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Se ami lo sport, la natura e i viaggi autentici, Univela a Campione del Garda è una meta che unisce tutto questo in un’unica esperienza. Situato sulla sponda bresciana del Lago di Garda, in una posizione spettacolare tra acqua e montagna, questo centro è il punto di riferimento per chi vuole vivere il lago non solo come turista, ma come protagonista.

Univela a Campione del Garda

Le clinic: sport e formazione sul Lago di Garda

Univela è conosciuta in tutta Europa per le sue clinic sportive, dedicate in particolare alla vela e agli sport acquatici. Qui atleti professionisti, appassionati e principianti trovano corsi mirati per perfezionare la tecnica o avvicinarsi per la prima volta a discipline come il windsurf, il kitesurf e la vela. Le clinic si svolgono in un contesto unico. Il vento costante di Campione, la baia protetta e l’assistenza di istruttori qualificati creano le condizioni ideali per imparare divertendosi. Non mancano programmi su misura per bambini e famiglie, pensati per trasformare una vacanza in un’occasione di crescita sportiva.

Univela a Campione del Garda. Clinic di vela, ostello e cosa vedere nei dintorni

Noleggio attrezzature. Esplora il Garda a modo tuo

Presso Univela puoi noleggiare una vasta gamma di attrezzature nautiche per vivere il Lago di Garda in modo attivo e divertente. Gli Optimist sono ideali per principianti e bambini, perfetti per apprendere le basi della vela. Gli appassionati di kitesurf possono invece scegliere tra le moderne e sicure attrezzature da kite, mentre chi cerca emozioni più intense può provare i foiler, tavole che permettono di scivolare sull’acqua sospesi. Per chi ama esplorare le acque tranquille in modo più rilassato, i SUP (Stand Up Paddle) offrono un’esperienza divertente e accessibile a tutti.

I prezzi variano a seconda del tipo di attrezzatura e della durata del noleggio. Ad esempio, il noleggio di un SUP parte da circa 50 € per un’ora, con deposito cauzionale di 50 € e documento d’identità richiesto. Per kite e foil, i costi dipendono dal modello e dalla durata e Univela consiglia di contattare direttamente la struttura per informazioni dettagliate.

Per noleggiare qualsiasi attrezzatura è necessario firmare una liberatoria e, in alcuni casi, presentare un documento d’identità. Tutto il materiale viene fornito con istruzioni complete per un utilizzo sicuro, così potrai goderti il lago in totale tranquillità e divertimento.

L’ostello Univela. Ospitalità giovane e accogliente

Oltre all’aspetto sportivo, Univela è anche un ostello moderno e funzionale, perfetto per chi cerca un alloggio informale ma curato. Le camere, disponibili sia private che condivise, sono luminose, dotate di tutti i comfort essenziali e pensate per accogliere sportivi, viaggiatori singoli o gruppi di amici. L’atmosfera è quella tipica degli spazi condivisi, dove è facile incontrare persone provenienti da tutto il mondo con cui condividere esperienze e magari organizzare nuove avventure sul lago. A rendere il soggiorno ancora più piacevole ci sono spazi comuni accoglienti, un ristorante interno e la possibilità di prenotare pacchetti che includono sia l’alloggio che le attività sportive.

Le stanze sono ampie e confortevoli, dotate di materassi e cuscini comodissimi. Nella stanza quadrupla, dotata di due letti singoli e di un letto a castello, l’armadio a muro riesce ad ospitare bagagli e capi per piu persone. Comoda e funzionale, per chi come me lavora anche in viaggio, la postazione pc con vista lago. Il bagno è grande e luminoso, ma non c’è il servizio di pulizia giornaliero e il ricambio degli asciugamani è previsto solo due volte a settimana.

Univela a Campione del Garda. Clinic di vela, ostello e cosa vedere nei dintorniLa colazione è servita nella sala ristorante, dall’architettura urban. I tavoli sono in condivisione, e il personale gentile e disponibile, pronto ad assecondare ogni richiesta. La vista sul lago è il non plus ultra dell’esperienza. 

Informazioni utili per il soggiorno in ostello

La reception di Univela Hostels è attiva dalle ore 7:30 alla ore 19.00, ma trovi sempre qualcuno a cui chiedere informazioni e consigli fino alle 10:00. Il check-in è a partire dalle 14:30 mentre il check-out deve avvenire entro le ore 11:00 a.m. Se hai necessita di lasciare la stanza più tardi puoi prenotare il last check-out, al costo supplementare di 10:00 all’ora, ed avere così accesso alla tua stanza fino alle ore 19:00.

Univela a Campione del Garda. Clinic di vela, ostello e cosa vedere nei dintorniL’accesso al parcheggio di Univela è dalle 7:30 alle 22:00. Per entrare ed uscire basta citofonare alla reception e dare il numero di stanza. La notte il parcheggio è chiuso per garantire la sicurezza nell’area barche. Se rientri più tardi delle ore 22:00 puoi lasciare l’auto nel parcheggio esterno, se trovi disponibilità, e accedere alla struttura tramite l’inserimento di un codice da richiedere in reception. Per qualsiasi emergenza notturna puoi chiamare il numero +39 3469534551

Cosa vedere nei dintorni di Campione del Garda

Soggiornare a Univela significa anche avere la possibilità di esplorare una delle aree più affascinanti del Lago di Garda. A pochi chilometri si trovano Limone sul Garda, con i suoi vicoli pittoreschi e la celebre ciclovia sospesa sul lago, e Tremosine, con la spettacolare Terrazza del Brivido affacciata a strapiombo sull’acqua. Spostandosi verso sud si raggiungono Salò e Desenzano, ideali per una passeggiata tra eleganti piazze e lungolago animati, mentre verso nord si apre il panorama mozzafiato di Riva del Garda, con le sue spiagge e le opportunità di sport outdoor.

Per chi ama il trekking o la mountain bike, i sentieri che salgono verso il Monte Baldo offrono viste spettacolari e percorsi adatti a diversi livelli di preparazione. Insomma, Campione è il punto di partenza perfetto per scoprire il Garda nella sua dimensione più autentica, fatta di natura, sport e piccoli borghi ricchi di storia.

Come muoversi a Campione del Garda

Campione si trova in una posizione particolare, incastonata tra il lago e le montagne. È raggiungibile in auto attraverso una suggestiva galleria che lo collega alla strada principale, oppure in battello dai paesi limitrofi. Una volta arrivati, la dimensione raccolta del piccolissimo borgo invita a muoversi a piedi, godendo dei panorami e della tranquillità del luogo. Per esplorare le località vicine, l’auto resta il mezzo più comodo, ma in estate il servizio di traghetti permette di raggiungere facilmente anche le sponde opposte del lago. Chi ama pedalare, invece, può noleggiare biciclette ed e-bike per spostarsi lungo i percorsi ciclabili panoramici che caratterizzano tutta la zona.

Un’esperienza che unisce sport, viaggio e relax

Un soggiorno a Univela Campione del Garda non è solo una vacanza, ma un’occasione per vivere il Lago di Garda in modo autentico e dinamico. Le clinic sportive regalano energia e nuove competenze, l’ostello accoglie con semplicità e convivialità, e i dintorni offrono infinite possibilità di scoperta. Che tu sia un appassionato di vela, un viaggiatore in cerca di nuove connessioni o semplicemente qualcuno che vuole vivere il lago in maniera diversa, Campione ti sorprenderà con la sua atmosfera unica.

Una delle più belle zone dell’Umbria è senza ombra di dubbio la Valnerina. In questa fiabesca vallata scorre limpido il fiume Nera, sgorgando dai Monti Sibillini e proseguendo il suo percorso fino a confluire nel Tevere, all’altezza di Orte. Durante la sua discesa il Nera accoglie le acque di diversi affluenti, come il Corno e il Velino, e con quest’ultimo forma le meravigliose Cascate delle Marmore. Proprio per la sua natura rigogliosa e per i suoi torrenti dalle acque fresche e generose la Valnerina è diventata una delle mete più apprezzate dagli amanti degli sport adrenalinici e delle esperienze outdoor. Numerosi sono i centri in cui poter praticare in tutta sicurezza rafting, torrentismo, parapendio o canyoning. Prova anche tu a fare rafting in Umbria! In questo articolo ti consiglio dove andare per fare questa bellissima esperienza insieme ai bambini. Dirigiti verso il fiume Corno, nelle gole della Valnerina, esattamente a Serravalle di Norcia. 

