La Camargue: un angolo di natura autentica, dove si fondono tradizione, paesaggi mozzafiato e una straordinaria biodiversità. Questa terra unica, celebre per le sue “promenades à cheval”, passeggiate a cavallo, è un territorio quasi desertico, caratterizzato da vasti pascoli e piccoli specchi d’acqua. Qui i cavalli bianchi galoppano liberi e le mandrie di tori pascolano serene, regalando uno spettacolo suggestivo e senza tempo.
Ma la vera magia della Camargue si manifesta con il volo elegante dei fenicotteri rosa. Migliaia di esemplari che trasformano gli stagni in un quadro vivente dai toni delicati e vibranti. Questi habitat, preziosi e protetti, ospitano oltre 400 specie di uccelli, rendendo la zona un paradiso per gli amanti del birdwatching e della natura. Passeggiare al tramonto tra le campagne della Camargue significa immergersi in un’atmosfera sospesa, dove i fenicotteri si alzano in volo e lasciano cadere leggere goccioline d’acqua che, illuminate dagli ultimi raggi del sole, dipingono il cielo con sfumature spettacolari e indimenticabili.

Camargue, cosa vedere
La Camargue è una regione davvero unica nel suo genere, completamente circondata dall’acqua, tanto da sembrare una grande isola incastonata tra il Mar Mediterraneo e il vasto delta del Rodano. Questa particolare conformazione la rende una delle zone umide più affascinanti e ricche di vita della Francia. In questa pianura paludosa e selvaggia, la natura si esprime in tutta la sua forza e autenticità. Cavalli bianchi, tori robusti e i caratteristici fenicotteri rosa vivono liberi, immersi in un habitat incontaminato.
La Camargue conserva ancora oggi un’anima primitiva e genuina, un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente e le antiche tradizioni rurali resistono, intrecciandosi con la vivacità delle feste popolari che animano i borghi di pescatori lungo la costa e le comunità dell’entroterra. Questi eventi folkloristici sono un’occasione preziosa per immergersi nella cultura locale, tra musica, balli e sapori tipici, che raccontano una storia fatta di radici profonde e passione.
Visitare la Camargue significa lasciarsi avvolgere da un’atmosfera autentica e senza tempo, da scoprire preferibilmente a passo lento, lasciandosi trasportare dalle luci dorate del tramonto e dalle ombre misteriose che si allungano sui suoi paesaggi mozzafiato. È un invito a perdersi tra sentieri nascosti, ad ascoltare il richiamo della natura e a vivere un’esperienza che rimane nel cuore, grazie alla sua straordinaria bellezza e alla sua genuinità senza filtri.
Raggiungi Les Saintes Maries de la mer
Uno dei luoghi imprescindibili da visitare durante un viaggio in Camargue è senza dubbio il pittoresco villaggio di Les Saintes-Maries-de-la-Mer. Questo borgo affacciato sul mare rappresenta il cuore pulsante della regione, una meta che unisce tradizione, cultura e natura in un connubio irresistibile. Rinominato come vivace stazione balneare durante i mesi estivi, Les Saintes-Maries-de-la-Mer si trasforma d’inverno in un paradiso per gli appassionati di surf, grazie alle onde che attirano sportivi da tutta Europa.
Nonostante il consistente afflusso di turisti, il villaggio ha saputo preservare intatto il suo fascino antico e autentico. Questo fascino affonda le radici in epoche lontane e si intreccia con leggende suggestive legate al mare e alla spiritualità, che ancora oggi animano le vie e i cuori degli abitanti. Il nome stesso della cittadina racconta una storia straordinaria, tramandata da generazioni, che risale al lontano 45 d.C. Si narra infatti che tre donne, Maria Maddalena, Maria Salome e Maria Jacobè, accompagnate da Marta e da Lazzaro, risorto miracolosamente, approdarono sulle coste della Camargue dopo un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo.
Qui decisero di erigere un oratorio dedicato alla Vergine Maria, dando origine a Saintes-Maries, un luogo che nel corso dei secoli è diventato non solo un importante centro religioso, ma anche una tappa fondamentale per i pellegrini diretti al Cammino di Santiago de Compostela. Ancora oggi, questa spiritualità profonda si respira camminando tra le sue stradine, ammirando la sua architettura e partecipando alle tradizionali celebrazioni che rendono Les Saintes-Maries-de-la-Mer una destinazione unica, capace di incantare con la sua storia millenaria e il suo spirito vivace.
