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Gennaio 2021

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Durante il nostro viaggio on the Road negli States abbiamo avuto modo di visitare i dintorni di Los Angeles e i suoi quartieri più famosi. Alcuni di questi sono vere e proprie città nella città, come Hollywood e Beverly Hills. Impossibile poi non fare tappa a Venice Beach, una delle zone più famose della contea, frequentata soprattutto da artisti bizzarri e amanti del fitness.

Venice Beach

Non è solo una spiaggia

Bisogna subito precisare che Venice Beach non è solo una spiaggia fighissima, ma è un grande quartiere che si espande in due zone ben definite: un’area residenziale, abitata soprattutto dagli artisti, e il famoso lungomare visto in tante serie tv o in diversi videoclip di cantanti famosi. A Venice si respira un’atmosfera davvero molto particolare, a tratti eccentrica, ma senza dubbio indimenticabile.

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles.
Veniche Beach è il quartiere più eclettico della contea di Los Angeles. Un mix di etnie e culture in cui immergersi, lasciandosi trasportare dall’atmosfera hippy che si respira.

Conosci la storia di Venice Beach?

Il nome Venice richiama ovviamente la nostra Venezia, e questo perchè l’architetto che ha avuto modo di progettare questo particolare quartiere si è ispirato alla Serenissima creando addirittura una rete di canali simile all’ originale. Ma anche se nel nome ricorda una delle città italiane più eleganti del mondo, possiamo affermare che Venice Beach ha uno stile decisamente diverso, anticonformista e molto hippy style. Gli edifici e i tantissimi murales presenti sulle facciate e in ogni angolo del quartiere hanno dato un allure molto bizzarro a questa piccola cittadina di mare.

Cosa vedere a Venice Beach

Si vede immediatamente che Venice è una zona multiculturale. Qui infatti si incontrano persone persone provenienti da ogni parte del mondo. Il suo lungomare è il più frequentato di tutta Los Angeles, ed è una meta assolutamente imperdibile se ci si trova in viaggio da queste parti.

Il Venice Beach Boardwalk

Lungo il Boardwalk, cos’ chiamano questo litorale, ci sono tantissimi negozi, molte trappole per turisti con cineserie varie, ma anche tanti locali in cui fermarsi a mangiare i piatti tipici del posto, o in cui fare un aperitivo vista oceano. Ma ti assicuro che rimarrai più incantato dalla massa di persone che si riversano su questa striscia di lungomare che sul resto, molte delle quali davvero strambe e curiose. Venice è infatti frequentata da molti artisti di strada, e tra questi abbiamo avuto modo di trovare anche un vero incantatore di serpenti! Che dire, dopo i cobra addomesticati ogni acrobata, giocoliere, mangiatore di fuoco o cosplayer sembra noioso da guardare. 

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. A Venice Beach si trovano persone di ogni tipologia e cultura. Gli artisti di strada superano di gran lunga gli avventori. Sono tantissimi e creano un atmosfera davvero sopra le righe.

Vai a Muscle Beach

Venice è famosa anche per Muscle Beach, la spiaggia dotata di una gigantesca palestra all’aperto dove molti body builder fanno sfoggio dei loro muscoli. Ma su questa spiaggia trovi anche un bellissimo skate park e diverse aree gioco per i bambini. Ci sono inoltre spazi dedicati ad ogni tipo di sport, come il basket o il beach volley, e tutti gli sportivi sono davvero piacevoli da guardare in azione. La spiaggia è immensa e super attrezzata, ma il mare non è granchè. Troppe alghe gigantesche in cui rimanere intrappolati! 🙂

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. La spiaggia di Venice Beach è davvero enorme, ed oltre a essere frequentata dagli amanti della tintarella, ospita numerose aree dedicate al fitness.

