I fuochi di San Giuseppe. La notte magica di Itri.

 

Una serata magica, quella dedicata ai Fuochi di San Giuseppe di Itri,  durante la quale vengono accesi enormi falò  in diversi punti del paese, per celebrare l’arrivo della primavera. Anche quest’anno siamo riusciti a partecipare a questa folcloristica manifestazione, complice la bella serata e le temperature miti.

Inizio del tour

Iniziamo il nostro tour gastronomico dal rione Gianni Rodari, degustando dell’ottima polenta al sugo di cinghiale e spezzatino di capra. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. 

Colorati fuochi d’artificio alle otto in punto danno il via all’accensione dei fuochi, e tutto il paese inizia a scaldarsi, ad animarsi, a ballare attorno ai grandi falò.

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Proseguiamo verso il castello di Itri, passeggiando tra bancarelle di artigianato locale,  ci arrampichiamo sulle bellissime scalinate, e strada facendo ci fermiamo a quello che ritengo il fuoco più pittoresco della manifestazione. Fuochi di San Giuseppe, Itri, Gastronomia e tradizione, TrevaligieRimasto intatto nel corso degli anni, al fuoco del rione San Martino, piccolo e accogliente, ancora si servono fagioli e cotiche sapientemente praparati nelle case dei paesani,  in una piccola e deliziosa piazzetta. Assaggiamo queste prelibatezze seduti sulle bianche scalinate, gettiamo qualche ramo di ulivo nel falò sperando che porti fortuna e continuiamo la nostra scalata  verso la bellissima terrazza panoramica del rione Sant’Angelo.

La terrazza panoramica di Itri

Una volta arrivati in cima veniamo accolti da una coinvolgente musica popolare e da un odore di salsiccia nostrana alla braceIl falò prende quasi tutta la piazza, e i bambini si divertono ad attizzare il fuoco con i rami di ulivo, accatastati in un angolo  e disponibili per chiunque voglia partecipare a rimpinzare il  falò.Fuochi di san giuseppe, itri, trevaligie

Qui assaggiamo le “tiritelle”, fagotti di pasta di pane impastati con le olive e poi fritti nell’olio bollente. Una chicca che non ricordo di aver mai trovato durante l’annuale giro dei fuochi. Assieme alle buonissime tiritelle, assaggiamo salsiccia e marzolino, un tipico formaggio che si produce nel mese di marzo, fatto con latte di capra, pecora e mucca miscelati fra loro.

Lasciamo l’affollata terrazza e ci dirigiamo verso il fuoco di Porta Mamurra, dove nonostante la fila consistente, riusciamo a prendere qualche vassoio con maialino arrosto, patate al forno e olive. Ovviamente tutto accompagnato da un bicchiere di vinello rosso locale.

Le zeppole itrane

Decidiamo di prendere il dessert al rione Straccio, dove servono le tipiche zeppole di San Giuseppe.Differenti dalle classiche zeppole farcite di crema , le zeppole itrane sono palline di pasta lievitata, fritte nell’olio e passate ancora bollenti nello zucchero semolato. Mangiate calde sono una vera delizia

La musica e gli artisti di strada sono il non plus ultra della manifestazione. Le melodie popolari, il suono delle castagnette e dei tamburelli, riecheggiano in ogni rione, coinvolgendo le persone in balli improvvisati.

Ringraziamenti

Questa festa ha origini molto antiche, e coinvolge da sempre tutta la comunità locale. L’affiatamento dei cittadini è l’ingrediente principale della manifestazione. Grazie soprattutto al loro impegno, all’organizzazione dei rioni, del comune e della Pro Loco che la festa di San Giuseppe è riuscita a crescere e a farsi conoscere nel corso degli anni.  Ormai la città di Itri accoglie egregiamente e senza intoppi migliaia di persone durante lo svolgimento della tradizionale manifestazione.

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Uno spettacolo bellissimo e alla portata di tutti, all’insegna della degustazione dei prodotti tipici e della buona musica popolare. Un occasione per visitare la splendida città di Itri, perdersi nelle sue caratteristiche viuzze e assaporarne la veracità.

