Archive

Maggio 2021

Browsing

Un viaggio on the road in Andalusia ti permette non solo di esplorare territori di sconfinata bellezza, ma anche di immergerti nei sapori e nei profumi della gastronomia locale. Tra splendidi palazzi moreschi, piazze di rara bellezza ed edifici che sembrano usciti da un libro di fiabe l’Andalusia regala al viaggiatore un esperienza sensoriale unica al mondo, fatta non solo di arte, storia e cultura millenaria, ma anche di gusti intensi, contrastanti, aromatici e speziati, tipici della cucina locale. Ti porto dunque alla scoperta dei piatti caratteristici da mangiare in Andalusia, che racchiudono tutta l’essenza di questa terra fatta di tradizioni contadine e marinare, dove i sapori mediterranei si fondono alle tradizioni arabe, dando vita a pietanze dai sapori sorprendenti a dai profumi inebrianti. 

Cosa mangiare in Andalusia
Il modo migliore per conoscere un luogo, un territorio, è immergrsi nella sua cultura locale, fatta anche di piatti tipici. L’Andalusia è la regione spagnola dove Si possono assaggiare le più prelibate specialità della penisola

Cosa mangiare in Andalusia

Il Jamon Iberico e il Pata Negra

La particolarità dei piatti andalusi sta nel fatto che riescono a mixare perfettamente sia ingredienti di terra che di mare, dando vita a squisite prelibatezze. Protagonista indiscusso della regione è senza ombra di dubbio il Jamon, il prosciutto di maiale. Il Jamon Iberico è un prodotto doc dell’Andalusia, e viene prodotto solo da suini allevati in maniera estensiva. A differenza del serrano, molto più chiaro e facilmente reperibile anche in Italia, l’iberico è molto più scuro, e spesso sono ben visibili sulla superficie i peli scuri del maiale. Questa particolarità ha dato origine al famosissimo jamon Pata Negra, ovvero “zampa nera”, ricercatissimo e non certo economico.

Il Gazpacho

Il gazpacho è un’altro piatto che rappresenta la vera essenza della regione, perchè data la sua freschezza rigenera corpo e mente durante le giornate calde e afose, tipiche di queste zone. E’ una zuppa fredda il cui ingrediente principale è il pomodoro. A questo vengono minuziosamente aggiunti cetrioli, aglio, cipolla, olio d’oliva e aceto, sui quali si spolverizza pepe in abbondanza. Viene servito con pane caldo, ed è tra le cose da mangiare assolutamente in Andalusia.

Il Gazpachuelo

Uno dei modi migliori per vivere l’Andalusia a 360 gradi è cercare di integrarsi il più possibile alla vita locale. Solo in questo modo si riescono ad assaggiare piatti unici, impossibili da trovare nei ristoranti turistici. Il gazpachuelo è uno di questi. Tipico della zona di Malaga, è una zuppa a base di brodo di pesce, maionese, patate e pane tostato. E’ un piatto povero, poco conosciuto e pubblicizzato, preparato dai pescatori della zona costiera. Una fortuna riuscire ad assaggiarlo o trovarlo nei ristoranti. 

Il salmorejo

Il salmorejo è una zuppa fredda a base di pomodoro, aglio, aceto e pane duro, che non va però confusa con il gazpacho, del quale ha tutti gli ingredienti. La sua consistenza invece è simile a quella di un purè, ed è guarnita in superficie da spicchi di uova sode, pezzi di jamon serrano e olio. Anche il gusto è diverso da quello del gazpacho, perchè molto più delicato, e la sua cremosità lo rende decisamente un piatto piacevole e fresco. 

Cosa mangiare in Andalusia
Un piatto da assaggiare assolutamente in Andalusia è il salmorejo, la zuppa fredda di pomodoro arricchita con il jamon!

Le tapas andaluse

Altra imperdibile esperienza gastronomica da fare in Andalusia è degustare le tapas! Spesso le tapas accompagnano un aperitivo, in maniera gratuita, nei tanti locali della regione. Sono piccole porzioni di prodotti tipici locali, come sardine, chorizo o crocchette fritte, che vanno a sostituire il classico accompagnamento fatto di noccioline, olive e patatine per intenderci. 

Cosa mangiare in Andalusia
Ormai è possibile mangiare tapas ovunque nel mondo, ma la tapa andalusa non ha eguali. Gli ingredienti locali la rendono speciale, unica e gustosissima.

Sono preparate in varie misure, e quindi potrai trovare tapas a racion o a media racion. La tapa, come già detto, nasce come spuntino leggero, e per questo accompagna bevande all’ora dell’aperitivo in formato media racion, ossia piccolo. Se desideri invece fare un pasto completo con le tapas devi ordinare la racion, ossia il formato più grande. Due persone che preferiscono fare più assaggini ad esempio, possono condividere una racion e sperimentare più sapori. 

 

Cosa mangiare in Andalusia. Il Chorizo

Anche se non è un prodotto esclusivo dell’Andalusia, se ti trovi in viaggio in questa regione devi assaggiare comunque il Chorizo. E’ un particolare salame tipico della penisola iberica, molto sottile, a forma di U. La sua particolarità sta nel sapore fortemente speziato. Infatti l’impasto del chorizo prevede abbondante paprika, sia in versione dolce che piccante, e peperoncino. Pare che la sua primissima apparizione sia stata in Andalusia, servito come tapa, nei primi anni del 1600. Infatti è solo dopo la scoperta dell’America viene importata la paprika in Spagna come nuova straordinaria spezia, e usata per le più varie preparazioni.

Cosa mangiare in Andalusia
Il chorizo è un salame speziato che si trova in tutta la Spagna, ma pare che sia nato proprio in Andalusia, dopo la scoperta dell’America, grazie all’arrivo nella nazione della paprika.