Rafting in Umbria

Rafting in Umbria con i bambini
Fare rafting sul fiume Corno in Umbria è stata un’esperienza davvero straordinaria, tra acque limpide e natura meravigliosa.

Perchè fare rafting in Umbria con i bambini

Il rafting è sicuramente un’esperienza divertente da fare con i bambini perchè permette di instaurare un approccio graduale e gradevole con la natura imparando a gestire gli imprevisti e acquisendo sicurezza nelle proprie capacità. Discendere fiumi e torrenti su rapide più o meno impegnative è emozionante e adrenalinico al tempo stesso perchè, oltre a sfidare i propri limiti, si è immersi in scenari di bellezza straordinaria, forgiati dalla natura e completamente incontaminati. Grazie al centro sportivo Rafting Umbria abbiamo provato questa magnifica esperienza outdoor con i bambini  e ci siamo innamorati non solo dei paesaggi unici della Valnerina ma anche di questo sport che, oltre ad essere elettrizzante, insegna a fidarsi del proprio gruppo sviluppando empatia e stimolando la coesione. 

Il Centro Rafting Umbria

Per la nostra esperienza outdoor in Valnerina abbiamo scelto il centro Rafting Umbria, che si trova a Serravalle di Norcia. Una volta arrivati abbiamo indossato le mute che vengono date in dotazione dal centro, assieme ai calzari, al giubbotto di salvataggio e al casco di protezione. La nostra guida ci ha introdotto nel mondo del rafting spiegandoci le regole di base e piccole norme di comportamento. Inoltre ci ha insegnato i nomi delle varie manovre da fare sul gommone durante la discesa. L’attenzione è fondamentale per la buona riuscita del percorso perchè le manovre vanno eseguite in sincronia. La guida accompagna il gruppo facendo anche da timoniere e dando i comandi al fine di governare al meglio il gommone, che può contenere massimo sette persone. A fine percorso si rientra alla base grazie ad una navetta. Durante l’attività è vietato portare qualsiasi tipo di oggetto a bordo. Bisogna lasciare telefoni e borse presso la segreteria del centro.

Rafting in Umbria con i bambini
Prima di imbarcare sul gommone la giuda del centro Rafting Umbria fa un breve ma importante briefing nel quale spiega la varie manovre da fare durante la discesa del fiume Corno.

Inizia la discesa del fiume Corno

Una volta imbarcati sul gommone inizia l’emozionante discesa sul fiume Corno. Il primo tragitto è molto tranquillo e non necessita di sforzo particolare per gestire l’imbarcazione. E’ bellissimo ammirare il paesaggio circostante, passando sotto archi naturali fatti dai rami degli alberi e calette sabbiose dove è possibile scorgere uccellini in cerca di ristoro. Questo fiume è infatti famoso per la qualità delle sue acque e per la particolare bellezza del paesaggio circostante. Il livello e la temperatura dell’acqua sono sempre costanti, in ogni periodo dell’anno.

Rafting in Umbria. La gola di Biselli

La temperatura dell’acqua non supera i dieci gradi ma fare un tuffo dagli scogli nella gola di Biselli è un esperienza assolutamente da fare. Si trovano a metà del primo tragitto di rafting sul fiume Corno e appaiono all’improvviso lasciando una meravigliosa sensazione di stupore sul volto degli avventori. Al di sotto delle falesie si trova una splendida caletta di sassolini dove è possibile scendere dal gommone e farsi un bagno. La muta protegge dal freddo e lascia una grande libertà di movimento.

Rafting in Umbria con i bambini
Sotto la supervisione della guida del centro Rafting Umbria è possibile fare tuffi nella gola di Biselli, il tratto più suggestivo del fiume Corno.

Un’esperienza straordinaria soprattutto per la suggestiva parete calcarea che in questo punto è di una bellezza sorprendente. Le falesie sono imponenti e in questa tratta il fiume Corno è molto tranquillo. Grazie alla supervisione della guida è possibile arrampicarsi su un piccolo scoglio della parete rocciosa e tuffarsi nel punto del fiume Corno in cui l’acqua è più alta e sfoggia meravigliose tonalità di azzurro. 

Il percorso di rafting sul fiume Corno. Primo tragitto. 

Poco dopo aver superato le gole di Biselli si continua sul fiume Corno tra scenari di rara bellezza, fino ad arrivare ad un avventuroso scivolo d’acqua, una cascata artificiale dove il gommone scende in maniera vertiginosa mettendosi quasi in posizione verticale. Un salto adrenalinico verso la fine del primo percorso di rafting, che qui si conclude in uno specchio d’acqua bassa dai colori turchesi.

rafting in Umbria con i bambini
Il primo percorso di rafting sul fiume Corno Si conclude con una rapida di circa due metri d’altezza. Un piccolo volo che regala un brivido pazzesco.

Il secondo percorso prevede uno spostamento con la navetta a qualche chilometro di distanza, per poi reimbarcarsi nel gommone in un’altro tratto del fiume. Si conclude l’esperienza con una discesa molto più elettrizzante della precedente.

Rafting in Umbria. Il secondo tragitto.

Qui inizia la vera avventura sul fiume Corno, tra rapide, tornanti, correnti e piccole cascate. Il percorso comunque non richiede particolari abilità, basta semplicemente stare a sentire i comandi della guida e rimanere sempre sincronizzati con le pagaiate. Una volta terminata la discesa una navetta ti riporta alla base, dove puoi fare una doccia e cambiarti. 

Al centro Rafting Umbria, a disposizione dei clienti, c’è anche un’area relax con sedie e tavolini dove è possibile consumare il tuo pranzo a sacco. Nelle vicinanze ci sono comunque diverse zone di ristoro dove provare i prodotti tipici locali, bar e negozi di alimentari. 

Rafting in Umbria con i bambini
Scendere sul fiume Corno con il gommone è un’esperienza davvero unica, non solo per l’adrenalina che si sprigiona durante l’attività ma per i paesaggi fiabeschi che si incontrano durante il tragitto.

Abbigliamento consigliato

Tutta l’attrezzatura necessaria alla discesa in rafting sul fiume Corno è fornita dal centro Rafting Umbria. Hai a disposizione scarpe e muta in neoprene, giacca d’acqua, giubbotto salvagente e casco. Ti consiglio di mettere il costume sotto la muta e di portare ciabatte e asciugamano, utili per cambiarti al ritorno. 

Rafting in Umbria. Contatti e costi

Per prenotare la tua esperienza outdoor con Rafting Umbria puoi chiamare al numero +39 348 3511798

Il centro è aperto tutti i giorni da aprile a ottobre.

  • Tariffe:
    1° tratto: euro 25.
    1° e 2°tratto: euro 40.
  • Offerta famiglie:
    1° tratto: adulti euro 25, ragazzi fino a 14 anni non compiuti euro 20.
    1° e 2°tratto: adulti euro 40, ragazzi fino a 14 anni non compiuti euro 30, terzo bambino dello stesso nucleo familiare gratuito.

 

 

Lorenzo De Marco, giovane atleta originario di Formia e membro attivo del Circolo Nautico Vela Viva di Vindicio, è stato selezionato per partecipare alla sesta tappa del tour italiano della nave scuola Amerigo Vespucci, da Cagliari a Gaeta. La sua partecipazione rientra nell’ambito del progetto istituzionale “Generazione Vespucci”, promosso dal Ministero della Difesa, dalla Marina Militare e da altri partner tra cui la Federazione Italiana Vela.

Generazione Vespucci

Il nome di De Marco è stato scelto da una commissione formata da rappresentanti di alto profilo: Claudio Berardi (Difesa e Servizi), Tiziano Angelini (Marina Militare) e Antonietta De Falco (Federazione Italiana Vela). La selezione ha valutato meriti sportivi, esperienze nel campo della vela e l’impegno dimostrato nel promuovere i valori della cultura marittima italiana.

Il programma si inserisce nel più ampio progetto “Nave Vespucci incontra la Cultura”, un’iniziativa nata per trasformare la storica nave della Marina Militare Italiana in un ambasciatore culturale galleggiante, capace di coniugare tradizione, formazione e promozione dell’eccellenza italiana.

Imbarco e percorso

Il calendario prevede l’imbarco di Lorenzo De Marco presso il porto di Cagliari il 23 maggio alle ore 15:00, con sbarco previsto a Gaeta il 26 maggio alle ore 12:00. Il Vespucci, simbolo della tradizione marittima italiana, farà rotta verso la costa laziale attraversando alcune delle aree più affascinanti del Mediterraneo, in un’esperienza formativa e istituzionale di grande rilievo.