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Internet è come la cioccolata: un viaggio per imparare a gestire la rete in maniera consapevole

Internet è come la cioccolata è un libro che parla di viaggi. Si, di viaggi. Perché anche se non ci si sposta fisicamente, in internet si viaggia eccome. Perennemente connessi e dipendenti da uno smartphone, anche su internet facciamo esperienze, collezioniamo immagini di luoghi, ascoltiamo e leggiamo storie, ci confrontiamo con culture differenti dalle nostre e parliamo altre  lingue per farci capire.

Internet è sicuramente più accessibile ed economico di un viaggio in aereo, di una meta esotica.  Ma come il viaggio, crea dipendenza. Dà una sensazione immediata di benessere, che si tende a voler prolungare il più possibile. Usiamo internet per qualsiasi scelta che occorre fare giornalmente.

-Devo stendere i panni. Pioverà? Vediamo sul meteo.it.

-Andiamo a pranzo in questo ristorante? Si ok, ma vediamo prima come è recensito su Tripadvisor.

Ma questa è la parte bella del navigare. La parte utile. Anche se potremmo benissimo farne a meno.

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Le trappole della rete

Ma quante trappole si nascondono nella rete? Tante. Troppe direi.

Ce lo spiegano Sara Purificato e Annalisa Stamegna nel libro Internet è come la cioccolata. Un libro che arriva subito al dunque, e ci aiuta  a capire come utilizzare la rete in modo sicuro e consapevole, e come spiegarne i dosaggi ai nostri figli.

Internet è come la cioccolata perché nel momento in cui lo assaggi, ti da piacere e aumenta la produzione degli ormoni del benessere. Ma come la cioccolata, può dare dipendenza e può far male quando si esagera. Per questo va dosato, perché rimanga un piacere e non diventi un problema.

Già. Perché da genitori coscienti, dovremmo passare le nostre conoscenze ai figli. Come ci preoccupiamo di istruirli sui pericoli connessi al consumo di alcol o di droga, così dovremmo insegnargli che cosa fare e cosa non fare con lo smartphone. Ogni genitore dovrebbe conoscere l’attività on line dei propri figli, senza per  questo demonizzare la rete, ma riconoscendo comunque i suoi  benefici.

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Nel libro Internet è come la cioccolata vengono trattati temi come il cyberbullismo, il sexting, lo stalking o l’adescamento. Si parla inoltre di educazione digitale per gli adolescenti. E’ fondamentale riuscire a rendere i ragazzi consapevoli del fatto che tutto quello che viene messo in rete nella rete rimane, anche se si prova a toglierne i contenuti.  E’ quindi necessario cominciare a costruire la propria reputazione on line sin da subito, perché un contenuto osceno potrebbe ripresentarsi nell’età adulta, compromettendo la vita sociale e lavorativa.

In questo libro Sara Purificato e Annalisa Stamegna illustrano i danni provocati da un uso eccessivo di internet con un linguaggio semplice e lineare, che arriva subito al lettore. Le autrici danno inoltre consigli utili su come muoversi se si diventa vittime della rete, trattando il tema sempre con molta delicatezza.

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Perché comprare il libro

Internet è come la cioccolata è un libro sulle buone abitudini digitali, che ci spiega come navigare e gestire i social in modo sicuro e consapevole.

Un libro pensato soprattutto per i nativi digitali, per i loro genitori e per tutti coloro che lavorano a stretto contatto con i ragazzi. E’ il libro/regalo perfetto per un amica alle prese con i figli adolescenti, per gli adolescenti stessi, per i professori o gli istruttori, ma anche per i nonni, che giornalmente si occupano senza sosta dei nipoti. Un libro che ci aiuta a comprendere subito i segnali di disagio, e che ci offre consigli su come gestire le situazioni di pericolo nel migliore dei modi.

Dove comprare il libro

La prima presentazione pubblica del libro Internet è come la cioccolata si terrà il 29 Dicembre alle ore 17:00 presso il castello Angioino di Gaeta. Una buona occasione per conoscere le autrici e discutere con loro dei temi trattati.

Il libro è edito da Ali Ribelli edizioni, una casa editrice indipendente, che ha l’obiettivo primario di promuovere le opere di autori e illustratori emergenti. 

Per aquistare il libro in versione cartacea clicca qui. 

