La magnifica costa pugliese

Dove andare per una settimana impiegando poche ore di viaggio?? Questa la domanda che ci siamo fatti  avendo la bimba di un anno appena, non volendo  costringerla a grosse traversate in macchina. Allora ci siamo detti ” beh, la Puglia è abbastanza vicina, perché non provare?” Da Gaeta sono 4 ore e mezza di auto, fattibile. Allora ci mettiamo alla ricerca di un albergo che potesse fare al caso nostro. Trovato e prenotato al volo, mentre già preparavo le valigie per partire il giorno dopo.

Borgo Egnazia

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Volevamo un posto per trascorrere una settimana in relax con la bambina, la scelta del Salento è stata la migliore.

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Abbiamo trovato un’offerta su booking per Borgo Egnazia, a Savelletri, una masseria meravigliosa in provincia di Brindisi, scelto soprattutto  per la zona in cui si trova. Da qui infatti si possono  facilmente raggiungere diverse località vicine, come Monopoli e Polignano.

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Una struttura ricettiva che prende le sembianze di un borgo vero e proprio, costruito dal nulla nel pieno rispetto del paesaggio circostante. Un armonioso susseguirsi di villette, piccole case, vicoli, piscine, ulivi e campi da golf che si snodano dall’edificio principale e riempiono un’area vastissima. Il tutto curato nei minimi dettagli, riempiendo ogni angolo di scorci unici, particolari e poetici, di una perfezione quasi “maniacale”.

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Unoasi di silenzio, uno spazio che ti estranea dal mondo.

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Camere con ogni confort, Spa, piscina coperta, palestra e personale gentilissimo. C’è un accogliente baby parking con personale qualificato che tiene impegnati i bambini. In cucina ci sono piatti adatti ai più piccoli, come il passato di verdure. Inoltre c’è una piscina bassa in cui possono sguazzare, rompendo il silenzio che avvolge questo borgo.

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Otranto

E’ stato il primo luogo che abbiamo visitato. 

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Abbiamo parcheggiato fuori le mura in un’area attrezzata per turisti, con negozietti di souvenir e wc pubblici.

 Oltre a spiagge di sabbia fine e maree cristallino, è un luogo ricco di arte, storia e cultura.

È una città fortificata e si accede al borgo interno dalla Porta Alfonsina. Dalla piazza dove sorge il castello iniziano a diramarsi vicoli e viuzze, che costituiscono la parte più caratteristica della città: botteghe, cortili, casette e scalinate creano un’atmosfera unica per passeggiare. Poco distante dal castello si trova la cattedrale di Santa Maria Annunziata, un gioiello architettonico che racchiude numerosi tesori del cristianesimo.

Le acque sono meravigliose e limpide, per immergersi e godersi un bagno. Non hanno nulla da invidiare a quelle caraibiche. Splendida la “Baia dei Turchi”, incantevole spiaggia in cui vale la pena sdraiarsi al sole e farsi un tuffo.

Non potete lasciare Otranto senza aver comprato un paio di sandali salentini (particolari calzature lavorate in cuoio e fatte a mano) o un pezzo di artigianato tipico come le lampade in pietra.

Polignano a Mare

Non si può nominare Polignano senza pensare a Checco Zalone.

Tutti i suoi films hanno come scenario queste coste stupende e la gente qui è proprio come nelle sue pellicole: allegra, gioviale e accogliente.

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Al nostro arrivo in questa splendida città, i parcheggi erano quasi del tutto esauriti. Ci abbiamo messo un po’ per trovare un posto auto, anche per via dei numerosi sensi unici. Ma una volta arrivati nel centro ci siamo goduti il paese in tutta calma. Davvero un gioiello a picco sul mare. Meravigliosa la discesa sulla spiaggia, credo ormai una delle più famose del mondo: Lama Monachile. Molto piccola ma a suo modo incantevole, incastonata tra due imponenti rocce, è a pochi passi dal centro storico. Dalla terrazza che collega le due rocce si può godere di una gran bella vista.

Le viuzze interne del centro sono un incanto, con angoli nascosti che offrono all’improvviso panorami idilliaci e le famose poesie scritte sui muri. L’autore, un certo Guido “il flaneur“, ha riportato su questi muri, sulle porte, sulle scale di Polignano, versi di poeti e scrittori (ma anche propri), regalando momenti poetici a chiunque passeggi nelle vie del borgo. E’ un piacere fermarsi a leggere, commentare, fotografare le scritte e citarne gli autori, rivangando i periodi storici ai quali sono appartenuti.

Diversi negozi e ristoranti invitanti si mischiano alle deliziose casette che costeggiano i vicoli, e il passo rallenta per permettere agli occhi di riempirsi di balconi fioriti, terrazzini soleggiati e portoncini appena pitturati.

Arrivati sul lungomare ci troviamo davanti a una statua di bronzo di Domenico Modugno, e dietro di essa troviamo una scalinata che termina su una terrazza. Vale la pena scendere, perché da qui si può avere una vista spettacolare su Cala Monachile, sulla scogliera e sul centro storico sovrastante. Forse quando Modugno scrisse “ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare…” si trovava su questi scogli. Voglio immaginarlo seduto su questa terrazza che sfiora l’acqua intento a scrivere i suoi versi.

Se avete un considerevole budget potete avere la fortuna di pranzare o cenare nella Grotta Palazzese, ristorante extra lusso che non è visibile da nessuna parte del paese, in quanto ospitato da una cavità a picco sul mare. Diciamo che non abbiamo potuto spendere trecento euro per un pasto solo perché nel periodo in cui siamo stati a Polignano era ancora (per fortuna?) chiusa. Ci siamo accontentati di immaginarla come nelle foto viste ovunque sul web, essendo questo uno dei 25 più famosi ristornati del mondo.

Abbiamo cenato invece da N’Euro, un ristorante-pizzeria molto cool, piatti con nomi particolari cucinati espressi e ben presentati. Vi consiglio la frittura di pesce, eccezionale.

Se siete più per lo street food, che ve lo dico a fare, qui la focaccia pugliese la fa da padrona. La farciscono in diversi modi e potete gustarla in ogni angolo di questo piccolo ma prezioso paradiso.

Per far felice la duenne abbiamo fatto anche una piacevole gita allo zoo di Fasano… Link in preparazione

Monopoli

Eravamo indecisi se fermarci o meno a Monopoli. Ce ne avevano parlato in maniera poco entusiasmante. Poi per fortuna, spinti dalla curiosità, abbiamo ceduto e ci siamo addentrati in questa piccola città fortificata.

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Che dire, una delle città più belle di tutta la Puglia, secondo me.

Sotto i suoi scogli il colore dell’Adriatico è di un azzurro cristallino.

Sembra piccola, invece racchiude piazze, strade, vicoli, bastioni passeggiabili e impareggiabili per la loro bellezza. Nelle piazzette si trovano locali e ristoranti con tavoli all’aperto.

Molto bella anche la Cattedrale di Maria Santissima della Madia, chiesa ricostruita sui resti di un tempio pagano che, anche di sera, ti lascia senza parole per la sua maestosità.

Qui abbiamo cenato in un grazioso ristorante, suggeritoci da amici della zona: “Il Brigante, che si trova proprio nel centro storico. Un locale molto carino in ambientazione marinaresca, con deliziosi (e abbondanti) piatti di pesce.

Per un aperitivo non vi fate mancare un buon bicchiere di vino autoctono, come un Primitivo o un Negramaro, accompagnato da taralli scottati e da focacce bianche e al pomodoro. Sapori di Puglia.

Vicino Monopoli potete fare una visita alle Grotte di Castellana. Noi ci abbiamo provato, ma al punto informazioni ci hanno scoraggiato per via del passeggino.

Ostuni

La Città Bianca, così chiamata per la tradizionale usanza di imbiancare con il latte di calce le case del centro storico, si trova tra la Murgia meridionale e l’alto Salento. E’ arroccata su tre colli e sui fianchi scoscesi di questi si arrampicano le case. Nel borgo vi perderete dietro l’odore dell’olio buono, allungherete la vista sulle terrazze delle case bianche, con le loro ripide scalinate e i balconi fioriti, camminerete per le sue stradine in un susseguirsi di piazzette e vicoli, avvolti da una splendida luce e accarezzati dal calore dei suoi abitanti.

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Nella parte alta vi troverete a passare sotto l’Arco di Scoppa, un arco di congiunzione tra due palazzi antichi, e rimarrete abbagliati dalle sue meravigliose finestre, dalla sua incantevole facciata intarsiata che si riflette sulla pavimentazione lucente della strada.

Tutta l’ambientazione della passeggiata sembra irreale. La calma, il silenzio e l’ordine la fanno da padroni. I locali sembrano usciti da un libro di fiabe, i negozietti sono un’esplosione di colori, souvenir e gentilezza. Diverse le enoteche che incontrerete lungo il tragitto, e non riuscirete a guardar dritto, entrerete. E tra sentori d’uva e formaggi stagionati, degusterete un Primitivo accompagnato dai taralli tipici, godendovi il sole che tramonta sul mare di Ostuni.

L’unica, grave pecca del paese sono i parcheggi: pochissimi e lontani dal centro. Inoltre il percorso è un po’ impegnativo se avete bambini, sia a piedi che con il passeggino. Ma vale la pena fare qualche sacrificio e lasciarvi incantare da questa splendida città bianca, ai confini tra sogno e realtà.

Alberobello

La definirei una cartolina vivente.

La famosa citta dei trulli ci accoglie con un’esplosione di candido biancore. Tutto imbiancato a calce, a tratti anche le strade e il sole si specchia sui tetti coperti di “chianchiarelle” (le tipiche lastre di pietra calcarea) spargendo luce in ogni dove.

Il percorso è lievemente impegnativo da fare con un passeggino in quanto è tutto in salita. Ma ci si può riposare nei negozi di souvenir o nelle botteghe degli artisti. Una in particolare ha destato la mia attenzione, quella dei fischietti salentini: il gestore, tra l’altro, è stato così gentile da raccontarmi tutta la storia che si cela dietro questi colorati fischietti di terracotta di diverse forme.

