Nel cuore del verde Ueno Park, a Tokyo, si nasconde uno dei santuari più affascinanti e sorprendenti della città: il Toshogu Shrine, conosciuto in giapponese come Ueno Toshogu. A prima vista potrebbe sembrare uno dei tanti luoghi sacri che si incontrano durante un viaggio in Giappone, ma appena ci si avvicina si capisce che questo santuario ha qualcosa di speciale. Cancelli decorati, dettagli dorati, lanterne in pietra e bronzo, intricate decorazioni e un’atmosfera sorprendentemente tranquilla fanno del tempio Toshogu Shrine a Ueno una delle tappe che consiglio di inserire in un itinerario alla scoperta di Tokyo.

E c’è un altro motivo per visitarlo. nonostante si trovi in una delle zone più frequentate della capitale, il santuario conserva ancora oggi un’importante testimonianza dell’architettura del periodo Edo. In questa guida ti racconto cosa vedere al Toshogu Shrine di Ueno, come arrivare, cosa osservare durante la visita, quali sono le zone più interessanti e quali informazioni è utile conoscere prima di partire.

Tempio Toshogu Shrine a Ueno, Tokyo. Cosa vedere, storia e guida alla visita

Dove si trova il Toshogu Shrine di Ueno

Il Ueno Toshogu Shrine si trova all’interno di Ueno Park, nel quartiere di Taito, nella zona nord-orientale di Tokyo. L’indirizzo è 9-88 Ueno Koen e il santuario è facilmente raggiungibile dalla stazione di Ueno, una delle principali porte di accesso alla zona. La posizione è particolarmente comoda perché permette di inserire la visita al Toshogu all’interno di una giornata dedicata a Ueno. Nelle vicinanze si trovano infatti il grande parco, il laghetto Shinobazu, diversi musei, lo zoo di Ueno e altri importanti luoghi di interesse.

Dalla Ueno Station il santuario si raggiunge in circa cinque minuti a piedi, rendendolo una tappa semplice da aggiungere anche a un itinerario con bambini.

Toshogu Shrine a Ueno. La storia del santuario

Per capire davvero perché il Toshogu Shrine sia così importante bisogna fare un salto indietro nel tempo. Il santuario fu fondato nel 1627 e venne dedicato a Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa, che governò il Giappone dal 1603 al 1867. Ieyasu viene venerato nel santuario con il nome divinizzato di Tosho Daigongen.

L’attuale complesso è però legato soprattutto alla grande ricostruzione voluta nel 1651 da Tokugawa Iemitsu, terzo shogun del Giappone. L’obiettivo era creare un santuario che ricordasse lo splendore del Toshogu di Nikko, permettendo agli abitanti di Edo di rendere omaggio a Ieyasu senza dover affrontare il viaggio fino a Nikko. Ed è proprio questa ricostruzione che ha dato al santuario gran parte dell’aspetto che possiamo ammirare ancora oggi.

Un santuario sopravvissuto a guerre e terremoti

Uno degli aspetti più affascinanti del Toshogu Shrine a Ueno è la sua incredibile storia di sopravvivenza. Il santuario è riuscito a superare eventi che hanno invece distrutto gran parte degli edifici circostanti. Durante la guerra civile di Boshin del 1868, ad esempio, molti edifici dell’antico complesso di Kaneiji andarono distrutti, mentre il Toshogu rimase in piedi. Anche il grande terremoto del Kanto del 1923 non riuscì a danneggiarlo in modo significativo.

Durante la Seconda guerra mondiale, inoltre, una bomba incendiaria cadde proprio dietro l’edificio principale, ma fortunatamente non esplose. È anche per questo che visitare il santuario significa trovarsi davanti a una testimonianza particolarmente preziosa del Giappone del periodo Edo.

L’ingresso al Toshogu. La prima parte della visita

La visita inizia già prima di arrivare all’edificio principale. Superata l’area esterna del parco, ci si trova davanti a un percorso caratterizzato da numerose lanterne in pietra e bronzo. Sono uno degli elementi che più colpiscono durante la passeggiata e raccontano il legame tra il santuario e i potenti signori feudali dell’epoca.

