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  >  Social Tips   >  Professione influencer. Come lavorare sui social grazie alle collaborazioni.
Sia un blogger che un influencer devono ispirare la tua fiducia. Come? Valuta la loro influenza sia sui social che su Google, e fatti presentare un Social Media Kit, con le metriche dei loro canali social.

Ormai tutti cercano visibilità e facili guadagni, cercando di lavorare sui social come “influencer” o “brand ambassador”. Ma questo mondo, fatto di foto patinate e prodotti dati ad uso gratuito, non è certo semplice da gestire. Anzi, le trappole sono sempre dietro l’angolo. Insomma, la professione influencer non è per tutti, e necessita di una grande preparazione nel campo del social marketing. 

Professione Influencer. Chi è e cosa fa un opinion leader sui social

Andiamo innanzitutto ad analizzare la parola Influencer, troppo spesso usata a sproposito. Un influencer è una persona in grado di coinvolgere le persone, un opinion leader dotato di capacità e competenza, che usa per persuadere gli utenti e convincerli ad acquistare un determinato prodotto o servizio. L’influencer lavora grazie agli ingaggi delle aziende, per le quali, in cambio di una ricompensa, deve appunto influenzare la sua community di followers al fine di convincerne il più possibile ad acquistare il prodotto sponsorizzato. 

L'influencer marketing è una vera e propria forma di pubblicità, ormai molto usata dai brand presenti sulle piattaforme social, e molto più performante delle normali reclamè alle quali siamo abituati da sempre. 

L’influencer marketing è una vera e propria forma di pubblicità, ormai molto usata dai brand presenti sulle piattaforme social, e molto più performante delle normali reclamè alle quali siamo abituati da sempre.

Quindi, cosa deve fare un influencer per definirsi tale?

Un influencer, per definirsi tale, non ha bisogno di grandi attestati o di lauree specifiche. Un influencer deve però necessariamente avere una competenza, acquisita o innata, in un particolare settore e una grande capacità di coinvolgere e suggestionare i propri followers per portare acqua al suo mulino. Deve essere in grado di gestire uno o più social network, da Instagram a Youtube, passando per Facebook, Twitter e TikTok, e interagire con gli utenti tramite post, stories, messaggi e/o foto e video. Deve saper necessariamente crearsi una nicchia di riferimento, che sia relativa al food, alla bellezza, alla moda, al fitness  o ai viaggi. E cosa più importante, deve riuscire ad avere una community sempre attiva e partecipe.

Professione influencer. Come va impostato il lavoro?

Un influencer non deve fare altro che creare contenuti costanti e inerenti alla la sua nicchia di riferimento. Ma sia chiaro, non è semplice come possa sembrare. Dietro il suo lavoro c’è una strategia e un piano di marketing ben definito. E’ un vero e proprio lavoro che ruba tempo ed energia, il più delle volte spesi per studiare e aggiornarsi sui continui mutamenti dei social in fatto di algoritmi. Un influencer prepara una vera e propria strategia di marketing quindi, preparando  un calendario editoriale, editando contenuti accattivanti e selezionando solo i migliori da postare. Studia statistiche e metriche degli insight, e in base alle stime, ragiona sul contenuto da creare, su come e dove postarlo, e soprattutto quando. 

Un content creator efficiente posta il contenuto creato quando la sua community è più attiva sul social scelto, e quindi può ottenere il massimo dell'engagment. 

Un content creator efficiente posta il contenuto creato quando la sua community è più attiva sul social scelto, e quindi può ottenere il massimo dell’engagment.

Come crea un contenuto coinvolgente

Una volta quantificata l’attività dei followers, l’influencer prepara il contenuto per pubblicizzare il prodotto offerto dal brand con cui ha instaurato una collaborazione. Edita dunque immagini, usa citazioni o  elargisce consigli e informazioni utili all’acquisto del prodotto in questione. Il contenuto viene creato a seconda delle piattaforme sulle quali l’influencer è presente. Può quindi prevedere articoli se è autore anche di un blog, oppure creare video per Youtube o TikTok, o ancora postare foto, stories  o live su Instagram o Facebook, al fine di garantire visibilità all’azienda.

Come guadagna da una collaborazione

Una volta postato il contenuto sui social, l’influencer torna costantemente a monitorare il numero di visualizzazioni, i likes e le condivisioni dei tweets  e dei link. In questo modo riesce a capire quale sia la migliore strategia da usare o come migliorare quella già utilizzata. 

In base a tutti questi passaggi l’influencer può dare un valore economico al suo lavoro. Infatti è  in base al suo engagment, ossia alla sua popolarità e autorevolezza sui social, che le aziende elargiscono pagamenti o prodotti di pari valore. I brands guardano ai numeri, al coinvolgimento che un influencer riesce a creare su un articolo, e su quello basano la scelta di collaboratori.  

In linea di massima le aziende optano per una retribuzione fissa per un post sul feed, oppure per una retribuzione a percentuale, elargendo una commissione sulle vendite. Spesso è il responsabile Marketing dell’azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione. 

