Montefalco: on the road con i bambini tra le colline dell’Umbria

Una strada contornata da uliveti centenari, che si inerpica su per la collina. Il sole che si posa sulle foglie d’ulivo creando dei riflessi argentati. Fiori primaverili fanno capolino dall’erba dei vigneti, peschi e  mandorli ravvivano lo scenario con i loro boccioli  dai colori tenui.  Bianco e rosa si alternano, dando un tocco romantico al paesaggio campestre.

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Foto di Silvia Vinciguerra

Nelle campagne di Montefalco ci accolgono i primi segni dell’arrivo della bella stagione. Proseguiamo in auto questa strada paesaggistica, fino alle mura della città. Ci troviamo nella “ringhiera dell’Umbria“, così chiamata per i suoi diversi punti panoramici, che permettono di avere una visuale a 360° sulle vallate sottostanti. L’aria è ancora fresca e soffia una leggera brezza che ci scorta per tutta la passeggiata.Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligie

La porta di Sant’Agostino è l’accesso principale alla Città. All’interno, l’antico stradone, tutto in salita, è costeggiato da vinerie deliziose e diversi negozi di filati.

L’artigianato locale 

Montefalco, Umbria, artigianato, viaggio con bambini, trevaligieSono proprio i filati e le tessiture il cardine dell’artigianato locale umbro, in particolare  di Montefalco. Si possono trovare prodotti di straordinaria bellezza realizzati con antiche tecniche tramandate di generazione in generazione. Bellissime tovaglie, pregiati tendaggi, lenzuola o asciugamani meravigliosamente lavorati. Proprio lungo questa strada  si trova il rivenditore esclusivo dei prodotti della Tessitura Pardi, l’eccellenza in fatto di tessuti di qualità made in Umbria

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Foto di Silvia Vinciguerra

La chiesa di Sant’Agostino a Montefalco

Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligieAll’improvviso, tra una macelleria e un enoteca, spunta la chiesa di Sant’Agostino. La sua facciata è semplice e discreta, in stile gotico. Costruita nel 1275, a cura dei frati agostinianiani, ha una grande navata interna sostenuta da diverse strutture lignee,  e meravigliosi affreschi, risalenti agli inizi del XV secolo,  che ne arricchiscono le pareti.

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Foto di Silvia Vinciguerra

La navata minore comprende una serie di cappelle, deliziosamente affrescate,  e in una nicchia sono conservati i resti del Presepio di Giovanni di Corraduccio.

Il belvedere

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Foto di Silvia Vinciguerra

La salita è ancora ripida, e lo sguardo si perde sui balconi fioriti, sui tetti baciati dai raggi dell’ultimo sole, sulle facciate in pietra viva, sulle  scale di legno scuro che si arrampicano sui piani alti dei palazzi.

Ogni tanto una panchina ricavata da vecchie botti ci permette di riposare e di ammirare le  lanterne che adornano le vecchie mura e ascoltare il canto gli  uccelli  al riparo sotto  le  grondaie.Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligie

Una  volta  in  cima  il  panorama  ripaga  di  ogni  passo  fatto.  La vallata si estende ampia al di sotto della città, uliveti e vigne si susseguono a perdita d’occhio.  Montefalco infatti è famosa anche per il suo Sagrantino, un vino autoctono che rispecchia i profumi e i sapori più veri di questa collina umbra.

Il vitigno Sagrantino è coltivato solo sui  poggi  attorno a Montefalco e Bevagna. Un vino millenario che, grazie alla passione e al lavoro quotidiano dei produttori montefalchesi, è diventato un’eccellenza assoluta, capace di rappresentare l’Umbria e l’Italia nel mondo e ad ottenere  la DOCG.

Curiosità

Pare che fù l’Imperatore Federico II di Svezia a cambiare il nome a questo borgo, essendosi accorto del grande numero di falchi che si aggiravano nei paraggi durante le sue visite.  Alla  città quindi, già denominata Coccorone, fù dato il nome Montefalco. 