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Questi strani fischietti, fatti rigorosamente a mano e in terracotta, potete trovarli in diversi posti della regione e sono frutto di una grande maestria degli artigiani locali. Hanno assunto nella storia diversi significati: si potevano donare alla persona amata come pegno d’amore, si potevano mettere nelle culle dei neonati per scacciare il malocchio e venivano suonati nelle processioni. Potete comprarli, custodirli o regalarli come portafortuna. Ma non potete andare via dalla Puglia senza averne comprato almeno uno.

Vi consiglio anche una passeggiata nella zona nuova, anch’essa in salita, in cima alla quale potete trovare la Chiesa dei S.S. Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa si trova il Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani di Alberobello.

Prima di andar via affacciatevi dal belvedere, dal quale potrete guardare tutto il Rione Monti dall’alto e fare foto meravigliose.

Gallipoli

Forse complice la stanchezza, forse perché fuori stagione, ma questa città non mi ha preso quanto le altre.

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La città vecchia si trova su un isolotto ed è collegata alla parte nuova da un ponte, dal quale si riescono a fare bellissime foto. Oltrepassato il ponte vi troverete dinanzi al Castello Angioino, una presenza imponente, recentemente restaurato, purtroppo circondato da negozietti di souvenir di scarsa qualità.
La vista è stata più attratta dai palazzi antichi, egregiamente decorati, e dai ristoranti tipici di cucina tipica salentina. Passeggiando lungo le mura si vede la spiaggia sottostante, di sabbia fine, molto ampia e con un mare di una trasparenza unica. Vederla all’inizio di primavera, libera da bagnanti eimmersa nel totale silenzio rotto solo dal rumore delle onde, ripaga delle ore passate in auto per arrivare fin qui.

 Cosa mangiare

In questa regione è difficile non trovare qualcosa di buono da mangiare. La Puglia offre infinite prelibatezze agli amanti della buona tavola. Sono davvero tanti i i prodotti tipici da assaggiare assolutamente.

Non può mancare un piatto di orecchiette alle cime di rapa, insaporite da aglio e acciughe,

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 e un trancio di focaccia con pomodori e origano, soffice e gustosa, ideale se avete voglia di fare uno spuntino continuando a passeggiare.

Se avete possilità cercate i caseifici artigianali. Potete comprare direttamente dai produttori i prodotti caseari regionali. Assaggiate la cacioricotta,  prodotta con latte di capra o pecora, da consumare fresca o con una stagionatura che varia fra i due e i tre mesi, dandole un gusto più salato e deciso.

Non so se rientra nei prodotti tipici, ma in un ristorante di Monopoli ci hanno proposto gli Scapuozzgl , delle frittelle di pasta ricoperte con la Nutella, a cui non abbiamo resistito. Se qualcun’altra ha avuto il piacere di assaggiare questo piatto godurioso mi faccia sapere 🙂

puglia, salento, viaggio con bambini, trevaligieSe vi è piaciuto l’articolo andate a leggere le nostre avventure allo Zoo di Fasano

Disneyland Paris, la valle dei sogni

Il parco dei parchi, il sogno di ogni bambino.

Ci torniamo ogni anno e ogni anno sembra sempre la prima volta.

Devo dire che non è semplice riuscire ad organizzare la visita perfetta, noi ci abbiamo messo diversi anni per capire i meccanismi all’interno del parco. L’unica cosa certa è che nei periodi di maggiore affluenza, se non hai la 104 le giostre le guardi solo da lontano. Andiamo  per gradi.

Dove alloggiare.

Premetto che noi non abbiamo mai prenotato viaggi con tour operator, e che siamo sempre stati “tourist fai da te”…aiaiaiaiaiaiaiaiiiii. Abbiamo girato diversi alberghi in questa paradisiaca valle, anche perché sono tutti collegati dalla navetta che porta al parco.

Ci troviamo a Marne la Vallèe, un area adibita solo alla ricezione alberghiera, che circonda il parco. 

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Ultimamente sono stati intensificati i controlli, sia per l’entrata al parco, che per l’arrivo negli alberghi. Non vi spaventate se nel parcheggio sarete accolti da un cane anti-esplosivo.  Prime di entrare nella hall dovrete passare sotto i metal detector, adulti e bambini. Stesso trattamento per valigie, borse e passeggini. Anche varcata la soglia vi faranno un controllo con lo scanner manuale, e vi faranno aprire borse e zainetti. Vi diranno inoltre di non lasciare mai le valigie incontrollate mentre fate il chek-in, ci deve essere sempre un adulto vicino. Io mi sono allontanata dieci centimetri per chiedere dove fosse il bagno sono stata raggiunta da Rambo e rimessa al mio  posto. Questo procedimento spezza un  po’ l’entusiasmo e la magia dell’arrivo, ma è necessario per garantire l’incolumità delle migliaia di persone che si riversano giornalmente nella zona.

 Gli Hotel Disney

Gli Hotel Disney sono sette, ognuno col suo tema, ognuno con prezzi e offerte diversi, ognuno con il proprio ristorante e il propio menù. Se soggiornate in uno di questi hotel avete diritto ad entrare nel parco un ora prima dell’apertura ufficiale: entrando prima avete tempo di prenotare i fast pass* per le varie attrazioni, e trovare poca fila per incontrare i personaggi.

  • Disney's Hotel Cheyenne: hotel più economico, essendo due stelle, in tema far west. La maggior parte delle camere sono state rimodernate ispirandosi a Toy Story
  • Disney's Hotel Santa Fe: in origine era dedicato all'America del sud, poi è stato tematizzato in stile Cars-Motori ruggenti.
  • Disney's Davy Crockett Ranch: è l'unico hotel che si trova fuori dal circuito disneyland, in quanto è un insieme di bungalow immersi nella natura. Ogni bungalow è una piccola casa, ognuno ha un angolo cucina e il parcheggio privato.  La piscina è una delle più belle, con cascate scivoli e idromassaggio. Non è collegato con la navetta al parco.
Sequoia Lodge:é anch'esso immerso nella natura e circondato da Sequoie provenienti dall'america del nord. Le camere sono tematizzate in stile Bambi.E' un po' un casermone, con corridoi molto stretti e lunghi per l'accesso alle camere, valutate sempre bene in base alle vostre esigenze.
New York: è il più vicino ai parchi, ma chiuderà per un anno da gennaio 2019. Subirà una modernizzazione e sarà tematizzato ispirandosi ai supereroi della Marvel!
Newport Bay Club: appena rinnovato, si trova di fonte al lago Disney, praticamente a due minuti a piedi dal parco. Per ora il più bello, e comodo,  in cui abbiamo alloggiato.Ovviamente la vicinanza al parco non lo rende certo economico.

disneyland paris, dormire al parco, viaggio con bambini, trevaligie Vista sul lago e sul Disney Village dal Newport Bay[/caption]

Disneyland Hotel:l'albergo Disney per eccellenza, si trova praticamente nel parco, in un ambiente da favola. In un atmosfera vittoriana potete incontrare personaggi e principesse, potete prenotare ( con molto anticipo) colazione, pranzo o cena in esclusiva con un personaggio da voi scelto. Inoltre potete accedere a "principessa per un giorno", la vostra bambina si trasformerà in una vera principessa con tanto di abito, trucco e servizio fotografico.
Vi consiglio sempre di organizzare tutte queste "aggiunte" con larghissimo anticipo, le prenotazioni sono infinite e la lista d'attesa molto lunga. 

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Disneyland

Trovate sia biglietti giornalieri, che pluri-giornalieri. Entrambi consentono l’accesso a tutti e due i parchi. Valutate bene tutti i pacchetti in base ai giorni che avete a disposizione. Calcolate che servono almeno tre giorni se volete vivere interamente i parchi e tutti i servizi che offrono. Preferite sempre la prevendita on-line per risparmiare qualcosina, rispetto all’acquisto dei biglietti direttamente alle casse del parco. Il biglietto a prezzo pieno costa 79,00 €, 72,00 per i bambini da 3 a 11 anni. Se volete visitare entrambi i parchi il biglietto costa 20,00 € in più. Trovate comunque diversi pacchetti, a seconda del periodo in cui volete visitare i parchi.

Che dire del parco…beh, ogni parola è superflua. Un atmosfera difficile da spiegare, fantastica da vivere. Nulla è lasciato al caso, la Main Street, le attrazioni, gli spettacoli…tutto ti estranea dal mondo reale e ti catapulta in un mondo più che fantastico.  Acquistate il quaderno delle firme negli shop e cominciate ad andare alla ricerca dei personaggi Disney sparsi nelle varie postazioni.disneyland paris, dormire al parco, viaggio con bambini, trevaligie

Armatevi di cartina del parco, oppure scaricate l’App Disneyland Paris,  per poter essere sempre aggiornati sugli orari degli spettacoli, sulle postazioni delle mascotte e su tutto quello che riguarda la vita nel parco.

AttrazioniPassati i tornelli di entrata sarete catapultati in un atmosfera magica.

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Già qui ci sono le prime due postazioni per le firme dei personaggi: una a destra e una a sinistra. Se c’è poca affluenza mettetevi in fila. Passeggiate poi lungo la Main Street, un trionfo di colori, di negozi e di locali a tema Disney, e alla fine di questa  vi trovate di fronte  il meraviglioso Castello della Bella Addormentata, visitabile all’interno. Un atmosfera magica e romantica catturerà soprattutto le bambine, e le loro mamme.

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Alla destra della piazza principale trovate Discoveryland.

L’attrazione top del quartiere è senza dubbio Space mountain, uno dei migliori roller coaster del mondo. Stupefacenti effetti speciali e fantastiche scenografie vi accompagnano per un tragitto di un  chilometro a quasi 25 metri di altezza. Un altra attrazione spaziale è Orbitron. Girerete tra i pianeti in navicelle spaziali a forma di razzi.

Il pezzo forte, e il più affollato, è senza dubbio Star Tours, completamente dedicata alla saga di  Star Wars. Un simulatore spaziale unico al mondo, 6 star speeder da 40 posti ciascuno con effetti speciali superlativi.  All’uscita gadget a volontà nel super store dell’attrazione.

