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Il Media Kit è una specie di curriculum vitae di un blogger o di un influencer e contiene tutti i dati relativi al sito o al profilo Instagram. E’ sostanzialmente una lettera di presentazione da allegare nelle proposte di collaborazione ad aziende e brand e deve descrivere il tuo “modus operandi” nonchè contenere più informazioni possibili, utili ad instaurare un rapporto di lavoro. Un media kit ben fatto è un ottimo biglietto da visita e soprattutto è sinonimo di professionalità.

Il Media Kit. A cosa serve.

Il Media Kit è uno strumento indispensabile per i blogger e deve contenere tutti i dati relativi agli insight del sito e una descrizione dello stesso. E’ uno strumento essenziale per presentare il tuo lavoro ai possibili collaboratori e i dati inseriti devono quindi essere reali e precisi. Inserisci una breve presentazione di te, del tuo lavoro e dell’argomento trattato sul blog. Specifica quali sono i tuoi obiettivi e soprattutto quali sono i punti di forza del tuo sito. Le aziende e le agenzie di PR hanno bisogno di sapere con chi avranno a che fare e soprattutto se il tuo blog è in target con i loro prodotti/servizi. 

Cosa scrivere nel Media Kit

Le informazioni da inserire in un media kit devono riassumere il tuo lavoro in pochi e incisivi punti fondamentali. Dovrai inserire quindi le tue informazioni di base, quali nome personale e professione. Poi puoi iniziare a presentare il blog inserendo il nome e il link, non dimenticando di apporre il tuo logo e una tua foto sulla pagina iniziale. Inserisci quindi i tuoi dati di contatto: e-mail, telefono etc.

 

Chi sono. Presentati e presenta il blog.

Inizia dunque facendo un breve riassunto della tua mission e del perchè hai deciso di aprire un blog. Spiega in maniera chiara quali sono i temi da te trattati e quali obiettivi ti poni. Aggiungi poi il pubblico di riferimento, tenendo conto anche dei dati di Analytics. E’ importante far capire subito a chi ti rivolgi, che tipo di tematiche tratti, a chi potrebbe essere d’aiuto il tuo sito. 

Inserisci le statistiche del tuo blog nel media kit

Una volta  creata una presentazione ad hoc, stabilito gli obiettivi ed elencato il tuo pubblico di riferimento puoi iniziare a trascrivere le statistiche. Questa è una fase a cui fare molta attenzione, la più importante e quella che probabilmente ti porterà via più tempo. Devi infatti elencare l’andamento del tuo sito negli ultimi mesi e ti dovrai avvalere di uno strumento molto importante: Google Analyics. Devi studiare bene le metriche e inserirle nel tuo media kit, assicurandoti di fare rapporto sulle visite mensili del blog, sui visitatori unici, sulle pagine visionate e sui dati demografici degli utenti. Sono importanti anche i dati della frequenza di rimbalzo e delle principali sorgenti di traffico. Sono dati di valutazione fondamentali per le aziende che cercano collaboratori. Puoi fare uno screnshoot delle pagine di Analytics con i parametri di cui hai bisogno ed inserirli nelle pagine del media kit.

L’importanza dei social media

Altro passaggio fondamentale e non meno importante del precedente è la creazione di una pagina dedicata ai tuoi social media. Devi elencare i canali social sui quali sei presente e fornire i dati di ognuno di essi. Follower, engagment rate, interazioni e visite mensili. Questo per dimostrare che la tua presenza on line è molto forte e che sei in grado di poter influenzare i tuoi utenti stando al passo con i competitor di settore.

Nel media kit puoi anche inserire le tue collaborazioni passate e/o inserire i servizi che puoi offrire alle aziende che ti contattano. E’ molto importante che le informazioni inserite siano chiare e soprattutto che siano veritiere. Un PR infatti, dopo aver visionato il tuo media kit, andrà subito a confrontare i dati da te elencati sulle piattaforme che ha a disposizione, come Google Analytics o Seozoom.  Inserisci anche informazioni riguardanti i vari eventi a cui hai partecipato in qualità di blogger e se hai ideato qualcosa di tuo  non esitare ad aggiungerlo nel media kit. Io ad esempio ho progettato e messo in pratica un blog tour esperenziale nella mia città ed ho esposto il progetto nell’ultima pagina del mio media kit. 

 

Consigli utili per creare un media kit d’effetto

Un media kit utile ed accattivante deve essere di facile comprensione, semplice da consultare e completo di ogni informazione possibile sul tuo blog. Deve oltretutto essere sempre aggiornato in modo tale da fornire i dati reali relativi agli ultimi mesi di attività del sito. Per realizzarne uno che sia in tema con il tuo blog puoi usare Canva, una pratica applicazione che ha tantissimi template predefiniti. Una volta scelta la grafica che più si addice allo stile del tuo sito puoi cominciare a creare il tuo media kit inserendo tutte le informazioni che ti ho suggerito nei paragrafi precedenti. Salva il tuo media kit in PDF e tienilo sempre a portata di mano nei download o sul desktop. 

