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La Sicilia, terra di contrasti e bellezze incommensurabili, è da sempre un luogo dove il passato e il presente si fondono in un’armonia unica. Qui, tra il mare cristallino, le montagne imponenti e le città ricche di storia, si snodano le vicende dei “Leoni di Sicilia”, la serie TV che ha catturato l’immaginario collettivo raccontando la saga della famiglia Florio, una delle dinastie più influenti dell’isola. In questo articolo ti accompagno in un viaggio emozionale attraverso i luoghi che hanno fatto da sfondo a questa storia avvincente, sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Ogni tappa sarà un’immersione nella cultura siciliana, tra tradizioni, leggende e scenari che hanno ispirato scrittori, registi e viaggiatori di tutto il mondo.

Sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Un viaggio nei luoghi iconici della saga

Sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Un viaggio nei luoghi iconici della sagaPalermo. Il cuore dei Florio

Non si può parlare dei “Leoni di Sicilia” senza partire da Palermo, il cuore pulsante della storia della famiglia Florio. È qui che ha inizio la straordinaria ascesa di questa dinastia, che da semplici commercianti di spezie divenne una delle famiglie più potenti e rispettate del Sud Italia. Palermo è una città che incanta e sorprende, con il suo mix di stili architettonici che raccontano millenni di storia. Passeggiare per le sue strade significa immergersi in un’atmosfera senza tempo, dove il barocco si mescola con l’arte normanna e l’influenza araba si riflette nei mercati vivaci e nei profumi delle spezie.

Tra i luoghi imperdibili per i fan dei libri e della serie TV, c’è sicuramente Villa Igiea, lussuosamente trasformata in un hotel dalla famiglia Florio. Situata a ridosso del mare, questa splendida villa rappresenta il simbolo della potenza e del prestigio raggiunti dai Florio. Visitare Villa Igiea significa fare un tuffo nel passato, rivivendo l’eleganza e la raffinatezza della Belle Époque siciliana. Le sue stanze, i saloni affrescati, i giardini curati e la vista mozzafiato sul mare ti faranno sentire parte della saga familiare.

I Quattro Pizzi e il teatro Massimo

Nel 1844 i Florio commissionarono inoltre al giovane architetto padovano Carlo Giachery la riconfigurazione a residenza dell’antica tonnara dell’Arenella. Ne nacque quindi l’originale edificio conosciuto come i Quattro Pizzi, per via delle quattro torrette angolari cuspidate che lo caratterizzano nel tipico “Gothic Revival” inglesizzante che andava di moda a Palermo in quell’epoca.

La residenza dell’Arenella fu utilizzata spesso dai Florio per ospitare amici e personalità illustri del tempo. Lo zar di Russia Nicola I, in visita a Casa Florio nel 1845, ne rimase talmente affascinato al punto di volere anche in patria una decorazione così composta delle volte. Ne commissionò infatti una copia identica da riprodurre nella sua residenza imperiale di San Pietroburgo, che chiamò sala Renella.

Non lontano, nel cuore della città, c’è poi il Teatro Massimo, uno dei teatri lirici più grandi d’Europa. La sua maestosità e la sua acustica perfetta lo rendono un simbolo culturale non solo per Palermo, ma per tutta la Sicilia. Il Teatro Massimo rappresenta l’amore dei Florio per le arti, un luogo dove la musica e il teatro hanno trovato espressione in una cornice di incomparabile bellezza.

Marsala: la città del vino e dei Florio

Marsala, conosciuta in tutto il mondo per il suo vino, è un’altra tappa fondamentale per chi vuole seguire le orme dei Florio. Questa città, affacciata sulle acque cristalline del Mar Mediterraneo, è stata teatro delle prime imprese commerciali della famiglia, che proprio grazie alla produzione e al commercio del vino Marsala iniziò la sua scalata al potere.

