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Paddle out. Origini della cerimonia e come organizzarla in Italia.

La scorsa settimana, i surfisti dell’ Mdc Club di Gaeta, affiancati da altre scuole di surf in diversi spot italiani,  si sono riuniti in un Paddle Out in onore di Leonardo D’Angelo, fotografo sportivo e maresciallo dell’Aeronautica Militare, deceduto prematuramente il 20 Agosto.  Una grande reunion, quella avvenuta il 28 agosto sulla suggestiva spiaggia di Sant’Agostino di Gaeta, dove vecchi surfisti e nuove leve dell’Mdc, il club surfistico fondato proprio da “zio Leo” più di vent’anni fa, hanno organizzato una commovente commemorazione in onore dell’amico scomparso.

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Foto di Flavia Fiengo

 

Le origini del Paddle Out

Non si sa esattamente quando è stato celebrato il primo Paddle Out, la “cerimonia di pagaia”. Si pensa che sia un antica tradizione hawaiana, e che abbia addirittura radici nella Polinesia preistorica. Venne poi adottata negli anni in altri luoghi del mondo come la California, l’Australia e il Portogallo, nazioni dove il surf è uno sport venerato e molto praticato. Il Paddle Out non è altro che un grande abbraccio in mare. I surfisti partecipanti escono in acqua per qualche miglio, e con le loro tavole formano un grande cerchio. Quindi, tenendosi per mano, dicono preghiere, evocano ricordi, o pronunciano discorsi  in onore del surfista deceduto. Dopodiché, in molti casi, vengono sparse in mare le ceneri del defunto, nel mezzo del cerchio, seguite da lanci di fiori a da abbondanti schizzi d’acqua. Secondo un’antica leggenda, pare che durante il rito compaiano onde singole e particolari, in maniera inaspettata. Si dice che sia la manifestazione  dellla persona che si sta salutando,  che ringrazia in questo modo gli amici sul reef, ricambiando il loro saluto. Pare sia una leggenda, ma guarda caso è capitato anche a noi, durante la pagaiata,  che il mare all’improvviso si increspasse, per poi tornare calmo.

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 Chi può partecipare ad un Paddle Out?

Per molte persone fare surf è come un esperienza spirituale. Il legame dei surfisti con il mare e con il gruppo di appartenenza è molto forte. Quindi, quando uno di loro viene a mancare, si uniscono in maniera simultanea al Paddle Out dei local, anche le comunità di surfisti di altre regioni. I Paddle Out non sono però riservati solo ed esclusivamente ai surfisti. Ci sono stati casi di cerimonie commemorative nello stesso stile dedicate anche a sub, nuotatori, a fotografi sportivi. Insomma a chiunque avesse un legame speciale con il mare.

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Foto di Stefano Viola

Un Paddle Out è composto da diversi surfisti, da paddle boarder e/o anche da kayak.  Ma come si organizza un Paddle Out in Italia? Noi non avevamo alcuna conoscenza riguardo questo tipo di commemorazione, e non siamo riusciti a trovare nulla nei vari siti italiani che ci desse qualche dritta per capire da dove iniziare. Per cui ci siamo rimboccati le maniche e, chiedendo consigli su come muoverci al meglio, siamo riusciti a portare a termina la nostra impresa.

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Foto di Stefano Viola

Come si organizza un Paddle Out in Italia?

Innanzitutto bisogna decidere una data, un orario e il luogo dove celebrare la cerimonia. Bisogna assicurarsi che nel luogo dove si svolgerà l’evento ci siano abbastanza parcheggi per tutti i partecipanti, che si possano portare le tavole e manovrarle in totale sicurezza, e soprattutto che sia finito l’orario di balneazione, nel caso in cui ci fosse ancora la stagione estiva in atto. Poi bisogna raggruppare i vari partecipanti. Noi abbiamo usato un gruppo whatsapp, e facendo leva con il passaparola tra surfer siamo riusciti a raggiungere, e ad aggiungere man mano, le persone che dovevano essere presenti.

Per quanto riguarda la parte burocratica, abbiamo spedito semplicemente due PEC. Una alla Capitaneria di Porto, l’altra al Comune di Gaeta, che ha anche provveduto a protocollare l’atto.

Ecco una bozza della PEC inviata agli enti competenti.