Durante la navigazione, i partecipanti prenderanno parte a momenti di formazione, incontri culturali e attività legate al mondo della vela, sotto la guida del personale della Marina Militare.

Una testimonianza concreta del talento locale

Lorenzo De Marco rappresenta con orgoglio il territorio di Formia, il liceo scientifico Leon Battista Alberti di Minturno e il Circolo Nautico Vela Viva, realtà fortemente radicata nel tessuto sportivo e sociale del golfo. Il circolo è noto per il suo impegno costante nella promozione della vela giovanile e per la valorizzazione delle competenze legate alla cultura del mare.

La partecipazione di De Marco conferma la qualità del lavoro svolto dal Circolo e la validità dei percorsi formativi sviluppati al suo interno. 

Generazione Vespucci, scelto Lorenzo De Marco, velista formianoIl progetto “Generazione Vespucci”

“Generazione Vespucci” ha l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nella promozione dell’identità culturale e marittima del Paese. I giovani selezionati non solo vivono un’esperienza unica a bordo della nave scuola, ma diventano portavoce dei valori di inclusione, rispetto, disciplina e sostenibilità. La nave, considerata “la più bella del mondo” per il suo valore storico e simbolico, è attualmente impegnata in un tour italiano che tocca i principali porti del Paese, con l’intento di connettere le città costiere attraverso eventi, mostre, visite a bordo e iniziative istituzionali.

Un’occasione di formazione e orientamento

Per i partecipanti, il progetto offre un’opportunità di formazione extracurricolare a contatto diretto con le realtà della Marina Militare e del mondo nautico professionale. Si tratta di un’esperienza che può aprire prospettive future sia in ambito sportivo che lavorativo, contribuendo alla definizione di percorsi di carriera nel settore della nautica, della difesa o del turismo marittimo.

Durante la traversata, i ragazzi partecipano a laboratori, incontri con esperti del settore, esercitazioni e attività che rafforzano competenze trasversali utili anche fuori dal contesto sportivo.

Una vetrina nazionale per il talento giovanile

L’esperienza di Lorenzo De Marco a bordo del Vespucci è anche un’opportunità mediatica. Il progetto gode del patrocinio di istituzioni centrali e locali, ed è seguito da media specializzati nel mondo della vela, del turismo e della cultura. È prevista copertura stampa, contenuti social, e la produzione di materiali video per raccontare il progetto e dare visibilità ai giovani coinvolti.

Un ponte tra Gaeta e il mondo

Il porto di Gaeta, tappa finale della missione, rappresenta idealmente il ritorno a casa per Lorenzo. Un approdo simbolico, che rafforza il legame tra il progetto e il territorio. La scelta di Gaeta come porto di sbarco sottolinea il valore strategico della zona nel contesto marittimo nazionale e il ruolo attivo delle città del Golfo nel promuovere la cultura del mare.

L’esperienza a bordo dell’Amerigo Vespucci diventa così anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra le realtà locali e le istituzioni centrali, valorizzando il patrimonio umano e professionale del territorio.

Generazione Vespucci

La partecipazione di Lorenzo De Marco al progetto “Generazione Vespucci” non è solo una tappa personale significativa, ma anche una testimonianza dell’importanza di investire nei giovani e nella formazione legata al mare. Un’opportunità che unisce valori sportivi, identità culturale e cittadinanza attiva, in un contesto di alto profilo come quello della Marina Militare Italiana.

Per Formia, Gaeta, per il Circolo Nautico Vela Viva e per tutto il Golfo, si tratta di una conferma della vitalità e del potenziale espresso dai giovani del territorio. Un esempio concreto di come passione, preparazione e senso civico possano tradursi in esperienze di valore a livello nazionale.

La vela non è solo uno sport, ma un’esperienza formativa completa che può trasformare profondamente il carattere e le abilità di bambini e ragazzi. Oltre a offrire un’attività all’aria aperta, la scuola vela permette ai più giovani di sviluppare autonomia, responsabilità e spirito di squadra in un ambiente sano e stimolante. Ma perché scuola vela è lo sport ideale per i bambini ? Scopriamo insieme i molteplici benefici di questa disciplina e perché sempre più famiglie scelgono di iscrivere i propri figli a corsi di vela.

Scuola vela, perche è lo sport ideale per i bambini

La vela come scuola di vita

Praticare la vela significa affrontare nuove sfide ogni giorno, imparando a gestire situazioni impreviste e a prendere decisioni rapide. Per bambini e ragazzi, questa è un’opportunità straordinaria per acquisire capacità di problem solving e sviluppare una mentalità resiliente. La vela insegna il valore della disciplina e della concentrazione, poiché ogni manovra richiede precisione e coordinazione.

Dal punto di vista fisico, la vela è un’attività completa che coinvolge tutti i muscoli del corpo, migliorando forza, equilibrio e coordinazione. Al tempo stesso, stare in mare favorisce il benessere psicologico, riducendo lo stress e aumentando la fiducia in sé stessi. La gestione della barca richiede inoltre concentrazione e autocontrollo, aspetti fondamentali per la crescita dei ragazzi.

Perché la scuola vela è lo sport ideale per bambini e ragazzi e perchè prediligere uno sport all’aria aperta 

Viviamo in un’epoca in cui i bambini trascorrono sempre più tempo davanti a schermi e dispositivi digitali. La scuola vela rappresenta un’opportunità unica per riscoprire il contatto con la natura, imparando a rispettare l’ambiente marino e le sue dinamiche. Questo sport educa alla sostenibilità e alla consapevolezza ecologica, valori sempre più importanti per le nuove generazioni.

La vela inoltre, è uno sport che può essere praticato sia individualmente che in squadra, favorendo la socializzazione e il lavoro di gruppo. I giovani velisti imparano a collaborare, a fidarsi l’uno dell’altro e a costruire relazioni basate sulla condivisione e sul rispetto reciproco. Le scuole di vela diventano così un luogo di crescita non solo sportiva, ma anche personale.

La vela è un’attività adatta a tutte le età

Uno dei grandi vantaggi della vela è che può essere praticata fin dalla tenera età, adattandosi alle capacità di ciascun bambino. Dai corsi per principianti alle regate giovanili, ogni livello di esperienza offre nuove sfide e stimoli. Inoltre, non essendo uno sport di contatto, il rischio di infortuni è minore rispetto ad altre discipline. Oltre a essere un’attività ludica e formativa, la vela può rappresentare un’opportunità per il futuro. Molti ragazzi appassionati di vela decidono di proseguire a livello agonistico, mentre altri sviluppano competenze che possono aprire le porte a carriere nel mondo nautico. L’esperienza acquisita in mare, infatti, insegna competenze trasversali utili in molteplici ambiti della vita.

Come scegliere il miglior circolo velico

La scelta del circolo velico giusto è fondamentale per garantire un’esperienza positiva e formativa ai bambini e ai ragazzi. Esistono diversi fattori da considerare, tra cui la qualità degli istruttori, le strutture disponibili, il programma delle uscite in mare e l’ambiente generale del circolo.

Perché la scuola vela è lo sport ideale per bambini e ragazzi
Credit @Circolo Vela Viva Vindicio

Gli istruttori e la qualità della formazione

Uno degli aspetti più importanti è la qualità degli allenatori. Un buon istruttore non è solo un esperto velista, ma anche un educatore in grado di trasmettere passione e competenze in modo chiaro e coinvolgente. È essenziale verificare che il circolo abbia istruttori certificati dalla Federazione Italiana Vela (FIV) o da altri enti riconosciuti. Inoltre, un buon allenatore deve sapere gestire i gruppi in modo sicuro, adattando le lezioni al livello e all’età dei partecipanti.

Scuola vela, perche è lo sport ideale per i bambini. Programma delle uscite e tipologia delle barche

Un altro elemento chiave è il numero e la qualità delle uscite in mare. Un buon circolo velico deve offrire un programma equilibrato tra teoria e pratica, garantendo un numero adeguato di ore in acqua. È importante anche verificare il tipo di imbarcazioni utilizzate: per i più piccoli, le barche scuola come gli Optimist sono ideali, mentre per i più grandi è possibile passare a derive più avanzate.