Qui trovate anche la stazione del Disneyland Railroad, il treno che fa il giro del parco.

Immediatamente a fianco entrate in Fantasyland,  la zona dedicata ai piccoli sognatori. Oltre al bellissimo Carosello di Lancillotto, trovate l’attrazione Peter Pan’s Flight, una delle prime  del parco. Imbarcatevi e seguite Peter nelle sue avventure contro Capitan Uncino. Un posto davvero incantevole è Il Labirinto di Alice,  con siepi altissime che vi faranno perdere la bussola, il castello della regina di cuori con i suoi specchi magici, e potrete addirittura  incontrare lo stregatto , ma dovrete essere molto attenti!   Rimanendo nel tema,  a fianco trovate la giostra  delle tazze giganti, da fare assolutamente.

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Non passerà di certo innosservato l’enorme edificio dello Small Word. Qui, su piccole barchette, navigherete intorno ai cinque continenti con personaggi in miniatura. Vi accompagnerà una snervante musichetta che non vi toglierete dalla testa per giorni e giorni.

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Per una botta di vita, passate da Adventureland, uno dei miei quartieri preferiti.  Entrate nel Tempio di Indiana Jones a bordo di un carrello da miniera, seguite il percorso in tema tra salite e folli discese, e finite la corsa con un giro della morte da mozzare il fiato.

Proprio nel centro di Adventureland potrete esplorare l’Adventure Isle, con  scenografiche grotte, ponti tibetani  e cascate.  A 30 metri di altezza, sulla cima di un albero,  vi imbatterete nella capanna di Robinson Crusoe, dalla quale potrete gustarvi un panorama da paura su tutto il quartiere.

Proseguendo la passeggiata si arriva ad una zona dedicata ai Pirati dei Caraibi, dove potrete salire sulla nave di Capitan Uncino. In quest’area si trova anche una zona dedicata ai più piccolini, con altalene, scivoli, etc..

Ultima area tematica, e anche la più versatile: Frontierland.

A seconda del periodo dell’anno questo quartiere cambia scenografia. Ad Halloween diventa un alcova di spettri, scheletri e zucche, a Natale diventa un villaggio di Babbo Natale.

Qui ci sono tante attrazioni davvero uniche. Dal giro in battello sul lago, alla Big Thunder Montain, spettacolare montagna russa, da brivido.

La mia attrazione preferita è senza altro la Phantom Manor, la Casa dei Fantasmi. Una villa coloniale con  cimitero annesso in cui incolonnarsi per entrare, in un atmosfera lugubre e con un sottofondo a dir poco inquietante. Viaggerete a bordo di un uovo tra statue animate, quadri magici e ectoplasmi talmente realistici da farvi uscire con ancora addosso uno strano senso di inquietudine.

*fast pass è un servizio GRATUITO che ti permette di divertirti sulle attrazioni più popolari senza dover fare lunghe code. Basta inserire il biglietto d'entrata per il Parco Disney nella macchina Fastpass (uno per ogni persona che deve salire ) che trovate sotto le attrazioni su cui volete divertirvi,  e poi ritornare all'ora stabilita per avervi accesso garantito nel giro di pochi minuti, passando dall'entrata FASTPASS.
Emozioni per i più piccoli

Se volete regalare ai vostri bambini un emozione indimenticabile preparatevi a fare due tre ore di fila ai Magici incontri.

Al Pavillon delle Principesse potete trovare, a rotazione, tutte le dame Disney, quindi bimbe vestitevi da gran gala perché qui abbraccerete Cenerentola, Biancaneve e le altre princess in carne e ossa e potrete fare una bellissima foto con loro.

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A Incontra Topolino, dopo un altra ore e mezza di fila, potrete incontrare il famoso topo simbolo della Disney che vi accoglierà nel suo camerino con un grande abbraccio.

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Le foto hanno un costo non indifferente. Siatene consapevoli prima di mettervi in fila.

Ristorazione Nel parco troverete solo hot dog , hamburger e patatine fritte, ma c’è un posto magico dove potrete incontrare i personaggi di Cenerentola: L’Auberge de Cendrillon. Qui troverete Susy e Perla, che vi condurranno nella bellissima sala  dei banchetti, dove potrete gustare la cucina francese. E necessaria la prenotazione.

Le parate Disney

Due volte al giorno passano  per Main Street le Parate della Magia Disney. La parata diurna è più corta, ma comunque merita di essere guardata. La più bella è senza dubbio la parata serale.

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 Parte dal Castello e fa il giro della Main Street, tra un esplosione di musica, colori e  personaggi Disney.

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Vi consiglio di prendere posto sui bordi dei marciapiedi almeno venti minuti prima dell’inizio, in modo da poterla vedere da vicino. Dopo inizia a formarsi una ressa indescrivibile.

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Diversi sono gli spettacoli che organizzano nel parco, a seconda delle stagioni. Potete trovare orari e eventi aggiornati sull’App o sulla guida del parco.

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Disney Illumination

Anche se siete stanchi e prossimi all’esaurimento nervoso non perdetevi lo Spettacolo Notturno dal Castello della Bella Addormentata. Le torri, i balconi, le facciate prendono vita con strabilianti effetti speciali.

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Il cielo si illumina con spettacolari fuochi d’artificio, e incantevoli giochi d’acqua vi faranno rimanere a bocca aperta. Per tutto il tempo  vengono proiettate sulla facciata le storie dei più bei capolavori Disney. Anche in questo caso vi consiglio di prendere posto almeno mezz’ora prima nella piazza di fronte al castello, possibilmente nella parte rialzata in modo tale da avere una visuale completa.

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Un altro consiglio che posso darvi è di aspettare un po’ prima di uscire una volta finito lo spettacolo. Si crea una coda umana inimmaginabile, sempre composta, ma se avete passeggini è meglio far defluire un po’ la fila.

Piccoli suggerimenti utili

Se avete dei bambini piccoli, potete approfittare del servizio Baby Swap, che vi da la possibilità di salire sulle giostre non adatte ai bimbi una volta a testa, in modo che uno dei due sia sempre con loro. Finita la corsa potrà salire il vostro partner senza dover rifare la fila.

Inoltre se avete con voi un diversamente abile informatevi al servizio clienti come farlo accedere alle attrazioni. Dove possibile, lo faranno passare direttamente dalla porta di uscita per evitargli le file, sia agli spettacoli che sulle giostre a cui può accedere.

Non rincorrete un personaggio che si appresta a entrare nel punto d’incontro. E’ tempo sprecato e sarete allontanati dagli accompagnatori.

 Ci sono numerose fontanelle con acqua corrente e potabile, a disposizione di tutti nel parco. Potete riempire più volte le vostre bottigliette. L’acqua, come il cibo, è molto cara.

 Disney Village

Un area completamente dedicata al divertimento, Consiglio: entrate con i soldi contati e fate finta di non vedere il bancomat. E’ un luogo di perdizione, e con i bambini al seguito è un continuo:” mamma mi compriiiiiiiii???

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Solo negozi, ristoranti, spettacoli, addirittura un multisala. C’è sempre qualcosa da fare fino a tarda notte. Nei negozi si trova l’impossibile a marchio Disney, pigiami, padelle, lenzuola,  e anche oggetti per collezionisti e gioielli. Per i quanto riguarda la ristorazione  la scelta è infinita. Tra i più carini ci sono il Reinforest, dove gustare piatti tropicali immersi nella giungla, e il Billy Bob’s Country Saloon, in un ambientazione western davvero perfetto, potete gustare tutti i tipi di piatti e specialità tex-mex. Inoltre durante la cena ci sono spettacoli live al piano inferiore. Ballerini superlativi.

In qualsiasi ristorante scegliate di mangiare ricordatevi di prenotare. Le file diventano chilometriche nelle ore di punta. 

Un dinner-show che non può mancare  nel vostro tour è il Wild Wild West del Buffalo Bill. Accoglienza all’entrata con un mini show a tema, angolo foto, cappello da cow boy in omaggio per ogni visitatore. Seduti a tavolacci di legno vi verrà servita la cena come nel vecchio west, in scodelle di acciaio.

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Nel ring cavalli, bufali, cow boy e cow girl, accompagnati dai personaggi Disney , vi trasporteranno nel vecchio west con uno spettacolo strabiliante.

disneyland paris, il parco eurodisney, viaggio con bambini, trevaligieLa prenotazione è necessaria e i prezzi variano in base ai posti che sceglierete. Le prime file costano di più. Ma avrete una visuale perfetta e i personaggi a due passi da voi.

Walt Disney Studios

Se siete appassionati di film questo parco è tutto per voi. Potrete scoprire i segreti delle scene più belle, gli effetti speciali usati e tanto altro ancora.

Attraversando il Disney Studio 1, un strada al coperto con ristoranti e negozi a tema, si giunge nella zona centrale degli studios e da li potrete sbizzarrirvi tra le attrazioni e potrete incontrare diversi personaggi dei film. Io ad esempio sono riuscita a fare una foto con la mia preferita: Crudelia de Moon.

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Appena entrati controllate sempre gli orari degli spettacoli e organizzatevi in modo tale da non perderne nessuno.

Disney Junior Live on Stage

Spettacolo ideali per i bambini più piccoli. Sul piccolo palco si esibiscono  alcuni dei più famosi personaggi sotto forma di particolari marionette, da Minnie e Topolino a Manny Tuttofare.

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 Topolino e il mago

Recatevi all’Animagique Theater per scoprire gli incantesimi di Topolino e il Mago, bellissimo spettacolo che rimarrà in scena fino a Settembre 2018.  Mickie Mouse aspira a diventare un grande mago, ma è molto difficile, e sarà aiutato da tanti altri personaggi Disney, dal Genio di Alladin a Elsa di Frozen, tra fantastiche scenografie e meravigliosi spettacoli musicali. I bambini rimangono letteralmente a bocca aperta.

Stunt Show

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Non perdetevi l’emozionante spettacolo acrobatico degli stunt men. Li vedrete correre come matti, sbandare, sterzare e saltare nel fuoco. I rombi delle loro auto e delle loro moto fanno da sottofondo a uno degli spettacoli più adrenalinici del parco. Ospite d’eccezione è Saetta Mc Queen!