Dove mangiare

Montefalco, Umbria, viaggio on the road con bambini, trevaligieSiete nella zona del Sagrantino e del cibo buono. Difficilmente mangerete male. Anche nelle enoteche offrono taglieri di salumi e formaggi di ottima qualità. Noi siamo riusciti a prenotare un tavolo alla Via di Mezzo, l’osteria del famoso chef di Sky Gambero Rosso, Giorgio Barchiesi, alias Giorgione orto e cucina. Ristorante a conduzione familiare, accogliente, casereccio, con un buon rapporto qualità prezzo. 

Bambini e animali

Non ci sono molte cose da fare con i bambini nel centro storico di Montefalco, se non passeggiare per negozi e fermarsi per qualche minuto al parco giochi del paese, piccolo ma ben attrezzato. Gli animali sono ben accetti ovunque nei locali.

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Ronda: viaggio on the road con i bambini nella penisola iberica

Ho fatto la corte a Ronda per  diversi anni. Sentivo che dovevo assolutamente  vedere di persona l’imponente gola de El Tajo, e le due città, la vecchia e la nuova Ronda,  unite dall’imponente  Ponte Nuevo, che avevo tante volte visto in fotografia. 

L’ho quindi inserita nell’itinerario del nostro viaggio on the road nella penisola iberica, anche se già sapevo che non sarebbe stato facile riuscire a fermarci li. Invece, una volta arrivati a Marbella,  ci siamo resi conto che in un oretta saremmo arrivati senza grossi scossoni a Ronda, e avremmo potuto fare una visita di almeno un giorno immersi  nella sua storia e nelle sue strade millenarie.

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Visitare l’Andalusia senza passare da Ronda è impensabile. Ronda è una città aspra ma accogliente e  la sua posizione la rende un luogo speciale, quasi magico. Si trova in provincia di Malaga, in una zona montuosa della  Sierra de las Nieves. La strada che porta a Ronda da Marbella, la Carretera de Ronda,  è una strada molto panoramica, ma è anche una delle strade più insidiose della Spagna. Vi raccomando ad una guida prudente, date le pareti franose e i continui  strapiombi che incontrerete  durante il tragitto. Inoltre la strada è percorsa anche da camion o tir, che in salita vi faranno rallentare di non poco la corsa, e in discesa possono piombarvi dinanzi a velocità sostenuta. Siate sempre prudenti. Una volta arrivati alla metà sarete senz’altro premiati dalla vista stupenda del Ponte Nuevo, illuminato dai raggi del sole di mezzogiorno. I parcheggi sono nella città nuova, che vi consiglio di lasciare immediatamente per tuffarvi a capofitto nella Ciutad.

Il Ponte Nuevo di Ronda

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La ciudad è la vera essenza di Ronda, l’antico centro moresco che racchiude tutti i punti di interesse della città. Per accedervi passerete sul punto più suggestivo del paese, ossia il Ponte Nuevo, che unisce le due città divise dalla gola del El Tajo. Il ponte venne completato solo nel 1793, dopo quasi 40 anni di lavori.  Un panorama unico, impressionante ed affascinante al tempo stesso.

Ronda, Andalusia, viaggio on the road, viaggio con bambini, Trevaligie I colori delle rocce della gola  si fondono con le tonalità calde delle colonne che sorreggono il ponte. Lo scroscio dell’acqua sottostante che echeggia nella gola e il vento fresco ci accolgono in questa giornata soleggiata e rendono il  momento idilliaco. Cerco di scattare qualche foto dall’alto ma la profondità  è talmente evidente che vengo presa da un attacco di vertigini. Passiamo il ponte affollato e ci immergiamo  nella Ciudad.

