Un catamarano speciale, una missione globale, un sogno condiviso.
Lo Spirito di Stella non è solo una barca a vela, ma è il simbolo concreto di come l’inclusione possa diventare realtà. Ideato da Andrea Stella, velista diventato paraplegico dopo un’aggressione, questo catamarano è stato costruito per essere completamente accessibile. Rampe, ascensori, bagni adatti e strumenti su misura permettono a chiunque, anche con disabilità motorie, di navigare in libertà.

Ma Lo Spirito di Stella è molto più di un’imbarcazione. È un messaggio che viaggia per il mondo: l’accessibilità non deve essere un’eccezione, ma la regola. Ed è proprio da questa visione che nasce il progetto Wheels on Waves.

Wheels on Waves: la vela che unisce

WoW è un progetto internazionale che porta in mare persone con disabilità, atleti, militari, volontari e navigatori. A bordo di Lo Spirito di Stella, insieme attraversano oceani e continenti per diffondere un messaggio forte e semplice: nessuno deve essere escluso.

Durante questo lungo viaggio intorno al mondo (2023–2025), ogni porto diventa occasione di incontro e sensibilizzazione. L’inclusione non è solo raccontata, ma vissuta ogni giorno tra onde, vele e manovre. In mare, tutti sono parte dell’equipaggio: non contano le condizioni fisiche, ma il contributo di ciascuno.

Lo Spirito di Stella: il catamarano che solca i mari dell'inclusioneLo Spirito di Stella: il catamarano che solca i mari dell’inclusione

L’Associazione “Lo Spirito di Stella” ONLUS, fondata nel 2003 da Andrea Stella, nasce con un obiettivo preciso e profondo: promuovere i diritti delle persone con disabilità e contribuire attivamente a costruire una società più equa, accessibile e consapevole. Nata dall’esperienza personale del suo fondatore, l’Associazione è oggi un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per chi lavora sul campo dell’inclusione sociale e della mobilità accessibile.

Nel corso degli anni, la ONLUS ha dato vita a campagne di sensibilizzazione di ampio respiro, puntando i riflettori sul tema ancora troppo diffuso delle barriere architettoniche, fisiche e culturali, che limitano l’autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità nella vita quotidiana. Con linguaggi semplici ma incisivi, l’Associazione ha saputo parlare a istituzioni, cittadini, aziende e scuole, generando dialogo, consapevolezza e cambiamento.

Progetti che valorizzano le potenzialità individuali

Accanto all’impegno comunicativo, si affianca un’intensa attività progettuale: laboratori educativi, eventi formativi, percorsi di avvicinamento allo sport e alla vela, iniziative per l’inserimento lavorativo e sociale, azioni concrete a supporto della mobilità sostenibile. Ogni progetto è pensato per valorizzare le potenzialità individuali e per restituire alla persona con disabilità il ruolo di protagonista attivo all’interno della comunità.

La forza dell’Associazione risiede nella sua capacità di fare rete: con le istituzioni, con il mondo della scuola, con il tessuto imprenditoriale, con le Forze Armate, con le associazioni del territorio. Un lavoro quotidiano, appassionato, orientato non solo a migliorare le condizioni di vita di chi oggi vive una disabilità, ma anche a costruire un modello culturale alternativo, in cui la diversità non sia vista come limite, ma come risorsa.

Nel tempo, “Lo Spirito di Stella” è diventato più di un nome, è diventato un simbolo, un messaggio che viaggia per mare e per terra, testimoniando che l’inclusione è possibile, concreta, necessaria. Un messaggio che continua a crescere, alimentato dalle persone, dalle storie e dai sogni che ogni giorno si uniscono a questa visione condivisa.

L’inclusività parte dal design

Lo Spirito di Stella, lungo 18 metri e largo 7,80 metri, non è solo un’imbarcazione, è un progetto di accessibilità navigante. Pensato fin dal primo disegno per accogliere chiunque, indipendentemente dalle proprie caratteristiche fisiche, sensoriali o cognitive, questo catamarano rappresenta un raro esempio di design universale applicato al mondo della nautica. Ogni dettaglio è stato studiato affinché tutte le persone a bordo possano sentirsi protagoniste attive della vita di mare, non semplici passeggeri assistiti.

