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Novembre 2022

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Elegante, raffinata, accogliente. Torino è una città straordinaria, armoniosa e piena di vita. Ogni edificio trasuda storia e cultura, in un dinamismo architettonico estasiante. Culla del Risorgimento e capitale sabauda, Torino è non solo città d’arte ma anche un polo industriale innovativo. Una “Piccola Parigi”, resa romantica dal fiume Po, in cui perdersi tra antichi monumenti, deliziosi musei, storiche caffetterie e negozi di alta moda. Se stai pianificando una visita a Torino, in questo articolo trovi qualche consiglio su cosa vedere in città in 1 week end.

Torino, cosa vedere

Torino offre infinite possibilità di visita avendo a disposizione numerosi musei, palazzi storici e blocchi monumentali di grande valore architettonico. Impossibile riuscire a vedere tutto in 1 week end, ma organizzando bene la visita e facendo attenzione alle tempistiche è possibile creare un itinerario ad hoc che comprenda i più famosi punti di interesse della città. Tra l’altro le maggiori attrazioni si concentrano nel centro storico e quindi sono facilmente raggiungibili a piedi. 

Passeggia in Piazza Castello 

Inizia la tua visita partendo proprio dal cuore pulsante della città: Piazza Castello. Qui si concentra la storia di Torino, che inizia nel 1584. L’allora Duca Carlo Emanuele I diede disposizioni all’architetto Ascanio Vitozzi affinchè progettasse, sulla piazza di epoca romana già esistente, un elegante punto di incontro in cui far confluire le principali vie della città: Via Roma, Via Po, Via Garibaldi e Via Pietri Micca. 

Su Piazza Castello si affacciano i più importanti edifici storici di Torino. Qui trovi il Palazzo della Giunta Regionale, il Palazzo del Governo e Palazzo Madama, antico castello della città da cui la piazza prende il nome. A rendere ancora più autorevole questo edificio ci sono tre preziosi monumenti, tra i quali spicca la statua di Emanuele Filiberto Duca di Savoia che si innalza tra la scultura dell’Alfiere dell’Esercito Sardo e il monumento equestre dei Cavalieri d’Italia. 

Ora siedi in un caffè storico di Piazza San Carlo

Un’altra piazza di grande importanza di Torino, ulteriore fulcro della vita cittadina, è Piazza San Carlo. E’ un vero e proprio salotto, con spazi enormi in cui muoversi, fontane ed eleganti carrugi. Al centro della piazza spicca, maestosa, una statua di Emanuele Filiberto. L’ampiezza di Piazza San Carlo, lunga ben 168 metri e larga circa 80, permette di vere una visuale completa del circondario. Ospita due chiese gemelle, in stile barocco, entrambe edificate agli inizi del 1600. Sotto i portici trovi numerosi negozi e ristoranti, nonchè due dei più famosi caffè storici della città: il Caffè San Carlo e il Caffè Torino, locali che hanno avuto come ospiti nel corso degli anni numerosi intellettuali, politici e artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Prendi un cocktail al Caffè Torino

Uno dei locali iconici della città è il Caffè Torino e una sosta in questo bar è doverosa. A partire dalla sua inaugurazione, nel lontano 1903, questo caffè ha visto camminare sui suoi marmi i personaggi più illustri della storia italiana e internazionale. Salotto mondano, tra i frequentatori del quale troviamo anche Alcide De Gasperi e Cesare Pavese, Brigitte Bardot e Ava Gardner, vanta arredi preziosi che ben rispecchiano i gusti e le mode dell’epoca. Il lungo bancone di legno e marmo, la raffinata sala e le specchiere ricche di intarsi dorati ti catapultano nell’opulenza degli anni ’30, tra duchi, dive e principi, in un tripudio di sfarzi che nel tempo non hanno perso bellezza. 

Tuttora il Caffè Torino mantiene lo stile dei suoi anni d’oro, esibendo nelle sue vetrine gianduiotti su vassoio di argento e rilucendo nei suoi preziosi dettagli d’arredo. Approfitta dei tavolini nel dehors per sorseggiare una deliziosa cioccolata calda oppure per degustare uno dei suoi famosi cocktails a base Martini. 

Torino, cosa vedere in 1 week end
Il Caffè Torino ha un’insegna luminosa sponsorizzata dalla Martini. Impossibile non trovarlo passeggiando sotto i portici.

Calpesta i testicoli del toro di bronzo

Anche se i torinesi non sembrano avere le stesse credenze scaramantiche del sud, nessuno di loro passa vicino al Caffè Torino senza calpestare i testicoli del toro di bronzo intarsiato nel pavimento. Questo prezioso bassorilievo che rappresenta una figura taurina dalla maestosa possenza è stato realizzato nel 1930 ed è diventato il simbolo della città. Secondo una credenza popolare calpestare i testicoli del toro porta fortuna. Se ti trovi seduto al Caffè Torino puoi ammirare le persone che, in passeggiata, pestano il toro facendo un giro su se stessi, in modo molto discreto. Se anche tu sei in cerca di fortuna prova a seguire questa curiosa tradizione. 