Il Baglio Florio, una delle cantine storiche della città, è un luogo da visitare assolutamente. Qui, tra le antiche botti di rovere e le stanze dove il tempo sembra essersi fermato, potrai scoprire la storia del vino Marsala e comprendere come questo nettare ambrato abbia cambiato le sorti della famiglia. Le degustazioni guidate ti permetteranno di assaporare la tradizione e la passione che si celano dietro ogni sorso, in un’esperienza sensoriale unica.

Marsala è anche una città ricca di storia e cultura. Da non perdere una visita alla Chiesa Madre, un gioiello barocco che domina Piazza della Repubblica, e al Museo Archeologico Baglio Anselmi, dove è custodita la nave punica, un reperto unico che testimonia le antiche battaglie navali che si sono svolte nelle acque circostanti.

Favignana: l’isola dei Florio

Favignana, la maggiore delle isole Egadi, è un altro luogo chiave nella storia dei Florio. Questa piccola isola, con le sue acque turchesi e le sue coste frastagliate, divenne il centro delle attività di pesca del tonno della famiglia. Qui, i Florio costruirono la Tonnara di Favignana, un complesso industriale per la lavorazione del tonno che segnò l’apice della loro potenza economica.

Sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Un viaggio nei luoghi iconici della sagaOggi, la Tonnara è stata trasformata in un museo che racconta la storia della pesca del tonno e delle tecniche tradizionali utilizzate per secoli. Visitare questo luogo significa immergersi in una parte fondamentale della storia siciliana, comprendendo l’importanza che la pesca ha avuto per l’economia e la cultura dell’isola. Le grandi sale dove un tempo si lavorava il tonno, i racconti degli antichi pescatori e la vista mozzafiato sul mare rendono questa visita un’esperienza emozionante e indimenticabile.

Favignana è anche un luogo di straordinaria bellezza naturale. Non perdere l’occasione di esplorare le sue spiagge paradisiache, come Cala Rossa e Cala Azzurra, o di fare un giro in barca intorno all’isola per ammirare le sue grotte marine e i suoi fondali ricchi di vita. Ogni angolo di Favignana racconta una storia, un intreccio di mare e terra che riflette l’anima più autentica della Sicilia.

Sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Trapani: la città dei due mari

Trapani, con il suo centro storico che si protende verso il mare come una lingua di terra, è un’altra città legata indissolubilmente alla storia dei Florio. La città, conosciuta anche come la “città dei due mari” per la sua particolare posizione geografica, fu un importante centro commerciale e marittimo durante il periodo d’oro della famiglia.

Uno dei luoghi simbolo di Trapani è il Museo Pepoli, dove è possibile ammirare una collezione di gioielli, coralli e opere d’arte che testimoniano la ricchezza culturale e artistica della città. Il museo si trova all’interno di un antico convento carmelitano, un luogo che, con il suo chiostro e i suoi giardini, offre un’atmosfera di pace e bellezza.

Ma Trapani è anche una città da vivere all’aperto, passeggiando lungo le sue vie ricche di storia, esplorando le sue chiese barocche e godendo della vista mozzafiato sul mare dal Santuario di Maria Santissima Annunziata. La città è famosa anche per le sue saline, un paesaggio unico dove il bianco del sale si mescola con i colori del tramonto, creando scenari di incomparabile bellezza.

Le Saline di Marsala: tra terra e mare

Le saline di Marsala sono uno degli scenari naturali più suggestivi della Sicilia. Questo paesaggio, fatto di bacini d’acqua salmastra, mulini a vento e montagne di sale, rappresenta una delle attività economiche più antiche e affascinanti della regione.

Sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Un viaggio nei luoghi iconici della sagaPer i Florio, le saline rappresentavano una fonte di ricchezza e un simbolo della loro capacità di sfruttare al meglio le risorse naturali della Sicilia. Oggi, le saline sono un luogo magico dove il tempo sembra essersi fermato. Camminare lungo le vasche di evaporazione, osservare i fenicotteri che si specchiano nell’acqua rosa e ammirare i mulini che si stagliano contro il cielo azzurro è un’esperienza che rimane impressa nella memoria.