Passeggia nel Venice Canal Historic District

In Venice Canal Historic District è la famosa zona in cui il fondatore del quartiere, Abbot Kinney, fece realizzare una rete di canali simile a quella veneziana. E’ una zona residenziale, direi quasi lussuosa, dove tra palme e deliziosi edifici dall’elegante stile architettonico è possibile passeggiare e raggiungere i graziosi ponti posti in più punti del rione. 

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. I canali di Venice Beach sono navigabili. Eè consentito il passaggio di piccole imbarcazioni, canoe e SUP.

Abbott Kinney Boulevard, la strada dello shopping

Dopo aver passeggiato sul lungomare e dopo aver attraversato i ponti dell’Historic District devi assolutamente fare un salto sulla Abbott Kinney Boulevard, la strada che onora il fondatore di Venice. E’ in lungo viale alberato, piacevole da esplorare, ed è il luogo perfetto per fare un pò di shopping. Inoltre è qui che si trovano i ristoranti più carini e gallerie d’arte, ed è il posto più frequentato dai VIP americani. Se hai fortuna potresti incontare uno dei tuoi attori preferiti proprio passeggiando su questo marciapiede. 

Perchè fermarsi a Venice Beach

Avrai senz’altro capito che Venice Beach non è solo una spiaggia da vedere al volo, ma è un luogo pazzesco in cui fermarti almeno per una giornata. E’ un posto eclettico, molto movimentato, e di certo in questo quartiere non è possibile trovare il tempo di annoiarsi. Stravagante, eccentrico, multirazziale e multiculturale, Venice Beach ti avvolge all’istante con la sua carica adrenalinica, in un vortice strambo, ai limiti della bizzaria. 

Una delle tappe più belle del nostro viaggio on the road negli States è stata Redondo Beach. Una cittadina costiera dalle mille sfaccettature, che vanta splendide spiagge di sabbia fine e straordinarie onde per gli amanti del surf. Sicuramente, se sei della mia generazione, avrai visto e sussultato insieme a Ryan e Marissa nella serie tv The O.C. Bene, sappi che Redondo Beach è stata una delle principali location del telefilm, anche se risulta ambientato a Newport. Su queste spiagge, sul molo e nei locali di Redondo sono state girate le scene più belle, romantiche ed emozionanti della serie tv. 

Redondo Beach

Redondo Beach sfoggia uno degli arenili più belli della costa di Hollywood. Il lungomare si estende per ben tre chilometri ed è qui che si concentra la vita cittadina, punto nevralgico per gli appassionati di sport e della vita all’aria aperta. Infatti è possibile praticare su questa vastissima spiaggia tantissime attività, dal beach volley al surf, dalla pesca alla passeggiata in bicicletta. Diverse sono le aree pic-nic attrezzate non solo con tavolini, ma anche con docce e servizi igienici gratuiti. Inoltre i bambini hanno a disposizione prati con aree gioco in cui divertirsi in tutta sicurezza. Insomma una vera pacchia anche per chi è in vacanza a Redondo Beach con la propria famiglia. 

Sali sul Pier di Redondo

Se sei in vacanza a Redondo Beach o se sei in zona solo per una visita veloce, non puoi non andare a fare una passeggiata sul molo municipale. Qui si concentra la movida locale, per via dei suoi locali trendy con vista sull’oceano, circondati da boutique e negozi di ogni tipo. Al Pier di Redondo è possibile non solo affittare kayak, canoe o SUP per esplorare la costa circostante, ma vista la sua posizione strategica consente anche di osservare le balene in transito durante gli spostamenti stagionali.

Vai al mercato del pesce e da Captain Kidd

L’esperienza più caratteristica da fare a Redondo Beach, nella contea di Los Angeles, è una visita al mercato del pesce. Oltre a rimanere estasiati dalla qualità e dalla quantità di aragoste e frutti di mare freschi d’oceano come cozze, gamberi e granchi enormi, è possibile provare una delle più tipiche esperienze culinarie locali. Da Captain Kidd infatti il menù è a base di pescato del giorno, e puoi scegliere direttamente sul banco della pescheria quello che vuoi mangiare e come farlo cucinare. Oltre al lobster roll, a base di freschissima aragosta, è assolutamente da provare la clam chowder, una speciale zuppa di vongole e panna servita in una pagnotta di pane caldo. E’ sensazionale provare questi piatti sentendo il rumore dell’oceano e guardando lo skyline della città. 