Torino, cosa vedere in 1 week end
Se anche tu sei in cerca di fortuna prova a seguire questa curiosa tradizione. Calpesta i testicoli del toro!

Torino, cosa vedere in 1 week end. Il Palazzo Reale

Uno dei principali edifici storici di Torino è Palazzo Reale, che si affaccia su Piazza Castello. Residenza di Casa Savoia fino al 1865 questo edificio, progettato dall’architetto Amedeo di Castellamonte, vanta uno stile architettonico dagli eleganti dettagli che ricorda molto la Reggia di Caserta. Una vista al suo interno non può mancare. Le stanze, finemente arredate, hanno accolto nobili, ecclesiastici, personaggi politici italiani e stranieri. La bellezza dei suoi saloni, la regalità della sala del trono, l’opulenza della sala da pranzo e gli antichi arazzi che scaldano le pareti delle stanza da letto ti catapultano nella vita mondana dell’epoca. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Meravigliosi affreschi, arazzi preziosi e volte dorate fanno del Palazzo Reale di Torino un vero gioiello dell’architettura italiana dell’epoca.

Il percorso di visita comprende anche l’ Armeria Reale, una straordinaria galleria dalle volte meravigliosamente affrescate che ospita le armature e le armi storiche di Casa Savoia, comprese le statue dei cavalli utilizzati durante le battaglie. Le strutture in legno, perfettamente modellate a dare forma ai più importanti destrieri del Palazzo, sono ricoperte di vera pelle equina e rendono l’aspetto delle statue assolutamente realistico. 

Il Palazzo Reale vanta anche un meraviglioso giardino esterno al quale è possibile accedere in maniera gratuita. E’ un delizioso spazio all’aperto che comprende prati verdi, meravigliose fontane ed un rigoglioso bosco in cui passeggiare. 

Orari di apertura:  aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 8.30 alle 18:00.

Costo del biglietto: € 15,00 intero, 13,00 € ridotto. Pacchetto famiglia: adulto: € 10 ridotto – bambino: € 6 – fino a 5 anni biglietto gratuito

Torino, cosa vedere. Visita la cappella della Sacra Sindone

Sapevi che la Sacra Sindone è custodita nel Duomo di Torino? La cappella dove è custodito il sudario in cui si presuppone sia avvolto il corpo di Cristo è stata danneggiata gravemente da un incendio nel 1997. Ora la reliquia si trova dietro l’altare maggiore del Duomo, dopo essere stata salvata dalle fiamme, ed è conservata in posizione orizzontale in una teca a tenuta stagna. Viene esposta al pubblico raramente, e quando accade viene spostata in un’altra teca.

Il Duomo di Torino, dedicato al patrono della città San Giovanni Battista, è un edificio barocco opera di Guarino Guarini. E’ stato edificato agli inizi del 1400 per volere del Cardinale della Rovere e la sua facciata in marmo bianco esibisce tre portali decorati da eleganti rilievi. Il bianco della facciata è in contrasto con i mattoni rossi della torre campanaria. 

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Costo del biglietto: entrata gratuita

Prendi l’ascensore panoramico della Mole Antonelliana

Simbolo indiscusso della città di Torino la Mole Antonelliana è un’imponente costruzione edificata nella metà del 1800 su un progetto di Alessandro Antonelli, dal quale ovviamente prende il nome. La sua funzione iniziale era religiosa, essendo stata creata come tempio israelitico. Qualche decennio più tardi invece viene ceduta al comune di Torino che ne ha subito fatto un monumento dedicato a Vittorio Emanuele II Re d’Italia. 

Alta 167 metri la Mole Antonelliana è sormontata da una cupola cuspidata che sfoggia su una guglia una stella a cinque punte, che è andata a sostituire la statua del genio alato posata a fine ‘800 per la sua inaugurazione. Per avere una vista a 360° della città prova a prendere l’ascensore panoramico. Ti porta a 85 metri di altezza, nel Tempietto, e ti permette di ammirare il circondario anche durante la salita grazie alle sue vetrate trasparenti. All’interno della Mole Antonelliana trovi il Museo del Cinema. Qui sono conservate le collezioni relative ai manifesti, alle macchine e all’archeologia del cinema italiano.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Chiude il martedì.

Costo del biglietto: 11.00 €

Entra nel Museo della RAI

Poco distante dalla Mole Antonelliana trovi il Museo della radio e della televisione RAI. L’entrata è gratuita e puoi fare un percorso esperenziale in cui cimentarti con i mestieri della tv, come il cameramen o il regista. E’ un delizioso percorso da fare soprattutto con i bambini, divertente ed istruttivo. Al suo interno trovi diverse ambientazioni degli studi redio-televisivi, con cimeli storici legati al mondo della tv. Puoi divertirti a fare il conduttore radiofonico, parlando in un vero microfono degli anni 30, oppure cimentarti al bancone della regia, divertendoti a mixare audio e video. Puoi controllare sullo schermo le inquadrature delle telecamere e gestire la messa in onda! 

torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Il Museo della Rai è bellissimo da esplorare con la famiglia. Tra luci dei set e macchine d’epoca puoi provare a diventare per qualche ora conduttore radio-televisivo.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30. Chiuso il martedì.

