Cancale, Bretagna, viaggio on the road in francia, trevaligie
Europa

Cancale. Le spettacolari maree e gli allevamenti di ostriche.

Cancale, rinomata per la produzione di ostriche, si trova in Bretagna, nel dipartimento di Ille-et-Vilaine.  La sua vicinanza a  Mont-Saint-Michel   e alla baia di  Saint Malò la favorisce non poco, e la rende un posto molto speciale, tappa obbligata per chi ama il turismo lento e i prodotti autoctoni. 

Dove dormire

E’ un piccolo paese incastonato in una baia, pieno di alberghi e ristoranti lungo la via principale. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.  Noi siamo arrivati in questo borgo di pescatori la sera tardi, durante un on the road sulle coste francesi,  e presi dalla stanchezza ci siamo  lasciati guidare dall’istinto. Non c’era ancora tripadvisor a dare suggerimenti, quindi sono scesa a chiedere una camera ad un piccolo albergo che mi ha colpito subito durante la passeggiata,  Le Querriene Hotel.  Mi è piaciuto subito il suo stile marinaresco, i velieri in bella mostra ovunque e, nella camera che mi hanno fatto visionare, mi ha colpito molto la testiera del letto, ricavata da un vecchio remo. Le stanze non sono molto ampie ma l’atmosfera è sicuramente quella giusta per il nostro soggiorno a Cancale. Quindi prenotiamo per due giorni.  Due giorni per degustare ostriche e per bere ottimo sidro, una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione delle mele. 

La passeggiata di Cancale

La cittadina di Cancale non offre granchè, non ci sono molte cose da fare, se non degustare ostriche, e la passeggiata è davvero piccola. La strada da un lato è costeggiata da piccoli locali, molto intimi, tutti in stile bretone.  Mentre dal lato opposto c’è una vista meravigliosa sull’oceano. La mattina, quando la marea si ritira, è piacevole ammirare gli scafi delle barche poggiati sull’arenile, in attesa di poter tornare presto a galleggiare. Stanno li, pazienti, inclinati, forse speranzosi di essere fotografati.Cancale, Bretagna, viaggio on the road in francia, trevaligie

Al tramonto  si comincia a sentire il boato dell’oceano che ritorna impetuoso, voglioso di riappropriarsi della sua costa, della sua banchina, di tornare a coprire gli allevamenti, di togliere ossigeno alle ostriche, di far tornare le barche a galleggiare. Riempie ogni spazio che gli è concesso, sembra quasi coprire anche il sole, concedendo ora alla luna di specchiarsi sulle sue acque calme, rilassate.

Ostriche come street food

Inutile dire che il gusto delle ostriche  qui è superlativo.  Al mercato delle ostriche , il Marchè au huitres, ogni giorno potete trovare bancarelle allestite dagli allevatori e potete degustarle appena raccolte ad un prezzo più che accessibile. Ovviamente le ostriche  vengono servite come uno street food, nel piatto di plastica o su un tovagliolo di carta, alcuni addirittura te le danno in mano appena aperte, e subito si rimane inebriati dall’odore dell’oceano, forte e persistente.

Il fenomeno  delle maree vale tutto il viaggio fin qui. Ci troviamo di fronte alle maree più intense e spettacolari di tutta l’Europa. L’acqua che giornalmente si ritira per centinaia di metri, lasciando affiorare i parc a huitres, i parchi ostreari degli allevamenti, e ritorna prepotente la sera, col suo inconfondibile scroscio, è davvero uno spettacolo impagabile.

Gli allevamenti delle ostriche a Cancale 

Al di là del centro storico, piccolo e suggestivo, la parte più caratteristica rimane senza ombra di dubbio  quella del porto e degli allevamenti delle ostriche.  Cancale costituisce infatti la capitale mondiale delle Huitres. I fondali della costa sono completamente dedicati agli allevamenti, che sono ben visibili durante il giorno, quando le maree si ritirano lasciano affiorare una distesa immensa di Parc au Huitres.Cancale, bretagna, viaggio on the road in francia, tr

 Le ostriche di Cancale sono decisamente le migliori in circolazione. Cosa le rende migliori rispetto alle altre ostriche allevate?  Il primo elemento a loro favore sono le spettacolari maree che in questa baia arrivano fino a 15 metri di dislivello, permettendo una perfetta ossigenazione dei molluschi. Il secondo deriva dalle correnti atlantiche, portatrici di plancton, di cui si nutrono le ostriche. Quest’ultime, partendo dallo stato di larve, impiegano tre anni a raggiungere le dimensioni adatte alla commercializzazione. Dopo essere state raccolte, subiscono una classificazione in base alle loro dimensioni. Si trovano infatti  5 categorie per le ostriche di allevamento, e ben 11 categorie per le ostriche piatte, quelle raccolte dragando i fondali.

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Dove mangiare

Abbiamo girato diversi locali, sia a pranzo che a cena. Le Cancalais è uno dei miei preferiti. Non lasciatevi demoralizzare dall’arredamento un po’ retrò, i piatti di mare sono fantastici, e vi consiglio di assaggiare la zuppa di pesce, che troverete nell’entrèè (antipasti). E’ completamente diversa da quella che siamo abituati a mangiare in Italia. Il pesce è frullato, quasi a diventare una crema. Non fatevi mancare nemmeno la specialità di queste coste: le moules. Le buonissime cozze oceaniche cucinate in divine salse. Tra le mie preferite le moules  a la marinier e le moules a la crema fraiche, sempre accompagnate dalle frites, una porzione molto abbondante di patatine fritte.