Durante la ricostruzione del 1651 furono infatti donate circa 250 lanterne da daimyo provenienti da diverse parti del Giappone. Il consiglio è di non attraversare velocemente questa prima parte del percorso. Fermati a osservare le lanterne, le iscrizioni e i dettagli architettonici. Sono proprio questi particolari a rendere la visita interessante anche per chi non è particolarmente appassionato di storia giapponese.

Tempio Toshogu Shrine a Ueno, Tokyo.  Cosa vedere, storia e guida alla visitaIl Karamon, il cancello da osservare con attenzione

Uno dei punti più importanti del complesso è il Karamon, il caratteristico cancello in stile cinese che conduce verso l’area più sacra del santuario.

Realizzato nel 1651, il Karamon è riccamente decorato e rappresenta uno dei migliori esempi della sontuosa architettura dell’inizio del periodo Edo conservata a Tokyo. Il cancello, insieme all’edificio principale e alla recinzione decorata, è riconosciuto come Important Cultural Property. Qui vale davvero la pena rallentare.

Le decorazioni sono ricche di particolari e, osservandole da vicino, si possono apprezzare intagli, motivi ornamentali e dettagli dorati che rischiano di passare inosservati se ci si limita a scattare una fotografia. È uno dei punti migliori del santuario per chi ama la fotografia e l’architettura tradizionale giapponese.

La Sukibei, la recinzione decorata

Intorno all’area principale si trova la Sukibei, una particolare recinzione traforata che contribuisce a rendere ancora più scenografico il complesso. La parete non è semplicemente un elemento funzionale, ma è parte integrante della decorazione del santuario. Guardandola con attenzione si possono notare numerosi motivi ornamentali e dettagli che contribuiscono all’effetto estremamente elaborato dell’intero complesso.

È proprio il contrasto tra il verde del parco e la ricchezza decorativa dell’area sacra a rendere il Toshogu di Ueno così particolare.

Il Konjikiden, il famoso edificio dorato

Il vero protagonista della visita è naturalmente il Konjikiden, conosciuto come il Golden Hall o Sala Dorata. È l’edificio principale del santuario e quello che probabilmente ti resterà più impresso. La sua superficie decorata con dettagli dorati, le pareti riccamente lavorate e i particolari colorati rappresentano perfettamente lo stile sontuoso dell’architettura religiosa dell’epoca Edo.

Il Konjikiden e le strutture principali che lo circondano risalgono alla ricostruzione del 1651 e costituiscono uno dei motivi principali per cui il Toshogu è considerato una testimonianza così importante dell’architettura del primo periodo Edo. Anche se il complesso non è enorme, consiglio di dedicare qualche minuto esclusivamente all’osservazione dell’edificio. La quantità di decorazioni è tale che ogni volta che si sposta lo sguardo si nota qualcosa di nuovo.

Tempio Toshogu Shrine a Ueno, Tokyo.  Cosa vedere, storia e guida alla visitaPerché il Toshogu è considerato un luogo di buona fortuna

Il santuario non è interessante soltanto dal punto di vista storico e artistico. Molti visitatori arrivano qui per pregare per la buona fortuna, il successo negli studi e nel lavoro, la longevità e la salute. Il legame con Tokugawa Ieyasu, figura storica associata alla vittoria e alla fondazione dello shogunato, contribuisce a questa particolare atmosfera.

Il Toshogu viene quindi visitato anche da persone che desiderano pregare per il successo personale, per la carriera o per il superamento di un momento difficile. Come in ogni santuario shintoista, anche qui è possibile fermarsi qualche minuto in silenzio e osservare i fedeli mentre compiono i loro gesti rituali.

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Le lanterne di Ueno Toshogu. Quante sono e perché sono importanti?

Le lanterne sono uno degli elementi più caratteristici del complesso. Ne sono presenti circa 250, molte delle quali furono donate dai daimyo durante la ricostruzione del santuario nel XVII secolo.