Trovi Internet è come la cioccolata anche in versione e-book! Clicca qui per acquistarlo. 

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Babbo Natale nel villaggio incantato a Gaeta

Per capire quanto sia intensa ed emozionante una visita nel Villaggio di Babbo Natale, bisogna osservare lo sguardo di un bimbo che varca la soglia della casa di questo gigante buono, carico di aspettative. Il fiato sospeso, gli occhi sbarrati, la manina che si stringe di più alla tua, l’eccitazione e la convinzione  di essere davvero in un luogo magico. E il Villaggio di Babbo Natale di Gaeta magico lo è davvero, e almeno per un’ora si perde la cognizione del tempo e un pò anche della realtà.

Vi racconto la nostra avventura.

La casa di Babbo Natale

il villaggio di Babbo Natale,gaeta

 

Ci troviamo poco prima dell’apertura dietro al grande cancello decorato, con le iniziali del padrone di casa bene in vista. Inizia a crescere la curiosità, mia figlia scalpita per entrare. Alle 15:00 in punto il cancello si spalanca, lasciando uscire l’allegra melodia che risuona all’interno. Ci ritroviamo così in un piccolo paese in miniatura, l’incantevole villaggio degli gnomi. Non manca proprio niente in questo villaggio, accogliente e colorato. Le botteghe, le casette, addirittura la piccola stazione del trenino ne fanno davvero un luogo delizioso. Tutto è curato nei minimi dettagli, tutto è così semplicemente perfetto che ci sentiamo anche noi, per qualche minuto, piccoli gnomi.

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Casa di Babbo Natale a Gaeta, foto di Paolo Di Tucci

L’incontro con Babbo Natale

Ci lasciamo dietro a malincuore il colorato villaggio degli gnomi e ci avventuriamo nella casa del Signor Babbo Natale. Corriamo sulle scale con il fiato sospeso.  Non sappiamo cosa troveremo al di là della soglia, magari la casa non è come l’abbiamo immaginata. Ed invece.. ecco Babbo Natale, seduto sulla sua poltrona finemente intarsiata. E’ li, in carne ed ossa! Ci saluta bonariamente, e ci accoglie con un morbido abbraccio. Sotto sotto passa una caramella a mia figlia, che regge il gioco e se la nasconde nella tasca. Ci salutiamo caldamente, dopo aver scattato con lui una foto ricordo, e ci apprestiamo a fare un giro nella sua bellissima dimora.

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Le stanze della dimora di Babbo Natale

La camera degli elfi è davvero deliziosa.  I piccoli letti trapuntati sono sormontati da mensole cariche di giochi in legno, accuratamente lavorati. L’attenzione per i particolari ci lascia davvero a bocca aperta.

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La stanza degli elfi. Foto di Paolo Di Tucci.

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Due piccole elfe ci fanno accomodare su minute seggioline e ci invitano a scrivere assieme a loro la letterina dei desideri di Natale.  L’ambiente è talmente curato e ovattato che perdiamo il senso del tempo e dello spazio, e ci accorgiamo che fuori la porta la fila di bambini è diventata bella lunga. Lasciamo quindi la stanza degli elfi agli altri visitatori, non prima di imbucare la letterina nell’apposito contenitore situato all’esterno.

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Che meraviglia il lettone di Babbo Natale! Completamente realizzato a mano dai ragazzi che gestiscono il villaggio, assieme a tutti gli altri mobili e ornamenti che potete trovare in questa casa. Nell’angolo, accanto ad un bellissimo albero di Natale, scattiamo la foto sul trono del padrone di casa.  Anche questa stanza è ricca di particolari molto curati, come il camino acceso ai piedi del letto. Tutto quello che ci circonda sembra portarci in una dimensione magica.

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Ma che cucina ordinata ha la signora Befana! Un tavolo ricco di leccornie, un camino pieno di calze che aspettano di essere riempite. Un infinità di soprammobili fanno capolino dagli scaffali. Tutto è così meravigliosamente sistemato che vien voglia di fermarsi a cenare.

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La cucina della Befana nel Villaggio di Babbo Natale

La dolcissima padrona di casa ci mette a nostro agio, e ci offre delle caramelle per ringraziarci della visita. Le promettiamo che il 6 gennaio, quando verrà a riempire le calze di casa nostra, le faremo trovare sotto il camino un bicchiere di latte e tanti biscotti.

