Chi sono

Mi presento

Ciao! Io sono Lisa, moglie e mamma viaggiatrice. 

Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito.

Amo il mare, l’inverno e le ciliegie. Amo la musica e  le lunghe passeggiate nella natura.

Segni particolari: lettrice seriale.

Ho deciso di investire il mio tempo in questo blog, per condividere le mie esperienze di viaggio, le emozioni che ogni paese mi  trasmette, e per avere un confronto con chiunque vorrà. 

Come intendo il viaggio

Il mio modo di intendere il “viaggio” è quello di entrare a far parte nel tessuto dei posti. Mi piace osservare i modi di fare degli autoctoni e le loro usanze cercando di farne parte.

Non mi appassiona il viaggio in crociera o quello del villaggio turistico, esperienze che non disprezzo ma che limitano la mia voglia di spaziare e la mia autonomia. Prediligo il viaggio “on the road”.

L’idea di spostarsi quando si vuole e dove si vuole da un senso di profonda libertà, perché non si è vincolati a niente e nessuno. Ogni giorno siamo liberi di vedere un nuovo posto, di parlare con nuove persone, di sederci in nuovi locali.

Come ci spostiamo

Dalla nascita della bambina il nostro modo di spostarci si è un po’ modificato. Ma non si è mai fermata la nostra voglia di scoprire nuovi posti, di interagire con nuove culture e nuovi dialetti, di cercare la peculiarità dei posti nei piatti e nei prodotti tipici.

Viaggiando quasi esclusivamente in macchina l’uomo di casa ha dovuto adeguare il mezzo alle nostre esigenze, apportando piccole ma importanti modifiche.

Soprattutto quando si fanno molti km in auto è importante avere tutto a portata di mano. Materassino per le ninne,  wc portatile, frigorifero, tv  e persino una piccola doccina.  In Europa i bambini mangiano in maniera molto diversa, i ristoranti sono poco attrezzati e i menù bimbi non contengono né pasta né cotolette. Quindi era fondamentale attrezzarci  anche con una piccola cucina,  avendo una figlia pastaiola.

Un buon libro di favole non manca mai..

Durante il viaggio con nostra figlia cerchiamo di passare il tempo leggendo  e disegnando, avendo un apposito tavolino su cui poggiare album e colori.

Alterniamo ninne e giochi di società portatili, ma quando l’attenzione comincia a calare  e la stanchezza del viaggio comincia a farsi sentire ricorriamo ad un po’ di tv. Non è semplice per i bambini fare lunghe ore di viaggio in auto, ma devo dire che ormai la nostra Giada si è abituata ai ritmi dei suoi genitori. Ovviamente facciamo diverse soste lungo il percorso per farle sgranchire un po’ le gambe, e ormai anche lei conosce tutti gli autogrill a memoria.

Area di sosta in autostrada francese

Finale poetico

Nonostante ami molto stare fuori casa, e relazionarmi con persone nuove a ogni viaggio, quando torno al  mio paesello mi si apre il cuore.. La mia amata Gaeta mi ha visto nascere, crescere sulla sua sabbia, diventare adulta. Il suo profumo lo porto sotto il naso ovunque. Spero che anche mia figlia un giorno possa viaggiare libera e indipendente, non dimenticando mai le sue radici.

Le nostre valigie, tre e non di più, sono sempre pronte…

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trevaligie@libero.it

 

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