Passeggia nel centro storico
Il cuore di Les Saintes-Maries-de-la-Mer è un incantevole centro storico, piccolo e suggestivo, dove le stradine strette si animano tra case imbiancate a calce, che riflettono la luce del sole mediterraneo, e ristoranti tipici con tavoli all’aperto disposti lungo i marciapiedi. Qui l’atmosfera è intima e accogliente, perfetta per lasciarsi avvolgere dai profumi della cucina locale e dal ritmo rilassato della vita di paese.
Tra le gemme architettoniche e culturali da non perdere spicca la maestosa chiesa di Notre-Dame-de-la-Mer, un vero simbolo di fede e tradizione. Salire sulla sua torre campanaria regala una vista spettacolare e panoramica a 360 gradi: dall’alto potrai ammirare l’intero borgo, le vaste campagne della Camargue e l’orizzonte che si perde tra cielo e mare. Dopo questa esperienza mozzafiato, puoi scendere nella cripta sottostante, un luogo carico di storia e spiritualità, dove è custodita la preziosa statua della Vergine Nera, patrona degli zingari e dei gitani.
Questo sito sacro diventa, due volte l’anno, a maggio e a ottobre, una meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli, gitani e non solo, che si radunano per onorare la loro patrona con celebrazioni cariche di emozione. Le processioni in mare, accompagnate da vivaci festival di musica e danze folkloristiche, animano il villaggio con un’esplosione di colori, suoni e tradizioni, celebrando l’identità e lo spirito di questi popoli erranti. Visitare Notre-Dame-de-la-Mer in questi momenti significa immergersi in una cultura viva, fatta di fede, festa e appartenenza, rendendo il soggiorno a Les Saintes-Maries-de-la-Mer un’esperienza indimenticabile e profondamente autentica.
Vai a vedere la corrida camarguese
Les Saintes-Maries-de-la-Mer è rinomata non solo per il suo fascino storico e culturale, ma anche per le sue suggestive arene, che rappresentano un cuore pulsante della vita locale e una testimonianza vivente delle tradizioni camarguensi. Oggi queste arene ospitano spettacoli equestri e corride molto particolari, caratterizzate dall’assenza di spargimenti di sangue, in perfetto equilibrio tra passione sportiva e rispetto per gli animali.
La celebre corsa del toro camarguese è una disciplina che incarna lo spirito autentico della Camargue. Durante la corrida, i tori sono lasciati liberi di muoversi nell’arena, mentre il torero ha il compito di dimostrare abilità e agilità cercando di strappare le nappe e le coccarde colorate legate tra le corna degli animali. Questi ornamenti rappresentano veri e propri bonus e punti, trasformando la sfida in un gioco di destrezza e coraggio, senza alcun danno per i protagonisti di questo antico rituale.
Le corride si svolgono principalmente lungo il lungomare, un’area che si estende per chilometri tra spiagge incontaminate e paesaggi naturali da sogno. Questo territorio è il luogo ideale per vivere esperienze indimenticabili all’aria aperta: puoi dedicarti a passeggiate a cavallo lungo la riva, cavalcare le onde praticando surf o windsurf, oppure semplicemente goderti lunghe camminate immerso in un ambiente fiabesco, dove la natura regna sovrana e ogni angolo racconta storie di tradizione e bellezza.
Visitare Les Saintes-Maries-de-la-Mer significa dunque immergersi in un mondo dove cultura, sport e natura si fondono armoniosamente, regalando emozioni uniche e un’esperienza autentica, capace di affascinare chiunque desideri scoprire il vero volto della Camargue.
Assaggia i prodotti a km zero
Quando si parla di cucina a Les Saintes-Maries-de-la-Mer, si entra in un universo ricco di sapori autentici e radici profonde, che riflettono la storia e la posizione strategica di questo affascinante borgo ai confini tra Francia e Spagna. La tradizione gastronomica locale è fortemente influenzata dalla vicinanza alla Spagna, e si distingue per piatti saporiti e genuini che celebrano ingredienti di qualità e preparazioni semplici ma ricche di carattere.
Tra le specialità più apprezzate spiccano i piatti a base di carne di toro camarguese, una vera eccellenza del territorio, che porta in tavola sapori decisi e unici, espressione della cultura rurale e della passione per l’allevamento di questa magnifica razza bovina. Non può mancare, naturalmente, la paella, simbolo gastronomico condiviso con la vicina Spagna, che viene reinterpretata qui in chiave locale, arricchita da ingredienti freschi e genuini provenienti dalla regione.