Lo Spirito di Stella: il catamarano che solca i mari dell'inclusioneL’accesso alle carrozzine è reso possibile da soluzioni progettuali intelligenti e concrete. Gli spazi interni sono concepiti nel rispetto degli standard internazionali per l’accessibilità. La larghezza dei passaggi non scende mai sotto i 71 cm, garantendo così libertà di movimento anche nelle manovre più complesse. I comandi, pulsanti, interruttori, strumenti di navigazione, sono posizionati a 70 cm da terra, una misura che tiene conto delle limitazioni di estensione del braccio per chi si muove in sedia a rotelle.

Il cuore pulsante dell’imbarcazione è la zona centrale. La dinette, posizionata sul lato di dritta, ospita momenti di condivisione e relax, mentre la cucina, accessibile, funzionale e aperta, è il centro operativo della vita quotidiana a bordo. A prua si apre un ampio tavolo pensato per le attività comuni, mentre sul lato di tribordo si trova un piano di lavoro attrezzato con tutte le strumentazioni per la navigazione, anch’esse accessibili e leggibili da seduti.

Lo Spirito di Stella: il catamarano che solca i mari dell'inclusioneCabine completamente accessibili

Le cabine, studiate nei minimi dettagli, offrono comfort e accessibilità. Due di queste sono dotate di bagni completamente adattati alle esigenze delle persone con disabilità motoria, frutto di un attento studio ergonomico delle dinamiche di movimento in carrozzina. La distribuzione degli spazi, la presenza di maniglioni, lavandini regolabili e docce accessibili permettono un’esperienza autonoma, dignitosa e sicura anche durante la permanenza notturna.

L’accesso a bordo avviene tramite una passerella larga 80 cm, che può essere posizionata orizzontalmente sulla plancetta di poppa oppure sul lato destro della barca, in base alle esigenze del porto. Non è necessario alcun montacarichi esterno. Due ascensori interni, discreti ma efficienti, collegano il ponte principale alle cabine di poppa, e possono essere attivati sia da telecomando sia tramite pulsanti facilmente raggiungibili.

Un pratico seggiolino traslabile consente alle persone con difficoltà motorie di spostarsi agevolmente tra poppa e prua, anche durante la navigazione. Per chi desidera immergersi in mare, è disponibile un sollevatore dotato di un imbrago speciale che permette di entrare e uscire dall’acqua in totale sicurezza, rendendo così l’esperienza del bagno in mare un diritto accessibile a tutti, e non un privilegio.

In ogni angolo del catamarano si respira l’idea di un mare aperto, non solo geograficamente ma anche mentalmente: uno spazio dove l’autonomia incontra la bellezza, e l’inclusione diventa realtà concreta, vissuta, condivisa.

L’incontro simbolico con l’Amerigo Vespucci

L’Amerigo Vespucci, storica e iconica Nave Scuola della Marina Militare Italiana, ha salpato gli ormeggi il 1° luglio 2023 per intraprendere un ambizioso giro del mondo della durata complessiva di 20 mesi. La sua rotta ha toccato cinque continenti e attraversato tre oceani, proseguendo nel solco delle grandi tradizioni marittime italiane e contribuendo, in ogni porto, alla diffusione della cultura nazionale, della professionalità delle nostre Forze Armate e dell’eccellenza del Made in Italy. A bordo gli Allievi Ufficiali hanno vissuto un’esperienza formativa irripetibile, che ha unito l’addestramento tecnico e operativo a preziose occasioni di scambio interculturale e di rappresentanza diplomatica.

Ogni scalo è diventato così una vetrina itinerante del saper fare italiano, dall’artigianato alla nautica, dalla moda all’alta tecnologia, fino alla promozione della lingua, della storia e dei valori che identificano il nostro Paese nel mondo. La nave, riconoscibile per la sua inconfondibile livrea nera, bianca e oro, Si è trasformata in un ambasciatore galleggiante di italianità, un simbolo del legame tra mare, tradizione e progresso.