Rabo de toro

Assaggiato in quel di Ronda, il rabo de toro è una specialità andalusa a base di carne, più precisamente di coda di toro. Questo delizioso stufato è uno dei piatti da provare assolutamente durante un viaggio in questa regione, perchè ne esprime appieno le fragranze e le tradizioni. Apprezzatissimo anche nella zona di Siviglia, il rabo de toro deve il suo sapore deciso sia al vino utilizzato durante la preparazione che alla cottura lenta, nonchè ovviamente alla carne di toro, molto saporita. 

Cosa mangiare in Andalusia
Dopo l’iniziale diffidenza verso questo piatto a base di coda di toro, sono rimasta piacevolmente stupita dal gusto intenso e dalla morbida consistenza della carne. Mi sono dovuta ricredere e chiedere il bis!

Tortilla de Sacromonte

La tortilla del Sacromonte è una specialità tipica di Granada, ed è uno dei piatti più caratteristici della cucina andalusa. Prende il nome dalla zona del Sacromonte, quartiere gitano della città, ed è una tortilla preparata con ripieno di interiora animali, con aggiunta di noci e legumi. E’ una frittata molto particolare, dal sapore deciso e dal profumo intenso, ed è uno dei piatti da mangiare assolutamente durante un viaggio in Andalusia.

Uova alla flamenca

Un tempo piatto molto popolare nella regione dell’Andalusia, le uova alla flamenca al giorno d’oggi sono molto difficili da trovare nei menù dei ristoranti, lasciate in disparte a favore di piatti sempre nuovi che attraggano i turisti. Invece se hai la fortuna di trovare un locale che usa ancora prepararle, ti consiglio di fermarti ad assaggiare questo delizioso piatto. Le uova vengono abilmente cotte in un tegame, e poi sistemate su un fondo di salsa al pomodoro, con l’aggiunta di piselli, prosciutto a tocchetti, peperoni, asparagi e chorizo! Ricorda nei colori e nella presentazione i volants degli abiti usati dalle ballerine di flamenco, e da questi prende il nome. 

Cosa mangiare in Andalusia. Gli Indalotes

Passiamo dunque alla parte dolce dell’Andalusia, andando a scoprire la storia degli indalotes. Sono dei dolcetti tipici di Almeria, considerati biscotti porta fortuna. Gli indalotes sono realizzati uno ad uno, a mano, in una pasticceria della città, Cruz y Garcia, che ne ha fatto un vero e proprio souvenir commestibile, da mangiare in loco o da portar a casa. Sono preparati con arance e mandorle autoctone, e prendono la loro forma dell’indalo, il magico simbolo trovato in una grotta naturale della zona, di origine preistorica. Secondo la leggenda l’indalo rappresenta un uomo che trattiene l’arcobaleno tra le mani, ed è stato adottato come simbolo ufficiale della provincia di Almeria. Gustato sottoforma di biscotto pare che porti salute e fortuna!

I churros con la cioccolata calda

Un’altra tradizione andalusa di tutto rispetto è la merenda o la colazione con i churros, accompagnati da cioccolata calda. L’impasto di queste morbide golosità è a base di farina, acqua e zucchero, e viene poi lavorato in una trafila per dargli la famosa forma a allungata zigrinata. Sarebbero anche leggeri, se non venissero fritti, cosparsi di zucchero e pucciati nella cioccolata bollente. 

Cosa mangiare in Andalusia
I churros sono veri e propri confort food, una coccola per il palato e per la mente. A merenda sono una vera chicca!

Non si può lasciare l’Andalusia senza aver provato i suoi piatti tipici. La gastronomia andalusa è un vero e proprio patrimonio nazionale, frutto di contaminazioni culturali che nel corso dei millenni hanno arricchito e “insaporito” questi territori. Se decidi di organizzare un viaggio in Andalusia lasciati travolgere anche e soprattutto dai sensi, in un turbinio di sapori e profumi che solo in questa terra riesci a trovare.

 

Il Costa Rica è un piccolo Paese dell’America Centrale dove la natura è rigogliosa e prorompente, quasi primitiva, e dove ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire. Grazie alla presenza di numerose foreste, di vulcani, del mare e dei laghi, questa terra vanta una grandissima varietà di specie di animali, come bradipi, scimmie, tucani, serpenti e molto altro. Qui il motto degli abitanti è “Pura Vida!” e la loro accoglienza calorosa. Daniela di Noi con le Valigie ti racconta il suo viaggio on the road in Costa Rica, dandoti preziosi consigli per organizzare la tua vacanza. 

Costa Rica on the road

Il modo migliore per visitare il Costa Rica è noleggiare un’auto e girare in autonomia tra le varie zone, alloggiando nei diversi lodge che si possono trovare il tutto il Paese. A volte i tragitti possono richiedere anche ore e le strade secondarie essere un po’ sconnesse, soprattutto nel periodo delle piogge. Il Costa Rica è un luogo perfetto per tutta la famiglia, sicuro e che incuriosirà anche i bambini. 

I territori del Costa Rica Si prestano benissimo ad essere esplorati on the road. E' una meta adatta a tutte le età, con esperienze entusiasmanti e accessibili anche ai più piccoli.
I territori del Costa Rica Si prestano benissimo ad essere esplorati on the road. E’ una meta adatta a tutte le età, con esperienze entusiasmanti e accessibili anche ai più piccoli. 

Cosa vedere in Costa Rica

Diverse possono essere le tappe di un viaggio in Costa Rica, da scegliere e suddividere in base al numero di giorni a disposizione.

Sulla costa atlantica si trovano le foreste del Tortuguero National Park, visitabili in barca, percorrendo i diversi corsi d’acqua che si insinuano tra la vegetazione. Qui è possibile avvistare animali come bradipi, iguane, scimmie, tucani, colibrì, caimani.

