Che sia in viaggio,a lavoro o a passeggio è sempre utile tenere in borsa uno spuntino, soprattutto se si viaggia con i bambini. Ma quanta plastica, carta argentata o pellicola trasparente usiamo per avvolgere panini, toast, frutta e snack vari? Ora in vece, grazie a Roll’Eat e ai loro involucri riciclabili porta cibo, possiamo rendere il mondo meno inquinato e goderci in tutta libertà uno spuntino sano a naturale.
Roll’Eat. Mangiare sano senza inquinare con i porta cibo riutilizzabili
Roll’Eat è un azienda creativa ed ecosostenibile, attenta alla qualità e all’ecosostenibilità. La sua missione è creare prodotti ecologici che sostituiscano gli involucri usa e getta, fatti di materiali potenzialmente inquinanti. Eliminando sacchetti di plastica, carta stagnola e pellicola trasparente è possibile infatti abbassare i livelli di inquinamento, aiutando l’ambiente e migliorando quindi la nostra salute e il nostro stile di vita.
Grazie ai pratici porta snack di Rolll’Eat puoi portare il tuo cibo preferito fuori casa, senza inquinare con plastica e alluminio. La morbida stoffa colorata avvolge il tuo snack come una pellicola, ma è riutilizzabile all’infinito, perchè facilmente lavabile.
Perchè scegliere Roll’Eat
I colorati involucri alimentari di Roll’eat sono stati creati per essere riutilizzati più volte. Sono realizzati in tessuto lavabile, molto resistente, e sono facilissimi da pulire. La loro misura contenuta e la flessibilità del tessuto permettono di avere sempre a portata di mano, in borsa o nello zaino, uno spuntino salutare, evitandoti di mangiare prodotti confezionati presi da un distributore automatico. Quando si è fuori infatti è importante mangiare sano come a casa, ma poterlo fare dando un contributo all’ambiente ti da una marcia in più. I sacchetti Roll’Eat sono riutilizzabili infinite volte, e sono molto pratici. All’Interno puoi mettere anche frutta tagliata, oltre che biscotti, gallette, fette di torta fatta in casa, focaccine.
Ricarica le energie salvaguardando il pianeta con i porta cibo riutilizzabili
Ideali per un pic nic, per avere sempre a portata di mano uno spuntino, in viaggio o a scuola, i porta cibo Roll’Eat non sono solo pratici ed ecologici, ma hanno fantasie allegre e divertenti. Ideali quindi quando hai bisogno di ricaricare le energie durante il giorno, evitando cibi spazzatura e non generando rifiuti non compostabili, fortemente inquinanti. I porta pranzo e i porta snack di Roll’Eat sono riutilizzabili perchè lavabili infinite volte. Il loro uso permette di risparmiare sugli imballaggi tradizionali, nemici del pianeta, contribuendo quindi a migliorare la qualità della vita, permettendoti di adottare abitudini alimentari più sane e consapevoli. E le fantasie colorate e divertenti ne fanno un prodotto davvero cool, da sfoggiare in ogni momento della giornata. Il nostro Snack’n go ha la nostra fantasia preferita, una stoffa con deliziosi unicorni portafortuna. Scegli la tua custodia ideale tra le tante fantasie disponibili!
Ormai tutti cercano visibilità e facili guadagni, cercando di lavorare sui social come “influencer” o “brand ambassador”. Ma questo mondo, fatto di foto patinate e prodotti dati ad uso gratuito, non è certo semplice da gestire. Anzi, le trappole sono sempre dietro l’angolo. Insomma, la professione influencer non è per tutti, e necessita di una grande preparazione nel campo del social marketing.
Professione Influencer. Chi è e cosa fa un opinion leader sui social
Andiamo innanzitutto ad analizzare la parola Influencer, troppo spesso usata a sproposito. Un influencer è una persona in grado di coinvolgere le persone, un opinion leader dotato di capacità e competenza, che usa per persuadere gli utenti e convincerli ad acquistare un determinato prodotto o servizio. L’influencer lavora grazie agli ingaggi delle aziende, per le quali, in cambio di una ricompensa, deve appunto influenzare la sua community di followers al fine di convincerne il più possibile ad acquistare il prodotto sponsorizzato.
L’influencer marketing è una vera e propria forma di pubblicità, ormai molto usata dai brand presenti sulle piattaforme social, e molto più performante delle normali reclamè alle quali siamo abituati da sempre.
Quindi, cosa deve fare un influencer per definirsi tale?
Un influencer, per definirsi tale, non ha bisogno di grandi attestati o di lauree specifiche. Un influencer deve però necessariamente avere una competenza, acquisita o innata, in un particolare settore e una grande capacità di coinvolgere e suggestionare i propri followers per portare acqua al suo mulino. Deve essere in grado di gestire uno o più social network, da Instagram a Youtube, passando per Facebook, Twitter e TikTok, e interagire con gli utenti tramite post, stories, messaggi e/o foto e video. Deve saper necessariamente crearsi una nicchia di riferimento, che sia relativa al food, alla bellezza, alla moda, al fitness o ai viaggi. E cosa più importante, deve riuscire ad avere una community sempre attiva e partecipe.
Professione influencer. Come va impostato il lavoro?
Un influencer non deve fare altro che creare contenuti costanti e inerenti alla la sua nicchia di riferimento. Ma sia chiaro, non è semplice come possa sembrare. Dietro il suo lavoro c’è una strategia e un piano di marketing ben definito. E’ un vero e proprio lavoroche ruba tempo ed energia, il più delle volte spesi per studiare e aggiornarsi sui continui mutamenti dei social in fatto di algoritmi. Un influencer prepara una vera e propria strategia di marketing quindi, preparando un calendario editoriale, editando contenuti accattivanti e selezionando solo i migliori da postare. Studia statistiche e metriche degli insight, e in base alle stime, ragiona sul contenuto da creare, su come e dove postarlo, e soprattutto quando.
Un content creator efficiente posta il contenuto creato quando la sua community è più attiva sul social scelto, e quindi può ottenere il massimo dell’engagment.
