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Europa

Avignone e dintorni. Viaggio on the road in Francia con i bambini.

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Impossibilitati ad andare in Provenza durante l’ estate, quando inizia la meravigliosa  fioritura della lavanda, abbiamo deciso di visitarla in autunno, concentrandoci su Avignone e qualche paesino confinante. Abbiamo appurato che la Provenza non è solo prati in fiore, bensì una regione carica di storia e cultura millenaria, dove la lavanda è solo un coloratissimo, importante, contorno.

Dove dormire in Provenza

Troviamo un casale meraviglioso nelle campagne di Thor, un paesino a mezz’ora di macchina da Avignone e a 5 minuti da Isle sur la Sorge.

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A Le Domaine des Carmes & SPA,  Pascal ci accoglie nella sua dimora facendoci fare un piccolo tour della struttura. L’incantevole casale immerso nel verde della Provenza, con arredi di antiquariato molto ricercati, un tempo era dimora di frati. Ora accoglie nelle sue camere dal gusto provenzale persone da tutto il mondo.

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La nostra stanza

Tranquilla e soleggiata la zona relax all’esterno, con piscina, sauna e idromassaggio. Ma anche attrezzi per fitness e  lettini solitari per dedicarsi ad un buon libro.

La colazione poi, servita da Pascal, accompagnata da buona musica francese, fa iniziare la giornata con il sorriso. Prodotti semplici  e gustosi, tra cui brioche, macedonia fresca e spremuta da gustare con calma in uno scenario tipicamente provenzale. Da assaggiare assolutamente il pane caldo con le confetture della casa. Per la bambina c’erano anche giochini a disposizione nel salone.

Isle sur la Sorge

Ile sur la Sorge è un piccolo e affascinate paesino percorso da diversi canali. In alcuni punti si trovano ancora le ruote idrauliche in legno. Ormai sono ricoperta da muschi, e molto pittoresche, ma un tempo servivano per la lavorazione della carte e per la produzione dell’olio. È uno dei villaggi più autentici della zona: le persiane colorate, i balconcini contornati di edere, i germani reali che si riposano nelle acque calme dei canali e  i mercatini dell’antiquariato rendono fiabesca la passeggiata.

Deliziosi i ristorantini affacciati sull’acqua, dove si può cenare fuori anche in tardo autunno, inebriati dal profumo della lavanda. Le anatre si avvicinano per chiedere briciole di pane a nostra figlia, che gioca divertita, mentre noi sorseggiano un fresco rosè godendoci il tramonto più bello della Provenza.

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Avignone

Il ponte di St. Benezet

Arriviamo ad Avignone la mattina presto, e lasciamo la macchina ai parcheggi esterni. Ci accoglie un sole caldo nonostante sia autunno inoltrato. La prima meraviglia che vediamo è il Ponte di St. Benezet, che si staglia imponente sul Rodano e cattura lo sguardo di chiunque passi. La luce è perfetta, e il suo riflesso nelle acque calme ci lascia incantati. Ci avviamo al botteghino per prendere i biglietti e visitarlo. Il ticket costa 5,00 a testa. La bimba non paga.  Prendo anche un audio guida.
Il ponte, quando era ancora intero, comprendeva 22 arcate e collegava Avignone a Villeneuve. Fù devastato da una piena del fiume, nel 1600, e rimasero in piedi solo le  4 arcate che vediamo oggi e la cappella dedicata a San Nicola.
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La leggenda narra che un giovane pastore, un certo Benezet, fù incaricato da un angelo a costruire un ponte che desse uno sbocco sul mare alla città. Non trovando consensi, il giovane alzò un masso enorme e lo buttò nel Rodano, per far capire alle persone incredule il suo incarico divino. Il masso è ancora ben visibile nel fiume. Cominciò così la costruzione di questa opera d’arte, che nei secoli ha avuto diverse ristrutturazioni. L’audioguida, ma anche i pannelli che si trovano durante il percorso, illustrano l’importante funzione economica e politica del passato del Rodano.
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Le Palais du Papes

Ci incamminiamo poi verso il centro, seguendo le indicazioni, e alla fine di una caratteristica viuzza pregna di negoziati e ristoranti, ci troviamo dinanzi alla magnificenza del Palazzo dei Papi. Un imponente struttura, voluta da Papa Clemente V, il quale fù costretto a scappare da Roma e a rifugiarsi ad Avignone. Assieme a lui, arrivarono altri prelati, parroci e mercanti, che fecero della città la nuova capitale del Cattolicesimo e un importante centro commerciale. Il palazzo venne costruito in soli venti anni ed è tutt’ora il più imponente palazzo gotico d’Europa.
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Se l’esterno è sorprendente, gli interni lasciano letteralmente senza fiato. Nonostante nel corso degli anni il palazzo sia stato spogliato di molti arredi, ogni ambiente ci riporta indietro nei secoli. Le volte finemente affrescate volute dal Papa nella sua stanza, la magnificenza della Sala del Concistoro, la grande ruota nella sala della Grande Udienza, le cappelle… si sente ancora il profumo dei rovi bruciati nei grandi camini ( meravigliose opere d’arte) che venivano usati per scaldare gli ambienti. All’uscita siamo stati travolti piacevolmente da una rappresentazione storica. Un esplosione di costumi, stendardi, strumenti musicali antichi, canti e balli.Palazzo dei papi, avignone, provenza, viaggio on the road con bambini, trevaligie