Una delle cose da assaggiare assolutamente da Captain Kidds è il Lobster Roll. Un delizioso panino farcito con morbida e cremosa aragosta. Foto @https://hedonistshedonist.com/

Fai una cena gourmet al Kincaid’s

Redondo Beach, cosa vedere sulla costa di Los Angeles
Al Kinkaids puoi provarei prodotti tipici locali rivisitati in chiave gourmet.

Il Kincaid’s è una vera e proprio istituzione a Redondo Beach, e non è semplice riuscire a trovare un tavolo senza aver prenotato prima. L’atmosfera che si respira in questo locale è davvero magica. Dall’arredamento al cibo, passando alla sublime vista che si ha sull’oceano e sul pier di Redondo, il Kincaid’s sublima l’esperienza di soggiorno su questa costa meravigliosa. La terrazza del Kincaid’s permette di vivere un’esperienza super, con il rumore in sottofondo delle onde che si infrangono sulla spiaggia e i piatti gourmet che vengono preparati dagli chef del ristorante. Deliziosa la salsa di granchi e carciofi e le fettuccine Alfredo, preparate con bacon, asparagi, crema di aglio, parmigiano, e gamberoni grigliati. Assolutamente divine. 

Ti ho convinto a fare una tappa a Redondo Beach durante tuo prossimo viaggio negli States?

 

Chi, nella vita, non ha mai assaggiato una fetta di Cheesecake, la dolce e cremosa torta fatta con biscotti croccanti e Philadelphia? Tutti ne conosciamo il gusto, ma nessuno si è mai chiesto da dove iniziasse la sua storia. 

La Cheesecake

Conosci le sue origini?

Per il fatto di essere famosa nel mondo anglosassone, tutti credono che la ricetta originale della Cheesecake sia inglese. Ma questa super calorica preparazione ha origini antichissime, e pare che la sua prima apparizione è stata durante i giochi olimpici dell’Antica Grecia. La prima Cheesecake infatti, a base di formaggio di pecora e miele, viene servita agli atleti olimpionici nel 776 a.C. Da allora la diffusione di questo dolce dal sapore così particolare non si è mai fermata, e in quasi i tutti i continenti se ne trova una golosa variante.

La Cheesecake. storie e ricetta originale
Della Cheesecake esistono numerose varianti, ma la più buona rimane quella americana, fatta con formaggio Philadelphia e Graham Crackers.

L’inventore del formaggio Philadelphia

Quella più famosa rimane però la Cheesecake con fondo di croccante biscotto e crema al formaggio, frutto della creatività di un produttore caseario, un certo James L. Kraft. Il signor Kraft, nel 1872, cercò di riprodurre un celebre formaggio francese, il Neufchatel, ma il suo esperimento non andò, per fortuna, a buon fine. Perchè per fortuna? Perché grazie ai suoi insuccessi è riuscito a creare una ricetta alternativa di crema al formaggio, ugualmente gustosa, registrata con il nome di Philadelphia, ad oggi uno dei formaggi spalmabili più famosi del mondo. 

Come fare la Cheesecake originale made in USA

La Philadelphia è infatti l’ingrediente di base della moderna Cheesecake made in USA. Per ottenere una torta perfetta, come l’originale americana, bastano pochi e semplici trucchi. Gli ingredienti sono pochi e sono facilmente reperibili, anche on line, e in casa uno stampo a cerniera non manca mai. Quindi procura il necessario e prova a realizzare l’Original Philadelphia Cheesecake.