Come crea un contenuto coinvolgente
Una volta quantificata l’attività dei followers, l’influencer prepara il contenuto per pubblicizzare il prodotto offerto dal brand con cui ha instaurato una collaborazione. Edita dunque immagini, usa citazioni o elargisce consigli e informazioni utili all’acquisto del prodotto in questione. Il contenuto viene creato a seconda delle piattaforme sulle quali l’influencer è presente. Può quindi prevedere articoli se è autore anche di un blog, oppure creare video per Youtube o TikTok, o ancora postare foto, stories o live su Instagramo Facebook, al fine di garantire visibilità all’azienda.
Come guadagna da una collaborazione
Una volta postato il contenuto sui social, l’influencer torna costantemente a monitorare il numero di visualizzazioni, i likes e le condivisioni dei tweets e dei link. In questo modo riesce a capire quale sia la migliore strategia da usare o come migliorare quella già utilizzata.
In base a tutti questi passaggi l’influencer può dare un valore economico al suo lavoro. Infatti è in base al suo engagment, ossia alla sua popolarità e autorevolezza sui social, che le aziende elargiscono pagamenti o prodotti di pari valore. I brands guardano ai numeri, al coinvolgimento che un influencer riesce a creare su un articolo, e su quello basano la scelta di collaboratori.
In linea di massima le aziende optano per una retribuzione fissa per un post sul feed, oppure per una retribuzione a percentuale, elargendo una commissione sulle vendite. Spesso è il responsabile Marketing dell’azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione.
Micro e top-influencer
Un modo per classificare un influencer di professione sono le metriche relative alla community e al numero di followers. I micro-influencer ad esempio, sono persone comuni con profili di medio valore, che hanno piccole community ma molto collaborative. Questo genere di influencer riesce a seguire molto i propri utenti, perchè non ha un numero elevatissimi di seguaci, e quelli che ha sono tutti di nicchia, interessati ai contenuti trattati. Fare il Top-influencer invece è il sogno di molti. Spesso sono vere e proprie celebrità dei social media, con un numero elevatissimo di followers e un engagment invidiabile. Un top influencer può permettersi di richiedere, per una collaborazione, cifre considerevoli.
Spesso è il responsabile Marketing dell’azienda che decide il calendario editoriale più adatto alla partnership, e indica dunque al content creator gli orari e i contenuti più consoni alla sponsorizzazione.
Considerazioni sulla professione di Influencer
A meno che tu non riesca a diventare un top influencer, non credo che riuscirai a sopravvivere lavorando con i social e con le collaborazioni. In ogni modo, se hai deciso di provare ad intraprendere la strada dell’opinion leader, devi essere capace di interagire, attrarre e coinvolgere la tua community, e di riuscire a influenzarne gli acquisti. Per le aziende sei un veicolo pubblicitario, perchè puoi raggiungere il pubblico di settore a cui sono interessate. Un influencer raggiunge i propri seguaci in maniera immediata e diretta, interagisce istantaneamente, dispensa consigli in maniera tempestiva, e quindi, arriva subito al dunque, potenziando gli effetti della pubblicità. L’utente si sente preso in considerazione, coccolato e seguito nella sua fase di acquisto, che concluderà senz’altro con un clic.
Uno degli strumenti essenziali per riuscire ad avere un profilo Instagram davvero competitivo sono senz’altro i Preset per Lightroom. Utili anche per ritoccare le foto da inserire nel blog, i preset sono facili da usare e danno un tocco personale ai tuoi social, lasciando un segno distintivo della tua presenza in rete. Ti spiego perché.
Preset per Lightroom
Sicuramente se sei un utente di Instagram ti sarà senz’altro capitato di approdare su gallery armoniche, con foto della stessa tonalità di colore, con una luce particolare e quindi con un tratto distintivo che ti ha lasciato piacevolmente colpito. Ecco, i preset servono proprio a questo: a rendere accattivante un profilo, in modo da attrarre visitatori e soprattutto nuovi followers. Io stessa, dopo aver iniziato ad usare i preset per Lightroom, ho avuto una crescita organica davvero pazzesca, non solo di follower ma anche di like, commenti e soprattutto save, utili e portare la foto in Esplora.
Cosa sono i Preset
A differenza dei filtri, che lasciano solamente una patina sulla tua fotografia, i preset enfatizzano i dettagli, modificandoli singolarmente. Esistono diverse App che si possono scaricare per migliorare le foto, ma la più utilizzata rimane Adobe Lightroom. Un App versatile, perché è possibile usarla sia in versione desktop, quindi per sistemare le foto del blog, che Mobile, per migliorare le foto da usare su Instagram. Con Lightroom, non dovrai fare altro che importare all’interno dell’app l’immagine già editata con il preset scelto e copiare/incollare le impostazioni sulla tua fotografia, anch’essa importata nell’app.
Una volta scaricata la palette che più ti piace, devi solo importarla in Lightroom, e seguire le indicazioni.
Perchè usare i preset
La particolarità dei preset sta nel fatto che, una volta trovato il filtro che più si addice al tuo feed, puoi modificarlo e personalizzarlo con le varie funzioni, fino a renderlo tuo in tutto e per tutto. In questo modo avrai una gallery a prova di influencer, con foto omogenee ed una scala cromatica armonica. Un profilo che senz’altro riesce a catturare l’attenzione degli utenti di Instagram, aumentando in maniera esponenziale la tua visibilità sui social.
Grazie a Gaetavventura, il primo blog tour della città di Gaeta, abbiamo avuto modo di visitare con le blogger protagoniste dell’evento i Bastioni La Favorita. Con le nostre preziose guide dell’Associazione I Tesori dell’Arte, Lino e Maurizio, siamo andate alla scoperta di questo magnifico edificio, completamente restaurato da pochi anni e iscritto alla rete delle Dimore Storiche del Lazio.
I Bastioni La Favorita a Gaeta
La Batteria La Favorita faceva parte delle roccaforti che dovevano impedire alle artiglierie nemiche di attaccare dall’alto il borgo di Gaeta e il suo castello. Fu re Ferdinando il Cattolico a intraprendere, nei primi decenni del 1500, grandiosi lavori di fortificazione e di difesa della città. Lavori ultimati dopo la sua morte dal nipote Carlo V, dal quale queste opere difensive prendono il nome. Sono stati diversi i danneggiamenti, nonchè le modifiche apportate alle fortificazioni nel corso dei secoli, dovute soprattuto all’esigenza di trovare nuove strategia difensive durante i vari assedi. Vengono innalzati quindi, con il passare degli anni, diversi bastioni e cortine, forniti di potenti batterie di cannoni. Tra questi il bastione con la batteria della Favorita.