Non lontano dalla capitale San Josè si trova il Vulcano Poas, ancora attivo e fumante, la cui ultima eruzione risale al 2017. L’area è aperta ai visitatori ed è possibile raggiungere il grande cratere, uno spettacolo davvero emozionante.

Il Vulcano Poas si trova a circa 65 km dalla capitale del Costa Rica, San Josè. Si tratta di una delle zone più visitate del paese, sia per la sua bellezza, sia per la facilità di accesso.
Il Vulcano Poas si trova a circa 65 km dalla capitale del Costa Rica, San Josè. Si tratta di una delle zone più visitate del paese, sia per la sua bellezza, sia per la facilità di accesso.

Un altro vulcano da non perdere è l’Arenal, non più attivo. Qui non è possibile salire sulla montagna, ma ci sono diverse escursioni per scoprire la zona, la flora e la fauna del luogo. Inoltre nella zona sono sorti anche numerosi centri termali, grazie alle diverse sorgenti di acqua calda. Da non perdere un momento di relax e benessere in uno di questi luoghi.

Un bagno alle terme è una delle cose da fare assolutamente durante un viaggio on the road in Costa Rica, Ci sono molti impianti termali infatti, dove poter ricaricare le batterie e concedersi un pomeriggio di relax.
Un bagno alle terme è una delle cose da fare assolutamente durante un viaggio on the road in Costa Rica, Ci sono molti impianti termali infatti, dove poter ricaricare le batterie e concedersi un pomeriggio di relax.

Monteverde è invece famosa per i suoi ponti sospesi, le sue zip line e la Foresta Nebulosa, una foresta pluviale tropicale, caratterizzata da una cortina di nuvole a bassa quota, in genere a livello della chioma degli alberi. Diverse sono le esperienze che si possono fare in questa zona, sia diurne che notturne, per assaporare l’emozione di passeggiare nel buio della foresta, circondati dagli animali.

Poi c’è la zona di Manuel Antonio, sulla costa pacifica. Qui si trova il Manuel Antonio National Park, dimora di oltre 100 specie di mammiferi e 180 specie di uccelli. Non mancano poi lunghe e belle spiagge dove dedicarsi al relax e ai bagni in mare.

Costa Rica on the road. Organizza un tour con i ranger!

Un suggerimento importante che vogliamo dare a chi visita il Costa Rica è quello di approfittare il più possibile, per l’avvistamento degli animali, di tour guidati coi ranger competenti. Questa possibilità permette di vedere una quantità di animali decisamente superiore, che noi visitatori ci perderemmo senza l’aiuto di un occhio esperto che sa scovare anche la più piccola ranocchia che si mimetizza nel fitto della vegetazione. Inoltre le guide dispongono sempre di un cannocchiale ad alta risoluzione, per riuscire ad ammirare bene anche gli animali più piccoli e lontani, oltre a permettere di fare belle foto anche agli animali più lontani e anche con un semplice smartphone.

Sono tantissime le attività da fare con i bambini durante un viaggio on the road in Costa Rica. Daniela, assieme alla sua famiglia, ha provato l'adrenalinica passeggiata su un ponte tibetano!
Sono tantissime le attività da fare con i bambini durante un viaggio on the road in Costa Rica. Daniela, assieme alla sua famiglia, ha provato l’adrenalinica passeggiata su un ponte tibetano!

Insomma, il Costa Rica è sicuramente un luogo dove non ci si annoia, dove la natura regna sovrana e dove le esperienze emozionanti non mancano. Un luogo da visitare!

Una delle mete europee più caratteristiche da percorrere on the road è senza dubbio l’Andalusia. Una regione della Spagna caratterizzata dall’atmosfera eternamente vacanziera e da uno stile di vita lento e solare. Con un continuo susseguirsi di strepitosi paesaggi e di città intrise di storia, l’Andalusia racchiude la vera essenza della cultura spagnola, fatta di flamenco e cerveza, di dominazioni antiche e di architettura straordinaria. In questo articolo ti suggerisco come organizzare un viaggio on the road in Andalusia, in poche semplici mosse.

Andalusia on the road

Come organizzare il viaggio

Il nostro viaggio on the road ci ha permesso di esplorare in lungo e in largo la penisola iberica, spostandoci in tutta comodità tra Spagna e Portogallo, soffermandoci in Andalusia. Il tempo trascorso viaggiando, considerando che siamo partiti da Gaeta, nel Lazio, è stato su per giù di venti giorni. Solo l’imbarco a Civitavecchia ad esempio, approfittando della linea di traghetti della Grimaldi Lines, ci ha portato via due giorni, tra andata e ritorno. La nave infatti impiega 24 ore per concludere la tratta. Una volta sbarcati a Barcellona è iniziato il nostro viaggio alla scoperta delle peculiarità della penisola iberica, soffermandoci in una delle regioni spagnole più suggestive, l’Andalucia, per concludere la nostra trasferta sulle spiagge dell’Algarve.

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
L’Andalusia è la terra del flamenco. Troverai molti locali in cui vedere spettacoli di artisti e di ballerini, ma spesso le esibizioni vengono proposte soprattutto in strada e nelle piazze.

Le strade da percorrere in Andalusia

Non è necessario spendere una fortuna per visitare l’Andalusia, basta organizzare per tempo sia l’itinerario che le soste da fare. Viaggiando in auto è bene che tu conosca la differenza tra Autovia e Autopista, utile anche per calcolare i costi che dovrai sostenere per attraversare la regione. L’Autovia è una strada gratuita, tipo le nostre strade statali, mentre l’Autopista prevede caselli e pedaggi, ed è una vera e propria autostrada.

