ad uso vacanziero?

La nostra è una casa privata e ogni volta che abbiamo qualche giorno libero ci fiondiamo a Gaeta per trascorrere delle piccole vacanze di qualità, e scoprire sempre nuove spiagge, ristorantini, attività…
Il nome “Casa del pescatore Gaeta” deriva dal fatto che, a dire dei vicini, proprio nei pressi di quel vicolo ci fosse la bottega di un pescatore. Questo nome non identifica una struttura ricettiva, noi nella vita ci occupiamo di altro. Viviana è una ginecologa , mentre io sono impiegato nel settore pubblico.
La affittiamo però per brevi periodi, quando non è occupata da noi. Per soggiornare nella stagione estiva bisogna essere fortunati e prenotarsi con largo anticipo!
Inoltre, in collaborazione con lo chef Gianfranco de Iorio, ci siamo inventati l’opzione “chef a domicilio”… Ovvero la possibilità di assaggiare dei prodotti tipici locali, comprati e preparati dallo chef e degustati nella cornice di Casa del pescatore...

 

Questo delizioso vicoletto, imbiancato a calce con deliziosi tocchi di vernice azzurra, è diventato famoso su Instagram in pochissimo tempo. I turisti ormai lo cercano non appena mettono piede a Gaeta, per scattare foto sulla scalinata. Quest’affluenza risulta fastidiosa o è un motivo in più per continuare a dare un tocco speciale a questo angolino di via Indipendenza?

Lo scorcio non è di nostra proprietà, ma solo la casetta al civico 22. Non essendo noi i proprietari, ma visto lo stato di abbandono, ci siamo armati di carta vetrata, spazzole in ferro (per rimuovere la muffa), calce per disinfettare e imbiancare. Un ultimo tocco di azzurro, e infine vasi, vasetti e fiori per abbellire il tutto.
Alla fine dei lavori ci siamo resi conto della bellezza del risultato. Sin da subito abbiamo notato che le persone venivano a scattare fotografie. Allora abbiamo deciso di rendere visibile lo scorcio sui social, dando il nome “casadelpescatoregaeta”.
Che i turisti vengano a farsi le foto per noi non è un problema, anzi… Ci piace scovare le foto di casa nostra sui social, questo ci rende orgogliosi del nostro operato. Inoltre ci dà il piacere di vedere le foto di “casa” quando noi siamo lontani!

Oltre a spiccare per i suoi colori, tipici di un borgo di pescatori, ad attirare turisti curiosi è la scritta “love” sul muro principale. Come mai questa scelta?

Nella realizzazione di questo scorcio ci siamo ispirati a ciò che ci è piaciuto di più nei nostri viaggi, gli scorci più belli, quelli che ti fanno sognare, e che vorresti fermarti lì per sempre.
La Grecia, ma non solo. La Puglia, le Baleari, la costiera Amalfitana, il Marocco… Paesi che abbiamo visitato e amato.

Casa del pescatore a Gaeta
Viviana in posa dinanzi la scalinata de La casa del Pescatore a Gaeta, orgogliosa dei risultati ottenuti grazie al lavoro di riqualificazione del vecchio vicolo.

La scritta “love”… l’abbiamo notata in un nostro viaggio in Grecia quando ancora la casa del pescatore era solo un sogno.
Comunque Gaeta è unica, non ha bisogno di copiare nulla a nessuno. Infatti l’azzurro richiama i colori della Madonna di Porto Salvo.

A conti fatti e vivendo nel centro storico di Gaeta, avete notato un incremento dell’afflusso turistico quest’anno?

Purtroppo, per motivi di lavoro, non viviamo sempre a Gaeta, ma quello che possiamo dire è che quest’anno c’è stata una crescita esponenziale delle foto scattate a Casa del Pescatore. Vi invitiamo comunque a passare a trovarci. Ho in mente altre chicche che prossimamente andranno ad abbellire ancora di più lo scorcio.

Vi ringrazio della disponibilità e di questa deliziosa intervista. Vi lascio con un ultima domanda. Avendone i mezzi e l’opportunità, vi piacerebbe trasformare anche qualche altro vicoletto seguendo lo stesso stile de La casa del pescatore?

Ovviamente sì! Proprio mentre visitavamo varie case alla ricerca di quella giusta per noi, abbiamo conosciuto Gennaro Romanelli, presidente dell’associazione “Abbelliamo Gaeta”, che ha l’obiettivo di abbellire i vicoli di via dell’Indipendenza. Naturalmente abbiamo sposato la causa, diventando soci e dando il nostro contributo, iniziando a lavorare nel nostro vicoletto nel tempo a disposizione…
Ma siamo un vulcano di idee, molto spesso guardando gli altri vicoli ci viene in mente come potrebbero essere abbelliti.
Ma non è facile, prima di tutto bisogna che i proprietari siano motivati. Questi cambiamenti richiedono non solo iniziativa, ma anche manutenzione costante, nonchè molto senso civico da parte di chi ci abita. Si sta già facendo tanto per i primi vicoli di via indipendenza e siamo convinti che col tempo tutto il borgo sarà riqualificato, e il senso del bello sarà predominante, come lo è già in molti punti.