Le feritoie del Bastioni La Favorita.
Storia della Batteria La favorita
Nonostante il numero ridotto di armamenti, La Favorita è sempre stata una potente opera di difesa durante gli assedi alla città di Gaeta. La sua storia è fortemente collegata al vicino Palazzo Reale, sito in via Faustina, acquistato dal Reale Governo nel 1835.
I Bastioni La Favorita erano collegati tramite un imponente ponte di ferro al Palazzo Reale. Vista sul castello Angioino Aragonese dalla terrazza dei Bastioni.
Dapprima dimora pontificia, ospitando Pio IX durante il suo esilio, diventa poi residenza dei Reali di Borbone, e ultima casa dei Sovrani di Napoli, Francesco e Maria Sofia di Baviera. Un imponente ponte di ferro collegava il Palazzo Reale alla “Favorita”, che prende il nome proprio da questa “preferenza” dei reali di passeggiare sugli spalti della batteria per ammirare il paesaggio circostante.
La salita ai Bastioni La Favorita viene dotata di scalinate. Questo per favorire la salita e la discesa degli animali da soma che trainavano carri carichi di munizioni, evitando loro di scivolare sul terreno.
I Bastioni La favorita oggi
Grazie all’autorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Comune di Gaeta acquista i Bastioni la Favorita nel 2012. Il recupero dell’edificio viene completato nel 2018, dopo ingenti opere di riqualificazione e ristrutturazione. Rimane aperto al pubblico nell’ambito delle attività culturali della Città di Gaeta.
Da Bastioni La Favorita si gode di una visuale meravigliosa sull’intero Golfo di Gaeta. Proprio per questo motivo i reali gradivano passeggiare sui bastioni, con i loro ospiti al seguito.
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se sei un blogger, hai un attività, o se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta nel 2021. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Dalle falesie a strapiombo sul mare Si ha una vista pazzesca su tutto il Golfo di Gaeta e sulle isole pontine. Con l’aria rarefatta è possibile vedere anche Ischia e il Vesuvio all’orizzonte.
Archeotrekking nel Parco Regionale di Monte Orlando
Dopo aver passato la mattinata in acqua, alla scoperta della costa laziale in SUP, le blogger protagoniste di Gaetavventura hanno dato un ulteriore prova di resistenza partecipando alla visita archeologica nel Parco Regionale di Monte Orlando. Grazie alla preziosa supervisione e guida di Lino Sorabella, dell’Associazione culturale I tesori dell’arte, siamo andate alla scoperta dei sentieri naturalistici e dei siti storici e archeologici del bellissimo Parco della Riviera di Ulisse. Tra camminamenti sotterranei, antiche fortificazioni, cisterne e casematte abbiamo dedicato un intero pomeriggio all’archeotrekking nel Parco di Monte Orlando.
Il sentiero che ci ha portato alle polveriere borboniche già tinto d’autunno a inizio settembre.
Le falesie del parco di Monte Orlando
Dopo aver passeggiato all’interno della falesia, nella suggestiva Montagna Spaccata, e dopo averne conosciuto segreti e leggende, siamo partite alla scoperta della parte alta di Monte Orlando. Tra sentieri antichi e alberi secolari siamo riuscite ad arrivare sul picco della falesia a strapiombo sul mare. Da questa spettacolare postazione, non solo abbiamo potuto godere di una vista pazzesca sul Golfo di Gaeta,ma provare il brivido della vertigine. La presenza delle falesie influenza notevolmente anche l’aspetto faunistico del Parco Regionale. Il falco pellegrino ad esempio, che qui nidifica, rappresenta una delle specie più importanti presenti in questo territorio. La porzione di mare antistante inoltre, è un’oasi marina protetta data in gestione all’ente parco Riviera di Ulisse.
Una vista mozzafiato sulla falesia della Montagna Spaccata di Gaeta. Grazie all’ archeotrekking, con Gaetavventura e I tesori dell’arte siamo andate alla scoperta degli scorci più caratteristici del parco Regionale di Monte Orlando.
Le polveriere borboniche
Lasciate una delle più spettacolari falesie della regione, abbiamo proseguito verso i siti storici del parco regionale di Monte Orlando. Il nostro archeotrekking ci ha portato a visitare le polveriere borboniche, importanti testimonianze di edilizia militare risalenti al periodo della dominazione aragonese e borbonica. Un complesso di fortificazioni in cui, durante diversi periodi bellici, era custodita la polvere da sparo. Tre sono le polveriere che ancora oggi sono visibili, anche se non tutte visitabili: la Carolina, la Ferdinando e la Trabacco. La strategica posizione di questo promontorio ha sempre fatto si che, nel corso dei secoli, il parco fosse fulcro di importanti manovre di difesa militare.
La polveriera Carolina del Parco regionale di Monte Orlando è aperta al pubblico.
Il sentiero ornitologico, ex batteria anulare
Proseguendo sullo sterrato del parco di Monte Orlando, e seguendo la segnaletica, siamo arrivate al Sentiero Ornitologico. Qui, oltre ad ammirare le diverse specie di uccelli che popolano il parco, è possibile cimentarsi in un percorso di fitness all’aria aperta. Numerose sono le postazioni in cui fare piccole sessioni di esercizi, segnalate da appositi cartelli. Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco si trova sull’estremità di questa antica batteria anulare, vicinissimo al faro della città. Quest’ultimo, ancora perfettamente funzionante, segnala la presenza delle scogliere alle navi in transito. Da uno dei sentieri di questo percorso ornitologico si arriva ad uno dei belvedere più famosi della città. Da questa postazione infatti, dallo strapiombo di una delle falesie del parco, si ha una visuale eccezionale sul quartiere medievale di Gaeta. E su questa elegante cartolina, che rappresenta uno degli scorci più suggestivi della regione, concludiamo il nostro percorso di archeotrekking, lasciando il Parco di Monte Orlando per tornare a valle.