La rotta inclusiva de Lo Spirito di Stella

In parallelo, il catamarano Lo Spirito di Stella ha seguito un percorso simile, tracciando una rotta inclusiva che ha attraversato anch’essa i cinque continenti. L’incontro tra le due unità, sebbene differenti per storia, forma e finalità, si fa altamente simbolico: il prestigio della tradizione marittima militare e la visione innovativa dell’inclusione sociale si uniscono nel segno della cooperazione e del rispetto reciproco.

Durante il viaggio, Lo Spirito di Stella e la Nave Vespucci si sono incrociate in vari porti strategici, navigando fianco a fianco in tratte condivise e sostenendo insieme importanti tappe del Mediterraneo e dell’Oceania, tra cui l’Australia. Questi incontri non sono stati semplici coincidenze logistiche, ma autentici momenti di dialogo tra mondi diversi, accomunati da valori forti: servizio, responsabilità, dignità umana e apertura culturale.

Il rientro congiunto in Italia nella primavera del 2025, rappresenta il culmine di una duplice missione, quella di formare le nuove generazioni di ufficiali e quella di affermare, con forza e concretezza, che il mare appartiene a tutti, senza distinzioni di grado, abilità o provenienza. Insieme, queste due imbarcazioni, raccontano al mondo un’Italia che guarda al futuro saldamente ancorata alle sue radici, capace di coniugare storia e innovazione, disciplina e inclusività.

Lo Spirito di Stella. Un equipaggio di storie, coraggio e dedizione

Uno degli elementi più significativi e ispiratori del progetto Lo Spirito di Stella è, senza dubbio, la straordinaria umanità dell’equipaggio. A bordo si sono avvicendati uomini e donne che portano con sé non solo competenze tecniche, ma esperienze di vita dense di coraggio, determinazione e voglia di riscatto. Ogni traversata, ogni manovra, ogni notte di guardia condivisa è diventata occasione di confronto, crescita e solidarietà concreta.

Matteo Rapposelli, l’unico membro dell’equipaggio che non ha mai lasciato il catamarano

Tra i protagonisti di questa avventura c’è Matteo Rapposelli, che ha solcato i mari a bordo del catamarano per oltre tre anni. La sua dedizione quotidiana, la profonda conoscenza della barca e il suo impegno silenzioso ma fondamentale fanno di lui un punto di riferimento per tutto l’equipaggio. A soli 23 anni infatti, è l’unico membro dell’equipaggio permanente a bordo del catamarano Lo Spirito di Stella, impegnato in un giro del mondo inclusivo iniziato nel 2023. 

Appassionato di mare fin da bambino, ha trasformato la vela in una professione e una missione. Determinato, competente e sempre sorridente, Matteo è il volto giovane di una vela che include e ispira. Un esempio concreto di come la passione possa diventare impegno, e l’impegno una rotta da seguire.

Lo Spirito di Stella: il catamarano che solca i mari dell'inclusioneL’equipaggio che ci ha accolto a Gaeta

Tra i volti che hanno segnato questa rotta c’è anche quello di Donato Giurgola, sottufficiale della Marina Militare Italiana, che ha portato in navigazione professionalità, spirito di servizio e profondo senso del dovere. Il suo contributo ha rafforzato quel legame speciale che unisce il mondo militare a quello civile, nel segno del rispetto e della collaborazione.

Un ringraziamento speciale va infine al comandante Tullio Picciolini, navigatore esperto e colonna portante di questa impresa. La sua guida ferma e umana, unita a un’instancabile capacità di ascolto e accoglienza, ha reso possibile un ambiente di bordo coeso, sicuro e aperto a tutti. In una traversata che ha messo alla prova corpo e spirito, la sua presenza è stata una bussola, capace di indicare sempre la rotta giusta, anche nei momenti più impegnativi.

A tutti loro, e a ogni marinaio che ha preso parte a questa avventura, va un sentito e profondo grazie. E’ grazie alle loro storie, al loro impegno e alla loro generosità se Lo Spirito di Stella non è solo un catamarano, ma una vera comunità navigante, che porta nel mondo il vento dell’inclusione e della dignità.

