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  >  Italia   >  Alberobello, la città dei trulli. Viaggio on the road con i bambini in Puglia
Alberobello, puglia con i bambini, viaggio on the road in salento, trevaligie

Alberobello, la famosa città dei trulli, è un’esplosione di candido bagliore. Tappa intermedia del nostro viaggio on the road in Puglia, la città ci ha accolto con un magnifico sole e temperature calde. Siamo stati in Salento a inizio di Aprile. Preziose facciate imbiancate a calce sorreggono curiosi tetti dove il sole si specchia e si irradia tutt’intorno. I trulli, queste tipiche abitazioni in pietra calcarea, risalgono all’epoca preistorica e nonostante si trovino sparsi in diverse zone della regione dell’Itria, la maggiore concentrazione di essi si trova ad Alberobello. In questa città tra l’altro si trovano gli esemplari meglio conservati, frutto di una costante manutenzione avvenuta nel corso dei secoli. I trulli altro non sono che capanne in pietra, con il tetto fatto di lastre chiamate “chianchiarelle”, che venivano usate come rifugio e riparo dai lavoratori agricoli o dai proprietari terrieri.

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Il Rione Monti, la città dei trulli

La parte più antica della città è il Rione Monti. Una piccola collina dove si contano più di mille trulli, deliziosamente allineati lungo le caratteristiche stradine che si protendono verso la sommità dell’altura. Ogni trullo nasconde al suo interno una storia o una leggenda, come il bellissimo trullo siamese. Caratterizzato da due ingressi, il trullo siamese si affaccia su due strade e nasce da una storia fatta di amori e gelosie.  Fu infatti ereditato da due fratelli che, innamoratisi della stessa fanciulla, arrivarono ad odiarsi a tal unto da non potersi più vedere. Arrivati all’esasperazione, e non volendo nessuno dei due lasciare l’abitazione, deciso di sezionarla in due parti, ognuna indipendente dall’altra. 

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Ogni trullo ha quindi una sua caratteristica particolare, che sia un giardino interno, un terrazzo o un particolare focolaio, ognuno di essi racchiude una testimonianza affascinante del vissuto locale. In cima al colle poi, spicca la chiesa di Sant Antonio da Padova, più conosciuta come “chiesa a trullo”, che domina la vallata sottostante dalla sua posizione privilegiata. Il percorso che porta in cima alla collina è lievemente impegnativo da fare con i bambini, soprattutto con un passeggino, in quanto è tutto in salita. Ma ci si può riposare nei negozi di souvenir o nelle botteghe degli artisti, ricavate nei deliziosi trulli della città.

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I fischietti salentini. Shopping ad Alberobello con i bambini

Una bottega in particolare ha destato la mia attenzione, quella dei fischietti salentini: il gestore, tra l’altro, è stato così gentile da raccontarmi tutta la storia che si cela dietro questi colorati fischietti di terracotta di diverse forme. Questi strani fischietti, fatti rigorosamente a mano e in terracotta, potete trovarli in diversi posti della regione e sono frutto di una grande maestria degli artigiani locali. Hanno assunto nella storia diversi significati: si potevano donare alla persona amata come pegno d’amore, si potevano mettere nelle culle dei neonati per scacciare il malocchio e venivano suonati durante le processioni. Potete comprarli, custodirli o regalarli come portafortuna. Ma non potete andare via dalla Puglia senza averne comprato almeno uno.

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Alberobello, patrimonio UNESCO

Nel 1910  il Rione Monti fu dichiarato Monumento Nazionale, proteggendo così le bellissime e particolari costruzioni a trullo dalla cementificazione moderna ed evitando quindi una modifica paesaggistica, dato l’importante testimonianza storica della zona. Dal 1996 sono Patrimonio Unesco, fanno parte quindi delle meraviglie del mondo da tutelare e conservare. I trulli di Alberobello rappresentano infatti un patrimonio dal valore inestimabile, esempio di costruzione preistorica sopravvissuta intatta fino ai nostri giorni.

Il Trullo Sovrano

Vi consiglio anche una passeggiata nella zona nuova, anch’essa in salita, in cima alla quale potete trovare la Chiesa dei S.S. Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa si trova il Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani di Alberobello. Si può raggiungere dall’interno della costruzione tramite una scala in muratura, ed è stato uno dei primi trulli ad essere costruito con la malta. Nel centro, circondata da un gruppo di coni, si erge la maestosa cupola conica, alta circa 14 metri, che fa del Trullo Sovrano una delle costruzioni più scenografiche di Alberobello. E’ adesso adibito a casa Museo, ed è visitabile pagando un biglietto di 1,50 €. Prima di andar via affacciatevi dal belvedere, dal quale potrete guardare tutto il Rione Monti dall’alto e fare foto meravigliose.