Strutture e sicurezza

Le strutture del circolo devono essere sicure e ben organizzate. È utile controllare se ci sono spogliatoi, aree coperte per le lezioni teoriche e una zona attrezzata per la manutenzione delle barche. Inoltre, la sicurezza deve essere una priorità. Il circolo deve disporre di gommoni d’appoggio per il soccorso in mare, dispositivi di sicurezza come giubbotti salvagente e protocolli chiari per la gestione delle emergenze.

Scuola vela, perche è lo sport ideale per i bambini. Ambiente e filosofia del circolo

Ogni circolo ha una sua filosofia e un proprio ambiente. Alcuni sono più orientati alla vela ricreativa, mentre altri puntano maggiormente sulla preparazione agonistica. È importante scegliere un ambiente in cui il bambino si senta a suo agio e motivato a migliorarsi. Un buon circolo dovrebbe promuovere valori come il rispetto per il mare, il lavoro di squadra e la crescita personale attraverso lo sport.

Attività extra e coinvolgimento delle famiglie

Un circolo velico di qualità non si limita alle lezioni in mare, ma offre anche attività complementari come regate sociali, eventi formativi e momenti di aggregazione per le famiglie. La possibilità di coinvolgere i genitori in alcune attività aiuta a creare un senso di comunità e rende l’esperienza ancora più arricchente.

La scelta del circolo velico giusto può fare la differenza nell’esperienza di un bambino o ragazzo nel mondo della vela. Valutando attentamente la qualità degli istruttori, il programma delle uscite, la sicurezza e l’ambiente generale, è possibile garantire un’esperienza formativa e divertente. La vela è uno sport straordinario che insegna valori fondamentali per la crescita, e un buon circolo velico può rendere questo percorso ancora più speciale.

Perché la scuola vela è lo sport ideale per bambini e ragazzi?

La scuola vela è molto più di un semplice sport. E’ un percorso di crescita che aiuta bambini e ragazzi a sviluppare autostima, responsabilità e amore per la natura. Grazie ai suoi numerosi benefici, rappresenta un’attività ideale per chi cerca un’esperienza formativa e divertente allo stesso tempo. Se vuoi regalare ai tuoi figli un’opportunità unica di apprendimento e avventura, la vela è senza dubbio la scelta perfetta.

Spesso si associa Ponza solo alla meta preferita di vip e alla vivace movida notturna. Questa perla del Mediterraneo però è molto più di una destinazione estiva. Lasciati quindi guidare dai consigli di Andrea Musella, un ragazzo milanese le cui origini hanno legami profondi proprio con quest’isola incantata che, mosso dall’amore per la questa terra, ha deciso di trasferirsi da Milano a Ponza per vivere e far conoscere questo luogo straordinario. Attraverso i suoi occhi e la sua esperienza, puoi scoprire il vero cuore dell’isola: un mix perfetto di natura incontaminata, fondali mozzafiato e storie che parlano di autenticità e bellezza senza tempo. 

Ponza, guida e informazioni utili alla visita

I suoi fondali spettacolari e i paesaggi unici rendono Ponza una meta ambita per molti biologi e una tappa imperdibile per chi cerca esperienze autentiche, lontane dal turismo di massa e per chi vuole vivere avventure uniche a contatto con la natura. Per assaporane ogni bellezza al meglio e a prezzi contenuti, ti consiglio di visitarla in primavera, quando i colori e i profumi delle piante in fiore riempiono l’aria e il mare è ancora poco trafficato. Anche l’autunno regala un fascino unico a questi territori, regalando cieli limpidi, acque calde adatte per il bagno e un’atmosfera più tranquilla, perfetta se vuoi immergerti nella vera essenza dell’isola, scoprirne l’autenticità e godere di un microclima favorevole.

Fai snorkeling tra i fondali

Ponza è un paradiso per gli amanti del mare, con acque così cristalline da sembrare infinite. Per scoprire le profondità marine l’isola regala tante possibilità: immersioni subacquee, snorkeling, gite in gommone e anche momenti di relax in alcune meravigliose calette non raggiungibili a piedi. Esplorare i fondali è un’esperienza unica che offre emozioni sia ai principianti, rassicurati dalla limpidezza delle acque e dai pesci colorati, sia agli esperti, che possono avventurarsi alla scoperta di relitti affascinanti, come quello della nave da guerra americana. Chi preferisce restare in superficie può optare per un tour di snorkeling tra faraglioni e grotte ricche di biodiversità.

Ponza, guida e informazioni utili alla visitaAndrea, spinto dalla sua passione, ha aperto la scuola sub Odissey Diving Ponza, che è il punto di riferimento per moltissimi amanti del mare sia per le immersioni sia per i tour in gommone alla scoperta delle calette, grotte, relitti e altri segreti dell’isola

Prova il trekking panoramico

Oltre al mare, Ponza è perfetta per chi ama camminare immerso nella natura. I percorsi di trekking offrono panorami mozzafiato e, in primavera, si tingono di giallo, colore delle ginestre in fiore. Tra i più apprezzati ci sono il sentiero per il Monte Guardia, ovvero il punto più alto dell’isola, oppure il sentiero di Punta Incenso. Gli appassionati di birdwatching possono ammirare gli uccelli migratori, mentre gli amanti della storia troveranno rovine affascinanti, per citarne alcune: le fortificazioni militari a Frontone e Punta Papa, o le necropoli antiche al Bagno Vecchio.

Un altro percorso trekking da non perdere è sull’isola di Zannone, appartenente al Parco Nazionale del Circeo. Raggiungibile velocemente da Ponza in gommone, offre l’opportunità di osservare mufloni selvatici, una specie endemica di lucertola e rapaci in caccia. Di grande interesse storico, l’isola custodisce un antico monastero e una Peschiera Romana nascosta, per un’avventura che unisce natura e cultura.

Grazie a queste caratteristiche l’isola attrae molti appassionati e studiosi, come l’ornitologa e guida naturalistica Herta, che dall’Austria si è trasferita a Ponza per seguire le ricerche del Centro di inanellamento e accompagnare i turisti nei percorsi di trekking più interessanti.

 

Ponza, guida e informazioni utili

Esplora le calette nascoste 

Le calette di Ponza sono famose per la loro bellezza e tranquillità ma molte sono accessibili solo via mare. Per raggiungerle si possono noleggiare barche di vario tipo, uno dei noleggiatori più affidabili è Lupo di Mare

Tra le spiagge raggiungibili via terra spiccano le celebri Cala Feola e Le Piscine Naturali, perfette per chi cerca comfort e servizi. Se si preferiscono le baie più tranquille e isolate, ci sono Cala Gaetano, Cala Cecata o lo Scoglio Tartaruga, angoli di paradiso raggiungibili tramite brevi sentieri.

L’isola di Ponza offre angoli suggestivi per ogni momento della giornata. Al mattino presto, il lato est è perfetto per chi ama godersi l’incanto dell’alba. A Giancos, ad esempio, si può assistere al gruppo yoga di Sandra, che accoglie l’arrivo del sole con il tradizionale saluto, un’occasione unica per unirsi a un’esperienza rigenerante.

Per chi invece preferisce trattenersi al mare fino a tardi, la costa ovest regala scenari mozzafiato con i colori caldi del tramonto che dipingono l’orizzonte, rendendolo il luogo ideale per chi ama chiudere la giornata immerso nella bellezza della natura.

Per chi invece abbia voglia di camminare un pochino, il sentiero che porta al Bagno vecchio, unisce la passione per il trekking alla curiosità della storia e al piacere di un bel tuffo nelle limpide acque della baia.

Consiglio Extra: Se sei indeciso su dove andare a fare il bagno, quale caletta esplorare, dove cenare o con chi organizzare un’escursione in barca, non esitare a scrivere un messaggio in direct a @ponza_vibes! Trovi questa pagina su Instagram, dedicata a promuovere le bellezze dell’isola e le esperienze più autentiche. Il team di Ponza_Vibes sarà felice di offrirti consigli gratuiti per rendere il tuo soggiorno a Ponza indimenticabile.

Assaggia i piatti tipici dell’isola

La cucina ponzese è un vero trionfo di sapori e un perfetto connubio tra il pescato del giorno e prodotti locali della terra. In un piccolo angolo di paradiso incorniciato tra mare e campagna trovate a Frontone il ristoro da Gerardo, dove potrai gustare piatti tipici preparati con prodotti locali e goderti una vista sul mare. Andrea Musella consiglia di assaggiare la zuppa di cicerchie e il polpo alla feontonese, che sono specialità ponzesi.e.