Lo Spirito di Stella. Innovazione, sostenibilità, accessibilità

Oltre a incarnare una visione avanzata di inclusione, Lo Spirito di Stella è anche un modello concreto di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica applicata alla nautica. Il catamarano è parzialmente alimentato da pannelli solari integrati e utilizza sistemi a basso impatto ecologico, pensati per ridurre al minimo l’impronta ambientale durante la navigazione oceanica. Ogni aspetto della vita a bordo riflette una scelta consapevole: dalla gestione differenziata dei rifiuti alla riduzione del consumo idrico, dall’impiego di materiali riciclabili e atossici alla scelta di vernici ecocompatibili per la manutenzione della carena. Anche i consumi energetici sono monitorati e ottimizzati attraverso strumenti digitali che garantiscono efficienza senza rinunciare al comfort.

Sostenibiltà e comunicazione

Ma la sostenibilità, qui, non si ferma alla dimensione ecologica, si estende alla comunicazione, trasformando il viaggio in un’esperienza condivisa e accessibile a tutti. Grazie a un’infrastruttura digitale all’avanguardia, che include connessioni satellitari, social network e piattaforme interattive, il progetto permette a migliaia di persone nel mondo di “salire a bordo virtualmente” e seguire ogni tappa, ogni testimonianza, ogni scoperta del viaggio.

Questa narrazione partecipata ha dato vita a una vera community globale, composta da appassionati di vela, persone con disabilità, studenti, famiglie, tecnici del settore e semplici curiosi. Una rete di contatti e valori che cresce ogni giorno, navigando tra i continenti e unendo persone diverse nel segno dell’accessibilità, del rispetto per il pianeta e della volontà di costruire insieme un futuro più equo e condiviso.

In questo senso, Lo Spirito di Stella non è solo un catamarano, ma è una piattaforma galleggiante di idee, tecnologie e relazioni. Un progetto che guarda lontano, ma che nasce da scelte precise e quotidiane, fatte con cura e responsabilità.

Lo Spirito di Stella verso il ritorno, con una rotta chiara: cambiare il mondo

Il rientro del catamarano Lo Spirito di Stella è previsto per il 10 giugno 2025 nel porto di Genova, dove si terrà l’evento conclusivo di questo straordinario viaggio intorno al mondo. Ma se la rotta fisica si chiuderà con l’arrivo in Italia, il vero traguardo è rappresentato da ciò che questo progetto ha seminato lungo ogni tappa: relazioni umane, consapevolezza culturale, modelli replicabili di accessibilità e un messaggio universale che continuerà a navigare ben oltre i confini geografici.

Il ritorno sarà dunque solo un nuovo inizio. Un punto di ripartenza per continuare a trasformare la navigazione inclusiva in un esempio concreto di cambiamento culturale. Perché ogni porto toccato, ogni incontro vissuto e ogni ostacolo superato hanno lasciato una traccia. E quella traccia, oggi, è diventata una rotta possibile per tutti.


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Author Annalisa Spinosa

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

7 Comments

  1. Al di là del fatto che un viaggio in catamarano deve essere veramente un’esperienza indimenticabile, trovo davvero encomiabile quello che è stato fatto per renderlo accessibile a tutti. E oltre l’inclusività, è davvero meritevole anche l’attenzione all’aspetto della sostenibilità e dell’impatto ambientale. Non conoscevo il progetto per cui grazie per averlo raccontato e avermelo fatto conoscere.

    • Ho avuto la fortuna di scoprire questo catamarano e di conoscere il suo equipaggio, e non potevo trattenermi dal raccontare la loro eroica impresa.

  2. Non conoscevo questo straordinario progetto di inclusione! Lo Spirito di Stella è più di una barca a vela, lo hai detto bene: è un messaggio di speranza, di positività e possibilità, un monito a tracciare una rotta che includa tutti senza distinzione, anche chi non ha le possibilità di camminare e correre come noi!

  3. Che testimonianza straordinaria, non avevo mai sentito parlare di questo progetto e sono molto contenta di averlo conosciuto grazie a te. Non credo di essere realmente in grado di capire cosa voglia dire vivere le semplici azioni quotidiane con limiti alla mobilità, figuriamoci un impresa che sarebbe molto complessa anche per chi non deve sopportare il peso di tali problemi.

  4. Ho fatto da poco un’esperienza in catamarano e apprezzo ancora di più Lo spirito di Stella e tutto ciò che è stato fatto per renderlo accessibile a tutti. Un progetto incredibile di cui hai fatto bene a parlare per farlo conoscere!

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