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Alberobello con i bambini

Attratti dalle curiose casette con il tetto a cupola, che sembrano uscite da un cartone animato, i bambini sono invogliati alla visita della città e incuriositi dalla vita locale. I due quartieri principali sono chiusi al traffico, e quindi ideali per passeggiare in totale libertà. Diversi sono i ristoranti in cui potersi fermare a mangiare, ma i menù sono abbastanza turistici. Se avete intenzione di visitare Alberobello nella stagione estiva, munitevi di cappellini parasole, scarpe comode e di borracce di acqua. Arrampicarsi sui colli sotto il sole può essere impegnativo, ma con la giusta attrezzatura si riesce a camminare in tutta serenità. In più, a pochi chilometri di distanza, si trova lo Zoo di Fasano. Un bellissimo parco all’aperto dove fare una piacevole esperienza con i bambini a contatto con la natura.

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Curiosità

La calce bianca usata per dipingere gli strani simboli che si trovano sui tetti e  le pareti dei trulli è simbolo di purificazione. L’imbiancatura viene chiamata allattamento perchè fatta con latte di calce. Le persone che si occupano di ridipingere ogni anno i trulli vengono chiamati infatti lattator, in dialetto locale.

 

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

Comments:

  • Maggio 29, 2020

    Sono stata spesso in puglia ma mi credi che non sono mai andata ad Alberobello ancora? Grazie per avremi anche spiegato bene da dove nascono i disegni bianchi e perché vengono chiamati così. Bella da vedere ma anche interessante da scoprire!

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  • Maggio 29, 2020

    Innanzitutto complimenti per le foto che sono davvero magnifiche. Non sono mai stata ad Alberobello e ogni volta che ne leggo mi viene voglia di partire immediatamente per questo luogo che sembra incantato. Bellissime le storie dei trulli!

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  • Maggio 29, 2020

    Malgrado io sia pugliese, devo confessare di aver visitato Alberobello solo pochi anni fa per la prima volta. Siamo stati fortunati perchè era una splendida giornata di sole e ci siamo goduti i trulli al meglio!

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  • Maggio 29, 2020

    Con questo articolo mi hai riportata indietro nel tempo, quando per la prima volta con i miei genitori abbiamo fatto un viaggio in camper e siamo arrivati fino qui. Splendido patrimonio Unesco <3

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  • Alessandra

    Maggio 29, 2020

    Ho avuto il piacere di visitare Alberobello qualche anno fa. È un luogo magico che sembra quasi finto per quanto è bello. Mi sono riportata dalla vacanza una bella bambola in terracotta che servirebbe da coprivivande. Comunque, ci tornerei volentieri!

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  • Giugno 1, 2020

    Mi ricordo la prima volta che entrai in un trullo: avevo 12 anni ed ero in gita con la mia classe delle medie. La prima cosa che notai fu il suono. Sembrava così strano grazie alla forma rotonda del trullo. Fu meraviglioso.

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  • Giugno 2, 2020

    Alberobello mi affascina molto, tutta bianca, con alcuni ancolo rossi e blu tanto instagrammabili. Prima o poi ce la farò ad andarci! Chissà che sia l’anno buono per fare tante cose…

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  • Giugno 3, 2020

    Alberobello è uno di quei luoghi che tutti gli italiani (e non) dovrebbero vedere almeno una volta. Io ci sono stata tanti anni fa con i miei genitori, ho delle foto davvero belle che riguardo ancora con nostalgia.

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  • Giugno 3, 2020

    Hai raccontato un sacco di cose interessanti, che non conoscevo (per esempio quella sull’utilizzo della calce bianca per i simboli sui tetti). Adoro Alberobello, adoro la Puglia e spero di rifare presto anche io un on the road in quella che in parte è la mia terra <3

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  • Giugno 3, 2020

    Un giro tra i trulli è sempre una grande cosa per grandi e piccini. Per i bambini per la forma da favola dei trulli che ricorda molto le case dei Puffi e per gli adulti per lo shopping artigianale e (soprattutto) gastronomico. Io il mio fischietto lo conservo ancora gelosamente…

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  • Giugno 12, 2020

    Sono stata diverse volte ad Alberobello, ma ogni volta mi stupisco! Non sapevo che si chiamasse “allattamento” cerco che a fantasia non ci batte nessuno 😄

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  • Giugno 17, 2020

    Sono stata ad Alberobello e mi è piaciuta molto, l’altronde è così bella la Puglia che ogni luogo conquista!

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  • Giugno 26, 2020

    Alberobello è un posto davvero unico al mondo, se non fosse così genuino, sembrerebbe finto per quanto è perfetto

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  • Giugno 27, 2020

    Sogno da tempo di visitare Alberobello, quando sarà spero di riuscire anche a dormire in un trullo, dev’essere un’esperienza super!
    In che periodo ci sei stata per scattare queste foto bellissime senza turisti?

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  • Giugno 29, 2020

    Ci sono stata ormai una vita fa in gita scolastica e mi piacerebbe davvero ritornarci! Magari fuori stagione quando immagino sia un po’ più vivibile! Io poi adoro i paesi tutti bianchi…

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  • Luglio 21, 2020

    Sono stata tre volte ad Alberobello ma non avevo mai fatto caso ai fischietti e non sapevo il loro significato. Sicuramente la prossima volta che andrò, ne prenderò uno! In più non sapevo neanche della tecnica dell”allattamento”!

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