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Viaggiare in Italia

Visitare Venezia in inverno. L’intramontabile fascino della laguna.

Facendo base a Sirmione, per festeggiare il Capodanno con i bambini al Gardaland Hotel,  abbiamo pensato di visitare la vicina Venezia. La Serenissima dista dal lago di Garda circa 150 chilometri, quindi un ora e quaranta minuti  di viaggio in auto. Devo dire la verità, mi sono lasciata tentare per un unica ragione. Dovevo assolutamente visitare la famosa  libreria Acqua Alta. Un sogno per me. Quindi, nonostante le temperature abbastanza basse ( -1 gradi), ci siamo messi in macchina per raggiungere la famosa città lagunare

Dove parcheggiare a Venezia

Siamo arrivati a Venezia verso le dieci. C’è sempre molto traffico per entrare, indipendentemente dai giorni. Per fortuna troviamo un  posto al parcheggio comunale, a due minuti a piedi  dal centro della città.  Già qui abbiamo potuto appurare i costi stratosferici che ci avrebbero accompagnato durante la nostra gita. Abbiamo subito pagato  29,00 € per tenere la macchina nel parcheggio per tutta la giornata. Non ci sono purtroppo  tariffe orarie.

Altrimenti si può parcheggiare al Tronchetto, che si trova  in un isoletta che è la sede dell’azienda dei trasporti pubblici. Qui, oltre al parcheggio, trovate il  terminal turistico. Inoltre da qui partono i vaporetti per raggiungere le principali attrazioni di Venezia, come San Marco e Rialto.

Quindi parcheggiamo e organizziamo uno zaino con l’essenziale per stare tutto il giorno a zonzo: acqua, un cambio per la bimba, qualche snack (a Venezia costa tutto il triplo), la copertina per il passeggino, un ombrello etc.

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Al nostro arrivo c’era un grado sopra lo zero, ma essendoci informati prima, ci eravamo già attrezzati con gli abiti da neve. Senza maglie, calze  e pantaloni termici, non credo che avremmo potuto resistere più di un ora. Quindi, imbacuccati come pupazzi di neve,  ci incamminiamo verso il centro storico e verso i maggiori punti di interesse.

L’intramontabile fascino della laguna

Mancavo dal ’97, ma convengo subito che il suo  fascino è rimasto immutato. Per visitare Venezia, siamo entrati passando dal ponte di Calatrava, un installazione di recente costruzione, che sinceramente stona con tutto il resto ed è anche poco funzionale. La notte prima aveva piovuto, quindi la parte di vetro della pavimentazione era scivolosa ed ha procurato non poche cadute agli avventori. Ai bordi ci sono le scale di cemento, ma con un passeggino sono improponibili. É stato faticoso riuscire ad arrivare in fondo senza slittare.

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Poi all’improvviso l’incanto. I canali, le gondole, le calli che ti accolgono con la loro storia millenaria: le facciate intarsiate, umide, dei palazzi antichi, le cancellate che danno sui canali consumate dalla salsedine, le maschere del carnevale che ti guardano da ogni vetrina..

La fantasia vola subito ai tempi dei dogi, e camminando, immagino  quei palazzi finemente decorati diventare  palcoscenico di feste mondane, gran balli di dame e cavalieri.  Sento il fruscìo dei mantelli sui marciapiedi, e vedo centinaia di abiti  tessuti con fini stoffe indiane  incamminarsi verso le serata di gala nella penombra delle calli.  Immagino i gondolieri indaffarati, veloci e discreti, scortare i nobili da un canale all’altro. I miei pensieri sono interrotti da una comitiva (quasi cento persone) di giapponesi che mi hanno sorpassato a gran velocità. Solo allora mi sono resa conto della gran calca di gente che mi camminava intorno, dei turisti che addirittura facevano la fila per fare una foto in un determinato punto del canale, di persone che salivano e scendevano dai traghetti cariche di valigie. Un turismo di massa senza regole e senza contegno.

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Il giro in gondola a Venezia

Per visitare Venezia con i bambini piccoli occorre senz’altro il passeggino, anche se il tragitto è abbastanza impegnativo perché si incontrano infinite scale su infiniti ponti. A Venezia ce ne sono ben 354.  Ma  sarebbe stato peggio portare la bambina  a piedi perché il percorso da fare è molto  lungo.
Ci perdiamo a fare foto in ogni scorcio, poi decidiamo che vale la pena fare un caratteristico giro in gondola. Costa 80€ l’ora, ma volendo si puo salire in più persone (massimo sei), e dividere il costo. A stabilire i prezzi dei giri in gondola è il Comune, in accordo con le cooperative di gondolieri. In ogni luogo di sosta quindi troverete le tariffe esposte. 80,00€  il giro diurno , e 100,00 € il notturno, entrambi della durata di 40 minuti. Ma volendo si può prolungare il giro pagando dei supplementi. 

Noi abbiamo preso gondola e gondoliere in esclusiva, e devo dire che navigare sui canali è stata davvero un esperienza indimenticabile. Nostra figlia aveva uno sguardo carico di stupore e meraviglia. 

