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Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Se dici Puglia dici mare, sole, buon cibo e sport. La regione però offre numerose attrattive anche e soprattutto per gli amanti della storia e dell’archeologia. Numerosi infatti sono i musei e i parchi archeologici della regione, come il MarTa di Taranto e il Museo “Francesco Ribezzo” di Brindisi, dove sono racchiuse importanti testimonianze dei primi insediamenti messapici della regione. A pochi chilometri dai trulli di Alberobello e dalla città bianca di Ostuni invece,  trovi uno dei parchi archeologici più grandi della Puglia: il Parco Archeologico di Egnazia con annesso il nuovo museo “Giuseppe Andreassi”. 

Il parco archeologico di Egnazia conserva i maniera egregia numerosi reperti di epoca messapica e si trova a Fasano, in provincia di Brindisi, in una delle zona costiere più belle della Puglia. Il suo nome, Gnathia, di origine messapiche, è poi stato rivisitato in chiave romana passando a Egnatia, poichè il suo porto era utilizzato per raggiungere l’inizio della Via Egnatia, la vecchia strada che metteva in comunicazione la Capitale con l’Adriatico e con l’Egeo. 

Egnazia. Il Parco Archeologico Giuseppe Andreassi

Il Parco Archeologico di Egnazia si trova a pochi metri dal mare Adriatico, nella parte in cui l’acqua è azzurro cristallino e trasparente al punto da riuscire a vedere i fondali. In contrapposizione al paesaggio marino, alle spalle del parco, puoi ammirare invece le immense distese di ulivi secolari, coltivati nella gravina di Fasano. Questo paesaggio naturalistico di straordinaria bellezza fa da cornice al Parco Archeologico di Egnazia, che si estende su una superficie di 15 ettari e comprende un museo e gli scavi della vecchia città romana, tra cui un acropoli e una grande necropoli. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Inizia la visita dalla città antica

Per capire bene le dinamiche temporali inizia la visita dalla città antica, situata lungo la famosa Via Traiana, strada essenziale per gli scambi economici e commerciali della Puglia con l’Antica Roma. Nel parco archeologico di Egnazia puoi passeggiare nella storia nel vero senso della parola, soffermandoti sui resti degli antichi monumenti della res puplicae, come uffici e luoghi di culto, e scrutarne le superfici che per centinaia di anni sono rimaste sepolte sotto metri di terreno. Seguendo i solchi della Via Traiana raggiungi le antiche Terme Romane, un sito che racchiude maestria ingegneristica ed efficienza logistica.

Le Terme appartengono all’età augustea e vantano un percorso interno perfettamente strutturato che inizia dagli spogliatoi per continuare nel caldarium e nel laconicum, la sauna. Questi ambienti erano perfettamente riscaldati da un ingegnoso sistema di fornaci. Lasciate le aree calde il percorso finisce con il tepidarium, il vano temperato, per concludersi con il frigidarium, un bagno in acqua fredda. Alla fine del 300 d.C. le terme diventano inattive, e si trasformano in un impianto per la produzione di calce  destinata alla costruzione di sempre nuovi edifici della città. 

Eganzia, il parco archeologico. Ammira i resti dell’antica fornace

Nel settore destinato alle abitazioni e agli impianti produttivi trovi la vecchia fornace, collocata in posizione strategica a ridosso dell’asse stradale. Il suo funzionamento era basato su un piano forato alimentato da aria calda prodotta in una sottostante area di combustione, collegata all’esterno da un corridio tramite il quale era alimentata con legno e arbusti. La fornace è stata costruita su una vecchia tomba messapica del III secolo a.C., della quale conserva ancora le lastre di copertura. Su uno di questi lastroni è incisa la parola tabara, che in lingua messapica significa “sacerdotessa”.

 

Passeggia nell’area del foro e della Via Traiana

Il foro era il cuore pulsante di ogni città romana, fulcro di ogni attività, politica e economica. Il foro di Egnazia ancora non è ancora stato riportato completamente alla luce ma è ben visibile la sua forma trapezoidale pavimentata con lastre di tufo. Una canaletta per il deflusso delle acque piovane segue il perimetro della piazza, dove svetta un portico dorico e quel che resta di una tribuna oratoria. E’ ben visibile sulla base un lastricato che collega il foro alla Via Traiana, sicuramente usato per il passaggio pedonale. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Sulla Via Traiana puoi notare i solchi lasciati dai carri nelle epoche precedenti. Il pavimento è in basoli di calcare e porta ai lati dei paracarri fatti dello stesso materiale. Questa strada di collegamento, progettata dall’Imperatore Traiano rimodernando la vecchia via Minucia, era la più grande arteria di comunicazione della penisola italica, essenziale per garantire gli scambi commerciali tra Puglia, Lazio e Campania.  