Oltre a queste delizie, il territorio di Les Saintes-Maries-de-la-Mer è noto per la produzione di riso e olive, due prodotti tipici che rappresentano l’anima agricola della Camargue. Il riso, coltivato nelle vaste risaie che si estendono nella zona umida, è un’eccellenza da gustare direttamente nei ristoranti ma anche da portare via come souvenir gastronomico, per continuare a godere di questi sapori a casa propria. Le olive, invece, sono protagoniste di oli pregiati e di tante preparazioni locali che conquistano i palati più esigenti.
Visita i negozi artigianali
Passeggiando per le vie del borgo, non mancare di visitare i piccoli negozietti caratteristici, veri scrigni di prodotti artigianali e locali. Oltre al riso e alle olive, qui puoi trovare profumate creazioni realizzate con la lavanda, un’altra preziosa risorsa della regione, trasformata in cosmetici, sacchetti profumati e decorazioni uniche, perfette per un regalo o un ricordo speciale del tuo viaggio. Questi dettagli rendono Les Saintes-Maries-de-la-Mer non solo una destinazione da scoprire, ma anche un luogo dove portare a casa un pezzo di autenticità e tradizione camarguese.
Dove dormire a Les Saintes Maries de la mer
Se stai pianificando di fermarti a dormire a Les Saintes-Maries-de-la-Mer, ti consiglio vivamente di prenotare una stanza presso Mangio Fango, una struttura che incarna alla perfezione il fascino e l’eleganza del Mediterraneo. Non lasciarti ingannare dal nome curioso: Mangio Fango è un vero gioiello di ospitalità, un’oasi di tranquillità e comfort immersa nel verde, dove ogni dettaglio è curato per offrire un soggiorno rilassante e rigenerante.
L’edificio si presenta con una raffinata architettura tutta bianca, tipica dello stile mediterraneo, che si fonde armoniosamente con i grandi giardini rigogliosi che lo circondano. Tra alberi ombrosi, fiori profumati e sentieri incantevoli, spicca una splendida piscina all’aperto, ideale per rinfrescarsi durante le calde giornate estive o semplicemente per concedersi momenti di puro relax.
La posizione di Mangio Fango è strategica e particolarmente comoda. Si trova a soli 15 minuti a piedi sia dal centro del paese sia dalla spiaggia, permettendoti di raggiungere facilmente le principali attrazioni e di godere appieno dell’atmosfera vivace e autentica di Les Saintes-Maries-de-la-Mer. Questa vicinanza rende la struttura particolarmente adatta anche alle famiglie con bambini, che possono muoversi liberamente e in sicurezza tra spiaggia, centro storico e luoghi di interesse senza doversi affidare troppo all’auto.
Mangio Fango è molto più di un semplice luogo dove dormire: è una vera e propria immersione nella natura selvaggia e incontaminata della Camargue, un rifugio dove lasciarsi alle spalle lo stress e rigenerare corpo e mente. Qui potrai godere di una pausa rigenerante, circondato dal silenzio e dalla bellezza del paesaggio circostante, con il comfort e i servizi di una struttura di alto livello. Un soggiorno a Mangio Fango ti permetterà di vivere la Camargue nel modo più autentico e piacevole possibile, regalando a te e alla tua famiglia un’esperienza indimenticabile.
Visita Aigues Mortes e le saline
A pochi chilometri da Les Saintes-Maries-de-la-Mer, immerso nel cuore della Camargue, si trova Aigues-Mortes, un incantevole borgo fortificato che conserva intatto tutto il fascino del Medioevo. Questa cittadina straordinaria, il cui nome significa “acque morte”, evoca subito immagini di lagune silenziose e terre misteriose, ma appena varcata una delle sue maestose porte, ci si trova immersi in un’atmosfera viva, suggestiva e profondamente autentica.

Passeggiare lungo i bastioni di Aigues-Mortes è come fare un salto nel tempo. Da un lato si può ammirare la città dall’alto: un intreccio di vicoli acciottolati, giardini nascosti e piazzette animate, punteggiato da case in pietra, botteghe artigiane e caffè all’aperto che invitano alla sosta. Dall’altro lato, lo sguardo si apre verso l’esterno, regalando una vista mozzafiato sulle saline della Camargue, con i loro colori mutevoli che vanno dal bianco al rosa, a seconda della luce e della stagione. Un paesaggio spettacolare che fonde natura, storia e cultura in un unico, indimenticabile colpo d’occhio.