Deviando sulla destra, in un sentiero adiacente alla batteria anulare del Parco di Monte orlando, si arriva ad uno dei belvedere più famosi della regione.
Passeggiando nel vecchio borgo di Gaeta, tra vicoletti tipici e caratteristiche piazzette, trovi La casa del Pescatore, uno degli scorci più instagrammati della città, dal sapore mediterraneo e dalla magica atmosfera. Lasciati affascinare dai meravigliosi contrasti di colore di questo vicoletto, con facciate imbiancate a calce tratteggiate da delicati toni di azzurro, in un’atmosfera tipicamente mediterranea. Ma chi c’è dietro questo splendido lavoro di riqualificazione di un vecchio vicoletto, abbandonato per anni a se stesso e alle intemperie? Sono andata alla scoperta dei segreti de La casa del Pescatoredi Gaeta, e sono riuscita a trovare gli autori di cotanta bellezza.
La Casa del Pescatore a Gaeta
Fabrizio e Viviana. Il sogno di vivere a Gaeta.
Ho fatto qualche domanda ai proprietari de La casa del Pescatore di Gaeta e sono rimasta affascinata dai loro racconti. Tanta fatica, a volte un po di scoraggiamento, ma alla fine hanno realizzato il loro sogno. Una casetta nel tratto più tipico del borgo, che avesse i colori del mare e mantello della Madonna di Porto Salvo, custodita nella chiesa adiacente. Site curiosi di scoprire i retroscena e i segreti de La casa del Pescatore di Gaeta?
Intervista ai proprietari de La casa del Pescatore
Chi c’è dietro questo angolo dal sapore medieterrraneo? Come mai avete scelto di valorizzare questo vicoletto, rendendolo uno degli scorci più instagrammabili della città?
Fabrizio e Viviana in posa sulla caratteristica scalinata de La casa del Pescatore a Gaeta, dopo aver terminato i lavori di riqualificazione.
Ciao a tutti, siamo Fabrizio e Viviana, una coppia di fidanzati, gaetani di adozione. Io sono Fabrizio, originario dell’alto casertano (Teano), ma per motivi lavorativi vivo nei pressi di Milano da circa 15 anni. Qui ho conosciuto Viviana, la mia compagna di vita. Quando ho portato Viviana a conoscere amici e parenti, non potevo non farle conoscere la meta delle mie estati giovanili: Gaeta. Ed è stato subito un colpo di fulmine. Da quel giorno è nata l’idea di comprare una casetta proprio qui. Dopo aver visto circa 25 case, ci siamo imbattuti in questo scorcio di Via dell’Indipendenza, che si presentava in condizioni abbastanza disastrose.
Vico 18 di Via dell’Indipendenza come era originariamente. Prima che Fabrizio e Viviana lo trasformassero in uno dei più belli scorci della città.
Nonostante il vicoletto non si presentasse al massimo del suo splendore, na abbiamo captato delle potenzialità… E proprio lì, al civico 22, c’era una casetta che faceva al caso nostro.
La vostra è un abitazione privata o una struttura ad uso vacanziero?
La nostra è una casa privata e ogni volta che abbiamo qualche giorno libero ci fiondiamo a Gaeta per trascorrere delle piccole vacanze di qualità, e scoprire sempre nuove spiagge, ristorantini, attività… Il nome “Casa del pescatore Gaeta” deriva dal fatto che, a dire dei vicini, proprio nei pressi di quel vicolo ci fosse la bottega di un pescatore. Questo nome non identifica una struttura ricettiva, noi nella vita ci occupiamo di altro. Viviana è una ginecologa, mentre io sono impiegato nel settore pubblico. La affittiamo però per brevi periodi, quando non è occupata da noi. Per soggiornare nella stagione estiva bisogna essere fortunati e prenotarsi con largo anticipo! Inoltre, in collaborazione con lo chef Gianfranco de Iorio, ci siamo inventati l’opzione “chef a domicilio”… Ovvero la possibilità di assaggiare dei prodotti tipici locali, comprati e preparati dallo chef e degustati nella cornice di Casa del pescatore...
Questo delizioso vicoletto, imbiancato a calce con deliziosi tocchi di vernice azzurra, è diventato famoso su Instagram in pochissimo tempo. I turisti ormai lo cercano non appena mettono piede a Gaeta, per scattare foto sulla scalinata. Quest’affluenza risulta fastidiosa o è un motivo in più per continuare a dare un tocco speciale a questo angolino di via Indipendenza?
Lo scorcio non è di nostra proprietà, ma solo la casetta al civico 22. Non essendo noi i proprietari, ma visto lo stato di abbandono, ci siamo armati di carta vetrata, spazzole in ferro (per rimuovere la muffa), calce per disinfettare e imbiancare. Un ultimo tocco di azzurro, e infine vasi, vasetti e fiori per abbellire il tutto. Alla fine dei lavori ci siamo resi conto della bellezza del risultato. Sin da subito abbiamo notato che le persone venivano a scattare fotografie. Allora abbiamo deciso di rendere visibile lo scorcio sui social, dando il nome “casadelpescatoregaeta”. Che i turisti vengano a farsi le foto per noi non è un problema, anzi… Ci piace scovare le foto di casa nostra sui social, questo ci rende orgogliosi del nostro operato. Inoltre ci dà il piacere di vedere le foto di “casa” quando noi siamo lontani!
Oltre a spiccare per i suoi colori, tipici di un borgo di pescatori, ad attirare turisti curiosi è la scritta “love” sul muro principale. Come mai questa scelta?
Nella realizzazione di questo scorcio ci siamo ispirati a ciò che ci è piaciuto di più nei nostri viaggi, gli scorci più belli, quelli che ti fanno sognare, e che vorresti fermarti lì per sempre. La Grecia, ma non solo. La Puglia, le Baleari, la costiera Amalfitana, il Marocco… Paesi che abbiamo visitato e amato.
Viviana in posa dinanzi la scalinata de La casa del Pescatore a Gaeta, orgogliosa dei risultati ottenuti grazie al lavoro di riqualificazione del vecchio vicolo.
