Viaggiare con il cane, organizzare un viaggio con il cane, trevaligie
consigli di viaggio,  Viaggiare in Italia

Viaggiare in Italia con il cane. Gli indispensabili per stare fuori il week end.

La frase che ho spesso ripetuto in questi anni è stata ” mai più un cane in casa”. Non perché sporcasse, non perché avesse esigenze di gran lunga differenti dalle nostre. No. Non avrei tollerato un’altra perdita. Perdere un cane, che sia per vecchiaia o per malattia, per me è come perdere un familiare. Un dolore struggente, aggravato dal fatto che un animale non parla, non sa dirti quanto forte sia la sua sofferenza, quanto abbia voglia ancora di sopportarla. E allora ti distruggi tra il fare e il non fare, fino ad accompagnarlo nel suo ultimo respiro al mondo. Ne ho avute di perdite, canine e feline! Nella mia famiglia non è mai mancato un animale a condividere il nostro cibo e il nostro divano. Ad insegnarci il valore della fiducia, dell’amore incondizionato.  Mi sono rivista bambina, con il muso del mio cane poggiato sulla gamba, a guardare cartoni animati seduti su un tappeto. Ho pensato quindi che anche per nostra figlia sarebbe stato bello crescere con un amico peloso, così come è stato per me.  

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Visita al canile 

E quindi, un sabato mattina freddo e piovoso, mi sono lasciata convincere a visitare un rifugio per cani, poco distante dal paese in cui viviamo, e li è scattata la scintilla. O meglio, li mi sono lasciata infinocchiare da due occhi tristi, da due orecchie abbassate su un musetto nero e da una coda arrotolata con la puntina bianca. Mi sono lasciata infinocchiare da quello che sembrava un meticcio docile, calmo, remissivo, spaventato. Nella nuova casa, accucciato sotto i miei piedi, girava gli occhi in cerca di calore umano,  speranzoso di non essere capitato in una famiglia sbagliata, timoroso di essere riportato in canile. Ringhiava impaurito ad ogni nostro gesto. Chissà, povero cucciolo, cosa aveva passato in precedenza, sul bordo della strada dove lo avevano abbandonato.

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E’ bastata una notte, UNA, per impadronirsi del divano. Una!!! Si è ambientato a velocità della luce, spavaldo, prepotente. Le orecchie ormai dritte su due occhi curiosi e impertinenti. Domare un leone sarebbe indubbiamente più semplice, ve lo assicuro. Fatto sta che oramai è uno della famiglia. Un viaggiatore come noi.

Non potendo lasciarlo solo nelle prime settimane in cui l’abbiamo adottato, anche perché ancora cucciolo, l’abbiamo portato con noi per un week end on the road tra le colline umbre. Volete sapere com’è andata?

Ok, partiamo dai preparativi.

All’inizio e’ come quando arriva un bebè. Non sai dove mettere le mani. Poi cominci a fare mente locale e fai una lista degli indispensabili da tenere sempre dietro, in macchina o nello zaino durante le uscite. Io ho preparato uno zainetto solo per lui, il classico zainetto di tela che usano anche i bambini va più che bene. Ecco la mia lista degli indispensabili per stare fuori un week end in Italia con il cucciolo di cane.


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Gli essenziali in viaggio con il cane

Nello zaino

    • Museruola. Nei locali e nei luoghi pubblici o nei parchi divertimento potrebbero chiederla. Compratene una di stoffa, meno fastidiosa, e usatela all’occorrenza. Ripiegata occupa meno di due centimetri
    • Bustine per i bisognini. Da tenere  attaccate al guinzaglio nell’apposito contenitore. Nelle città più civilizzate si trovano anche in distributori automatici sparsi lungo i marciapiedi, ma è meglio avere una buona scorta nello zaino.
    • Ciotola pieghevole. A noi l’ha regalata la Proplan, ma si trovano anche su amazon. Essenziale quando si è fuori tutto il giorno, ed indispensabile sia per il cibo che per l’acqua. Ne basta una per entrambe le cose.
    • Croccantini.  Portate con voi l’intera confezione da tenere in macchina, prelevando una quantità necessaria al fabbisogno giornaliero del cucciolo per quando sarete fuori l’intera giornata. Potete altrimenti già suddividere le porzioni in bustine da mettere poi nello zaino.
    • Salviettine umidificate. Potrebbero essere utili per pulire le zampette del cucciolo prima di farlo risalire in macchina. Può capitare che si sporchi di sabbia, di fango o di terra. Per lo meno salverete la tappezzeria dallo sporco.

