Sicilia on the road, Taormina, siracusa, viaggio con i bambini, trevaligie
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 Cinque giorni in Sicilia

Da leggere in questo viaggio
Gli arancini di montalbano”.  A.Camilleri
Si piglia tanticchia di risotto, s’assistema nel palmo d’una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell’altro riso a formare una bella palla.” 

Gli arancini di montalbano.  A.Camilleri

Abbiamo scelto la meravigliosa Sicilia per la vacanze pasquali e non ce ne siamo pentiti. Partiti da Gaeta abbiamo percorso la tanto demonizzata Salerno-Reggio Calabria, impiegando 5 ore per arrivare all’imbarco.

La strada ormai è completamente finita e di facile scorrimento, l’unica pecca è che non ci sono autogrill, pertanto fate pipì prima di mettervi in macchina e preparatevi dei panini se pensate di passare l’ora di pranzo viaggiando. L’unico punto di ristoro lo trovate oramai alla fine del percorso, ma non ve lo raccomando. Usatelo solo per le emergenze.

Per imbarcarsi ci vuole un po di tempo, bisogna fare il biglietto al botteghino e incolonnarsi per gli imbarchi. In periodi di maggiore affluenza, come è capitato a noi, ci vuole più o meno un’oretta prima di poter salire sul traghetto. Per chi ha il Telepass c’è una corsia preferenziale, ma non si guadagna comunque in tempistica.

 

La navigazione dura una ventina di minuti, che potete passare sulponte del traghetto usufruendo dei servizi. Al bar servono ottimi arancini..

Si scende nel caos di Messina, e qui dovete essere abili nel traffico per non rimanere impantanati agli stop. Una volta usciti dal caos del porto potete dirigervi con calma verso la vostra destinazione.

 

 Taormina

Situata su una rocca a circa 200 mt dal mare, ha un patrimonio antico di grande rilievo.

Si può tranquillamente arrivare fin su in macchina, e usufruire dei parcheggi a livello o sotto le mura, pagando 6,00€ l’ora o barattare un rene, o approfittare della caratteristica funivia che parte dal parcheggio di Isola bella e che vi permette di ammirare dall’alto l’incantevole costa sottostante. Altrimenti potete muovervi con le navette pubbliche; in qualsiasi info point o nell’albergo stesso in cui soggiornate potrete trovare biglietti, orari e cartine del posto.

Da visitare assolutamente il Teatro antico, che vanta una vista fantastica sul golfo sottostante. Il biglietto costa 10,00 € a persona ed è gratuito per i bambini.

Il centro è completamente chiuso al traffico, quindi ideale se avete dei pargoli al seguito. L’importante è camminare coi paraocchi tipo cavalli: vetrine di lusso e prezzi alti anche per quanto riguarda i souvenir.

Uscite dal corso principale, che è molto commerciale,  e perdetevi nei vicoli che si diramano su entrambi i lati. Nascondono interessanti scorci da fotografare, atelier di artisti, piccoli locali in cui fare un aperitivo in relax.

State alla larga dai menù turistici, la lasagna mangiatevela dalla nonna. E’ davvero difficile trovare qualche locale che offra piatti tipici. Piuttosto mangiate un arancino strada facendo, vi sazierete di più e spenderete di meno. Inoltre è un prodotto tipico siciliano e vale davvero la pena assaggiarlo. Non li fanno per i celiaci, tantomeno sono esenti da lattosio. Non avanzate pretese. IO l’ho fatto senza avere nessun riscontro positivo. 

 

Piazza IX Aprile è un po il fulcro del paese, con i caratteristici bar all’aperto e la balconata che affaccia sul golfo.

 Piccole perle

Se avete bisogno di svuotare la vescica alla vostra sinistra trovate un wc pubblico gestito da una signora del luogo.  Credo il posto più caratteristico che abbia visto in sicilia.

Festoni di fiori finti e coloratissimi, specchi e arbre magiche dai profumi intensi, a tratti asfissianti direi, sottofondo di musica siciliana mista a spari di lupara faranno da contorno alla vostra pipì, distraendovi continuamente.