Non perdere l’occasione di visitare il Museo del Sale. Qui potrai scoprire la storia e le tecniche di lavorazione del sale, un prodotto che ha avuto un ruolo fondamentale nell’economia siciliana per secoli. Le saline di Marsala offrono anche tramonti indimenticabili, quando il cielo si tinge di sfumature dorate e il paesaggio si trasforma in un quadro vivente.

Sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Erice: un borgo medievale sopra le nuvole

Arroccato su una montagna a picco sul mare, Erice è uno dei borghi più affascinanti della Sicilia, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Con le sue stradine acciottolate, le case in pietra e le chiese antiche, Erice è un luogo che incanta e sorprende.

Per i Florio, Erice rappresentava un rifugio, un luogo dove ritirarsi dalla frenesia degli affari e godere della bellezza della natura. Oggi, visitare Erice significa immergersi in un’atmosfera medievale, passeggiando tra le sue strade strette, ammirando i panorami mozzafiato e visitando il Castello di Venere, un’antica fortezza normanna che domina la valle sottostante.

Erice è anche famosa per la sua tradizione dolciaria. Non puoi visitare questo borgo senza assaggiare le Genovesi, deliziosi dolcetti di pasta frolla ripieni di crema, o i mustazzoli, biscotti speziati tipici della tradizione siciliana. Ogni morso è un viaggio nel passato, un sapore che racchiude secoli di storia e tradizione.

Scopello e la Riserva dello Zingaro: la natura incontaminata dei Florio

Scopello, con i suoi faraglioni che emergono dalle acque turchesi, è uno dei luoghi più iconici della Sicilia. Questo piccolo borgo, situato ai margini della Riserva Naturale dello Zingaro, è un paradiso per gli amanti della natura e del mare.

Per i Florio, Scopello rappresentava una delle tante risorse naturali da sfruttare, ma anche un luogo di straordinaria bellezza dove ritirarsi e rigenerarsi. La Tonnara di Scopello, con le sue antiche strutture e le sue acque cristalline, è un luogo che incanta per la sua semplicità e per la sua storia.

La Riserva dello Zingaro, con i suoi sentieri che si snodano lungo la costa, le sue calette nascoste, è un luogo dove la natura regna incontrastata. Esplorare questa riserva significa immergersi in un mondo incontaminato, dove il mare e la terra si fondono in un’armonia perfetta.

Sulle tracce dei Leoni di Sicilia. Un viaggio nell’anima dei Florio

Seguire le orme dei Florio significa scoprire una Sicilia autentica, una terra di contrasti e bellezze ineguagliabili. Ogni luogo racconta una storia, un capitolo di una saga familiare che ha segnato profondamente la storia e la cultura dell’isola. Visitare i luoghi dei “Leoni di Sicilia” non è solo un viaggio fisico, ma anche un viaggio nell’anima di una terra che vive di tradizioni, leggende e passioni.

La Sicilia ti accoglierà con i suoi colori, i suoi profumi e i suoi sapori, offrendoti un’esperienza emozionale unica. Ogni città, ogni borgo, ogni paesaggio che incontrerai lungo il cammino ti racconterà una storia, ti farà sentire parte di un passato che ancora vive nel presente e ti regalerà ricordi indelebili.

La Sicilia è una terra da vivere con tutti i sensi. Un luogo che ti entra nel cuore e nell’anima, un’esperienza che rimane impressa nella memoria. Seguire le tracce dei Florio significa scoprire una Sicilia diversa, una terra dove il passato e il presente si incontrano e si fondono in un’armonia perfetta. Un luogo dove ogni angolo racconta una storia, una storia di leoni e di uomini, di mare e di terra, di bellezza e di potenza.