 

 

 

Se usi regolarmente Instagram per il tuo blog o per lavoro sicuramente sai quanto sia importante raggiungere la community con contenuti accattivanti e con stories coinvolgenti. Gli utenti dei social hanno bisogno di vedere sempre cose nuove ed elettrizzanti dalle quali, a volte, cercano anche di prendere spunto. Ma per creare post d’effetto, che rimangano impressi al visitatore e che lo portino a rispondere a domande o a sondaggi, hai bisogno di app che siano in grado di proporre soluzioni che catturino l’attenzione anche dell’utente più diffidente o critico. Esistono infatti diverse applicazioni, il più delle volte gratuite, che ti permettono di elaborare stories con foto, testi e musiche autentiche e che ti consentono di distinguerti per creatività e valore. Vediamo dunque quali sono le migliori app per creare stories coinvolgenti su Instagram.

Le migliori app per creare stories accattivanti su Instagram

Unfold

Unfold è una delle applicazioni più scaricate e usate degli ultimi anni soprattutto perchè è molto semplice da usare. Facile ed intuitiva è un app ricca di basi interessanti divise per categorie di interesse. La sua particolarità sta nel fatto che grazie ai template preimpostati è possibile creare stories d’effetto con il minimo sforzo. Dispone poi di semplici strumenti di grafica tra i quali poter scegliere i tipi di carattere da usare, i colori e la grandezza del testo. Una volta creata la tua storia personalizzata inoltre puoi pubblicarla direttamente dall’app con un clic e postarla su Instagram. Unfold è disponibile sia per IOS che per Android.

Canva. Le migliori app per creare stories su Instagram

Canva è una delle mie applicazione preferite e quella che uso più spesso perchè permette di creare in pochi minuti anche splendide tab per Pinterest. Puoi realizzare in poche semplici mosse grafiche, loghi, copertine e post per ogni tipo di social e credo sia uno strumento assolutamente essenziale per i Content Creator. Una volta selezionato il modello puoi modificarne testo e immagine, scegliendo tra milioni di contenuti, e personalizzare anche le tonalità dei colori dei vari template per adattarli alla foto che vuoi utilizzare.  Canva è utile anche per creare cover e infografiche, biglietti da visita, inviti, poster e mediakit e al momento è una delle app più complete in circolazione.

InShot

InShot è un app dedicata agli amanti dei video montaggi e offre tutte le funzioni di base per poterli creare in pochissimi minuti da smartphone. Puoi infatti montare in tempi brevissimi un filmato completandolo con foto, musiche e testi. Puoi tagliarlo, eliminarne solo delle sezioni, aumentarne la velocità o aggiungere dei filtri.  Una volta completata la fase di editing puoi salvare il video nel formato che preferisci scegliendo tra varie risoluzioni e condividerlo direttamente sui social. La peculiarità di questa app sta nel fatto che ti permette di riadattare un vecchio video portandolo in formato verticale in modo tale da poterlo condividere correttamente nelle tue stories di Instagram. L’unico neo è che non è molto intuitiva come app e soprattutto all’inizio bisogna divertirsi ad esplorarne le funzioni, facendo qualche prova. 

 

 

Mojo. Le migliori app per creare stories su Instagram

Mojo è una delle migliori app per editare stories creative su Instagram perchè permette di aggiungere diverse modalità di animazione. L’app contiene infatti centinaia di modelli animati con cui puoi sbizzarrirti a creare contenuti personalizzati. Ti permette inoltre di ritagliare immagini e di aggiungere effetti, musica  e testi alle tue stories, nonchè di modificarne la velocità di riproduzione. I template sono davvero molto carini e anche nella versione gratuita hai a disposizione una grande varietà di font. Mojo è un app di editing davvero molto funzionale e pratica. 

 

Hype type

Hype Type è un applicazione che ti permette di creare storie originali e professionali su Instagram grazie alla particolare funzione che ti lascia editare foto e video con testi in movimento. Puoi infatti inserire font animati sia su foto che su video digitando semplicemente la frase che hai scelto. Puoi scegliere per i tuoi testi tra diverse combinazioni di colori, di font e di grandezza e puoi persino aggiungere la musica che preferisci. Cerca però di usare testi brevi e di effetto perchè la scritta in movimento non permette di soffermarsi su frasi troppo lunghe ed elaborate. Hype Type non lavora su foto e video già esistenti in galleria ma devi crearli da zero  utilizzando la fotocamera dell’app.

https://www.instagram.com/p/CDmb6xyAMkH/?utm_source=ig_web_copy_link

Qual’è l’app che fa al caso tuo?

Ti ho segnalato quelle che per me rimangono le migliori app per creare stories appetibili su Instagram, utilizzabili sia su Android che su IOS. Anche se all’inizio può sembrare una grande perdita di tempo ti assicuro che una storia editata bene porta maggiori azioni sul tuo profilo perchè incuriosisce gli utenti. Creando poi delle call to action mirate riuscirai anche ad aumentare l’Engagmente Rate, portando il tuo profilo ad un livello superiore. Ottimizzando le tue stories vedrai un incremento di azioni e visualizzazioni da parte della community in pochissimo tempo. 

Usi almeno una di queste app per creare i tuoi contenuti di Instagram?

Spesso molti hotel e molte aziende si trovano a dover valutare richieste da parte di blogger o influencer, o pseudo tali, che offrono visibilità sui propri canali in cambio di ospitalità o di prodotti ad uso gratuito. Ma come fa un azienda a capire come e quanto valutare una proposta simile, e a capire se la figura che si è proposta può effettivamente essere un vettore capace di promuovere il proprio brand? Oggi andiamo ad analizzare nello specifico due delle professioni più ambite del momento, ossia i Travel Blogger e i Travel Influencer. Ma perchè, non sono la stessa cosa? No. Anzi! Ognuna delle due figure lavora in maniera diversa, generando risultati diversi, e spesso su diversi canali e piattaforme. 