Per cena, concediti una serata alla Trattoria Monte Guardia, famosa per lo spaghetto con la granseola, “fellone” nel dialetto ponzese, accompagnato rigorosamente da un calice di vino casereccio della famiglia Mazzella, oppure se sei in compagnia della tua dolce metà puoi optare per l’atmosfera soffusa del Ristorante Da Enzo, raggiungibile solo con il gommone del locale in quanto è situato sugli scogli della baia di Frontone.

Dove alloggiare a Ponza

Ponza offre soluzioni di alloggio per ogni esigenza, dagli hotel con vista mare alle pensioni accoglienti.Per essere vicini a tutti i servizi e le attrazioni, la zona del Porto è la scelta ideale: comoda e perfetta per chi vuole muoversi facilmente senza perdere tempo. Chi invece desidera ammirare il tramonto da una villa in affitto, le zone di Treventi e Le Forna offrono sistemazioni panoramiche e tranquille , ma più distanti dalle attrazioni.

Ponza oltre agli hotel offre tantissime alternative. Una di queste è Casa Musella, che, con le sue camere e appartamenti, viene scelta per la comodità, per la posizione centrale e per la terrazza comune ideale per rilassarsi o condividere racconti di viaggio con nuovi amici.

Ponza, guida e informazioni utili alla visita.

Come muoverti sull’isola

Ponza è facilmente raggiungibile tutto l’anno grazie a navi e aliscafi che partono da Formia. In aggiunta, in estate, ci sono collegamenti anche da Napoli, Circeo, Terracina e Anzio. Una volta sull’isola, taxi e autolinee sono ottime soluzioni per gli spostamenti.

Per chi desidera esplorare l’isola in modo autonomo, il motorino è una scelta pratica e divertente. Sull’Isola ci sono svariati noleggi, tra cui Pilato, con motorini e scooter affidabili. Se preferisci un ritmo più lento, le biciclette elettriche come quelle del noleggio Luna sono perfette per goderti il panorama senza fretta. Grazie a un’opzione ecologica e comoda, è facile fermarsi nei punti di interesse lungo il tragitto, assaporando l’atmosfera autentica dell’isola.

Per muoversi per mare ci sono le linee per la spiaggia di Frontone mentre il gommone di Odissey Diving ti può accompagnare nell’intero periplo e alle isole limitrofe in poco tempo.

Ponza, guida e informazioni utili alla visitaGoditi i tramonti sull’isola

I tramonti a Ponza sono un’esperienza mozzafiato, in particolare perchè il sole si immerge dietro l’isola di Palmarola, regalando panorami indimenticabili. I punti migliori per ammirarli sono il tornante di Chiaia di Luna, o di Lucia Rosa, il Fortino di Punta Papa e il belvedere della Montagnella, il cui sentiero è conosciuto da pochi.

Ponza, guida e informazioni utili alla visitaPonza, guida e informazioni utili alla visita. Scopri le sue leggende

L’isola di Ponza è un luogo ideale per chi è interessato alla storia, alla letteratura e alle leggende. Ponza fu colonizzata dai Romani, che vi costruirono una grande villa nella zona della Madonna; di questa villa oggi rimangono solo le Grotte di Pilato, visibili esclusivamente dal mare. Le Grotte fungevano da vasche per l’allevamento di pesci e come approdo per le imbarcazioni. Successivamente, l’isola fu colonizzata dai Borboni, di cui sono rimaste la Torre e la struttura del Porto, che divenne un punto strategico per il commercio e la difesa della zona.

Ponza, in tutte le epoche storiche, dall’antica Roma alle Guerre Mondiali, è stata luogo di confino, dove sono stati esiliati imperatori, prigionieri di guerra e, durante il periodo fascista, avversari politici. Per ironia della sorte, lo stesso Mussolini fu confinato sull’isola per alcune settimane.

Ponza e l’Odissea

Ponza riveste anche un grande interesse letterario e mitologico. Secondo Omero, l’isola, chiamata Eea, fu teatro di alcune delle avventure di Ulisse, che vi fu trattenuto per un anno dalla maga Circe, prima di riprendere il suo viaggio verso Itaca. Questa parte della “Odissea” ha alimentato per secoli il fascino misterioso dell’isola, che è diventata un importante punto di riferimento per gli appassionati di mitologia e letteratura antica. L’isola, infatti, è spesso associata alla figura mitologica di Circe, che avrebbe trasformato i compagni di Ulisse in maiali, rendendo Ponza un simbolo di mistero e magia.

Un’altra leggenda locale è quella di Lucia Rosa, una giovane nobile il cui amore per un pescatore le fu proibito; addolorata per non poter sposare l’amato, si gettò dai faraglioni. Questa triste storia d’amore, che richiama il tema del sacrificio e della passione contrastata, ha ispirato numerosi racconti popolari. Essa ha contribuito a consolidare il legame tra l’isola e il suo ricco patrimonio di miti e tradizioni. Oggi Lucia Rosa dà il nome ai maestosi faraglioni del versante di ponente, osservabili dall’alto o esplorabili in gommone. La sua storia viene raccontata dai pescatori come una delle tante leggende che rendono Ponza così affascinante.

Ponza, guida e informazioni utili alla visita

Se hai letto l’articolo fin qui avrai capito che Ponza è molto più di una destinazione turistica: è un luogo che ti conquista con la sua autenticità. Che tu scelga di esplorare i fondali, ammirare panorami unici o assaporare la cucina locale, questa perla del Mediterraneo saprà regalarti ricordi unici e indimenticabili. Non aspettare, pianifica già da ora il tuo viaggio sull’isola e lasciati sorprendere da questa perla del Mediterraneo!

Paesaggi lunari, calette naturali, spiagge argentate, fondali di una bellezza da mozzare il fiato. Questa è Ventotene, isola selvaggia, accogliente e dalle caratteristiche morfologiche così particolari da rimanere incantati ad ogni scorcio. Ventotene sembra essersi fermata nel tempo e ti avvolge in un’atmosfera davvero unica, tipicamente mediterranea. Archi di tufo, antiche saline, piastrelle sbeccate e portoncini corrosi dalla salsedine, finestre tinte di blu, viuzze costeggiate da palazzetti colorati, panni stesi al sole ad asciugare. Ogni angolo di Ventotene trasmette l’autenticità e la genuinità della vita di mare, fatta di piccole e semplici cose. Su quest’isola non hai bisogno di vestiti griffati, di messa in piega, di WI-FI. Puoi viverla solo con le emozioni. Quindi zaino in spalla, vediamo insieme cosa fare a Ventotene con i bambini in meno di 24 ore.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Ventotene è un’isola molto piccola, ideale da girare a piedi. La passeggiata non è impegnativa e basta una giornata per vederla quasi tutta.

Cosa fare a Ventotene

Ventotene fa parte dell’arcipelago pontino ed è davvero un’isola piacevole da esplorare, anche con i bambini al seguito. Era famosa già in epoca greca sotto il nome di Pandataria, che significa letteralmente “portatrice di ogni bene”, e con i suoi 700 abitanti detiene il primato di comune più piccolo del centro Italia. 

Sdraiati sulla sabbia argentata delle spiagge

Appena arrivi a Ventotene viene istintivo il desiderio di cercare subito una spiaggia dove poterti sdraiare e fare un tuffo rigenerante. Quest’isola vanta numerose calette, alcune delle quali sono raggiungibili solo via mare. Tutte le spiagge fanno parte dell’Area Marina Protetta e sono bagnate da un acqua talmente cristallina da riuscire a vedere il fondale anche stando sotto l’ombrellone. La spiaggia più famosa, e senza dubbio anche la più frequentata, è Cala Nave, un arenile che puoi raggiungere facilmente a piedi. Si affaccia sui costoni di tufo della baia ed è la spiaggia ideale per le famiglie con i bambini. Qui puoi noleggiare lettini e ombrelloni, ma ti consiglio di vivere l’isola in maniera più selvaggia sdraiandoti direttamente sulla sabbia o sugli scogli. 

Cala Rossano invece è più piccola ma altrettanto pittoresca. Si affaccia sul porto e la sua sabbia è mista a sassolini. L’acqua qui ha delle sfumature quasi ultraterrene, che variano dall’indaco al turchese. Puoi poi raggiungere Parata Grande grazie agli scalini scavati nel tufo oppure, se prediligi gli scogli invece della sabbia, puoi optare per Parata della Postina. E’ una baia di sassolini incastonata in due archi naturali di tufo, ideale anche per fare snorkeling.