La loro presenza non deve quindi essere considerata semplicemente decorativa. Sono una testimonianza del rapporto tra il santuario e i signori feudali che sostenevano il potere dei Tokugawa. Passeggiando lungo il percorso è interessante osservare le diverse forme e soprattutto le iscrizioni presenti sulle lanterne. Per chi ama la storia, questa è una delle zone del Toshogu che merita maggiore attenzione.

Il giardino delle peonie. Una visita da programmare nella stagione giusta

All’interno del complesso si trova anche il Ueno Toshogu Peony Garden, un giardino dedicato principalmente alle peonie. Non è però aperto tutto l’anno.

Le peonie raggiungono generalmente il massimo della fioritura tra gennaio e febbraio e tra aprile e maggio, mentre durante l’autunno è possibile trovare le dalie, generalmente tra settembre e ottobre. Le aperture stagionali e le date precise possono cambiare ogni anno, quindi è consigliabile controllare le informazioni ufficiali prima della visita.

Se ti trovi a Tokyo durante uno dei periodi di apertura, il giardino può essere un’aggiunta molto piacevole alla visita del santuario. L’atmosfera cambia completamente rispetto alla parte architettonica. Il protagonista diventa il paesaggio, con fiori, piccoli sentieri e scorci particolarmente fotogenici.

Il grande albero di ginkgo e la natura intorno al santuario

Il Toshogu si trova all’interno di Ueno Park e questo significa che la visita può essere facilmente abbinata a una passeggiata nel verde. Uno dei motivi per cui consiglio di non limitarsi alla sola area monumentale è proprio la possibilità di alternare architettura e natura.

In primavera Ueno è particolarmente famoso per i ciliegi in fiore, mentre in autunno il parco assume colori completamente diversi. Il Toshogu può quindi essere inserito in itinerari molto diversi a seconda della stagione in cui visitate Tokyo.

Tempio Toshogu Shrine a Ueno, Tokyo.  Cosa vedere, storia e guida alla visitaLa pagoda a cinque piani. Perché si trova vicino al Toshogu

Una delle particolarità della zona è la presenza della pagoda a cinque piani, oggi all’interno dell’area dello zoo di Ueno. La sua storia è strettamente collegata al complesso religioso che un tempo occupava gran parte dell’attuale Ueno Park.

La pagoda fu costruita nel 1631 come struttura legata al Toshogu, ma dopo la separazione tra buddhismo e shintoismo imposta durante l’epoca Meiji passò sotto la gestione di Kaneiji. Oggi è amministrata dalla Tokyo Metropolitan Government. Questo particolare racconta bene quanto fosse diverso il rapporto tra buddhismo e shintoismo nel Giappone premoderno.

Durante la visita a Ueno vale quindi la pena cercarla. Anche se non si trova più all’interno del recinto del Toshogu, è una parte importante della storia del luogo.

Toshogu Shrine e Kaneiji. Due luoghi legati alla storia di Ueno

Per comprendere davvero il Toshogu è utile conoscere anche la storia di Kaneiji, l’enorme complesso buddhista che durante il periodo Edo occupava un’area molto più grande dell’attuale Ueno Park.

Il Toshogu venne infatti costruito proprio all’interno di questo vasto complesso religioso. Per secoli buddhismo e shintoismo furono strettamente collegati e solo durante la Restaurazione Meiji il governo impose la separazione delle due tradizioni. Oggi rimangono diverse testimonianze di quel passato, tra cui la pagoda a cinque piani e altri edifici storici disseminati nell’area.

Visitare il Toshogu insieme agli altri luoghi storici di Ueno permette quindi di ricostruire, almeno in parte, l’importanza che questa zona aveva nella Tokyo dell’epoca Edo.

Quanto tempo serve per visitare il Toshogu Shrine?

Per una visita concentrata esclusivamente sul santuario è possibile prevedere circa 30-45 minuti, soprattutto se si vuole osservare con attenzione il Karamon, il Konjikiden, le lanterne e la Sukibei. Se decidi di aggiungere il giardino delle peonie, quando aperto, oppure di esplorare con calma Ueno Park, il tempo necessario aumenta facilmente.

