Spoleto, viaggio con bambini in umbria
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Spoleto. Viaggio on the road in Umbria con i bambini

Arriviamo  a Spoleto nel tardo pomeriggio, durante un piccolo tour on the road tra le colline dell’Umbria. Il sole inizia la sua discesa dietro il colle Sant’Elia, e la sua luce rossastra comincia ad illuminare i tetti del centro storico, riempiendoli di piccoli luccichii dorati. Lasciamo  la macchina al parcheggio della Ponzianina, proprio fuori la Porta di San Gregorio, nel centro di Spoleto. In questo modo siamo molto vicini alle scale mobili che ci porteranno  esattamente sulla cima della città. Questo imponente percorso meccanizzato, inaugurato nel 2010, comprende otto tratti di scale mobili, sia in salita che in discesa, oltre ad avere comunque una scalinata fissa per i più temerari. Ci sono inoltre due ascensori che portano fin su alla Rocca Albornoziana. Ed è proprio in cima alla Rocca che intendiamo arrivare per goderci il tramonto sul centro storico e sulle campagne circostanti.

Spoleto, umbria on the road, trevaligie

La Rocca Albornoziana 

La Rocca Albornoziana di Spoleto  sorge sul Colle Sant’Elia, il punto più alto della città.  Fa parte delle fortificazioni fortemente volute da Papa Innocenzo VI, con le quali egli mirava a ristabilire la sua autorità pontificia nelle terre dell’Italia centrale. Il progetto di edificazione fù affidato dal Papa ad un cardinale spagnolo, un certo Egidio Albornoz, dal quale ovviamente la fortezza ha ereditato il nome. Nel corso degli anni la Rocca è stata residenza di governatori, per poi divenire sede carceraria agli inizi del 1800. Col passaggio da residenza a carcere molte delle decorazioni e degli affreschi con i quali è stata arricchita nel corso degli anni, sono stati persi o lasciati nel dimenticatoio, nell’incuria totale. Non siamo riusciti a visitare l’interno della Rocca, perché arrivati fuori orario limite. L’ingresso infatti, è consentito solo dalle 9:30 alle 18:00.

Il costo del biglietto è di  7,50 € e ci sono riduzioni disponibili per i ragazzi dai 18 ai 25 anni, nonché l’entrata gratuita fino ai 17 anni. Ogni prima domenica del mese, inoltre, la Rocca è visitabile gratuitamente da chiunque. Un buon motivo in più  per fare una visita no?

Il Museo Nazionale del Ducato

Al suo interno è possibile visitare anche il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, dove viene ripercorsa la storia locale a partire dal IV secolo dopo cristo.

Per poter allestire al meglio la Rocca ed ospitare dunque un museo così importante, si è dovuto recuperare e valorizzare tutti gli ambienti, cercando il più possibile di rientrare nei canoni originari.

All’esterno invece, grazie alla privilegiata posizione della Rocca, lo sguardo si perde tra i suggestivi panorami che si aprono su ogni lato. Dalle verdeggianti colline umbre, ricche di vegetazione, cariche di uliveti e fitte di vigneti, all’incantevole veduta sui tetti del borgo, sulle stradine cinte da muretti vivi, sulle scalinate del centro, sulle piazzette brulicanti di persone.


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Il centro storico

Lasciamo quindi le belle terrazze panoramiche della Rocca, e ci immergiamo nel centro storico che ormai è sera. Spoleto prende un fascino particolare al calar del sole, l’aria diventa quasi mistica, intrigante. Gironzoliamo per le sue stradine ricche di fascino e grondanti di storia. Ci abbandoniamo ad un percorso non stabilito, ci lasciamo guidare dall’istinto e dalla bellezza degli scorci che incontriamo strada facendo. Ci lasciamo cullare dalla brezza leggera della sera, dall’odore di cibo buono che comincia ad aleggiare tutt’intorno. Arriviamo quasi distrattamente al Ponte delle Torri, decisamente imponente, che unisce la Rocca al Monteluco. Rimaniamo incantati da tanta perfezione, e impressionati  dalla costruzione che ci troviamo dinanzi. Alto ben 82 metri e lungo 230, pare che questo ponte sia stato costruito nel 1200 per proteggere Spoleto dai saccheggi. 

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Scendendo, ci siamo immersi totalmente nell’atmosfera Spoletina e  nelle sue viuzze illuminate da lampioni di ferro battuto, oltrepassando archi caratteristici, per arrivare alla bellissima  Piazza del Mercato. Questo è un pò il fulcro della città, il cuore del centro storico. Svetta nella piazza l’antica Fontana dell’Orologio, un suggestivo edificio risalente al 1700, che altro non è che un monumento celebrativo alla famiglia Barberini.