Plaza de Toros 

Percorrendo Calle Espinel arriviamo nell’ariosa e luminosa Plaza del Socorro. La piazza è molto frequentata dagli abitanti di Ronda, visto che qui si concentro negozi e locali come bar e ristoranti.Ronda, Andalusia, viaggio on the road, viaggio con bambini, Trevaligie

Poco distante incontriamo Plaza de Toros, la piazza più famosa dell’Andalusia e della Spagna stessa. Il perché è presto detto. Qui venne fondata la Maestranza, un antichissimo ordine di cavalieri specializzati nella Corrida, e  fù proprio qui che ebbe luogo la prima Corrida della storia.

Ronda, Andalusia, viaggio on the road, viaggio con bambini, TrevaligieAnnualmente a settembre, nella Real Maestranza, l’arena più grande di tutta la Spagna con ben 14 mila posti a sedere, si svolge la Corrida Goyesca, una manifestazione che rievoca le corride storiche. Tutti, dai toreri ai cittadini, indossano i tipici abiti Goyeschi,  portando in scena le usanze della borghesia spagnola del 1700.

Non sono amante delle Corride, dunque non ho visitato il museo taurino, né sono entrata nella Maestranza. Abbiamo proseguito invece verso il Mirador di Ronda.

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Mirador di Ronda

Entriamo nell’autenticità di questa città andalusa. Siamo letteralmente sull’orlo di un precipizio. Il bellissimo balcone panoramico sospeso nel vuoto è inquietante. Ci attrae e ci respinge al tempo stesso. Per affacciarmi devo prendere coraggio. Ma una volta posati gli occhi sulla vallata circondata dalle montagne selvagge si ferma il respiro.

Ronda, Andalusia, viaggio on the road, viaggio con bambini, TrevaligieLa paura si trasforma in stupore, poi in adorazione. Un panorama eccezionale, unico al mondo. Siamo sospesi nel vuoto, ammaliati da tanta meraviglia e sappiamo che il meglio deve ancora venire.

Mirador de Ponte Nuevo

Superata Plaza Duquesa de Parcent, ci si avvia verso l’uscita dalla Ciudad e ci si può spingere verso la Carretera de los Molinos. Da qui si diramano diversi sentieri che portano a diversi punti di osservazione sul Ponte Nuevo.

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Con un pò di difficoltà siamo riusciti a trovare, prima a di lasciare la città, il Mirador de Ponte Nuevo, il punto panoramico dove vengono scattate le foto più suggestive di Ronda.  Dalla Ciudad la strada non è molto facile da percorrere, con il passeggino poi sarebbe stato impossibile. Allora abbiamo cercato e trovato dopo qualche giro a vuoto,  la strada per arrivarci in macchina. Non so come, ma alla fine ci siamo riusciti. Anche con la macchina non è semplice, perché sembra più una mulattiera che una strada carrabile, ma facendo molta attenzione è possibile scendere, e scegliere il punto migliore per scattare qualche foto. Io mi sono arrampicata da sola per un sentiero un pò pericoloso, perché sdrucciolevole, ma ho visto che sulla cima vi erano già due giapponesi e ho pensato che avrei potuto farcela anch’io. Infatti una volta arrivata a destinazione, sana e salva, ho chiesto loro di farmi una foto col ponte alle spalle.

La vista da qui è a dir poco spettacolare. Mi sono sentita minuscola. Da questo punto si riesce ad ammirare la magnificenza del Ponte Nuevo, che domina tutta la vallata tenendosi stretto le due cittadine, la vecchia e la nuova.

Gastronomia

Ci sono molte specialità e piatti tipici nella zona di Ronda, ma noi per pranzo abbiamo optato per un panino al volo. Devo dire di aver fatto un ottima scelta. Ci siamo fermati strada facendo alla Casa del Jamon, dove preparano panini davvero superlativi, e in più hanno una graziosa area riservata alla degustazione dei loro prodotti. Invece una volta lasciata Ronda, ci siamo fermati nell’unico locale trovato scendendo da quelle montagne. Una trattoria rustica, come poche avevo mai incontrato.

