Se stai organizzando un viaggio in Giappone e ti stai chiedendo cosa fare a Tokyo oltre ai classici itinerari turistici, partecipare a una cerimonia del tè potrebbe essere una delle esperienze più interessanti da inserire nel tuo programma. E non pensare alla semplice idea di sederti e bere una tazza di tè verde. La cerimonia del tè giapponese è molto più di questo. È un’esperienza fatta di gesti precisi, silenzi, eleganza, rispetto e attenzione per i dettagli. È un piccolo viaggio nella cultura giapponese, durante il quale anche una semplice tazza di matcha diventa il centro di un rituale ricco di significati.

Durante il nostro viaggio a Tokyo abbiamo scelto di vivere questa esperienza ad Asakusa, uno dei quartieri più affascinanti della capitale quando vuoi entrare in contatto con il volto più tradizionale della città. Abbiamo partecipato a una cerimonia del tè con kimono da Maikoya Tokyo, un’esperienza che comprende la vestizione, la cerimonia, la degustazione del matcha e dei dolci tradizionali giapponesi e la possibilità di preparare personalmente il proprio tè. La formula indicata da Maikoya ha una durata di circa 90 minuti.

E ti assicuro che entrare in una sala tradizionale vestita con il kimono, sederti sul tatami, osservare la maestra mentre prepara il matcha e poi provare a farlo tu stessa è un’esperienza che difficilmente dimenticherai. Ma prima di raccontarti come si svolge, vale la pena capire perché il tè occupa un posto così importante nella cultura giapponese.

Cerimonia del tè a Tokyo. Kimono, matcha, costi e regole per vivere un’autentica esperienza giapponese

Perché in Giappone il tè è così importante?

Il rapporto tra il Giappone e il tè è molto antico. Il tè arrivò nel Paese dalla Cina e, nel corso dei secoli, passò dall’ambito religioso e aristocratico a diventare una parte importante della cultura giapponese. Il legame con il buddhismo Zen è particolarmente importante. Il tè veniva utilizzato anche dai monaci per mantenersi vigili durante la meditazione e, nel tempo, il gesto di prepararlo e servirlo si trasformò in una vera e propria arte.

Oggi il tè verde è naturalmente una presenza quotidiana nella vita giapponese, ma il suo significato culturale va ben oltre il semplice consumo di una bevanda. Il tè è legato all’ospitalità, alla convivialità, alla stagionalità e alla cura del dettaglio. Ed è proprio qui che nasce il fascino della cerimonia del tè giapponese.

Che cos’è realmente la cerimonia del tè giapponese?

In giapponese viene chiamata chanoyu o sado, cioè “via del tè”. La preparazione e il servizio del matcha seguono una sequenza precisa di movimenti e gesti, che possono variare leggermente in base alla scuola di riferimento. L’aspetto interessante è che la cerimonia non è pensata semplicemente per preparare una bevanda. La preparazione stessa è il cuore dell’esperienza.

Il maestro o la maestra del tè pulisce gli utensili, prepara il matcha, lo serve all’ospite e cura ogni dettaglio dell’ambiente. La cerimonia del tè rappresenta una delle espressioni più raffinate dell’omotenashi, l’idea giapponese di un’ospitalità attenta e autentica nei confronti dell’ospite. E questo concetto diventa evidente proprio quando partecipi alla cerimonia. Ti rendi conto che ogni gesto è pensato per farti sentire accolto.

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Cerimonia del tè a Tokyo. Kimono, matcha, costi e regole per vivere un'autentica esperienza giapponesePerché si fa la cerimonia del tè?

A questo punto potresti chiederti: ma perché dedicare così tanta attenzione alla preparazione di una tazza di tè? Perché il tè è soltanto una parte dell’esperienza. La cerimonia rappresenta un momento di incontro. Uno dei concetti più importanti della cultura del tè è ichi-go ichi-e, espressione generalmente interpretata come “un incontro, una volta”.

L’idea è che ogni incontro sia unico e irripetibile. La persona che prepara il tè non sta semplicemente servendo una bevanda: sta creando un momento destinato a esistere soltanto in quel preciso istante. Da qui deriva anche l’importanza della stagionalità, dei fiori, delle decorazioni, degli utensili e della scelta della ciotola. Tutto contribuisce a creare un’esperienza irripetibile.