Costo del biglietto: ingresso gratuito.

Immergiti nella storia millenaria del Museo Egizio

Il Museo Egizio è una delle attrazioni più famose d’Italia e la più visitata di Torino. E’ un area museale enorme, dedicata all’arte e alla cultura della civiltà egizia, inaugurata nel 1826 per volere del re di Sardegna Carlo Felice. Acquistando una prima collezione di opere dal console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti, ha dato inizio alla storia del Museo Egizio, uno dei più ricchi e autorevoli musei egiziani al mondo. La raccolta museale vanta al momento più di 30.000 pezzi, tra sarcofagi, statue, gioielli e mummie.

Qui è conservata la statua di Ramesse II e le tombe, perfettamente tenute, di Kha e Merit. Durante il percorso puoi addirittura entrare nell’originale Tempio rupestre di Thutmosi, prelevato da Assuan e ricomposto in loco. Uno spettacolo emozionante anche per i più piccini, appassionati del mondo egizio. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Il Museo Egizio di Torino è il più importante al mondo, dopo quello del Cairo. E’ un privilegio enorme poterlo visitare se sei in visita in città.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 18:30. Lunedì apertura solo di mattina, dalle 9:00 alle 14:00.

Costo del biglietto: 15 €

Vai a conoscere la Dottoressa delle bambole

A Torino, in via Barbaroux 7, trovi la Dottoressa delle Bambole. Passando per questa stradina del centro storico non puoi non rimanere affascinato da questo piccolo ospedaletto per bambole, orsetti di peluche e giocattoli rotti. La Dottoressa Greta accoglie, coccola e ripara i piccoli amici dei bambini, quelli insostituibili, che spesso hanno un grande valore affettivo. A lei puoi affidare giochi di ogni misura e materiale e nella sua bottega puoi ammirare inoltre la sua collezione personale di bambole. Un posto magico per i bambini, che impareranno ad apprezzare i propri giocattoli prendendosene sicuramente più cura. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
La Dottoressa delle Bambole di Torino pratica sui suoi assistiti anche il Kintsugi . E’ un lavoro di restauro che evidenzia ed impreziosisce le fratture di un oggetto rotto. Rompendosi, un oggetto può quindi diventare ancora più pregiato grazie a quest’arte che vuole sottolineare che le cicatrici e le ferite possono trasformare un oggetto in qualcosa di unico.

Torino, cosa vedere. Passeggia nel Parco del Valentino

Lascia ora il centro storico e dirigiti al parco del Valentino, altro luogo iconico di Torino. Oggi il castello che si erge nel cuore dei suoi giardini è sede della Facoltà di Architettura del Politecnico ma in passato è stato la regale dimora della regina Maria Cristina di Francia. All’interno del parco del Valentino puoi passeggiare in un autentico Borgo Medievale, una fedele riproduzione di un villaggio del 1400 con case e botteghe dell’epoca. E’ stato costruito per rappresentare il patrimonio storico-artisctico del Piemonte durante l’Esposizione Generale Italiana Internazionale del 1884 e da allora, invece di essere demolito, è divenuto un luogo di forte interesse culturale che attrae giornalmente centinaia di turisti.

Orari di apertura: il Castello apre solo il sabato, con due visite guidate gratuite. Una alle 10:30 e una alle 11:30, alle quali è possibile unirsi solo tramite prenotazione. Il Borgo Medievale è sempre aperto e l’ingresso è libero.

Perchè visitare Torino con i bambini

La città di Torino vanta un patrimonio storico, artistico e culturale degno di nota. Uno scrigno carico di preziosi gioielli, tra Residenze Reali, musei e dimore storiche. Torino però è anche una città giovane, fatta e vissuta da giovani. Intere zone sono diventate punti di incontro della movida, come ad esempio il quartiere chiamato Quadrilatero Romano. Si trova nel centro storico e racchiude non solo gallerie d’arte e negozi ma soprattutto bar e ristoranti in cui spendere il tempo, aperti tra l’altro fino a tarda notte.

Torino è una città ricca, elegante e moderna allo stesso tempo, ampiamente attrezzata per ospitare il grande flusso turistico di eventi, fiere e convegni internazionali. Non bisogna poi dimenticare che la grande industria italiana si è sviluppata proprio in questi territori, apportando non poco benessere alla popolazione locale. Il lusso traspare dai tanti brand di alta moda che si affacciano sulle strade e le piazze della città, come Chanel e Gucci, o nei tanti locali che espongono i prodotti di qualità delle aziende locali, come Lavazza e Martini & Rossi. Anche la FIAT è nata a Torino, partendo nel 1899 con un piccolo investimento e diventando una delle più famose e produttive industrie automobilistiche del mondo.

