Il piccolo borgo di Cetara si trova in una deliziosa conca, alle pendici del Monte Falerio. E’ una tappa immancabile durante un viaggio on the road sulla Costiera Amalfitana, sia perchè vicinissimo a Vietri sul Mare e Sorrento, sia perchè qui il tempo sembra essersi fermato. La vita scorre lenta, tranquilla, tra piccoli scorci di rara bellezza.

Cetara, tra profumi e tradizioni
Cetara è senza dubbio la più caratteristica cittadina della Costiera Amalfitana. Umile e discreta, non ne abbraccia i fasti, ma rimane legata alle tradizioni, ai costumi e alle tipicità della costa. Cetara è natura incontaminata e selvaggia. La sua prosperosa parte di macchia mediterranea è ingentilita da numerosi agrumeti, che spargono tutt’intorno un profumo inebriante. All’aroma intenso dei limoni si contrappone quello fresco del mare, creando un insieme armonico e ubriacante.

Cetara. Visita le spiagge del borgo
Cetara si sviluppa attorno alla spiaggia di Marina, dove si concentra anche la vita del borgo. Bar, ristoranti, osterie tipiche e deliziosi negozietti creano un atmosfera dal gusto retrò, fascinosa e vacanziera. L’acqua cristallina della costiera bagna anche la spiaggia del Porto, resa poetica dai piccoli ciottoli levigati portati dal mare, elegantemente adagiati sulla sabbia dorata. Per i più romantici invece, è possibile raggiungere via mare la Spiaggia degli Innamorati. Un vero e proprio paradiso circondato da bellissime scogliere, intima e suggestiva.
Prova le specialità gastronomiche di Cetara
Cetara stuzzica la vista, l’olfatto e soprattutto il palato. I piatti tipici del borgo hanno caratteristiche intense, come intense sono le emozioni che suscita il paesaggio. Tra i piatti imperdibili di Cetara troviamo gli spaghetti con la famosa colatura di alici, una delle peculiarità del borgo. Da provare assolutamente anche la versione con le vongole nere o il tonno fresco, condito con olio e limone locale. Particolare attenzione merita il “cuoppo”, riempito con deliziosa frittura di calamari.
Conosci la storia della colatura di alici?
La famosa colatura di alici ha origini antichissime. Da sempre prodotta nella città di Cetara, è una salsa tipica campana conosciuta in tutto il mondo. La colatura di alici deriva infatti dal Garum, un saporito condimento che veniva preparato in questa zona dagli antichi romani utilizzando le interiora del pesce azzurro ben condite con sale e spezie.

Come si preparano le alici
Per realizzare un litro di colatura di Cetara occorrono almeno trenta chili di alici. Proprio per questo motivo viene venduta in piccolissime bottiglie di vetro e fatta pagare a peso d’oro. Le alici utilizzate sono solo quelle pescate nel mare della Costiera, nel periodo che va da Marzo a Luglio. E’ proprio durante questi mesi infatti che le alici risultano essere quasi prive di grassi, caratteristica fondamentale per la buona riuscita della preparazione. Una volta pescate, le alici vengono private della testa e delle interiora, e vengono poste sotto sale per almeno 24 ore.
Come nasce la colatura di alici di Cetara
Trascorso questo tempo le alici vengono spostate in grandi botti di legno di rovere, e coperte totalmente di sale marino. Le botti vengono quindi chiuse, mettendo dei pesi sopra i coperchi. Grazie alla pressione che esercitano questi pesi, con il tempo sale in superficie un liquido ambrato: la famosa colatura. Quest’ultima viene quindi versata in ampi contenitori e ricoperta di foglie di origano fresco. Viene quindi esposta alla luce del sole per circa cinque mesi, passati i quali la colatura viene di nuovo rimessa nelle botti con le alici li rimaste, dove, tramite un foro precedentemente creato sul fondo, vien fatta colare in recipienti di vetro. Questo liquido prezioso viene in ultimo filtrato in appositi teli di lino, e messo in conserva per 18 mesi. Solo dopo questo lungo percorso può essere utilizzato per condire le portate.
Prova gli spaghetti con la colatura di alici
Gli spaghetti con la colatura di alici sono un piatto semplice, gustoso e genuino, da provare a cucinare anche a casa. Protagonista della ricetta è la famosa colatura di alici di Cetara, unica ed inimitabile. Consiglio di usare quella del maestro Delfino Battista, che ha fatto diventare questa prelibatezza famosa in tutto il mondo.