Travel blogger o Travel Influencer

Si pensa, erroneamente, che basti viaggiare per diventare un travel blogger o un travel influencer, ma non è così. Tantomeno basta raccontare le proprie esperienze di viaggio tramite articoli o post, per riuscire a captare una nicchia di lettori veramente interessati. Gli utenti facilmente si annoiano, e vanno oltre, magari su un post più veloce e su un articolo più accattivante.

Con chi è meglio collaborare?

Come già detto, ognuna delle due figure sopra citate, lavora in un determinato modo e su determinate piattaforme. Un travel blogger lavora ovviamente sul blog, creando contenuti di testo accompagnati da fotografie descrittive, e attira dunque un pubblico di nicchia, realmente interessato ai suoi articoli. I suoi contenuti hanno senz’altro vita più lunga, perchè un post ben scritto in ottica SEO si posiziona facilmente nei motori di ricerca e rimane li per anni.

Un Travel influencer invece crea contenuti che si posizionano nell’immediato, rimanendo visibili per un breve periodo. I contenuti creati per piattaforme social come Instagram ad esempio, rimangono posizionati qualche giorno, se va bene una settimana, ma poi vengono sostituiti subito da altre immagini, da nuovi hastag e da nuove collaborazioni. Instagram è infatti una piattaforma visiva molto immediata, veloce da consultare, ma altrettanto velocemente fa passare in secondo piano un contenuto pubblicato. 

Sia un blogger che un influencer devono ispirare la tua fiducia. Come? Valuta la loro influenza sia sui social che su Google, e fatti presentare un Social Media Kit, con le metriche dei loro canali social.
Sia un blogger che un influencer devono ispirare la tua fiducia. Come? Valuta la loro influenza sia sui social che su Google, e fatti presentare un Social Media Kit, con le metriche dei loro canali social.

Come capire se hai davanti un professionista

Un travel blogger o un travel influencer indubbiamente posso dare valore ad una struttura o a un prodotto relativo al viaggio con il loro lavoro nel campo del social marketing. Ma attenzione. Entrambe le figure non possono e non devono essere improvvisate, ma devono necessariamente presentare dati e metriche della propria attività professionale, dei rispettivi blog e dei social sui quali sono presenti. Devono saper veicolare i contenuti nell’ampio mercato del web, valorizzando prodotti e servizi agli occhi dei propri utenti, dei quali devono riuscire a guadagnarsi soprattutto la fidelizzazione.Ma sappiamo benissimo che ormai chiunque cerca di farsi le vacanze a costo zero, improvvisandosi nel ruolo di influencer o di blogger. E per colpa di questi individui la categoria professionale è spesso sminuita o poco presa in considerazione.

Come fare quindi per riconoscere un professionista da uno scroccone?

Innanzitutto un vero professionista del settore non invierà mai una mail chiedendo all’hotel un soggiorno gratuito in cambio di visibilità sui propri canali social. Una richiesta di collaborazione prevede un compenso, un planning dettagliato delle attività che il blogger o l’influencer svolgeranno al suo interno e nei paraggi, e un costante lavoro di ricerca e di divulgazione di contenuti di qualità. Soggiornare in una determinata struttura al fine di creare un articolo è un vero e proprio lavoro, e non un modo come un’altro di fare una vacanza gratis

Quale figura professionale scegliere? Blogger o influencer?

Che sia un blogger o un influencer, è molto importante fare una valutazione obiettiva sugli utenti che queste figure professionali vanno a raggiungere. Inutile avviare collaborazioni con professionisti che hanno un pubblico molto generico, ma è meglio affidarsi a blogger e influencer con pubblico in target.

Il primo passo da fare è cercare informazioni riguardanti il candidato in questione. Il web ti darà senza dubbio le risposte che cerchi, ma le domande fondamentali da farti sono quattro.

  • Ha già collaborato con strutture simili?
  • Scrive per riviste o magazine di settore?
  • Al di la dei followers, che possono essere comprati, qual’è l’engagmente rate dei suoi profili social?
  • I contenuti pubblicati sono in target con la filosofia dell’azienda?

 

Come scegliere un blogger o un influencer per il tuo brand

Sia un blogger che un influencer devono riuscire a dare valore aggiunto alla tua azienda, esaltandone i punti di forza. Sostanzialmente devi puntare alla figura professionale che rimanga fedele ai valori del tuo prodotto o servizio, e che faccia questo lavoro a tempo pieno.

Perchè scegliere di collaborare con un blogger

Punta su un blogger se devi promuovere la tua azienda nel lungo periodo, e assicurati che abbia un seguito cospicuo e quindi una buona posizione nei motori di ricerca. Assicurati che gli utenti siano attivi sul blog, che lascino commenti e like, che interagiscano dunque con i contenuti. Un blogger professionista inoltre si presenta in modo formale, e rilascia informazioni dettagliate del suo lavoro, degli argomenti trattati sui suoi canali, e sugli obiettivi che intende raggiungere con una collaborazione. Allega sempre un media kit, ossia un riassunto di quella che è la sua mission, con annesse le metriche e gli insight del sito e dei canali social sui quali è presente. 

