Quando si organizza un viaggio nel Paese del Sol Levante, capire come funziona lo shinkansen in Giappone è fondamentale. Il celebre treno proiettile rappresenta infatti uno dei modi più efficienti, veloci e confortevoli per spostarsi tra le principali città giapponesi, permettendo di collegare in poche ore Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima e molte altre destinazioni.
Per chi visita il Giappone per la prima volta, prendere uno Shinkansen può sembrare inizialmente complicato. Le stazioni sono enormi, i treni hanno nomi diversi, esistono vari tipi di biglietti e alcune tratte prevedono più categorie di servizio. In realtà, una volta compreso il funzionamento di base, viaggiare in Shinkansen è molto più semplice di quanto si possa immaginare.
La puntualità, la frequenza dei collegamenti, il comfort a bordo e la velocità rendono lo Shinkansen una delle esperienze più caratteristiche di un viaggio in Giappone. Non è soltanto un mezzo di trasporto per raggiungere rapidamente una destinazione, ma è anche uno degli elementi che meglio rappresentano l’efficienza e l’organizzazione del sistema ferroviario giapponese.
Shinkansen in Giappone, come funziona, quanto costa e come prendere il treno proiettile
Che cos’è lo Shinkansen e perché viene chiamato treno proiettile
La parola giapponese Shinkansen significa letteralmente “nuova linea principale” e identifica la rete ferroviaria ad alta velocità del Giappone. In Occidente è conosciuto soprattutto come “treno proiettile”, un soprannome legato alla sua caratteristica forma aerodinamica e alle velocità che può raggiungere.
La rete Shinkansen collega le principali regioni del Paese e si estende dalle aree settentrionali di Hokkaido fino a Kyushu, nel sud del Giappone. Il sistema comprende diverse linee, ognuna delle quali serve specifiche aree geografiche. Tra le più importanti ci sono la Tokaido Shinkansen, che collega Tokyo a Shin-Osaka passando per Nagoya e Kyoto, la Sanyo Shinkansen, che prosegue da Shin-Osaka verso Hiroshima e Hakata, la Tohoku Shinkansen, diretta da Tokyo verso Sendai, Morioka e Shin-Aomori, e la Hokuriku Shinkansen, che collega Tokyo con Nagano, Kanazawa e Tsuruga.
Esistono inoltre linee dirette verso Niigata, Akita, Yamagata, Hokkaido e Kyushu. Questa vasta rete ferroviaria permette di attraversare il Giappone in modo estremamente efficiente, evitando spesso i tempi e le complicazioni degli spostamenti in aereo.
A che velocità va lo Shinkansen in Giappone
Una delle domande più frequenti riguarda la velocità dello Shinkansen. A seconda della linea e del modello di treno, la velocità commerciale può arrivare generalmente fino a circa 285-320 chilometri orari. La velocità massima varia in base alla tratta e alle caratteristiche tecniche del convoglio.
Lo Shinkansen più veloce non è necessariamente quello che permette di arrivare prima a destinazione. Il tempo complessivo del viaggio dipende anche dal numero di fermate effettuate. Questo è il motivo per cui, sulla stessa linea, possono circolare treni con nomi e velocità operative differenti.
La sensazione a bordo è comunque molto diversa rispetto a quella che si potrebbe immaginare osservando la velocità. Il viaggio è generalmente estremamente fluido e silenzioso. Anche quando il treno raggiunge velocità molto elevate, l’esperienza a bordo rimane confortevole, con sedili spaziosi e pochissime vibrazioni. Uno degli aspetti più sorprendenti è proprio la combinazione tra velocità e comfort. È possibile viaggiare a centinaia di chilometri orari leggendo, lavorando, mangiando o semplicemente guardando il paesaggio dal finestrino.
Quali sono le principali linee Shinkansen in Giappone
La rete Shinkansen è composta da diverse linee, ognuna con caratteristiche e destinazioni differenti. La Tokaido Shinkansen è probabilmente la più conosciuta dai turisti internazionali. Collega Tokyo e Shin-Osaka e attraversa alcune delle città più importanti del Giappone. È la linea utilizzata dalla maggior parte dei viaggiatori che costruiscono un itinerario classico tra Tokyo, Kyoto e Osaka.