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In auto

      • Un piccolo plaid . Utile sia per far dormire il cucciolo nella stanza dell’albergo, che per farlo stare tranquillo nei locali come ristoranti etc.
      • Biscottini premio. Durante l’infanzia il cane  è difficile da gestire. Premiatelo con un biscotto ogni volta che fa qualcosa correttamente, sgridatelo qualora non dovesse rispettare i vostri comandi.
      • Traversine. Assolutamente indispensabili nel primo anno di vita del cane, che non sempre riesce a trattenere la pipì tutta la notte. Almeno non alzerà la zampa vicino l’armadio a muro dell’hotel.
      • Spray antizanzare. Soprattutto in primavera, basta spruzzare sul manto del nostro amico un pò di lozione per impedire alle zanzare di torturarlo. Innocuo per gli umani e soprattutto per i bambini, ma è un valido aiuto per prevenire la Leishmaniosi.
      • Pazienza. Dovrete averne tanta. Un cucciolo ha bisogno, proprio come un bambino, di essere abituato da piccolo a reagire agli stimoli esterni rispettandone le regole. Fatelo abituare da subito a comportarsi bene nei ristoranti, negli alberghi, nei parchi pubblici, e soprattutto deve familiarizzare con i bambini.

Al ristorante

Purtroppo non tutti i locali in Italia sono pet-friendly, ma devo dire che in Umbria non abbiamo mai ricevuto no secchi per Whisky. Anzi.. in tutti i ristoranti in cui siamo stati i cani erano ammessi. Ovviamente bisogna sempre tener conto che ci sono alcune regole di comportamento a cui il nostro cane deve  sottostare.

      • Chiedete sempre, prima di entrare, se i cani sono ammessi. Anche prenotando telefonicamente, avvisate che avete con voi un amico a quattro zampe.
      • Usate la museruola per entrare nel locale. Potrebbero esserci già altri cani all’interno, con i quali si potrebbe creare una piccola zuffa. Inoltre non tutti sono amanti degli animali. Un cane che passando possa leccare o mordicchiare la mano a qualche altro cliente può creare scompiglio.
      • Tenetelo sempre ben stretto sotto il vostro tavolo o accanto alla vostra sedia. Fate attenzione agli strattoni che potrebbe dare, incuriosito da qualcosa nel locale.
      • Non dategli mai cibo dal tavolo, altrimenti si abituerà a chiederne sempre anche in luoghi pubblici. E non è bello sporcare tovaglie e pavimento altrui.
      • Se il pranzo o la cena si protrae per più di due ore, portatelo fuori a fare i bisognini, o anche solo per fargli sgranchire le gambe.
      • Portate una traversina con voi, in modo da metterla sotto la ciotola  dell’acqua (semmai dovesse aver sete) per non far bagnare il pavimento.

In hotel

Moltissimi hotel accettano animali di piccola taglia. Su booking.com basta filtrare la ricerca per avere subito la lista degli hotel Pet-friendly della zona che volete visitare. Come nei ristoranti, anche in albergo il cane deve avere una condotta che va a pari passo con la vivibilità degli altri ospiti.

      • Non fatelo salire su letti, potrebbe strappare le trapunte, e sui divani, che potrebbe rovinare con le zampe.
      • Mettete una traversina in un angolo, in modo tale che se dovesse avere l’emergenza pipì, non alzi  la zampa sulla gamba della scrivania.
      • Cercate di non farlo abbaiare per nessun motivo. Rispettate chi soggiorna nelle camere a fianco a voi.
      • Tenetelo sempre a guinzaglio negli spazi comuni, che siano corridoi, ascensori, bar.
      • Portategli un ossetto da sgranocchiare, evitando così  di fargli rosicchiare le gambe in legno del letto.

 

Quindi, come è andata questa vacanza?