Spesso grazie all’Autopista risparmi tempo, ma usando le Autovie, soprattutto vicine alla costa, potrai esplorare in maniera verace e gratuita i territori che incontrerai durante il tragitto. Spesso l’Autovia si trasforma repentinamente in Autopista, quindi fai molta attenzione alla segnaletica stradale. Studia in anticipo le uscite per evitare i pedaggi. Ad esempio puoi immetterti sulla Carretera Nacional, che oltre ad essere gratuita è abbastanza scorrevole perchè, per gran parte, prevede due corsie di sorpasso.

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
I paesaggi dell’Andalusia riescono a travolgere il visitatore con la loro natura selvaggia, che si alterna elegantemente ai centri urbani fortemente influenzati dallo stile moresco.

Consigli utili per viaggiare on the road in Andalusia

L’Andalusia è la regione più tranquilla della Spagna, vivibile e accogliente, ideale anche e soprattutto per le famiglie con i bambini. Il clima è quasi sempre mite, ma se viaggi in estate è meglio approfittare dell’aria fresca delle prime ore del mattino per spostarti. E’ bene sempre tenere in auto comunque acqua fresca e qualche snack salutare, ma soprattutto tendine che proteggano dal sole diretto i bambini sul sedile posteriore. 

Tutte le strade andaluse hanno piazzole di sosta, ma non si incontrano molti punti di ristoro, dunque cerca di avere sempre in auto qualcosa da mangiare. 

I costi della benzina in Spagna sono simili a quelli dell’Italia, ma in Andalusia metano e GPL scarseggiano. Per fare rifornimento ad una macchina GPL avrai bisogno inoltre di un adattatore, che ti consiglio di acquistare prima della partenza. 

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
Le strade dell’Andalusia sono tutte facilmente percorribili, ma se hai tempo opta per le vie secondarie, che regalano paesaggi straordinari.

I tori dell’Andalusia

Lungo le strade dell’Andalusia ti capiterà di incontrare spesso i tori neri, le famose installazioni in acciao poste in cima alle alture della regione. Sono 22 per la precisione, e sono diventate negli anni il simbolo della Spagna. La prima di queste sagome è stata costruita negli anni ’50, ed era un cartellone pubblicitario di una nota marca di vino e brandy. Ma questa alternativa forma di pubblicità è piaciuta talmente tanto da diventare una vera e propria icona della nazione, una delle più riprodotte al mondo, che trovi anche su t-shirt, adesivi e calamite, ma anche sottoforma di peluche! Divertiti ad avvistarli e a fotografarli tutti durante il tragitto!

Come programmare i soggiorni

Quando siamo on the road non prenotiamo gli hotel dove fermarci con largo anticipo, proprio perchè con questo stile di viaggio possiamo fermarci dove e quando vogliamo, senza essere legati ad una prenotazione. Puoi utilizzare Booking. com per prenotare un letto anche all’ultimo minuto, e la maggior parte delle strutture hanno la cancellazione gratuita. Quindi se cambi idea e vuoi fermarti altrove non perdi la caparra. Sono tantissime le strutture in queste zone, e variano da strepitosi hotel dotati di ogni confort possibile a più umili b&b, ma sempre ricchi di fascino andaluso. Sta a te scegliere in base al budget a disposizione. 

 

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
Lasciati trasportare dalle sensazioni durante il tuo viaggio on the road in Andalusia, e fermati solo dove senti che il cuore inizia a palpitare. Lasciati travolgere dalla passione dei local per la vita lenta.

Andalusia on the road. Le tappe imperdibili

In Andalusia si concentra quasi tutto il bello della Spagna. Città meravigliose come Granada e Siviglia spalleggiano antichi borghi carichi di storia e architettura strepitosa, come Ronda. In ogni angolo si manifesta la preziosa cultura araba, che in eredità ha lasciato alla regione anche il nome. Infatti Andalusia deriva dall’arabo Al_andalus. Sono tantissimi gli esempi di architettura moresca sparsi in questi territori, come tante sono le tradizioni gastronomiche rimaste in auge dopo millenni passati dalle colonizzazioni orientali.

 

Spiagge meravigliose e movida, come quella di Marbella e Malaga, si alterano ai paesaggi selvaggi della Sierras, dove cariche di magia si ergono spavalde fortezze, retaggio di scorrerie e di dominazioni straniere. Tanti sono i parchi naturali della regione dove è possibile immergersi completamente nella natura rigogliosa, tante i locali dove ascoltare le dolci e sensuali note del flamenco e lasciarsi incantare dei movimenti fluidi e precisi dei ballerini. L’Andalusia è incanto travolgente, romanticismo e stupore. 

 

 

 

 

 

Viaggiando on the road sulle splendide coste laziali non puoi fare a meno di fermarti nell’incantevole cittadina di Sperlonga. Incastonata in una delle baie più caratteristiche del Tirreno, questo borgo dall’anima retrò, fatto di botteghe artigiane e di antiche leggende, avvolge il viaggiatore in un bianco abbraccio, candido come le facciate delle case che si affacciano sul mare cristallino. Borgo di miti e di eroi, la sua nomea lo porta ad essere, nell’arco di millenni, meta di esploratori e di corsari, di nobili e di predatori. Tutti incantati dalla bellezza estasiante e dalla vegetazione lussureggiante che avvolge da sempre questa rigogliosa zona della costa.

Vini dei Monti Cecubi

Il vino Caecubum

Ma perchè ti racconto di Sperlonga e delle sue colonizzazioni? Perchè pare che, assieme ad una flotta proveniente dalla Grecia, precisamente dalla cittadina di Amyclae, sia sbarcata sulle spiagge di questo delizioso borgo anche una radice di vite. E pare che una volta piantata questa radice sulle colline circostanti, rinfrescata dalla brezza marina e alimentata dal terreno calcareo tipico di questi territori, abbia dato vita ad uno dei vini più particolari del Lazio: il Vino Caecubum.

