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I giorni 1-2-3 Settembre 2020 Gaeta diventerà scenario del primo Blog Tour intitolato GaetAvventura. Un evento da me ideato e progettato, patrocinato dal Comune di Gaeta in collaborazione con l’Associazione culturale I tesori dell’arte

GaetAvventura: mare, sport, cibo e cultura.

Un selezionato gruppo di blogger appartenenti alla community delle Travel Blogger Italiane vivranno esperienze sportive, culturali e gastronomiche in alcune delle location più belle della città. Le loro testimonianze, condivise sui propri siti e sui social network, andranno a far conoscere ad una vasta fetta di utenti le bellezze e le opportunità che può offrire la Città di Gaeta dal punto di vista dell’accoglienza e della ricettività.
GaetAvventura, mare, sport, cibo e cultura. Il primo blog tour nella città di Gaeta.
GaetAvventura, mare, sport, cibo e cultura. Il primo blog tour nella città di Gaeta. Locandina @wharholgrafica

GaetAvventura

All’insegna dell’hashtag ufficiale #gaetavventura le travel blogger selezionate visiteranno e testeranno la variegata offerta turistica dei nostri territori: le splendide spiagge, le visite guidate, l’escursione in SUP lungo la costa, le esperienze culinarie. Le Blogger vivranno tre giorni densi di avventure che costituiranno materiale prezioso su cui lavorare. Il loro viaggio sarà infatti condiviso in diretta con oltre 500.000 followers, attraverso fotografie e post su Facebook, Twitter, Instagram, sui loro blog personali e su quelli ufficiali del progetto:

Ecco le protagoniste di GaetAvventura

Vi presento le Blogger protagoniste del tour GaetAvventura. Sono quattro membri appartenenti alla community delle Travel Blogger Italiane, il magazine on line tutto al femminile dedicato ai viaggi. 

Un blog tour è una buona pubblicità

Un blog tour è un’ottima pubblicità e permette di vivere una determinata località, attraverso l’esperienza diretta, a persone appassionate di viaggi e che quindi, in maniera autentica, possano coglierne gli aspetti sia positivi che negativi. Allo stesso modo esprimono le emozioni e le sensazioni che quel luogo ha suscitato in loro, così chi legge potrà a sua volta essere ispirato a visitarne i territori. Il blog si fa quindi mezzo di promozione turistica autentica e, grazie al contributo dei social network, oggi raggiunge un pubblico potenzialmente immenso. 
Gaetavventura,mare, sport, storia e cultura. Il primo blog tour a Gaeta.
Tra i punti di forza della città di Gaeta, oltre la natura spettacolare e l’ambiente, c’è una vasta offerta culturale, fatta anche di tradizioni locali che vanno assolutamente preservate e promulgate, nonché un patrimonio artistico di valore inestimabile che deve essere valorizzato al fine di promuovere anche un turismo consapevole. Foto di Alfredo Reale 

Seguici!

Segui @trevaligie_travelblog su instagram e su tutti i canali social per rimanere aggiornato sulle collaborazioni, le attività, gli sport e le visite guidate che faremo dall’ 1 al 3 settembre nella città di Gaeta! Ogni giorno trovi stories, live e articoli dedicati all’evento più avventuroso dell’anno. 

Gaetavventura, mere, sport, cibo, cultura. Il primo blog tour della città di Gaeta.
Gaetavventura. Mare, sport, cibo, cultura. Il primo blog tour della città di Gaeta.

Come partecipare al prossimo blog tour

Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.

Con grande meraviglia sono stata nominata da Moira di Food&Viaggi per il Sunshine Blogger Award 2020, un premio virtuale che si tramanda da blogger a blogger selezionando i migliori siti in base alla  creatività, alla passione e alla qualità dei contenuti. È un modo per promuovere e dare visibilità a blogger meritevoli e con del potenziale.