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Da piazza del Mercato ci siamo lasciati guidare dai profumi  nelle strette via Dei Duchi e via Fontesecca. Qui gli attuali negozi occupano i vecchi spazi appartenuti alle antiche botteghe medievali. Scorci di inestimabile bellezza. Seguendo selciati antichi, lasciandoci alle spalle edifici storici di un eleganza disarmante, tra botteghe deliziose e piccoli ristoranti tipici, raggiungiamo la Basilica di Sant’Eufemia. La Basilica, oggi sconsacrata, si trova all’interno del Palazzo Vescovile ed è un piccolo gioiello d’arte romanica. Viene utilizzata per lo più come sede di eventi culturali e mostre artistiche. 

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Il duomo di Spoleto

Dinanzi a noi si presenta ora il Duomo di Spoleto, o Cattedrale di Santa Maria Assunta,  con il suo portico rinascimentale decorato da un meraviglioso mosaico dorato. Al suo interno, riccamente adornato  in stile barocco, si trova, ben custodita, una lettera autografa di San Francesco indirizzata ad un frate del luogo. Il Duomo di Spoleto è il simbolo della città, e durante il  Festival dei 2 Mondi  diventa  una delle location più suggestive della manifestazione. Venne costruito e consacrato da Papa Innocenzo III agli inizi del 1200, ma solo successivamente furono aggiunti i portici in stile rinascimentale. Il Duomo e la sua luminosa piazza, sono anche una delle principali location della fiction di Rai Uno “Don Matteo”, assieme a Piazza della Signoria e Palazzo Bufalini, utilizzato come caserma dei Carabinieri  più volte durante le riprese esterne della fiction.

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Spoleto con i bambini

Purtroppo non abbiamo avuto modo di visitare i musei e le altre attrattive della città, per via del poco tempo a disposizione. Ma devo dire che Spoleto è comunque una bellissima città da visitare con i bambini. Soprattutto da fare in discesa!! Il centro storico è completamente chiuso al traffico, e gli scorci sono talmente belli che anche i bambini rimangono incantati e diventano curiosi di conosce la storia della città. Il percorso ideale è quello che abbiamo fatto noi. Lasciando la macchina nel parcheggio adiacente al percorso meccanizzato, non si affaticano i bambini, i quali saranno liberi di scorrazzare tra le stradine del borgo una volta arrivati in cima al colle sant’Elia. Tra l’altro, l’imponente scala mobile che abbiamo usato per arrivare in cima a Spoleto, è già di per sé un ottima attrattiva per i bimbi, che si divertono tantissimo a cambiare scale mobili e ascensori, usufruendo dei  bellissimi piazzali intermedi del percorso meccanizzato, che sono punti panoramici fantastici. L’Umbria è comunque il “Cuore Verde d’Italia”, una Regione ideale quindi  per trascorrere del tempo con i vostri bambini, tra verdeggianti colline e i piccoli  Borghi Medievali che tutto il Mondo ci invidia, tra cui Assisi, Montefalco e  Orvieto 

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Dove mangiare a Spoleto

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Dopo il Giro della Rocca, dopo aver ammirato e fotografato la magnificenza del Ponte delle Torri, dopo aver girato per piazze e vicoli nel fascinoso centro storico di Spoleto, l’ideale è fermarsi in un caratteristico ristorantino per godersi le specialità locali: noi abbiamo prenotato strada facendo un tavolo da “Il Pentagramma” , storico locale spoletino che gentilmente ha accettato anche il nostro cucciolo per la cena, e abbiamo assaggiato diverse prelibatezze sapientemente preparate con prodotti locali e stagionali.

Cosa mangiare

Non si può non assaggiare il tartufo nero, indiscusso protagonista della cucina spoletina. Ottimo sugli strangozzi, una pasta lunga a sezione rettangolare. La forma di questa pasta, fatta con farina di grano tenero, ricorda le stringhe di cuoio che venivano utilizzate come lacci delle scarpe. Un altro piatto molto amato a Spoleto sono le braciole di castrato alla scottadito. Una specialità culinaria dal sapore delizioso, preparata spalmando sulle braciole una speciale salsa ottenuta dal grasso del prosciutto, arricchita con aromi quali rosmarino e maggiorana.Va da sé che devono essere mangiate ancora bollenti di brace. Non si può dichiarare concluso il pasto in quel di Spoleto, senza aver assaggiato una fetta di Crescionda, il dolce tipico della città. Preparata con latte, uova, zucchero, amaretti sbriciolati e cioccolata fondente, vi conquisterà con la sua consistenza morbida ed il gusto deciso e molto aromatico.