Il mio consiglio è di non considerare il Toshogu come una visita da fare di corsa tra un’attrazione e l’altra. La sua bellezza sta proprio nei dettagli e fermarsi qualche minuto in più davanti alle decorazioni permette di apprezzarlo molto meglio.

Tempio Toshogu Shrine a Ueno, Tokyo.  Cosa vedere, storia e guida alla visitaQuanto costa entrare al Toshogu Shrine di Ueno?

L’area esterna del santuario è accessibile gratuitamente, mentre per entrare nell’area interna delimitata dalla recinzione è previsto un biglietto. Le informazioni ufficiali riportano attualmente un costo di 700 yen per gli adulti, con tariffe ridotte per bambini e gruppi; il prezzo può variare per alcune formule che includono anche il giardino delle peonie.

Poiché prezzi e modalità di accesso possono cambiare, è sempre consigliabile controllare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale prima della visita.

Orari del Toshogu Shrine

Gli orari possono variare in base alla stagione. Le informazioni turistiche aggiornate indicano generalmente l’apertura dalle 9:00 alle 16:30, con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Il sito ufficiale indica invece orari stagionali differenti, con chiusura più tarda nei mesi da marzo a settembre.

Per questo motivo, se stai organizzando il tuo itinerario di Tokyo, è meglio verificare gli orari poco prima della partenza. Un’altra considerazione importante riguarda la luce: se amate fotografare l’architettura dorata del santuario, una visita durante le ore diurne permette di apprezzare meglio i dettagli.

Come arrivare al Toshogu Shrine di Ueno

Raggiungere il santuario è molto semplice. Dalla stazione di Ueno si può arrivare a piedi in circa cinque minuti. La stazione è servita da diverse linee JR e dalle linee Ginza e Hibiya della metropolitana, oltre alla Keisei Line.

Una volta entrati a Ueno Park, il consiglio è di utilizzare il percorso pedonale del parco e seguire le indicazioni per Ueno Toshogu. La posizione è ideale anche per costruire una giornata interamente dedicata a Ueno, alternando il santuario ai musei, allo zoo, al laghetto Shinobazu e agli altri luoghi storici della zona.

Il mio consiglio per visitare il Toshogu Shrine

Se stai organizzando un itinerario a Tokyo, secondo noi il Toshogu Shrine di Ueno merita assolutamente una visita, soprattutto se siete interessati alla storia del Giappone e all’architettura tradizionale. La cosa che ci è piaciuta maggiormente è il contrasto tra la posizione del santuario, immerso in una delle zone più frequentate di Tokyo, e l’atmosfera che si respira una volta attraversato l’ingresso.

Non è necessario essere appassionati di storia per apprezzarlo. I dettagli dorati, le lanterne, le decorazioni del Karamon e l’edificio principale sono sufficienti per rendere la visita interessante.

Se poi hai più tempo a disposizione, puoi trasformare la visita al Toshogu in un vero e proprio itinerario nella storia di Ueno, passando dal santuario al laghetto Shinobazu, dalla pagoda a cinque piani agli edifici dell’antico Kaneiji.

Toshogu Shrine a Ueno. Vale la pena visitarlo?

La risposta è sì.

Il tempio Toshogu Shrine a Ueno è uno di quei luoghi di Tokyo che rischiano di passare inosservati se si segue soltanto l’itinerario delle attrazioni più famose, ma che possono regalare una delle visite più interessanti della giornata. Qui si incontrano storia, religione, architettura, natura e memoria del periodo Edo in uno spazio relativamente compatto.

Il santuario è inoltre una delle testimonianze più preziose dell’antica Edo, sopravvissuta a guerre, terremoti e bombardamenti. Ancora oggi conserva buona parte dello splendore acquisito con la grande ricostruzione del 1651.

Se stai preparando un viaggio a Tokyo, quindi, segna Ueno sulla mappa e dedicate almeno qualche ora a questa zona. E quando arrivate nel parco, non limitarti alle attrazioni più conosciute. Cerca il Toshogu Shrine, attraversa il suo percorso di lanterne e fermati davanti al magnifico Konjikiden.

Potrebbe diventare una delle sorprese più belle del tuo viaggio in Giappone.

Author Annalisa Spinosa

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

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