Aigues-Mortes è un luogo che conquista per la sua bellezza senza tempo e per l’equilibrio perfetto tra storia, architettura e ambiente naturale. Visitare questo borgo significa immergersi in un’atmosfera medievale perfettamente preservata, vivere la Camargue da un’altra prospettiva e lasciarsi sorprendere dalla potenza evocativa di un territorio che sa raccontare storie secolari con una grazia tutta sua.
Scopri come si produce il sale della Camargue
Se ti trovi sui bastioni di Aigues Mortes al tramonto puoi godere di uno spettacolo meraviglioso, unico al mondo: ammirare le Salins du Midi nelle loro più belle colorazioni. L’acqua, ricchissima di sale, grazie ai raggi del sole che si accorciano vira su una calda tonalità violacea, regalando uno scenario incredibile agli occhi del viaggiatore.
Le grandi colline di sale coprono una grande area della zona, paradiso naturale di migliaia di uccelli migratori. Il loro colore rosa deriva da un alga che vive in questa zona, la Dunaliella. Questa alga contribuisce a dare colore anche al piumaggio dei fenicotteri, che di questa alga si cibano. Lo sapevi??
Puoi entrare nelle saline e fare un tour guidato all’interno del sito. Puoi scegliere se fare una vista guidata a piedi, in trenino o in mountain bike e scoprire anche come veniva prodotto il sale in antichità visitando il Museo del sale. Ancora oggi qui viene prodotto sale pregiato che viene esportato in ogni zona del mondo, dopo essere stato raccolto rigorosamente a mano. Vista la delicatezza del fleur de sel l‘unico modo per avere un prodotto perfetto è infatti la raccolta manuale.
Camargue, cosa vedere. Scopri le meraviglie di Arles
Arles è senza dubbio una delle tappe più affascinanti e ricche di storia che tu possa incontrare durante un viaggio in Camargue. Sebbene sia la città più grande e popolata della regione, Arles conserva intatto il suo fascino antico, fatto di testimonianze straordinarie del passato e di una vivacità culturale che la rende unica nel suo genere. Fondata intorno al 550 a.C., Arles è una vera e propria città-museo a cielo aperto, capace di raccontare oltre duemila anni di storia attraverso monumenti perfettamente conservati e atmosfere che sembrano sospese nel tempo.

Arles e Van Gogh
Arles, tuttavia, non è solo storia antica. La città è anche legata indissolubilmente alla figura di Vincent Van Gogh, che vi soggiornò tra il 1888 e il 1889, trovando in questi luoghi la luce e i colori che ispirarono alcune delle sue opere più celebri. Oggi è possibile seguire un percorso a piedi dedicato all’artista, visitando i luoghi che hanno fatto da sfondo alle sue tele. Uno dei più iconici è Place du Forum, dove si trova il celebre Café reso immortale nel dipinto Le Café, le Soir. Camminare per le strade di Arles significa entrare nei quadri di Van Gogh, riscoprendo scorci reali trasformati dalla sua visione poetica.
Camargue, cosa vedere
Raggiungi l’Abbazia di Montmajor
A pochi chilometri dal centro, un altro gioiello merita assolutamente una visita: l’Abbazia di Montmajour. Costruita nell’anno 1100 su un isolotto roccioso, questo sito Unesco rappresenta una delle più affascinanti espressioni dell’architettura monastica medievale del sud della Francia. Con i suoi chiostri silenziosi, le torri che si affacciano sulla pianura della Camargue e la chiesa abbaziale intrisa di spiritualità, Montmajour è un luogo fuori dal tempo, capace di regalare emozioni profonde e momenti di autentica pace.
Visitare Arles significa dunque vivere un’esperienza che abbraccia passato, arte e bellezza: un viaggio che ti porta dalle glorie di Roma agli scorci impressionisti di Van Gogh, dalle pietre millenarie alle atmosfere intense della Camargue. Una città che va oltre la visita turistica e si trasforma in un vero e proprio incontro con la cultura e la storia del Mediterraneo.