Prima di scendere nel centro storico abbiamo fatto un giro sulla parte alta della piazza, dove abbiamo avuto modo di visitare la Cattedrale di Notre Dame des Doms, la più importante chiesa di Avignone. Sulla sua sommità si trova una statua della madonna alta sei metri, che con la mano benedice la città. Attorno vi è anche un bel parco dove passeggiare con i bambini.

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Il centro storico di Avignone

Tornati in piazza del Palazzo abbiamo preso il trenino turistico, che ci ha portati in giro per la città accompagnati dall’audio guida, tramite la quale abbiamo scoperto che ad Avignone ci sono bellissimi palazzi storici, e l’Angladon, una casa/museo che ospita l’unico quadro di Van Gogh dipinto in Provenza, e altre tele di pittori famosi come Cezanne, Manet e Modigliani.

Il pomeriggio lo passiamo alla Place de l’Horloge, e gironzolando per le vie del centro. I ristoranti qui sono molto commerciali, delle piccole trappole per turisti, ma la piazza è gremita di persone ad ogni ora. La passeggiata, anche se costeggiata da negozi di grandi brand stranieri, rimane comunque piacevole. Basta alzare gli occhi per trovare edifici in stile medievale.  Ci imbattiamo in un bellissimo carosello dallo stile retrò, che incanta i bambini con  le sue musichette vintage, e gli adulti con i suoi colori eleganti. Ci accorgiamo che è l’attrazione più fotografata della piazza.

Cosa mangiare ad Avignone

Il territorio circostante è famoso per la produzione di ortaggi, frutta e legumi, che troviamo proposti nei piatti  locali. Ratatouille, pomodori e zucchine stufati, zuppe di legumi alla provenzale, con spezie profumatissime. Da assaggiare assolutamente il cosciotto di vitello marinato nel vino bianco, arricchito con le erbette locali, il daube avignonnaise, o le uova sode servite con il pasticcio di acciughe, la famosa berlinguette.

Lasciamo a malincuore la città a sera inoltrata, con una temperatura autunnale ancora piacevole, felici di aver fatto uno straordinario salto nella storia, tra architettura, pittura e scultura.

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44 commenti

    • Annalisa Spinosa

      Si confermo che l’Hotel è davvero di gran classe. Una meravigliosa struttura, in stile provenzale. Non potevamo trovare di meglio.

  • Serena - Sognando Viaggi

    Sono stata ad Avignone nel 2011, è stata una delle tappe di un on the road in Francia dalla Provenza ai Castelli della Loira. Anche se la nostra è stata una toccata e fuga, la città mi è piaciuta molto, in particolare il Palazzo dei Papi!

    • Annalisa Spinosa

      Le Palais du Papes è tenuto in maniera impeccabile. Sembra davvero di tornare in epoca medievale durante la passeggiata al suo interno!

  • anna di

    Io e la Francia non andiamo molto d’accordo, alcune zone del sud non mi sono piaciute, ma con queste foto di Avignone mi hai convinta. Soprattutto ti ho invidiata quando ho visto la camera del vostro albergo, meravigliosa. Me lo segno per prossimo viaggio.

    • Annalisa Spinosa

      Si il Relais è davvero meraviglioso, un oasi di pace nelle campagne provenzali. La Francia va vissuta più che visitata, perché ad un primo o sguardo appare spenta… ma poi si illumina!

    • Annalisa Spinosa

      Si Avignone è quasi tutta perdonabile, inoltre ci sono i trenini turistici che sono una manna dal cielo quando si viaggia con i bambini!

  • Massimo

    Informazioni molto utili, per una Avignone che proprio non conoscevo. Una località molto carina, e che descrivi molto bene in tutti i suoi aspetti. Grazie

  • Veronica | Lost Wanderer

    Mi ero immaginata Avignone e la Provenza proprio come le tue foto, magica e soleggiata; con quell’atmosfera perennemente primaverile che associo sempre alla Provenza. Prima o poi dovrò andare e terrò a mente i tuoi consigli su dove andare e dove alloggiare.