Esplora i fondali marini

Una delle attività più emozionanti da fare a Ventotene è sicuramente un’immersione nei suoi variegati fondali. Anche solo con la maschera puoi nuotare verso i costoni di tufo o vicino gli scogli più piccoli per ammirare la splendida fauna marina dell’isola. I pesci non hanno paura di avvicinarsi e una volta immerso vieni praticamente avvolto da pinne curiose di ogni forma e dimensione. La Riserva dell’Area Marina Protetta è riuscita a preservare gli habitat dell’isola in maniera eccelsa, motivo per cui hai la grande opportunità di scorgere posidonie, cernie e tonnetti che vagano tranquilli sui fondali. Per i bambini è un vero paradiso subaqueo in cui imparare a rispettare l’ecosistema ammirandone le straordinarie varietà.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Non puoi andare via da Ventotene senza averne esplorato prima i fondali marini. L’acqua è di una purezza unica e la visibilità eccezionale.

Visita il Museo della Migrazione e l’Osservatorio Ornitologico

Una delle esperienze più belle da fare con i bambini a Ventotene è una vista al piccolo Museo delle Migrazioni. Fa parte dell’Area Marina Protetta dell’isola e ospita tanti modelli a grandezza naturali degli uccelli migratori che frequentano il Mediterraneo. Passeggiare nel Museo è un’ottimo modo per conoscere curiosità e particolari sul fenomeno migratorio e per imparare a riconoscere le varie specie di uccelli. 

Annesso al Museo trovi l’Osservatorio Ornitologico, un centro di osservazione e monitoraggio degli uccelli che, dall’Africa, si trasferiscono periodicamente in Europa. Vanta una bellissima terrazza panoramica a picco sul mare dove, se sei fortunato, puoi scorgere uno degli uccelli che hai appena conosciuto all’interno del Museo. 

Immergiti nel paesaggio lunare delle antiche saline romane

Vicino al Porto Vecchio trovi le antiche saline, risalenti al periodo romano. Le saline erano indispensabili per la popolazione e queste in particolare riuscivano a produrre abbastanza sale da poter rifornire gran parte della penisola, e non solo la Capitale. Il paesaggio sembra lunare, per via delle tante buche scavate nella roccia di tufo, e da qui non solo è possibile avere una vista straordinaria sulla costa e sul faro di Ventotene ma puoi anche accedere al mare tramite delle scalette scavate nella roccia. L’acqua in questa zona è talmente trasparente e cristallina che è possibile vedere a occhio nudo il fondale.

Accanto alle saline trovi l’antica peschiera, anch’essa risalente all’epoca romana. E’ completamente scavata nella roccia e sul fondo è ancora visibile il canale per il ricambio delle acque. E’ possibile passeggiare nella vasca superiore poichè l’acqua arriva alle caviglie, ma il fondale è scivoloso. Munisciti di scarpette per gli scogli soprattutto per la sicurezza dei bambini. Siccome il grosso della costruzione si trova sommerso dal mare, se hai voglia di scoprirlo porta con te maschera e boccaglio e immergiti per vederne i dettagli. A mio parere la vecchia peschiera è uno degli scorci più instagrammabili dell’isola. 

Passeggia nel Porto Romano

I resti dell’antico Porto Romano sono la prima cosa che incontri a Ventotene quando arrivi con il traghetto. E’ il cuore pulsante dell’isola e qui, inseriti nelle grotte di tufo del molo, trovi graziosi ristoranti, negozietti e uffici turistici nonchè diversi centri per le immersioni subacquee. Il tutto perfettamente inglobato nel costone di tufo tanto da diventarne parte integrante. La sera è piacevole cenare all’interno delle grotte e godersi il via vai dei turisti e il rientro dei piccoli pescherecci che riforniscono l’isola. 

Cosa comprare a Ventotene

Sull’isola di Ventotene puoi fare incetta di souvenir. Qui vengono prodotte pregiate lenticchie e numerosi sono i prodotti gastronomici che puoi comprare a base di questi legumi, come i biscotti freschi. Simbolo dell’isola è la mongolfiera, che trovi su bracciali, ceramiche e sottoforma di lampade. Se cerchi un prodotto originale fermati da Levante, in Via Roma. Oltre ai classici souvenir qui trovi le Duck Sail, delle simpaticissime papere in legno meravigliosamente abbigliate in perfetto stile isolano. Le trovi di diverse misure e in tantissimi colori e sono davvero un regalo originale da fare e da farsi.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Le Duck Sails sono delle originali papere in legno, molto fashion. Non puoi andare via da Ventotene senza averne comprata una!

Altro brand iconico dell’isola è EVASO, una linea di t-shirt e prodotti ispirati al carcere di Santo Stefano, famoso proprio per l’impossibilità di fuggire. Invece grazie a queste magliette chiunque può vantarsi con gli amici di una epica evasione.

Perchè visitare Ventotene con i bambini

L’isola di Ventotene è riuscita a rimanere molto selvaggia, poco tecnologica e abbastanza fuori dalla ressa turistica incontrollata. E’ frequentata per lo più da turisti di passaggio e da velisti, che in questa acque possono stare tranquillamente in rada. E’ un posto fuori dal tempo, dove regna la calma e la tranquillità che solo un’isola così piccola riesce a dare. Il centro storico è ricco di negozi di souvenir e di locali deliziosi, incastonati sotto portici di bouganville e facciate colorate. I bambini possono girare tranquillamente da soli perchè le auto si contano sulle dita di una mano, e le poche che circolano hanno la grande accortezza di andare sempre pianissimo.

 

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Il mare a Ventotene non ha bisogno di presentazioni. In qualsiasi punto dell’isola trovi specchi d’acqua dai riverberi turchesi.
Di fronte a Ventotene poi troneggia l’isola di Santo Stefano, sede ormai in disuso di una delle più famose colonie penali d’Italia. Non è possibile visitare il vecchio carcere ma puoi ammirare la sua maestosità da ogni angolo dell’isola. Ventotene è un vero e proprio paradiso per i veri amanti del mare e delle immersioni. L’isola ideale per chi ama passeggiare a passo lento, con il naso all’insù, godendosi piccoli attimi di vita locale senza stress.

 

Se stai programmando una visita all’Hawaii Park di Cassino o in centri simili, in questo articolo trovi qualche consiglio utile su come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico. Spesso si prepara il borsone per stare un giorno fuori lasciando a casa oggetti fondamentali per la buona riuscita della gita fuori porta, prodotti che sicuramente non trovi poi all’interno dei parchi. Vediamo quindi insieme come organizzare abbigliamento e borsa per tutta la famiglia!

Hawaii Park a cassino. Cosa fare nel Lazio con i bambini
Abiti e ciabatte comode sono essenziali per vivere in maniera serena i parchi acquatici. La parola d’ordine è ” libertà di movimento”!

Come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico

Metti abiti freschi e ciabatte idrorepellenti

L’abbigliamento è molto importante per poter passare una giornata in un parco acquatico, sia per gli adulti che per i bambini. Prepara abiti freschi, come pantaloncini e canottiere. Vestiti freschi e leggeri per mamma e figlie. Fondamentali sono le ciabatte. Devono essere idrorepellenti e facilmente sfilabili. Infatti per salire sulle attrazioni, come gli scivoli con i gommoni, dovrai lasciarle all’entrata per poi riprenderle a giro finito. Sono poi facilmente lavabili e ti permettono di girare nel parco e a bordo delle vasche senza scivolare. Porta cappellini per tutti, utili per proteggere te e i tuoi bambini dal sole cocente quando non sei in acqua. 

Usa costumi vecchi, ma soprattutto comodi

La scelta dei costumi è altrettanto fondamentale per riuscire a passare la giornata in un parco acquatico senza intoppi. Sulle attrazioni infatti spesso ti troverai con il sedere a terra, strisciando sugli scivoli. I costumi potrebbero irrimediabilmente rovinarsi. Motivo per cui è bene portare più cambi, da utilizzare anche per tornare a casa asciutti. Per le donna è meglio evitare bikini sensuali, preferendo mutande più larghe e contenitive. Con perizoma e laccetti laterali si corre il rischio di arrivare spogliate a fine percorso. Per le bambine il costume intero olimpionico sarebbe l’ideale, perchè lascia una grande libertà di movimento. 

Come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico
Nei parchi acquatici si va per divertirsi e non per apparire.. scegli la comodità rispetto alla sensualità e non te ne pentirai.