Se guardando l’iconico film “Il favoloso mondo di Amélie” ti è venuta voglia di andare a visitare la Ville Lumiere, continua la lettura. Ti porto a fare una passeggiata nei luoghi di Parigi in cui sono state girate le scene più romantiche del film. E’ proprio a Parigi infatti, città superba e malinconica, a fare da sfondo a questo strepitoso film, uno dei più sognanti degli ultimi decenni. 

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film

Il favoloso mondo di Amelie è un film del 2001 diretto da Jean-Pierre Jeunet e interpretato da Audrey Tautou nel ruolo principale di Amélie Poulain. La pellicola ha guadagnato una vasta popolarità e ha raccolto elogi da parte della critica e del pubblico per vari motivi.  Il film è noto per il suo stile visivo unico e la regia creativa di Jean-Pierre Jeunet. Le immagini vivide e i dettagli sorprendenti creano un mondo magico e surreale che cattura l’immaginazione dello spettatore.

“Il favoloso mondo di Amélie” racconta la storia di Amélie, una giovane donna dal cuore gentile che decide di fare del bene agli altri intorno a lei. I personaggi eccentrici e colorati che popolano il mondo di Amélie aggiungono profondità e umorismo alla trama.

Il film affronta inoltre temi come l’amore, l’amicizia, la gentilezza e la ricerca della felicità. La storia di Amélie ispira spettatori di tutte le età a vedere il mondo con occhi nuovi e a trovare la bellezza e la gioia nelle piccole cose della vita quotidiana.

Proprio per la sua autentica semplicità il film ha ottenuto un grande successo a livello internazionale e ha contribuito a far conoscere il cinema francese a un pubblico più ampio. Il film ha vinto numerosi premi e è diventato un classico del cinema contemporaneo.

Viaggio nella Parigi di Amelie Poulain

Jean Pierre Jeunet firma una meravigliosa favola moderna, con un Audrey Tatou strepitosa e ambientata in una Parigi stravagante e zuccherosa. La struttura narrativa del film incanta lo spettatore già dai primi minuti. Lo stile malinconico e solitario del regista si riversa in un incantevole storia intrisa di solitudine e di desideri da realizzare, caratterizzata da una scenografia grondante di colori caldi e soffici che proiettano lo spettatore in un mondo impalpabile e visionario, da cui è difficile rimanere distanti.

Il tutto condito da una colonna sonora delicata e a tratti struggente, dove prevalgono suoni di pianoforte e fisarmonica, enfatizzati da strumenti dai suoni dolci come il carillon e il mandolino. Melodie che rispecchiano esattamente l’animo altalenante della protagonista, sognante ed eccentrico. La pellicola si avvale poi, come già detto, di una delle ambientazioni più famose del mondo: Parigi.

Parigi con le sue strade fiorite, con i suoi monumenti maestosi. Parigi delle emozioni palpabili, dei baci rubati, delle crepes au sucre divorate sulle rive della Senna. Un film voluto e creato appositamente su Parigi stessa, fatto di persone, arte, amore e dolcezza. Un film che ti fa venire immediatamente una folle voglia di viaggiare, di catapultarti nella Francia della creme Brûleè, tra caffè dalle pareti rosse e negozi di frutta profumata, tra caroselli antichi e panchine di legno. Questo film racchiude tutta la dolcezza e l’eccentricità che solo la città di Parigi riesce a trasmettere. Profumi che ti porti dentro, che ti fanno sentire, in ogni parte del mondi in cui ti trovi, una piccola Amelie.

Rompi la crosta della creme brûlèè a Montmartre

Amelie Poulain ci accompagna in una Parigi tinta di colori pastello, bizzarra ed eccentrica, romantica ed armonica. Tutto parte proprio da Montmartre, il cuore pulsante della città, covo di artisti e di caffè letterari. Tra negozi di fiori e piccole boulangerie profumate si trova il bar in cui lavora la nostra protagonista: Il Cafè des deux Moulines. Divenuto famoso proprio grazie al film, il locale prende il nome dai due mulini storici che si trovano nel quartiere di Montmartre.