Il tutto deve essere necessariamente accompagnato da un bicchiere sidro ghiacciato, che è  la più famosa bevanda della regione.

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40 commenti

  • Cinzia

    Sembra un posto davvero carino… Io, personalmente, ogni tanto avrei proprio bisogno di un posto così, con poco e niente da fare, lento, rilassante… e poi mangiare ostriche mi sembra un ottimo passatempo!

  • Ale Carini

    Non amo assolutamente le ostriche! Ho provato a mangiare un paio di volte ma non riesco proprio a farlo!
    Però arriverei fin qui ugualmente per godermi lo spettacolo delle maree che trovo sempre molto affascinante, come hai ben scritto tu, solo questo vale il viaggio!

  • Silvia The Food Traveler

    Quando ho visto il titolo mi sono chiesta: chissà dove ha dormito e dove ha mangiato? Negli stessi posto dove sono stata io: le Querriene è un albergo che mi è piaciuto molto, e le Cancalaise è il mio ristorante preferito di Cancale, a parte l’arredamento 😉
    Avevamo scelto Cancale come base per una settimana di vacanza e come scelta è stata molto comoda. Poi io adoro le ostriche quindi ci tornerei domani 😍

  • Simona

    Le ostriche a dire il vero non mi fanno impazzire. Anzi, non riesco proprio a mangiarle vado contro corrente io! Ma le maree invece mi incuriosiscono sempre moltissimo. 🙂

    • Annalisa Spinosa

      Capisco che è un cibo molto particolare. Sono molte le persone che non riescono a mangiare questi molluschi. Potresti buttarti sulle crepes!!

    • Annalisa Spinosa

      Non è un cibo amato da tutti, lo capisco. Ma almeno uno a Cancale bisogna assaggiarla. Il gusto è completamente diverso da quello delle ostriche a cui siamo abituati.

  • Virginia

    La Francia nasconde piccole cittadine dall’atmosfera unica, esattamente come è Cancale. L’intera regione, per me, ha un’atmosfera un po’ sui generis, e mi piace tanto.

  • anna di

    Non avevo mai sentito parlare di questo paese, Concale, ma è davvero molto interessante. Io non amo le ostriche , a differenza di mio marito, ma sono certa che troverò dolci a volontà come in tutta la Francia

  • Silvia

    Che bella Cancale, questo tuo articolo mi ha riportata al nostro viaggio tra Bretagna e Normandia di qualche anno fa. È proprio vero che il sapore del pesce sembra diverso, ho fatto abbuffate di moules in tutte le salse! 😁

  • Sara

    Mi hai fatto venire davvero voglia di andare a Cancale, visto che ci piacerebbe visitare la vicina Mont Saint-Michel. Adoro le ostriche, chissà che scorpacciate!

  • Denise

    Che meraviglia la Francia, la Bretagna mi manca. Sono stata nel sud in un on the road ed è stato bellissimo, vorrei visitare anche la Bretagna prossimamente. Le ostriche non le ho mai assaggiate però e non so se mi ispirano.

  • Lucy

    Le ostriche servite come street food mi mancavano!! Fortuna che le aprono loro altrimenti sai che disastro? 😀 Comunque davvero bello, tutto quanto, mi piacerebbe tantissimo vedere un allevamento di ostriche!! Che poi sono anche buonissime! Quasi quasi mi decido e la prossima volta che vado in Tasmania (perché qui da me le ostriche vengono da laggiù) cerco di trovare un posto simile!

  • Paola

    Adoro le ostriche francesi! La prima volta che ho mangiato le ostriche è stato in Italia e davvero non avevo capito come mai venivano considerate una prelibatezza. Quando poi ho lavorato in Francia ho dato loro una seconda possibilità e ho dovuto ricredermi!
    I francesi sanno proprio come cucinare i molluschi. E anche le cozze sono superlative. Il sidro invece mi piace, ma lo trovo davvero fortissimo, mi sa che riuscirei a ubriacarmi solo ad annusarlo 😉

  • Raffi

    Amo le ostriche i tutte le forme e in tutti i modi. Ho imparato ad apprezzarle proprio in Francia e quando voglio festeggiare qualcosa vado a festeggiare in un’ostricheria che vende ostriche firmate. Costano un po’ ma ne vale la pena.
    Sono certa che Cancale sarebbe il paradiso per me.

  • Martina

    Che meraviglia! Non conoscevo Cancale, ma da oggi rientra nelle mete da visitare assolutamente, sarà che amo moltissimo le ostriche e i paesaggi un po’ “spartani”.
    Curiosità, quanto costano le ostriche li a Cancale?

    • Annalisa Spinosa

      Più ne mangi, meno ti costano!!! Ovviamente se ti servi dalle bancarelle locali le paghi molto di meno rispetto al ristorante, in cui le servono in deliziosi vassoi a tre piani. Una dozzina comunque sui sette, otto euro. Dipende molto anche dalla pezzatura!

  • MARTINA BRESSAN

    Sono stata a Cancale anni fa durante un viaggio con il mio papà, è stata un’esperienza bellissima, che ho rivussuto grazie al vostro articolo. Le ostriche erano davvero deliziose. In generale, la Bretagna, nonostante il suo clima un po’ grigio mi piace molto…

    • Annalisa Spinosa

      Invece a me piace molto proprio quel clima sempre incerto, il raggio di sole che esce all’improvviso e scompare così come è apparso, la pioggerella fine che scende e ti pizzica le guance.

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