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Il Duomo di sant'Erasmo a Gaeta.

Una passeggiata nella storia, un tuffo nel passato, un viaggio nella memoria. Siamo a Gaeta, la “città delle cento chiese”. Imponenti e maestose, diroccate, sconsacrate o inglobate in palazzi storici, le numerose chiese della città sono un patrimonio artistico e culturale di grande rilevanza storica e architettonica, un vero e proprio museo a cielo aperto in cui passeggiare ammirandone le meraviglie.

La città delle cento chiese

Gaeta, città prediletta nei secoli da vescovi e papi, è stata baluardo del Cattolicesimo già a partire dall’anno Mille, diventando sede di preziosi luoghi di culto e dimora di notevoli esponenti della Chiesa Cattolica Romana. La “città delle cento chiese” conserva autentiche  testimonianze del suo passato fortemente legato alla religiosità, con un numero consistente di santuari e cappelle che ancora oggi sono parte di un prestigioso patrimonio architettonico del basso Lazio. 

Le più imponenti tra le Cento chiese della città di Gaeta. La Cattedrale di San Francesco in alto, e il Santuario della SS. Annunziata.

Le più imponenti tra le Cento chiese della città di Gaeta. La Cattedrale di San Francesco in alto, e il Santuario della SS. Annunziata. Foto di Alfredo Reale.

Alla scoperta delle cento chiese di Gaeta

Ma è possibile scovare e vedere tutte le cento chiese della città di Gaeta? Diciamo subito che il numero dei siti attualmente visitabili è nettamente minore al centinaio. Porzioni di chiese sono state  assorbite nel corso dei millenni da palazzi o edifici successivamente eretti, altre invece sono state distrutte da bombardamenti bellici, molte sono chiuse, in attesa di restauro. 

Le chiese del quartiere medievale

Impossibile non notare immediatamente durante la nostra passeggiata, imponente e guardinga, la Cattedrale di San Francesco. Sovrasta il borgo medievale con le sue facciate gotiche, protetta da una maestosa scalinata e incorniciata dalla macchia mediterranea del Parco Regionale di Monte Orlando. Al di sotto, pregiato e solenne, il Santuario della SS. Annunziata si affaccia sul Golfo di Gaeta in tutta la sua magnificenza. Al suo interno custodisce un gioiello prezioso, la Cappella d’Oro, la cui storia è legata a papa Pio XI, che ne fu fondatore ed estimatore.

Il Campanile del Duomo di Gaeta Si ala imponente nel quartiere medievale. Foto di Alfredo Reale.

Il Campanile del Duomo di Gaeta Si ala imponente nel quartiere medievale. Foto di Alfredo Reale.

Il Duomo di Gaeta

Il campanile del Duomo definisce e tratteggia  il panorama di Gaeta Medievale. Guarda, dai suoi 57 metri di altezza, l’orizzonte che si delinea dietro Punta Stendardo, e protegge il Duomo di Sant’Erasmo all’interno del quale sono custodite preziose opere d’arte e i corpi dei santi patroni della città, Erasmo e Marciano. A chiudere la passeggiate nella zona bassa c’è inoltre la piccola, ma suggestiva, chiesa di San Giovanni a Mare. Una delle chiese più caratteristiche del borgo medievale, sia per gli stili architettonici che la compongono sia per il peculiare pavimento realizzato in pendenza, per permettere alle acque che arrivavano in passato fin sull’altare di defluire durante i periodi di alta marea.

La suggestiva chiesa di San Giovanni a Mare, a Gaeta Medievale.

La suggestiva chiesa di San Giovanni a Mare, a Gaeta Medievale. Foto di Alfredo Reale

Quattro passi nella storia

Tra viuzze, scalinate, giardini fioriti e scorci deliziosi andiamo all scoperta della chiesa di Santa Lucia, una delle più antiche di Gaeta,  citata addirittura in una pergamena risalente al 976. Attualmente sconsacrata, è però sipario di incantevoli concerti o di eventi culturali. E poi incontriamo la Chiesa della Sorresca, nata per volere popolare e divenuta deposito della “sorra”, la pancia del tonno salata, dalla quale prende il nome. E ancora la chiesa di San Domenico, a picco sul mare, e il piccolo monastero di Santa Caterina poco distante, ma anche la chiesa di San Michele Arcangelo, trasformata in Reclusorio Militare dopo l’Unita d’Italia. La fama invece precede la famosa Montagna Spaccata, che custodisce al suo interno il Santuario della SS. Trinità e la cappella di San Filippo Neri.