Consigli utili per visitare la Camargue
La Camargue è una terra di contrasti forti e affascinanti. Vasta, selvaggia, in parte brulla e in parte umida, è un territorio che conserva intatto il suo spirito libero e incontaminato. Proprio per questa sua natura aspra e autentica, la regione non è ben servita dai mezzi pubblici, motivo per cui il modo migliore per esplorarla è sicuramente con un mezzo proprio o con un’auto a noleggio. Muoversi liberamente ti permetterà di scoprire angoli nascosti, piccoli borghi fuori dai circuiti turistici e meraviglie naturalistiche che si svelano solo a chi ha il tempo, e il mezzo, per cercarle.
Per quanto riguarda il periodo migliore per visitare la Camargue, la primavera e l’autunno sono le stagioni ideali. Il clima è mite, la natura è al massimo del suo splendore e il paesaggio si anima di colori, profumi e – nel caso della primavera – anche di migrazioni di uccelli spettacolari. In estate, invece, il clima può diventare piuttosto impegnativo: trattandosi di una zona paludosa, l’umidità può facilmente raggiungere il 100%, con temperature che superano spesso i 30-35 gradi, rendendo le escursioni più faticose.
Cosa mettere in valigia?
Indipendentemente dalla stagione in cui scegli di partire, un k-way o una giacca antivento è sempre un ottimo alleato. La Camargue è infatti costantemente battuta dal Mistral, un vento secco e talvolta impetuoso che soffia dal nord e modella i paesaggi con la sua presenza. Porta con te un abbigliamento comodo e pratico, preferibilmente a strati, per adattarti ai cambiamenti climatici durante la giornata.
Se hai in programma escursioni a piedi, passeggiate a cavallo o giri in bicicletta, non dimenticare scarpe da trekking o da camminata: molti sentieri attraversano campagne, saline e aree semi-selvagge, dove un buon equipaggiamento può fare la differenza tra una passeggiata piacevole e un’esperienza scomoda.
I borghi della Camargue, pur essendo piccoli e tranquilli, sono ben forniti di tutto il necessario: negozi, ristoranti, mercatini e piccoli alloggi che mantengono viva l’autenticità del luogo. L’atmosfera è rilassata e informale, e anche nei locali più frequentati l’abbigliamento è sempre casual. Non serve esagerare: qui il lusso si misura in semplicità e in connessione con la natura.
Camargue, cosa vedere. Eventi imperdibili
Se ti trovi in zona nel mese di maggio, potresti avere la fortuna di assistere a uno degli eventi più iconici e coinvolgenti della regione: la Festa della Madonna Nera a Les Saintes-Maries-de-la-Mer. In questa occasione, migliaia di gitani provenienti da tutta Europa si ritrovano in pellegrinaggio per rendere omaggio alla loro patrona. L’intero villaggio si anima con musiche, canti e balli tradizionali, dando vita a un’atmosfera unica, vibrante e profondamente emozionante. È un’esperienza che va ben oltre la semplice visita turistica: è un’immersione culturale che lascia il segno.
Non mancano infine, durante tutto l’anno, spettacoli equestri itineranti che si svolgono tra le stradine dei borghi: vere e proprie celebrazioni dell’identità camarguese, in cui cavalli, cavalieri e tradizioni si fondono in performance spettacolari che raccontano l’anima profonda di questa terra.
Visitare la Camargue significa entrare in contatto con un mondo ancora autentico, fatto di natura potente, storia millenaria e tradizioni vive. Preparati con l’equipaggiamento giusto, lasciati guidare dal vento e parti per un’avventura che difficilmente dimenticherai.

25 Comments
Che meraviglia, la mia infanzia è legata proprio a questi luoghi incantevoli! Il mare, i cavalli, la natura selvaggia… Quanto mi piacerebbe tornarci! Grazie per avermi fatto rivivere, con le tue parole, questi momenti spensierati 🙂
Non è poi così lontano come sembra 😉
Una canzone che amo molto dice “lungo la strada, persi la via… la ritrovai a Les Saintes Maries”. Adoro quel pezzo di Camargues: passerei mesi tra lì e Aigues Mortes.
Conosciamo benissimo la Camargue e ormai a Saintes Maries siamo quasi di casa; è una zona meravigliosa in tutte le stagioni e offre attività ed escursioni per tutti i gusti oltre ad un po’ di sano e meritato relax. Ci tornerei anche subito.