Egnazia, il parco archeologico. Raggiungi la Basilica Civile e l’anfiteatro

Non mancava mai nell’assetto urbanistico romano un edificio pubblico dedicato alle riunioni, in cui veniva amministrata la giustizia e si discuteva di affari economici e politici. Anche Egnazia aveva la sua Basilica Civile, di età imperiale, di cui rimane ben visibile la pianta rettangolare e il portico perimetrale. Comunica con l’acropoli tramite una sala pavimentata a mosaico che raffigura le Tre grazie, probabilmente aggiunta tra il 1200 e il 1300 dopo la trasformazione della basilica in chiesa cristiana. 

Di notevole interesse sono anche gli scavi del vecchio anfiteatro, che si trova in posizione centrale rispetto a tutte gli altri edifici di Egnazia. Viste le sue dimensioni abbastanza ridotte e la mancanza di gradinate e sotterranei si è arrivati a pensare che la funzione di questo edificio non fosse finalizzata alla realizzazione di eventi e spettacoli ma che fosse in realtà una piazza aggiuntiva del foro, probabilmente dedicata al mercato cittadino. 

Arriva dinanzi al sacello delle divinità orientali

Nel II secolo d.C. si aggiunge un lungo portico a forma di “L” che si protende verso l’acropoli di Egnazia. Sulla facciata è visibile un’iscrizione latina dedicata alla Magna Mater Cibele e alla dea Siria, con raffigurati due flauti, un timpano e un cimbalo. Altri strumenti sono scolpiti sui restanti lati. La presenza del sacello nell’acropoli conferma la teoria secondo la quale era molto forte, in era imperiale, la presenza di culti orientali nella popolazione.

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Egnazia, il parco archeologico. Visita le basiliche paleocristiane e la necropoli

Egnazia custodisce anche due esempi di basiliche paleocristiane, una episcopale e una meridionale. La basilica episcopale ha una struttura a tre navate e tre portici che precedono gli ingressi. Un tempo sul pavimento faceva mostra di sè un bellissimo mosaico a grandi tessere, oggi custodito in parte nel museo Giuseppe Andreassi. Ben visibili le vasche battesimali e le cisterne in cui, probabilmente, venivano lavati i panni nel periodo antecedente alla costruzione della basilica paleocristiana.

La basilica meridionale invece comprendeva solo un abside, poichè la struttura era di dimensioni molto ridotte. Gli scavi  in questa zona hanno portato alla luce un mosaico colorato a motivi geometrici, anch’esso conservato nel museo. 

Altro sito particolarmente interessante di Egnazia è la necropoli, che raccoglie principalmente tombe messapiche sepolcrali di varie forme. Alcune di queste, risalenti al I secolo d.C., sono intonacate o dipinte.  Numerosi sono i corredi funerari ritrovati nelle fosse durante gli scavi, caratterizzati da vernice gialla, bianca e rossa e decorati con motivi floreali. Li trovi esposti nel museo Giuseppe Andreassi. 

L’acropoli

Concludi la tua visita nel parco archeologico di Egnazia visitando l’acropoli. E’ un insieme di piccole colline artificiali  risalenti al periodo messapico, sicuramente utilizzate per proteggere la popolazione arcaica dai pericoli che venivano dal mare. Il villaggio era già protetto da un muro di cinta, ancora ben visibile sul fianco meridionale dell’acropoli, composto da pietre irregolari. La sua funzione era di proteggere la popolazione dalle possibili invasioni provenienti invece dall’entroterra. Nelle mura si aprivano le porte per accedere alla cittadina di Gnatia. L’acropoli è la parte più antica del parco archeologico di Egnazia, e dalla sua altura puoi avere una vista mozzafiato della natura circostante. Se ti affacci verso la zona costiera puoi vedere le reliquie dell’antico porto romano.

Visita con i bambini il Museo Giuseppe Andreassi

Il museo di Egnazia, intitolato a Giuseppe Andreassi, direttore dell’area archeologica dal 1976 al 1985 e Soprintendente Archeologo della Puglia, si trova all’esterno dellle mura dell’antica Gnathia, nell’area della necropoli messapica. 