La scritta “love”… l’abbiamo notata in un nostro viaggio in Grecia quando ancora la casa del pescatore era solo un sogno. Comunque Gaeta è unica, non ha bisogno di copiare nulla a nessuno. Infatti l’azzurro richiama i colori della Madonna di Porto Salvo.
A conti fatti e vivendo nel centro storico di Gaeta, avete notato un incremento dell’afflusso turistico quest’anno?
Purtroppo, per motivi di lavoro, non viviamo sempre a Gaeta, ma quello che possiamo dire è che quest’anno c’è stata una crescita esponenziale delle foto scattate a Casa del Pescatore. Vi invitiamo comunque a passare a trovarci. Ho in mente altre chicche che prossimamente andranno ad abbellire ancora di più lo scorcio.
Da amante della mia città, non potevo non andare a scattare qualche foto a La casa del Pescatore di Gaeta.
Affascinata da questo splendido angolo di paese, ho deciso di inserire la Casa del Pescatore nell’itinerario del blog tour Gaetavventura, da me ideato.
Vi ringrazio della disponibilità e di questa deliziosa intervista. Vi lascio con un ultima domanda. Avendone i mezzi e l’opportunità, vi piacerebbe trasformare anche qualche altro vicoletto seguendo lo stesso stile de La casa del pescatore?
Ovviamente sì! Proprio mentre visitavamo varie case alla ricerca di quella giusta per noi, abbiamo conosciuto Gennaro Romanelli, presidente dell’associazione “Abbelliamo Gaeta”, che ha l’obiettivo di abbellire i vicoli di via dell’Indipendenza. Naturalmente abbiamo sposato la causa, diventando soci e dando il nostro contributo, iniziando a lavorare nel nostro vicoletto nel tempo a disposizione… Ma siamo un vulcano di idee, molto spesso guardando gli altri vicoli ci viene in mente come potrebbero essere abbelliti. Ma non è facile, prima di tutto bisogna che i proprietari siano motivati. Questi cambiamenti richiedono non solo iniziativa, ma anche manutenzione costante, nonchè molto senso civico da parte di chi ci abita. Si sta già facendo tanto per i primi vicoli di via indipendenza e siamo convinti che col tempo tutto il borgo sarà riqualificato, e il senso del bello sarà predominante, come lo è già in molti punti.
La casa del pescatore di Gaeta è diventata una tappa imperdibile pr i turisti in vacanza nella zona.
Uno degli scorci più instagrammati della città è proprio questa scalinata bianca e azzurra, in vico 18 di Via dell’Indipendenza.
Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo e Marciano definisce il paesaggio della città di Gaeta, donando al quartiere medievale un tratto particolarmente distintivo. Dall’alto dei suoi 57 metri di altezza sovrasta il golfo nella sua interezza, proiettandosi verso il cielo con le sue decorazioni bizantine, luccicanti sotto i raggi del sole.
Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo a Gaeta
Prima tappa di Gaetavventura
La torre campanaria del Duomo di Sant’Erasmo è stata una delle tappe di Gaetavventura, il primo travel blog tour della città di Gaetaorganizzato da Trevaligie.com. Una chicca imperdibile, dato che ha riaperto al pubblico proprio nell’ultimo mese, dopo imponenti lavori di ristrutturazione. Situato in Piazza Gelasio, con la facciata principale rivolta verso il mare, il Campanile si distingue per le sue preziose decorazioni arabo-normanne.
Il Duomo di Sant’Erasmo
Quando, nel secolo VIII d.C., la diocesi di Gaetadiventa sede vescovile, la vecchia chiesa di Santa Maria del Parco viene elevata a cattedrale. Da allora il Duomo conserva le reliquie dei Santi Erasmo e Marciano, patroni della città. Reliquie che precedentemente erano custodite in una chiesa della vicina città di Formia. Nei primi decenni dell’anno mille inoltre, Pandolfo Palagrosio, un monaco devoto ai santi, regala alla diocesi un terreno adiacente alla cattedrale. Il dono permette dunque la costruzione di una torre campanaria. Inizia da qui la storia del Campanile.
Nel Campanile di Gaeta sono custodite le campane originali del Duomo.
Le quattro blogger protagoniste di Gaetavventura sono salite fin su la cima del Campanile del Duomo, rimanendo estasiate dalla meravigliosa vista a 360° sulla città di Gaeta.
La storia e la costruzione
Il basamento del Campanile è completamente rivestito di blocchi marmorei prelevati dal Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino. La sua costruzione termina nel 1174. Soltanto un centinaio di anni dopo il Vescovo di Gaeta, Bartolomeo Maltacea, conclude i lavori facendo costruire anche un torrino apicale di coronamento. In stile moresco, arricchito da meravigliose maioliche smaltate provenienti dal lontano Oriente, il torrino del Campanile emana scintillii preziosi sotto i raggi del sole. Lungo la scala che porta all’entrata, ai lati del basamento, vengono posti inoltre due sarcofagi romani. Questi ultimi sono sormontati da rilievi che rappresentano la biblica storia di Giona.
Affacciarsi da una delle tante arcate del Campanile permette di avere una prospettiva diversa della città vista dall’alto.
Grazie all’associazione “I tesori dell’arte” le blogger di Gaetavventura sono entrate nel Campanile del DUomo per una meravigliosa visita guidata.
Visita al Duomo di Sant’Erasmo con Gaetavventura
Grazie alle nostre preziose guide, Lino e Maurizio dell’associazione culturale I tesori dell’arte, abbiamo avuto modo di visitare gli interni della torre campnaria del Duomo con Gaetavventura, il primo blog tour della città di Gaeta. Scalinate e balaustre paesaggistiche si alternano per dare al visitatore una visione della città a 360°, regalando scorci inediti e particolarmente suggestivi. Dalle arcate, a seconda dell’angolazione, lo sguardo è rapito dal Golfo di Gaeta e dall’autenticità del borgo medievale, con le sue facciate colorate e le chiese sconsacrate. Paesaggi fascinosi, impreziositi dai riflessi blu del mare e dai tiepidi raggi del sole settembrino.
Dalla cima del Campanile del Duomo di Gaeta Si ha una splendida visuale su tutta la città di Gaeta e sul golfo circostante.