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Armageddon

Molto suggestivo e realistico il giro nella stazione spaziale intrappolata nella pioggia di meteoriti. In Armageddon vengono applicati gli stessi effetti speciali usati nel film. Sarete in balia di forti  scosse, esplosioni e scenari di distruzione. Da non perdere.

Cars

Carinissimo circuito in cui potrete sfrecciare assieme a Saetta Mc Queen.

disneyland paris, il parco eurodisney, viaggio con bambini, trevaligieScegliete la vostra auto e mettetevi al volante, farete un vero e proprio rally attraverso Radiator Springs.

Ovviamente dedicato ai più piccolini.

Ratatouille

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Attrazione in 4D. Sinceramente non sono entrata per il 4D mi da un po’ fastidio. ma l’attrazione, aperta da pochi anni, merita davvero. Si entra in una gigantesca cucina che da l’impressione di rimpicciolirvi, e sarete inseguiti dallo Chef Skinner tra i saloni del ristorante parigino in cui è ambientato il film.

Meraviglioso tour tra i vari set cinematografici. A bordo di un tram, sarete guidati dall’audioguida attraverso le scenografie più famose.  Durante il percorso vi troverete in  due set speciali,  nei quali sono ricreate delle situazioni catastrofiche, come un’inondazione, un incendio e un terremoto. Davvero fantastico.

Tower of Terror

Terrorizzante attrazione ben visibile al centro del parco. Esternamente una facciata di un vecchio  hotel parigino, all’interno un ascensore impazzita che sale e scende a velocità folle, facendo aprire le finestre che danno sul parco per far  rabbrividire chi guarda, e sente urlare, da giù. Curata nei minimi dettagli,  credo sia una delle più belle attrazioni in assoluto. Ma non ho avuto il coraggio di salire… aspetto commenti da chi ci è riuscito.

Crush’s Coaster
La giostra dedicata al piccolo Nemo. Nella prima parte del percorso
passerete tra le ambientazioni del film,  nella seconda invece diventa una roller coaster con vetture speciali che ruotano a 360° a ogni curva, dandovi l’impressione di essere trascinati dalla corrente. Adatto a tutta la famiglia.
In Toy Story Playland infine, troverete in enorme mondo di giocattoli ispirato al famoso film, e ci sono diverse attrazioni a tema, come il Slinky Dog Zig Zag: un  giro  a dorso del cagnolino Slinky, che vi assicuro, farete più e più volte, perché fa impazzire i più piccini.
Se vi è piaciuto l’articolo leggete altri consigli di viaggio su  Disneyland Paris, dove dormire

Deauville e Trouville

Due città gemelle, divise solo da un ponte, ma ognuna con la sua particolarità

Douville, l’elegante, è stata dimora di personaggi illustri quali Coco Chanel, che decise addirittura di aprire una boutique qui. Senza dubbio una città degna di personaggi altolocati, industriali, politici e addirittura reali. 

Per le sue strade si respira proprio aria di agiatezza, tutto è molto curato e fa pensare a epoche di grande sfarzo.

Da vedere, anche se solo  esternamente, l’elegante edificio del Casinò, situato proprio fronte mare. Non sono richiesti particolari dress code per entrare a giocare, e l’ambiente all’interno è molto spartano. Anche in abiti da turisti potete entrare a giocare qualche euro alle slot. Fermatevi a qualche euro. Il gioco nuoce gravemente alle finanze, e noi le finanze servono per viaggiare.

Il Municipio di Douville

Un altro edificio che merita una visita è il palazzo del Municipio, sito proprio al centro del paese, costruito secondo lo stile anglo-normanno tipico del luogo. Numerose le ville d’epoca che incontrerete lungo la passeggiata, costeggiata da molti negozi di lusso.

Noi abbiamo soggiornato per una notte all’ Ibis Deauville Centre ,un albergo molto carino che affaccia sul porto, ed è proprio a due passi dal centro .

Trouville, l’artistica, ha puntato su uno stile ben diverso rispetto alla sua gemella. Meno lussuosa, sicuramente più economica. 

In questo paese si ritrovano da sempre artisti e scrittori, e tra i suoi ospiti vanta Dumas e Flaubert. Non c’è ispirazione migliore che guardare queste spiagge e  queste case tipiche della Normandia che creano un paesaggio quasi fiabesco. E’ la meta ideale per chi cerca un posto semplice ma al tempo stesso fascinoso.

Meraviglioso il percorso che porta su al centro storico, tra le casette colorate  dei pescatori. 

Da leggere seduti sulle panchine del porto

 

Puglia

Puglia

 Borgo Egnazia

Volevamo un posto per trascorrere una settimana in relax con la bambina, la scelta del Salento è stata la migliore.
Abbiamo trovato un offerta su booking per Borgo Egnazia, a Savelletri, una masseria meravigliosa dove abbiamo soggiornato per cinque notti.Una struttura ricettiva che prende le sembianze di un borgo vero e proprio, costruito dal nulla nel pieno rispetto del paesaggio circostante. Un armonioso susseguirsi di villette, piccole case, vicoli, piscine, ulivi e campi da golf che si snodano dall’ edificio principale e riempiono un area vastissima. 

Il tutto curato nei minimi dettagli , riempiendo ogni angolo di scorci unici, particolari, poetici,  di una perfezione quasi maniacale.

Un oasi di silenzio, uno spazio che ti estranea dal mondo.

Camere con ogni confort, spa, piscina coperta, palestra, e personale gentilissimo. C’è un accogliente baby parking con personale qualificato che tiene impegnati i bambini, a disposizione ci sono piatti adatti a loro, come il passato di verdure. Inoltre c’ e una piscina bassa in cui possono sguazzare rompendo il silenzio tombale che avvolge questo borgo.

 

Otranto

Il primo paese che abbiamo visitato è stato Otranto.

  Abbiamo parcheggiato fuori le mura in un area attrezzata per turisti, con negozietti di souvenir e wc pubblici. Oltre a spiagge di sabbia fine e maree cristallino è un luogo ricco di arte, storia e cultura.
È una citta fortificata, e si accede al borgo interno dalla Porta Alfonsina. Dalla piazza dove sorge il castello iniziano a diramarsi vicoli e viuzze, che costituicono la parte piu catteristica della citta. Botteghe, cortili, casette e scalinate creano un atmosferca unica e rara in cui passeggiare. Poco distante dal castello si trova la cattedrale di Santa Maria annunziata, un gioiello architettonico, che racchiude numerosi tesori del cristianesimo.
Se desiderate immergervi in queste acque meravigliose e limpide, che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche, arrivate alla baia dei turchi, un incantevole spiaggia in cui vale la pena sdraiarsi al sole e farsi un bagno.

Non potete lasciare Otranto  senza aver comprato un paio di sandali salentini, particolari calzature lavorate in cuoio e fatte a mano, o un pezzo di artigianato tipico come le lampade in pietra.

 

Polignano a Mare

Non si può nominare Polignano senza pensare a Checco Zalone.

Tutti i suoi film hanno come scenario queste coste stupende, e la gente qui è proprio come nelle sue pellicole. Allegra, gioviale, accogliente.


Al nostro arrivo in questa splendida città i parcheggi erano già abbastanza affollati. Ci abbiamo messo un po’ per trovare un posto auto, per via dei numerosi sensi unici. Ma una volta arrivati nel centro ci siamo goduti il paese in tutta calma. Davvero un gioiello a picco sul mare. Meravigliosa la discesa sulla spiaggia, credo ormai la più  famosa del mondo: Lama monachile, molto piccola ma a suo modo incantevole. Incastonata tra due imponenti rocce, è a pochi passi dal centro storico. Dalla terrazza che collega le due rocce si ha una visibilità ottimale.

Le viuzze interne del centro sono un incanto, con angoli nascosti che offrono all’improvviso panorami idilliaci e le famose poesie scritte sui muri. L’autore, un certo Guido “il flaneur”, ha riportato su questi muri, sulle porte, sulle scale di Polignano, versi di poeti e scrittori (anche propri), regalando momenti poetici a chiunque passeggi nelle vie del borgo. E’ un piacere fermarsi a leggere, commentare, fotografare le scritte e citarne gli autori, rivangando i periodi storici ai quali sono appartenuti.
Diversi negozi e ristoranti invitanti si mischiano alle deliziose casette che costeggiano i vicoli, e il passo rallenta per permettere agli occhi di riempirsi di balconi fioriti, terrazzi soleggiati e portoncini appena pitturati.
Arrivati sul  lungomare ci troviamo davanti una statua di bronzo di Domenico Modugno,e  dietro di essa troviamo una scalinata che termina su una terrazza. Vale la pena scendere, perché da qui si può avere una vista spettacolare su Cala Monachile, sulla scogliera, e sul centro storico sovrastante. Forse quando Modugno scrisse “ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto, ti  hanno inventato il mare…” sicuramente si trovava su questi scogli. Voglio immaginarlo seduto su questa terrazza che sfiora l’acqua intento a scrivere i suoi versi.

Se avete un considerevole budget potete avere la fortuna di pranzare o cenare nella Grotta Palazzese. Un ristorante extra lusso che non è visibile da nessuna parte del paese, in quanto  ospitato da una cavità a picco sul mare . Diciamo che non abbiamo potuto spendere trecento euro per un pasto solamente perché  nel periodo in cui siamo stati a Polignano era ancora ( fortunatamente?) chiusa.  Ci siamo accontentati di immaginarla come nelle foto viste ovunque sul web, essendo questo uno dei 25 piu famosi ristornati del mondo.

Abbiamo cenato invece  da N’Euro, un ristorante pizzeria molto cool, piatti con nomi particolari, cucinati espressi e ben presentati. Vi consiglio la frittura di pesce. Eccezionale.

Se siete più per lo street food, che ve lo dico a fare, qui la focaccia pugliese la fa da padrona. La farciscono in diversi modi, e potete gustarla in ogni angolo di questo piccolo ma prezioso paradiso.