I grahams crackers: i biscotti per la base della Cheesecake

La base originale della Cheesecake è fatta di Grahams Crackers, dei biscotti di farina bianca e germe di grano dal gusto veramente unico. Puoi trovare delle basi di cracker Grahams già pronte in negozi specializzati o sui siti dedicati ai prodotti americani.  Puoi anche sostituirli con dei biscotti secchi tipo Digestive ( io le preferisco) o di pasta frolla, per avere un gusto più ricco e “burroso”. Una volta trovati gli ingredienti ideali per creare la base non ti resta che realizzare il tuo Philadelphia Cheesecake, proprio come si fa negli States!

La ricetta originale americana

Ingredienti

  • 250 gr di biscotti secchi
  • 80 grammi di burro

Per la crema

  • 1 kg di formaggio cremoso Philadelphia
  • 240 gr di panna acida
  • 200 gr di zucchero
  • 5 uova

Preparazione

Prepara il Crust, ossia la base per la Cheesecake, unendo 50 grammi di biscotti sbriciolati e 80 grammi di burro fuso. Amalgama tutto e metti l’impasto in uno stampo a cerniera, pressando bene in modo da creare una base liscia e compatta.

La Cheesecake. storie e ricetta originale
Per creare una cheesecake eccezionale bisogna puntare sul crust: la base di biscotti croccanti.

Ovviamente non hai bisogno di imburrare la tortiera, vista la quantità di burro presente nell’impasto. Fai cuocere la base in forno per dieci minuti. Nel mentre prepara la crema di formaggio, impastando quest’ultimo con le uova, lo zucchero e la panna acida. Fai raffreddare qualche minuto il crust, e versaci su la crema di Philadelphia. Poi rimetti tutto in forno per circa trenta minuti. 

La Cheesecake. storie e ricetta originale
Monta bene la crema di Philadelphia, poi versala sul crust e inforna…

Consigli per la buona riuscita della cheesecake

Essendo una preparazione molto delicata, per evitare che la Cheesecake esca con delle crepe sulla superficie, non toglierla subito dal forno una volta terminata la cottura. Il forte sbalzo di temperatura può rovinarne la superficie. Apri dunque il forno e aspetta che si raffreddi con il dolce all’interno per almeno dieci minuti. Lascia il dolce a raffreddare almeno una mezz’ora prima di gustarlo..deve essere a temperatura ambiente.

Non mi resta che augurarti buon appetito!

Grazie a Kristin, americana di Filadelfia, per aver preparato questa Cheesecake divina e per avermi concesso di diffondere la sua ricetta.

La Toscana ci ha regalato, durante i nostri viaggi on the road nei suoi territori, scenari bucolici meravigliosi. Ma questa regione, in cui sembra di essere continuamente immersi in pennellate di colore, ci ha mostrato anche il suo lato gastronomico, fatto di prodotti locali e di ottimi vini, eccellenze italiane nel mondo. Ti porto quindi in un viaggio delizioso, raccontandoti la Toscana attraverso i suoi piatti tipici, alla scoperta delle ricette tradizionali che l’hanno resa famosa in ogni continente.

 

Piatti tipici della Toscana

Verdeggianti colline, vigneti profumati, uliveti centenari e borghi medievali intrisi di storia rinascimentale. La Toscana ammalia chiunque con i suoi paesaggi campestri e con la sua cultura millenaria. Ma se dico Toscana dico anche eccellenze enogastronomiche, prodotti autoctoni e ricette tradizionali inimitabili, retaggio di usi e costumi antichi.