21 Comments
Conoscevo la colatura di alici ma non avevo mai approfondito il metodo per ottenerla. Certo che ci vuole materia prima di ottima qualità e tanta pazienza ma il risultato è una vera prelibatezza. Sono passata una sera al tramonto e Cetara sembrava un paesino da presepe, un luogo incantato.
Hai ragione, dalla strada sembra un presepe.
Il profumo della colatura è inimitabile, così come il suo splendido sapore: un procedimento lungo, difficile e davvero incredibile porta alla preparazione di questo simbolo della Costiera e anche dell’italianità. Che voglia di spaghetti alla colatura mi è venuta!!
Ho conosciuto e assaggiato la famosa colatura di alici di Cetrara grazie al mio vecchio lavoro, dove avevo a che fare con i prodotti tipici. Purtroppo però non ho avuto occasione di provarla direttamente a Cetrara ma a Torino, che sicuramente toglie un po’ di magia.
Che bello, un post su Cetara! Mi piace tornarci appena possibile, ci sono stata qualche settimana fa e non mi sono fatta sfuggire l’occasione di mangiare gli spaghetti con la colatura di alici!
Non immaginavo che la colatura d’alici avesse un processo così lungo. Confesso di averne ricevute in dono due bottigliette, ma non gli avevo dato il giusto valore. Ho preparato solo una volta gli spaghetti perché a mio marito piacciono, ma io ho trovato il sapore davvero troppo forte!
Nemmeno io credevo che il processo di produzione della colatura fosse così impegnativo!
Ora ho capito perché, nonostante abbia già sentito parlare della colatura di alici, non l’abbia mai provata… il prezzo! Una lavorazione così lunga e con così tanta materia prima per estrarre poco liquido ovviamente ha i suoi costi. Ho altrettanto letto con piacere la descrizione di questo bel borgo che non conoscevo, come in realtà tutta la costiera amalfitana.
Articolo davvero interessante ed esaustivo. Non avrei mai pensato che per preparare una delle mie specialità preferite ci volesse tutto quest’impegno! Adesso non vedo l’ora di conoscere Cetara
Io adoro gli spaghetti con la colatura di alici!! Non sono mai stata a Cetara, però. Che belle le foto che hai scattato e che fame mi hai fatto venire…
Grazie, mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto. Cetara Si visita in mezza giornata, quindi magari mettila come tappa intermedia semmai dovessi visitare la costiera.
Grazie!! Siamo passate da Cetara qualche settimana fa. Volevamo realizzare un servizio fotografico proprio sulla colatura delle alici, ma dopo diversi tentativi abbiamo desistito. Non siamo mai riuscite a parcheggiare. Ritenteremo il prossimo anno e andremo a Cetara via mare..
Il problema di quasi tutta la costiera Amalfitana sono i parcheggi purtroppo. Anche per noi non credere sia stato facile…
Ci sono passata qualche anno fa, durante un meraviglioso giro primaverile in costiera. Ho ancora negli occhi i colori dei limoni e del mare e nella mente il sapore degli spaghetti con la colatura.
Che bontà!! Un piatto semplice e genuino, dal sapore tutto mediterraneo..
La colatura di alici è buonissima! Riesce a trasformare un piatto di pasta in bianco in una gioia 🙂 L’avevo scoperta quando sono stata a Cetara anni fa e di recente ho scoperto che la produce anche Callipo in Calabria e devo dire che anche quella non è affatto male!
Io ne ho sempre una scorta in dispensa. Nei negozi doc se ne trovano davvero di ottime tipologie.
Conosco Cetara solo per la sua famosissima colatura, che tra l’altro non ho mai assaggiato! Davvero interessante tutto il processo di lavorazione che si nasconde dietro.
Chissà che profumo incredibile ci deve essere per le vie di Cetara. Secondo me in qualsiasi stagione è irresistibile.
Ma vogliamo parlare dei colori di questa meravigliosa terra?
Poi vorrei proprio provarli questi spaghetti alla colatura di alici. Quanto devono essere saporiti!
Che meraviglia di borgo, il colore è il profumo dei limoni in quella zona sono impareggiabili.