Per i tifosi del calcio poi a Torino c’è uno degli stadi museo più belli d’Italia, l’Allianz Juventus Stadium, uno degli impianti tecnologici più avanzati del settore. Una visita a Torino è un viaggio a 360° nella storia non solo del Piemonte ma di tutta la penisola italiana, ricca di eccellenze in ogni campo, dallo sport alla cultura. 

 

Sai che a Matera c’è uno dei percorsi di trekking più pittoreschi della Basilicata? Parte proprio dai suoi Sassi e si dirama nella Gravina, un canyon percorso dall’omonimo torrente, sviluppandosi su un costone calcareo che ti porta nel Parco Nazionale della Murgia e delle Chiese Rupestri. Un sentiero che ti proietta in un ecosistema straordinario, tra piantine aromatiche spontanee e delicati fiori di zafferano, immerso nei colori caldi della pietra calcarenitica e tra i suoi numerosi residui fossili.

Trekking a Matera

Scendi nella Gravina 

Inizia il tuo percorso di trekking a Matera partendo da Piazza Pistola, lasciando il Sasso Caveoso alle tue spalle. Discendi nel canyon attraversato dal torrente Gravina, e segui il percorso che porta a valle, tra arbusti aromatici e deliziosi profumi di sottobosco. Raggiungi e costeggia il torrente, assaporando l’aria salmastra e ammirando la trasparenza dell’acqua, che espande il suono del suo scorrere nel canyon come una dolce melodia. Concentrati sulle tonalità calde delle pareti rocciose. Un’ocra avvolgente, tendente all’oro, che regala a questo luogo un fascino quasi surreale. Poi dirigiti verso il ponte tibetano e prova a raggiungere il lato opposto della Gravina. 

Attraversa il ponte tibetano

Inaugurato nel 2015 il ponte tibetano sul canyon della Gravina è una delle attrazioni più ambite di Matera. E’ di semplice percorrenza ed è adatto anche alle persone meno esperte. Mette in comunicazione i Sassi con le Murge facendoti passare dal contesto urbano ad un’ambiente più selvaggio, facilmente paragonabile per colori e conformazione ad un paesaggio preistorico. Una volta imboccato il ponte raggiungi la parte opposta e comincia a percorrere il sentiero che, in salita, ti porterà nel meraviglioso Parco della Murgia Materana e delle Chiese Rupestri. 

Trekking a Matera. Dai Sassi alla Murgia.

Cammina nella storia millenaria del Parco della Murgia Materana

Il sentiero che si dirama sul versante della Murgia è una testimonianza di come la zona fosse anticamente popolata da piccoli nuclei abitativi, prevalentemente composti da pastori. Un susseguirsi di grotte naturali, cisterne e chiese rupestri che lascia l’avventore senza fiato per la sua naturale bellezza. Il parco si estende per 8.000 ettari e racchiude tutta la storia e l’architettura primordiale del territorio lucano. Numerosi sono i reperti fossili che puoi vedere e addirittura trovare durante il percorso. Sono la più grande testimonianza dell’evoluzione geologica di questa enorme area che, circa 80 milioni di anni fa, era un bacino marino. Le rocce sono infatti di origine sedimentaria e sono classificate come calcarenitiche.

Visita le Chiese Rupestri

I primi, piccoli insediamenti umani della Murgia erano prevalentemente composti da pastori e mandriani. Tracce del loro passaggio sono tangibili nelle antiche cisterne per lo stoccaggio dell’acqua, nelle piccole case grotta e nelle suggestive Chiese Rupestri. Queste ultime sono disseminate lungo tutto il percorso. Alcune sono scavate in luoghi adesso quasi inaccessibili ma le Chiese Rupestri visitabili sono davvero un incanto. Gli interni sono infatti impreziositi da meravigliosi affreschi che, nonostante il tempo trascorso, sono ancora ben visibili.

Molto particolare, anche se chiusa da una grata in acciaio, è la Chiesa Rupestre di Sant’Agnese, sulla Murgia Timone. E’ completamente scavata nella roccia e vanta due piccoli ambienti separati da un arco. Sul muro frontale puoi ben vedere l’affresco che raffigura l’effigie della sante che sovrasta un’altare scolpito e modellato nella roccia. All’esterno trovi un esempio di cisterna per la raccolta dell’acqua e poco distanti alcune grotte naturali che un tempo erano usate come ricovero per gli animali. 