Dalla parte interna, affacciandosi dalla cima del Campanile, si riesce a scorgere tutto il borgo medievale, con le sue facciate colorate e le chiese ormai sconsacrate.
Info utili
Il Campanile del Duomo è aperto al pubblico il sabato mattina e la domenica pomeriggio, con diversi turni di visita. Lo spazio limitato e le recenti normative anti Covid-19 infatti, richiedono che la partecipazione avvenga su prenotazione, inviando mail all’indirizzo ars@cattedralegaeta.it.
Per partecipare al prossimo blog tour Gaetavventura manda una mail a annalisa@trevaligie.com
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Gaetavventura, il primo travel blog tour della città di Gaeta, si conclude con risultati inaspettati. Le quattro content creator protagoniste del tour, patrocinato dal Comune di Gaeta, sono state grandiose e temerarie. Per loro non solo visite guidate tra i preziosi monumenti della città, ma anche esperienze culinarie e sportive, in cui hanno dato grande prova di resistenza. Le loro testimonianze sui social hanno raggiunto in soli tre giorni milioni di visualizzazioni.
Gaetavventura
Le Travel Blogger protagoniste del tour
Le Travel Blogger protagoniste del tour GaetAvventura sono membri della community delle Travel Blogger Italiane, e sono arrivate a Gaeta cariche di aspettative. Roberta Isceri di In viaggio con Lollo, Sara Alessandrini di Itinerari religiosi, Liz Biella di Ragazza in Viaggio e Mariarita Persichetti di 24hourstrotter sono state selezionate tra venti candidate, e hanno avuto l’opportunità di scoprire con Gaetavventura l’autenticità del nostro territorio.
GaetAvventura è il primo travel blog tour della città di Gaeta, ideato e organizzato da Trevaligie.com
L’ accoglienza
Le Travel Blogger di Gaetavventura sono state accolte, per un esperienza di soggiorno unica ed indimenticabile, dal B&b Antica villa del Lido Ariana e dal Bahia Bianca Resort. Le splendide strutture, che si affacciano sulla spiaggia dell’Ariana, fanno parte del circuito ricettivo della città. Confort, relax, arenili di sabbia fine e mare cristallino hanno dato inizio alla loro avventura nella città di Gaeta.
Gli itinerari di Gaetavventura
Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo
La prima giornata di Gaetavventura è stata dedicata alquartiere medievale della città. Dopo una breve visita ai Bastioni La favorita, le fortificazioni risalenti al 1500 fortemente volute da Ferdinando II, le quattro blogger protagoniste del tour hanno avuto l’onore di visitare il famoso Campanile del Duomo di Sant’Erasmo. Riaperto al pubblico solo da poco dopo imponenti lavori di ristrutturazione, il Campanile del Duomo ha regalato emozioni uniche alle ragazze, permettendo loro di scattare splendide foto alla città da una prospettiva insolita e inaspettata.
Ne abbiamo fatte di scale per arrivare in cima al Campanile del Duomo!
Grazie ai suoi 57 metri di altezza infatti, dalle volte del Campanile si ha una vista a 360 gradi sull’intero borgo e sul golfo sottostante. Di grande interesse anche la vista al Duomo stesso, nonchè l’incursione nella cripta che si trova sotto il presbiterio. Qui, ammaliate dalle preziose decorazioni dei soffitti e dalle pavimentazioni tridimensionali ad opera di architetti napoletani, le blogger hanno conosciuto la storia dei patroni della città di Gaeta e le vicende ralative realizzazione della struttura religiosa.
Il Santuario della SS. Annunziata
Di particolare interesse anche la vista al complesso del Santuario della SS. Annunziata, dove oltre a rimanere estasiate dalle splendide decorazioni e dalle preziose pavimentazioni in marmo, le quattro ospiti del tour hanno potuto accedere alla preziosa Cappella d’Oro. Tra intarsi d’oro zecchino e dipinti di grande valore storico e artistico, le blogger hanno avuto modo di conoscere i luoghi più suggestivi della città, grazie alla preziosa guida di Lino Sorabella e Maurizio Rata dell’Associazione I tesori dell’Arte di Gaeta.
Le stories delle blogger raccontano la città
Passeggiata nel budello Gaetano
Nel tardo pomeriggio, dopo aver fatto scorta di nozioni storiche, architettoniche e religiose del quartiere medievale, siamo andate alla scoperta del budello gaetano. Un immersione nelle tradizioni del vecchio borgo di pescatori, tra vicoletti caratteristici e piazzette dal sapore antico.
Passeggiando nel budello gaetano, in Via dell’Indipendenza, si trovano vicoletti caratteristici, come questo!
Percorsa tutta via dell’Indipendenza, siamo arrivate al porto dei pescherecci, particolarmente caratteristico e molto instagrammabile. Qualche foto alle paranze attraccate al molo e via a cena da Come il mare, per degustare piatti tipici della cucina marinara.
Da Come il mare abbiamo avuto modo di assaggiare le famose cozze di Gaeta!
Esperienza sportiva in Sup con Gaetavventura
La seconda giornata del tour è stata senza dubbio carica di adrenalina. Le blogger si sono cimentate in un esperienza sportiva non certo facile, ma con grandi risultati. Le ragazze, nonostante la forte corrente ed il mare non proprio piatto, sono riuscite a pagaiare in SUP alla scoperta della meravigliosa Baia di San Vito. Una caletta sorprendente, dal mare turchese, incastonata tra due piccoli crostoni di roccia e avvolta dalla meravigliosa flora della macchia mediterranea. Grazie alla nuovissima scuola SUP del Grand Hotel Le rocce di Gaeta, le nostre blogger sono riuscite a partecipare ad una straordinaria esperienza sportiva con risultati davvero sorprendenti.
Grazie a Daniele, il nostro istruttore di SUP, abbiamo avuto un esperienza sportiva in mare davvero fantastica.
Roberta si è divertita moltissimo!
Brava Lisa! In posa da vera surfista.