 

Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo e Marciano definisce il paesaggio della città di Gaeta, donando al quartiere medievale un tratto particolarmente distintivo. Dall’alto dei suoi 57 metri di altezza sovrasta il golfo nella sua interezza, proiettandosi verso il cielo con le sue decorazioni bizantine, luccicanti sotto i raggi del sole.

Il  Campanile del Duomo di Sant'Erasmo a Gaeta

Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo a Gaeta

 

Prima tappa di Gaetavventura

La torre campanaria del Duomo di Sant’Erasmo è stata una delle tappe di Gaetavventura, il primo travel blog tour della città di Gaeta organizzato da Trevaligie.com. Una chicca imperdibile, dato che ha riaperto al pubblico proprio nell’ultimo mese, dopo imponenti lavori di ristrutturazione. Situato in Piazza Gelasio, con la facciata principale rivolta verso il mare, il Campanile si distingue per le sue preziose decorazioni arabo-normanne.

Il  Campanile del Duomo di Sant'Erasmo a Gaeta

Il Duomo di Sant’Erasmo

Quando, nel secolo VIII d.C., la diocesi di Gaeta diventa sede vescovile, la vecchia chiesa di Santa Maria del Parco viene elevata a cattedrale. Da allora il Duomo conserva le reliquie dei Santi Erasmo e Marciano, patroni della città. Reliquie che precedentemente erano custodite in una chiesa della vicina città di Formia. Nei primi decenni dell’anno mille inoltre, Pandolfo Palagrosio, un monaco devoto ai santi, regala alla diocesi un terreno adiacente alla cattedrale. Il dono permette dunque la costruzione di una torre campanaria. Inizia da qui la storia del Campanile.

La storia e la costruzione

Il basamento del Campanile è completamente rivestito di blocchi marmorei prelevati dal Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino. La sua costruzione termina nel 1174. Soltanto un centinaio di anni dopo il Vescovo di Gaeta, Bartolomeo Maltacea, conclude i lavori facendo costruire anche un torrino apicale di coronamento. In stile moresco, arricchito da meravigliose maioliche smaltate provenienti dal lontano Oriente, il torrino del Campanile emana scintillii preziosi sotto i raggi del sole. Lungo la scala che porta all’entrata, ai lati del basamento, vengono posti inoltre due sarcofagi romani. Questi ultimi sono sormontati da rilievi che rappresentano la biblica storia di Giona. 

Visita al Duomo di Sant’Erasmo con Gaetavventura

Grazie alle nostre preziose guide, Lino e Maurizio dell’associazione culturale I tesori dell’arte, abbiamo avuto modo di visitare gli interni della torre campnaria del Duomo con Gaetavventura, il primo blog tour della città di Gaeta. Scalinate e balaustre paesaggistiche si alternano per dare al visitatore una visione della città a 360°, regalando scorci inediti e particolarmente suggestivi. Dalle arcate, a seconda dell’angolazione, lo sguardo è rapito dal Golfo di Gaeta e dall’autenticità del borgo medievale, con le sue facciate colorate e le chiese sconsacrate. Paesaggi fascinosi, impreziositi dai riflessi blu del mare e dai tiepidi raggi del sole settembrino. 

Info utili

Il Campanile del Duomo è aperto al pubblico il sabato mattina e la domenica pomeriggio, con diversi turni di visita. Lo spazio limitato e le recenti normative anti Covid-19 infatti, richiedono che la partecipazione avvenga su prenotazione, inviando mail all’indirizzo ars@cattedralegaeta.it

Per partecipare al prossimo blog tour Gaetavventura manda una mail a annalisa@trevaligie.com
Per partecipare al prossimo blog tour Gaetavventura manda una mail a annalisa@trevaligie.com

COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR

Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.