Il pane sciocco

Partiamo dunque dalla base. Parliamo del pane toscano. Il pane sciapo, o anche detto pane sciocco, è un prodotto unico nel suo genere, con specifici requisiti di preparazione e caratteristiche organolettiche particolari che lo rendono una DOP della regione. E’ un pane senza sale, e pare che questa sua peculiare insipidità derivi da una vecchia diatriba tra pisani e fiorentini relativa ai dazi sui rifornimenti di sale. Fatto sta che, nonostante la primaria privazione, la gente toscana ha saputo fare del pane sciocco una vera e propria chicca culinaria, accoppiandolo a pietanze succulente, pepate e/o piccanti, per bilanciare il suo (in-)sapore, creando così piatti dal gusto unico e inconfondibile. 

Il pane sciapo è alla base della cucina toscana e diventa ingrediente principale in diverse preparazioni, come i crostini.
Il pane sciapo è alla base della cucina toscana e diventa ingrediente principale in diverse preparazioni, come i crostini.

I crostini toscani

Sul pane sciapo quindi si riesce a spalmare ogni ben di Dio perchè, grazie all’ assenza di sale, regge benissimo il contrasto con le salse, i condimenti, i formaggi e i salumi toscani. In particolare i crostini neri sono tra i miei preferiti, ma so per certo che non tutti hanno il “fegato” per assaggiarli. Gli ingredienti fondamentali per creare questo patè sono infatti fegatini di pollo, acciughe e capperi… e si, in questo caso carne e pesce stanno divinamente bene insieme. Sono saporiti e gustosi, ottimi da abbinare ad un vino rosso fermo, come un Val d’Arno di sopra DOC Merlot riserva, una DOC della regione Toscana

La Pappa col pomodoro

Il pane sciapo è anche l’ingrediente portante di una delle zuppe toscane più famose nel mondo: la pappa col pomodoro. Arrivata sotto forma di canzone nelle restanti regioni italiane grazie alla voce Rita Pavone, la pappa al pomodoro ha pochissimi ingredienti, ma di ottima qualità. Fondamentale infatti è il pomodoro, che deve essere maturo e gustoso. Soffritto in olio e aglio quanto basta e con l’aggiunta di pane raffermo diventa una vera perla culinaria da assaggiare durante in viaggio in Toscana.

La pappa al pomodoro è uno dei piatti tipici della Toscana che più adoro. Se ne trovano di div erse varianti, ma la mia preferita rimane quella aretina.
La pappa al pomodoro è uno dei piatti tipici della Toscana che più adoro. Se ne trovano di div erse varianti, ma la mia preferita rimane quella aretina.

La Ribollita, regina dei piatti tipici della Toscana

Un’altra zuppa di questa straordinaria regione, assolutamente da assaggiare se ci si trova nella zona di Arezzo è la ribollita. E’ un piatto della tradizione contadina, e i suoi ingredienti infatti sono legati alla terra. Pane raffermo, verdure e cavolo nero sono i protagonisti di questo piatto, che prende il nome proprio dal fatto di essere “ribollito”, ossia riscaldato, per essere mangiato per più giorni consecutivi.

La ginestrata

Lasciamo da parte le zuppe della tradizione contadina e andiamo ad assaggiare la ginestrata, una zuppa leggermente più aristocratica, preparata nella zona del Chianti e della Val di Chiana. Cremosa, speziata e arricchita con latte e uova, la ginestrata viene preparata con brodo di pollo, zucchero, noce moscata e cannella, non certo ingredienti poveri ma alquanto pregiati. Infatti è rimasto un piatto da “grandi occasioni”, tra l’altro con note proprietà rinvigorenti e afrodisiache. In passato era addirittura servita ai novelli sposi dopo la “performance” della prima notte di nozze.

Le pappardelle. I piatti tipici della Toscana

Come non amare le pappardelle? Il piatto più famoso della cucina toscana è un formato di pasta all’uovo, e il suo nome pare che derivi dal termine pappare. E già il termine rende bene l’idea di quanto questa pasta sia una goduria per il palato, soprattutto quando è condita con il ragù di cinghiale, altra salsa caratteristica della tradizione culinaria toscana. Ovviamente bisogna trovare un ristorante in cui davvero vengono fatte a mano, e dove il sugo non sia di scatola, come spesso ormai accade. Rimane comunque un classico, e le più buone della mia vita le ho assaggiate da Casa Cecco, un piccolo ristorante a conduzione familiare ad Arezzo. 