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Facciamo un ultimo giro per salutare tutti gli abitanti di questa festosa dimora, e ci avviamo verso l’uscita. Ma il nostro viaggio in questo villaggio incantato non finisce qui. Al di là della strada ci aspetta il Polo Nord!

Un giro al Polo Nord

Saliamo su per i gradini di un caratteristico vicolo di Gaeta Medievale, e ci troviamo in grandi stanze dove è stata allestita una mostra di Presepi artistici artigianali. Li scrutiamo tutti, e devo dire che scegliere il più bello è davvero difficile. Ne votiamo due, uno a testa, inserendo il gettone che ci hanno consegnato all’entrata nei simpatici contenitori fatti a mano dagli organizzatori: una bella idea per riciclare le bottiglie in plastica tra l’altro.

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Vota il tuo presepe preferito

Arrivate alla fine del percorso iniziamo a sentire un piacevole freddino, e alcuni strani rumori che salgono dal basso. Scendiamo la gradinata innevata e ci troviamo completamente catapultate in un angolo di Polo Nord, con alcuni dei suoi simpatici abitanti. Sono venuti a passare il Natale a Gaeta, nel villaggio incantato,  per la gioia dei bambini.

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Due candide renne fanno cucù da un abete innevato, mentre l’Orso Polare regna sovrano al centro del bosco ghiacciato.

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Scattiamo tantissime foto tra i pinguini e i pupazzi di neve. Ma ahimè, siamo arrivate all’uscita. Ci tocca tornare nella realtà. Abbiamo però promesso a tutti gli abitanti che saremo tortate presto. Vi unite a noi nella prossima visita?

Informazioni utili

Il Villaggio incantato di Babbo Natale di Gaeta, si trova in Via Annunziata n. 7, e  apre ogni week end, dalle ore 15:00 alle ore 22:00 fino al 20 Gennaio. Inoltre dal 22 Dicembre al 1 Gennaio 2019 rimarrà aperto tutti i giorni dalle 15:00 alle 22:30.

Seguite la pagina facebook Babbo Natale nel villaggio incantato di Gaeta, per rimanere sempre aggiornati su tutti gli eventi in programma e sulle possibili variazioni.

Il Biglietto di ingresso costa 4 euro, e comprende tutto il Villaggio incantato. Con lo stesso ticket avrete accesso alla mostra dei 50 presepi incantati e al Polo Nord.

Con il biglietto da 5 euro invece avrete accesso anche alla Cappella d’oro e la mostra permanente. I bambini al di sotto dei 3 anni entrano gratuitamente.

Ogni 10 biglietti paganti uno è in regalo.

Per i gruppi da 50 persone in su è gradita la prenotazione ed il pagamento avviene in loco.

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Per vedere altre foto sulle Luminarie di Gaeta potete visitare la pagina Facebook di Paolo Di Tucci. 

Se ti è piaciuto l’articolo leggi anche Le luminarie di Gaeta: a spasso con i bambini 

Le luminarie di Gaeta: a spasso con i bambini

Siete mai stati a Gaeta?  Siamo stati con i bambini nella bellissima città del sud pontino, conosciuta per le sue grandi  spiagge e il suo mare cristallino, per assistere alla grandiosa  manifestazione “Favole di luce”, partita il 3 Novembre con un  afflusso record di persone da ogni parte d’Italia, e che continuerà fino al 20 Gennaio, con tantissimi eventi in programma. Ecco la nostra esperienza.

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Gaeta, Corso Cavour tra coralli e stelle marine

Le installazioni

Quest’anno ci sono molte novità, dalla casetta caramellosa all’orsetto pasticcione in Via dell’Indipendenza, basta solo seguire il percorso per trovare in ogni angolo le coloratisissime installazioni da fotografare. Si respira già aria natalizia ovunque, con la musica  in filodiffusione in ogni quartiere e le vetrine  addobbate a festa. Munitevi di una mappa e organizzate il vostro percorso. Noi siamo partiti da Villa delle Sirene, dove abbiamo scattato tantissime foto tra i tentacoli del polpo Casper, e siamo arrivati a Gaeta Medievale, dove siamo stati accolti dall’enorme gigante della foresta, un gorilla altissimo che sembra fare la guardia alla ruota panoramica  che si trova al Molo Santa Maria.