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
Il wine tour presso l’Azienda agricola dei Monti Cecubi inizia da Sperlonga, dove ci accoglie Irene Chinappi e ci guida in un percorso storico-culturale legato proprio alla nascita dei vigneti di uva serpe, l’uva del vinum caecubum.

Azienda Agricola Monti Cecubi

Poco lontano da Sperlonga, immersi nelle zona collinare che guarda il mare e che da quel mare trae beneficio, si trovano i vitigni dell’ Azienda Agricola Monti Cecubi. Grazie alla dedizione e alla passione che accumuna i proprietari di questi vigneti, l’antico vino Caecubum è tornato ad essere un’eccellenza del territorio, come fu ai tempi della Roma Imperiale. Sono infatti molte le testimonianze di scrittori e poeti latini che decantano la produzione di questo succo d’uva, esaltandone le caratteristiche organolettiche e collocandolo con estrema precisione nelle zone di produzione di Fondi, Itri e Sperlonga.

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
Sono molte le antiche testimonianze che inseriscono l’uva serpe nei territori che comprendono Fondi, Itri e Sperlonga.

Il Vino Caecubum torna dunque alla ribalta, perfezionato nel gusto e nella struttura. Grazie alla meticolosa preparazione e lavorazione dell’uva serpe, l’Azienda biologica Monti Cecubi ha riportato in auge questo prezioso vino, frutto di un territorio rigoglioso e fertile, inserito in sugherete e nella verdeggiante macchia mediterranea. E dall’aria del Mediterraneo questi acini vengono accarezzati, donando a questi vini sapori intensi, profumi freschi e unici. 

L’uva serpe

I vini prodotti con uva serpe hanno caratteristiche organolettiche intense, con note dolci e amare perfettamente equilibrate. Un vino che, come scrive Orazio in un celebre verso, tinget pavimentum superbo, ossia tinge il pavimento con macchie indelebili. Le origini di queste uve trovano un timido riscontro in alcuni testi del I secolo d.C. Più precisamente è Columella a menzionare questi vitigni chiamati Dracontion, che in greco significa serpente, abbinandoli ad un’antica civiltà che viveva sul litorale tra Fondi e Sperlonga: gli Amiclani. Tutto torna quindi, e leggenda e realtà si fondono sui colli itrani coltivati a uva serpe. 

Visita ai vigneti dei Monti Cecubi

Il nostro wine tour parte appunto dalla piazza centrale di Sperlonga, dove ci accoglie Irene, la preziosa guida delle cantine Monti Cecubi. La passione per la storia del territorio traspare da ogni suo respiro, e grazie a lei scopriamo miti e leggende millenarie legate al vino Caecubum, partendo proprio dal punto in cui questi vini pare siano arrivati su queste sponde. Dalla cittadina greca Amyclae arriviamo dunque a conoscere e degustare queste uve di antiche discendenze, esplorando i vigneti e le cantine dell’azienda agricola Monti Cecubi.

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
Iniziamo la passeggiata tra i vigneti di Monti Cecubi, e Irene ci descrive l’azienda e il suo modo di lavorare le uve, rigorosamente biologico.

Irene ci parla della mission aziendale e ci accompagna tra i filari di falanghina e di vermentino. Ci spiega come Monti Cecubi coltiva in maniera biologica le sue vigne e come nella produzione opti per una pressatura soffice degli acini e per una criomacerazione delle bucce. Per evitare scosse che potrebbero danneggiare la produzione, i vini vengono imbottigliati direttamente in azienda. 

Degustazione in azienda

Dopo averci fatto fare un meraviglioso viaggio sensoriale tra storia ed enologia Irene ci accompagna nel patio dell’Azienda Agricola Monti Cecubi, dove ha inizio la nostra degustazione eno-gastronomica. 

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
L’Azienda Agricola dei Monti Cecubi è una recente realtà della zona, ma la passione per la viticultura ne fa subito un eccellenza del territorio.

Amyclano, vermentino biologico IGT

Un viaggio che parte da terre lontane, per fermarsi tra queste colline rigogliose e verdeggianti, territori fertili per i nobili vini di Monte Cecubi. Apriamo la degustazione proprio con un Amyclano, un vermentino fermentato in acciaio e affinato in bottiglia, dal colore giallo paglierino e dal gusto intenso, con note persistenti di frutti esotici. Un vino versatile, da usare a tutto pasto, ma che sicuramente si esprime al meglio abbinato ad antipasti e piatti di pesce. 

Mamurra, abbuoto rosato biologico IGT

La nostra degustazione continua con un rosato, che esprime al meglio tutte le caratteristiche di questo antico vitigno locale. Porta il nome di una porta d’ingresso al centro storico di Itri, Porta Mamurra, che ha incise le due figure latine che rappresentano il lupo e il serpente. Mamurra deriva da uve abbuoto, provenienti dai vigneti itrani. Viene vinificato in bianco con breve macerazione delle bucce, fermentato in acciaio a temperatura controllata. Il colore rosa tenue racconta di note fruttate di ciliegia e petali di rosa e la sua versatilità lo rende un vino accostabile anche ad una buona pizza. Anche se credo che dia il massimo di se su crudi di mare, soprattutto gamberoni. 