I luoghi di Parigi del film “Il favoloso mondo di Amelie"

Un vero e proprio luogo di culto per i fan della pellicola con Adrey Tatou, e al suo interno si trova, oltre ad una tematizzazione perfetta, il grazioso nano da giardino del padre di Amelie. Un delizioso bistrot avvolto nel rosso in cui prendere una cioccolata calda accompagnata da una di quelle creme brûlèè con la crosta croccante, da rompere con il dorso del cucchiaino.

  • Fermata della metro_Abesses

Aiuta le persone ad essere felici

Poco lontano dal Cafè des deux Moulines si trova la fermata della metro Lamark-Caulaincort, con il particolare ingresso incastonato tra due scalinate. E qui che Amelie lascia l’anziano cieco che ha aiutato ad attraversare la strada, descrivendogli le deliziose bancarelle con i polli arrosto, e “meloni di Peppone” e i famosi lecca-lecca della pasticceria di Pierrot Gourmand.

  • Fermata della metro_ Lamarke-Coulaincourt

Tuffa la mano in una sacca di legumi

Al numero 56 di Rue des Trois Frères invece, si trova il negozio di frutta e verdura del burbero signor Collignon, dove Amelie ama tuffare la mano nella sacca dei legumi. Au marche de La Butte è un vero e proprio negozio di alimentari, ormai luogo di pellegrinaggio di molti turisti che arrivano sul posto per scattare le foto di rito.

Partendo invece dalla romantica giostra di cavalli di Place Saint Pierre e salendo le scale in direzione della Basilica, si può percorrere la strada che fa Nino per ritrovare il suo album di foto-tessere, seguendo le frecce blu sul pavimento e le telefonate anonime di Amelie. Una volta arrivato sulla cima della collina di Montmartre, ai piedi del Sacro Cuore, prova ad inserire una monetina nel canocchiale posto sul belvedere. Scendi con lo sguardo sulle strade di Montmartre, tra i suoi angoli fioriti, sulle facciate dalle tinte pastello. Fermati sugli scorci più suggestivi della capitale francese, ammirandone i particolari dall’alto, come piccole rondini in volo.

  • Fermata della metro_Anverse 

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film . Dalla Tour Eiffel a Rue Mouffetard 

Punta ora alla stazione della metro La Motte-Picquet-Grenelle, sulla linea 8, che si trova proprio nei pressi della Tour Eiffel. Qui Nino cerca di attirare l’attenzione di Amelie rubandole un appuntamento in una maniera davvero speciale. Piccoli poster con la scritta “Dove e quando?” coprono i muri della stazione del metrò, in attesa di un cenno. Spostandovi inoltre verso il centro città, non puoi evitare di fermarti a Notre-Dame, una delle chiese gotiche più belle del mondo, purtroppo recentemente distrutta da un incendio mostruoso. Per Amelie questo luogo è un punto dolente, perché qui perse la vita sua madre, vittima di un terribile incidente.

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film

Andando più a sud poi, ci si trova in uno dei luoghi cult di tutto il film. Siamo in Rue Mouffetard, la suggestiva strada dove vengono girate diverse scene della pellicola. E’ infatti la via in cui abita il Signor Bretodeau, e dove Amelie fa ritrovare all’uomo la scatola dei suoi giochi di bambino. Una strada pittoresca, fatta di mercatini vintage, di negozietti di vinili, di vecchie librerie e altrettanto vecchie insegne di legno. Il bar in cui la ragazza si nasconde per vedere la scena del ritrovamento della scatola all’interno di una cabina telefonica esiste davvero, e si chiama Le Verre à Pied. 

