Ci sono esperienze che durante un viaggio in Giappone si ricordano più di un monumento o di una fotografia. La Mochi e Matcha Experience a Kyoto è proprio una di queste: un incontro ravvicinato con alcune delle tradizioni più amate del Paese, ma soprattutto un’esperienza da vivere, non semplicemente da osservare.

Per circa un’ora e mezza si entra in una machiya tradizionale di oltre 100 anni, ai piedi del Castello di Nijō, e ci si mette letteralmente le mani in pasta. Prima il mochi, con il caratteristico mortaio e il grande pestello di legno, poi il matcha, preparato seguendo i gesti della tradizione del tè.

Il bello è che non siamo spettatori. Qui si fa tutto in prima persona. Ed è proprio questo che rende l’esperienza così divertente, soprattutto se si viaggia con bambini e ragazzi.

Mochi e Matcha Experience a Kyoto

Una serata diversa dal solito a Kyoto

Kyoto è una città che sembra fatta per essere osservata in silenzio. Templi, giardini, lanterne, vicoli e machiya raccontano una storia antichissima e, passeggiando per le sue strade, è facile avere la sensazione di essere entrati in un’altra epoca.

Ma dopo una giornata trascorsa a visitare templi e santuari, può essere bello cambiare prospettiva. La Mochi & Matcha Experience permette proprio di farlo. Si entra in una casa tradizionale giapponese e, invece di limitarci ad ascoltare una spiegazione sulla cultura del Paese, diventiamo parte dell’esperienza.

Si impara qualcosa, si prova, si sbaglia, si ride e alla fine si mangia quello che si è preparato. È questo il suo punto di forza.

Come si svolge la Mochi & Matcha Experience

L’esperienza dura circa 90 minuti e si svolge in piccoli gruppi, con un massimo di 8 partecipanti. Dopo l’accoglienza nella machiya, viene raccontata la storia delle tradizioni legate al mochi e al tè giapponese. È una parte interessante perché permette di capire il significato di ciò che si sta per fare, senza trasformare l’attività in una lezione troppo teorica.

Poi si comincia. La prima parte è decisamente più movimentata. Arriva il momento del mochi-pounding, cioè la preparazione del mochi attraverso il tradizionale pestaggio del riso. Dopo il mochi arriva invece il momento del matcha, completamente diverso per atmosfera: più tranquillo, concentrato e quasi meditativo. È proprio questo alternarsi di energia e calma a rendere l’esperienza equilibrata e piacevole.

Preparare il matcha, un momento per rallentare

Dopo aver lavorato il mochi, l’atmosfera cambia. Si passa alla preparazione del matcha, una delle tradizioni giapponesi più conosciute al mondo. La preparazione viene spiegata passo dopo passo da un insegnante professionista, che mostra come utilizzare gli strumenti tradizionali e come avvicinarsi al rituale del tè.

Non è necessario avere alcuna esperienza precedente. Anzi, il bello è proprio poter osservare i gesti, provare a ripeterli e scoprire quanto ci sia dietro una semplice tazza di tè verde.

Il matcha utilizzato durante l’esperienza proviene da Uji, una delle zone più importanti del Giappone per la produzione del tè. Dopo averlo preparato, naturalmente, arriva il momento di assaggiarlo. E sorseggiare il proprio matcha dopo aver appena partecipato alla preparazione del mochi rende tutto ancora più speciale.

Preparare il mochi passo dopo passo

E poi arriva il momento che, probabilmente, conquisterà soprattutto i bambini. Il mochi non viene semplicemente mostrato. Lo prepariamo noi.

Si scopre la storia del mochi

Prima di cominciare viene raccontata la storia di questa specialità e del tradizionale mochi-pounding, una pratica che affonda le proprie radici nella cultura giapponese. Così, quando ci si trova davanti al grande mortaio di legno, si capisce che non si sta semplicemente preparando un dolce. Si sta ripetendo un gesto legato alla cultura giapponese da secoli.

Mochi e matcha experience a KyotoIl riso entra nell’usu

Il riso viene lavorato all’interno dell’usu, il tradizionale mortaio giapponese. Accanto c’è il kine, il grande pestello di legno utilizzato per lavorare il riso. E qui iniziano i preparativi.

Tocca a noi!

Questa è senza dubbio la parte più divertente. Seguendo le indicazioni dello staff, si prende il grande pestello e si comincia a lavorare il mochi. Serve ritmo, coordinazione e un minimo di attenzione, soprattutto perché il pestello è grande e pesante. Ma nessuno deve preoccuparsi di fare tutto perfettamente.

L’obiettivo non è diventare esperti di mochi in 10 minuti. È divertirsi e partecipare. E quando tutto il gruppo inizia a seguire il ritmo, è impossibile non lasciarsi coinvolgere.

Mochi e matcha experience a KyotoSi prepara il mochi

Una volta completata la lavorazione, il mochi viene preparato per essere assaggiato. È uno dei momenti più curiosi dell’esperienza perché finalmente si può vedere il risultato del proprio lavoro. La consistenza è morbida, elastica e completamente diversa da quella che molti di noi immaginano quando pensano al mochi.

E finalmente si assaggia

Naturalmente non potrebbe mancare la parte migliore: mangiare. Il mochi appena preparato viene accompagnato da diversi condimenti e può anche essere grigliato su un tradizionale braciere a carbone.

Il risultato?

Una consistenza croccante all’esterno e morbida all’interno. E soprattutto la soddisfazione di poter dire: questo l’abbiamo fatto noi.