 

Gaetavventura, il primo travel blog tour della città di Gaeta, si conclude con risultati inaspettati. Le quattro content creator protagoniste del tour, patrocinato dal Comune di Gaeta, sono state grandiose e temerarie. Per loro non solo visite guidate tra i preziosi monumenti della città, ma anche esperienze culinarie e sportive, in cui hanno dato grande prova di resistenza. Le loro testimonianze sui social hanno raggiunto in soli tre giorni milioni di visualizzazioni.

gaetavventura il primo blog tour esperenziale della città di gaeta

Gaetavventura

Le Travel Blogger protagoniste del tour

Le Travel Blogger protagoniste del tour GaetAvventura sono membri della community delle Travel Blogger Italiane, e sono arrivate a Gaeta cariche di aspettative. Roberta Isceri di In viaggio con Lollo, Sara Alessandrini di Itinerari religiosi,  Liz Biella di Ragazza in Viaggio e Mariarita Persichetti di 24hourstrotter sono state selezionate tra venti candidate, e hanno avuto l’opportunità di scoprire con Gaetavventura l’autenticità del nostro territorio.

gaetavventura il primo blog tour esperenziale della città di gaeta
GaetAvventura è il primo travel blog tour della città di Gaeta, ideato e organizzato da Trevaligie.com

L’ accoglienza

Le Travel Blogger di Gaetavventura sono state accolte, per un esperienza di soggiorno unica ed indimenticabile, dal B&b Antica villa del Lido Ariana e dal Bahia Bianca Resort. Le splendide strutture, che si affacciano sulla spiaggia dell’Ariana, fanno parte del circuito ricettivo della città. Confort, relax, arenili di sabbia fine e mare cristallino hanno dato inizio alla loro avventura nella città di Gaeta.

 

Gli itinerari di Gaetavventura

Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo

La prima giornata di Gaetavventura è stata dedicata al quartiere medievale della città. Dopo una breve visita ai Bastioni La favorita, le fortificazioni risalenti al 1500 fortemente volute da Ferdinando II, le quattro blogger protagoniste del tour hanno avuto l’onore di visitare il famoso Campanile del Duomo di Sant’Erasmo. Riaperto al pubblico solo da poco dopo imponenti lavori di ristrutturazione, il Campanile del Duomo ha regalato emozioni uniche alle ragazze, permettendo loro di scattare splendide foto alla città da una prospettiva insolita e inaspettata.

gaetavventura il primo blog tour esperenziale della città di gaeta
Ne abbiamo fatte di scale per arrivare in cima al Campanile del Duomo!

Grazie ai suoi 57 metri di altezza infatti, dalle volte del Campanile si ha una vista a 360 gradi sull’intero borgo e sul golfo sottostante. Di grande interesse anche la vista al Duomo stesso, nonchè l’incursione nella cripta che si trova sotto il presbiterio. Qui, ammaliate dalle preziose decorazioni dei soffitti e dalle pavimentazioni tridimensionali ad opera di architetti napoletani, le blogger hanno conosciuto la storia dei patroni della città di Gaeta e le vicende ralative realizzazione della struttura religiosa.

Il Santuario della SS. Annunziata

Di particolare interesse anche la vista al complesso del Santuario della SS. Annunziata, dove oltre a rimanere estasiate dalle splendide decorazioni e dalle preziose pavimentazioni in marmo, le quattro ospiti del tour hanno potuto accedere alla preziosa Cappella d’Oro. Tra intarsi d’oro zecchino e dipinti di grande valore storico e artistico, le blogger hanno avuto modo di conoscere i luoghi più suggestivi della città, grazie alla preziosa guida di Lino Sorabella e Maurizio Rata dell’Associazione I tesori dell’Arte di Gaeta.

Le stories delle blogger raccontano la città
Le stories delle blogger raccontano la città

Passeggiata nel budello Gaetano

Nel tardo pomeriggio, dopo aver fatto scorta di nozioni storiche, architettoniche e religiose del quartiere medievale, siamo andate alla scoperta del budello gaetano. Un immersione nelle tradizioni del vecchio borgo di pescatori, tra vicoletti caratteristici e piazzette dal sapore antico.

gaetavventura il primo blog tour esperenziale della città di gaeta
Passeggiando nel budello gaetano, in Via dell’Indipendenza, si trovano vicoletti caratteristici, come questo!

Percorsa tutta via dell’Indipendenza, siamo arrivate al porto dei pescherecci, particolarmente caratteristico e molto instagrammabile. Qualche foto alle paranze attraccate al molo e via a cena da Come il mare, per degustare piatti tipici della cucina marinara.

Esperienza sportiva in Sup con Gaetavventura

La seconda giornata del tour è stata senza dubbio carica di adrenalina. Le blogger si sono cimentate in un esperienza sportiva non certo facile, ma con grandi risultati. Le ragazze, nonostante la forte corrente ed il mare non proprio piatto, sono riuscite a pagaiare in SUP alla scoperta della meravigliosa Baia di San Vito. Una caletta sorprendente, dal mare turchese, incastonata tra due piccoli crostoni di roccia e avvolta dalla meravigliosa flora della macchia mediterranea. Grazie alla nuovissima scuola SUP del Grand Hotel Le rocce di Gaeta, le nostre blogger sono riuscite a partecipare ad una straordinaria esperienza sportiva con risultati davvero sorprendenti.