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I sensi di marcia da rispettare, i semafori, le barche parcheggiate sotto le case… Impagabile. Abbiamo fatto il giro che comprendeva la casa di Magellano e il Canal grande. Un emozione unica.

Cosa mangiare a Venezia

A mezzogiorno abbiamo sentito l’esigenza di infilarci in un posto caldo. Quindi abbiamo scelto di pranzare in locale molto piccolo e intimo, trovato lungo la strada, dove abbiamo potuto assaggiare le famose sarde in saor,  con cipolla, aceto, uvetta e pinoli. Altro piatto della tradizione lagunare è il baccala mantecato. Una versione insolita del baccalà che siamo abituati a mangiare. Il pesce viene cotto nel latte e poi trasformato in una  mousse,  accompagnata solitamente da polenta. Il gusto è molto raffinato, piacevole e non stucchevole. Un altro piatto da assaggiare assolutamente è il fegato alla veneziana, cotto con olio, burro e abbondante cipolla. Il pranzo l’abbiamo smaltito per cercare Piazza San Marco, il primo posto che ti viene in mente se nomini Venezia.

Visitare Venezia: Piazza San Marco

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Siamo arrivati a Piazza San Marco più seguendo il flusso dei turisti che con l’aiuto dei pochi cartelli di segnalazione. Ci siamo trovati quasi all’improvviso  sul  grande piazzale con la Basilica di San Marco al centro, ma non si vedeva la pavimentazione tanta la folla di persone presenti. Nemmeno i piccioni riuscivano a posarsi in terra per accaparrarsi qualche briciola.

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Scattare foto esclusive è stato impossibile, i turisti coprivano  ogni scorcio possibile. Anche davanti al Palazzo Ducale abbiamo trovato  code interminabili. Quindi ci siamo accontentati di ammirarlo dall’esterno.  Volete saltare la coda? Cliccate qui 

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La piazza è delineata dalle Procuratie, degli edifici rinascimentali che  ospitano, oltre a eleganti e costosissimi bar, anche le Mercerie, botteghe commerciali che un tempo erano un arteria economica molto importante della Serenissima, e che tutt’ora sono sede di attività commerciali varie, soprattutto di prodotti in vetro di Murano, e dei famosi merletti  di Burano.

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Le Procuratie

Visitare Venezia: Il Ponte dei Sospiri 

Ci siamo incamminati poi verso il Ponte dei Sospiri,  una delle opere artistiche più famose di Venezia. Il nome deriva dall’ultimo sospiro che i carcerati potevano fare nel mondo esterno prima di essere condannati. Il ponte fu realizzato per collegare il  Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, con lo scopo di mandare i prigionieri direttamente negli uffici degli inquisitori, evitando di farli passare dall’esterno. Si può ammirare dal ponte della Canonica, o meglio in gondola. E’ tradizione degli innamorati passarvi sotto e baciarsi, in segno di buon augurio.

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Libreria Acqua Alta

Bene, era arrivato il momento di cercare la mia libreria. Ci siamo incamminati quindi verso Calle Lunga Santa Maria Formosa, non molto lontano da dove ci trovavamo. Una tappa imperdibile, non solo per gli amanti dei libri come me, ma per chiunque voglia arricchire la visita a Venezia con una tappa insolita.  Ed eccomi qua, finalmente, in questo mucchio di libri messi un po’ alla rinfusa, in un attento disordine.  Pile di riviste, dischi in vinile, grandi classici e fumetti, romanzi e libri di poesie. Ma anche cartoline, storiche e attuali, e guide turistiche, e racconti di viaggi.  Assieme ai libri, bellissimi gatti a fare da Ciceroni. Alcuni sonnecchiavano sullo scaffale dei romanzi storici, alcuni saltavano da una gondola all’altra, cercando un posto  più alla portata delle coccole dei clienti. I libri sono disposti in modo da non essere toccati dal mare nelle giornate di acqua alta, e  quindi accatastati su gondole, canoe, e addirittura vasche da bagno che, oltre a contenere i volumi, li riparano dall’acqua.

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La parte più fascinosa è l’ affaccio sul retro. Una scritta sul muro vi invita a salire sulla scala fatta interamente di libri, per permettervi di posare lo sguardo sui canali sottostanti. 

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Non è stato facile lasciarmi alle spalle quell’atmosfera fatta di racconti, pensieri, poesie e fusa.  Ma mancava ancora una tappa prima di lasciare la laguna.

Visitare Venezia: Il Ponte di Rialto

Ci siamo quindi  incamminati in cerca del ponte di Rialto. Navigatore del cellulare non funzionante, passanti più spaesati di noi, cartelli pochi e posizionati male. Finalmente però riusciamo ad arrivare.. Famosissimo in tutto il mondo, il Ponte di Rialto sovrasta il Canal Grande, ed è il vero simbolo della città e meta immancabile se decidete di visitare Venezia.

Importanti scalinate ci portano sul ponte, per poterci permettere di scattare una foto dalla balaustra, ma lo sguardo non è rapito dalle gioiellerie e dalle loro vetrine scintillanti, bensì dal tiepido sole che tramonta  sul canale e su una delle città che tutto il mondo ci invidia. 

 

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