Come funziona il Sunshine Blogger Award

Per partecipare non ci sono regole rigide, e la procedura da seguire si può riassumere in cinque semplici punti:

  1. Ringraziare la persona che ha dato la nomination al nostro blog inserendo il link al suo sito web
  2. Rispondere alle domande che ha preparato per noi
  3. Nominare altri blogger che apprezziamo
  4. Preparare per loro 10 nuove domande
  5. Includere il logo del contest

La mia intervista per il Sunshine Blogger Award

Le domande di Moira di Food&viaggi sono molto interessanti e ho cercato di rispondere in maniera breve e concisa, nello stile di Trevaligie.com.

– Quali sono le 3 cose che non possono mai mancare nel tuo bagaglio?

Negli anni ho imparato a selezionare poche cose da portare in valigia, ma assolutamente essenziali. Scelgo capi d’abbigliamento comodi e interscambiabili, riuscendo così a cambiare spesso outfit senza caricare eccessivamente il bagaglio. Non manca mai un leggings, pratico e confortevole, ne un pareo, che uso in tutti i modi possibili. Diventa scialle, tovaglia per pic nic, telo mare e all’occorrenza anche tenda para sole in auto!

– Raccontaci il più bel viaggio che hai fatto

Indubbiamente il primo viaggio on the road sulle coste francesi, quando ancora giravamo con le cartine geografiche nel cruscotto e cercavamo informazioni dai local per gestire imprevisti e cercare sistemazioni adeguate. La Bretagna e la Normandia ci hanno stregato a tal punto che appena possibile torniamo a sentire il rumore delle maree e a gustare ostriche guardando il tramonto.

Honfleur, viaggio on the road in francia, normandia, trevaligie

– Quali sono le cose a cui non rinunci mai durante i tuoi viaggi?

Non ho mai rinunciato alla comodità, anche se nell’ultimo anno si è fatta sempre più forte la voglia di cominciare a viaggiare in van, godendo del viaggio on the road in tutta la sua pienezza.

– Se a sorpresa, ti concedessero di partire domani, quale sarebbe la tua destinazione e perché?

Domani? Credo che andrei a Instanbul. Un viaggio che sogno da una vita di fare in solitaria. Una città che mi ha sempre attratta, sin da bambina, quando leggevo romanzi ambientati nei suoi quartieri più tipici.

– Sei mai stato in Asia, se sì ti piacerebbe vivere lì per più di tre mesi?

Preferisco l’occidente all’oriente. Non mi sono mai lasciata tentare dalle destinazioni asiatiche. Non le sento mie e credo che non riuscirei ad integrarmi perfettamente allo stile di vita che adottano da quelle parti.

– Hai mai dormito di notte in aeroporto? E’ un’esperienza che rifaresti?

Io dormo ovunque!! Anche con la testa poggiata ad un palo della luce. ma sommariamente, non ho mai avuto emergenze che mi abbiano trattenuto a dormire in posti insoliti come le hall degli aereoporti.

– Secondo le tue esperienze di viaggio, qual è stato il luogo più pericoloso che hai visitato? E quale il più tranquillo e rilassante?

Il mondo è tutto potenzialmente pericoloso ma altrettanto accogliente e rilassante. Sta a noi imparare a riconoscere i pericoli, aggirandoli, e riuscire a vivere ogni esperienza con ottimismo.

– Ci sono dei viaggi che vorresti cancellare o rifare da capo con altre persone o con altri accorgimenti?

Rifarei esattamente tutti i viaggi che ho intrapreso con le stesse persone con cui ho deciso di partire. Ogni esperienza è stata a suo modo elettrizzante, divertente, a volte anche pesante, ma proprio per questo unica ed originale.

valle dei templi di agrigento con i bambini, viaggio on the road in sicilia, trevaligie

Ecco le domande per i tre blog da me scelti

1 Qual’è stato il tuo primo viaggio post lockdown?

2 Preferisci weekend brevi fuori porta o viaggi lunghi di due o più settimane ?

3 Hai mai fatto un viaggio on the road? Se si, cosa ti è rimasto più impresso di questa esperienza su strada?

4 Qual è stato il tramonto che più ti ha emozionato in viaggio ?

5 Sei più tipo da spiagge e relax o da escursioni e trekking?

6 Programmi il tuo viaggio nei minimi particolari già da casa o sei una persona che si lascia trasportare dagli eventi durante l’itinerario?