Affacciati dal Belvedere di Murgia Timone

Da una di queste grotte, la più grande e capiente, puoi avere una vista pazzesca di Matera dall’alto. Si trova poco distante la Chiesa Rupestre di Sant’Agnese ed è un meraviglioso punto di sosta. Al suo interno trovi numerosi reperti fossili e un bel fresco ristoratore, e puoi riposarti ammirando i Sassi di Matera da una prospettiva davvero insolita. La città si espande di fronte a te in tutto il suo splendore e, da questa angolazione, il paesaggio diventa ancora più pittoresco. Uno scorcio fotografico pazzesco che ti ripaga delle fatiche fatte durante il percorso. 

Trekking a Matera. Dai Sassi alla Murgia
Da questa grotta puoi avere una vista pazzesca su tutta Matera. La città dei sassi Si erge sul canyon della Gravina e ti avvolge nel suo folgorante splendore.

Poco più in alto, sull’altipiano della Murgia Timone, trovi uno scenario che lascia davvero senza fiato. Per la sua naturale bellezza e per l’atmosfera altamente suggestiva, questo punto è uno dei più emozionanti di Matera a livello visivo. Proprio per il suo particolare affaccio sui Sassi e per la forte somiglianza al Monte Golgota, il regista Mel Gibson lo ha scelto come location per una delle scene più crude e famose del film ” La passione di Cristo”. Sullo sfondo di questa scena iconica della cinematografia internazionale si può ben vedere la città dei Sassi, vicinissima per somiglianza strutturale a Gerusalemme. Numerose sono inoltre le pellicole girate a Matera, come Cristo si è fermato a Eboli e l’ultimo 007, No time to die, con Daniel Graig. 

Trekking a Matera. Dai Sassi alla Murgia
Uno degli scorci più suggestivi ed emozionanti della Murgia Timone. Una volta raggiunto l’altopiano non puoi fare a meno di emozionarti guardando il paesaggio che ti si apre di fronte.

Consigli utili alla visita

Fare trekking a Matera è un insolito modo di scoprirne la parte più selvaggia. Nonostante sembri facile da affrontare affacciandosi dal punto di partenza, la passeggiata che porta fino alla Murgia risulta essere abbastanza impegnativa. Occorre tempo, più o meno un paio d’ore, e soprattutto un abbigliamento consono. Usa scarpe da trekking e abiti comodi, munisciti di uno zaino e di una borraccia con acqua. Porta con te qualche snack proteico e un cappellino per ripararti dal sole, se esplori la zona in estate. In inverno munisciti di giacca a vento. 

Perchè fare trekking a Matera

Se ti trovi a Matera e vuoi scoprire la sua parte più selvaggia prova a percorrere il percorso che, dai Sassi, ti porta fino alla Murgia. Un susseguirsi di paesaggi pazzeschi e di profumi autentici, in cui puoi immergerti nella storia millenaria di questi territori. Non solo natura allo stato brado quindi, ma anche scorci paesaggistici che ti tolgono il fiato e costruzioni antiche che ti portano indietro nel tempo, catapultandoti in una dimensione unica al mondo. La passeggiata di trekking dai Sassi alla Murgia è il completamento della tua visita a Matera e ti permette di scoprirne ogni peculiarità, permettendoti di fare un viaggio a 360° nella sua più autentica realtà. 

 

Napoli è sole, mare, poesia. I suoi vicoli chiassosi, l’incessante via vai delle persone, la gente calorosa del posto e i suoi bellissimi monumenti ne fanno una delle città più folkloristiche d’Italia. Napoli è una tappa obbligata soprattutto se sei amante della buona cucina, quella verace, fatta ancora di ingredienti semplici e genuini. Provare il cibo locale è un ottimo modo di conoscere la città partendo dalle sue radici, umili ma ricche di deliziose sfumature. Se vuoi sapere cosa mangiare a Napoli per viverla davvero nella sua autenticità continua la lettura.

Cosa mangiare a Napoli

Se sei un appassionato dello street food a Napoli trovi pane per i tuoi denti. E’ una delle mete più gettonate per gli amanti del cibi da strada. Puoi perderti nelle sue stradine e nei suoi vicoli caratteristici mentre assaggi le “sfiziosità” locali, come la pizza a “portafoglio” e il cuoppo fritto. Sei pronto per questo viaggio culinario?

Fai un aperitivo croccante con il cuoppo fritto

Inizia il tuo tour gastronomico a Napoli con il cuoppo fritto. E’ un cono in carta di paglia, dal tipico colore dorato, ripieno di croccanti bontà, tutte rigorosamente fritte. Trovi cuoppi di terra, con verdure pastellate, polenta e mozzarella e cuoppi di mare, ripieni di alici, gamberi, seppie e polpi. Indubbiamente il cuoppo di mare è una delle specialità più rinomate da assaggiare a Napoli, paese di mare e di pescatori. Questo curioso cartoccio pieno di preziosi ingredienti puoi mangiarlo ad ogni ora del giorno, per merenda o per un’aperitivo veloce, deliziandoti con la bontà e la freschezza degli ingredienti. Anche i bambini ne faranno incetta.

