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I fuochi di San Giuseppe. La notte magica di Itri.

 

Una serata magica, quella dedicata ai Fuochi di San Giuseppe di Itri,  durante la quale vengono accesi enormi falò  in diversi punti del paese, per celebrare l’arrivo della primavera. Anche quest’anno siamo riusciti a partecipare a questa folcloristica manifestazione, complice la bella serata e le temperature miti.

Inizio del tour

Iniziamo il nostro tour gastronomico dal rione Gianni Rodari, degustando dell’ottima polenta al sugo di cinghiale e spezzatino di capra. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. 

Colorati fuochi d’artificio alle otto in punto danno il via all’accensione dei fuochi, e tutto il paese inizia a scaldarsi, ad animarsi, a ballare attorno ai grandi falò.

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Proseguiamo verso il castello di Itri, passeggiando tra bancarelle di artigianato locale,  ci arrampichiamo sulle bellissime scalinate, e strada facendo ci fermiamo a quello che ritengo il fuoco più pittoresco della manifestazione. Fuochi di San Giuseppe, Itri, Gastronomia e tradizione, TrevaligieRimasto intatto nel corso degli anni, al fuoco del rione San Martino, piccolo e accogliente, ancora si servono fagioli e cotiche sapientemente praparati nelle case dei paesani,  in una piccola e deliziosa piazzetta. Assaggiamo queste prelibatezze seduti sulle bianche scalinate, gettiamo qualche ramo di ulivo nel falò sperando che porti fortuna e continuiamo la nostra scalata  verso la bellissima terrazza panoramica del rione Sant’Angelo.

La terrazza panoramica di Itri

Una volta arrivati in cima veniamo accolti da una coinvolgente musica popolare e da un odore di salsiccia nostrana alla braceIl falò prende quasi tutta la piazza, e i bambini si divertono ad attizzare il fuoco con i rami di ulivo, accatastati in un angolo  e disponibili per chiunque voglia partecipare a rimpinzare il  falò.Fuochi di san giuseppe, itri, trevaligie

Qui assaggiamo le “tiritelle”, fagotti di pasta di pane impastati con le olive e poi fritti nell’olio bollente. Una chicca che non ricordo di aver mai trovato durante l’annuale giro dei fuochi. Assieme alle buonissime tiritelle, assaggiamo salsiccia e marzolino, un tipico formaggio che si produce nel mese di marzo, fatto con latte di capra, pecora e mucca miscelati fra loro.

Lasciamo l’affollata terrazza e ci dirigiamo verso il fuoco di Porta Mamurra, dove nonostante la fila consistente, riusciamo a prendere qualche vassoio con maialino arrosto, patate al forno e olive. Ovviamente tutto accompagnato da un bicchiere di vinello rosso locale.

Le zeppole itrane

Decidiamo di prendere il dessert al rione Straccio, dove servono le tipiche zeppole di San Giuseppe.Differenti dalle classiche zeppole farcite di crema , le zeppole itrane sono palline di pasta lievitata, fritte nell’olio e passate ancora bollenti nello zucchero semolato. Mangiate calde sono una vera delizia

La musica e gli artisti di strada sono il non plus ultra della manifestazione. Le melodie popolari, il suono delle castagnette e dei tamburelli, riecheggiano in ogni rione, coinvolgendo le persone in balli improvvisati.

Ringraziamenti

Questa festa ha origini molto antiche, e coinvolge da sempre tutta la comunità locale. L’affiatamento dei cittadini è l’ingrediente principale della manifestazione. Grazie soprattutto al loro impegno, all’organizzazione dei rioni, del comune e della Pro Loco che la festa di San Giuseppe è riuscita a crescere e a farsi conoscere nel corso degli anni.  Ormai la città di Itri accoglie egregiamente e senza intoppi migliaia di persone durante lo svolgimento della tradizionale manifestazione.

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Uno spettacolo bellissimo e alla portata di tutti, all’insegna della degustazione dei prodotti tipici e della buona musica popolare. Un occasione per visitare la splendida città di Itri, perdersi nelle sue caratteristiche viuzze e assaporarne la veracità.

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