7 Quando viaggi con quale social ti piace coinvolgere maggiormente il tuo pubblico?

8 Qual’è il cibo migliore e il cibo peggiore che tu abbia mai assaggiato all’estero?

9 Qual’è il viaggio che hai sempre sognato fare ma che ancora non hai avuto modo di programmare?

10 Hai mai fatto un viaggio in solitaria? Se si, cosa ti ha trasmesso questa esperienza?Sunshine Blogger Awards 2020

Ecco le mie nomination per il Sunshine Blogger Award 2020:

Karen di spoonfultravels.com

Maria Rita di 24hourstrotter.com

Flavia di laviaggiatricesolitaria.it

Chi, meglio di un local, può darti informazioni riguardanti una destinazione? Chiedere consiglio ad una persona del luogo che hai scelto di visitare si rivela sempre una scelta vincente, perchè ti connette con il tessuto dei posti garantendoti una vacanza a contatto con le tradizioni e la movida locale, e con strutture ricettiva già testate e recensite.

I borghi più belli d'Italia, Sperlonga, Lazio, trevaligie
Vuoi vedere Sperlonga, la bianca cittadina laziale? Contatta un Ambassador su Trip The Trip per avere informazioni utili da un local. Foto di Stefano Viola

Tip the trip, la nuova rivoluzione del viaggio

Facendo propria questa filosofia è nata la nuovissima piattaforma legata ai viaggi consapevoli: Tip the Trip. Un vero e proprio network nato per aiutare i viaggiatori a trovare informazioni e consigli utili sulla meta che hanno scelto di visitare, affidandosi ad un Ambassador, ossia un local con spiccate conoscenze del posto, una persona che ama la propria terra ed è incline a condividerne le potenzialità. 

Come funziona Tip The Trip

Stai pensando di organizzare un viaggio in una o più province italiane? Vuoi esplorarne i dintorni senza lasciare nulla al caso, riuscendo a vedere luoghi assolutamente imperdibili, ma fuori dalla ressa turistica? Non devi fare altro che iscriverti a Tip the Trip e contattare l’Ambassador della provincia che intendi visitare. Puoi scegliere l’Ambassador in base agli interessi comuni o alle informazioni che cerchi di ottenere. Ad esempio, se stai cercando una spiaggia poco frequentata nella Riviera di Ulisse o ristoranti tipici sulla costa laziale puoi contattare me, che sono Ambassador per la provincia di Latina.

Gaeta medievale, cosa vedere a Gaeta. lazio, trevaligie
La meravigliosa vista panoramica dalla Cattedrale di San Francesco di Gaeta. Vuoi sapere come arrivarci? Contatta un local su Trip The Trip! Foto Stefano Viola

 

Contatta l’Ambassador

Vai nella Home page di Trip the Trip e seleziona la regione che intendi visitare. Aggiungi i tuoi interessi, come sport, mare o escursioni in montagna, e la piattaforma troverà per te gli Ambassador regionali pronti a rispondere ad ogni tua domanda! Basta cliccare su “contatta” per avere subito un riscontro con il local più adatto alle tue esigenze di viaggio. 

Vuoi sapere cosa vedere a Gaeta o nei dintroni? Contattami su Tip The Trip. Sono Ambassador per la provincia di Latina.
Vuoi sapere cosa vedere a Gaeta o nei dintorni? Contattami su Tip The Trip. Sono Ambassador per la provincia di Latina. Foto Marika Meschino

Dove mi trovi su Trip The Trip

Se cerchi consigli utili per organizzare un viaggio sulle coste o nell’entroterra laziale contattami su Trip The Trip. Da buona local saprò indirizzarti al meglio per regalarti un soggiorno all’altezza delle tue aspettative.