Deliziati con un piatto di pasta, patate e provola

Se vuoi provare un piatto tipico della tradizione partenopea siediti in uno dei tanti locali di Napoli e lasciati tentare da un piatto di pasta con patate e provola filante. E’ uno dei piatti più amati della tradizione gastronomica napoletana ed è un tripudio di bontà. Una minestra deliziosa preparata facendo soffriggere cipolla e pancetta con patate gialle. A fine cottura viene mantecata con l’acqua in cui è stata cotta la pasta, aggiungendo parmigiano a volontà e provola tagliata a dadini, che diventa di una scioglievolezza unica e super filante. Il risultato è una minestra irresistibile dal sapore unico, che ti fa entrare nella cucina delle case napoletane, tra i profumi e i movimenti lesti delle massaie. 

Cosa mangiare a Napoli
A Napoli devi assaggiare la pasta con le tre P: Pasta Patate e Provola. Un piatto povero legato alla tradizione contadina ma di una bontà unica.

 

 

Assaggia i crocchè, le palle ‘e riso e le pastacresciute

Se hai ancora voglia di fritto e di formaggi filanti assaggia il crocchè di riso, il re dello street food napoletano. E’ un panzerotto di patate arricchito da prosciutto e mozzarella, spruzzato di pepe e avvolto da una crosta croccante di uova e pangrattato. Il crocchè è arrivato a Napoli grazie ai conquistatori spagnoli, con il nome di croquetas de Jambon. Negli anni la ricetta iberica è stata rivisitata dai napoletani che l’hanno resa più stuzzicante da mangiare aggiungendo pepe, patate e prezzemolo. 

Trovi i crocchè nelle tante friggitorie della città e puoi testarne la fragranza continuando la tua passeggiata culinaria nel centro di Napoli. Ai crocchè puoi accostare anche le pall ‘e ris, ossia gli arancini di riso. A Napoli li preparano in due varianti: bianchi o rossi. La versione con il pomodoro racchiude anche altri deliziosi ingredienti, come piselli, carne e provola, a creare un delizioso ragù che rapisce i sensi. E se passeggiando senti ancora un languorino allo stomaco lasciati tentare anche dalle pastecresciute, delle gustosissime zeppole ( ovviamente fritte!) che trovi in versione dolce e salata.

Cosa mangiare a Napoli
Ideali come aperitivo questi croccanti stuzzichini fritti sono uno degli street food più goduriosi di Napoli

Cosa mangiare a Napoli. Prova la vera pizza napoletana…nel “portafoglio”!

Ovviamente non puoi lasciare Napoli senza aver provato la pizza, uno dei piatti più famosi del mondo. Sapevi che per la sua genuinità la pizza napoletana è stata proclamata dall’ Unesco Patrimonio culturale immateriale nel 2017?  A Napoli la pizza è un vero e proprio capolavoro culinario, un piatto che viene onorato e preparato in tantissime varianti. Dal cornicione alto e morbido in cui sprofondare i denti, al condimento fatto di ingredienti semplici e genuini, come il pomodoro fresco e la mozzarella di bufala, la pizza napoletana è una goduria pazzesca per il palato.

Provala in versione street food. Si chiama “pizza a portafoglio” ed è leggermente più piccola della classica pizza a piatto. Una volta sfornata viene chiusa su se stessa sui due lati prendendo le sembianze di un portafoglio, avvolta da carta di paglia. E’ fatta apposta per essere mangiata in passeggiata, ancora bollente, magari accompagnata da una bella birra ghiacciata. La trovi per lo più in versione margherita o marinara, con pomodoro e origano profumato, ed è una cosa da mangiare a Napoli per vivere la città come un vero local. 

Cosa mangiare a Napoli
Come resistere ad una pizza a portafoglio calda e fumante? Impossibile.

E come dessert..Vince il babà o la sfogliatella?

A Napoli il babà è un’istituzione, al pari della pizza. Questo dolce da passeggio è fatto di pasta lievitata intrisa di liquore, quasi sempre di rhum. Morbido e dorato al punto giusto il babà è un classico intramontabile da assaggiare se ti trovi in città. Puoi provarlo nella sua versione semplice, sempre ottima, oppure puoi farlo farcire da panna, crema o cioccolato. La sua forma particolare e il suo sapore sublime lo rendono inimitabile. Il vero babà infatti puoi mangiarlo solo a Napoli!

Cosa mangiare a Napoli
“il Babbà è ‘na cosa seria, col babbà non se pazzeja” dice una famosa canzone di Marisa Lautiro, napoletana DOC. E come darle torto?

Altro giro altra corsa… se hai ancora spazio nello stomaco prova la sfogliatella napoletana, famosa nel mondo quanto il babà. La sfogliatella a Napoli ha due versioni: riccia e frolla. Anche se esternamente sono completamente diverse, croccante una e morbida l’altra, sia la riccia che la frolla custodiscono al loro interno un godurioso ripieno di ricotta impreziosito da uova e zucchero e arricchito da canditi e spezie. Il tutto innaffiato di profumatissima acqua di fiori. Non hai che da scegliere …frolla o riccia?