Un blog post ha vita più lunga rispetto ad un contenuto social, perchè un articolo ben scritto in ottica SEO rimane sui motori di ricerca per anni, e quindi è sempre consultabile.
Un blog post ha vita più lunga rispetto ad un contenuto social, perchè un articolo ben scritto in ottica SEO rimane sui motori di ricerca per anni, e quindi è sempre consultabile.

Perchè scegliere di collaborare con un influencer

Punta su un Travel Influencer invece se devi promuovere una vendita a tempo, un offerta speciale o un nuovo prodotto da lanciare e da far quindi conoscere nell’immediato al grande pubblico. Le piattaforme social come instagram sono adatte a questo genere di pubblicità. Valuta un Travel influencer dall’engagment rate, e non dal numero di followers. Spesso i profili con una community minore hanno un seguito più attivo e fedele, realmente interessato ai contenuti proposti.  E’ importante inoltre capire bene il rapporto che ha instaurato con il suo pubblico. Cerca di capire se i commenti sotto i suoi post sono reali, e non forzati, ma soprattutto se in linea con il tema trattato. 

Se invece riesci a trovare un blogger che sia anche un bravo influencer stai sicuro di aver scelto un collaboratore assolutamente performante per la tua azienda, sotto ogni punto di ..social!

 

Ormai tutti cercano visibilità e facili guadagni, cercando di lavorare sui social come “influencer” o “brand ambassador”. Ma questo mondo, fatto di foto patinate e prodotti dati ad uso gratuito, non è certo semplice da gestire. Anzi, le trappole sono sempre dietro l’angolo. Insomma, la professione influencer non è per tutti, e necessita di una grande preparazione nel campo del social marketing. 

Professione Influencer. Chi è e cosa fa un opinion leader sui social

Andiamo innanzitutto ad analizzare la parola Influencer, troppo spesso usata a sproposito. Un influencer è una persona in grado di coinvolgere le persone, un opinion leader dotato di capacità e competenza, che usa per persuadere gli utenti e convincerli ad acquistare un determinato prodotto o servizio. L’influencer lavora grazie agli ingaggi delle aziende, per le quali, in cambio di una ricompensa, deve appunto influenzare la sua community di followers al fine di convincerne il più possibile ad acquistare il prodotto sponsorizzato. 

L'influencer marketing è una vera e propria forma di pubblicità, ormai molto usata dai brand presenti sulle piattaforme social, e molto più performante delle normali reclamè alle quali siamo abituati da sempre. 
L’influencer marketing è una vera e propria forma di pubblicità, ormai molto usata dai brand presenti sulle piattaforme social, e molto più performante delle normali reclamè alle quali siamo abituati da sempre.

Quindi, cosa deve fare un influencer per definirsi tale?

Un influencer, per definirsi tale, non ha bisogno di grandi attestati o di lauree specifiche. Un influencer deve però necessariamente avere una competenza, acquisita o innata, in un particolare settore e una grande capacità di coinvolgere e suggestionare i propri followers per portare acqua al suo mulino. Deve essere in grado di gestire uno o più social network, da Instagram a Youtube, passando per Facebook, Twitter e TikTok, e interagire con gli utenti tramite post, stories, messaggi e/o foto e video. Deve saper necessariamente crearsi una nicchia di riferimento, che sia relativa al food, alla bellezza, alla moda, al fitness  o ai viaggi. E cosa più importante, deve riuscire ad avere una community sempre attiva e partecipe.

Professione influencer. Come va impostato il lavoro?

Un influencer non deve fare altro che creare contenuti costanti e inerenti alla la sua nicchia di riferimento. Ma sia chiaro, non è semplice come possa sembrare. Dietro il suo lavoro c’è una strategia e un piano di marketing ben definito. E’ un vero e proprio lavoro che ruba tempo ed energia, il più delle volte spesi per studiare e aggiornarsi sui continui mutamenti dei social in fatto di algoritmi. Un influencer prepara una vera e propria strategia di marketing quindi, preparando  un calendario editoriale, editando contenuti accattivanti e selezionando solo i migliori da postare. Studia statistiche e metriche degli insight, e in base alle stime, ragiona sul contenuto da creare, su come e dove postarlo, e soprattutto quando. 

Un content creator efficiente posta il contenuto creato quando la sua community è più attiva sul social scelto, e quindi può ottenere il massimo dell'engagment. 
Un content creator efficiente posta il contenuto creato quando la sua community è più attiva sul social scelto, e quindi può ottenere il massimo dell’engagment.

Come crea un contenuto coinvolgente

Una volta quantificata l’attività dei followers, l’influencer prepara il contenuto per pubblicizzare il prodotto offerto dal brand con cui ha instaurato una collaborazione. Edita dunque immagini, usa citazioni o  elargisce consigli e informazioni utili all’acquisto del prodotto in questione. Il contenuto viene creato a seconda delle piattaforme sulle quali l’influencer è presente. Può quindi prevedere articoli se è autore anche di un blog, oppure creare video per Youtube o TikTok, o ancora postare foto, stories  o live su Instagram o Facebook, al fine di garantire visibilità all’azienda.

Come guadagna da una collaborazione

Una volta postato il contenuto sui social, l’influencer torna costantemente a monitorare il numero di visualizzazioni, i likes e le condivisioni dei tweets  e dei link. In questo modo riesce a capire quale sia la migliore strategia da usare o come migliorare quella già utilizzata. 