"Signora quanto le devo?"

"Una moneta"

E tu fai per lasciare una 50 centesimi sul tavolino di legno levigato coperto da centrini dell'ottocento e candele funerarie.

"No, una moneta"

" Allora signora,scusi,cosa intende lei per moneta perché ho giusto in borsa due tre dobloni del mio trisavolo che porto sempre dietro non si sa mai.. va bene mezzo doblone?"

"No..L' Euro mi devi dare"

AH

Giardini Naxos

Abbiamo scelto un hotel in questa località sul mare, sia per la praticità delle strade, che per la logistica. Dovendo fare più spostamenti questa era una giusta via di mezzo. Abbiamo scelto l’Hotel Hilton Giardini Naxos ,  uno dei pochi aperti durante le festività pasquali, con spiaggia e piscina privata.

Località prettamente turistica, con spiagge accessibili e locali che costeggiano il lungomare. Se volete rilassavi sulla spiaggia e godere della movida notturna  è il posto che fa per voi. Ma non si sono altre cose da visitare.

 

Siracusa

Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall’Unesco nel 2005 patrimonio dell’umanità.

Siracusa è praticamente un isola nell’isola, in quanto la città si estende in parte sulla terraferma in parte sull’isola di Ortigia.

Il centro storico si contraddistingue per il suo stile barocco. E’ chiuso al traffico quasi interamente, pulito, pieno di locali e di negozi.

Passeggiando troverete lungo il tragitto tutti i principali luoghi di interesse. Inoltre ci sono diverse mappe dislocate sui marciapiedi che vi aiuteranno ad individuare i siti storici e le chiese degne di una visita.

Se avete bambini sotto i cinque anni pigri e lagnosi, munitevi di passeggino o di qualsiasi dispositivo atto alla deambulazione coatta. Il tragitto è piacevole ma impegnativo, e il caldo siciliano stancherebbe anche una gazzella del deserto.

Itinerario consigliato

Partendo dal Tempio di Apollo si può percorrere tutta la strada costiera fino ad arrivare alla Fonte Aretusa, che è un po’ il cuore dell’isola. Una fonte di acqua dolce che riversa le sue acque nel mare. A me è sembrate niente più che una grossa fontana con dei papiri al centro, ma se siete appassionati di miti, leggetevi la leggenda di Aretusa e Alfeo. Da li si diramano diversi vicoletti, percorrendo i quali incontrerete  strada facendo il Museo dei pupi siciliani e il magnifico ed imponente Duomo di Siracusa.

Facciata del Duomo

Stile barocco e rococò caratterizzano le facciate esterne di quello che inizialmente era un tempio dedicato ad Athena, Fù chiesa cristiana e poi moschea, e solo sotto l’impero normanno ritorna ad essere una chiesa cattolica. Sulle sue facciate e nei suoi interni restano segni indelebili dei vari stili dei popoli che si sono susseguiti—-> Informazioni apprese aggregandomi ad un gruppo di turisti che aveva la guida.

La mattina nella strada adiacente al Tempio di Apollo fanno un bellissimo mercato, con prodotti locali e assaggi di prodotti tipici. Bellissime le bancarelle delle spezie, del pesce fresco, e degli arancini fatti al momennto. Per non parlare della freschezza delle spremute d'arancia.

 

 

 

Se volete visitare il teatro greco dovrete riprendere la macchina perché è leggermente distante dal centro. Assicuratevi prima degli orari di chiusura e di apertura. Io ad esempio sono arrivata alle sei ed il sito era già in chiusura. Mi hanno permesso di affacciarmi, e devo dire che dopo aver visto il teatro di Taormina le quattro scalinate mi sono sembrate alquanto scialbe e trascurate nei secoli. Non so dire se vale la pena pagare 10,00 euro a persona per il biglietto d’ingresso. Ma i 50 centesimi per il bagno sono stati ben spesi.

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