E’ senza dubbio una meta adattissima ai bambini. Campagne, animali selvatici, percorsi di tekking… offre davvero diverse attrattive per tutte le età.
Un luogo dove vorrei andare da sempre e un sogno che non ho ancora realizzato. Vorrei andare durante il periodo pasquale perché ci sono cerimonie molto particolari.
Aigues Mortes ha un fascino pazzesco con quelle mura possenti a due passi dall’acqua. E, hai ragione, il tramonto sui mucchi di sale, è indimenticabile
Sono stata in Camargue diverse volte, sia da ragazza con la scuola che poi con la mia famiglia. La Camargue è meravigliosa: ora ci piacerebbe tornare per trascorrere una settimana a cavallo…è il nostro sogno
La Camargue sarebbe stata la meta del viaggio previsto per Pasqua 2020. Non so quando riuscirò a vedere questa zona della Francia – spero il prima possibile – intanto però ti ringrazio per le informazioni che hai dato.
Vedere i fenicotteri è un mio sogno – l’altro giorno ero a Milano Marittima e ho visto i fenicotteri alle saline di Cervia… un’emozione unica!
Devono essere proprio meravigliosi questi posti, eccezione per la carne di toro…non so se avrei mai il coraggio di provarla (ahaha).
Ti dirò che è molto buona!
Nello specifico qui non ci sono ancora stata anche se non ti nego che appena ho visto i fenicotteri mi è venuta voglia di farci subito un pensierino. Che splendore!
Davvero meravigliosa la Camargue e anche facilissima da raggiungere! Fra tutti questi borghi, la splendida città di Arles e la spettacolare natura che si ritrova, è una meta, oserei dire, unica! Mi piacerebbe molto girarla a cavallo, lasciarmi andare al ritmo di quei paesaggi rarefatti e meravigliosi che la avvolgono!
Ci sono stata nel 2017, a giugno, per 4 giorni davvero indimenticabili con il mio papà. É una zona che mi ha davvero fatto innamorare ancora di più della Francia e che rivisiterei anche subito. Alcuni luoghi sono davvero eccezionali, come Arles e il Parc Ornithologique de Pont du Gau!
Una regione straordinaria, selvaggia quanto basta per farti perdere la testa!!
Io non conoscevo la regione di Camargue, devo dire la verità, ma voglio visitarla al più presto, organizzando un viaggio on the road per non perdermi nulla!
te lo auguro!
Conosciamo bene questa zona, un po’ per la vicinanza con la Costa Azzurra, in cui ho passato parti della mia infanzia, un po’ perchè ci ha conquistati con i suoi colori e i suoi profumi, quando da grande ci ho portato mio marito. Non posso quindi che sottoscrivere ogni parola di Annalisa, aggiungendo infine l’ospitalità dei camarghesi, molto diversi dallo stereotipo del francese medio, solitamente dipinto come un po’ snob!
Ho fatto una vita a passare per quelle zone per le vacanze in famiglia ma dormivo sempre in macchina! Qualche anno fa passandoci in moto ad un certo punto alla mia destra una distesa di fenicotteri! Io che ho sgranato gli occhi chiedendomi: e questi!? Sono bellissimi!!!
Luoghi stra interessanti!
Bellissimo articolo
Un territorio davvero affascinante, e ricchissimo di meraviglie! Ho cominciato a sentire parlare della Camargue quando ho visitato le Valli Meridionali di Comacchio: lì vi è una penisola in cui vive una popolazione di cavalli bianchi allo stato selvaggio, e in vari periodi dell’anno arrivano i fenicotteri rosa!
Sicuramente sarà una zona influenzata dal clima della Camargue, che pullula di fenicotteri e di cavalli allo stato brado.
Sono stata in Camargue un paio di volte e ci tornerei subito. Sono innamorata di questa terra magica, con le sue spiagge, i fenicotteri e i cavalli bianchi. E poi, vogliamo parlare dell’ottimo cibo che si può gustare?
Beh, non posso che darti ragione
Che balzo indietro nel tempo! Sono stata in camargue da bambina e non ricordo nulla tranne…. le prime due foto di questo post! 😀 Una passeggiata a cavallo, la prima della mia vita. E i fenicotteri rosa con i piedi nell’acqua. Suppongo mi avesero colpito piú gli animali che la cultura locale! ;-P
Beh diciamo che la regione spicca soprattutto per la sua meravigliosa fauna!