Ronda, Andalusia, viaggio on the road, viaggio con bambini, trevaligieUn piazzale polveroso dove parcheggiare,  una gestione familiare nel vero senso della parola. Madre cuoca, marito oste, figli adolescenti camerieri. Sembrava di mangiare nel salone di casa loro. Abbiamo assaggiato due specialità della casa, consigliateci dal gentile proprietario. Un entrèè di Jamon iberico, uno cosciotto di agnello egregiamente  cotto al forno, e attenzione…una coda di toro! E non potete capire che bontà fosse!

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Se siete in zona e avete più giorni a disposizione da dedicare alle degustazioni, provate la zuppa di mandorle e carciofi, la famosa salsiccia Rondeña, il formaggio di capra, e la caldereta de chivo, uno spezzatino aromatizzato alla paprika fatto con carne di capra.

Informazioni utili

Se visitate Ronda in alta stagione, portate con voi abbondante acqua, occhiali da sole e cappello. Il sole scotta. Non dimenticate una giacca a vento, perché nel pomeriggio arrivano raffiche anche abbastanza forti, vista l’altitudine. Portate sempre un cambio per i bambini, e fateli bere spesso. Molte zone, come i sentieri che portano ai Mirador, non sono adatti ai passeggini.

 

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Vivere la montagna con i bambini: la Valle d’Aosta

  Guest Post di mariluce latino di  “TournelSud”
La natura regala scenari spettacolari in ogni momento della giornata e in ogni
stagione. Chi non ha mai desiderato di trascorrere un vacanza in una località montanara abbracciata dalle Alpi,
come quelle valdostane, godendo di un’aria pulita e di un sole caldo ma non
scottante?
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Particolarmente indicato per le famiglie con bambini, la vacanza
in montagna può davvero cambiare la prospettiva di grandi e piccini perché la
montagna non è solo aria pulita, pascoli, prati sempreverdi e clima mite, la montagna
è VITA.

 Come, dove e quando andare in montagna con i bambini

Personalmente, ogni viaggio in montagna, che sia stato da bambina o da adulta, l’ho
fatto in auto, sostando per una notte a Roma o Firenze, perchè si sa, tutte quelle ore
in auto sono davvero noiose e spossanti! Ovviamente ci sono altri mezzi per
arrivarci, ma tutta l’attrezzatura che potrà servirvi, da maglioni, scarponcini, borracce
e anche qualche bella scorta di cibo, potrebbe arrecarvi qualche fastidio nel
trasporto, per questo, se muniti di un auto abbastanza prestazionale, vi consiglio un
bel tour on the road perché si sa, ciò che conta durante un viaggio non è la
destinazione, ma il viaggio stesso!
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Torgnon, Cogne, Les Combes sono solo alcune delle destinazioni che potete mettere
in conto per le vacanze estive di quest’anno e dare ai vostri figli un primo, se è la
prima volta per loro, o un ulteriore impatto attivo, creativo e naturale della montagna
in tutto il suo splendore.
Ma cerchiamo di capire meglio cosa possiamo fare in queste località!
Iniziamo con Torgnon, dove le famiglie possono giovare di tante attività all’aria aperta, come sentieri
da percorrere con i loro bambini, gonfiabili e parchi giochi,
insieme alle varie iniziative che ogni estate non mancano mai sia per grandi che per
piccini, il tutto avendo alla spalle la maestosa presenza del Cervino.
Poi c’è Cogne, situata ai piedi del Gran Paradiso, che vi immergerà in un misto di
tradizioni e attività ludiche per i vostri bimbi come la Festa della Transumanza, la
Dévéteya, che segna la fine dell’estate e di tutte le attività collegate alla vita
pastorale, di solito fissata entro fine Settembre.
Alla fine della nostra lista c’è Les Combesun posto che porterete nel cuore se un pò
a cuore vi è rimasto il tanto amato Papa Giovanni Paolo II che, proprio in quella
zona, risiedeva ogni estate. Nei terreni vicini, si trova un parco giochi e un
vasto campo da calcio dove i vostri figli potranno arrampicarsi o giocare a pallone con
​il loro papà.
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 Le migliori attrattive a portata di bambino in montagna