Il percorso passa anche da Shin-Yokohama e Nagoya e, in condizioni di buona visibilità, permette di vedere il Monte Fuji durante il viaggio tra Tokyo e Kyoto. Per aumentare le possibilità di osservare la montagna, ti consiglio di scegliere un posto sul lato destro del treno quando viaggi da Tokyo verso Kyoto.

Questa suddivisione è importante perché, quando si pianifica un viaggio, non esiste un unico Shinkansen uguale per tutte le destinazioni. La linea da utilizzare dipende dal percorso scelto e dalla regione del Giappone che si desidera visitare.
Da quali stazioni si prende lo Shinkansen?
Una delle prime cose da capire è che lo Shinkansen non parte necessariamente dalla stazione ferroviaria principale con lo stesso nome della città. A Tokyo, per esempio, lo Shinkansen parte dalla stazione di Tokyo, mentre alcuni treni diretti verso il nord partono anche da Ueno. A Kyoto lo Shinkansen arriva e parte dalla stazione di Kyoto, che è uno dei principali snodi ferroviari della città.
A Osaka, invece, la stazione dello Shinkansen è Shin-Osaka e non la stazione di Osaka. Questa è una delle informazioni più importanti da ricordare quando si prenota un biglietto. Per raggiungere il centro di Osaka o altre zone della città, una volta arrivati a Shin-Osaka è possibile utilizzare le linee ferroviarie locali e la metropolitana.
Anche a Tokyo bisogna prestare attenzione alla stazione di partenza indicata sul biglietto. Una città può avere diverse stazioni ferroviarie e non tutte sono servite direttamente dallo Shinkansen. Quando si acquista un biglietto, quindi, è fondamentale controllare attentamente il nome della stazione di partenza e quello della stazione di arrivo.
Come prendere lo Shinkansen in Giappone per la prima volta
Prendere lo Shinkansen è più semplice di quanto possa sembrare. Il primo passo consiste nell’acquistare il biglietto o effettuare la prenotazione. Una volta arrivati in stazione, bisogna seguire le indicazioni per l’area Shinkansen. Le stazioni giapponesi sono generalmente molto ben segnalate e presentano indicazioni anche in inglese.
Se si possiede un biglietto cartaceo, questo viene inserito nei tornelli automatici dedicati allo Shinkansen. In alcune situazioni è necessario utilizzare più biglietti contemporaneamente, ad esempio quando il biglietto comprende sia la tariffa base sia il supplemento per il treno ad alta velocità. Il tornello restituisce i biglietti, che devono essere recuperati e conservati fino alla fine del viaggio.
Se si utilizza un biglietto digitale o un QR code, è possibile seguire le indicazioni specifiche presenti nella prenotazione. Dopo aver superato i tornelli, bisogna controllare il tabellone delle partenze per verificare il numero del treno, l’orario, il binario e il numero della carrozza. È importante non confondere il nome del treno con la destinazione. Sulla stessa linea possono infatti circolare treni diversi con fermate differenti.
Una volta raggiunto il binario, è sufficiente attendere il proprio treno nella zona indicata per la carrozza prenotata. Il sistema giapponese è generalmente molto ordinato. I passeggeri attendono in fila nelle aree indicate sul pavimento e il treno si ferma in modo estremamente preciso rispetto alla posizione delle carrozze.
Come funzionano i biglietti dello Shinkansen
Il sistema dei biglietti può sembrare complesso perché, in linea generale, il viaggio in Shinkansen combina due elementi principali. Il primo è il biglietto della tariffa base, che copre il viaggio tra la stazione di partenza e quella di arrivo. Il secondo è il supplemento per il treno espresso limitato, necessario per utilizzare lo Shinkansen.
Quando si acquista un biglietto completo, questi elementi possono essere gestiti insieme. I biglietti possono essere acquistati presso le biglietterie JR, alle macchinette automatiche presenti nelle stazioni oppure attraverso i sistemi di prenotazione online. Le macchinette delle stazioni principali dispongono generalmente di menu in inglese e consentono di selezionare la stazione di partenza, la destinazione, la data e l’orario del viaggio.
Al momento dell’acquisto è possibile scegliere tra un posto non riservato, un posto riservato oppure una carrozza Green Car, equivalente a una classe superiore. La scelta migliore dipende dal periodo del viaggio, dalla tratta e dal livello di flessibilità desiderato.