Capitaneria di Porto - 
 Comune di Gaeta _____ 
Con la presente siamo a comunicare che in data 28 agosto c.m. si terrà presso il Ristoro da Benedetto, in località S. Agostino, Via Flacca Km 22,300, una cerimonia di commemorazione per la scomparsa del fotografo Leonardo D' Angelo. In tale occasione l'MDC Surf Club getterà una corona di fiori in mare (in materiale completamente deperibile). Il gruppo composto da circa 40 persone raggiungerà il largo usufruendo di 1 (uno) pedalò e varie tavole da surf. La cerimonia avrà inizio dopo le 19.00, al termine dell'orario di balneazione, in assenza di bagnanti e in totale sicurezza. La persona preposta a eventuali situazioni di emergenza e/o richieste di soccorso nel corso della cerimonia risponderà al numero .....................( Inserire il numero di telefono della persone di riferimento)
 Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali Saluti

Dopo aver proceduto a risolvere le questioni burocratiche, si può procedere con l’organizzazione della cerimonia in mare. E quindi cosa bisogna fare?

Ecco la nostra lista

  • Ordinare una corona di fiori, che sia totalmente biodegradabile. Quindi niente plastiche, corde, fili di ferro. 
  • Ordinare un fiore per ogni surfista presente. Dopo aver lasciato la corona, ogni partecipante lancia il proprio fiore, per poi partire con grandi schizzi d’acqua, come a formare un enorme corolla sul mare.
  • Preparare un discorso, o delegare qualcuno che dica qualche parola in onore del surfista deceduto.
  • Una volta finita la commemorazione a mare, si torna in spiaggia, dove, nel caso si voglia, si può continuare la cerimonia con la visione di filmini, foto e quant’altro serva a ricordare le gesta dell’amico defunto.
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Foto di Flavia Fiengo

Fate i ringraziamenti di rito al termine dell’evento

In questa occasione, abbiamo appurato quanto sia potente il legame tra surfisti, e soprattutto quanto sia spirituale il loro legame con il mare. Questa reunion non solo ci ha dato l’opportunità di salutare zio Leo in maniera consona al suo stile di vita e alle sue attitudini, ma ci ha permesso di riabbracciare persone che negli anni si erano perse di vista. Nel momento del bisogno nessuno si è tirato indietro, e ognuno di loro ha partecipato con grande entusiasmo e trasporto alla commemorazione in mare. Ringraziamo tutti coloro che si sono uniti al Paddle Out in onore di Leonardo, soprattutto chi è venuto da fuori e chi ha dovuto prendere un giorno di ferie per poter essere presente. Ringraziamo anche tutte le persone accorse e che hanno supportato i surfisti da riva, tra lacrime di commozione e sorrisi sinceri. Grazie alla location che ci ha ospitati, in maniera totalmente gratuita. Un grazie  a Flavia Fiengo e Stefano Viola per aver immortalato non solo persone, ma anche emozioni. 

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Foto Stefano Viola

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13 commenti

  • Sara Chandana

    Quest’estate ho notato una diffusione del paddle. Sono molto attratta da questo mondo proprio perché trovo che possa contenere una forte spiritualità. Grazie per averci raccontato questo genere di cerimonia così singolare e toccante.

  • Raffaella

    Davvero un post molto interessante. Mi piace questo modo di commemorare una persone che ha significato molto per un gruppo di persone. Anche questo diventa un legame che non si scioglierà mai.

  • Simona

    Abbraccio di gruppo. Non ti nego che non ho mai fatto paddle, non sono una sub, una serfista o una persona che pratica sport di mare. Mi reggo a malapena a galla eppure ho un legame con il mare che non riesco a descrivere. Quando ho letto in che cosa consiste un paddle out e come viene fatto mi e’ venuta la pelle d’oca. Queste commemorazioni, questi raduni, hanno davvero un senso molto profondo!

    • Annalisa Spinosa

      Chi nasce, cresce, vive al mare ha con questa immensa distesa d’acqua un legame unico, viscerale. Non è detto che solo chi pratica sport acquatici porti nelle vene le due increspature. Al di là del surf, del paddle… a me basta affacciarmi alla finestra per essere felice.

  • Ilaria Fenato

    È un bellissimo evento di cui non sapevo assolutamente nulla, non conoscevo neanche l’evento stesso anche se, ora che ci penso, probabilmente l’ho visto in un film. Dalla descrizione e dalle tue foto penso possa essere stata una cerimonia simile 🤗

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