Micro e top-influencer

Un modo per classificare un influencer di professione sono le metriche relative alla community e al numero di followers. I micro-influencer ad esempio,  sono persone comuni con profili di medio valore, che hanno piccole community ma molto collaborative. Questo genere di influencer riesce a seguire molto i propri utenti, perchè non ha un numero elevatissimi di seguaci, e quelli che ha sono tutti di nicchia, interessati ai contenuti trattati.  Fare il Top-influencer invece è il sogno di molti. Spesso sono vere e proprie celebrità dei social media, con un numero elevatissimo di followers e un engagment invidiabile. Un top influencer può permettersi di richiedere, per una collaborazione, cifre considerevoli. 

Spesso è il responsabile Marketing dell'azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione. 

Spesso è il responsabile Marketing dell’azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione.

Considerazioni sulla professione di Influencer

A meno che tu non riesca a diventare un top influencer, non credo che riuscirai a sopravvivere lavorando con i social e con le collaborazioni. In ogni modo, se hai deciso di provare ad intraprendere la strada dell’opinion leader, devi essere capace di interagire, attrarre e coinvolgere la tua community, e di riuscire a influenzarne gli acquisti. Per le aziende sei un veicolo pubblicitario, perchè puoi raggiungere il pubblico di settore a cui sono interessate. Un influencer raggiunge i propri seguaci in maniera immediata e diretta, interagisce istantaneamente, dispensa consigli in maniera tempestiva, e quindi, arriva subito al dunque, potenziando gli effetti della pubblicità. L’utente si sente preso in considerazione, coccolato e seguito nella sua fase di acquisto, che concluderà senz’altro con un clic. 

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

Annalisa@trevaligie.com

Comments:

  • Aprile 2, 2021

    Mi è piaciuto questo tuo articolo perché permette a chi lo legge di fare un po’ di chiarezza. Purtroppo la parola “influencer” è spesso collegata ad un’idea negativa, del tipo “hai milioni di followers comprati, ti fai i selfie e scrocchi viaggi e prodotti”. Non è così. Purtroppo le persone non hanno idea della mole di lavoro che c’è dietro ad una foto ( e non parlo di selfie) a un video o ad un qualsiasi contenuto che viene pubblicato sul web. Non capiscono che “i followers” non sono numeri, ma persone reali davvero interessate ai contenuti, una vera e propria community che si è creata giorno dopo giorno con fatica. Purtroppo “i furbi” sono ovunque e questo sicuramente ha dato un’idea sbagliata di ciò che fa una persona che lavora con i social, ma speriamo che con il tempo questo pregiudizio vada a scemare

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  • Ilenia

    Aprile 2, 2021

    Ottimi consigli; sul mondo di Instagram ho ancora molto da imparare e spesso mi rimane difficile capire quale sia la strada giusta da imboccare. Non aspiro a diventare un’influencer, ma perché non provare comunque a migliorarsi. Grazie

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  • Aprile 3, 2021

    Davvero interessanti le tue considerazioni che hanno spiegato chiaramente chi è e cosa fa un influencer e soprattutto hanno sottolineato che si tratta di un vero lavoro che richiede preparazione e dedizione. Decisamente non è il mio mondo, sono troppo vecchia, ma per chi ha dimestichezza con i social credo possa essere una buona possibilità

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  • Aprile 6, 2021

    Pensa che io volevo solo aprire un blog, ed invece mi sono trovata a dover fare il micro influencer, travolta dalla possibilità e voglia di arrivare a più persone possibili con i miei articoli.

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  • Aprile 8, 2021

    Un buon articolo! Spiega abbastanza che ruolo abbia un influencer e come in realtà sia solo parte di una nicchia più grande. Secondo me chi si definisce influencer non ha bene in mente come il suo lavoro può essere piccolissimo in una grande azienda

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  • Aprile 11, 2021

    Un po’ di chiarezza nel mondo del web! Piovono influencer ovunque, nascono e spariscono come farfalle. La realtà di questo lavoro è mantenere costantemente alte le aspettative e l’attenzione dei follower. Servono molte capacità e spirito imprenditoriale.

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  • Aprile 15, 2021

    Da travel blogger quali siamo non possiamo prescindere da una strategia marketing e dalla condivisione di contenuti assolutamente interessanti e coinvolgenti quindi sì, anche noi siamo un po’ influencer, termine che oggi va un po’ di moda e che per l’opinione pubblica italiana è spesso sinonimo di “fancazzista” o “scroccone”, scusami il francesismo. In realtà sappiamo che non è così, anzi!

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  • Alessandra

    Aprile 16, 2021

    Interessante il tuo articolo. In realtà ‘influenzare’ i propri followers non è da tutti. Ci vogliono, come dici bene tu, studio, creatività e anche sincerità. L’utente si rende subito conto se l’influencer è entusiasta veramente di un prodotto o ne parla bene solo perchè è pagato per farlo. Bisogna prima creare un rapporto di fiducia tra le due parti.

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  • Aprile 20, 2021

    L’influencer marketing è un lavoro vero e proprio, talvolta più faticoso di un lavoro tradizionale perché richiede la produzione costante di contenuti. Devi essere portato e studiare molto, non è un lavoro per tutti anche se sembra facile improvvisarsi.

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