Vinum Caecubum, rosso biologico IGT

Pane casareccio, patè di olive locali, salsiccia itrana e formaggio sardo ( ma prodotto a Itri da sapienti mani) fanno da contorno alla nostra ultima degustazione vinicola. Ci viene servito ora il Vinum Caecubum, un rosso delizioso, equilibrato e affinato in botte, prodotto con uve abbuoto, aglianico, montepulciano e serpe. Le bucce vengono macerate a freddo e la fermentazione alcolica avviene in acciao, a temperatura controllata, per poi essere affinato in barriques di rovere. Il suo colore rosso rubino intenso lascia presagire note aromatiche decise e ampie. Infatti il bouquet racchiude sentori di caffè e spezie, ma anche di ciliegia marasca e prugna. Ottimo su selvaggina e carni rosse, nonchè su formaggi stagionati e salumi, proprio come ci viene servito in azienda.

Dracontion, passito biologico IGT

In chiusura arriva il Dracontion, dal greco “serpente”, mitologica figura divenuta stemma della città di Itri e di Monti Cecubi. Viene prodotto facendo appassire su graticci per due mesi uve di fiano e di falanghina. La pressatura è soft e la fermentazione avviene in acciao, per poi affinare in barriques di acacia per circa due anni. Il suo colore ambrato è molto invitante, e al palato arrivano subito note fruttate e speziate. Ottimo sicuramente a fine pasto, per accompagnare frutta secca e dessert, ma anche su formaggi stagionati riesce a sorprendere. 

Curiosità

Le antiche popolazioni, durante le migrazioni da un paese all’altro, solevano portare al loro seguito le radici della loro civiltà. Queste potevano essere le principali piante coltivate nei territori di appartenenza, come grano e vite. Passeggiando per i sentieri dei Monti Cecubi infatti, è possibile vedere sugli usci dei ruderi e dei fabbricati che si incontrano lungo il tragitto, un tronco di vite centenaria. E’ la vite di uva serpe, che si usava piantare quando si cominciava a fabbricare un nuovo casolare, a protezione della dimora. Una tradizione che da millenni passa di generazione in generazione, a significare il devoto rispetto del popolo locale verso quest’uva preziosa. 

Grazie a Irene Chinappi dei meravigliosi racconti e dell’accoglienza nell’Azienda Agricola Monti Cecubi.

 

 

 

 

 

 

Nel nostro viaggio on the road negli States abbiamo avuto modo non solo di ammirare strepitosi paesaggi, ma anche di degustare i deliziosi piatti tipici locali delle varie città in cui abbiamo fatto tappa. A Redondo Beach, ad esempio, in un locale caratteristico situato proprio lungo la spiaggia, abbiamo assaggiato i crabs, gli enormi granchi dell’oceano cotti a vapore, e la clam chowder, la zuppa di vongole americana. Con queste zuppa è stato amore a primo assaggio, tanto da provare a rifarla a casa una volta tornati!

La clam chowder

La clam chowder è una zuppa di vongole originaria del New England, ma la sua bontà ha attraversato i confini regionali e statali, tanto da trovarla in molte altre zone degli Stati Uniti. Noi infatti abbiamo avuto modo di assaggiarla in California, durante il nostro viaggio on the road che ci avrebbe portati da Las Vegas a San Diego. La clam chowder ha un gusto molto particolare, dato dallo stravagante accostamento dei suoi ingredienti, ma una volta assaggiata non si può che fare il bis! 

La particolare cremosità della Clam Chowder la rende un piatto unico davvero delizioso. Il panino che la contiene poi, una volta finita la zuppa, va mangiato tutto!
La particolare cremosità della Clam Chowder la rende un piatto unico davvero delizioso. Il panino che la contiene poi, una volta finita la zuppa, va mangiato tutto!

Come preparare la zuppa di vongole a casa

Per rivivere l’atmosfera respirata sulle bellissime spiagge californiane, abbiamo provato a rifare a casa la clam chowder, ed il risultato è stato sorprendente. Serve tempo e pazienza, perchè occorrono diverse cotture degli ingredienti, ma il risultato appagherà di certo della fatica fatta. Per preparare questa deliziosa zuppa di vongole, di difficoltà media, occorre circa un’oretta. 

Gli ingredienti necessari per sei persone

  • Vongole 2 kg circa
  • 1 cipolla
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • aglio
  • 1 patata
  • 1 peperone rosso
  • farina q.b.
  • 100 gr mais
  • sale
  • 1 bicchierino di brandy
  • 400 ml di panna fresca liquida
  • olio EVO
  • 500 ml di brodo vegetale
  • pagnotta o panino tipo rosetta, una a persona
  • pancetta affumicata

Preparazione

Per preparare la clam chowder bisogna innanzitutto far aprire le vongole in acqua bollente, per poi sgusciarle e lasciarle da parte. Andranno aggiunte alla fine della ricetta. L’acqua di cottura delle vongole invece, va filtrata e tenuta anch’essa da parte, perchè servirà a donare sapore alla zuppa e a regolarne la densità. 

Rosola dunque la pancetta in una grande pentola, e lascia che cacci via la parte grassa. Aggiungi poi il trito fatto con la cipolla, il sedano e la carota. Taglia a cubetti piccolissimi un quarto di peperone rosso e una patata di media grandezza, e unisci tutto al soffritto in pentola. Se occorre aggiungi pure dell’olio, non badare alle calorie! Sfuma tutto con il brandy, e aggiungi poi due o tre cucchiai di farina, lasciando imbrunire il composto. Deve diventare quasi colloso. 

La preparazione della clam chowder richiede un pò di tempo e pazienza. Gli ingredienti sono tabti, ma una volta assaggiato il risultato non potrai che desiderare di rifarla!
La preparazione della clam chowder richiede un pò di tempo e pazienza. Gli ingredienti sono tanti, ma una volta assaggiato il risultato non potrai che desiderare di rifarla!