La filosofia Zen dietro la cerimonia del tè

La cerimonia del tè è fortemente legata all’estetica e alla filosofia Zen. Tradizionalmente vengono associati alla Via del tè quattro principi: armonia, rispetto, purezza e tranquillità. La figura di Sen no Rikyu è particolarmente importante nello sviluppo della tradizione della cerimonia del tè così come la conosciamo oggi.

Ed è interessante notare come questi concetti emergano anche senza conoscere la storia della cerimonia. Quando entri nella sala, tutto sembra rallentare. Non ci sono rumori. Non ci sono oggetti superflui. Non ci sono gesti casuali. C’è soltanto una sequenza di movimenti eseguiti con calma e attenzione. E in una città come Tokyo, dove tutto sembra muoversi a velocità incredibile, questo contrasto è ancora più evidente.

Cerimonia del tè a Tokyo. Kimono, matcha, costi e regole per vivere un'autentica esperienza giapponeseLa nostra cerimonia del tè a Tokyo. Perché abbiamo scelto Maikoya ad Asakusa

Per vivere questa esperienza abbiamo scelto Maikoya Tokyo ad Asakusa. La location si trova nel quartiere di Taito, in 1-chōme-12-2, Asakusa, ed è dedicata proprio alle esperienze culturali legate alla tradizione giapponese.

Asakusa è, secondo me, uno dei quartieri migliori di Tokyo per vivere questo tipo di esperienza. Qui puoi passare in pochi minuti dalla Tokyo moderna a quella più tradizionale, tra templi, stradine, negozi storici e atmosfere completamente diverse da quelle dei quartieri più futuristici della capitale. Per questo il consiglio è di non considerare la cerimonia del tè come un’attività isolata. Puoi inserirla tranquillamente all’interno di una giornata dedicata alla scoperta di Asakusa.

La vestizione del kimono.  L’esperienza comincia prima del tè

Una delle parti che probabilmente ricorderai più a lungo è la vestizione del kimono. Se scegli una formula che comprende l’abito tradizionale, il personale ti aiuterà a indossarlo e a sistemarlo correttamente.

Il kimono non è semplicemente un vestito elegante da utilizzare per fare qualche fotografia. Una volta indossato ti accorgi immediatamente che cambia anche il tuo modo di muoverti. I passi diventano più piccoli. I movimenti più controllati. Anche sederti e rialzarti richiede una certa attenzione. E questo contribuisce a farti entrare ancora di più nell’atmosfera della cerimonia. La vestizione diventa quindi parte dell’esperienza e non soltanto un elemento estetico.

Indossare il kimono è obbligatorio?

No.

Se partecipi a una dimostrazione o a un’esperienza dedicata ai visitatori, non è necessario indossare un abito tradizionale.  Ma se vuoi vivere un’esperienza davvero immersiva, il mio consiglio è di scegliere il kimono. Da Maikoya, per esempio, puoi scegliere tra una formula con kimono e cerimonia della durata indicativa di 90 minuti e una versione in abiti casual della durata di circa 45 minuti. Se hai tempo, io sceglierei senza dubbio la prima.

Cosa succede durante una cerimonia del tè a Tokyo?

Una volta indossato il kimono, entrerai nell’ambiente dedicato alla cerimonia. Qui potresti notare immediatamente alcuni elementi tipici della tradizione. Il tatami, la ciotola chiamata chawan, il chasen, cioè la tradizionale frusta di bambù, e il chashaku, l’utensile utilizzato per dosare il tè in polvere.

La maestra ti spiegherà ( in inglese ) passo dopo passo cosa sta facendo. E questa è una cosa importante soprattutto se è la tua prima volta. Non devi arrivare conoscendo già le regole. Non devi sapere come impugnare la ciotola. Non devi conoscere ogni gesto. Se scegli un’esperienza pensata per i visitatori, sarai accompagnata durante i diversi momenti.

Il bello è proprio imparare facendo.

Il momento più divertente? Preparare il tuo matcha

Dopo aver osservato la preparazione del tè, arriva il momento in cui puoi provare personalmente. Ed è qui che capisci che preparare un buon matcha non è così semplice come sembra! Il tè viene utilizzato sotto forma di polvere e viene lavorato con il chasen, la caratteristica frusta di bambù.

Bisogna muovere rapidamente la frusta per amalgamare il tè e ottenere la consistenza desiderata. All’inizio probabilmente ti sembrerà di non riuscire a farlo nel modo giusto. Ma non importa. Non sei lì per superare un esame. Sei lì per provare. E soprattutto per comprendere, attraverso l’esperienza diretta, quanta precisione ci sia dietro un gesto che osservato da fuori sembra semplicissimo.