E d’inverno? Con l’arrivo della neve i vostri bimbi potranno divertirsi al
Torgon Winter Park, un parco giochi preposto per la stagione invernale. 
Da non perdere anche lo Snow Park Rhemes-Notre-Dame, una vasta area giochi situata nella frazione di Bruil. La montagna offre anche attrattive per i più grandi, come snowbike, slitte e skifox.
Altre località kids-friendly durante l’inverno sono Gressoney-Saint-Jean, 
che offre skypark e seggiovie per grandi e piccini, e
Brusson, dove ci sono tante piste da
percorrere con i vostri bimbi insieme a tante altre attività che metteranno alla prova i
vostri muscoli!valle d'Aosta con i bambini, cosa fare in valle d'aosta, trevaligie
Sarebbe riduttivo parlare della Valle d’Aosta solo nei termini di queste 3 città, ma vi
consiglio vivamente di visitarle perchè è solo sul posto che potrete scoprire cosa
hanno da offrire sia in inverno che in estate.
Si sa, rispetto all’estate, durante l’inverno le varie sagre o percorsi enogastronomici
vengono più che altro svolti all’interno di edifici, anche molto belli, ma non è lo stesso
di quando, con il caldo rovente delle città, si fugge in queste zone di montagna per
refrigerarsi.  
Porto ancora nel cuore le vacanze fatte in montagna nei lontani anni ‘90 e vi
assicuro che i vostri figli vi ringrazieranno sempre per aver scelto di farli vivere nella
natura, anche se solo per poco tempo!valle d'Aosta con i bambini, cosa fare in valle d'aosta, trevaligie
Mariluce Latino, autrice di questo articolo, ha 24 anni, è laureata in Lingue, e parla benissimo Inglese e Tedesco.  Mariluce è  la Digital Pr dell’agenzia Tournelsud“, e si occupa di instaurare rapporti con strutture ricettive, blogger e qualsiasi tipo di realtà che abbia a che fare col mondo dei viaggi.
Potete seguire Tournelsud sia su Facebook che su Instagram Tour nel Sud
valle d'Aosta
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Bracciali identificativi per bambini DogTags

Tra poco avremo di nuovo temperature miti e stupende giornate di sole, da trascorrere  all’aria aperta. Possiamo cominciare a programmare una gita fuori porta o, perchè no,  una bella vacanza! Le  giornate piene di luce portano allegria, e le mete migliori per passare qualche giorno fuori con i bambini sono senz’altro i parchi divertimento e le città d’arte. Luoghi affollati, insomma, in ogni stagione. Prepariamoci quindi al meglio, cercando di organizzare e pianificare il viaggio con largo anticipo. 

Gli indispensabili in viaggio

Oltre a scegliere la destinazione, il tipo di viaggio e l’abbigliamento consono da portare in valigia, ci sono degli indispensabili da non dimenticare assolutamente a casa. Viaggiando con i bambini le accortezze diventano maggiori, e bisogna stilare una lista di cose essenziali da tenere sempre a porta di mano durante gli spostamenti, come il ciuccio di ricambio, un biberon in più o un cambio di abiti da tenere in borsa nel caso in cui i pargoli decidano di imitare Peppa Pig, saltando nelle pozzanghere.

Se siete in procinto di partire e volete vivere una vacanza sicura, ma anche se volete essere più sereni al parco giochi della vostra città, cercando di tenere di più sotto controllo il vostro bambino, ho trovato e testato  una soluzione che fa per voi.

