Se pensi di conoscere già Tokyo, aspetta di mettere piede a Takeshita Street. Basta uscire dalla stazione di Harajuku, attraversare la strada e lasciarsi inghiottire da una delle vie pedonali più iconiche della capitale giapponese per capire che qui le regole sono un po’ diverse. Colori, insegne, moda kawaii, accessori improbabili, negozi minuscoli, dolci giganteschi e una quantità di persone che sembra moltiplicarsi davanti ai tuoi occhi: Takeshita Street è un concentrato di quella Tokyo giovane, creativa e decisamente sopra le righe che tutti abbiamo visto almeno una volta in fotografia.

Takeshita Street a Tokyo

La guida ufficiale di Tokyo la definisce una delle strade simbolo di Harajuku e segnala proprio la sua enorme varietà di negozi, moda e cibo come parte della sua identità. E attenzione: non venire qui pensando di fare una passeggiata tranquilla. Takeshita Street non si visita. Qui bisogna sopravvive. E, possibilmente, con una crepe in mano.

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La storia di Takeshita Street. Da strada di quartiere a icona mondiale

Per capire Takeshita Street bisogna prima capire Harajuku. Oggi il quartiere è uno dei luoghi più conosciuti di Tokyo per moda, streetwear e cultura giovanile, ma la sua fama internazionale è legata soprattutto alla capacità di diventare un laboratorio di tendenze.

Qui hanno trovato spazio stili che hanno fatto il giro del mondo: dal kawaii al punk, dal gothic lolita al decora, fino allo streetwear contemporaneo. E Takeshita Street è diventata il cuore pulsante di questo universo.

La cosa interessante è che non troverai soltanto negozi di grandi marchi. Anzi, una delle caratteristiche della zona è proprio la presenza di piccole boutique, negozi di accessori, cosmetici, abbigliamento economico e oggetti talmente particolari da farti domandare, almeno una volta: “Ma qualcuno compra davvero questa cosa?”

La risposta, probabilmente, è sì. E forse sarai proprio tu.

Cosa vedere a Takeshita Street: preparati al caos

La cosa più bella da fare appena arrivati? Non avere fretta. Takeshita Street è lunga poco più di qualche centinaio di metri, ma potrebbe portarti via molto più tempo del previsto. Il motivo è semplice: ogni vetrina sembra progettata per farti fermare. Un negozio vende calzini coloratissimi. Quello accanto ha gonne, felpe e accessori kawaii. Poco più avanti compare un’enorme insegna rosa. Poi un negozio di dolci. Poi una boutique vintage.

Poi qualcosa che non sai nemmeno definire, ma che improvvisamente hai voglia di comprare. È una strada che funziona proprio così. Stimola la curiosità continuamente. E il mio consiglio è di non limitarti a percorrerla dall’inizio alla fine. Entra nei negozi. Guarda le vetrine. Alza gli occhi. E soprattutto, ogni tanto, girati. Perché anche la folla fa parte dello spettacolo.

Moda kawaii, streetwear e shopping

Se ami la moda, Takeshita Street può essere pericolosissima. Nel senso migliore possibile. Qui trovi soprattutto moda giovane, accessori, articoli kawaii, cosmetici e abbigliamento a prezzi spesso più accessibili rispetto alle zone più sofisticate di Tokyo. Uno dei nomi storici della zona è WEGO, molto legato allo street fashion giapponese. WEGO 原宿本店

Se invece viaggi con bambini o hai ancora una parte di te che davanti a un personaggio kawaii perde completamente il controllo, vale la pena fare una deviazione verso Kiddy Land, enorme paradiso dedicato a giocattoli, personaggi e merchandising giapponese.  E poi ci sono i piccoli negozi. Quelli senza grandi insegne.

Quelli in cui entri soltanto per dare un’occhiata e esci dieci minuti dopo con una busta in mano. Sono proprio questi, spesso, a rendere divertente lo shopping a Harajuku.

Takeshita Street a Tokyo. La strada più pazza del GiapponeTakeshita Street e il regno delle crepes

Se c’è un’immagine gastronomica associata a Takeshita Street, è senza dubbio quella della crepe giapponese. Dimentica per un momento la crepe che conosci. Qui viene trasformata in una specie di opera architettonica commestibile. Panna, fragole, banana, gelato, cheesecake, cioccolato e praticamente qualsiasi cosa possa stare dentro un involucro dolce possono finire lì.