Primo giorno

Siamo partiti il venerdì per l’Umbria, per fare rientro la domenica sera. La prima tappa è stata Foligno, dove ci siamo fermati per un aperitivo veloce. Whisky ha avuto l’acqua dai gentili gestori del bar, è stato un pò irrequieto per via delle ore passate in macchina. Dopodiché siamo stati a Montefalco. Abbiamo fatto una passeggiata nel centro storico e siamo poi andati a cena alla Via di mezzo, storico ristorante di Giorgio Barchiesi. I cani qui sono ben accetti, infatti al nostro arrivo in sala c’era già un bel labrador. Due annusatine, qualche scodinzolata e ognuno ha preso il suo posto sotto il tavolo del rispettivo papà umano ( Non mi piace la parola “padrone”). Quante stelline abbiamo dato a Whisky per la prima giornata? Tre. C’è molto ancora da correggere.

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In Umbria quasi tutti i ristoranti accettano animali.

Secondo giorno 

Il secondo giorno siamo stati alle cascate delle Marmore. Che dire!  Un cane si trova esattamente dove dovrebbe essere in natura. Alberi, cespugli, spruzzatine d’acqua sul muso, arrampicate e ripide discese. Un paradiso per il nostro cucciolo, che guardava incuriosito ogni angolo. A fine percorso, distrutto quasi quanto noi, ha mangiato e bevuto nella sua ciotola pieghevole, preso l’autobus per tornare da dove siamo partiti, e aspettato pazientemente che mangiassimo qualcosa noi al chiosco del parco. La sera l’abbiamo portato a Spoleto. Era molto impaurito dalle scale mobili che si usano per andare nella parte alta della città, quindi ho dovuto tenerlo in braccio fino alla fine della salita. Siamo stati in un ristorante molto famoso nel centro storico, Il Pentagramma. Abbiamo prenotato telefonicamente, facendo presente che avevamo un cagnolino con noi. Anche Whisky ha avuto  una calorosa accoglienza, ed è stato tutta la sera buono buono accano al nostro tavolo. Noi abbiamo mangiato divinamente. Stelline per Whisky?? Cinque!

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Sul belvedere delle cascate delle Marmore

Terzo e ultimo giorno in Umbria

Terzo giorno, prima di lasciare l’Umbria per rientrare a Gaeta, ci siamo fermati a visitare Assisi. Gli animali non sono ammessi nei luoghi sacri, ma Whisky ha potuto girare nel Giardino di San Francesco, adiacente alla bellissima Basilica. Meglio di niente. Per pranzo ci siamo fermati in un grazioso agriturismo, dove Whisky ha potuto fare amicizia con dei bellissimi cavalli e avere la sua Doggy bag da scartare una volta fuori il locale. Whisky ha guadagnato altre cinque stelline!

Il nostro Whisky si è rivelato un viaggiatore provetto! Che dite, dovrò cambiare il nome il nome del sito in Tre valigie e mezzo???

 

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48 commenti

  • Silvia Ok Io Parto

    A questo punto io il nome del blog lo cambierei! Whisky ha superato la prova. Ho pensato diverse volte di prendere un cagnolino ma purtroppo lavoriamo tutto il giorno e lo vedo quasi come un gesto egoistico nella nostra situazione 🙁 per il resto anche mia cugina viaggia sempre con la sua cagnolina, le farò leggere questo tuo articolo!

  • monica

    Beh ma Wiskey è bellissimo! con quegli occhioni impossibile non innamorarsene.
    Bravi voi che date l’esempio di come si possa fare tutto con i nostri amici a quattro zampe!

  • Sara Chandana

    Grazie per questo articolo, super utile!
    Io avevo una cagnolona, adottata dal canile e morta di vecchiaia, da allora mai più un cane. Perché poi ho iniziato a viaggiare per periodi lunghi all’estero e sarebbe una sofferenza per entrambi. Ammiro le persone come te, che trovano il modo di viaggiare con il proprio animale. Quando e se mi passerà la voglia dei viaggi lunghi ci farò, seriamente, un pensierino.