I bracciali identificativi DogTags

Al parco, in metropolitana, in aeroporto o su una spiaggia caraibica, quando la ressa  diventa incontrollabile, scatta l’allerta di noi genitori. Basta un secondo di distrazione per perdere di vista un bagaglio, o peggio ancora, che nostro figlio, attratto da qualcosa nei paraggi, si allontani senza chiedere il permesso, e sparisca dalla nostra vista. 

Abbiamo provato a far imparare  a memoria i nostri dati alla piccola cinquenne, ma si sa, quando si è spaventati la memoria va in tilt.

Ho trovato quindi dei braccialetti che mi fanno stare un tantino più serena in luoghi affollati.

I comodi e colorati bracciali di Dogtags, sono un valido aiuto in caso di smarrimento.


Bracciali identificativi, bracciali per bambini, dogtags, trevaligieCome funzionano

I bracciali identificativi di Dogtags sono fatti in PVC, sono morbidi e riutilizzabili. Hanno una comoda chiusura di sicurezza, e sono disponibili in sei modelli, sia per maschietti che per femminucce.

Sul bracciale si scrive con un pennarello indelebile il nome del bambino e il numero di cellulare del genitore a cui fare riferimento in  quel momento. Inoltre sono resistenti all’acqua, quindi possono essere usati anche nelle piscine, alle terme o durante le vacanze al mare.

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Potete scegliere il bracciale con il disegno che più piace al vostro principe o alla vostra principessa. Ci sono unicorni colorati, macchinine da corsa, curiosi aereoplanini e deliziose principesse .

I comodi e allegri bracciali di Dogtags  possono essere personalizzati a seconda dell’esigenza. Si può scrivere nome, numero di telefono e/o  indirizzo di uno dei genitori, o magari, in gita scolastica, scrivere il nome e il numero di telefono dell’insegnante che è responsabile per lui/lei in quel giorno.

Bracciali identificativi, bracciali per bambini, dogtags, trevaligie Perdere un bambino rimane uno dei terrori più grandi per un genitore, ma con questi bracciali abbiamo trovato un valido sistema per stare sereni. Certo non va mai abbassata la guardia per alcun motivo! Ma perlomeno con il braccialetto identificativo Dogtags al polso dei nostri cuccioli abbiamo un motivo in più per rimanere calmi e gestire l’evento con più serenità.

Prezzi

I bracciali identificativi Dogtags vengono venduti singolarmente. Il prezzo è di 5,50 € cadauno. Inserendo il codice sconto PartnerDiscount2019 potrete avere uno sconto del 20% sull’acquisto dei bracciali valido fino a Maggio 2019.

Potete trovarli sul sito www.Dogtags.it e sulla pagina Facebook di Dogtags

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Dove mangiare a Disneyland Paris: Chez Remy, il ristorante di Ratatouille!

Che ne dite di diventare piccoli piccoli per qualche ora??

A Disneyland Paris c’è un ristorante fantastico, ispirato al film Disney Ratatouille, dove mangiare a misura di topolino!

Siete pronti a fare questa magica avventura insieme a me?

Da Chez Remy

Vi racconto la nostra esperienza da Chez Remy, il ristorante più chic del Parco Walt Disney’s Studios.

Abbiamo prenotato da Chez Remy per la cena di Capodanno. Il ristorante si trova proprio accanto alla fantastica attrazione Ratatouille, inaugurata nel 2014.

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Ratatouille è una fantastica attrazione in 4D, dove con strabilianti effetti ottici si diventa piccoli come il topolino Remy, e bisogna sfuggire alla grinfie dello chef Skinner, cercando vie di fuga nell’enorme cucina del ristorante parigino.

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Il ristorante Chez Remy è perfettamente in tema con l’attrazione. Tutto  l’arredamento è di dimensioni gigantesche. I piatti e le stoviglie enormi, i libri di cucina e le scatolette di alici grandissime, fanno in modo di farti vedere il mondo dalla prospettiva di un piccolo topolino.