Alla scoperta della villa romana di Gneo Fonteo

Dopo la pagaiata in Sup Sara, Roberta, Lisa e Mariarita sono state accolte da Giuseppe Valente a Gneo Fonteo. La meravigliosa spiaggia di Fontania ha fatto non solo da cornice ad un goloso pranzo a base di prodotti tipici del territorio, come la famosa tiella di polpo, ma anche ad una visita guidata all’interno della grotte dell’antica villa del console romano, Gneo Fonteo, i cui resti sono perfettamente conservati e monitorati da esperti geologi. Un insieme di cave che fungevano forse da impianto termale, dinanzi le quali erano state create vasche adibite allo stoccaggio del pesce. I resti di queste ultime sono ben visibili sulla riva della deliziosa spiaggetta, e creano meravigliosi contrasti di colore.

 

La Montagna Spaccata, tra suggestioni e leggende

Nel pomeriggio, sempre grazie a Lino, la nostra preziosa guida, ci siamo immerse nelle leggende e nelle suggestive storie della Montagna Spaccata. Una meta immancabile durante un soggiorno nella città di Gaeta. Suggestioni, leggende, meravigliosi belvedere incastonati tra le falesie hanno permesso alle blogger di conoscere più approfonditamente le particolarità di questa parte di promontorio e di scattare splendide foto.

 

Archeotrekking nel Parco Regionale di Monte Orlando

Ci siamo poi arrampicate sui silenziosi sentieri di Monte Orlando per scoprirne la storia, la piccola fauna selvaggia e le innumerevoli piante della macchia mediterranea. Davvero illuminanti le visite alle polveriere borboniche. Polveriere rimaste in buono stato nonostante i bombardamenti dei vari conflitti mondiali che hanno visto proprio il Parco di Monte Orlando, data la sua posizione strategica, teatro di innumerevoli esercitazioni militari e battaglie. Verso la fine del tragitto abbiamo fatto una deviazione sul sentiero ornitologico e ci siamo trovati sull’incantevole belvedere posto su una delle falesie più suggestive dell’intero parco. Da qui si ha una bellissima inquadratura dall’alto di Gaeta Medievale, particolarmente bella sia all’alba che al tramonto, quando le luci regalano riflessi di una bellezza disarmante. 

gaetavventura il primo blog tour esperenziale della città di gaeta
Uno degli scorci più fotografati della città, visibile dalla falesia a picco sul mare del Parco di Monte Orlando. Gaetavventura è anche questo.

Cena degustazione da Scirocco Bistrot

Dopo la passeggiata nel verde del parco di Monte Orlando, le quattro blogger hanno partecipato ad una cena degustazione presso Scirocco Bistrot, un locale a conduzione familiare perfettamente integrato nel quartiere più bello della città. La proprietaria, Giorgia, ha preparato un mix di antipasti tipici accompagnati dalla degustazione di tre particolari oli di olive di Gaeta dell’Azienda Cosmo di Russo. Deliziose le alici salate preparate amorevolmente dal papà, e il primo piatto a base di tonno pescato locale. 

Intervista con la Capitaneria di Porto di Gaeta

La giornata finale di Gaetavventura prevedeva un giro in costa sulla motovedetta della Capitaneria di Porto. Causa Covid e nuove restrizioni a riguardo, non ci è stato possibile fare l’escursione in mare precedentemente concordata con il Comandante Federico Giorgi. Ma il team del blog tour è stato calorosamente accolto nella sede principale della Capitaneria, a Gaeta Medievale, per una chiacchierata informale con il comandante in seconda, Massimo Lombardi. Il mare di Gaeta è da millenni la principale fonte di sostentamento della popolazione e vanta un porto commerciale di grande rilevanza logistica, per cui non potevamo non concludere il nostro viaggio nel territorio della città senza fare qualche domanda sulla tutela e sulla sicurezza in mare. 

Giornata conclusiva presso lo Stabilimento Balneare Nave di Serapo

La consegna degli attestati di partecipazione è avvenuta allo Stabilimento Balneare Nave di Serapo, un eccellenza del territorio in fatto di ecosostenibilità e accoglienza. Fulvia, la proprietaria, ha ammaliato le blogger con racconti di vita vissuta nel borgo e racconti di donne meravigliose. Le stesse donne che negli anni hanno fatto si che lo stabilimento di famiglia diventasse un punto di riferimento della Spiaggia di Serapo. Salutare le protagoniste di Gaetavventura non è stato facile, donne meravigliose e sempre pronte a mettersi in gioco. Un esperienza davvero unica che sarà piacevole replicare il prossimo anno. 

 

COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR

Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.

 

Trovi l’evento anche sull’App Ufficiale del Comune di Gaeta- Scarica Gaeta in App

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