Durante i periodi più affollati, come le festività giapponesi e alcune stagioni di alta affluenza turistica, prenotare il posto può essere particolarmente consigliabile.
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Posto riservato o non riservato: quale scegliere?
Lo Shinkansen può avere carrozze con posti non riservati e carrozze con posti riservati. Con un posto riservato, il biglietto indica il numero della carrozza e il numero del sedile. Questo permette di salire sul treno sapendo esattamente dove sedersi. È la soluzione più comoda per chi viaggia con bambini, per chi vuole essere sicuro di viaggiare insieme ad altre persone o per chi viaggia durante i periodi più affollati.
I posti non riservati offrono maggiore flessibilità, ma non garantiscono la disponibilità di un sedile sul treno desiderato. Su alcuni Shinkansen più veloci o su determinate tratte, la prenotazione del posto è obbligatoria.
La scelta del posto riservato è quindi generalmente consigliabile quando si vuole viaggiare senza imprevisti, soprattutto su tratte molto frequentate come Tokyo-Kyoto o Tokyo-Osaka.
Nozomi, Hikari e Kodama, qual è la differenza
Sulla Tokaido Shinkansen circolano principalmente tre tipologie di treno: Nozomi, Hikari e Kodama. Il Nozomi è il più veloce perché effettua meno fermate. È generalmente la scelta migliore per chi vuole raggiungere rapidamente Kyoto, Osaka o altre destinazioni lungo la linea.
L’Hikari effettua un numero maggiore di fermate e impiega più tempo rispetto al Nozomi. Il Kodama, invece, ferma in un numero maggiore di stazioni e rappresenta l’opzione più lenta.
La differenza non riguarda necessariamente il comfort, che rimane elevato, ma soprattutto il numero di fermate e la durata del viaggio.
È importante sapere che il Japan Rail Pass non include normalmente l’utilizzo del Nozomi e del Mizuho senza un supplemento specifico. I possessori del pass possono comunque utilizzarli acquistando il biglietto aggiuntivo previsto dalle regole del pass. Per questo motivo, prima di scegliere il treno, è sempre consigliabile controllare le condizioni del proprio biglietto o del pass ferroviario.
Quanto costa viaggiare in Shinkansen
Il prezzo di un viaggio in Shinkansen dipende dalla distanza, dal tipo di treno, dal posto scelto e dal periodo dell’anno. Una tratta breve può avere un costo relativamente contenuto, mentre i viaggi più lunghi possono diventare una delle voci più importanti del budget di una vacanza in Giappone.
Il prezzo è generalmente composto dalla tariffa base e dal supplemento per il servizio Shinkansen. A questo può aggiungersi un supplemento ulteriore se si sceglie una carrozza Green Car o una categoria superiore.
Per questo motivo, quando si confrontano i prezzi dei biglietti, è importante verificare che la tariffa visualizzata includa effettivamente tutti gli elementi necessari per viaggiare. Il modo più semplice per acquistare un biglietto è rivolgersi alle biglietterie JR oppure utilizzare i sistemi di prenotazione online delle compagnie ferroviarie.
Japan Rail Pass e Shinkansen, conviene ancora?
Per molti anni il Japan Rail Pass è stato considerato quasi automaticamente la scelta migliore per chi visitava il Giappone. Oggi, però, la convenienza dipende molto dall’itinerario. Il pass consente di utilizzare numerosi treni della rete JR e può essere particolarmente utile per chi percorre grandi distanze durante il periodo di validità.
Chi visita Tokyo, Kyoto e Osaka con pochi spostamenti a lunga distanza potrebbe invece trovare più conveniente acquistare singoli biglietti. Al contrario, un itinerario che comprende Tokyo, Hiroshima, Osaka, Kyoto e altre destinazioni lontane può rendere interessante valutare un pass nazionale o regionale. Il punto fondamentale è confrontare il costo totale dei singoli viaggi con quello del pass.
Il Japan Rail Pass permette inoltre di effettuare prenotazioni su molti treni a lunga percorrenza senza costi aggiuntivi, rendendo più semplice organizzare gli spostamenti durante il viaggio.
È possibile mangiare sullo Shinkansen?