Per far felice la duenne abbiamo fatto anche una piacevole gita allo zoo di Fasano… Link a parte

Monopoli

Eravamo indecisi se fermarci o meno a Monopoli. Ce ne avevano parlato in maniera poco entusiasmante. Poi per fortuna, spinti dalla curiosità, abbiamo ceduto e ci siamo addentrati in questa piccola città fortificata.

Che dire, una delle città più belle di tutta la Puglia secondo me.

Sotto questi scogli il colore dell’Adriatico è di un azzurro cristallino.

Sembra piccola, invece racchiude piazze, strade, vicoli, bastioni passeggiabili e impareggiabili. Nelle piazzette si trovano locali e ristoranti con tavoli all’aperto.

Bellissima la  Cattedrale di Maria Santissima della Madia, chiesa ricostruita sui resti di un tempio pagano, che, anche di sera, ci lascia senza parole per la sua maestosità.

Basilica concattedrale di Maria Santissima della Madia

Qui abbiamo cenato in un grazioso ristorante, suggeritoci da amici della zona, Il brigante, che si trova proprio nel centro storico. Un locale molto carino, in ambientazione marinaresca, con deliziosi ( e abbondanti) piatti di pesce.

Per un aperitivo non vi fate mancare un buon bicchiere di vino autoctono, come un Primitivo o un Negramaro, accompagnato   da taralli scottati e da focacce bianche e al pomodoro. Sapori di Puglia.

Vicino Monopoli potete fare una visita alle Grotte di Castellana. Noi ci abbiamo provato, ma al punto informazioni ci hanno scoraggiato per via del passeggino.

 

Ostuni

La Città Bianca, così chiamata  per la tradizionale usanza di imbiancare con il latte di calce le case del centro storico, si trova tra la Murgia meridionale e l’alto Salento. E’ arroccata su tre colli e sui fianchi scoscesi di questi si arrampicano le case. Nel borgo vi perderete dietro l’odore dell’olio buono, allungherete la vista sulle terrazze delle case bianche, con le loro ripide scalinate e i balconi fioriti, camminerete per le sue stradine in un susseguirsi di piazzette e vicoli, avvolti da una splendida luce e accarezzati dal calore dei suoi abitanti.

Nella parte alta vi troverete a passare sotto l’Arco di Scoppa, un arco di congiunzione tra due palazzi antichi, e rimarrete abbagliati dalle sue meravigliose finestre , dalla sua incantevole facciata intarsiata che si riflette sulla pavimentazione lucente della strada.

Tutta l’ambientazione della passeggiata sembra irreale. La calma, il silenzio, l’ordine la fanno da padroni. I locali sembrano usciti da un libro di fiabe, i negozietti  sono un esplosione di colori, souvenir e gentilezza. Diverse le enoteche che incontrerete lungo il tragitto, e non riuscirete a guardar dritto, entrerete…e tra sentori d’uva e formaggi stagionati, degusterete un Primitivo accompagnato dai taralli tipici, godendovi il sole che tramonta sul mare di Ostuni.

L’unica, grave pecca del paese sono i parcheggi, pochissimi, e molto lontani. Inoltre il percorso è un po’ impegnativo se avete bambini, sia a piedi che con il passeggino. Ma vale la pena fare qualche sacrificio e lasciarvi incantare da questa splendida città bianca ai confini tra sogno e realtà.

Alberobello

Ebbene si, alberobello è una cartolina vivente.
La famosa citta dei trulli ci accoglie con un esplosione di candido biancore. Tutto imbiancato a calce, a tratti anche le strade, e il sole si specchia sui tetti coperti di chianchiarelle ( le loro tipiche lastre di pietra calcarea) spargendo luce in ognidove.
Il percorso è lievemente  impegantivo da fare con un passeggino, in quanto è tutto in salita. Ma ci si puo riposare nei negozi di souvenir o nelle botteghe degli artisti. Una in particolare ha destato la mia attenzione , quella dei fischietti salentini, e il gestore è stato cosi gentile da raccontarmi tutta la storia che si cela dietro questi colorati fischietti di terracotta di diverse forme.

Questi strani fischietti, fatti rigorosamente a mano e in terracotta, potete trovarli in diversi posti della regione, e sono frutto di una grande maestria degli artigiani locali. Hanno assunto nella storia diversi significati: si potevano donare alla persona amata come pegno d'amore, si potevano mettere nelle culle dei neonati per scacciare il malocchio, e venivano suonati nelle processioni. Potete comprarli , custodirli o regalarli come portafortuna. Ma non potete andare via dalla Puglia senza averne comprato almeno uno.

Vi consiglio anche una passeggiata nella zona nuova, anch essa in salita , in cima alka quake potete trovare la Chiesa dei S.S. Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa si trova il Trullo Sovrano, l’unica trullo a due piani di Alberobello.

Prima di andar via affacciatevi dal belvedere, dal quale potrete guardare tutto il Rione Monti dall’alto e fare foto meravigliose.

 

Gallipoli

Forse complice la stanchezza, forse perché fuori stagione, ma questa città non mi ha preso granché.

La città vecchia si trova su un isolotto, ed è collegata alla parte nuova da un ponte , dal quale si riescono a fare bellissime foto. Oltrepassato il ponte vi troverete dinanzi il Castello Angioino, una presenza imponente,  recentemente restaurato, purtroppo circondato da negozietti di souvenir di scarsa qualità. La vista è stata più attratta dai palazzi antichi, egregiamente decorati, e dai ristoranti tipici di cucina tipica salentina. Passeggiando lungo le mura si vede la spiaggia sottostante, di sabbia fine, molto  ampia, con un mare di una trasparenza unica. Vederla all’inizio di primavera, libera da bagnanti, immersa nel totale silenzio rotto solo dal rumore delle onde ripaga delle ore passate in  macchina per arrivare fin qui.

 

Da assaggiare

Le famose orecchiette alle cime di rapa,

e la cosi tanto nomiataUn prodotto che prende il nome dalle tecniche miste che servono a prepararlo: in parte sono quelle del formaggio, in parte quelle della ricotta. Solitamente prodotto con latte di capra o pecora, anche se talvolta, per esempio nella zona di Bari, si trova anche a base di latte di mucca. Si consuma fresco, con una maturazione di 2-3 giorni, oppure con una stagionatura che varia fra i due e i tre mesi e un gusto più salato. Si trova in varie stagioni ma il momento migliore per la sua produzione è la tarda primavera o l’inizio dell’estate: malgrado la resa del latte sia minore che negli altri periodi, l’erba secca mangiata dagli animali conferisce al formaggio un sapore più deciso.

Scapuozzgl con la Nutella

ue delle paste fresche simbolo della regione: certamente non le uniche, ma sicuramente fra le più celebri. Le orecchiette pugliesi tipiche della zona di Bari risalgono a un periodo fra il XII e il XIII secolo. La ricetta più tipica le vuole con le cime di rapa, ma spesso si trovano anche con broccoli e altre verdure, oppure con il ragù. I cavatelli vengono dal Molise, ma furono “esportati” in Puglia molto tempo fa, tanto da diventare parte del patrimonio gastronomico della regione. Sono fatti con un impasto di semola di grano duro e acqua, a volte con aggiunta di patate: hanno una forma allungata con una incavatura all’interno. Anche in questo caso vengono preparati con verdure come broccoli o funghi cardoncelli, oppure al sugo.

Due formaggi tipici che hanno reso famosa la cucina pugliese: stracciatella e burrata. La stracciatella, di mucca o di bufala, è un formaggio a pasta filata fresco e dal sapore leggermente acidulo ma delicato: tipico della provincia di Foggia, è fatto di straccetti di mozzarella e panna (ne abbiamo parlato anche qui http://www.gamberorosso.it/it/food/1025035-ab-cheese-eleonora-baldwin-e-i-formaggi-burrata-e-ricotta-forte). La mozzarella viene “stracciata” a mano, in modo da formare filamenti irregolari. La burrata è il passo successivo: un sacchetto di pasta filata liscia e morbida che racchiude un cuore di stracciatella. È prodotta un po’ in tutta la Puglia, ma il suo territorio d’elezione sono le Murge, in particolare Andria.

 

Parco natura viva

Parco Natura Viva è un enorme area zoologica, non lontano dal lago di Garda. Si trova precisamente a Bussolengo, e ospita circa 250 specie di animali diversi.

Parcheggiata l’auto, 2,00 € la quota giornaliera, potete raggiungere entrambe le casse per poter pagare il biglietto: essendo due sezioni, il Percorso faunistico pedonale e il Safari, troverete due casse, ma in entrambe potrete acquistare i biglietti per tutti e due i percorsi. Poi scegliete quale attività fare per prima.Vi consiglio di fare prima il Safari, perché chiude alle 16.00, mentre il percorso pedonale rima ne aperto fino alle 19.00 nei festivi. Il biglietto costa 22,00 €, è gratis per i bimbi sotto i 5 anni.

Munitevi di cappellini e bottigliette d’acqua perché si cammina molto a piedi sotto il sole. Con i passeggini è un po’ faticoso fare il percorso pedonale, soprattutto perché è tutto in salita, ma noi ci siamo riusciti grazie alla forza di papà! Armatevi di mappa perché i sentieri sono  molti, e si intrinsecano tra loro, quindi vi capiterà sicuramente di ritrovarvi in un posto già visitato. Fate attenzione ai cartelli, che vi aiutano ad orientarvi. Ci abbiamo messo più o meno 4 ore per fare tutto il giro a piedi,  considerando che abbiamo fatto diverse soste nei punti di ristoro, che troverete sparsi nel parco, ma segnalati nella mappa. E’ possibile portarsi dei panini, perché c’è una bella area picnic, adiacente alla quale troverete un parco-giochi con giostrine di legno per far giocare un po’ i bambini.

Lungo il percorso Faunistico incontrerete gli animali di tutti e cinque i continenti. Molto bello è lo spazio delle giraffe, seguito da quello degli elefanti. Devo dire che hanno vasti spazi a disposizione e sono tenuti benissimo. Ai bambini è piaciuta tantissimo l’area Madagascar, dove hanno potuto ammirare dal vivo i famosi personaggi del film: i lemuri!! Simpaticissimi e molto giocosi. Abbiamo incontrato orsi, bradipi, la tigre siberiana e tantissime altre specie di animali tra cui tanti pappagalli variopinti nella grande voliera che li ospita.