Ora entra in gioco l’acqua di cottura delle vongole. Aggiungine 200/300 ml al composto preparato, assieme a mezzo litro di brodo vegetale. Fai cuocere per circa venti, trenta minuti. Aggiungi quindi l’ingrediente più importante: la panna liquida. Lascia cucinare fino a che la zuppa diventa densa, e aggiungi 100 gr di mais ( quello in scatola va benissimo) e il restante peperone tagliato sempre a cubetti molto piccoli. Regola con il sale. Continua la cottura fino a raggiungere la densità da te preferita, poi aggiungi le vongole precedentemente sbollentate. Una spolverata di pepe e via. La clam chowder è pronta per essere gustata, ma non prima di averla versata all’interno delle pagnottelle, nelle quali avrai scavato un buco nel centro togliendo la mollica. 

Consigli per una clam chowder uguale all’originale

In America abbiamo trovato spesso la clam chowder in versione vellutata. La ricetta originale prevede però che gli ingredienti siano a pezzettini e non frullati. Inoltre, se vuoi un risultato super cremoso, taglia le patate in cubetti molto molto piccoli, che sfaldandosi in cottura, renderanno la zuppa densa e cremosa.

Un pò di storia della famosa zuppa americana

Il nome chowder deriva dal francese “chaudiere”, appellativo del paiolo di ferro usato dai pescatori delle coste bretoni. Le sue origine sono dunque legate al mare, a pare che inizialmente questo piatto fosse preparato durante le lunghe traversate in nave con merluzzo mescolato a gallette o patate, mentre a terra venivano usati molluschi appena pescati e latte fresco.

In alcune località alla zuppa di vongole vengono aggiunti i pomodori, come nella Manhattan clam chowder, ma la ricetta originale, bianca e cremosa, è quella più deliziosa e saporita, proprio perchè ha un sapore così particolare che difficilmente troverai in un altro piatto!
In alcune località alla zuppa di vongole vengono aggiunti i pomodori, come nella Manhattan clam chowder, ma la ricetta originale, bianca e cremosa, è quella più deliziosa e saporita, proprio perchè ha un sapore così particolare che difficilmente troverai in un altro piatto!

 

 

 

Adori i piatti tipici locali? Prenota il tuo tour gastronomico in Italia e in Europa con Do It Better!

SensoNaturale è un’azienda italiana, con sede in Emilia Romagna, che ha abbracciato la causa della tutela ambientale. Produce infatti cosmetici solidi senza parabeni, senza siliconi e cruelty free, rigorosamente fatti a mano e confezionanti in carta pergamena alimentare e carta riciclata, stampata con colori alimentari naturali. Se anche tu vuoi far parte del cambiamento, riducendo il consumo di imballaggi e materie altamente inquinanti, continua a leggere l’articolo e inizia il tuo viaggio senza plastica!

Cosmetici solidi di SensoNaturale

I cosmetici solidi di SensoNaturale sono prodotti seguendo il principio della fitoterapia, utilizzando quindi oli essenziali puri ed estratti botanici certificati. Sono prodotti interamente a mano, nel laboratorio che ha sede a Rimini, e la fattura artigianale rende ogni singolo prodotto unico e originale.

Che sia per rigenerare o detossinare, per nutrire o idratare, o semplicemente per deodorare casa, SensoNaturale risponde ad ogni tua esigenza, grazie alle sue molteplici linee di cosmetici e accessori ecosostenibili.

I cosmetici solidi che ho testato per te…

..lo shampoo&balsamo solido nutriente

Ho potuto testare diversi prodotti di SensoNaturale, ma vorrei cominciare recensendo lo shampoo&balsamo solido naturale nutriente. Ogni panetto equivale a 3 flaconi di shampoo e 2 di balsamo, in formato liquido tradizionale. E dunque se hai necessità, soprattutto in viaggio, di ridurre lo spazio nel beauty case, l’alternativa solida fa al caso tuo. Inoltre puoi appendere il panetto ovunque, nella doccia e fuori, grazie ad un utile filo naturale di rafia. Le essenze dello shampoo&balsamo solido nutriente hanno aiutato, in solo due lavaggi, i miei capelli stressati dal sole e dalla piastra. Grazie all’alto contenuto di oli essenziali e di fitoessenze, come la rosa canina, l’argilla rossa, l’olio di jojoba e il patchouli, la potenza idratante, ristrutturante e protettiva si moltiplica. I capelli secchi sono rigenerati già dalle prime applicazioni, lasciando un profumo meraviglioso sulla chioma, che dura per più giorni.

Lo shampoo&balsamo solido di SensoNaturale è un prodotto davvero straordinario. Utilissimo anche sui capelli grassi, lascia una bellissima sensazione di pulito per più giorni, sprigionando un profumo davvero delizioso.
Lo shampoo&balsamo solido di SensoNaturale è un prodotto davvero straordinario. Utilissimo anche sui capelli grassi, lascia una bellissima sensazione di pulito per più giorni, sprigionando un profumo davvero delizioso.

…lo scrub corpo

Una volta provato lo scrub corpo di SensoNaturale difficilmente lo abbandoni. E’ un fantastico sapone detergente in formato solido dal potere esfoliante molto delicato. Ideale per le pelli normali o secche, è ideale per la detersione anche quotidiana di tutto il corpo. Al suo interno racchiude ben sette oli essenziali e diversi burri, arricchiti da estratti botanici certificati. La sua formulazione è studiata proprio per aumentare il contenuto d’acqua nell’epidermide, creando una barriera che riesca a trattenerla in maniera ottimale. Il suo potere emolliente e lenitivo allevia la fastidiosa sensazione di ruvidità della pelle, donandole una morbidezza unica. Gli ingredienti naturali racchiusi in questo panetto di scrub, tra i quali troviamo l’argilla rosa e l’olio essenziale di geranio, idratano i tessuti eliminando le impurità, ripristinando in questo modo le naturali difese della pelle.

