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Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Sei mai stato a Ginosa? E’ uno splendido paese della Puglia, situato in provincia di Taranto. La sua peculiare posizione, a 240 metri sopra il livello del mare, la rende una delle mete più pittoresche della regione. Si trova infatti incastonata nella Murgia tarantina, un’estesa porzione di territorio i cui confini sono indefiniti ma che si esendono tra la Puglia Centrale e la Basilicata orientale. Questa zona è caratterizzata da un altipiano carsico di origine tettonica e fa parte dal 2004 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Ginosa è una delle cittadine più antiche della Puglia e la sua fondazione sembra datarsi attorni al 1500 avanti Cristo. Alcune tracce archeologiche però fanno presagire la presenza nella zona di insediamenti umani molto più antichi, risalenti addirittura al Neolitico. Forte è stata la presenza del popolo ellenico negli antichi territori di Ginosa, il cui nome infatti deriva dalla parola greca Genusia, vecchio nome dell’odierna Cnosso, capitale di Creta.

Il susseguirsi di numerose denominazioni ha lasciato segni indelebili non solo nell’architettura della zona, ma anche nelle tradizioni e nei costumi che ancora oggi sono in uso tra la popolazione locale. Romani, Goti, Bizantini, Saraceni e Normanni hanno contribuito a costruire e fortificare la storia e le usanze di Ginosa. Questo susseguirsi di invasioni straniere, in tempi antichissimi, ha portato la gente del posto a cercare rifugio nelle grotte naturali scavate nel tufo della gravina. Ed è da queste grotte che comincia il mio racconto..

Visita la Gravina di Ginosa

Scendere nella Gravina di Ginosa è un’esperienza emozionante e selvaggia. Il piccolo canyon, scavato nella roccia calcarenitica delle acque pluviali, circonda in un abbraccio tutto il centro abitato di Ginosa. I colori caldi della roccia, il fruscio del vento tra le piante tipiche della Macchia Mediterranea, l’odore forte dei fichi d’India maturi e il profumo delle piante aromatiche ti rapiscono, quasi con violenza, e ti avvolgono in un vortice di folli emozioni sensoriali, a tratti ingovernabili.

Scendi nei rioni Rivolta e Casale

Sono due i villaggi rupestri di Ginosa, e si dividono in rioni: Rivolta e Casale. Entrambi i siti naturali sono una preziosa testimonianza delle antiche tecniche costruttive ma anche un’importante fonte di informazione riguardante la primissima pianificazione urbana di questi territori. L’esempio più esplicito sta nella disposizione degli ingressi delle grotte.

Sono infatti rivolti verso il sud, in modo da permettere al sole di riscaldare gli interni in inverno. Il complesso urbanistico comprende un insieme di case grotta e chiese rupestri scavate interamente nella roccia, disposte su cinque piani collegati tra loro da rudimentali scalinate. Ipogei, cisterne, piccole nicchie arcaiche, giardini primitivi e forni rurali erano condivisi non solo tra gli uomini, ma anche con gli animali. Dove le gravine raggiungono la più naturale compostezza puoi ammirare i resti delle chiese rupestri, piccoli santuari sospesi nel tempo e preziosi musei di arte antica.

Scruta i palinsesti nelle Chiese Rupestri

La gravina protegge numerosi gioielli arcaici. Tra le sue rocce, oltre alle case grotta, trovi infatti anche le chiese rupestri, piccole grotte ipogee dedicate al culto dei santi locali. Sono molte le chiese dislocate lungo tutta la Murgia ma se ti trovi a Ginosa puoi visitare la chiesa di Santa Sofia, una delle sante più venerate della zona. Guardando i palinsesti, gli antichi pannelli devozionali realizzati con colori naturali, puoi provare ad immaginare la bellezza della chiesa nel periodo del suo massimo splendore. Purtroppo le calamità naturali e gli agenti atmosferici ne hanno cancellato piccoli pezzi o ridotto la qualità dei colori. Le chiese rupestri restano comunque una grande testimonianza della devozione delle popolazioni che hanno abitato la Murgia Tarantina. 

Ammira la Chiesa Matrice di Ginosa

La Chiesa Matrice fa capo a tutte le altre chiese di Ginosa e la sua costruzione risale al 1554. E’ opera di un presidio militare francese dell’epoca, ed è dedicata ad uno dei santi più importanti della Francia: San Martino da Tours. La linea architettonica della Chiesa Matrice è caratterizzata da una predominanza dello stile gotico, al quale si affianca lo stile rinascimentale in auge in quel periodo in Puglia. 

Un rosone da luce alla navata principale. Sotto di esso la figura di San Martino guerriero sembra scrutare gli avventori. Nella navata centrale puoi ben vedere l’altare maggiore, il pulpito e l’organo, tutti elementi appartenenti al periodo settecentesco. Tra le altre cappelle spicca per bellezza e maestosità il Cappellone, la parte più antica delle Chiesa Matrice. Al suo interno sono custodite diverse tracce di palinsesti, nonchè una tela della Vergine che tiene in braccio il Bambino mentre mantiene nell’altra mano la corona del Rosario. Per la perfezione dei tratti e per la bellezza dei colori, resta uno dei dipinti più importanti dell’intera regione. La Madonna del Rosario è inoltre la Santa Patrona della città di Ginosa.