Cosa mangiare a Napoli
Chiudi il tuo tour culinario a Napoli con una bella sfogliatella. Se sei in dubbio su quale delle due versioni scegliere, assaggiale entrambe!

 

 

Sei mai stato al FICO Eataly World di Bologna? E’ una meravigliosa factory dedicata al mondo del food dove, tra laboratori, musei interattivi e fattorie didattiche, puoi imparare tantissime cose sulla filiera alimentare dei più famosi prodotti tipici italiani. Il posto ideale per le famiglie con bambini poichè al FICO ( acronimo di Fabbrica Italiana Contadina ) tutto è progettato e strutturato per accogliere i piccoli clienti regalando loro esperienze divertenti ed educative. 

Fico di Bologna

Entrare al FICO di Bologna non è solo una semplice visita ad un centro Eataly World ma un’esperienza a 360 gradi ideale per adulti e bambini. Il FICO è diviso in aree tematiche e ogni quartiere è dedicato ad un prodotto alimentare italiano. Trovi non solo chioschi dove assaggiare le prelibatezze della penisola ma anche giostre, musei, piccole fattorie didattiche e installazioni vicino le quali scattare bellissime foto. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
A FICO puoi seguire anche tanti corsi sui più famosi prodotti tipici italiani. Nell’Arena del vino ad esempio puoi incontrare gli esperti della Bottega del Vino di Fontanafredda, scoprendo il percorso della bevanda dalla terra al bicchiere.

Entra nel magico mondo di FICO passeggiando nella fattoria

L’entrata del FICO è già un programma. L’ingresso infatti è costeggiato da stalle in cui vivono beati diversi animali da fattoria. Trovi mucche, cavalli, papere e maialini che si affacciano curiosi in cerca di coccole. Ci sono anche caprette e asinelli da accarezzare, e papere e tacchini dispettosi. Nella fattoria di FICO trovi anche tre piccoli alpaca: Pino, Ernesto e Ugo. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
I bambini saranno felicissimi di accarezzare e coccolare gli animali della fattoria didattica.

Partecipa al tour guidato del parco

Il biglietto di ingresso per FICO comprende il tour guidato del parco e una degustazione a tua scelta. Dura circa mezz’ora ed è guidato da personale specializzato di Eataly. I tour iniziano a partire dalle 11.00 a.m fino alle 18:00 p.m. in maniera continuativa e ti portano alla scoperta dei ristoranti, della fabbriche e dei chioschi del parco. Puoi scoprire così tutte le curiosità legate alle eccellenze italiane più famose nel mondo, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto San Daniele, e degustarle in loco nei chioschi tematizzati. 

I tour sono attivi dal giovedì al sabato a partire dalle 13:15 mentre la domenica si anticipano alle 12:15.

Porta i bambini nelle rotonde Gira & Gioca

Il FICO è progettato soprattutto per dare spazio alla creatività e al divertimento dei bambini. Nel parco ci sono sei rotonde a tema food in cui i più piccoli possono divertirsi imparando qualcosa sul buon cibo. Una grande attrattiva è senza dubbio la grande rotonda del Parmigiano Reggiano, un’ enorme forma di formaggio in cui è possibile entrare e passeggiare in un piccolo labirinto proprio come un topino. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Ti piacerebbe passeggiare all’interno di un cunicolo scavato in una forma di Parmigiano Reggiano? A FICO di Bologna puoi farlo!

Nella rotonda della pasta invece i bambini possono scivolare e arrampicarsi su maccheroni e tagliatelle mentre nella rotonda dei dolci possono salire su un carosello e accomodarsi su sedili a forma di cannoli, croissant e e biscotti girando in tondo nel mondo dei dessert. La rotonda più spettacolare, dedicata sicuramente anche ad un pubblico adulto, è quella del vino. Un’incantevole cascata di vino rosso artificiale da ammirare e filmare. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
FICO di Bologna è un vero paradiso per i bambini. Tutte le attività e le attrazioni del parco sono progettate per permettere loro di imparare tantissime curiosità sul mondo del cibo giocando.

FICO di Bologna. Entra nelle giostre tematiche

Con il biglietto di FICO hai accesso a tutte le giostre multimediali, veri e propri musei didattici interattivi in cui impari tantissime cose giocando. Nella giostra del mare ad esempio, puoi navigare alla scoperta degli abitanti degli abissi e delle loro abitudini. Nella giostra degli animali invece puoi percorrere le tappe dell’evoluzione terrestre, a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri. In più puoi misurare la tua altezza con un metro decisamente particolare. Avvicinati al pannello interattivo e prova a vedere quanti animali sei alto! Poi dirigiti nella giostra della Terra, della Bottiglia e del Fuoco per altre fantastiche avventure virtuali. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Le giostre interattive di Fico sono straordinarie. Un modo semplice ed efficace di imparare nozioni su vari argomenti legati alla terra, al mare, agli animali e al clima.