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Casper, il polpo dai magici abbracci

Molto carino anche il regno di ghiaccio, che, sempre a Gaeta Medievale,  addobba i giardinetti pubblici. I bambini hanno giocato tra i pinguini e gli igloo luminosi. Siamo passati nel romantico tunnel dei desideri, dove è impossibile non scattare intriganti fotografie, e siamo arrivati alla stazione del trenino panoramico. A bordo di Gaetanino il trenino abbiamo scovato il delfino giocoso sul Lungomare di Serapo,  un mega maxibon purtroppo non commestibile ma egregiamente illuminato, e siamo passati per il meraviglioso viale alberato per tornare alla stazione principale. Qui, nella piazza del comune, si trova un moderno e altissimo albero di Natale, sotto il quale è stata allestita una spaziosa pista di pattinaggio su ghiaccio. Nella piazza ci sono tanti altri playground per i bambini. Insomma non si sta fermi un attimo.

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Il grande albero di Natale nella Piazza del Comune di Gaeta, e la pista di pattinaggio su ghiaccio

 

Da non perdere lo spettacolo della Fontana di San Francesco, con i suoi giochi di acqua e di luce accompagnati da musica, balletti e fuochi d’artificio. In più sul corso principale, è possibile visitare il presepe di ghiaccio più grande d’Italia.

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Gaeta, L’incanto della Fontana di San Francesco

                                                                                                                                                                                                          

Eventi

Molti gli eventi in programma, tra manifestazioni gastronomiche e sportive. La città ospiterà inoltre il World Ice Art Championship, il campionato mondiale di sculture su ghiaccio. Una meravigliosa esperienza per i bambini, che rimarranno incantati dal modo in cui i grossi cubi di ghiaccio prendono forma e diventano delle fantastiche sculture.

Ma tantissime sono le attività dedicate ai più piccoli. Dal teatro di burattini sito sul lungomare, alle Xmas Experience  presso i Bastioni La favorita che si tengono ogni sabato e domenica, con yoga per i bimbi, letture animate e tanto altro ancora. E poi, perché non dedicarsi allo shopping nei graziosi mercatini di Natale? Non solo Trentino quindi, anche in una località di mare potrete trovare prodotti gastronomici e oggetti di artigianato in un atmosfera da sogno.

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La casetta caramellosa in Via dell’Indipendenza a Gaeta

 

La casa di Babbo Natale

La chicca della manifestazione a mio parere è il bellissimo villaggio di Babbo Natale, il più bello che ho visto nel Lazio. Ci ha accolto un fiabesco giardino innevato, e proseguendo il percorso ( ci sono scale) siamo stati catapultati nell’accogliente casa di Babbo Natale in persona, che sulla sua poltrona accoglie i bambini e prende in carico le loro letterine con i desideri. Un elfo ci ha fatto conoscere la Signora Befana, che nella sua calda cucina ci ha regalato biscotti e caramelle. Le stanze sono veramente curate in ogni dettaglio. Non volevamo più uscire! Per i bambini è stato davvero emozionante. Seguirà un articolo a parte 🙂

Consigli utili

Le installazioni sono situate in molti punti della città, quindi è meglio munirsi della mappa e studiare bene il percorso. A piedi, soprattutto se avete bambini, diventa impegnativo. In centro però ci sono le navette che fanno da spola fino a Gaeta Medievale, e i due simpatici trenini turistici che vi porteranno a spasso tra i principali quartieri per ammirare le scenografiche luci.

Unico problema. La carenza di parcheggi. Il comune per l’occasione ha messo a disposizione  la sosta  GRATUITA all’interno del Piazzale “Salvatore Bisbiglia”, sito in località Calegna. Tutte le altre informazioni su parcheggi, eventi e prenotazioni potete trovarle sul sito dedicato alla manifestazione,   Gaeta si illumina: favole di luce

Inoltre è stata creata un’App ufficiale, Favole di Luce, per smartphone e tablet, con la quale potrete aggiornarvi su tutti gli eventi e sulle possibili variazioni.