L'imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l'intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione.

L’imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l’intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione. Foto di Alfredo Reale.

Le cento chiese.Il borgo dei pescatori.

Una delle chiese più fascinose che caratterizzano il borgo di Gaeta è la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo. Icona adorata dai cittadini del quartiere, a lei è dedicata una pittoresca e sentita processione in mare. All’interno della chiesa, detta anche degli Scalzi, sono inoltre conservate le statute dei santi medici Cosma e Damiano. Statue precedentemente protette nella piccola e caratteristica chiesa di San Cosma Vecchio, particolarmente cara agli abitanti, ma bombardata durante il secondo conflitto mondiale e mai più ricostruita. Un piccolo tesoro custodito nel borgo in attesa di restauro. Sempre nel budello gaetano si trova la chiesa di San Giacomo, di più recente costruzione, sul tetto della quale è stata posata una statua bronzea della Madonna Immacolata del Sabbatani, alta circa quattro metri e pesante una tonnellata, che domina il lungomare. Ma sono ancora moltissime le chiese degne di nota sparse nei vari quartieri della città. 

Il maestoso Santuario della SS. Annunziata, affacciato sul Golfo di Gaeta.

Il maestoso Santuario della SS. Annunziata, affacciato sul Golfo di Gaeta. Foto di Alfredo Reale.

La cappelle mariane rurali

Nella zona rurale, in passato dimora di contadini e braccianti, numerose sono le cappelle votive sparse lungo le campagne e i sentieri. L’eremo della Catena è uno di questi.  Sito al di sopra della spiaggia di Fontania, nel luogo dove la tradizione religiosa vuole che sia comparsa la Madonna con il bambino, con in mano una catena, simbolo del peccato da spezzare. Le cappelle votive sorte sui sentieri di campagna sono veri e propri luoghi dedicati al culto della Vergine Maria, alla quale la popolazione del borgo era molto devota e riconoscente. Chiamate Madonnelle per distinguerle delle Madonne di grandi dimensioni situate nelle chiese più importanti, ricoprono una importante funzione storica e culturale.

Ciao! Io sono Lisa, mamma on the road. Viaggiare per me è scoprire posti nuovi, girando e assaporando i profumi e le prelibatezze dei luoghi che visito. Che sia per un mese o per un week end le nostre tre valigie sono sempre pronte!

Comments:

  • Luglio 20, 2020

    Non sono mai stata a Gaeta e non sapevo questa cosa delle cento chiese. Chissà magari prima o poi andrò alla scoperta di questa città

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  • Luglio 21, 2020

    Una più bella delle altre le chiese di Gaeta. La posizione del Duomo è davvero invidiabile!

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  • Luglio 21, 2020

    Non saranno cento, ma quelle presenti nel tuo post sono sicuramente chiese molto suggestive!

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  • Luglio 22, 2020

    Non sapevo che Gaeta fosse soprannominata la Città delle 100 chiese. Mi ha incuriosito e intrigato e non mi dispiacerebbe visitarla prima o poi.

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  • Luglio 23, 2020

    Non potevo non leggere questo post!!! Non sapevo dell’esistenza delle cappelle rurali oppure delle cappelle votive sparse lungo le campagne e i sentieri. In realtà non ho mai considerato la parte rurale di Gaeta ma ho sempre visitato la parte del borgo!

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  • Luglio 27, 2020

    Non sono mai stata a Gaeta ma non è l’unica città che viene battezzata con l’appellativo “delle 100 Chiese”: anche Lucca ad esempio è così soprannominata. Mi piacerebbe vederla un giorno.

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  • Luglio 28, 2020

    Inutile dirti che non vedo l’ora di venire a Gaeta e scoprire tutto ciò insieme a te? Bellissime le foto delle chiese. Ovviamente non le conoscevo tutte…

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  • Luglio 29, 2020

    In questo periodo sto leggendo tantissimi post sul Lazio, regione che conosco davvero poco. Sono molto invogliata a farci un giro perchè contiene una valanga di tesori. Gaeta deve essere meravigliosa.

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  • Agosto 2, 2020

    Sono in vacanza nel Lazio ed ho sentito parlare davvero molto bene di Gaeta. Non l’avevo inclusa nell’itinerario, ma vediamo se riusciamo a fare qualche modifica. Lo spero!

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