Sì, mangiare e bere a bordo dello Shinkansen è generalmente consentito. Una delle esperienze più caratteristiche è acquistare un eki-ben, il tradizionale bento venduto nelle stazioni ferroviarie. Le stazioni giapponesi offrono spesso una grande varietà di pasti confezionati, snack e bevande pensati proprio per essere consumati durante il viaggio.
Questo rende il viaggio in Shinkansen ancora più piacevole. Invece di considerare il trasferimento semplicemente come tempo perso, è possibile trasformarlo in una parte dell’esperienza del viaggio. Sedersi al proprio posto, osservare il paesaggio dal finestrino e mangiare un bento acquistato in stazione è per molti viaggiatori uno dei momenti più caratteristici della vacanza in Giappone.
Come funzionano i bagagli sullo Shinkansen
I bagagli possono essere portati a bordo dello Shinkansen, ma per le valigie di dimensioni molto grandi esistono regole specifiche. Sulle linee Tokaido, Sanyo, Kyushu e Nishi-Kyushu, per i bagagli di dimensioni complessive superiori a 160 centimetri è generalmente necessario prenotare un posto associato a uno spazio dedicato ai bagagli ingombranti.
Questo aspetto è importante soprattutto per chi viaggia con grandi valigie da stiva. Se si parte senza aver verificato le regole, si rischia di arrivare sul treno senza avere a disposizione lo spazio necessario. Per i bagagli di dimensioni normali, invece, esistono generalmente spazi sopra i sedili o aree dedicate all’interno delle carrozze. Chi viaggia con valigie molto grandi dovrebbe quindi informarsi in anticipo e, quando necessario, prenotare lo spazio corretto insieme al biglietto.
Perché lo Shinkansen è il modo migliore per muoversi in Giappone
Per molti itinerari turistici, lo Shinkansen è il modo più efficiente per spostarsi tra le principali città giapponesi. Il primo grande vantaggio è la velocità. Viaggiare da Tokyo a Kyoto in treno permette di raggiungere il centro della destinazione senza dover affrontare i tempi necessari per raggiungere un aeroporto, effettuare i controlli di sicurezza e attendere il bagaglio.
Il secondo vantaggio è la comodità. Le stazioni degli Shinkansen si trovano generalmente all’interno delle città o in aree facilmente collegate ai centri urbani. Questo significa che il viaggio porta spesso direttamente da un centro cittadino all’altro. Il terzo vantaggio è la frequenza dei collegamenti.
Sulle tratte più importanti circolano numerosi treni durante la giornata, offrendo una flessibilità che rende più semplice costruire l’itinerario. A tutto questo si aggiunge l’affidabilità. Il sistema ferroviario giapponese è conosciuto in tutto il mondo per la sua puntualità e per l’organizzazione delle stazioni. Per un turista, questo significa poter pianificare le giornate con maggiore precisione e ridurre il rischio di perdere tempo durante gli spostamenti.
Lo Shinkansen permette inoltre di vedere il paesaggio giapponese cambiare rapidamente. In poche ore si può passare dalla grande metropoli di Tokyo alle montagne, dalle aree urbane alle campagne e dalle regioni centrali del Paese verso città storiche come Kyoto e Hiroshima.
Shinkansen o aereo. Quale scegliere per viaggiare in Giappone
Per le distanze più lunghe, può essere naturale chiedersi se sia meglio utilizzare lo Shinkansen o l’aereo. La risposta dipende dalla tratta. Per gli spostamenti tra le principali città dell’isola di Honshu, lo Shinkansen è spesso la soluzione più comoda perché parte e arriva vicino ai centri urbani.
Un volo può sembrare più breve considerando esclusivamente il tempo trascorso in aria, ma bisogna aggiungere il trasferimento da e verso gli aeroporti, i controlli di sicurezza e i tempi di attesa. Per questo motivo, su molte tratte lo Shinkansen risulta competitivo anche quando la distanza è notevole. Per raggiungere Hokkaido, Kyushu o altre destinazioni molto lontane, invece, l’aereo può talvolta essere più conveniente in termini di tempo o prezzo.
La scelta migliore dipende quindi dal percorso complessivo e non soltanto dalla velocità massima del mezzo.