 

Per ulteriori info, si può contattare la  Pro loco Gaeta info@prolocogaeta.it

Altre spettacolari foto delle Luminarie di Gaeta le trovate sulla pagina Facebook Paoloditucciphoto

 

Ci sono tante attività da fare anche di giorno a Gaeta, mentre si aspetta l’accensione delle luminarie. Se cerchi qualche consiglio leggi qui, il mio articolo per TribeTrip —–> Gaeta. In vacanza con i bambini tra mare e montagna

In vacanza con altre famiglie: i pro e i contro di questa fantastica esperienza di viaggio

Abbiamo sperimentato una breve vacanza con altre famiglie, organizzando un bellissimo fine settimana a Gardaland.  Abbiamo approfittato della chiusura delle scuole per il lungo ponte di Ognissanti, e siamo partiti alla scoperta del Gardaland Magic Halloween, la festa più mostruosa d’Italia.

Tre famiglie, sei adulti e  5 bambini sguinzagliati nel parco divertimenti più grande d’Italia.

Ecco come abbiamo arricchito il nostro bagaglio di viaggio con questa bellissima esperienza.

Empatia

Abbiamo imparato a sviluppare l’empatia.La capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia che di disagio. Cercare di vedere con gli occhi di un altro, ascoltare con le orecchie di un altro e sentire con il cuore di un altro. I bambini soprattutto hanno rispettato le paure degli altri membri riguardo alcune attrazioni: hanno gioito assieme sulla giostra dei cavalli sprizzando allegria tutt’intorno, e sono riusciti a condividere senza problemi spazi, giochi e cibo. Hanno discusso su quale spettacolo fosse stato più bello senza darsi addosso, ma ampliando il loro spettro di conoscenza, scambiandosi particolari su ogni singolo evento. Si sono fatti coraggio dandosi la mano, come se dalle loro mani passasse solo energia positiva, e per mano hanno sfidato le loro paure riuscendo a fare una giostra che magari da soli non avrebbero avuto il coraggio di fare.

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Condivisione

Abbiamo imparato a condividere tutto. Abbiamo condiviso gli spazi, i pranzi e le cene, pur sentendoci tutti liberi di scegliere se fare altro, indipendentemente dal gruppo. Il momento del pasto soprattutto è diventato un momento di esternazione delle emozioni. Paura, ansia, felicità che si sono liberate a contatto con i personaggi del parco o sulle attrazioni. Ma è diventato anche un momento di pianificazione. Davanti ad una pizza  si può organizzare l’itinerario per il pomeriggio, scegliere quali attrazione preferire rispetto ad altre, decidere cosa fare in caso di pioggia improvvisa.

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Pazienza

Abbiamo fatto scacco matto alla pazienza.  Ebbene si, la pazienza è la prima a mancare quando si è in viaggio con i bambini. Ma chi meglio di un altro genitore può consigliarti su qualcosa o aiutarti a gestire qualche piccolo imprevisto? Per fortuna, essendo stata una vacanza dedicata soprattutto al divertimento, non abbiamo avuto grandi problemi. Qualche capriccio di rito dovuto alla stanchezza, ma per il resto i bimbi sono riusciti a fare gruppo e ad affiatarsi. Le lunghe file da fare per salire su ogni singola attrazione hanno messo a dura prova solo la pazienza degli adulti, ma non hanno intimorito o scoraggiato i più piccoli.

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Unione

Abbiamo imparato a fare gruppo.  In una vacanza con altre famiglie non si è mai soli, anche se ci si divide per ottimizzare il tempo.  La supervisione degli adulti raddoppia, e in caso di bisogno c’è sempre una persona pronta a mantenerti un figlio mentre porti l’altro in bagno. Inoltre avere altre mamme o altri papà  che aiutano nella gestione dei bambini durante il viaggio rende la vacanza meno stressante per tutti. Anche per salire sulle attrazioni dove i bambini non possono entrare  per via delle limitazioni d’altezza, puoi organizzare due turni.  Prima i papà, con le mamme che si occupano dei bambini, e poi il contrario.