  • Fermata della metro_Monge

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film. Fai rimbalzare i sassi sul canale St.Martin

Tappa fondamentale per completare questo tour cinematografico è senza ombra di dubbio il Canal di St. Martin, a est di Parigi. Proprio su queste sponde viene girata una delle scene più belle e introspettive di tutta la pellicola. Qui, sul ponte metallico, prova anche tu a far rimbalzare i sassi sulla superficie dell’acqua. Una piccola oasi dove fermarsi a riflettere, quel tanto che basta per vedere le dighe in azione al passaggio dei battelli.

  • Stazione della metro_Jaures o Gare de l’Est

Il favoloso mondo di Amelie. Cogli quei particolari che nessuno noterà mai

Guardando Il meraviglioso mondo di Amelie non si può fare a meno di avere una voglia incredibile di andare o di tornare a Parigi. Amelie, con i suoi grandi occhi neri, il sorriso seducente e il caschetto scomposto, ci trascina letteralmente tra le strade della città, tra le viuzze di Montmartre, nei suoi caffè, tra i suoi monumenti grandiosi. Nel film persino le banali stazioni della metro sembrano prendere vita, riempirsi di un fascino surreale, quasi fiabesco.

Scene di vita fatte di strane manie, di piccole gioie, di incontri preziosi. Un film “confettoso”, una storia che si posa leggera sul cuore. Dedicato a chi sa gioire dei piccoli piaceri della vita, a chi ancora crede che qualcosa di bello c’è ancora e sa trovarlo tuffando la mano in un sacco di legumi, in un sassolino che rimbalza sull’acqua, in un cucchiaio che rompe la crosta di una creme brûleè.

Giovane, allegra, dinamica. Emily Cooper è un concentrato di energia e positività. Le si presenta all’improvviso un occasione lavorativa imperdibile e la addenta al volo, come un pan au chocolat. Dalla frizzante Chicago Emily vola in Paris… e scopre un delizioso mondo che va al di la del lavoro. Scopre, poco alla volta, che in Europa la vita scorre lenta, tra un bicchiere di vino e una sigaretta…

Emily in Paris, da Chicago a Parigi viaggiando con Netflix
Tra bistrot e feste esclusive Emily ci porta tra le strade di Parigi, coinvolgendoci nelle sue avventure.

Emily in Paris. L’imperdibile serie di Netflix

Eccentrica, determinata. senza peli sulla lingua. Emily lascia la caotica città di Chicago, dove “vive per lavorare”, e si trova catapultata in un nuovo, entusiasmante modo di vivere. Interpretata dalla bellissima Lily Collins, Emily è una media strategist, e viene mandata a Parigi dall’azienda per cui lavora per collaborare ad un progetto di marketing di un noto brand internazionale. Basta poco alla bellissima Emily per ambientarsi nella capitale francese. Tra party esclusivi, influencer e nuovi amici, Emily conquista non sono i suoi colleghi di lavoro, ma riesce a diventare una vera regina di Instagram con il suo account @EmilyinParis.

Per le vie di Parigi con Emily

Con il suo modo di fare schietto e spensierato, amichevole e allegro, Emily ci fa passeggiare per le strade di Parigi, alla scoperta dei suoi scorci più instagrammabili. I quartieri prendono vita nei suoi scatti, si riempiono di colori nelle sue stories di Instagram. E grazie al suo account @EmilyinParis e a sfiziosi hashtag che catturano l’attenzione anche degli utenti più distratti, la protagonista del telefilm riesce a raggiungere un numero enorme di followers, tanto da essere scelta da un noto brand di cosmetici come testimonial. Gli angoli più caretteristici della città d’oltralpe prendono vita negli scatti di Emily, facendoci rivivere la magia della Ville Lumiere. 

Emily in Paris, da Chicago a Parigi viaggiando con Netflix
Emily in Paris è una serie tv targata Netflix che ci da la possibilità di sognare una spensierata vacanza nei luoghi più belli di Parigi.