Un piatto della tradizione toscana assolutamente da assaggiare durante un tour gastronomico nella regione: le pappardelle al ragù di cinghiale! Ma assicuratevi che sia tutto di produzione propria!
Un piatto della tradizione toscana assolutamente da assaggiare durante un tour gastronomico nella regione: le pappardelle al ragù di cinghiale! Ma assicuratevi che sia tutto di produzione della casa!

Il lampredotto

Un altro classico piatto toscano, da mangiare sporcandosi le dita di colatura, è il lampredotto. Servito spesso come street food in un panino artigianale è una specialità regionale da divorare a quattro palmenti. Viene preparato con lo stomaco del bovino, cotto e lavorato con salse e spezie fino a renderlo scioglievole come cioccolato e decisamente molto gustoso.

Molte persone storcono il naso dinanzi al lampredotto. Anche io non avevo il coraggio di assaggiarlo, ma una volta provato ....fai il bis! E'uno dei piatti tipici più famosi della Toscana.
Molte persone storcono il naso dinanzi al lampredotto. Anche io non avevo il coraggio di assaggiarlo, ma una volta provato ….fai il bis! E’uno dei piatti tipici più famosi della Toscana.

I pici. Piatti tipici della Toscana

I pici toscani sono un tipico formato di pasta fatta a mano, con una base di farina, acqua e sale. Il nome deriva da appicciare, che significa sostanzialmente lavorare a mano la pasta tirandola bene. Sono un piatto tipico della Val d’Orcia e della Val di Chiana e grazie alla loro consistenza si adattano facilmente a molteplici tipi di condimento. Da assaggiare assolutamente la variante con l’aglione, un antica varietà di aglio gigante che ne esalta il sapore.

Gli gnudi

Altra specialità casareccia sono gli gnudi senesi. Dei ravioli particolari, che adoro in particolar modo, senza alcuna pasta ad avvolgerli, e quindi nudi. Vengono preparati con spinaci o con bietine, borragine e ortica, bene amalgamate a ricotta e uova. Con questo cremoso impasto vengono create delle polpettine da servire con sugo di pomodoro, o saltate con burro e salvia. 

I dolci tipici della Toscana

Ovviamente, per questioni di spazio, ho presentato solo alcune delle leccornie che ho avuto modo di assaggiare in Toscana. ma non posso concludere l’articolo senza dedicare un piccolo spazio ai dolci caratteristici di questa regione. E quindi ti porto nella golosa Siena, la patria indiscussa dei ricciarelli. Preziosi biscotti, morbidi e profumati, preparati con mandorle, zucchero e albume, ricoperti da un sottilissimo velo di ostia. E come non menzionare i cantucci? Anche questi a base di mandorle, ma dalla consistenza molto più dura. Da sempre sposati e pucciati nel Vin Santo, sono una degna conclusione di un pasto a base di prodotti tipici toscani.

I dolci tipici di Siena sono i ricciarelli. Morbidi pasticcini alle mandorle da mangiare anche a merenda!
I dolci tipici di Siena sono i ricciarelli. Morbidi pasticcini alle mandorle da mangiare anche a merenda!

Il Castagnaccio

Se capiti in Toscana in autunno poi, dedica un assaggio al Castagnaccio, un classico dolce della tradizione preparato con la farina di castagne. Morbido e compatto, lo trovi spesso anche con l’aggiunta di pinoli e uvetta, e in base alla provenienza potresti trovare diversi nomignoli ad esso associati. Migliaccio, gheriglio o baldino sono solo alcuni di questi.

Ti ho convinto a visitare la Toscana?

 

 

 

 

 

 

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