Una delle insegne storiche è Marion Crêpes, presente proprio lungo Takeshita Street. E sì, sarà turistica. Sì, probabilmente farai la fila. Ma diciamolo: se sei a Takeshita Street e non mangi una crepe gigante, hai davvero completato la missione?

Non fermarti alla prima crepe

La tentazione è quella di prendere subito una crepe e continuare a camminare. Ma Harajuku offre molto altro. Tra le strade della zona trovi dessert coloratissimi, cotton candy giganteschi, snack giapponesi e influenze gastronomiche che arrivano dalla Corea e da altri Paesi asiatici. Se invece dopo tanto zucchero hai bisogno di una pausa vera, puoi allontanarti di qualche minuto dalla folla.

Una possibilità è Sarutahiko Coffee The Bridge, all’interno della stazione di Harajuku, comoda anche per una pausa prima o dopo la visita.  Per qualcosa di più particolare, CAFE REISSUE è un indirizzo interessante della zona, conosciuto per le sue bevande e preparazioni molto scenografiche.

E se cerchi un posto dove fermarti con calma, NOA COFFEE Harajuku è un’altra alternativa nella zona. E non andar via da Takeshita Street senza aver fatto una sosta da Yurinan, l’iconica pasticceria che crea dorayaki di ogni gusto e colore!!!

Takeshita Street a Tokyo. La strada più pazza del GiapponeI pet café di Harajuku,  perché noi abbiamo scelto di evitarli

Arriviamo a un argomento delicato. Harajuku è famosa anche per i suoi animal café: locali nei quali si può entrare per interagire con gatti, cani, ricci, maiali e altri animali. Sono molto popolari tra i turisti e fanno inevitabilmente parte dell’offerta del quartiere.  Noi, però, abbiamo scelto di non visitarli.

E non per una questione di gusto personale. La scelta nasce da una precisa posizione ideologica sul rapporto tra intrattenimento e animali. Non ci sentiamo di sostenere attività nelle quali gli animali vengono utilizzati come attrazione per il pubblico e sottoposti continuamente all’interazione con persone sconosciute.

Le critiche sul benessere degli animali nei café di questo tipo esistono da tempo. Associated Press ha raccolto, per esempio, le preoccupazioni di esperti e associazioni riguardo allo stress derivante dal contatto continuo con i visitatori e alle dimensioni ridotte di alcuni locali.  Questo non significa che ogni singolo locale sia necessariamente uguale o che non esistano realtà più attente al benessere animale.

Significa semplicemente che noi preferiamo non finanziare questo tipo di intrattenimento.

E crediamo che sia possibile vivere Harajuku benissimo anche senza farlo.

Il vero consiglio? Esci da Takeshita Street

Ecco una delle dritte più importanti che posso darti. Non passare tutto il vostro tempo sulla strada principale. Takeshita Street è spettacolare, certo. Ma il bello di Harajuku comincia anche quando ci si allontana dal caos.

Le strade laterali possono essere molto più tranquille e nascondono boutique indipendenti, negozi vintage, piccoli locali e attività che raccontano un lato diverso del quartiere. Anche la guida ufficiale di Tokyo suggerisce proprio di allontanarsi dalla via principale per scoprire strade secondarie spesso più tranquille e altrettanto interessanti.

E poi c’è Cat Street. È una sorta di versione più adulta e sofisticata di Takeshita Street, con boutique, streetwear, vintage, locali e marchi internazionali.  Il mio consiglio? Percorri Takeshita Street, poi le sue strade laterali, nfine buttati su Cat Street per poi proseguire per Omotesando.

In questo modo vedrai almeno tre anime completamente diverse di Harajuku.

Takeshita Street a Tokyo. La strada più pazza del GiapponeTakeshita Street con i bambini. Caos sì, ma divertimento assicurato

Se stai pensando di visitare Takeshita Street con bambini, preparati a una domanda che arriverà inevitabilmente: “Possiamo comprare questo?” E subito dopo: “E questo?” E probabilmente: “E QUELLO?”

Benvenuti a Harajuku.