Lo scrub solido di SensoNaturale è un prodotto jolly, da tenere sempre a portata di mano. La sua morbida schiuma avvolge la pelle esfoliandola delicatamente, e lasciandola liscia e profumatissima.
Lo scrub solido di SensoNaturale è un prodotto jolly, da tenere sempre a portata di mano. La sua morbida schiuma avvolge la pelle esfoliandola delicatamente, e lasciandola liscia e profumatissima.

…detergente mousse solida nutriente per il viso

Sul viso è necessaria una morning routine adatta al proprio tipo di pelle. Se come me hai una pelle mista ti consiglio di provare la mousse solida detergente di SensoNaturale. Grazie alle proprietà dell’argilla rosa, dell’amido di riso e dell’olio essenziale di Ylan Ylang la mousse deterge la pelle del viso in maniera delicata, opacizzando l’epidermide senza seccarla o stressarla ulteriormente. L’aggiunta di vitamina E tra gli ingredienti lo rende un prodotto perfetto per un uso giornaliero. Tra l’altro è ottima anche come struccante, e non lascia traccia di make up. La pelle non tira, e si mantiene fresca per tutta la giornata. La glicerina naturale contenuta al suo interno crea un effetto barriera sul viso, trattenendo l’acqua necessaria al ricambio cellulare, e contrastando quindi le rughe. 

La delicata mousse detergente per il viso di SensoNaturale è un alleata preziosa per l'elasticità della pelle. Grazie agli estratti botanici contenuti al suo interno crea una barriera protettiva sulla palle, trattenendo l'acqua necessaria al ripristino cellulare. .
La delicata mousse detergente per il viso di SensoNaturale è un alleata preziosa per l’elasticità della pelle. Grazie agli estratti botanici contenuti al suo interno crea una barriera protettiva sulla palle, trattenendo l’acqua necessaria al ripristino cellulare. .

….scrub solido per il viso allo zucchero di canna

Uno dei prodotti jolly, da tenere sempre nel beauty case in casa e in vacanza, è lo scrub solido di SensoNaturale allo zucchero di canna. E’ un esfoliante naturale per il viso a base di zucchero di canna, ideali per pelli normali o secche. Ha un potente potere antisettico naturale, e aiuta a ritardare l’invecchiamento cutaneo grazie alla rosa canina, che previene e contrasta la formazione di rughe. Ha delle fantastiche proprietà seboregolatrici, ma anche emollienti e schiarenti grazie alla presenza di bicarbonato e amido di riso. 

Basta bagnare il panetto con acqua tiepida, applicarlo direttamente sul viso frizionando leggermente e risciacquare. 

Lo scrub viso di SensoNaturale è così delicato sulla pelle che può essere utilizzato anche a giorni alterni. Lascia una piacevole sensazione sul viso e la pelle non tira, rimanendo elastica e morbida al tatto.
Lo scrub viso di SensoNaturale è così delicato sulla pelle che può essere utilizzato anche a giorni alterni. Lascia una piacevole sensazione sul viso e la pelle non tira, rimanendo elastica e morbida al tatto.

Ma come si usano i cosmetici solidi di SensoNaturale?

Utilizzare i cosmetici solidi di SensoNaturale è facilissimo! Basta bagnare il panetto sotto il getto dell’acqua e applicarlo direttamente sul corpo o sui capelli, massaggiando dolcemente la schiuma che si forma. Per quanto riguarda lo shampoo&balsamo usa la parte scura per lavare i capelli, poi massaggia la parte chiara, composta dal balsamo, sulle punte.. e risciacqua. Una volta usati lasciali asciugare e riponili in un portasapone, o lasciali appesi ai ganci della doccia con il filo di rafia in dotazione. Ogni panetto dura per circa 60 lavaggi!

Essenze solide per ambienti

SensoNaturale non produce solo ottimi cosmetici naturali, ma ha creato anche una linea di essenze per la casa a base di oli essenziali puri, che grazie all’estratto botanico delle piante stimolano i sensi e riscaldano l’ambiente con i loro morbidi profumi. Attraverso l’aromaterapia si attiva la sfera emotiva e sensoriale, arrecando benefici all’umore e al benessere psicofisico. Inoltre le essenze solide, ricche di elementi fitoterapici, rendono l’aria pura regalando energia e positività.

Le essenze solide sono prodotte in cera di soia naturale, e vanno usate in un normale bruciatore di essenze. Non contengono ftalati e sono biodegradabili. Durano circa 16 ore, e una volta sciolte non vanno gettate via, ma possono essere usate nuovamente aggiungendo un essenza a tuo piacimento. 

Cosmetici naturali ideali per tutta la famiglia!

Dopo aver testato i prodotti di SensoNaturale posso affermare che la qualità degli ingredienti supera di gran lunga le aspettative. I prezzi sono più che equiparati, anzi forse addirittura bassi per cosmetici eccellenti come questi, considerando tra l’altro che durano davvero tantissimo. Ho provato lo shampoo e la mousse detergente anche sui capelli e sulla pelle delicata di mia figlia, con risultati sorprendenti. I cosmetici lasciano una pelle morbida e setosa al tatto, mentre lo shampoo lava in profondità anche i capelli grassi, lasciando per più giorni sulla cute la sensazione di pulito. Inoltre tutti i prodotti sono ottimi per chi viaggia come noi, perchè oltre ad essere biodegradabili, occupano poco spazio nel beauty case e sono davvero preziosi alleati anche per chi viaggia in van o in camper. 

I cosmetici solidi di SensoNaturale hanno anche un packaging accattivante, in materiale riciclato, come la carta pergamena alimentare. Possono essere preziose idee regalo!

In più non inquinano e gli ingredienti non sono testati sugli animali. Comincia anche tu a far parte del cambiamento e unisciti ai viaggiatori plastic free!

 

 

Pin It
Verificato da MonsterInsights