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A spasso nel parco

Adattabilità

Abbiamo imparato ad essere accomodanti. Non è semplice mettere d’accordo undici teste. Ma devo dire che abbiamo raggiunto un buon livello di affiatamento. Bisogna essere flessibili su dove mangiare, su cosa vedere o su quando dedicarsi allo shopping, evitando i musi lunghi e cercando di rispettare i budget a disposizione di tutte le famiglie. Ciò non toglie che non è necessario stare sempre tutti insieme. Anzi!  Mantenere i propri spazi e ritagliarsi qualche momento solo per la propria famiglia aiuta a “sopportarsi” meglio.

Flessibilità

Abbiamo imparato ad essere flessibili. In vacanza non sempre è possibile mantenere la routine domestica. Quindi può variare l’orario del pranzo, del pisolino etc. Ma abbiamo capito che i bambini riescono ad adattarsi meglio degli adulti ai cambiamenti. State sicuri che riusciranno a fare anche tarda notte, anche se a casa vanno a dormire alle nove. Noi genitori invece abbiamo avuto qualche cenno di cedimento già all’ora dell’aperitivo 🙂

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Kung Fu Panda Area

Ringrazio le famiglie che si sono unite a noi in questa fantastica avventura, per i giorni trascorsi nella semplicità  e nella gioia del riscoprirsi tutti un pò bambini. Ringrazio kristin per il suo zainetto sempre carico di album e colori, e Sonia per le bellissime fiabe raccontate ai nostri bimbi.

Chi di vi ha provato questa esperienza di viaggio e vuole condividerla con noi?

Se vi è piaciuto l’articolo e vorreste trascorrere un week end a Gardaland, leggete qui ————-> Gardaland, troverete tanti consigli utili per girare il parco in piena consapevolezza!

Festeggiare Halloween a Gardaland con i bambini

Dove portare i bambini durante il lungo ponte di Ognissanti??? A Gardaland! Il più bel parco divertimenti d’Italia apre a partire dal 6 ottobre per tutti i week end del mese, e dal 31 Ottobre al 4 Novembre per lo straordinario Gardaland Magic Halloween!

Per l’occasione tutto il parco si riempie di scenografie mostruose, zucche giganti, fantasmi, carrozze trainate da spettri! Potete incontrare inoltre maghi, streghe, zombie e lupi mannari  che vagano da un quartiere all’altro.

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Si può entrare nel parco travestiti per tutta la durata di Magic Halloween, quindi scatenatevi con i gli abiti più spaventosi! In più nella piazza Ramses i bambini ( e solo i bambini!) possono farsi truccare da una strega che vive in un enorme zucca.

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 Tutte le attrazioni, anche quelle acquatiche, sono aperte.

Gli spettacoli

Il punto di forza sono gli spettacoli in programma.

Si comincia con lo show di apertura all’ingresso del parco, dove Prezzemolo darà il benvenuto a tutti gli ospiti circondato da zucche danzanti e zombie.

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Al Gardaland Theatre andrà in scena il musical “Horror Hotel”, un live show con coreografie, musica e scenografie spaventose.

Al Teatro della Fantasia va in scena “Chi ha paura del Buio?”, un coinvolgente spettacolo per tutta la famiglia.

Da non perdere la Gardaland Halloween Parade, che parte alle 17:40 da Camelot, il quartiere medievale, e arriva in piazza Ramses.

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Il  31 Ottobre poi, dalle 19:00 fino a mezzanotte ci sarà il fantastico Halloween Party! Nella grandissima  piazza Valle dei Re, zombie streghe e vampiri animeranno il dj set più mostruoso dell’anno,  sulle note della miglior musica di RTL 102.5. In più si potrà salire fino a chiusura su tutte le attrazioni del parco. Davvero un esperienza da non perdere!

https://youtu.be/t8wHyvfzEZM

Dove dormire

  • Gardaland Hotel, il resort ufficiale di Gardaland. Prenotando ora si può approfittare di diversi sconti.
  • Hotel Parchi del Garda. A solo 500 metri dal parco, per Halloween offre uno speciale pacchetto per la famiglia.Gardaland, halloween, parco divertimenti, viaggio con i bambini, trevaligieSe ti è piaciuto l’articolo leggi anche la guida completa su Gardaland, tante info utili su come organizzare il tempo nel parco.