Sai come si produce la mortadella?

Ora prova a fare un viaggio esperenziale in almeno una delle 13 fabbriche del cibo di FICO Eataly World. Puoi conoscere la storia delle eccellenze gastronomiche italiane come la pasta, la birra, il sugo e la mozzarella. E la mortadella? Uno dei più gustosi salumi italiani ti aspetta a FICO garantendoti un assaggio della ricetta tradizionale del Consorzio Mortadella Bologna, semplice e genuina. Puoi scoprire le sue fasi di produzione partendo dalla preparazione, passando alla cottura fino al raffreddamento e l’insacco finale. 

FICO di Bologna. Il parco da de-gustare

Ora entriamo nel clou della vista al FICO di Bologna e passiamo dal cibo parlato al cibo degustato. Trovi in loco più di 60 food experience tra ristoranti, chioschi e negozi. Puoi cominciare con un aperitivo a base di prosciutto San Daniele DOP accompagnando le sue delicate fette con uno gnocco fritto e buon vino fiulano. Aggiungi un tocco di Parmigiano Reggiano DOP scegliendo tra le varie stagionature proposte al chiosco. Puoi assaggiare diverse tipologie di parmigiano, stagionato a partire dai 12 fino ai 70 mesi, oppure provare il Reggiano prodotto da vacche rosse o il DOP Kosher. La sua versatilità in cucina è straordinaria e da FICO trovi diverse proposte gourmet, a partire dall’antipasto per finire con un gustoso dessert, in cui il Parmigiano Reggiano è il protagonista assoluto.

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Al chiosco del Prosciutto San Daniele puoi degustare questo delizioso insaccato, fiore all’occhiello della produzione italiana, accostandolo allo gnocco fritto alla tigella bolognese e ad un buon calice di vino rosso!

Tanti sono i ristoranti dedicati alle eccellenze italiane, come la pasta, la pizza, gli arrosticini abruzzesi, le piadine e il gelato. Impossibile scoprirli tutti in un giorno solo, ma se vuoi avere un riassunto dei migliori piatti italiani fermati all’Osteria dei Borghi più belli d’Italia. Un locale in cui assaggiare i piatti tipici della penisola in un viaggio culinario degno di nota. Puoi passare dalla Liguria al Piemonte, dal Lazio al Molise semplicemente degustando le loro pietanze più famose. 

Passeggia nelle aree esterne insieme ai bambini

Non solo cibo al FICO di Bologna ma anche tante passeggiate nella natura. Come? Basta accedere agli spazi esterni per tuffarti insieme ai bambini in frutteti, uliveti, vigneti e agrumeti. Nel frutteto poi puoi divertirti sulle tante altalene a disposizione volteggiando tra i rami degli alberi e divertendoti con gli amici. Nel vigneto invece puoi degustare ottimi vini in un’atmosfera bucolica, tra grappoli d’uva e profumi inebrianti, sorseggiando un delizioso calice di rosso mentre passeggi tra i tralicci. 

E ora fai shopping!

Non puoi lasciare il FICO senza aver comprato almeno un prodotto tra i tanti esposti nelle aree dedicate allo shopping. Puoi comprare tante prelibatezze, come i confetti di Sulmona e gli Amarelli, oppure lasciarti tentare dalle Tipicherie regionali. Puoi portare a casa prodotti tipici siciliani o calabresi, barattoli di amarene Fabbri e boccette di aceto balsamico modenese. Insomma da FICO hai tutta l’Italia a portata di mano, con le sue eccellenze culinarie che il mondo intero invidia. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Quanto sei goloso? Scoprilo al FICO di Bologna galoppando su cannoli e croissant nella giostra dei dolci.

FICO di Bologna. Info e costi

I biglietti per entrare a FICO sono di diverse tipologie. Puoi scegliere di fare solo l’ingresso giornaliero pagando in cassa 10,00 € ( on line paghi 8,00 € ) oppure optare per uno dei tanti pacchetti disponibili, come Ingresso+degustazione o Ingresso+menù. Se prenoti il biglietto on line hai un leggero risparmio. Se invece hai poco tempo a disposizione e preferisci vedere il FICO solo la sera puoi fare il biglietto a 5,00 €, entrando alle 18:00 fino a chiusura. I bambini sotto i 90 cm entrano gratis!

Come arrivo a FICO di Bologna?

FICO Eataly World è in Via Paolo Canali 8 a Bologna.

Nel biglietto per FICO è incluso il servizio navetta attivo nei giorni festivi e nei week end. La Navetta parte dalla stazione centrale di Bologna alle 10:30, alle 11:30 3 alle 17:30.

Se arrivi in auto dall’autostrada A14 prendi l’uscita per Bologna Fiera, continua su Viale Europa e segui la strada in direzione Via Paolo Canali. A FICO hai il parcheggio gratuito e trovi anche le colonnine di ricarica per le auto elettriche. 

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