Come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico. Proteggi il cellulare

Un’altro consiglio che posso darti su cosa metterti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico è senza dubbio una custodia protettiva per i cellulari. Anche se non puoi portarli sulle attrazioni la possibilità che si bagnino è davvero molto alta. Gli spruzzi d’acqua sono sempre in agguato! 

Evita di mettere orologi e gioielli

Orologi e gioielli, così come i costumi, corrono il rischio di rovinarsi, staccarsi ed essere smarriti nel via vai delle piscine e degli scivoli. Evita di indossare gioielli ingombranti, come orecchini a cerchio e bracciali preziosi. Anche le cavigliere sono a rischio rottura, per via degli sbalzi e delle forti scosse che prendono i gommoni in discesa. Lascia in borsa anche occhiali da sole e cappelli, che potrebbero volare via lungo il percorso, diventando tra l’altro pericolosi per gli altri avventori del parco. 

Come vestirsi e cosa mettere in borsa per andare in un parco acquatico

Per stare tutta la giornata fuori avrai bisogno di poche, ma fondamentali, cose da tenere in borsa. Porta un telo per ogni membro della famiglia, utile per asciugarti e per stendere sui lettini a bordo piscina. Porta un pareo da poter utilizzare nei momenti di relax, per un pic nic al fresco o da mettere sulle panche durante il pranzo. Non dimenticare la protezione solare molto alta, perchè il sole che riflette nelle piscine è micidiale e nel giro di mezz’ora potresti ritrovarti spalle e viso scottati.

Metti in borsa borracce per l’acqua, da riempire nelle fontane e nei punti di ristoro, e qualche snack secco, come crackers o grissini. Immancabile un anti zanzare e un dopo puntura. In ogni parco acquatico c’è un infermeria ben fornita ma ti consiglio di portare con te una pomata da poter usare immediatamente in caso di contusioni e lividi. 

 

 

Guardando on line le fotografie del fiume Tirino la prima cosa che viene in mente è che siano meravigliosamente ritoccate. E invece dovrai ricrederti, proprio come ho fatto io. Le stupende sfumature di blu e di turchese delle acque, il verde acceso degli alberi ed il cielo ricoperto di nuvole bianche che sembrano zucchero filato sono pura realtà. 

In canoa sul Tirino, viaggio in Abruzzo con i bambini
L’acqua del fiume Tirino ha delle splendide tonalità smeraldo, che abbracciate dal verde brillante della vegetazione crea una vera e propria opera d’arte naturale.

Sul fiume Tirino in canoa

Il fiume Tirino è il fiume più pulito d’Italia e le sue acque scorrono lievi e trasparenti dall’Appennino abruzzese. Sorge infatti a Campo Imperatore, dal Massiccio del Gran Sasso. Il percorso iniziale del fiume è sotterraneo e sgorga in superficie nei pressi del borgo di Capestrano. E’ alimentato da tre sorgenti: Capo d’Acqua, Presciano e il Lago. Proprio per questa peculiarità il nome del fiume è Tirino, dal greco “tritano” che significa triplice sorgente. 

Tra paesaggi fiabeschi e sfumature cobalto

Questo fiume dalle sfumature color smeraldo può essere guardato da diverse prospettive. E’ bello percorrere le sue coste in bicicletta o a cavallo, ma anche passeggiando a piedi. Puoi approfittare dei ponti che lo sormontano in diversi punti per ammirare la corrente che scorre lieve e maestosa tra la flora verdeggiante d’Abruzzo. Ma il modo più emozionante e coinvolgente per scoprire le meraviglie del Tirino è esplorandolo in canoa. Le sue acque sono tranquille e sicure ed è quindi un’ esperienza adatta anche a famiglie con bambini. Si può quindi navigare senza fretta, pagaiando di tanto in tanto lasciandosi trasportare dal flusso della corrente, ascoltando solo i suoni della natura incontaminata e selvaggia.

Fiume Tirino in canoa con i bambini
Il fiume Tirino scorre lento nel suo letto partendo da Campo Imperatore ed è alimentato lungo il percorso da tre sorgenti fredde. La temperatura dell’acqua è sempre a 10 gradi.

A contatto con la natura dell’Abruzzo

Le acque del fiume Tirino sono tra le più limpide d’Italia ed è facile quindi scorgerne i fondali. Molti sono i tappeti verdi che affiorano in superficie. Nel Tirino cresce anche la “sedanina”, una pianta autoctona commestibile dal sapore molto simile a quello del sedano. Lungo il corso del fiume si incontrano pioppi secolari e salici ed è facile vedere, protetti da i rami a pelo d’acqua, i nidi delle gallinelle d’acqua. Lungo le sponde è facile incontrare la folaga o l’airone cenerino. Grazie alla purezza dell’acqua numerose sono le specie rare che qui i riproducono e vivono, come il gambero di fiume. E’ anche la dimora stabile della trota Fario, per via della temperatura costante dell’acqua a dieci gradi e dell’abbondante ossigenazione. 

In canoa sul fiume Tirino con i bambini
Uno dei modi migliori per esplorare il fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Anche per i bambini è una meravigliosa esperienza perchè oltre a stare a contatto diretto con la natura dell’Abruzzo praticano sport all’aria aperta.

Escursione in canoa sul fiume Tirino

Come già detto il metodo migliore per godere di ogni meraviglia del fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Grazie all’accoglienza del parco equituristico “Cavalcando la Valle del Tirino” e alla preziosa guida di Guglielmo dell’Asd Natura Abruzzo abbiamo infatti percorso il letto del fiume in canoa assieme ai bambini, lasciandoci portare dalla corrente alla scoperta dei suoi angoli più caratteristici.

In canoa sul fiume Tirino con i bambini
L’acqua fresca e cristallina del fiume Tirino regala scenari straordinari, con colori strabilianti, quasi surreali.

Il corso d’acqua regala scenari davvero straordinari, immersi nel verde brillante della vegetazione e nelle sfumature smeraldo dell’acqua. Il percorso non è impegnativo. In discesa si può anche evitare di pagaiare e approfittare delle mani libere per scattare splendide foto agli scorci fiabeschi del Tirino. Anche la risalita non risulta pesante e non richiede alcun tipo di preparazione sportiva. L’escursione dura circa un ora e mezza e al rientro puoi approfittare dell’area pic nic del parco equituristico, o fare addirittura un barbecue nelle zone attrezzate. Tante sono le amache in cui riposarsi al fresco degli alberi, mentre i bambini possono divertirsi con gli animali da cortile o facendo una passeggiata a cavallo. Il parco ha anche un bar dove prendere gelati e caffè. 

Perchè fare un escursione sul Tirino

Uno dei motivi per cui dovresti pensare di organizzare un escursione sul Tirino è sicuramente la bellezza del paesaggio, unica e travolgente. Inoltre il contatto con la natura, grande maestra di vita, aiuterà te e i tuoi bambini a riscoprire il piacere dello stare insieme, di condividere emozioni e passioni, di ritrovare la giusta sinergia tra mente e corpo. Lo sport poi è un prezioso alleato di benessere e se praticato all’aria aperta, in luoghi incontaminati e ricchi di fascino, diventa un esperienza paradisiaca da tenere stretta nei ricordi. 

Contatti

Per info e prezzi riguardo l’escursione in canoa sul fiume Tirino puoi contattare Guglielmo Di Camillo, dell’ASD Natura Abruzzo al numero 339 5279716 o mandare una mail a: grotteforreabruzzo@alice.it

Per trascorrere una giornata tra canoa, natura e relax in Abruzzo puoi prenotare il tuo posto al Parco equituristico “Cavalcando la valle del Tirino” mandando una mail a: info@cavalcandolavalledeltirino.it oppure chiamando ai numeri 328 0564282 | 328 1215261 

Una delle esperienze da fare assolutamente con i bambini se ti trovi in vacanza nel basso Lazio è senza dubbio il soft-rafting sul fiume Gari. Un buon modo di trascorrere un paio di ore letteralmente immersi nella natura meravigliosa della zona di Cassino, in provincia di Frosinone, approcciandosi allo sport di squadra e imparando a rispettare la natura in tutte le sue forme. 

Il fiume Gari nel Lazio
Il fiume Gari nasce nel cuore di Cassino e scorre lieve nei confini naturali di Lazio e Campania, fino a congiungersi con il fiume Liri.

Soft Rafting. Cos’è?