Alla scoperta della villa romana di Gneo Fonteo
Dopo la pagaiata in Sup Sara, Roberta, Lisa e Mariarita sono state accolte da Giuseppe Valente a Gneo Fonteo. La meravigliosa spiaggia di Fontania ha fatto non solo da cornice ad un goloso pranzo a base di prodotti tipici del territorio, come la famosa tiella di polpo, ma anche ad una visita guidata all’interno della grotte dell’antica villa del console romano, Gneo Fonteo, i cui resti sono perfettamente conservati e monitorati da esperti geologi. Un insieme di cave che fungevano forse da impianto termale, dinanzi le quali erano state create vasche adibite allo stoccaggio del pesce. I resti di queste ultime sono ben visibili sulla riva della deliziosa spiaggetta, e creano meravigliosi contrasti di colore.
Una visita all’antica villa romana di Gneo Fonteo, sulla bellissima spiaggia di Fontania.
In mare sono ancora visibili i resti delle antiche vasche di stoccaggio del pesce.
La Montagna Spaccata, tra suggestioni e leggende
Nel pomeriggio, sempre grazie a Lino, la nostra preziosa guida, ci siamo immerse nelle leggende e nelle suggestive storie della Montagna Spaccata. Una meta immancabile durante un soggiorno nella città di Gaeta. Suggestioni, leggende, meravigliosi belvedere incastonati tra le falesie hanno permesso alle blogger di conoscere più approfonditamente le particolarità di questa parte di promontorio e di scattare splendide foto.
Il luogo più suggestivo del Lazio, la Montagna Soaccata. Siamo andate alla scoperta delle sue leggende e dei suoi scorci più belli.
Il luogo più suggestivo del Lazio, la Montagna Soaccata. Siamo andate alla scoperta delle sue leggende e dei suoi scorci più belli.
Archeotrekking nel Parco Regionale di Monte Orlando
Ci siamo poi arrampicate sui silenziosi sentieri di Monte Orlando per scoprirne la storia, la piccola fauna selvaggia e le innumerevoli piante della macchia mediterranea. Davvero illuminanti le visite alle polveriere borboniche. Polveriere rimaste in buono stato nonostante i bombardamenti dei vari conflitti mondiali che hanno visto proprio il Parco di Monte Orlando, data la sua posizione strategica, teatro di innumerevoli esercitazioni militari e battaglie. Verso la fine del tragitto abbiamo fatto una deviazione sul sentiero ornitologico e ci siamo trovati sull’incantevole belvedere posto su una delle falesie più suggestive dell’intero parco. Da qui si ha una bellissima inquadratura dall’alto di Gaeta Medievale, particolarmente bella sia all’alba che al tramonto, quando le luci regalano riflessi di una bellezza disarmante.
Uno degli scorci più fotografati della città, visibile dalla falesia a picco sul mare del Parco di Monte Orlando. Gaetavventura è anche questo.
Cena degustazione da Scirocco Bistrot
Dopo la passeggiata nel verde del parco di Monte Orlando, le quattro blogger hanno partecipato ad una cena degustazione presso Scirocco Bistrot, un locale a conduzione familiare perfettamente integrato nel quartiere più bello della città. La proprietaria, Giorgia, ha preparato un mix di antipasti tipici accompagnati dalla degustazione di tre particolari oli di olive di Gaeta dell’Azienda Cosmo di Russo. Deliziose le alici salate preparate amorevolmente dal papà, e il primo piatto a base di tonno pescato locale.
La nostra cena degustazione da Scirocco Bistrot, a base di prodotti tipici locali.
Le Ciammelle ellenesi! Una magica sorpresa..
Intervista con la Capitaneria di Porto di Gaeta
La giornata finale di Gaetavventura prevedeva un giro in costa sulla motovedetta della Capitaneria di Porto. Causa Covid e nuove restrizioni a riguardo, non ci è stato possibile fare l’escursione in mare precedentemente concordata con il Comandante Federico Giorgi. Ma il team del blog tour è stato calorosamente accolto nella sede principale della Capitaneria, a Gaeta Medievale, per una chiacchierata informale con il comandante in seconda, Massimo Lombardi. Il mare di Gaeta è da millenni la principale fonte di sostentamento della popolazione e vanta un porto commerciale di grande rilevanza logistica, per cui non potevamo non concludere il nostro viaggio nel territorio della città senza fare qualche domanda sulla tutela e sulla sicurezza in mare.
Un interessante chiacchierata sulla sicurezza in mare con il comandante in seconda Massimo Lombardi, presso la Capitaneria di Porto di Gaeta.
Abbiamo conosciuto da vicino l’operazione “Mare sicuro”
Giornata conclusiva presso lo Stabilimento Balneare Nave di Serapo
La consegna degli attestati di partecipazione è avvenuta allo Stabilimento Balneare Nave di Serapo, un eccellenza del territorio in fatto di ecosostenibilità e accoglienza. Fulvia, la proprietaria, ha ammaliato le blogger con racconti di vita vissuta nel borgo e racconti di donne meravigliose. Le stesse donne che negli anni hanno fatto si che lo stabilimento di famiglia diventasse un punto di riferimento della Spiaggia di Serapo. Salutare le protagoniste di Gaetavventura non è stato facile, donne meravigliose e sempre pronte a mettersi in gioco. Un esperienza davvero unica che sarà piacevole replicare il prossimo anno.
Presso lo stabilimento balneare la Nav di Serapo abbiamo concluso il blog tour di Gaetavventura. Fulvia, la proprietaria, ha recuperato e ristrutturato un juke boxe degli anni ’50, e l’ha fatto suonare per noi.
Un piatto davvero gustoso! Gnocchetti ai frutti di mare e pesto….mangiato sulla bellissima Spiaggia di Serapo.
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Trovi l’evento anche sull’App Ufficiale del Comune di Gaeta- Scarica Gaeta in App
Non è più necessario procurarsi mappe cartacee della città di Gaeta per poterla visitare senza tralasciarne alcuno scorcio. On line è arrivata Gaeta in App, l’applicazione ufficiale del Comune di Gaeta. Una mappa interattiva, completamente gratuita, usufruibile non solo dai turisti ma anche dai cittadini che vogliono scoprire le bellezze nascoste, la storia della città e gli eventi in programma.
Gaeta-in-App
Gaeta in App è un’applicazione davvero innovativa che consente al visitatore di interagire con le varie attrattive della città semplicemente scansionando un codice QR, o cercando i contenuti all’interno dell’Applicazione tramite parole chiave o tag.