In base a tutti questi passaggi l’influencer può dare un valore economico al suo lavoro. Infatti è  in base al suo engagment, ossia alla sua popolarità e autorevolezza sui social, che le aziende elargiscono pagamenti o prodotti di pari valore. I brands guardano ai numeri, al coinvolgimento che un influencer riesce a creare su un articolo, e su quello basano la scelta di collaboratori.  

In linea di massima le aziende optano per una retribuzione fissa per un post sul feed, oppure per una retribuzione a percentuale, elargendo una commissione sulle vendite. Spesso è il responsabile Marketing dell’azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione. 

Micro e top-influencer

Un modo per classificare un influencer di professione sono le metriche relative alla community e al numero di followers. I micro-influencer ad esempio,  sono persone comuni con profili di medio valore, che hanno piccole community ma molto collaborative. Questo genere di influencer riesce a seguire molto i propri utenti, perchè non ha un numero elevatissimi di seguaci, e quelli che ha sono tutti di nicchia, interessati ai contenuti trattati.  Fare il Top-influencer invece è il sogno di molti. Spesso sono vere e proprie celebrità dei social media, con un numero elevatissimo di followers e un engagment invidiabile. Un top influencer può permettersi di richiedere, per una collaborazione, cifre considerevoli. 

Spesso è il responsabile Marketing dell'azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione. 
Spesso è il responsabile Marketing dell’azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione.

Considerazioni sulla professione di Influencer

A meno che tu non riesca a diventare un top influencer, non credo che riuscirai a sopravvivere lavorando con i social e con le collaborazioni. In ogni modo, se hai deciso di provare ad intraprendere la strada dell’opinion leader, devi essere capace di interagire, attrarre e coinvolgere la tua community, e di riuscire a influenzarne gli acquisti. Per le aziende sei un veicolo pubblicitario, perchè puoi raggiungere il pubblico di settore a cui sono interessate. Un influencer raggiunge i propri seguaci in maniera immediata e diretta, interagisce istantaneamente, dispensa consigli in maniera tempestiva, e quindi, arriva subito al dunque, potenziando gli effetti della pubblicità. L’utente si sente preso in considerazione, coccolato e seguito nella sua fase di acquisto, che concluderà senz’altro con un clic. 

Nella mia mini guida per principianti dedicata alla crescita organica su Instagram abbiamo analizzato i principi basilari per creare una gallery coinvolgente, che attiri utenti e interazioni.

Dopo aver creato una bio accattivante, trovato un immagine del profilo che contraddistingua il tuo brand o la tua figura professionale e dopo aver imparato ad usare i Preset per Lightroom, puoi dunque cominciare a creare contenuti di qualità per il feed.

Creare contenuti di qualità per Instagram

Per crescere su Instagram, algoritmo permettendo, occorre una strategia ben definita. Devi dunque individuare la tua nicchia di utenti e, servendoti degli insight, vedere nello specifico in che modo acquisisci interazioni. Nei profili business e creator puoi infatti vedere gli orari e i giorni di maggiore afflusso sulla tua gallery, e quante impression hai avuto sia nei post che nelle storie. Prima di creare contenuti cerca quindi di capire che cosa si aspettano da te i tuoi followers, e quali delle tue foto hanno avuto maggiore visibilità. Solo in questo modo riuscirai a creare una comunicazione vincente, supportata da interazioni reali e quindi più che valide. Dedica tempo e attenzione a questa prima parte fondamentale della tua strategia.

Per avere interazioni utili al tuo engagment rate su Instagram è necessario lavorare su più fronti, ma soprattutto creare contenuti di qualità.
Per avere interazioni utili al tuo engagment rate su Instagram è necessario lavorare su più fronti, ma soprattutto creare contenuti di qualità.

Fai delle prove senza aver paura di sbagliare

Per capire se i tuoi contenuti di Instagram vadano a genio o meno ai tuoi followers non ti resta che sperimentare e andare per tentativi. Devi creare un legame con il tuo pubblico, e l’unico modo per capire se questo è possibile è facendo tentativi e analizzandoli volta per volta. Se con un determinato tipo di fotografia non sei riuscito ad avere le interazioni che speravi, forse è perchè il tuo pubblico si aspetta qualcosa di diverso. Rivedi i contenuti, rivaluta i preset usati, prova a cambiare anche gli orari di pubblicazione, e crea una caption coinvolgente. Con la caption devi fornire un riassunto di quella che è la tua foto, e cercare di coinvolgere gli utenti portandoli a mettere like e commentare, nonchè a salvare il post. Fai domande, crea sondaggi, porta il tuo pubblico a fare riflessioni in merito alla tua foto. 

Fai domande, e falle direttamente ai tuoi followers. In questo modo infatti puoi risalire ai loro gusti, captare i loro interessi e le loro inclinazioni. Ogni risposta ti darà informazioni necessarie per creare il tuo piano editoriale.
Fai domande, e falle direttamente ai tuoi followers. In questo modo infatti puoi risalire ai loro gusti, captare i loro interessi e le loro inclinazioni. Ogni risposta ti darà informazioni necessarie per creare il tuo piano editoriale.

Racconta qualcosa con i tuoi contenuti

Su Instagram è necessario raccontare una storia con le tue foto. Sta tutto quindi nel saperlo fare bene. Scegli sempre il contenuto migliore, non rovinare il feed con foto approssimative. Il feed infatti deve rimanere pulito, perchè va a raccontare la tua storia complessiva attraverso contenuti ed interazioni. Se il tuo contenuto spazia tra troppi argomenti e si dirige in più direzioni, sarà difficile catturare l’attenzione degli utenti ( anche quelli che già ti seguono ), che invece sono alla ricerca di un argomento specifico.