Dove dormire  

Ottimo punto strategico per raggiungere subito la città, il Valle Rosa Country House dispone  di camere spaziose con vista sulle colline umbre e su Spoleto. Gli animali sono ammessi, pagando un piccolo supplemento di 15,00 € per la sanificazione della stanza. La colazione sarebbe da migliorare, aggiungendo prodotti tipici locali e qualche altra cosetta da mangiare, oltre ai croissant. Unico punto dolente del nostro soggiorno. Per il resto, ottima location per arrivare in meno di cinque minuti a Spoleto, con parcheggi spaziosissimi e un bel silenzio rilassante per ristorarsi dopo una passeggiata nel borgo.

 

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46 commenti

  • Raffaella

    Adoro l’Umbria. L’ho visitata per la prima volta 5 anni fa per lavoro e da allora appena posso ci faccio un giro. Leggere di Spoleto mi ha fatto venire una nostalgia pazzesca. Anche se non ho bambini da portarmi dietro (mio figlio dall’anno scorso fa le vacanze da solo coi suoi amici, caroooo) ho voglia di (ri)fare e (ri)vedere tutto quello che avete visto anche voi.

  • Julia

    Mi sembra davvero un bell’itinerario, Spoleto una vera meraviglia. Anche con i bimbi c’è tanto da vedere e secondo me apprezzano molto senza annoiarsi

    • Annalisa Spinosa

      Devo dire che passeggiare per le viuzze di Spoleto è stato molto interessante anche per i bambini. Il fatto che potessero muoversi liberamente senza aver paura delle auto è stata una manna dal cielo.

    • Annalisa Spinosa

      Cucina divina. Come ho trovato particolarmente divino e accogliente il centro storico. Ho davvero rivalutato l’Umbria, scoprendo una regione dalle mille sfaccettature.

    • Annalisa Spinosa

      Anche per noi è stata la prima volta. L’ho sempre considerata una regione noioso, e invece mi sono dovuta ricredere!!!

  • Erica

    Spoleto è un po’ casa mia, è la città dov’è nato mio padre e ci torno sempre volentieri. Il Duomo non ha eguali e ogni volta che lo guardo ne resto spiazzata. Il ristorante da voi scelto non lo conoscevo, me lo segno per la prossima volta.

    • Annalisa Spinosa

      Il ristorante ci è stato suggerito da amici che abitano proprio a Spoleto, per questo diamo andati ad occhi chiusi e non siamo rimasti delusi.

  • Barbara

    Ho girato l’Umbria con i miei figli qualche anno fa, quando la più piccola era ancora in età da “spalle”. Dimenticati i mal di schiena 😉 quello che ricordo ora sono le sue piccole esclamazioni di gioia davanti ai bellissimi panorami, ai prati sterminati di girasoli e, per restare in tema, anche alle scale mobili e agli ascensori di Spoleto!

  • Cristina

    Andai a Spoleto di pomeriggio e arrivai in tempo a salire e scendere con l’ascensore fino alla fortezza. Un posto meraviglioso, ricco di storia e pace

  • Massimo

    Spoleto, deve essere una cittadina molto accogliente, cosa tipica di queste località. Belle foto e bella descrizione. Mi piace la parte del”cosa mangiare”…. Grazie del ‘articolo e di tute le informazioni utili.

  • rossella kohler

    L’Umbria è decisamente una regione magica, e ogni meta è una scoperta. Ci sono andata diverse volte, ma il tuo post mi ricorda quando l’ho visitata con i miei primi due bambini e stavo aspettando il terzo.

  • Patrizia

    Spoleto è una città bellissima e ben tenuta, come molte altre cittadine dell’Umbria d’altronde. Belle foto, mi hai fatto tornare alla memoria l’ultima visita fatta alla città diversi anni fa, e la sensazione mozzafiato quando arrivi lateralmente sulla piazza del Duomo. Grazie per avermi fatto rivivere questo viaggio!

  • anna di

    Che bella Spoleto, ho ricordi di quando ero bambina e ci andavo con i miei. Ora sono davvero tanti anni, troppi che non ci torno, me l’ero quasi dimenicata ma grazie a te direi che è tempo di ritornarci. Seguirò i tuoi suggerimenti soprattutto culinari

  • Claudia E Mattia

    E’ da un po’ che pensiamo ad un viaggio da quelle parti, mi piacerebbe proprio visitare Spoleto. Mi sono salvata un po’ di spunti presi dal tuo post.

  • Simona

    L’Umbria regala paesaggi davvero stupendi. Ho scoperto alcuni dei suoi borghi solo l’anno scorso ma spero di tornare presto e scoprire anche Spoleto che al momento mi manca. Grazie per i suggerimenti!

  • Silvia The Food Traveler

    Ma che bella Spoleto! Non l’avevo mai presa in considerazione per un weekend e ho fatto malissimo. La fotografia del duomo di sera mi ha lasciata a bocca aperta davanti allo schermo del computer 😍
    Ottima anche la parte gastronomica, quindi un motivo in più per andarci presto.

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