L’atmosfera parigina negli occhi di un americana

Anche se non ho mai amato molto Parigi, grazie a questa serie tv di Netflix comincio a guardare la capitale parigina con occhi nuovi. Sarà la forzata quarantena, sarà che non viaggiamo da circa un anno, ma quell’allure magico, fatto di aperitivi au vin blanc e baguette croquant a ogni ora del giorno e della notte comincia a mancarmi. Con il suo modo infantile di approcciarsi alla nuova dimensione parigina, Emily ci porta a spasso nei luoghi più instagrammabili della città. Dalla sua chambre de bonne, un tipico alloggio un tempo riservato alla servitù, Emily parte con il suo goffo francese alla scoperta della vita locale e, tra innumerevoli figuracce e deliziosi incontri inaspettati, ci regala attimi di pura spensieratezza, permettendoci di viaggiare e respirare la tipica atmosfera parigina direttamente dal divano di casa. 

Emily in Paris, una nuova serie tv Netflix che ci fa sognare

Questa nuova serie tv targata Netflix è lieve, leggera come una nuvola e accattivante come croissant appena sfornato. Indubbiamente pensata e prodotta per un pubblico giovane, Emily in Paris è uno di quei telefilm che ti rapisce dal primo istante con la sua sognante trama e le sue accattivanti scenografie. Un po Sex and The City ( il produttore è lo stesso ), un po Il diavolo veste Prada, Emily in Paris ci mostra uno spaccato di quotidianità che va al di la dei semplici clichè. I dieci episodi della serie, nonostante la frivolezza che sembrano rappresentare, trattano temi molto attuali. Il continuo confronto tra le due differenti culture, francese e americana, la libertà sessuale e l’emancipazione femminile, vengono proiettati con savoir faire sul social network più in voga del momento, decretando per Emily una vittoria schiacciante su ogni possibile avversario e facendola diventare una regina di Instagram.

Volare con la fantasia grazie alle serie tv di Netflix

Superata la diffidenza iniziale, Emily in Paris rapisce anche i telespettatori più titubanti ( come me). Bastano dieci episodi, tra l’altro molto brevi, a far volare il pubblico con la fantasia e a catapultarlo nel cuore di Parigi. Un buon motivo quindi per dedicarsi qualche piacevole pomeriggio di relax per viaggiare con la mente e volare al di la di ogni frontiera, lasciando i cattivi pensieri alle spalle del divano con in mano un bel bicchiere di vin pétillant.

 

In questi giorni, non potendo ancora viaggiare, ho riscoperto il piacere di guardare le serie tv. Un modo piacevole, e soprattutto economico, di esplorare alcune zone del mondo al momento inaccessibili. Grazie alle avventure di John B, JJ, Kiara e Pope ho scoperto Outer Banks, un piccolo angolo del North Carolina, fatto di sabbie e paludi, di ricchezza e povertà. Una striscia di arena che separa l’oceano Atlantico dalla Baia di Albermarle a nord, e dalla Baia di Pamlico a sud. Le Outer Banks, isole meravigliose dove amore e mistero si intrecciano in un vortice di avventura e adrenalina.

Outer banks

La serie tv di Netflix

Un gruppo di adolescenti, affiatati e fortemente legati tra loro dalla povertà che li accumuna, sono i protagonisti della serie tv più seguita dell’ultimo anno: Outer Banks. Ragazzi disadattati, appartenenti alla parte più povera dell’isola, fatta di gente umile che vive spesso al limite della legalità o di pochi espedienti: i Pogues. Ai Pogues si contrappongono i Kooks, ossia la gente ricca del posto, appartenente ad una casta ben definita, fatta di lusso, club e feste esclusive.

