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Dove mangiare a Gaeta: Scirocco Bistrot

Ho sempre adorato i bistrot, le piccole osterie a conduzione familiare. Pochi tavoli, luce soffusa e musica delicata in sottofondo. Una tipologia di locale che si addice al mio modo di essere.

Ma vi siete mai chiesti da dove derivasse la parola Bistrot?

Sembra che questo nome derivi dai piccoli locali parigini, in cui, ai tempi dell’occupazione della città da parte dell’esercito russo, i soldati andavano di nascosto a bere alcolici. Per paura di essere sorpresi usavano la parola russa Bouistro, “rapidamente”, serviteci rapidamente.  Quindi la parola è stata associata ad un tipo di locale in cui il servizio è molto rapido e poco formale.

Bistrot quindi, non è altro che il termine francese per indicare l’osteria. In origine, infatti, erano locali in cui venivano serviti piatti tradizionali accompagnati da vino della casa, a prezzi inferiori rispetto ai ristoranti. Inoltre rimanevano aperti a tutte le ore, consentendo anche agli avventori pomeridiani di poter gustare una fetta di dolce accompagnata da un thè caldo.

Ed è proprio seguendo questa formula che  Giorgia ha deciso di aprire Scirocco Bistrot, un locale intimo e accogliente, a gestione familiare, che vanta nel suo menù solo prodotti di stagione.

Oggi vi porto alla scoperta del suo locale a Gaeta, nel basso Lazio.

Scirocco Bistrot

Scirocco Bistrot nasce da un idea di Giogia Di Marzo, gaetana di origini ma residente a Londra per diversi anni. Al suo ritorno ha deciso di investire il suo tempo e le sue conoscenze culinarie in un locale tutto suo, che avesse le caratteristiche di un bistrot, l’intimità di una sala da thè e un menù versatile a base di prodotti locali, che sceglie con cura e con i quali rivisita spesso piatti della tradizione culinaria gaetana.

Scirocco Bistrot ti accoglie con un abbraccio di luci calde, pochi tavoli ma ben organizzati, una mise en place essenziale e pane fatto in casa. Il menù è intrigante, ci sono piatti della tradizione culinaria gaetana e anche rivisitazioni degli stessi, fatti con ingredienti a chilometro zero. Proprio per questo settimanalmente il menù viene cambiato, per adattarsi alla stagionalità e alla reperibilità dei prodotti.dove mangiare a Gaeta, Scirocco bistrot, trevaligie

L’atmosfera è rilassante, molto informale. Sorseggiando un ottimo prosecco faccio due domande a Giorgia, incuriosita dalla sua scelta di investire proprio a Gaeta.

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Giorgia Di Marzo nel suo locale, foto di Flavia Fiengo Fotografie

So che sei stata diversi anni a Londra per lavoro, come mai quindi questa scelta di tornare in Italia e di aprire un bistrot proprio a Gaeta? 

Il mio progetto infatti è nato a Londra.

Mi sarebbe piaciuto investire li, ma mi sarei trovata sola. Ho poi optato per Milano, dove avrei potuto contare sulla presenza di mio fratello, ma i costi erano proibitivi e non me la sono sentita di affrontare una spesa così alta. Allora ho pensato di tornare a Gaeta, la mia città. Ho avuto subito l’appoggio e la collaborazione dei miei genitori, ed è stato mio padre a trovare questo locale in Via Annunziata, una delle strade più belle di Gaeta che è rimasta fin troppo nel dimenticatoio.  Mi sono innamorata del locale e della sua posizione, e ho iniziato quindi il conto alla rovescia. Ho lasciato Londra dopo dieci anni e sono tornata per cercare di portare una boccata di aria fresca in  una zona della città per molto tempo rimasta abbandonata. Gaeta ha un potenziale enorme, bisogna cominciare a sfruttarlo.

Perché il nome Scirocco?

Per diversi anni ho lavorato in un ristorante mediorientale. I miei datori di lavoro, Sarit e Itamar, sono stati i primi a credere in me. Se oggi sono riuscita ad essere dove sono è anche merito loro, che mi hanno dato l’opportunità di imparare e di crescere professionalmente. Sarit e Itamar sono siriani. Scirocco è il vento caldo che arriva dalla Siria. Quindi il nome è dedicato a loro.

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Consiglio vivamente questa nuova tipologia di locale. E’ sicuramente un modo innovativo per fare un assaggio della cucina gaetana, per passare una serata diversa con amici e/o parenti o, semplicemente, per staccare per qualche ora la spina dalla dura giornata lavorativa davanti ad una tazza di the bollente.

Se siete di passaggio in questo periodo a Gaeta leggete anche Babbo natale nel villaggio incantato, un esperienza unica per grandi e piccini.

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2 commenti

  • Elisa

    Non sono mai stata a Gaeta ma sono certa che ci siano tante cose buone da mangiare, il menu di questo bistrot è molto invitante e penso ci tornerei diverse volte per provare i vari piatti 🙂

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