Quali sono gli errori da evitare quando si prende lo Shinkansen
Il primo errore è confondere la stazione di arrivo con quella più conosciuta della città. A Osaka, per esempio, lo Shinkansen arriva a Shin-Osaka. Chi cerca semplicemente “Osaka Station” rischia di acquistare o pianificare il percorso senza considerare il trasferimento successivo.
Un altro errore comune è scegliere il treno sbagliato senza controllare le fermate. Sulla stessa linea possono circolare treni che effettuano un numero diverso di fermate e che hanno tempi di percorrenza differenti. È inoltre importante controllare attentamente l’orario, il numero del treno e la carrozza indicata sul biglietto.
Chi viaggia con bagagli molto grandi dovrebbe informarsi in anticipo sulle regole relative alle valigie ingombranti. Infine, è consigliabile arrivare in stazione con un certo anticipo, soprattutto nelle grandi stazioni di Tokyo, Kyoto e Shin-Osaka, che possono essere molto affollate e richiedere tempo per raggiungere il binario corretto.
FAQ sullo Shinkansen in Giappone
Che cos’è lo Shinkansen?
Lo Shinkansen è la rete ferroviaria giapponese ad alta velocità, conosciuta in tutto il mondo come “treno proiettile”. Collega le principali città del Giappone e raggiunge velocità commerciali che possono arrivare fino a circa 285-320 chilometri orari, a seconda della linea e del modello di treno.
Come si prende lo Shinkansen in Giappone?
Per prendere lo Shinkansen bisogna acquistare un biglietto o utilizzare un pass valido, raggiungere la stazione indicata, seguire i cartelli per l’area Shinkansen e attraversare i tornelli dedicati. Una volta dentro, è necessario controllare il tabellone delle partenze per individuare il binario, il numero del treno e la carrozza.
Da dove parte lo Shinkansen a Tokyo?
Lo Shinkansen parte principalmente dalla stazione di Tokyo. Alcuni servizi diretti verso il nord del Giappone possono partire anche dalla stazione di Ueno.
Da dove parte lo Shinkansen a Kyoto?
A Kyoto lo Shinkansen parte dalla stazione di Kyoto, uno dei principali snodi ferroviari della città.
Da dove parte lo Shinkansen a Osaka?
Lo Shinkansen arriva e parte dalla stazione di Shin-Osaka, non dalla stazione di Osaka. Per raggiungere il centro di Osaka è necessario utilizzare successivamente un treno locale o la metropolitana.
È necessario prenotare lo Shinkansen?
Non sempre, ma prenotare un posto è consigliabile durante i periodi più affollati o quando si desidera essere certi di viaggiare su un determinato treno. Alcuni servizi prevedono inoltre la prenotazione obbligatoria.
Si può mangiare sullo Shinkansen?
Sì, generalmente è possibile mangiare e bere a bordo. Molti viaggiatori acquistano un eki-ben nelle stazioni prima della partenza.
Il Japan Rail Pass include lo Shinkansen?
Il Japan Rail Pass include molti Shinkansen, ma esistono alcune eccezioni. In particolare, l’utilizzo di alcuni treni come Nozomi e Mizuho richiede un supplemento specifico per i titolari del pass.
Perché vale la pena viaggiare in Shinkansen
Lo Shinkansen è molto più di un semplice treno ad alta velocità. È uno dei simboli del Giappone moderno e uno dei modi più semplici per esplorare il Paese durante una vacanza. La velocità permette di coprire grandi distanze in poche ore, mentre il comfort rende piacevole anche il trasferimento tra una destinazione e l’altra.
Il sistema dei biglietti può sembrare inizialmente complicato, soprattutto per chi non ha mai viaggiato in Giappone, ma dopo aver compreso la differenza tra tariffa base, supplemento Shinkansen, posto riservato e posto non riservato, tutto diventa molto più semplice.
Per chi vuole visitare più città durante lo stesso viaggio, lo Shinkansen rappresenta spesso la soluzione migliore. Permette di collegare Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima e numerose altre destinazioni con collegamenti frequenti, stazioni centrali e tempi di percorrenza estremamente competitivi.
Imparare a utilizzare lo Shinkansen in Giappone significa avere la libertà di costruire un itinerario più ampio, visitare più luoghi e vivere uno degli aspetti più iconici della cultura e dell’organizzazione giapponese.