Bellissima è stata anche la visita nel rettilario, dove abbiamo ammirato serpenti, iguane, lucertole e insetti di tutti i tipi. Usciti dal rettilario ci siamo trovati nel parco che ospita le grandi testuggini delle Seychelles. Che incanto!

Ma la parte più divertente è stata la Fattoria! Un’area recintata a cui si può accedere liberamente, e ci si trova a contatto con caprette dispettose, porcellini d’India e pecorelle: i bambini qui si sono divertiti tantissimo. Ci sono dei distributori di cibo a pagamento e si può dar da mangiare ai piccoli amici a volontà. Le caprette fanno a gara per avere la loro porzione, e i bambini erano davvero entusiasti di stare così a stretto contatto con gli animali.

 

Ora passiamo alla parte più avventurosa: il Safari.

E’ un circuito con accesso separato a cui si accede con la propria automobile, ma se non ricordo male è possibile affittare delle Jeep prima di entrare. Non si corre nessun pericolo, perché gli animali sono tutti tranquilli e controllati, ma è possibile che abbiate un incornata all’auto da parte di un caprone. Se avete una berlina serie oro forse è il caso di affittare un mezzo più consono. Mostrate il biglietto alla cassa e vi daranno un regolamento da rispettare assolutamente. Mi raccomando non abbassate mai i finestrini dell’auto, le giraffe riescono a infilarvici la testa e a sbavarvi sui sedili in pelle.

Qui si attraversano gli habitat degli animali africani…incontrerete struzzi, antilopi, leoni, iene e ghepardi.

Il tempo di percorrenza del percorso è di circa 40 minuti, non si può assolutamente scendere dall’auto e non ci sono ne wc ne punti di ristoro. Quindi provvedete prima di entrare a soddisfare ogni bisogno fisiologico.

Esperienza meravigliosa, soprattutto per i più piccoli. Da evitare nelle giornate afose sicuramente. Se vi trovate in zona vi consiglio davvero di fare una visita qui.

Francia on the road

 

 

Francia on the road

Abbiamo intrapreso questo viaggio da pischelli, armati di cartina geografica e un nokia 3310, abilitato solo alle chiamate. Devo dire il piu bello e avventuroso che abbiamo mai fatto. Siamo partiti da Gaeta, passati dalla provenza, dalla Camargue, dai paesi baschi, dalla bretagna per approdare in estrema  Normandia, e concludere il viaggio a Parigi.. Tempo: 25 giorni. Costo: no comment .. Eravamo inesperti e, come appunto detto sopra, pischelli.

Inoltre avevamo una piccola macchina fotografica, una delle prime in digitale, quindi una volta stampate le foto la scheda è andata perduta. Non ho molte immagini da allegare in questo post.

Cose da sapere se volete viaggiare in francia:

Le autostrade sono tutte a pedaggio. Munitevi di monete , tante monete, se volete viaggiare in auto.

La colazione non è mai inclusa nelle tariffe degli alberghi. Si paga sempre a parte e non costa meno di 15/ 20,00 euro a persona. Per i francesi è il pasto principale, amano farla abbondante e spesso saltano il pranzo.

Le tariffe degli hotel sono quasi sempre più basse nei week-end, al contrario dell’Italia.

Gli animali sono ammessi ovunque.

Assicuratevi che i bambini che viaggiano con voi abbiano ciascuno la propria carta d’identità o il proprio passaporto o che siano iscritti sul vostro, in modo che possano essere identificati in caso di necessità.

Portando con voi la tessera sanitaria, in caso di necessità sarete curati gratuitamente dal locale Servizio Sanitario, o meglio, pagherete ma potete essere poi rimborsati.

Il voltaggio della corrente in Francia è 230 V, ma per utilizzare anche un semplice caricabatterie occorre un adattatore della spina.

  • Cannes-I profumi di Grasse
  • Saites Maries de la Mer- La Camargue
  • La Valle della Loira- Il castello di Chambord
  • Carcassone- Il borgo medioevale
  • Anglet- Il paradiso del surf
  • La Rochelle- Le due torri
  • Concarneau- La cittadella
  • Saint Malò- L’incanto delle maree
  • Cancale-Il regno delle ostriche
  • Mont Saint Michelle- L’abbazia protetta dalle sabbie mobili
  • Arromanches- Le spiagge dello sbarco
  • Etretat- Le falesie

Cannes

Ovviamente si nomina Cannes e l’immaginario di chiunque va alla Croisette. Devo dire che Cannes si riduce davvero  ad  una passeggiata tra alberghi super stellati e negozi di lusso. A parte i locali dove fare un buon aperitivo al tramonto trovo che la zona sia un po’ sopravvalutata. Carino il centro storico ma nulla di entusiasmante.

Sicuramente non può mancare una foto davanti al famoso casinò che ospita la mostra del cinema, una sulla spiaggia al calar del sole…ma nulla più. Ottimo punto strategico dove alloggiare, perchè ben collegata ai paesi circostanti.

Noi abbiamo dormito all’ Ibis Cannes Centres, albergo della catena Accord che spopola in Francia. Propone diverse tipologie, dall’hotel economico, Ibis appunto, allo stellato Mercury. Ce ne sono milioni, situati in ognidove, quindi se avete intenzione di viaggiare in Francia vi consiglio di fare il Programma Fedeltà, che offre diverse promozioni ai soci.

Grasse: la città dei profumi

Interessante invece la non lontana cittadina di Grasse, la famosa città dei profumi. Fù grazie a  Caterina de Medici, che qui si iniziarono a produrre fragranze per aromatizzare gli abiti delle nobildonne. Da allora si intensificarono, nella zona collinare circostante, coltivazioni di diverse varietà di fiori, oltre alla già esistente lavanda, riempiendo queste terre di colori in quasi tutte le stagioni. Ancora oggi l’economia di Grasse si regge sulle sue profumerie, tantissime. Noi abbiamo visitato la Fragonard, la più antica del paese, visitabile gratuitamente. Durante la visita vengono spiegate le varie fasi di lavorazione del profumo, partendo dal fiore fino ad arrivare al confezionamento. Alla fine del percorso si accede allo shop dove si possono acquistare tutti i prodotti in produzione, non solo profumi ma anche candele, saponi etc. a prezzi convenienti. Nella piazza principale invece si tiene ogni mattina il mercato dei fiori, tutt’intorno brasserie e bellissimi palazzetti molto curati. Borgo da visitare rigorosamente a piedi, lasciandosi trascinare dall’olfatto. Buonissima la Fougacette, una focaccia ai fiori d’arancia che trovate in ogni boulangerie.

Saintes Maries de la Mer

Camargue: terra di “promemade a cheval” e di fenicotteri rosa. Una landa quasi desertica, solo pascoli e piccole zone lacustri, dove galoppano cavalli bianchi e  pascolano mandrie di tori, mentre migliaia di fenicotteri dipingono di rosa gli stagni, habitat prezioso per oltre 400 specie di uccelli. Da queste parti ancora si usa molto la corrida, ma come spettacolo fine a se stesso, dove gli animali non sono in pericolo.. Passeggiare al tramonto nelle zone di campagna ti permettere di apprezzare i fenicotteri, che reputo animali molto puzzolenti, ma che in questo contesto riescono a far innamorare chiunque con i loro voli in spettacolari tramonti.

Il centro del paese è  piccolo e grazioso, con piccole case imbiancate a calce, e ristoranti con tavoli sui marciapiedi. Sedersi a bere una birra nei locali che affacciano sulla spiaggia e davvero fantastico. A pochi passi ci sono le fattorie dove fare le passeggiate a cavalli e dove poter vedere gli allevamenti di tori. 

Per quanto riguarda la cucina, potete trovare soprattutto piatti  a base di carne di toro, e la paella, data la vicinanza con la Spagna. Un’altra specialità del luogo sono le olive e il riso.

Nel cercare un posto dove dormire ci siamo lasciati influenzare da una bizzarra insegna con la scritta     Mangio Fango         e da quello che abbiamo scorto dietro la stessa.  Una struttura tutta bianca, in  raffinato stile mediterraneo.. Abbiamo preso una stanza qui, attratti dalla camera con giardino, e da una bella piscina all’aperto. Inoltre  si trova a 15 minuti a piedi dalla spiaggia e dal paese. A pochi passi ci sono le fattorie dove fare le passeggiate a cavallo e dove poter vedere gli allevamenti di tori. Perfetto se avete bambini. Non   potevamo trovare sistemazione migliore, una vera e propria oasi di pace,  per passare questo giorno immersi nella natura selvaggia della Camargue.

 Un po' di storia
Particolare della chiese delle Saintes Mariee
Le "Marie" che danno il nome al paese sono Maria Salome, Maria Jacobè , che secondo la leggenda sarebbero arrivate in questi luoghi dopo aver vagato in mare su una barca  assieme a una serva chiamata Sara. Le statue delle tre donne si trovano nella chiesa del paese: le due Marie raffigurate sulla barca, e vengono portate inprocessione nella ricorrenza dello sbarco, mentre a Sara, diventata la patrona dei gitani, è dedicata la statua nella cripta. Vale la pena salire fin su la terrazza della chiesa delle Saintes Maries, per godere dello splendido panorama sottostante.

Per spezzare un po’ il soggiorno il giorno dopo ci siamo avventurati ad Aigues Mortes, piccolo paese cinto da  mura medievali: la visita dei bastioni regala una vista eccezionale sulla città e sulle paludi circostanti, che al tramonto si accendono di luci e colori spettacolari. Avremmo dovuto visitare le sue famose saline, ma  arrivati in paese ci siamo lasciati travolgere dal festival gitano in atto quel giorno. Tra coreografie di cavalli e balli della tradizione nomade è volata la giornata, e solo lungo la strada del ritorno abbiamo potuto ammirare gli incantevoli riflessi di luce delle montagne di sale.