Matcha e wagashi. Perché il dolce viene servito prima del tè?

Il matcha ha un sapore particolare. È intenso, vegetale, aromatico e può risultare piuttosto amaro per chi non è abituato. Per questo viene accompagnato da piccoli dolci tradizionali giapponesi chiamati wagashi. Ma c’è una particolarità: nella tradizione il dolce viene mangiato prima di bere il tè.

Il motivo è creare un contrasto tra la dolcezza del wagashi e il gusto più amaro e intenso del matcha.  Quindi, quando ti verrà servito il dolcetto, non avere fretta di aspettare il tè. Fa parte del rituale.

Come si beve il matcha durante la cerimonia del tè?

Questa è probabilmente la parte che può mettere più in difficoltà chi partecipa per la prima volta. Ma tranquillo: non devi conoscere tutto a memoria.

La prima cosa importante è osservare la persona che conduce la cerimonia. Quando ricevi la ciotola, la prassi tradizionale prevede di sollevarla con rispetto e ruotarla leggermente, in modo da non bere dalla parte frontale della ciotola. Poi si beve il tè e, terminato, la ciotola viene nuovamente orientata nella posizione appropriata.

Sono gesti molto piccoli. Ma proprio attraverso questi gesti puoi comprendere quanto la cultura giapponese attribuisca importanza alla cura e al rispetto.

Le regole di comportamento da conoscere prima di partecipare

Non devi avere paura di fare qualche errore. Se è la tua prima esperienza, è assolutamente normale non conoscere tutte le regole. Piccoli errori da parte dei visitatori vengono normalmente tollerati.  Ci sono però alcune semplici regole che è bene ricordare.

1. Arriva puntuale

La puntualità in Giappone è una forma importante di rispetto.

2. Togli le scarpe quando richiesto

Nelle aree con tatami le scarpe vengono normalmente tolte.

3. Indossa calzini puliti

È un piccolo dettaglio, ma importante quando ti trovi in un ambiente tradizionale.

4. Non toccare gli oggetti senza permesso

Gli utensili utilizzati durante la cerimonia possono avere un grande valore culturale e artigianale.

5. Osserva chi conduce la cerimonia

Se non sai cosa fare, non improvvisare. Guarda e segui i movimenti della maestra.

6. Non avere fretta

La cerimonia è proprio un invito a rallentare.

7. Fotografa con discrezione

Se vuoi fotografare, aspetta le indicazioni del personale e soprattutto evita che il telefono diventi più importante dell’esperienza.

8. Fai silenzio

Durante la cerimonia del tè il silenzio è rigoroso. Il personale può addirittura far spostare gli ospiti o invitarli a lasciare la stanza se creano fastidio con il vociare.

Bisogna sedersi in posizione seiza?

Tradizionalmente la posizione prevista sul tatami è la seiza, cioè seduti sulle ginocchia con le gambe ripiegate sotto il corpo. Per chi non è abituato o per chi come me ha problemi di coxoartrosi,  può essere decisamente scomoda.

Non preoccuparti troppo. Le esperienze moderne dedicate ai visitatori possono prevedere modalità più accessibili e, soprattutto, chi conduce la cerimonia può spiegarti come sistemarti. L’obiettivo non è metterti in difficoltà.

È permetterti di conoscere la tradizione.

Quanto costa una cerimonia del tè a Tokyo?

Se stai cercando online una cerimonia del tè da fare a Tokyo con rispettivo costo, troverai prezzi molto differenti. Il motivo è semplice: esistono esperienze molto diverse tra loro. Puoi trovare cerimonie essenziali, esperienze con kimono, formule private, sessioni fotografiche, laboratori di wagashi oppure pacchetti che combinano più attività.

Nel caso di Maikoya ad Asakusa, la pagina ufficiale propone attualmente diverse formule.

La cerimonia con kimono ha una durata indicativa di 90 minuti, mentre la versione in abiti casual è indicata in circa 45 minuti. Sono disponibili anche formule private, esperienze con fotografia professionale e combinazioni con altre attività. Poiché i prezzi possono variare in base alla formula, alla data e alla composizione del gruppo, il consiglio è di verificare sempre la tariffa aggiornata direttamente sulla pagina ufficiale prima di prenotare.

Quanto dura la cerimonia del tè?