Instagram è sempre stata e continua ad essere una piattaforma di ispirazione visiva. Devi affascinare il pubblico attraverso le tue immagini. Devi narrarle come se fossi uno scrittore per aumentare il coinvolgimento degli utenti.

Definisci un piano editoriale

Una volta definito il tuo tema e il tuo target di utenti comincia a creare un piano editoriale. Definisci cioè lo stile e il design del tuo feed e la frequenza con cui andrai a pubblicare. Segui uno stile, quello che più contraddistingue te e il tuo brand, e crea delle vere e proprie guide  da seguire per la creazione dei tuoi contenuti. Utilizza ad esempio, i colori e le tonalità del tuo logo o del tuo brand per creare post coinvolgenti. 

Sii costante nelle pubblicazioni 

Per poter crescere in maniera organica  su Instagram, puntando suoi contenuti di qualità, è essenziale mantenere una regolare frequenza di pubblicazione. Uno o più post al giorno ti permettono di avere una bella fetta di visualizzazioni e di interazioni, e quindi di acquisire followers, magari attratti dai tuoi contenuti. Se pubblichi foto di qualità, attiri pubblico di qualità. Fai sempre attenzione a non uscire fuori dal tema della tua bio. Se ti presenti al pubblico per un determinato settore, è di quell’argomento che il tuo pubblico vorrà essere informato. E’ essenziale mantenere una linea con la tua presentazione in bio e i contenuti pubblicati. 

Ora comincia a creare contenuti di qualità per Instagram

Una volta che hai finalmente stabilito la tua scaletta e lavorato sulla bio, sui preset, sulla scadenza delle pubblicazioni e sulle caption che vadano a coinvolgere il tuo pubblico, posta il tuo contenuto di qualità su Instagram. Se punti ad avere collaborazioni con aziende più o meno importanti, un feed omogeneo e di qualità è un ottimo biglietto da visita. Non è nemmeno necessario avere milioni di followers per avere richieste da parte di brand, perchè quello che conta è il tuo bacino di utenza e le interazioni che ne derivano, ossia il tuo engagment rate. Vedremo più avanti di cosa si tratta e come fare per analizzare un profilo Instagram.

Se hai domande o perplessità relative all’argomento trattato, scrivimelo nei commenti. Se il post ti è stato utile, salvalo e condividilo con i tuoi amici.

 

Se hai deciso di puntare sul tuo profilo Instagram per avere collaborazioni e/o interazioni utili al tuo blog o al tuo lavoro, come prima cosa devi creare una bio accattivante. La biografia di Instagram è il tuo biglietto da visita, e quindi la prima cosa che leggono gli utenti che arrivano nella tua gallery.

Come creare una bio per il profilo Instagram

Può sembrare molto semplice, ma creare una bio accattivante per il tuo profilo Instagram è un lavoro delicato, e molto molto importante. Hai a disposizione solo 150 caratteri per presentarti agli utenti e alle aziende in cerca di ambassador, quindi devi giocare bene le tue carte. Per creare una bio perfetta, incisiva e trasparente basta seguire alcuni piccoli accorgimenti. Ti spiego come fare in cinque punti essenziali.

Chi sei e cosa fai

Se la tua pagina Instagram è strettamente personale, basta presentarti in maniera informale e spiegare in poche parole cosa fai e quali sono le tue passioni. Se il tuo profilo invece è business o creator devi concentrati bene su quello che vuoi far arrivare agli utenti e ai possibili competitor. Devi concentrare tutto in poche parole, e quindi descrivere brevemente chi sei, cosa vendi, cosa fai, e far capire bene quale sia la tua nicchia di riferimento. Se hai un profilo Instagram business o creator ti consiglio di inserire la tua e-mail o la e-mail aziendale per ricevere richieste, preventivi o collaborazioni. 

Come creare una bio accattivante su instagram
E’ molto importante descriverti al meglio nella biografia. Hai a disposizione pochi caratteri, quindi usali al meglio. Sii semplice e conciso spiegando quali sono i tuoi interessi e i tuoi contenuti, qual’è il tuo settore di competenza e a quale nicchia di settore ti rivolgi.

Inserisci il link del tuo sito web

Instagram ti permette di aggiungere nella bio il link al tuo sito web. E’ l’unico link cliccabile su questa piattaforma, e ti permette di portare traffico al tuo sito o al tuo blog, e quindi di ottenere visualizzazioni e possibili nuove richieste di collaborazioni. Se non hai un sito web di riferimento, ma collabori come influencer con brands e aziende, inserisci i link ai siti delle tue collaborazioni, che spesso contengono sconti per i tuoi followers.

 

Usa le emoticon, ma senza strafare

Per rendere la tua presentazione più simpatica e attraente agli utenti di Instagram ti consiglio di usare qualche emoticon, ma con moderazione. Da un account business o creator si cerca soprattutto professionalità, quindi una o due emojis che possano essere ad esempio l’immagine della mail  o una freccetta che segnala il sito web sono le benvenute. Colore e originalità sono sempre un fattore positivo, ma mai esagerare.