Valle della Loira

Ruscelli, prati, vigneti, borghi ricchi di storia, e soprattutto castelli. questa è la fatata regione della Loira. Noi essendo di passaggio abbiamo deciso di visitare solo un castello, forse il più famoso. Ma sarebbe opportuno esplorare ogni angolo di questa valle incantata per poter vivere  appieno tutte le sue sfaccettature. Abbiamo scelto il più maestoso dei castelli, quello di Chambord. Un incanto, senza ombra di dubbio. Fatto costruire da Francesco I, non è stato progettato per essere una residenza permanente ma semplicemente un padiglione di caccia, forse è per questo che da l’idea di essere un po’ scarno all’interno.

Parcheggio a pagamento ma abbastanza vicino alla struttura. Privo di ogni barriera architettonica e ben organizzato, il Castello offre ai turisti disabili e alle famiglie con passeggini la possibilità di visitare il suo interno senza stress e fatiche inutili. Si paga il biglietto d’ingresso ma non ricordo i prezzi, invece il grandioso giardino, facilmente percorribile, è gratuito per tutti. Qui vi è anche  la possibilità di fittare delle barchette a motore o a remi. Tempo della visita: meno di tre ore, a meno che non si decida di passeggiare nel grande giardino esterno.  Di fatto l’unica cosa interessante da vedere è la scala a doppia elica  progettata da Leonardo da Vinci, composta da due scale a chiocciola rotanti nello stesso senso che non si incrociano mai. Percorrendole fino all’ultimo piano si raggiunge la terrazza, anch’essa ispirata da un’idea di Leonardo, che offre una stupenda vista del fiume e  del fitto bosco circostante. Gli interni sono scarni e spesso ricostruiti con materiali poco realistici, soprattutto nelle cucine.  Forse è fondamentale prendere l’audio guida all’ingresso  per apprenderne meglio la storia, le stanze sono tante e senza saperne i contenuti storici la visita potrebbe risultare deludente.

Carcassone

Meraviglioso borgo medievale della Francia, tutt’oggi abitato e patrimonio dell’UNESCO, a cui vale la pena dedicare una visita. Stupenda è la vista dalla piazzola dell’autostrada sovrastante. Se potete fermatevi qui per fare delle foto dall’alto alla città fortificata.

Entrando dal ponte levatoio si passeggia tra caratteristiche stradine, fino a raggiungere il punto più alto da dove si gode di una vista fantastica. Numerose le brasserie, dove avrete il piacere ( o il dispiacere) di divedere il tavolo con degli sconosciuti. Si consumano molto piatti a base di lepre e di patè d’ anatra, e nonostante io non sia un amante della carne in generale, devo dire che sono preparati in maniera eccelsa. In francia scordatevi la pasta. Avete a disposizione solo piatti unici e baguettes.

Per godere a pieno delle atmosfere medievali e della magia che emana vi consiglio di dormire almeno una notte dentro le cinte murarie.

Lo sapevate che il famoso film “Robin Hood, principe dei ladri” con Kevin Costner fù girato proprio qui? Il Museo della cavalleria e delle armi Medievali, conserva anche le armi utilizzate durante le riprese.

          Anglet

Qui ho trovato il paradiso. Ci torniamo in media una volta all’anno.  

Anglet è una località balneare a pochi km da Biarritz, attrezzatissima, con km e km di spiagge di sabbia fine e tantissime cose da fare.

Plages des cavalieres

Partiamo dalle spiagge. Enormi distese di sabbia, costeggiate da una bellissima passeggiata che collega Anglet alle cittadine vicine. Se da un lato potete godervi lo spettacolo delle onde, dall’altro troverete distese infinite di verde, dune e campi da golf. Incontrerete varie pinete attrezzate con area pic-nic, e aree fitness attrezzate e accessibili a tutti. 

Le spiagge sono sempre sorvegliate, soprattutto in estate. Se avete intenzione di fare il bagno nell’Atlantico tenetevi sempre vicino alle stazioni di soccorso. Il mare in queste zone è molto impetuoso, nonostante ci siano numerosi frangiflutti, e l’acqua è subito profonda. Numerose le scuole di surf, dove si possono anche noleggiare le tavole. Se volete far provare quest’esperienza sportiva ai vostri ragazzi siete nel posto ideale. Ci sono anche diverse postazioni con servizi igienici e docce gratuite. Da queste parti sono tutti molto educati e hanno senso civico a livelli esponenziali. Non buttate carte a terra, e non lasciate immondizia nelle aree pica-nic. Cercate di essere civili.

 

Il viale pedonale che collega le spiagge di Anglet vi porta anche nel centro della cittadina, piena piena di ristoranti. Vi consiglio l’ Annexe, proprio sulla piazza che costeggia la spiaggia, molto particolare nell’arredo e piatti ottimi. Prezzi nella media del luogo.

Verso la foce del fiume, dal lato opposto, potete trovare una fantastica area giochi, con campo da skateboard e altre piazzole con giostre per bambini. C’ è anche un area fitness  e un campo da basket. Intorno diverse aree di ristoro compreso un Mc Donald.

Noi soggiorniamo allHotel Atlanthal, che è situato proprio sulla Plages des Cavaliers. Posizione strategica. Arrivi, lasci la macchina e da qui puoi fare tutto a piedi. L’hotel ha all’interno un fantastico centro di Talassoterapia, una palestra e un area wellness, aperte anche agli esterni. Inoltre ha una piscina privata all’esterno che affaccia sula mare. Su Booking si trovano diverse offerte se prenotate con largo anticipo. Molte sono però anche le case vacanze e le ville in affitto nei dintorni.

Una volta vissuta Anglet vi assicuro che farete i salti mortali per tornarci.

La rochelle

Siamo arrivati nel primo pomeriggio in questa elegante cittadina dell’Aquitania, quindi abbiamo avuto solo mezza giornata per visitare le zone più importanti, lasciando da parte i musei.

E’ una città portuale, quindi accogliente e trafficata, e tutto sembra girare attorno alla zona del porto vecchio, con le sue banchine di pietra e i suoi eleganti ristoranti .

Da qui è possibile vedere, e fotografare,  le sue  maestose Torri, che sono un po’ il simbolo della città.

La Torre della Lanterna, in stile gotico, è molto particolare, ricca di guglie e finemente decorata, fù costruita per fare da faro alla città, e successivamente fù trasformata in una prigione, mentre  la Torre della catena,  aveva il compito di impedire alle imbarcazioni nemiche di raggiungere il porto, issando alla sua base una enorme catena che bloccava il passaggio.La Torre di San Nicola invece è una residenza privata, ma lasciano visitare la sommità, dalla quale si ha una vista unica sulla città e sul porto vecchio.

Municipio. Foto presa dal web.

Passeggiando sotto i portici del centro, e perdendosi tra le viuzze piene di negozi, è possibile arrivare al Palazzo del Municipio, che è uno dei palazzi municipali  più antichi di tutta la Francia, uno spettacolo da vedere con la sua  magnifica torre  campanaria e le sue eleganti guglie gotiche.

Concarneau

Il ricordo più bello di Concarneau è l’elegante lampada a forma di faro che comprammo qui, e che ora fa bella mostra in stanza da letto.

Appena arrivati, siamo letteralmente rimasti abbagliati dalla sua cittadella fortificata, ben visibile dal lungomare, a cui si accede da un piccolo ponte. Abbiamo parcheggiato quasi di fronte alla rocca, e ci siamo avviati al suo interno per scoprire cosa nascondesse dietro i bastioni. Devo dire che è una città molto turistica, a partire dai negozio e finire coi ristoranti, ma è un luogo molto carino e riparato dal vento in cui passeggiare. Nel periodo in cui l’abbiamo visitata non abbiamo trovato molti turisti, e questo ci ha permesso di visitare il borgo con molta calma.  Non può mancare una passeggiata sui bastioni a picco sul mare, dai quali è possibile avere una magnifica visuale sul golfo, e una degustazione di ostriche, che vengono coltivate nella baia adiacente.

Qui potete acquistare le caratteristiche scatole di sardine o di acciughe che vengono prodotte nella zona.

A causa del poco tempo a disposizione non abbiamo potuto visitare altro, ma meritava una visita il Museo della Pesca.

Saint Malò

La prima volta che siamo passati da Saint Malò, e non volevamo più andar via. Per me il viaggio poteva concludersi qui. Abbiamo dormito in un hotel che affacciava sull’oceano, una vista sconcertante, da rimanere attaccati alla finestra per ore e ore, soprattutto al tramonto, quando il rumore scrosciante della marea che inizia a salire crea un atmosfera  incantevole.

Poi ci siamo addentrati Intra Muros, scoprendo che era ancora più bella all’interno, con le sue strade piene di Bistrot, ristoranti e botteghe di prodotti tipici. Abbiamo cenato la prima sera al Le Lion D’or, e ci siamo tornati anche nelle seguenti visite, perché oltre ad essere molto gentili ci sentivamo un po’ a casa nostra.

Da assaggiare  assolutamenteun assiette (vassoio)  de Coquillage e crevettes, le loro tipiche conchiglie, e i gamberetti rosa,

Il giro dei bastioni è un esperienza davvero unica, soprattutto la sera, si ha uno sguardo sulle case all’interno del borgo, e una vista mozzafiato sull’Atlantico. Sarete travolti dal profumo della salsedine e la vostra vista sarà rapita completamente dallo spettacolo delle maree.

Saint malò vista dall’Ile de Gran Blè

Quando si abbassa la marea potete fare una bellissima passeggiata sulla sabbia fino ad arrivare all’ Ile du Gran Bè, il piccolo isolotto roccioso dove è stato sepolto lo scrittore francese Chateaubriand. Potete incontrare nel percorso diversi “cercatori di coquillage”, le quali rimangono sulla sabbia molle quando si ritira il mare, e si possono facilmente prendere anche con le mani.

La marea comincia a risalire al tramonto

Dovete solo informarvi molto bene sugli orari delle maree, perché correte il rischio di rimanere intrappolati sull’isolotto. Tra l’altro abbiamo potuto vedere Saint Malò anche in una giornata di forte maltempo. La forza delle onde che si infrangevano sulle mura scavalcandole, hanno creato  uno scenario unico e affascinante. Da rimanere senza fiato.