La durata dipende dall’esperienza che scegli. A Maikoya la formula con kimono è indicata in circa 90 minuti, mentre quella in abiti casual dura circa 45 minuti.  Questo rende l’esperienza facile da inserire anche all’interno di un itinerario molto intenso. Se però vuoi godertela davvero, il consiglio è di non programmare l’attività con i minuti contati. La vestizione richiede tempo, ci sono le spiegazioni e soprattutto vale la pena assaporare il momento.

Cerimonia del tè a Tokyo.  Meglio con kimono o in abiti casual?

Dipende da ciò che stai cercando. Se vuoi semplicemente conoscere la tradizione e hai poco tempo, la versione casual può essere una buona soluzione. Se invece vuoi vivere un’esperienza più completa, io sceglierei kimono + cerimonia del tè. Non soltanto per le fotografie.

Il kimono ti fa entrare fisicamente nell’esperienza e ti permette di percepire diversamente ogni movimento. Inoltre, diciamolo: quanto è bello poter tornare a casa con fotografie che non sembrano le solite fotografie di viaggio?

Cerimonia del tè a Tokyo.  Cosa indossare se non scegli il kimono

Se preferisci partecipare con i tuoi abiti, scegli qualcosa di comodo ma rispettoso. Ricorda soprattutto che potresti dover stare sul tatami. Meglio quindi evitare abiti troppo corti o particolarmente complicati da gestire quando devi sederti a terra.

E porta calzini puliti. Potrebbe sembrare un dettaglio insignificante, ma in Giappone sono proprio questi piccoli gesti di attenzione a fare la differenza.

Cerimonia del tè a Tokyo o Kyoto: dove conviene farla?

Quando si parla di cerimonia del tè, probabilmente penserai subito a Kyoto. Ed è assolutamente comprensibile. Kyoto è uno dei principali centri della cultura tradizionale giapponese e la cerimonia del tè ha qui radici molto profonde.

Ma questo non significa che tu debba aspettare di arrivare a Kyoto. Anche Tokyo offre numerose possibilità per conoscere questa tradizione, soprattutto nelle aree dove la cultura tradizionale è ancora molto presente. Asakusa è una scelta particolarmente interessante perché ti permette di combinare la cerimonia con la visita di uno dei quartieri storici della capitale. In pratica puoi dedicare una giornata alla Tokyo più tradizionale.

Perché scegliere Asakusa per una cerimonia del tè?

Asakusa ha un’atmosfera completamente diversa rispetto a Shibuya, Shinjuku o Ginza. Qui puoi passeggiare tra templi, negozi tradizionali, ristoranti e strade che conservano una parte importante della memoria della città.

E dopo aver trascorso qualche ora tra neon e grattacieli, entrare in una sala da tè e sederti su un tatami rappresenta quasi un viaggio nel viaggio. È proprio questo contrasto che rende l’esperienza così affascinante.

La cerimonia del tè è adatta anche se è il tuo primo viaggio in Giappone?

Sì, e secondo me è una delle esperienze che vale maggiormente la pena inserire nel primo viaggio. Non devi essere un’appassionata di tè nè devi conoscere la cultura giapponese. Non devi sapere nulla di matcha.

Anzi, arrivare senza conoscenze specifiche può rendere l’esperienza ancora più interessante. Ti permetterà di scoprire poco alla volta il significato di ogni gesto.

È una semplice esperienza turistica?

Questa è una domanda importante. Naturalmente un’esperienza pensata per i viaggiatori non equivale a una cerimonia formale completa, che può essere molto più lunga, complessa e rigorosa.

Le cerimonie complete possono durare diverse ore, mentre molte strutture propongono versioni abbreviate più adatte ai visitatori.  Ma questo non significa che l’esperienza sia priva di valore. Al contrario. Per chi visita il Giappone per la prima volta, una formula guidata permette di avvicinarsi alla tradizione senza sentirsi intimiditi da un rituale molto complesso.

Cerimonia del tè a Tokyo con bambini e ragazzi, un’esperienza che insegna la cultura giapponese

Se viaggi a Tokyo con bambini o ragazzi, potresti chiederti se una cerimonia del tè sia davvero adatta anche a loro. La risposta è sì, soprattutto se scegli un’esperienza pensata per i visitatori e con una durata contenuta.

Per i più piccoli può essere un modo divertente per conoscere il Giappone attraverso un’esperienza concreta, invece di limitarsi a osservare monumenti e musei. Indossare il kimono, imparare a utilizzare il chasen, preparare il proprio matcha e assaggiare un tradizionale wagashi trasforma una tradizione apparentemente complessa in un’attività coinvolgente e facilmente comprensibile.