Dai risalto alla tua immagine del profilo

Di importanza più che rilevante è la foto che scegli come immagine del tuo profilo IG. E’ la prima cosa che arriva agli utenti della piattaforma, ed è una parte fondamentale per creare un account accattivante e decisamente riconducibile a te e alla tua attività. L’immagine del profilo deve mostrare chiaramente il logo della tua azienda o una tua foto personale, in cui il pubblico riconosca subito il tuo operato. Per dare un tocco omogeneo e originale alla tua foto del profilo puoi usare i Preset per Lightroom, e se già li usi per avere un feed omogeneo, con foto della stessa tonalità cromatica, uniforma anche l’immagine del profilo allo stile della tua gallery. 

Usa le giuste parole chiave

Non c’è modo migliore di farsi notare che creare delle vere e proprie parole chiave da inserire nella bio di Instagram.  Trovare e creare  keywords adatte al tuo feed aiuta ad apparire più in alto nei motori di ricerca, e quindi a raggiungere prima potenziali nuovi follower. Ne bastano due, semplici ma relative ai tuoi contenuti. Puoi anche utilizzare hashtag, sempre relativi alla tua nicchia di settore, che porteranno gli utenti sul tuo profilo nel momento in cui andranno a cercare sulla piattaforma determinati tipi di contenuti.  

Come creare una bio accattivante su instagram
Le keywords e gli hashtag sono fondamentali per portare traffico sul tuo profilo Instagram, e inserirli nella bio permette di posizionare il tuo feed più in alto nei motori di ricerca.

Cambia la tua bio in base alle tue esigenze personali

La bio di Instagram non deve necessariamente rimanere uguale nel corso del tempo. Io stessa la curo e la modifico anche in base alle nuove competenze acquisite, o ai nuovi contenuti che aggiungo nel blog. Aggiorno anche molto spesso il link della bio, inserendo ogni volta o un nuovo articolo pubblicato, o il link del brand con cui sto collaborando in quel determinato periodo. Essendo il biglietto da visita della gallery contribuisce a creare interazioni e a far crescere il tuo marchio o il tuo blog, ma anche solo la tua immagine nella piattaforma di Instagram.

Punta sulla tua foto del profilo. Non solo serve a portare utenti nella tua gallery, ma questi ultimi accosteranno la tua immagine ai contenuti, tornando a trovarti spesso e addirittura cominciando a seguire il tuo account.
Punta sulla tua foto del profilo. Non solo serve a portare utenti nella tua gallery, ma questi ultimi accosteranno la tua immagine ai contenuti, tornando a trovarti spesso e addirittura cominciando a seguire il tuo account.

Scrivimi nei commenti

Ti ho dato in quest’articolo alcuni suggerimenti di base per creare una bio accattivante per Instagram. Quale credi che sia il più importante tra questi? Se hai domande o suggerimenti, lasciami un commento e ne parleremo insieme. 

Avrai senz’altro notato che ormai Instagram è diventata una vera e propria vetrina, grazie soprattutto alla maggiore visibilità che offre rispetto alla piattaforma di Facebook. Instagram è uno dei social più veloci, diretti e coinvolgenti per interagire con il pubblico, e proprio per questi motivi molte aziende e famosi brand l’hanno scelto come mezzo di marketing. Che sia per accalappiare clienti, per rimanere in contatto con quelli già fidelizzati o per promuovere prodotti tramite influencer o ambassador, Instagram è diventato un punto di riferimento essenziale per le aziende che cercano di avere maggiore visibilità, e per gli utenti che vogliono sfruttare la propria immagine e il proprio lavoro per trarre un minimo di vantaggio economico dai post pubblicati. Bastano poche semplici accortezze per crescere su Instagram in maniera organica, ma sappi che questo ruberà molto tempo.

come crescere su Instagram. Mini guida per principianti
Ecco la mia piccola guida per principianti su come crescere su Instagram in maniera organica con poche semplici mosse.

Come crescere su Instagram

Tutti vogliono sfruttare l’enorme potenziale di Instagram, ma in pochi sanno da dove cominciare. Inutile rivolgersi a bot esterni, ormai illegali, per aumentare il numero di follower e di interazioni. Si rischia di essere bannati, oppure oscurati dalla piattaforma, a favore di chi lavora in maniera lecita e trasparente.

come crescere su Instagram. Mini guida per principianti
Questa tecnica ti porterà via del tempo, ma è l’unica che ti garantisce follower e interazioni reali.

L’unico modo per crescere su Instagram è puntare sulla crescita organica del tuo profilo. In questo articolo ti dirò quali sono i punti essenziali per aumentare il tuo Engagment Rate e i follower, senza ricorrere a trucchetti poco corretti.

Occhio alla bio

Partiamo dalla base, e cioè dall‘importanza di avere una bio che rappresenti te e il tuo lavoro in poche parole. Parole che diano modo agli utenti di seguirti per un determinato motivo. La biografia di Instagram ha un numero molto limitato di caratteri da poter utilizzare, quindi sii breve ma molto incisivo. Se hai un blog o un sito di tua proprietà, Instagram ti permette di inserire il relativo link nella bio.

come crescere su Instagram. Mini guida per principianti
E’ molto importante descriverti al meglio nella biografia. Hai a disposizione pochi caratteri, quindi usali al meglio. Sii semplice e conciso spiegando quali sono i tuoi interessi e i tuoi contenuti.

Il mio sito tratta di viaggi on the road e di vita in famiglia, quindi i miei post devono rispettare al 90% la mia descrizione.