La trama

Outer Banks | Sito ufficiale Netflix
Outer Banks | Sito ufficiale Netflix

I quattro Pogues sono capitanati da John B, surfista bello e fascinoso, che è alla ricerca del padre scomparso durante le ricerche di un tesoro straordinario. Sicuro che il padre sia ancora vivo segue il suo istinto e alcuni indizi che quest’ultimo gli ha lasciato, per arrivare al tesoro naufragato assieme alla Royal Merchant, un mercantile affondato un secolo prima nelle acque delle Outer Banks. John B con il suo carisma coinvolge anche il suo fidato gruppo di amici nelle ricerche dell’oro nascosto e, determinato a ritrovare anche il padre scomparso, si ritrova ad affrontare tradimenti e delusioni, vittorie e rivincite in un turbinio di vicende intrise di amicizia, droga, violenza e amore, osteggiato continuamente dalla potenza dei Kooks.

Esplorare le Outer Banks grazie alla serie tv di Netflix

A bordo di un vecchio Wolksvagen Van i quattro ragazzi girano l’isola in lungo e largo, alla ricerca del tesoro scomparso della Royal Merchant. Attraverso il malinconico paesaggio lagunare, tra barche da pesca e tempeste improvvise, tutto il fascino delle Outer Banks viene fuori grazie alle fantastiche riprese della serie televisiva di Netflix. Enormi banchi di sabbia in continuo movimento sembrano gestire le vite dei protagonisti, tra insidie e maree spettacolari. Questi territori, conosciuti anche come “Cimitero dell’Atlantico” per via dei numerosi relitti che si trovano sui fondali, sono dunque la location ideale per lo sviluppo di una trama dal sapore avventuroso, ma anche romantico, ricco di ideali preziosi. 

Le Outer Banks sono un susseguirsi di paesaggi pazzeschi, tra lagune sabbiose e piccoli isolotti, dai quali spiccano fari meravigliosi.
Le Outer Banks sono un susseguirsi di paesaggi pazzeschi, tra lagune sabbiose e piccoli isolotti, dai quali spiccano fari meravigliosi.

Gli Outer Banks tra storia e meraviglia

Proprio in questa sottile striscia di sabbia paludosa hanno avuto inizio i primi esperimenti di volo ad opera dei fratelli Whright. Nelle Outer Banks infatti, grazie alla conformazione morbida e sabbiosa e alla posizione discreta, quasi segreta, i Fratelli Whright effettuarono il primo decollo aereo nel 1903. Un impresa ancora oggi ricordata con grande entusiasmo, che nelle isole è possibile approfondire al Whrigt Brothers National Memorial. La particolarità di questi territori sta soprattutto nella loro unicità. Lontane dal flusso turistico, queste zone sono rimaste selvagge e allo stesso tempo eleganti, forti della loro naturale bellezza. 

Le Outer Banks sono un vero paradiso, anche per gli amanti del bird wacthing. Isole poco frequentate, di una bellezza selvaggia e sconvolgente.
Le Outer Banks sono un vero paradiso, anche per gli amanti del bird wacthing. Isole poco frequentate, di una bellezza selvaggia e sconvolgente.

Da paradisi sconosciuti a mete per viaggiatori cinefili?

Gli affascinanti paesaggi delle Outer Banks, fatti di sentieri vagabondi e panorami mozzafiato, rimarranno tali dopo la visibilità avuta dalla serie tv di Netflix? Fatto sta che, attratta dai colori delle case infiammate dal sole e dalla perenne sensazione di libertà che sembra emanare questo lembo di terra, le Outer Banks sono già nella top list dei luoghi da visitare appena possibile. 

Il genere di appartenenza della serie tv Outer Banks è quello dello Young Adult, e la sua peculiarità è la location suggestiva. La serie, tuttavia, non è stata girata completamente nelle affascinanti barrier island, la striscia di sabbia che caratterizza la costa settentrionale atlantica del North Carolina.
Il genere di appartenenza della serie tv Outer Banks è quello dello Young Adult, e la sua peculiarità è la location suggestiva. La serie, tuttavia, non è stata girata completamente nelle affascinanti barrier island, la striscia di sabbia che caratterizza la costa settentrionale atlantica del North Carolina.

 

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