Montefalco: on the road con i bambini tra le colline dell’Umbria

Una strada contornata da uliveti centenari, che si inerpica su per la collina. Il sole che si posa sulle foglie d’ulivo creando dei riflessi argentati. Fiori primaverili fanno capolino dall’erba dei vigneti, peschi e  mandorli ravvivano lo scenario con i loro boccioli  dai colori tenui.  Bianco e rosa si alternano, dando un tocco romantico al paesaggio campestre.

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Foto di Silvia Vinciguerra

Nelle campagne di Montefalco ci accolgono i primi segni dell’arrivo della bella stagione. Proseguiamo in auto questa strada paesaggistica, fino alle mura della città. Ci troviamo nella “ringhiera dell’Umbria“, così chiamata per i suoi diversi punti panoramici, che permettono di avere una visuale a 360° sulle vallate sottostanti. L’aria è ancora fresca e soffia una leggera brezza che ci scorta per tutta la passeggiata.Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligie

La porta di Sant’Agostino è l’accesso principale alla Città. All’interno, l’antico stradone, tutto in salita, è costeggiato da vinerie deliziose e diversi negozi di filati.

L’artigianato locale 

Montefalco, Umbria, artigianato, viaggio con bambini, trevaligieSono proprio i filati e le tessiture il cardine dell’artigianato locale umbro, in particolare  di Montefalco. Si possono trovare prodotti di straordinaria bellezza realizzati con antiche tecniche tramandate di generazione in generazione. Bellissime tovaglie, pregiati tendaggi, lenzuola o asciugamani meravigliosamente lavorati. Proprio lungo questa strada  si trova il rivenditore esclusivo dei prodotti della Tessitura Pardi, l’eccellenza in fatto di tessuti di qualità made in Umbria

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Foto di Silvia Vinciguerra

La chiesa di Sant’Agostino a Montefalco

Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligieAll’improvviso, tra una macelleria e un enoteca, spunta la chiesa di Sant’Agostino. La sua facciata è semplice e discreta, in stile gotico. Costruita nel 1275, a cura dei frati agostinianiani, ha una grande navata interna sostenuta da diverse strutture lignee,  e meravigliosi affreschi, risalenti agli inizi del XV secolo,  che ne arricchiscono le pareti.

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Foto di Silvia Vinciguerra

La navata minore comprende una serie di cappelle, deliziosamente affrescate,  e in una nicchia sono conservati i resti del Presepio di Giovanni di Corraduccio.

Il belvedere

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Foto di Silvia Vinciguerra

La salita è ancora ripida, e lo sguardo si perde sui balconi fioriti, sui tetti baciati dai raggi dell’ultimo sole, sulle facciate in pietra viva, sulle  scale di legno scuro che si arrampicano sui piani alti dei palazzi.

Ogni tanto una panchina ricavata da vecchie botti ci permette di riposare e di ammirare le  lanterne che adornano le vecchie mura e ascoltare il canto gli  uccelli  al riparo sotto  le  grondaie.Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligie

Una  volta  in  cima  il  panorama  ripaga  di  ogni  passo  fatto.  La vallata si estende ampia al di sotto della città, uliveti e vigne si susseguono a perdita d’occhio.  Montefalco infatti è famosa anche per il suo Sagrantino, un vino autoctono che rispecchia i profumi e i sapori più veri di questa collina umbra.

Il vitigno Sagrantino è coltivato solo sui  poggi  attorno a Montefalco e Bevagna. Un vino millenario che, grazie alla passione e al lavoro quotidiano dei produttori montefalchesi, è diventato un’eccellenza assoluta, capace di rappresentare l’Umbria e l’Italia nel mondo e ad ottenere  la DOCG.

Curiosità

Pare che fù l’Imperatore Federico II di Svezia a cambiare il nome a questo borgo, essendosi accorto del grande numero di falchi che si aggiravano nei paraggi durante le sue visite.  Alla  città quindi, già denominata Coccorone, fù dato il nome Montefalco. 

Dove mangiare

Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligieSiete nella zona del Sagrantino e del cibo buono. Difficilmente mangerete male. Anche nelle enoteche offrono taglieri di salumi e formaggi di ottima qualità. Noi siamo riusciti a prenotare un tavolo alla Via di Mezzo, l’osteria del famoso chef di Sky Gambero Rosso, Giorgio Barchiesi, alias Giorgione orto e cucina. Ristorante a conduzione familiare, accogliente, casereccio, con un buon rapporto qualità prezzo. 