E’ stato realizzato alla fine degli anni ’70 per raccogliere i numerosi reperti archeologici ritrovati durante gli scavi di Egnazia, al fine di poterli esporre al pubblico per divulgare la documentazione dell’insediamento arcaico, dalle origine fino al declino. Al suo interno trovi conservati esemplari di trozzelle e di crateri, caratteristici vasi messapici in ceramica dipinti con vernice nera e decorati con disegni in bianco e giallo, molto diffusi in tutta la regione. Numerose sono le anfore di provenienza italica, africana o orientale esposte nel museo, preziose testimonianze dell’esistenza di importanti scambi commerciali portuali o viari con altre città, mediante l’utilizzo della famosa via Traiana. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

All’interno del museo, oltre alle teche espositive disposte per età cronologica, trovi una mostra dedicata al paesaggio della città di Gnathia, che comprende mosaici e frammenti architettonici dell’antico insediamento messapico e tardo antico. Al piano inferiore puoi accedere all’ipogeo messapico, una camera funeraria decorata a motivi vegetali. Qui spesso vengono allestite inoltre mostre temporanee. 

Egnazia e il mare. Visita il nuovo museo interattivo con i bambini

Scendendo nel seminterrato del museo Giuseppe Andreassi trovi la nuovissima mostra interattiva “Egnazia e il mare”.  Inaugurata nel 2022 racconta tramite video multimediali e proiezioni immersive di uno specchio d’acqua in movimento, il legame tra l’antica Gnathia e il mare. L’allestimento ruota attorno alla ricostruzione di un paesaggio sottomarino, dove fluttuano oggetti sopravvissuti ai naufragi avvenuti nel mare antistante.  Rappresentano una preziosa testimonianza relativa ai commerci, ai trasporti e alla vita quotidiana della popolazione arcaica legata profondamente alla pesca e al mare.

Toccando i reperti che scendono sul pannello interattivo verso il fondale si apre la carta d’identità dell’oggetto, sia in italiano che in inglese, che spiega la sua storia e la sua funzione. Puoi così conoscere ad esempio, toccando il fotogramma con un dito,  a cosa serviva un ancora a grappino oppure da dove arriva una particolare anfora. E’ il luogo perfetto da esplorare con i bambini poichè l’intera sala è strutturata proprio per catturare la loro attenzione, portando la mostra sotto forma di gioco interattivo. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Informazioni e costi

La biglietteria del parco archeologico di Egnazia e il museo Giuseppe Andreassi è aperta tutti i giorni, dalle ore 08:30 fino alle ore 18:30. Il parco rimane aperto al pubblico fino alle 19:30. 

E’ possibile portare all’interno del parco e del museo gli amici a quattro zampe di piccola taglia, purchè stiano nel trasportino o tenuti a guinzaglio con annessa museruola. Il parco dispone di un info point e di una biglietteria e ogni accesso è garantito ai diversamente abili. Il parcheggio è gratuito. 

Il biglietto intero costa 8,00 €, mentre il ridotto ( per chi ha tra i 18 e i 25 anni ) 3,00 €. Puoi scegliere anche di visitare solo il parco archeologico, al costo di 5,00 € o solo l’area museale, pagando il ticket di 6,00 €. L’ingresso è gratuito per diverse tipologie di visitatori. Sul sito ufficiale puoi acquistare il biglietto tendendo conto delle tipologie di ingresso a te più consono e degli sconti. 

 

 

 

 

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

Annalisa@trevaligie.com

Comments:

  • 12 Dicembre 2023

    Sono passata vicino ad Egnazia non so quante volte ma non mi ci sono mai fermata; intanto (e soprattutto) per mancanza di tempo, ma anche perchè non pensavo fosse un sito così interessante!

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  • Libera

    13 Dicembre 2023

    Un percorso insolito e poco noto quello che ci hai presentato Annalisa, ma sicuramente perfetto per una vacanza da soli, in coppia o in famiglia, per riscoprire il passato antichissimi della Puglia.

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  • 13 Dicembre 2023

    Non avevo mai sentito parlare del Parco Archeologico di Egnazia né del suo museo: adoro l’archeologia e sicuramente inserirei questi luoghi all’interno di un itinerario diverso dal solito. Grazie per l’articolo!

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  • 13 Dicembre 2023

    Amo da sempre le civiltà antiche, quindi quando si tratta di visitare parchi archeologici sono sempre in prima posizione!

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  • 14 Dicembre 2023

    Non conoscevo nè il parco archeologico, nè il museo, ma devo dire che sono rimasta positivamente sorpresa dalla ricchezza storica e culturale che offrono. Penso siano una tappa imperdibile per chi desidera esplorare il passato di questa regione.

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  • Arianna

    14 Dicembre 2023

    Un luogo poco conosciuto, non l’ho visitato eppure sono già stata due volte in questa zona. Sicuramente molto interessante anche il complesso museale, ne terrò conto quando ritorno in Puglia

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  • Claudia

    6 Gennaio 2024

    Ci piace sempre visitare siti archeologici e questo non lo conoscevo, grazie per il suggerimento quando ci troveremo in zona lo prenderemo in considerazione sicuramente

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