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L’atmosfera è davvero suggestiva. Ogni cosa è curata nei minimi particolari, e stare seduti sembra quasi impossibile. Tra una portata e l’altra abbiamo approfittato per fare foto in ogni angolo di questo magico ristorante.

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Come funziona per i Pasti ?

  • Bisogna prenotare in netto anticipo la formula per i Pasti che più si adatta alle vostre esigenze: mezza pensione o pensione completa, buffet o servizio al tavolo.
  • Al momento della registrazione in hotel riceverete i Magic Pass, delle schede su cui sono caricati i buoni pasto, che valgono anche come biglietto per i parchi. Tenetele sempre a portata di mano e cercate di non smarrirle.
  • Potrete utilizzare i Magic Pass in più di 20 ristoranti, in base alla formula scelta, sia all’interno degli alberghi che nel parco. 

    Vi consiglio vivamente di prenotare un tavolo almeno due mesi prima del vostro arrivo. Potete contattare il servizio Prenotazioni Ristoranti al numero +33 (0)1 60 30 40 50 (al costo di una chiamata internazionale). Si può anche prenotare direttamente alla reception del vostro hotel, ma ovviamente poi dovrete accontentarvi dei ristoranti che hanno ancora delle disponibilità durante il vostro soggiorno. I migliori vanno via subito.

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I particolari ci hanno lasciati a bocca aperta. Le sedioline fatte con le capsule dei tappi dello spumante sono una vera chicca, e i tavolini del bistrot costruiti con i tappi delle confetture e illuminati da ombrellini da cocktails non sono da meno.

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Menù

Il menù ovviamente è ispirato al film Disney, e troverete diverse varianti della Ratatouille! Ma da Chez Remy potete gustare molte altre specialità francesi. Dalla deliziosa tagliata di manzo al gratin di patate con morbido formaggio Brie, per finire con la golosa Tarte Tatin tiepida arricchita da ciuffi di panna montata.

Se come me avete intolleranze alimentari ( pensate io sono allergica alle melanzane!) fatelo presente al momento della prenotazione.

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Offerta per i Followers di Trevaligie.com

 Per il mese di Febbraio e Marzo, i miei followers potranno avere lo sconto sulla prenotazione del Biglietto del parco e sulla prenotazione in uno degli Hotel Disney!

 

Inoltre potrete avere, sempre con il codice sconto di trevaligie.comprezzi scontatissimi per i pacchetti VisitParis

Per usufruire degli sconti mandatemi una mail su Trevaligie@libero.it, vi darò il codice da inserire per la prenotazione

 

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Marbella: viaggio on the road con i bambini nella penisola iberica

Marbella è stata l’ultima tappa del nostro road trip attraverso la penisola iberica. Abbiamo utilizzato la città come tappa intermedia, dopo aver fatto un giro in Algarve, per tornare a Barcellona a prendere la nave Grimaldi che ci avrebbe traghettati di nuovo in Italia. 

Marbella è una città dell’Andalusia. Si trova a circa metà strada tra Malaga e lo stretto di Gibilterra, ed è uno  dei centri abitati più popolati dell’intera zona. 

Appena arrivati sul lungomare di Marbella, ho avuto una sensazione di trascuratezza. La sabbia scura poi, oppure l’orario di transizione,  enfatizzava quella mia percezione.

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Tant’ è che, percorsi pochi centinaia di metri, ci siamo decisi a risalire verso il centro.

La movida di Marbella 

Beh. Che Marbella era la città della movida andalusa si sapeva, ne abbiamo avuto la conferma quella sera stessa. Gli orari sono un pò diversi rispetto ai nostri, quindi le strade e i locali, anche per via del caldo afoso e soffocante, cominciano a riempirsi di gente solo dopo il tramonto. Cominciano a convergere nei vicoli caratteristici del centro storico migliaia di persone di tutte le età, pronte per una serata fatta di sangria, tapas e flamenco.