Mochi e matcha experience a KyotoUna machiya di oltre 100 anni come scenario

Anche il luogo contribuisce a rendere particolare questa esperienza. La Mochi & Matcha Experience si svolge all’interno di una machiya tradizionale di oltre un secolo, in una posizione molto comoda per chi sta visitando Kyoto. Non ci si trova quindi in una sala moderna ricostruita per i turisti, ma in un ambiente che richiama l’architettura e l’atmosfera delle tradizionali abitazioni della città.

È un dettaglio che può sembrare secondario, ma che cambia completamente la percezione dell’esperienza. Tra legno, strumenti tradizionali e gesti antichi, sembra quasi di fare un piccolo viaggio nel tempo.

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Come arrivare alla Mochi & Matcha Experience di Kyoto

La sede si trova in 18-19 Nishinokyo Nagamotocho, Nakagyo-ku, ai piedi del Castello di Nijō. Raggiungerla è abbastanza semplice anche utilizzando i mezzi pubblici. La struttura si trova infatti a circa 7 minuti a piedi dalla stazione JR Nijō e a circa 5 minuti dalla stazione Nishiōji-Oike.

Una volta arrivati in zona, è anche una buona idea abbinare l’esperienza alla visita del Castello di Nijō o programmare l’attività per la sera, dopo una giornata trascorsa alla scoperta di Kyoto.

Le sessioni indicate sono:

  • 18:30 – 20:00
  • 20:30 – 22:00

I posti sono limitati a 8 partecipanti per sessione, quindi è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto se si viaggia durante i periodi di maggiore affluenza.

Mochi e matcha experience a KyotoMochi e matcha a Kyoto con i bambini: ne vale la pena?

Assolutamente sì. Anzi, questa è probabilmente una delle esperienze culturali che meglio riescono a coinvolgere famiglie, bambini e ragazzi. Il motivo è semplice: non bisogna stare seduti ad ascoltare per un’ora. Si fa. Si prepara. Si assaggia. E ci si diverte.

La parte del mochi è naturalmente quella che attirerà maggiormente i più piccoli. Impugnare il grande pestello e partecipare alla preparazione è qualcosa di completamente diverso dalle classiche attività turistiche.

Anche i ragazzi possono apprezzarla molto, soprattutto perché l’esperienza offre qualcosa di originale da raccontare e fotografare. E per gli adulti c’è la parte più culturale legata al matcha, alla machiya e alle tradizioni giapponesi. Inoltre sono previste condizioni specifiche per i bambini: i piccoli da 0 a 4 anni partecipano gratuitamente, mentre per i bambini dai 5 agli 11 anni è previsto un rimborso di 2.000 yen secondo le condizioni indicate dall’organizzatore.

Le domande che ci siamo fatte prima di prenotare

Quanto dura la Mochi & Matcha Experience?

L’esperienza dura circa 90 minuti.

Bisogna sapere già come preparare il matcha?

No. L’attività è pensata anche per chi non ha mai partecipato a una cerimonia del tè e la preparazione viene spiegata passo dopo passo.

 Il mochi lo preparano davvero i partecipanti?

Sì. La parte del mochi-pounding è pratica e i partecipanti vengono coinvolti direttamente nella lavorazione utilizzando l’usu e il kine tradizionali.

È adatta ai bambini?

Sì, ed è proprio uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza. La parte pratica del mochi è particolarmente coinvolgente per bambini e ragazzi.

Quante persone partecipano?

Ogni sessione è limitata a 8 partecipanti, creando un’atmosfera piuttosto raccolta.

Dove si trova?

La sede è a Nishinokyo Nagamotocho, nel quartiere Nakagyo di Kyoto, vicino al Castello di Nijō e facilmente raggiungibile dalla stazione JR Nijō.

Si può fotografare l’esperienza?

Sì. Al termine vengono realizzate anche fotografie ricordo dell’esperienza, che vengono successivamente condivise con i partecipanti.

Perché rifarei questa esperienza a Kyoto

Ci sono esperienze che si inseriscono semplicemente in un itinerario. E poi ce ne sono alcune che finiscono per diventare il ricordo del viaggio. La Mochi & Matcha Experience appartiene, secondo noi, alla seconda categoria.

Non perché sia l’attività più spettacolare che si possa fare a Kyoto, ma perché riesce a mettere insieme tante cose che rendono speciale un viaggio in Giappone: una casa tradizionale, una pratica antica, il tè, il cibo e soprattutto la possibilità di partecipare.

È un’esperienza che funziona bene anche dopo una giornata intensa trascorsa tra templi e quartieri storici. Si entra in una machiya, ci si sporca un po’ le mani, si ride mentre si cerca il ritmo giusto per battere il mochi, poi si rallenta davanti a una tazza di matcha. E alla fine si esce con la pancia piena, qualche fotografia e una storia in più da raccontare.

Un’esperienza da mettere in agenda a Kyoto

Se durante il tuo viaggio cerchi qualcosa che vada oltre le classiche visite turistiche, questa esperienza merita sicuramente un posto nell’itinerario. È culturale senza essere pesante, tradizionale senza essere noiosa e soprattutto interattiva.

Per una famiglia è un modo divertente per avvicinare i bambini alla cultura giapponese. Per i ragazzi invece è un’esperienza insolita e memorabile. Per gli adulti è l’occasione per scoprire più da vicino due tradizioni profondamente legate al Giappone. E c’è un dettaglio che, alla fine, fa davvero la differenza. Non ti limiterai a raccontare di aver mangiato un mochi o bevuto un matcha a Kyoto. Potrai dire di averli preparati con le tue mani.

Ed è probabilmente questo il ricordo che resterà più a lungo.

Author Annalisa Spinosa

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

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