Bambini e animali

Non ci sono molte cose da fare con i bambini nel centro storico di Montefalco, se non passeggiare per negozi e fermarsi per qualche minuto al parco giochi del paese, piccolo ma ben attrezzato. Gli animali sono ben accetti ovunque nei locali.

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Orvieto, un museo a cielo aperto

Orvieto si erge su una rocca di tufo che domina tutta la vallata.

Orvieto, Umbria, Viaggio con i bambini, trevaligieFoto di Silvia Vinciguerra

Gioiello dell’Umbria, con un patrimonio artistico unico nel suo genere. Un vero e proprio museo a cielo aperto, che racchiude storia, architettura e artigianato. Passeggiate tra i caratteristici vicoli  e assaporatene ogni sfumatura, fermatevi nelle botteghe artigiane di ceramiche e terracotta, nei laboratori artistici del legno e del cuoio.

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Foto di Silvia Vinciguerra

Le zone centrali sono completamente pedonalizzate, ideale quindi se avete bimbi al seguito. Assolutamente da visitare è il Duomo di Orvieto, credo uno dei più maestosi che abbia mai visto.

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Foto di Silvia Vinciguerra

All’esterno combaciano perfettamente stile gotico e romanico, l’interno si divide in due cappelle che racchiudono numerosi elementi decorativi, con volte meravigliosamente affrescate e dipinti e statue di grande valore storico. Vale davvero la pena pagare 4,00 € per il biglietto.

Continuando a girovagare per le vie del centro vi imbatterete in diversi palazzi storici nobiliari, fino ad arrivare alla torre del Moro, in cima alla quale potrete godere di un panorama unico sulla vallata sottostante.

Il Pozzo Perfetto

Da visitare assolutamente il Pozzo di San Patrizio, detto anche il pozzo Perfetto. Fù fatto costruire da Papa Clemente VII, che si rifugiò ad Orvieto per sfuggire al sacco di Roma,  per permettere alla città di approviggionarsi di acqua nel caso in cui fosse stata assediata per lungo tempo. E’ profondo più di 50 metri, e la discesa, una scala ecoidale,  è illuminata da grandi finestroni. Si risale invece usando una rampa parallela.

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Foto di Silvia Vinciguerra

 Dove dormire:

INNCASA Country house,  una struttura ricettiva davvero molto bella, immersa nella natura.  La piscina a sfioro ha una vista da favola su tutta Orvieto. E’ situato sulle colline adiacenti la città, dalla quale dista circa 7 km, più o meno dieci minuti di macchina.

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Gastronomia

Per quanto riguarda sia il pranzo che la cena  devo dire che abbiamo mangiato sempre benissimo, in ogni categoria di locale. E i bambini sono sempre stati accettati di buon grado. Ovviamente vanno intrattenuti nel miglior modo possibile in modo tale da non arrecare disturbo agli altri ospiti.

Tra i piatti tipici di  Orvieto meritano un assaggio la gallina ‘mbriaca, così chiamata perché viene cotta nel vino, e la minestra di ceci e castagne. Altro piatto tipico sono gli stringozzi al tartufo nero di Norcia, e la carne, che da queste parti è sublime.  Ovviamente non può mancare il vino, a tavola e da portar via come souvenir, perché i vini orvietani sono tra i migliori del’Umbria e d’Italia. 

Dove mangiare:

Trattoria Tipica La pergola. Un posticino davvero molto carino, una trattoria a conduzione familiare, con pochi coperti, arredata in stile tipico umbro. Il  menù è tradizionale e la  pasta è fatta in casa. La veranda esterna è molto suggestiva e arredata davvero in maniera incantevole. Semplice ed essenziale. Piatti tipici della zona preparati in maniera semplice e sapiente.Orvieto, Umbria, Viaggio con i bambini, trevaligie

Se avete in programma un week end fuori porta ma avete già avuto modo di visitare Orvieto, leggete qui per prendere spunto per la vostra prossima vacanza: Week end sulle colline del Chianti. 

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