Per i più piccoli la zona è una calamita: giocattoli, personaggi, colori, dolci e negozi pieni di oggetti curiosi. Kiddy Land è sicuramente una delle tappe più facili da inserire in un itinerario familiare. L’unica vera difficoltà è gestire la folla.

La strada è spesso molto affollata e nei momenti di punta può diventare difficile camminare con un passeggino o muoversi tutti insieme.  Se hai bambini piccoli, meglio evitare le ore più congestionate.

Quando andare a Takeshita Street

Qui bisogna fare una distinzione. Se vuoi vedere Harajuku nel pieno della sua energia, scegli un momento affollato. Se invece vuoi goderti i negozi con più tranquillità, punta sulla mattina o su un giorno feriale.

Non esiste quindi un orario perfetto. Esiste l’orario perfetto per quello che vuoi vivere. La domenica e i momenti di maggiore affluenza sono ideali per chi vuole respirare l’atmosfera più vivace del quartiere. Per chi invece preferisce passeggiare, fotografare e fare shopping senza essere trascinato dalla corrente umana, meglio arrivare relativamente presto.

E se cedi una fila lunghissima davanti a un negozio? Non chiederti soltanto “vale la pena?” Chiedeti anche: “Ho davvero bisogno di questa crepe?” Spoiler: probabilmente sì.

Come arrivare a Takeshita Street

Arrivare è facilissimo. La soluzione più comoda è utilizzare la JR Yamanote Line e scendere alla stazione Harajuku. Una volta usciti dalla stazione, Takeshita Street è praticamente davanti a te. Non serve Google Maps. Non serve una guida. Segui semplicemente la folla.

In alternativa puoi utilizzare la metropolitana e scendere alla stazione Meiji-jingumae, servita dalle linee Chiyoda e Fukutoshin. Una volta arrivato, ti consiglio di organizzare la giornata senza correre: Takeshita Street si combina perfettamente con Meiji Jingu, Omotesando, Cat Street e, volendo, Shibuya.

Quanto tempo dedicare a Takeshita Street?

La strada in sé potrebbe essere percorsa abbastanza velocemente. Ma non venire qui per “percorrerla”. Raggiungi Takeshita Street per curiosare. Per questo metterei in conto almeno un paio d’ore se vuoi entrare nei negozi, mangiare qualcosa e curiosare nelle strade laterali. Se invece vuoi aggiungere Cat Street, Omotesando e Meiji Jingu, puoi tranquillamente dedicarle mezza giornata.

E secondo me è la soluzione migliore. Perché Harajuku è uno di quei quartieri in cui il programma perfetto è quello che vi permette di perdervi un po’.

Takeshita Street è davvero così folle?

Sì. Ma non nel modo in cui potresti immaginare. La sua follia non sta soltanto nei colori, nelle crepes giganti o nei negozi pieni di oggetti kawaii. Sta nella quantità di mondi diversi che riescono a convivere nella stessa zona.

Puoi iniziare la mattina davanti al silenzio verde del Meiji Jingu, passare pochi minuti dopo tra le insegne colorate di Takeshita Street, entrare in un negozio di streetwear, mangiare una crepe alta quanto la tua dignità e poi ritrovarti su Cat Street, circondati da boutique molto più minimal.

È questo contrasto a rendere Harajuku interessante. Non è soltanto “la via dei teenager”. È uno dei luoghi in cui Tokyo mostra quanto possa cambiare volto nel giro di pochi metri.

Takeshita Street sì, ma con una regola

Se dovessi darti un solo consiglio, sarebbe questo: vai a Takeshita Street senza aspettarvi di capire tutto. Lasciati sorprendere. Entra nei negozi. Assaggia una crepe. Guarda la moda.  Ridi davanti a qualche oggetto assurdo.

E quando la folla diventa troppa, infilati in una strada laterale e scopri un’altra faccia di Harajuku. Evita i pet café se, come noi, non condividi questo modello di intrattenimento animale. E soprattutto, non fermarti alla strada principale. Perché Takeshita Street è solo l’inizio. Il vero Harajuku comincia quando decidete di girare l’angolo.

E sì, probabilmente tornerai in hotel con qualche acquisto assolutamente inutile. Ma guardandolo a casa penserai: “Non mi serviva. Però quanto è kawaii?” E a quel punto sarà troppo tardi. Harajuku avrà vinto.

Author Annalisa Spinosa

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

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