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I locali hanno tutti tavoli all’esterno, e  rimane ben poco spazio per la viabilità nelle piazzette principali. Ma che importa, se tutto intorno è  un alzarsi di risate, di musica gitana e di profumo di spezie! Potete percorrere i calienti vicoletti di Marbella  avanti e indietro fino allo sfinimento, e non troverete mai le stesse persone, la stessa musica e gli stessi odori di quando siete passati in precendenza.

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Le temperature sono alte, nonostante sia la fine di ottobre, ed è piacevole sedersi su uno sgabello sorseggiando un bicchiere di vino tinto lasciandosi incantare dal vociare delle comitive sparse nei locali, dal suono delle nacchere e dall’odore dei churros appena fritti. 

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Dove mangiare

Per cena troviamo un bellissimo localino su una delle strade secondarie, El patio de Mariscal. L’ambiente all’interno è davvero molto accogliente, in stile moresco, ma scegliamo uno dei tavoli all’aperto, per goderci la bellissima serata. Mangiamo un ottima paella de mariscos accompagnata da una cerveza ghiacciata, osservando il via vai del vicoletto. La vera chicca? La cuoca, che appare ogni tanto nel locale intonando bellissime canzoni! 

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Cosa assaggiare

Se passeggiando vi vengono i crampi allo stomaco per la fame, sappiate che non è necessario sedervi ad un tavolo per trovare cibo sapientemente preparato. Ci sono diversi locali che servono street food. Dovete assolutamente assaggiare le tapas, il chorizo, che è un salame tipico della zona, e il jamon iberico. Tutto tagliato al momento e servito in pratici coppetti. Non mancano stuzzichini con cui accompagnare cocktail e birre gelate, come anacardi, nocciole e pistacchi. 

 

Il lungomare e la spiaggia

Il giorno dopo diamo una seconda opportunità al lungomare. E devo dire che è stata davvero una piacevole scoperta. Per fortuna la sensazione della sera precedente era sbagliata.

Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligieIl lungomare è vivace, brulica di persone. I negozietti e i locali danno una nota di colore vivo e allegro al contesto, mentre la spiaggia, anche se la sabbia è scura, è grandissima e attrezzatissima per i bambini. Sulla sabbia ci sono svariati playgrounds, uno ogni duecento metri, tutti diversi tra loro, uno più grande dell’altro.Marbella, viaggi on the road con bambini, trevaligie

Anche sul lungomare stesso troviamo una zona baby friendly, dove i pupi di ogni nazionalità scorrazzano con monopattini o fanno a gara sugli scivoli. Per i genitori tantissimi sono i bar che servono aperitivi a ritmo di musica. Ogni locale ha una band che suona live e coinvolge tutti i clienti in scatenati balli. Si alza musica da ogniddove, e la passeggiata cambia ritmo in base al locale che ti trovi a costeggiare. Latino, dance, anni 80 e tanta tanta musica italiana. 

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Dove dormire

Abbiamo deciso di dormire fuori Marbella in verità, a Puerto Banus, che è un lussuoso paesino a circa sette km circa dal centro città. Puerto Banus ha un grazioso centro storico, un bel lungomare costeggiato da splendidi yacht, e molti negozi di charme. Anche qui c’è una vivace movida notturna, e una grande quantità di bar, casinò e ristoranti, nonché bellissimi centri commerciali. 

Abbiamo soggiornato al Melia Marbella Banus, un albergo in perfetto stile mediterraneo, con grandi piscine esterne, una vasca interna  e camere davvero molto confortevoli. La struttura comprende un paio di ristoranti, di cui uno a buffet, e devo dire che il cibo è preparato davvero in maniera eccelsa.  Tutte le zone sono accessibili ai bambini, tranne una,  riservata solamente agli adulti che desiderano stare nel più completo relax. Inoltre la posizione del Melia Marbella Banus permette in pochi minuti di raggiungere il centro di Puerto Banus a piedi. 

Marbella, viaggio on the road con bambini, spagna, trevaligie

 

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