Ci sono diversi parcheggi nella zona esterna alle mura, e si può entrare da diverse porte della città. C’ è anche un trenino turistico che fa fare un mini giro del borgo, carino da prendere se avete dei bambini.

Il clima è prettamente legato all’Atlantico, quindi in ogni stagione potrete trovare il vento fresco dell’oceano. Portate sempre giacche a vento nello zaino.

Due anni fa invece, per spezzare un po’ il viaggio,  abbiamo soggiornato in un paese vicino, Dinard. La città non offre attrattive particolari, se non la passeggiata tra le ville in stile inglese e le spiagge che in estate dicono siano molto affollate. L’unico pregio è la vista che si ha su Saint Malò, alla quale è collegata da un ponte e da diversi battelli che fanno da spola da un paese all’altro.

Ci siamo presi tre giorni di pausa nel Novotel Thalassa Dinard che si trova a picco sull’oceano, con una vista stupenda su tutta la baia e come già detto, su Saint Malò.

Ha un meraviglioso giardino dove prendere il sole, due piscine di Thalasso terapia, e un buon ristorante. L’ideale per ritemprare il corpo e lo spirito dopo tante ore di viaggio in macchina.

Cancale

Cancale è il paradiso per chi, come me , è amante delle ostriche.

Non si può fare un giro in Bretagna senza fermarsi qui.

E’ un piccolo paese incastonato in una baia, pieno di alberghi e ristoranti lungo la via principale. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.  Noi siamo arrivati la sera tardi  e presi dalla stanchezza ci siamo  lasciati guidare dall’intuito. Non c’era ancora tripadvisor a dare suggerimenti, quindi sono scesa a chiedere una camera al Le Querriene Hotel.  Mi è piaciuto subito il suo stile marinaresco, i velieri in bella mostra ovunque e la testiera del letto ricavata da un vecchio remo. Le stanze non sono molto ampie ma l’atmosfera è sicuramente quella giusta per il nostro soggiorno a Cancale. Quindi fermiamo una stanza per due giorni.   Due giorni per degustare ostriche e per bere sidro.

Inutile dire che il gusto di questi mitili qui è superlativo. Al mercato delle ostriche , il Marchè au huitres, ogni giorno potete trovare bancarelle allestite dagli allevatori e potete degustarle appena raccolte ad un prezzo più che accessibile. Ovviamente vengono servite come uno street food, nel piatto di plastica o su un tovagliolo di carta, alcuni addirittura te le danno in mano appena aperte, e subito si rimane inebriati dall’odore dell’oceano, forte e persistente.

Il fenomeno  delle maree vale tutto il viaggio fin qui. Ci troviamo di fronte alle maree più intense e spettacolari di tutta l’Europa. L’acqua che giornalmente si ritira per centinaia di metri, lasciando affiorare i parc a huitres, e ritorna prepotente la sera, col suo inconfondibile scroscio, sono davvero uno spettacolo impagabile.

Abbiamo girato diversi locali, sia a pranzo che a cena. Le Cancalais è uno dei miei preferiti. Non lasciatevi demoralizzare dall’arredamento un po’ retrò, i piatti di mare sono fantastici, e vi consiglio di assaggiare la zuppa di pesce, che troverete nell’entrèè (antipasti).E’ completamente diversa da quella che siamo abituati a mangiare in Italia. Il pesce è frullato, quasi a diventare una crema. Non fatevi mancare nemmeno la specialità di queste coste: le moules. Le buonissime cozze oceaniche cucinate in divine salse. Tra le mie preferite le moules  a la marinier. e le moules a la crema fraiche, sempre accompagnate dalle frites, una porzione molto abbondante di patatine fritte.

Il tutto deve essere necessariamente accompagnato da un bicchiere sidro, che è  la più famosa bevanda della regione, perfetto per delle serate a base di crêpe e per accompagnare i pasti tipici piatti bretoni.

Moint saint Michelle

Non si può descrivere cosa si prova quando si vede per la prima volta l’abbazia di Mont Saint Michelle  chee spunta dalla baia circostante. E’ un paesaggio unico nel suo genere, ammaliante e imponente.

L’Abbazia è stata costruita a partire dal secolo X, ma vennero fatte con gli anni nuove modifiche con un avvicendarsi di stili diversi, dal gotico al romanico.

Divenne un celebre luogo di culto che richiamava  fedeli da tutte le parti del mondo, pronti a sfidare anche temibili maree e pericolose sabbie mobili pur di pregare e chiedere una grazia.

Noi siamo arrivati la mattina presto, con la marea bassissima, e abbiamo lasciato la macchina praticamente sotto l’abbazia, vi parlo del 2004. Tutt’intorno solo sabbie mobili e una striscia di terra asfaltata che portava all’entrata del borgo medievale. All’ingresso bene in vista il cartellone con gli orari delle maree, perché si, se non avessimo rispettato gli orari l’oceano avrebbe inglobato prima la  macchina, poi ci avrebbe costretti per una notte sull’isolotto tetro.

Particolare dell’Abbazia
Nel 2015

La magnificenza dell’abbazia e il piccolissimo borgo sottostante pieno di negozietti di souvenir e di piccoli bistrot ti rimangono attaccati addosso.  Tornarci lo scorso anno non mi ha fatto lo stesso effetto.

18 anni fa

E’ stato costruito un ponte carrabile in cemento che collega il monte ai nuovi parcheggi  che si trovano sulla terraferma. Una navetta fa continuamente da spola tra abbazia e parcheggio. Strada facendo incontriamo anche due carrozze con cavalli che fanno da taxi.  Orde di turisti che non lasciano nemmeno lo spazio per camminare. Sicuramente più pratico se si ha la prole al seguito. Ma  è svanito l’incanto delle maree. La parte più fascinosa era proprio aspettare l’orario dell’alta marea sfidandola quasi. Ora si può beatamente assistere allo spettacolo stando affacciati dal nuovo ponte in ferro. Svanita la magia della rocca che diventa un isolotto irraggiungibile, circondato dal mare e dalle sabbie mobili. Al suo posto un nuovo, un altro,  fenomeno da baraccone.

Arromanches

Le famose spiagge dello sbarco in Normandia

Sembra quasi che questi posti portino eternamente rispetto ai caduti della seconda guerra mondiale. Tutto evoca lo sbarco, e sembra quasi irrispettoso calpestare queste spiagge con le Nike. Sono sempre stata un appassionata di storia, soprattutto del periodo che va dal 1930 al 1950, quindi poter arrivare fin  qui per me è stato un grandissimo privilegio. Guardare dalle falesie quel che rimane dell’ enorme porto prefabbricato  fatto costruire da Curchill  e fatto montare nella baia nel giro di pochi giorni,  è  stata un emozione da togliere il fiato. Questo porto artificiale fù utilizzato per lo sbarco degli alleati, circa 2 milioni e mezzo di soldati e 500.000 veicoli, ed è una delle opere più straordinarie che furono compiute durante il secondo conflitto mondiale.

Ci sarebbe tantissimo da raccontare, soprattutto delle emozioni forti che si provano davanti ai carrarmati che ora sono diventati pezzi da museo, davanti ai cimiteri ( tanti)  degli americani caduti durante le battaglie, dinanzi le croci bianche tutte uguali. Ci sarebbe tanto da parlare delle sensazioni derivanti  dal rispettoso  silenzio che sembra imporsi in questi luoghi. Impagabile passeggiare fino al Mulberry Harbour, il ponte artificiale, quando le maree si ritirano e ti permettono di arrivare a piedi dinanzi a così tanta magnificenza.

Vi parlerò però solo dei siti più famosi che si possono percorrere in un unica giornata, come abbiamo fatto noi.

E’ difficile immaginare quello che è accaduto su queste spiagge, vedendole oggi con le persone che beatamente passeggiano sulla riva. Omaha Beach è stata teatro della più cruenta battaglia dello sbarco. Se avete avuto la possibilità di vedere il film “Salvate il soldato Ryan”, forse potete farvi un idea della carneficina che si consumò su queste sabbie. Percorrendo la spiaggia si possono ancora trovare i bunker tedeschi ancora armati di mitragliatrici.

Proprio di fronte il porto artificiale è stato costruito il Musèè du Dèbarquement, in cui potrete conoscere tutti i dettagli delle operazioni di sbarco.  Vi consiglio l’audioguida , che vi accompagnerà tra plastici e installazioni per comprendere al meglio le tecniche usate.

Un semicingolato sul pontile del porto Mulberry ‘A’ al largo di Omaha Beach il 16 giugno 1944

Sulla cima dlla scogliera potrete visitare anche Arromanches 360, una struttura circolare in cui viene proiettato un film sullo sbarco del ’44 in 3D a 360 °. E’ talmente realistico che a metà proiezione mi è venuto il mal d’aria e sono dovuta scappare dall’uscita di emergenza.

Etretat-Costa D’alabastro

Vista su Eretta dalla falesia d’Amont

Arriviamo sul lungomare di Etretat e ci traviamo dinanzi alle più famose e strabilianti scogliere d’Europa.  Sembra davvero di essere in una cartolina d’autore. Davanti a tanta bellezza passano anche le fatiche del viaggio, e quindi ci dirigiamo verso la parte più alta, la falesia d’Amont. Facciamo tutto il percorso a piedi, immersi nel verde e spostati da un forte vento che arriva dal mare. Ogni tanto incontriamo mucche al pascolo, per nulla scocciate dai turisti che incominciano ad affluire. 

Alla fine del sentiero ci si rende conto di essere davvero in un posto fuori dal comune. La vista sulla falesia d’Aval è mozzafiato.  Questa meravigliosa e imponente Proboscide d’elefante ( così la definì Maupassant) che si immerge nell’acqua cristallina ci lascia esterrefatti.

Complice il rumore delle onde, lo stridere dei gabbiani, il sole che inizia a tramontare, ci rilassiamo seduti sull’erba e rimaniamo a contemplare questo immenso regalo di madre natura.

Falesia d’Aval