 

Con grande piacere oggi vi parlo di un bellissimo progetto di cui sono ambasciatrice. Un progetto di rinascita, che ruota intorno al fulcro della vita: l’amore. Un progetto che vuole regalare sorrisi, spensieratezza, abbracci, ricordi felici a chi, durante questa pandemia, ha lottato contro il covid 19. Un iniziativa nata per ringraziare quelle persone che, in questo momento storico che ha visto le nostre vite stravolgersi, hanno dato il loro aiuto come volontari, hanno lavorato negli ospedali senza sosta o a chi è riuscito a sconfiggere il virus stesso, lasciandosi una grande ferita alle spalle. 
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Da Wedding Planner a Travel Blogger. Il mio percorso

Come sapete, prima di diventare una Travel Blogger, sono stata una wedding planner. Un lavoro attivo e creativo, che ruota attorno all’amore e alle sue mille sfumature. Il lavoro di una wedding planner consiste nell’aiutare i futuri sposi a creare la scenografia perfetta per il giorno più emozionante della loro vita. Dalla scelta della location, agli addobbi, passando per le bomboniere e le partecipazioni, il compito di una brava organizzatrice di eventi è quello di creare un fil rouge unico che rispecchi le personalità e i desideri della coppia che si affida ad una professionista del settore. Grazie al mio lavoro ho avuto modo di conoscere persone splendide, collaboratori e colleghi di grande carisma e con enormi potenziali. Lucia Saltalamacchia ha un posto speciale tra questi.

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Lucia Saltalamacchia, Wedding in Maremma

Classe 1982, mamma di tre bambini, Lucia Saltalamacchia vive in Toscana, precisamente ad Orbetello, dove dal 2010 organizza matrimoni. Un animo romantico, sensibile, sempre aperto alle novità e disponibile all’ascolto. Un sorriso disarmante su un volto sempre sorridente. Lucia mette nel suo lavoro lo stesso entusiasmo che ha nella vita. Questo è il decimo anno della sua attività, un traguardo importante. Per rendere omaggio al suo lavoro ha dunque pensato di regalare sorrisi e speranza a chi è stato colpito violentemente dalla pandemia. L’idea di Liberamore nasce proprio dalla sua forte voglia di ricominciare a vivere nella normalità e dalla consapevolezza che l’amore, in ogni sua possibile forma, non si ferma davanti a nessun ostacolo e continua prepotente a farsi strada in ogni direzione, in ogni situazione, senza distinzione di sesso, colore o religione. Accanto a lei Gabriele Malagoli, Alessio Bausani, Chiara Serracchiani e Alice Rossetto. Insieme per un unico grande obiettivo. Portare serenità.
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Liberamore

Liberamore è un progetto no profit, un iniziativa dedicata a tutti gli eroi che si sono adoperati nelle corsie ospedaliere, ai volontari che ogni giorno hanno dato una mano senza chiedere nulla in cambio, a chi ha combattuto contro questo virus sconosciuto fino a sconfiggerlo. Grazie a tanti professionisti del settore provenienti da tutta Italia Lucia racconterà l’amore in ogni sua espressione documentandolo con servizi fotografici. Futuri sposi, coppie di fatto, amici, familiari, nonni e nipoti, colleghi. Tutti in posa in location da sogno per celebrare l’amore in ogni sua forma. Un modo unico e originale per ringraziare e sostenere chi, dopo aver lottato contro questo maledetto virus, ha bisogno di tornare a sorridere e ad aprirsi al mondo.

Liberamore. In cosa consiste l’iniziativa

Lucia, sostenuta da grandi professionisti del settore wedding, regalerà veri e propri servizi fotografici a medici, infermieri, volontari e guariti dal covid-19. L’iniziativa è aperta a ogni tipologia di persone. Non è necessario essere una coppia, il servizio è rivolto anche a conviventi, colleghi di lavoro, volontari, nonni e nipoti etc.. Basta che i candidati appartengano alla categoria che Lucia vuole pubblicamente ringraziare. I servizi fotografici saranno svolti in tutte le regioni d’ Italia. Tra le tappe scelte dal team di Liberamore c’è anche la mia meravigliosa città: Gaeta. Se siete quindi di Gaeta o dei dintorni ed appartenete ad una delle categorie menzionate scriveteci! 
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Come partecipare a Liberamore