    • Annalisa Spinosa

      Anche Whisky è stato preso dal canile, e una settimana dopo già l’abbiamo portato in viaggio con noi! Speriamo continui ad essere cosi buono

  • anna di

    Primo articolo che leggo su come organizzare un viaggio con il cane, e devo dire che è un ottima idea. A parte che adoro i cani, ma come si fa a lasciare a casa questo musetto? grazie per tutte le info, le giro a mia sorella, vediamo se la convinco

  • noemi ginosa

    Prima di tutto il tuo cane é meraviglioso! Una delle mie razze preferite. Comunque sei super organizzata vedo, grande 🙂 io non ho cani e mai avuti neanche da piccola quindi non ho idea di come sia ma se ti organizzi bene non è così difficile dai!

  • Giada Capotondi

    Io purtroppo, per questione di spazio in casa non ho mai avuto ne’ cani ne’ gatti, ma adesso che sono “grande” penso sempre piu’ al desiderio di averne uno. Adoro i cani e ne ho sempre desiderato uno, anche se immagino i piccoli “sacrifici” che bisogna fare. Ottimi i tuoi consigli, di buon senso ed educati: come dici tu, non tutti amano gli animali ed e’ buona educazione evitare che diano “fastidio” (al ristorante, in hotel, al parco, ecc…) portando con se’ museruola, sacchetti per i bisogni (indispensabili, l’incivilta’ di certi padroni non ha limiti purtroppo) e quant’altro. Brava!

  • francesca

    Sono da anni volontaria in un rifugio per gatti abbandonati e, a nome delle mie colleghe che gestiscono il canile dove hai preso il cucciolo, non posso che dirti un enorme GRAZIE. Purtroppo, c’è ancora gente che invece di salvare una vita, “compra” dei cuccioli come fossero oggetti, non pensando a tutti quelli che cercano una casa nei rifugi. GRAZIE ancora, di cuore.

    • Annalisa Spinosa

      Grazie a te e a tutte le volontarie che ogni giorno, senza sosta, si occupano dei piccoli randagi nei rifugi. Il grazie di cuore va a voi!

  • Virginia

    Lo devo ammettere: sogno di potermi portare in vacanza i miei due cani. Ma ahimè sono piuttosto indisciplinate e quindi alla fine rinuncio per timore che si creino problemi. Le porto a fare gite in giornata, ovviamente, e in passato le ho portate nella casa di famiglia al mare o in montagna ma non ho mai osato portarle a dormire in hotel anche se alla fin fine devo ammettere che si sono comportate bene nelle occasioni sopra citate. Il tuo post è molto utile. Un piccolo consiglio da aggiungere, forse, vista l’estate in arrivo, potrebbe essere sule spiagge in cui i cani sono ammessi e su come comportarsi in spiaggia.

    • Annalisa Spinosa

      Farò un articolo a parte a riguardo!! Non avendo ancora avuto modo di pensare alla spiaggia per via del meteo avverso… ho dato priorità ad altri articoli

  • Veronica | Lost Wanderer

    Non avendo cani è un argomento che ho letto con interesse perchè tra qualche anno, con il mio fidanzato, vorremmo prenderne uno. La sua famiglia ne ha due e proprio per loro, non viaggiavano molto. Sono tutti consigli utilissimi che passerò a mia suocera!

  • Simona

    Anche io come te ho detto la famosa frase e per gli stessi esatti motivi che hai descritto tu. Sono parte della famiglia e quando vanno via è come se si perdesse un familiare. Chissà che un giorno non decida anche io di riprendere un cucciolo! Di certo con i tuoi consigli me lo porterei sempre dietro poi!

  • Lucy

    Che dolcezza 💖 Anch’io la mia la presi al canile, e anche mio marito ora non vuole prenderne un altro per l’obiezione che citi tu all’inizio. Il tuo post comunque dimostra che viaggiare con le bestiole è possibilissimo 🙂

  • Samanta

    Tre valigie e quattro zampe…! 😀
    Il vostro cucciolo è bellissimo, un vero e proprio amore su quattro zampe.. 🙂
    Ottimi consigli, i vostri! Godersi i viaggi che intraprendiamo con i nostri amici a quattro zampe è più semplice se sai come farlo e, a quanto leggo, voi sapete proprio come farlo! 😉
    Un abbraccio a Whisky <3

  • Dany M

    Io ho un gatto e ho sempre avuto gatti.. Capisco l’amore per gli animali e la loro mancanza! Fai benissimo a portartelo dietro, io farei lo stesso 🙂 direi che come primo weekend è andato benone!