Anche per i ragazzi può essere particolarmente interessante, perché permette di scoprire il significato di concetti tipicamente giapponesi come rispetto, pazienza, attenzione e cura dei dettagli. La preparazione del tè, infatti, richiede di seguire alcuni passaggi e di osservare i movimenti della persona che conduce la cerimonia: è un modo semplice per avvicinarsi alla cultura giapponese imparando attraverso l’esperienza.

Imparare dolcemente le tradizioni del Giappone

Un altro aspetto positivo è che non è necessario conoscere in anticipo le regole della cerimonia. Durante le esperienze dedicate ai visitatori, i gesti vengono spiegati e mostrati passo dopo passo, quindi anche un bambino o un adolescente può partecipare senza sentirsi in difficoltà.

Per i bambini molto piccoli, invece, valuterei soprattutto età, capacità di mantenere l’attenzione e durata dell’esperienza. Una cerimonia tradizionale può richiedere silenzio e concentrazione, mentre una formula turistica più breve e interattiva può essere decisamente più adatta.

Se scegli la formula con kimono, poi, l’esperienza diventa ancora più speciale. Per un bambino può trasformarsi in una piccola avventura nella cultura giapponese, mentre per un adolescente può essere un’occasione originale per vivere una tradizione lontana dalla propria quotidianità.

Il consiglio, quindi, è di non considerare la cerimonia del tè un’attività “da adulti”. Se scelta nella formula giusta, può diventare uno dei momenti più educativi e divertenti di un viaggio in Giappone con tutta la famiglia.

Il vero significato della cerimonia del tè,  imparare a rallentare

Alla fine, quello che probabilmente porterai a casa non sarà soltanto il ricordo del gusto del matcha. Sarà la sensazione di aver rallentato. Per un’ora circa non dovrai pensare alla metropolitana da prendere, alla prossima attrazione da vedere o alla fotografia da pubblicare.

Ti siederai. Guarderai. Ascolterai. E seguirai una sequenza di gesti che si ripete da secoli. La cerimonia del tè nasce proprio da questa attenzione al momento presente. E forse è questo uno dei motivi per cui continua ad affascinare anche chi arriva dall’altra parte del mondo.

La nostra esperienza.  Perché rifaremmo la cerimonia del tè a Tokyo

Se dovessimo scegliere una sola esperienza culturale da consigliare a chi visita Tokyo per la prima volta, la cerimonia del tè sarebbe sicuramente tra le prime. Non perché sia la più spettacolare. Non perché sia quella che produce le fotografie più belle. Ma perché è una delle poche esperienze che ti permette di fermarti davvero.

Il kimono, la sala tradizionale, il profumo del matcha, il wagashi, il suono della frusta di bambù e i movimenti della maestra creano un’atmosfera completamente diversa da quella che trovi normalmente durante una giornata di visita a Tokyo. E quando esci dalla sala, la città è ancora lì.

Le persone corrono. I treni continuano a viaggiare. Le insegne si accendono. Ma tu, per qualche momento, hai ancora addosso quella sensazione di calma.

cerimonia del te a Asakusa La cerimonia del tè a Tokyo è un’esperienza che va oltre il matcha

Se stai cercando cosa fare a Tokyo e vuoi inserire nel tuo viaggio qualcosa che ti permetta di conoscere davvero una parte della cultura giapponese, la cerimonia del tè merita sicuramente un posto nel tuo itinerario.

Scegliere un’esperienza con kimono, come quella che abbiamo vissuto da Maikoya ad Asakusa, rende tutto ancora più coinvolgente: puoi indossare l’abito tradizionale, entrare in una sala da tè, conoscere i principali gesti della cerimonia, assaggiare un wagashi e imparare a preparare il tuo matcha.  Ma soprattutto puoi capire che dietro una semplice tazza di tè c’è una filosofia fatta di rispetto, armonia, cura e attenzione al momento presente.

E forse è proprio questo il regalo più bello che questa esperienza può lasciarti.

In una città che non sembra mai fermarsi, per un’ora puoi semplicemente respirare, osservare e vivere il momento. Una tazza di matcha, un kimono e una tradizione secolare: se vuoi portare a casa dal Giappone un ricordo che sia molto più di una fotografia, la cerimonia del tè a Tokyo è un’esperienza che vale assolutamente la pena vivere.

 

 

Author Annalisa Spinosa

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

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