Inviateci i vostri racconti di vita durante il lockdown. Le vostre storie possono essere di aiuto e di sostegno a chi ancora sta lottando contro questo virus e si prodiga per sconfiggerlo del tutto. Per partecipare potete mandare le vostre candidature a me, mandando una mail a Annalisa@trevaligie.com, o a Lucia, scrivendo a saltalamacchialucia@gmail.com. I candidati selezionati saranno i protagonisti assoluti di un servizio fotografico professionale. Come vere star saranno accompagnati durante la giornata da truccatrici, parrucchieri, esperti di moda e da Lucia in persona. Scenografie naturali e spettacolari, location di charme e grandi sorrisi renderanno questa esperienza unica nel suo genere.

Come partecipare se sei un professionista

Per celebrare gli eroi del nostro tempo è necessario anche il supporto di professionisti della zona. Più professionisti ci sono più sarà bello collaborare. Quindi se siete di Gaeta e dintorni e volete dare il vostro contributo gratuito per questa iniziativa solidale scriveteci! Ecco cosa chiediamo:

  • Per i fotografi: è richiesto un servizio fotografico della durata di 2 ore massimo, con consegna di un minimo di 80 file, tutti in alta risoluzione. E’ preferibile anche la consegna di una copia delle immagini “social friendly”, opportunamente ridimensionate, per facilitare la condivisione sui vari profili dei partecipanti alla sessione.
  • Per le location: ospitalità in pensione completa per 1 notte riservata alle coppie protagoniste dello shooting ed ospitalità in pensione completa per 1 notte riservata al blogger/influencer/giornalista. Disponibilità di far svolgere il servizio nelle aree che verranno individuate.
  • Per le Make up artist e hair stylist: Trucco e pettinatura per la coppia prima dell’inizio della sessione (circa 2 ore prima).
  • Per le boutique/stilisti: Disponibilità a prestare accessori o dettagli o abiti, da utilizzare con la coppia durante il servizio. Preferibile la presenza di un responsabile durante lo shooting.

Liberamore, wedding planner, travel blogger per il sociale, trevaligie

Potete aiutarci a ringraziare persone speciali, mettendoci il nome e la faccia. Tramite le condivisioni sui social faremo arrivare il progetto a milioni di persone. Siamo presenti su Instagram www.instagram.com/liberamore_ e su Facebook www.facebook.com/liberamore2020

Come sapete faccio parte da quasi due anni di una delle community più grandi d’Italia di travel blogger, fatta completamente da donne. Donne meravigliose, intraprendenti, sempre aperte a nuove collaborazioni e con una grande passione in comune: i viaggi. Che siano low cost, on the road, zaino in spalla, la nostra preziosa community di Travel Blogger Italiane è da sempre in prima linea per quanto riguarda la promozione turistica. Oggi parto proprio da una delle iniziative del gruppo per rilanciare il turismo non solo nella mia città, che è Gaeta, ma in tutte quelle citate dalle Travel Blogger Italiane, italiane e estere, per promuovere il ritorno alla normalità.

#cartolinedacasa, travel blogger italiane, trevaligie

 

#cartolinedacasa

La community Travel Blogger Italiane ha lanciato una simpatica challenge su uno dei social più popolari di sempre: Instagram. Siete dunque tutti invitati a caricare nelle vostre Stories un selfie, un ritratto, una semplice foto con in mano una cartolina della vostra città, usando l’hashtag #cartolinedacasa e il tag @travelbloggeritaliane. Perchè proprio una cartolina protagonista dello scatto? Proprio perchè ,da sempre, la cartolina è il simbolo del viaggio, della vacanza e della spensieratezza. Vanno bene anche cartoline vintage, foto in bianco e nero, ritagli di giornale… purchè rappresentino uno scorcio della vostra città! Sfruttando la popolarità dei nostri profili instagram possiamo aiutare il nostro paese a rialzarsi, ripartendo proprio da uno dei settori di cui l’Italia ha più bisogno: il turismo.