  • Valentina

    Purtroppo il nostro cagnolone ci ha abbandonati 2 anni fa dopo 16 anni di totale dedizione…non abbiamo più adottato nessun altro cane, semplicemente perché viaggiamo tanto e per noi sarebbe impensabile lasciarlo a casa per tempi anche molto lunghi. Sarebbe davvero bello poterlo portare nei nostri viaggi, ma il pensieri di riporlo nella stiva dell’aereo mi fa rabbrividire e purtroppo non ci sono alternative per i cani di grande taglia. Bello che hai scritto un articolo su questo argomento 🙂 viaggiare con i propri amici pelosi è una delle cose più belle del mondo…ogni tanto quando sono in giro ci penso: “Chissà come si divertirebbe, Jack…se fosse qui con noi!”

    • Annalisa Spinosa

      Nemmeno io gli farei subire lo stress dell’aereo. Giammai!! Ma abbiamo tante persone che possono prendersene cura al posto nostro, con cui Whisky rimane volentieri!

  • Silvia The Food Traveler

    Ti capisco benissimo perché anche io ho sempre avuto cani e gatti e ogni perdita – non mi vergogno a dirlo – è stata come la perdita di un famigliare. Adesso sono anche io in quella fase in cui dico “mai più” perché la scorsa estate il nostro gattone di 15 anni si è ammalato ed è mancato, per cui non sono ancora pronta per un nuovo amico a quattro zampe. Ma quando lo sarò farò anche io come te e mi rivolgerò al canile/gattile vicino a casa mia. Questa volta mi sa che vorrei la compagnia di un cane. A quel punto la tua lista e i tuoi consigli mi saranno utilissimi!
    Ma quanto è bello Whisky???

  • VALERIA

    Grazie per questo post! Anche io vorrei prendermi un cane, ma non nascondo di aver paura che influenzi e limiti i miei viaggi. Il tuo articolo mi chiarisce un po’ di più le idee 🙂

  • Dario

    Che bell’articolo, utile e allo stesso tempo divertente!!! Credo che chiunque voglia avere un animale domestico debba conoscere cosa significa portarlo in giro con se, anche se non si è viaggiatori incalliti. E questo articolo lo spiega benissimo!!! Complimenti 👏🏻👏🏻👏🏻

  • Alessandra

    Che bello questo articolo… e il tuo cagnolino è stato veramente molto bravo!! Cinque stelline!! Noi abbiamo adottato ad inizio anno due cuccioli di pastore abruzzese (qualcuno aveva lasciato nell’immondizia 6 cuccioli di cui due sono morti subito). Non avevo mai avuto cani (solo gatti), ma devo dire che mi stanno veramente riempiendo la vita con la loro allegria (e cocciutaggine). Non so se sono animali che potrei portare in vacanza vista la loro mole (pesano già una trentina di kg a sei mesi) però sarebbe bello…

    • Annalisa Spinosa

      Beh è una razza davvero impegnativa. Più per la mole che per altro, ma mia cugina ha un maremmano enorme e se lo porta ovunque. Bisogna solo trovare le strutture adeguate e avere un mezzo consono 🙂

  • Julia

    Non ho mai avuto un cane Ma ho avuto dei gatti, È bello saper di poter portare il proprio cucciolo con se. Noi il gatto l’abbiamo sempre lasciato a casa con persone che se ne potevano occupare

    • Annalisa Spinosa

      Abbiamo anche il gatto. Ma è più gestibile, perché non ha bisogno di uscire. Il cane o lo si abitua a viaggiare o meglio non prenderlo.

  • simona

    Il vostro cagnolino e’ stato fortunato (dopo tante sfortune!) a trovare una famiglia come la vostra 😊. Io non ho cani ma ho una gattina, con cui ho attraversato l’Europa in treno quando mi sono trasferita a vivere in Inghilterra. Concordo pienamente con la vostra scelta di andare al canile a cercare il vostro nuovo amico viaggiatore! Adesso però le valigie diventeranno 4… 🤔

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