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Ginosa. Passeggia nel borgo fantasma

Il piccolo borgo di Ginosa si arrampica sulla collina della Gravina, e appare al visitatore in tutta la sua aspra bellezza. Le casette di tufo e calcarenite si alternano ad antichi conventi e a vecchi palazzi nobiliari, tra i quali spicca per maestosità il Castello Normanno. Nato a scopo difensivo nell’anno Mille nella sua versione originale portava tre torri merlate, tra le quali passava un ponte levatoio. Sotto il dominio dei Doria invece alcuni elementi architettonici sono stati demoliti, trasformando il baluardo difensivo in un elegante palazzo nobiliare.

Passeggia sulla viuzza principale, che costeggia la gravina e i villaggi rupestri, e goditi il silenzio prorompente. Il vecchio borgo di Ginosa infatti è disabitato da anni poichè, a causa di una fortissima alluvione che ha devastato questi territori nel 2013, gli abitanti hanno dovuto lasciare le proprie case per prendere alloggio in residenze più sicure. L’eco del vento che si incanala nelle balaustre di pietra è l’unico suono che sentirai in questo tratto di strada.

Fai un’esperienza gastronomica da Casa Mama

Affacciato sulla gravina, con le sue porticine colorate e le tende mosse dal tiepido vento del sud, trovi Casa Mama: l’info point di Ginosa e di Ginosa Marina. Non è un semplice punto di informazioni ma una vera e propria casa, arredata con classe e ricca di dettagli tipici della regione, in cui a richiesta si tengono pranzi con prodotti tipici o Cooking Class.  Isabella Bello, sua madre Rosa e suo figlio Francesco creano esperienze gastronomiche davvero pazzesche. 

Puoi provare ad esempio a fare le orecchiette pugliesi secondo l’antica ricetta, impastando acqua e farina con le tue mani sotto lo sguardo attento della signora Rosa. Con maestria Rosa ti insegna a creare questi piccoli riccioli di pasta dorata facendoti seguire gli antichi movimenti delle massaie del posto. 

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

L’atmosfera rilassata, intima e accogliente di Casa Mama è incantevole. Il cibo fatto in casa, il profumo delle salse che ti solletica il naso, la vista pazzesca sulla Gravina di Ginosa e la passione di Isabella e della sua famiglia fanno di questo posto una tappa immancabile nella tua visita in Puglia. 

Visita l’Atelier dell’Inglese

Arriva poi in cima alla collina e raggiungi la città nuova. Qui, tra negozi di charme e vecchie botteghe artigiane, puoi passeggiare fino a raggiungere uno degli atelier più famosi d’Italia: L’Inglese. Angelo è un sarto di fama internazionale, originario di Ginosa, e ha vestito con le sue eleganti camicie Ministri, Principi e Reali di tutto il mondo. Una visita ai suoi laboratori per conoscere le varie fasi di produzioni dei suoi abiti è obbligatoria se ti trovi in quel di Ginosa. L’ arte sartoriale di Angelo l’Inglese è ormai nota in ogni parte del mondo e sono numerosi i personaggi illustri che fanno visita alla sua sartoria per poter comprare una sua creazione. 

Perchè visitare Ginosa

Ginosa è una perfetta fusione tra passato, presente e futuro. Le gravine risucchiano, tra ocra e verdone, il viaggiatore, che sprofonda in una dimensione fatta di storia antica, ingegneria arcaica e religiosità. Il vecchio borgo si staglia sulla collina come una bomboniera, baciato dal sole del giorno e battuto dal vento caldo di scirocco della sera. Il nuovo centro storico invece è un piccolo gioiello e si sviluppa in pianura, abbracciando tradizione e modernità. 

Prenotando esperienze presso Casa Mama inoltre puoi optare per diverse tipologie di visita. I local tour dell’Associazione sono pensati e strutturati per ogni tipologia di viaggiatore. Puoi spaziare tra Cooking Class, tour enogastronomici, passeggiate a cavallo e tante altre attività inclusive. Ogni attività esperenziale nasce dalla passione delle persone del posto per i propri territori, decisi a tramandare usi e costumi antichi non sottovalutando l’innovazione e modernità.

 

 

 

 

 

 

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

Annalisa@trevaligie.com

Comments:

  • 12 Ottobre 2023

    Ma pensa, ho passato le vacanze lì vicino e non la conoscevo proprio, ci sarei andata molto volentieri a visitarla. Ma ora ho una buona scusa per tornare nella bellissima Puglia!

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  • 15 Ottobre 2023

    Non avevo mai sentito parlare di Ginosa e mi stupisco di ciò perché quello che hai raccontato è semplicemente sublime: non conosco la Puglia molto bene, non l’ho mai visitata, ma sicuramente includerei Ginosa in un on the road alla scoperta delle gravine e del territorio!

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