Perchè usare Gaeta in App
L’obiettivo dell’Applicazione è la valorizzazione del territorio. Includendo all’interno cards non solo dedicate alle bellezze naturali e paesaggistiche della città, ma anche relative ai numerosi monumenti che ne fanno la storia,ilvisitatore viene accompagnato in questo tour virtuale alla scoperta delle tradizioni, dell’architettura e degli eventi che si svolgono nella bellissima Città di Gaeta.
Come funziona Gaeta in App
Una volta scaricata sul cellulare l’Applicazione avrai a portata di mano tutte le informazione necessarie per esplorare la città in tutta serenità. Basta cercare i contenuti all’interno di Gaeta in App digitando un tag o una parola chiave, ad esempio #hotel o #eventi. Si apriranno così le schede relative alla ricerca, permettendoti di scegliere tra i vari contenuti. L’App infatti contiene tutti luoghi di interesse della città, raccontati da esperte guide turistiche. Natura, storia, architettura e gastronomia locale scorrono sullo schermo in base agli interessi digitati dal visitatore. Eventi ed esperienze che contribuiranno a rendere ogni tipologia di soggiorno nella città di Gaeta assolutamente indimenticabile.
Usa il codice QR
Accanto ad ogni luogo di interesse e vicino ad ogni chiesa o monumento della città di Gaeta trovi il codice Qr da scansionare con il cellulare, per avere all’istante ogni informazione utile per la tua visita. Inoltre puoi visualizzare in Gaeta in app tutti i punti di interesse intorno a te selezionando la modalità mappa o lista all’interno dell’applicazione.
Cosa trovi in Gaeta in App
Scarica qui la preziosa mappa virtuale in cui trovare contenuti utili al tuo soggiorno nella città di Gaeta. Oltre ai principali luoghi di interesse storico e paesaggistico all’interno dell’applicazione puoi trovare curiosità, notizie e indicazioni per raggiungere la città. Trovi inoltre i collegamenti di bus, treni, i servizi di car e bike sharing, le zone di sosta e gli orari dei traghetti diretti alle Isole Pontine. Ma anche gli hotel, i negozi e i ristoranti seguiti da recapiti e collegamenti social.
Nell’articolo precedente ho presentato ufficialmente Gaetavventura, il primo travel blog tour nella città di Gaeta. Prima di svelare il programma e le attività che andremo a intraprendere l’1-2 e 3 settembre nei territori della città, voglio presentarvi le protagoniste dell’evento e spiegare a grandi linee cos’è un blog tour.
Gaetavventura, mare, sport, cibo, cultura. Il primo blog tour della città di Gaeta.
Il ruolo delle travel blogger
Il blogger racconta il viaggio attraverso la sua esperienza personale, utilizzando gli strumenti ormai indispensabili per creare una buona rete pubblicitaria: i social network. Un bravo blogger attraverso la condivisione di articoli dedicati, post su Facebook o stories di Instagram raggiunge un enorme quantità di persone che amano viaggiare. Un travel blogger porta visibilità alla sua sezione di seguaci, persone che cercano luoghi in cui fare un determinato tipo di vacanza, strutture ricettive che rispondono alle loro esigenze, attività culturali e ricreative adatte al loro modo di vivere il soggiorno.
Le travel blogger di Gaetavventura
Le quattro travel blogger che parteciperanno a Gaetavventura sono tutte membri della Community delle Travel Blogger Italiane, e sono state selezionate tra venti candidate. Arrivano da diverse regioni italiane e hanno una gran voglia di scoprire le meraviglie della città di Gaeta, di assaggiare i piatti tipici locali e di cimentarsi sulla tavola da paddle alla scoperta della bellissima costa della Riviera di Ulisse. Ecco le protagoniste di Gaetavventura.
Roberta Isceri
Travel blogger, giornalista e social media manager, nel sul blog In viaggio con Lollo punta la sua attenzione soprattutto sull’Italia. Fermamente convinta che i viaggi nella nostra penisola siano una vera e propria cura per ogni tipologia di stato d’animo, una risposta a un desiderio, un modo per stare bene.
Instagram – In viaggio con Lollo
Roberta Isceri di In viaggio con Lollo,
Sara Alessandrini
Laureata in giornalismo e da tre anni autrice di un travel blog sul turismo religioso. Ama viaggiare e scoprire il territorio attraverso gli occhi degli abitanti del luogo. Santuari e luoghi sacri sono per lei una tappa fissa per rifocillare lo spirito e ritrovare la pace. Su Itinerari religiosiscrive di eventi, pellegrinaggi, chiese e santuari, musei di arte sacra.
Instagram – Itinerari religiosi
Sara Alessandrini di Itinerari religiosi,
Liz Biella
Appassionata da sempre di fotografia e esperta viaggiatrice ha esplorato 43 Paesi (e più di 143 città estere), messo piede in 5 continenti su 6, conosciuto più di mille persone da ogni parte del globo. Su Ragazza in viaggio racconta le sue esperienze in giro per il mondo.
Instagram – Ragazza in viaggio
Liz Biella di Ragazza in viaggio.
Mariarita Persichetti
Amante dei viaggi lampo, nata e cresciuta nella Riviera di Ulisse, ama parlarne sul suo blog 24hourstrotter per farne conoscere i tesori nascosti.
Instagram – 24hourstrotter
Mariarita Persichetti di 24hourstrotter
Come funziona un blog tour
All’insegna dell’hashtag ufficiale #gaetAvventura le travel blogger selezionate visiteranno e testeranno la variegata offerta turistica dei nostri territori: le splendide spiagge, le visite guidate, l’escursione in SUP lungo la costa, le esperienze culinarie. Le Blogger vivranno tre giorni densi di avventure che costituiranno materiale prezioso su cui lavorare. Seguite tutti i loro canali social per seguire le nostre avventure in diretta. Il nostro viaggio sarà infatti condiviso live con oltre 500.000 followers, attraverso fotografie e post su Facebook, Twitter, Instagram, sui nostri blog personali e su quelli ufficiali del progetto.
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Cosa sono i Preset