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A chi è rivolta l’iniziativa

La challenge delle Travel Blogger Italiane è rivolta a tutti i cittadini, ma anche alle strutture ricettive, ai proprietari di attività e agli enti locali e regionali. Insomma a chiunque ami il proprio territorio e desideri promuoverne la bellezza.

Tutti, ma proprio tutti, possono partecipare alla challenge Instagram #cartolinedacasa! Prendetevi quindi il vostro momento di popolarità e cominciate a postare stories!! La community infatti si impegna a ripostare le vostre immagini nelle storie delprofilo instagram Travel Blogger Italiane.

 

 

Info sul sito: https://travelbloggeritaliane.it/cartolinedacasa/

 

 

Ho una forte intolleranza al lattosio, da diversi anni. Purtroppo in viaggio è molto penalizzante, soprattutto perché nella cucina estera viene usato abbondantemente il burro invece dell’olio, e diversi intingoli a base di latte o yogurt per condire le portate. Nonostante l’intolleranza al lattosio non possa essere curata con i farmaci in maniera definitiva, si possono assumere sostituti enzimatici formulati con lattasi che, anche se non risolvono il problema, ne possono attenuare i sintomi.

Non ho mai usato prodotti farmacologici per il mio problema, perché spesso queste pillole sono piene di additivi ed edulcoranti, inutili e dannosi per l’organismo.

Ma stanca di rimanere a volte digiuna, o di accontentarmi di pietanze scondite, e soprattutto di non poter assaggiare i prodotti tipici del paese in cui sono in visita, ho optato per delle pillole naturali che potessero darmi un valido aiuto soprattutto in vacanza.

Lactojoy: compresse di lattasi per gestire l’intolleranzaal lattosio 

Ho trovato e provato le pillole Lactojoi, che contengono un quantitativo molto elevato di enzima della lattasi: 14.500 FCC. La loro formulazione contiene solo l’enzima lattasi ed un agente distaccante composto esclusivamente da fibre vegetali e fecola di patate biologica. Lactojoy quindi è un prodotto vegano, non contiene né istamina né glutine.Lactojoy, intolleranza al lattosio, gestire le intolleranze in viaggio, trevaligie

Come usare Lactojoi per gestire l’intolleranza al lattosio

Si assume una compressa di Lactojoy poco prima dei pasti che contengono lattosio. La dose varia a seconda della quantità di lattosio che si presenta nel pasto e dal grado di intolleranza. Ad esempio per mangiare una pizza margherita mi è bastata una sola pasticca per non avere alcun tipo di problema. Ovviamente non è possibile calcolare l’esatta quantità di lattosio presente in un pasto, per cui ho dovuto fare alcuni test per capire come regolarmi con la dose. Inoltre le compresse Lactojoy sono facilmente divisibili, per cui, se volete togliervi lo sfizio di mangiare un quadretto di cioccolato al latte, potete assumere anche solo mezza pasticca! L’importante è non farne un uso sregolato, e non assumerne più di dieci al giorno.

Packaging

Lactojoy presenta una confezione molto easy, ben lontana dai soliti blister medicinali. E questo dà al prodotto un marcia in più. Le pillole, due, sono contenute in pacchetti molto carini, simili a quelli delle caramelle, dal design molto fresco e giovanile. Inoltre sono di misura contenuta, facilmente portabili in borsa, o addirittura nel portafoglio. Nella confezione ho trovato anche dei simpatici adesivi.

Lactojoy, intolleranza al lattosio, gestire le intolleranze in viaggio, trevaligie

Se i sintomi continuano o peggiorano nonostante l‘assunzione corretta di LactoJoy ad un dosaggio sufficiente, consultate il vostro medico. 

Perché usarle LactoJoy

In viaggio, o in tutte le situazioni in cui non si riesce a sapere la quantità di lattosio presente nei pasti che si andranno a consumare, Lactojoy è un valido aiuto. Avere una pasticca sempre a portata di mano vi permette di godervi i prodotti tipici locali in pieno relax, soprattutto quando non sono specificati gli ingredienti. 

Contatti 

Per saperne di più potete visitare il sito ufficiale
Web:[
www.lactojoy.com]
FB:
https://www.facebook.com/lactojoy.italia/

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