Pubblica in maniera costante contenuti di qualità

Un buon punto di partenza per crescere su Instagram è indubbiamente la frequenza di pubblicazione. Un post al giorno ti assicura una bella fetta di visualizzazioni e dunque ti permette di acquistare follower, magari attratti dai tuoi contenuti. Foto di qualità, portano pubblico di qualità. Ma attenzione. Hai appena stilato una biografia in cui ti presenti al tuo pubblico per un determinato settore. Se il tuo feed è a tema travel, pubblicare foto relative al fitness non è d’aiuto. Stessa cosa, se la tua bio dice agli utenti che sei un Travel Addict, postare foto tue personali, primi piani o dettagli in cui si vede solo il tuo ego smisurato e non paesaggi meravigliosi, è assolutamente deleterio. Se cerco #viaggio, #travel … è perchè sono alla ricerca di mete da sogno e non di altro. Se digitando una parola chiave non trovo quello che cerco, abbandonerò il tuo profilo, perchè non relativo alla  mia nicchia di ricerca. Usa i preset per dare un mood omogeneo alla tua gallery. 

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I tuoi contenuti devono attenersi alla tua presentazione in bio. Se tratti di viaggi, gli utenti di Instagram si aspettano di trovare post relativi a paesaggi e vacanze.

Come crescere su Instagram. Punta tutto sulle interazioni 

Oltre a creare quindi post di qualità e inerenti alla tua biografia, devi preoccuparti di interagire il più possibile con il tuo pubblico e con account simili al tuo. E si, richiede tempo e diventa un lavoro. Ma per crescere su Instagram devi creare un legame, un rapporto continuo e interessato con i tuoi follower, interagire con loro con like, save e commenti. Il tuo engagment dipende soprattutto dalle tue interazioni. Se commenti sarai commentato, se commenti un profilo nuovo attirerai l’attenzione di ulteriori utenti che, magari attratti dalle tue parole, faranno capolino nel tuo feed o addirittura cliccheranno SEGUI. Questo è uno dei passaggi fondamentali, che dovrai fare giornalmente, per portare acqua al tuo mulino.

La tua caption deve essere coinvolgente

Ogni tuo post su Instagram deve essere accompagnato da una buona didascalia. Poche righe che spiegano la tua immagine, magari con domande o riflessioni da condividere,  portano i tuoi follower ad interagire e a commentare. A me non piace molto usare le emoticon nelle caption, non le trovo adatte ad un profilo professionale, ma se il tuo feed  lo permette ( viaggi con bambini, letture per bambini…giochi etc ) prova ad inserirne qualcuna. Potrebbe rendere il profilo più simpatico al tuo pubblico di riferimento. Inserire una domanda all’inizio o alla fine della didascalia porta un ulteriore probabilità di ricevere commenti inerenti al post.

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Fai una descrizione della foto appena pubblicata, e crea un momento di condivisione con i tuoi utenti. Come? Facendo una domanda inerente al post ad esempio. Questo ti aiuta a crescere su Instagram.

Gli hashtag vanno usati bene

Gli hashtag sono fondamentali per crescere su Instagram. Inserendo hashtag inerenti al post e al profilo non solo andrai ad intercettare gli utenti interessati all’argomento trattato, ma andrai ad attirare nuovi seguaci con interessi simili al tuo. Crea un hashtag per il tuo profilo, così da creare una community, e inseriscilo sempre nelle tue pubblicazioni. Cerca di variare spesso gli hashtag per ogni post, evitando di usare sempre gli stessi, ma ricordati di crearli inerenti al contenuto pubblicato e alla tua nicchia di riferimento.

Come crescere su Instagram. Sfrutta il grande potenziale delle stories

Le stories di Instagram sono un modo di coinvolgere i tuoi utenti con contenuti veloci e sempre aggiornati.  Durano solo 24 ore, e puoi usarle per pubblicare contenuti che non sono adatti al tuo feed, ma che invece messi nelle stories, sistemati con qualche filtro e resi simpatici con emoticon colorate e coinvolgenti, attireranno i tuoi utenti e li porteranno ad aspettarne altre simili. Se pubblichi contenuti interessanti e di qualità, con domande, sondaggi e preferenze, vedrai che riuscirai a creare molte interazioni. Le storie parlate poi, dove cioè sei tu che ti esponi e parli ai tuoi follower di un determinato argomento, vanno alla grande. Se ci metti la faccia, gli utenti cominceranno a conoscerti e a trovarti un punto di riferimento da seguire. 

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Butta nelle stories le foto che magari non sono perfette, o poco in sintonia con il tuo feed. Usa tag e hashtag per creare un collegamento esterno.

In pillole…

In questo articolo ti ho dato un’infarinatura generale su come crescere su Instagram partendo da zero in maniera organica. Un metodo  che sicuramente richiederà tempi più lunghi per cominciare a vedere i primi risultati, ma ti assicuro che saranno risultati resistenti nel tempo. Se metti in pratica giornalmente queste piccole e semplici regole, vedrai il tuo feed crescere grazie a persone realmente interessate ai tuoi contenuti. Nei prossimi articoli andremo ad analizzare punto per punto, approfondendo nello specifico ogni tattica. Se vuoi ricevere gli articoli in anteprima, e non perderne nemmeno uno, iscriviti alla newsletter. Se hai domande da farmi, lasciamele nella casella dei commenti in basso. Sarà un piacere risponderti a riguardo.

 

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