  • Annalisa

    Ad Avignone ci sono stata tanti anni fa, lungo la strada per Carcasonne e Tolosa, è una parte della Francia che amo molto e poi l’albergo… sono sicura che vi ha dato quel tocco in più!

    • Annalisa Spinosa

      Meravigliosa Carcassone. L’ho amata dal primo istante. Si, devi dire che il Relais che abbiamo scelto ha reso il viaggio ancora più magico.

  • Valentina

    Sono stata ad Avignone molti anni fa con i miei, e devo dire che da allora, vedendo le foto è cambiata in meglio. Quella visita purtroppo ha avuto molti problemi, tra cui il tempo, pioggia e 14 gradi al 20 di luglio, un freddo polare, acqua giù dai gargoil…Il palazzo dei papi mi era piaciuto, anche se avevo notato delle stanze spoglie come hai detto tu.

    • Annalisa Spinosa

      Un vero peccato. Forse con la pioggia il palazzo dei papi sembra ancora più inquietante… Spero tu possa tornare e vederla con un sole splendente!

  • Katja

    La Francia non l’ho mai considerata fino a quando non ho scoperto l’Alsazia: ora che me ne sono innamorata, devo inziare a visitare il resto del paese e la Provenza non mi sembra niente male tra i campi di lavanda e i vari borghi tra cui anche Avignone (scoperta sui libri di scuola).

    • Annalisa Spinosa

      Ci sono dei paesini stupendi, da Avignone a Carcassone, fino a Honfleur ed Etretat, in alta Normandia… La Francia nasconde dei tesori inimmaginabili.

  • Giada Capotondi

    Di Avignone ho ricordi legati alla gita scolastica a Barcellona, ci siamo fermati nella citta’ dei papi per qualche ora di passaggio e la ricordo stupenda. Le tue foto e le tue descrizioni mi hanno confermato questa lontana percezione. Peccato non essere stati in Provenza in estate per la fioritura della lavanda, ma l’autunno rimane comuqnue una stagione piacevole!

  • Elisa

    Non sono mai stata ad Avignone ma mi piacerebbe moltissimo fare un giro della Provenza in primavera. Per quest’anno ormai i programmi sono già fatti fino a novembre ma magari la mettiamo in lista per il prossimo! 😉

  • Giulia

    L’hotel dove avete alloggiato è davvero stupendo, lo stile della camera mi piace tantissimo! Comunque, non sono mai stata in Provenza, ci sono davvero dei posti carinissimi!

  • sofia

    Bellissimo l’on the road. Io ne ho fatto uno in Francia quando ero piccola con mio papà, mia mamma e mia sorella. Macchina e roulotte. 3 settimane. Ci siamo divertiti tantissimo. Ma ad Avignone non siamo arrivati, abbiamo optato per i Castelli dell Loira.

  • Silvia The Food Traveler

    Quando sono partita per Avignone non mi aspettavo chissà cosa a dire la verità, ma poi mi ha letteralmente travolta. Il Palazzo dei Papi, le vie del centro, i negozietti uno più bello dell’altro… Ci tornerei domani.
    Anche io ho evitato i ristoranti intorno alla Place de l’Horloge perché urlavano tutti “trappola per turisti”. Per fortuna siamo stati consigliati dalla proprietaria del B&B che ci ha mandati in un posto dove abbiamo mangiato davvero bene.
    Il posto in cui avete dormito sembra favoloso 😍

    • Annalisa Spinosa

      Si, il piccolo alberghetto che abbiamo scelto è davvero delizioso! Si respira aria di Provenza ovunque, dal giardino alle stanze!

  • manuela

    Ora mi sono innamorata di Avignone e come si fa?come convincere il marito ad abbandonare le ferie al mare per la Provenza???adesso mi devi aiutare cosa gli dico?

    • Annalisa Spinosa

      Potrebbe tuffarsi in una bella piscina, e non privarsi delle nuotate che farebbe al mare, ma allo steso tempo potrebbe godere di panorami mozzafiato. E poi si sa, l’aria di campagna fa bene ai polmoni quanto quella del mare!

  • Silvia Ok Io Parto

    Ho da poco riscoperto la Francia e in particolar modo la Provenza e la sua lavanda! Mi piacerebbe molto vedere i bellissimi prati in fiore ma se dici che la stagione non è il massimo per visitare la regione magari ci penso anch’io per l’autunno. Ci siete arrivati in auto dall’ Italia o in aereo?

  • Barbara

    Spesso i giri nelle grandi città ti costringono a code all’ingresso delle varie attrazioni, traffico, fretta…
    Il tuo racconto invece trasmette pace.
    Giri tranquilli, belle attrazioni per grandi e piccini ma concedendosi anche momenti di pigrizia. Brava!

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