Il rafting è uno sport di squadra in cui, muniti di gommone, casco e salvagente, si discende un fiume pagaiando tra le correnti più o meno forti. Il nome di questo sport acquatico deriva dal tipo di gommone che viene impiegato, che si chiama “raft” ed ha la particolarità di essere inaffondabile e autosvuotante. L’acqua dunque non riesce a stagnare al suo interno perchè defluisce da aperture poste sul fondo dello scafo. Grazie all’uso delle pagaie e alle indicazioni di una guida esperta, l’equipaggio a bordo governa il gommone durante il percorso di discesa. Il rafting prevede percorsi di diverse difficoltà, e si divide quindi in soft, power e super.

Rafting nel Lazio
Sul fiume Gari è possibile praticare diversi gradi di rafting, partendo dai percorsi più semplici per arrivare ai più impegnativi.

La prima opzione, più leggera, è ideale per il primo timido approccio a questo sport perchè prevede discese tranquille e un leggerissimo sforzo fisico. Ecco perchè è essenziale iniziare dal soft rafting per testare la capacità dei bambini a questo genere di avventura. Dopo di chè è possibile provare un percorso più impegnativo, cercando di discendere il fiume nei punti in cui la difficoltà e il tempo di percorrenza sono maggiori.

Il fiume Gari

Il fiume Gari nasce alle pendici di Montecassino e dopo un breve tratto sotterraneo sgorga in superficie all’interno della Villa Comunale della città di Cassino. Qui forma un delizioso laghetto e continua il suo percorso ricevendo acqua surgiva da diverse fonti. La sua portata infatti è dovuta soprattutto alle acque del fiume Rapido nonchè dalle sorgenti delle Terme Varroniane, che in esso si immettono lungo la discesa. Nel suo percorso poi si congiunge con il fiume Liri dando vita al più famoso fiume Garigliano, che scorre lungo i confini naturali di Lazio e Campania fino a sfociare nel Golfo di Gaeta, precisamente a Scauri di Minturno.

rafting con i bambini nel Lazio
Il fiume Gari regali scenari strepitosi lungo il percorso, ed incanta con i suoi colori naturali davvero meravigliosi.

Dove fare rafting nel Lazio. Adventurland Cassino

Muniti di pagaia, casco protettivo e giubbino di salvataggio abbiamo provato la nostra prima esperienza di rafting grazie a Sergio di Adventureland Cassino. Oltre a spiegarci in maniera minuziosa l’uso della pagaia durante il percorso, Sergio ci ha deliziati con i suoi racconti storici sui territori circostanti, raccontandoci anche molte curiosità sulla flora e sulla fauna della zona di Cassino. Il tempo di percorrenza del percorso di soft rafting è di circa un ora e mezza.

rafting sul Gari nel Lazio
Il percorso di soft rafting non è impegnativo ed è accessibile a chiunque. E’ ideale per i bambini perchè non prevede ripide discese.

La discesa è di facile gestione e lo sforzo fisico è davvero pochissimo. La corrente trascina il gommone lasciandoti anche il tempo di scattare qualche foto con il cellulare. Ovviamente se hai una go-pro riesci a fare anche video pazzeschi durante la discesa, senza dover lasciare mai la pagaia. Abbiamo percorso circa sei chilometri sul fiume Gari nel nostro gommone, ammirandone gli scorci meravigliosi e imparando quanto sia dannoso un impatto poco rispettoso dell’uomo verso l’ambiente che lo ospita. Infatti i fiumi come il Gari sono spesso usati come vere e proprie discariche da persone incivili, rovinando in maniera anche permanente il paesaggio naturale. Per fortuna i ragazzi di Adventureland Cassino sono molto attenti anche all’aspetto ambientale e tutelano le acque di questo splendido fiume non solo sensibilizzando gli avventori e le nuove generazioni al rispetto per il territorio ma anche partecipando attivamente ad opere di pulizia dei fondali.

Adventureland Cassino. Dove fare rafting nel Lazio.

Presso il centro sportivo Adventureland Cassino puoi passare una giornata all’insegna dello sport e del relax con tutta la famiglia. Oltre alle attività di rafting, canoa o SUP, sul fiume Gari puoi approfittare per fare altre attività, come le passeggiate naturalistiche in Mountain bike. Presso la struttura inoltre è possibile prenotare il campo di Paintball, il nuovissimo gioco di ruolo dove sconfiggere gli avversari sparando palline di gelatina ( biodegradabile), oppure giocare a basket o provare il tiro con l’arco. Il parco dispone anche di un bar e di un’area pic nic attrezzata con barbecue. Gli istruttori federali certificati F.I.C.K. ( Federazione Italiana Canoa Kayak) ed il personale di Adventureland sono sempre a disposizione per farti vivere esperienze outdoor in totale sicurezza.

rafting con i bambini nel Lazio
Il rafting è un’esperienza outdoor adrenalinica e coinvolgente, ideale per sviluppare l’attitudine agli sport di gruppo.

Perchè fare rafting con i bambini

Un’esperienza outdoor come il soft rafting aiuta i bambini ad acquisire coraggio e li rende partecipi di un lavoro di squadra, grazie al quale imparano a fidarsi degli altri membri dell’equipaggio. Lavorando in sincronia con un gruppo i bambini sviluppano abilità sociali e apprendono l’importanza dello sforzo individuale al fine di raggiungere un obiettivo comune. Imparano poi a rispettare l’ambiente circostante e a riconoscerne le potenzialità. 

 

 

Sono sempre di più le persone che, incuriosite, scelgono di salire su una tavola da SUP  per sfidare i propri limiti e provare l’enorme senso di libertà che da quest’esperienza di movimento in mare. Uno dei grandi pregi di questa attività infatti sta proprio nel fatto che è accessibile a chiunque, indipendentemente da sesso, età o livello di abilità fisica. Soprattutto i bambini trovano divertente e stimolante pagaiare in equilibrio sul SUP ( diminutivo di StandUpPaddle), grazie anche al contatto con l’acqua, che loro adorano.

I benefici del SUP sui bambini

I benefici del mare, dall’inalazione di iodio ai salutari raggi di sole che producono e fissano la vitamina D, sono ottimi stimoli anche e soprattutto per la loro psiche, infondendo in loro sicurezza e serenità. La costante ricerca di equilibrio e stabilità aumenta la concentrazione e fortifica l’autostima. Ma come qualsiasi altro sport, prima di avventurarsi in tour o passeggiate lontano dalla riva, è bene prepararsi correttamente o per lo meno cercare di apprendere le più basilari informazioni in merito. In questo post ti do qualche suggerimento per praticare paddleboard con il tuo bambino in tutta sicurezza.

Bambini e SUP. Consigli utili per iniziare ad usare il paddleboard
I benefici del Sup sui bambini sono davvero preziosi. In acqua si caricano di energia positiva.

Prima cosa: la sicurezza

Il primo suggerimento utile per praticare SUP in tutta sicurezza con i bambini è di munirsi di un giubbotto di salvataggio. Anche se sanno nuotare o se sono provetti marinai il giubbotto di salvataggio, oltre a mantenere a galla i bambini in caso di tonfi in acqua, protegge la schiena e la pancia durante eventuali cadute sulla tavola. Indipendente dall’esperienza che si ha con gli sport acquatici, prima di avventurarsi in qualsiasi specchio d’acqua, occorre indossare un dispositivo di sicurezza. In vendita ci sono un infinità di proposte che vanno dalle cinture che si gonfiano a contatto con l’acqua, che lasciano la massima libertà di movimento, ai veri e proprio giubbini di salvataggio, obbligatori per i bambini.

Scegliere la tavola giusta per praticare SUP con i bambini

Assolutamente fondamentale è trovare la tipologia di tavola adatta, sia per te che per i tuoi bambini. Devi assicurarti che sia il tuo peso che quello del bambino siano commisurati alla grandezza e alla larghezza del SUP. Per i bambini infatti vengono prodotti modelli più ampi in grado di fornire maggiore stabilità durante la pagaiata. All’inizio soprattutto, bisogna evitare tavole super professionali, preferendo tavole gonfiabili, più stabili e morbide.

Bambini e SUP. Consigli utili per iniziare ad usare il paddleboard
Praticando Sup i bambini entrano a stretto contatto con l’acqua e le numerose specie che il mare ospita, come le meduse e i pesci.

Come muovere le prime pagaiate

Se non vuoi affidarti ad una scuola qualificata e hai intenzione di usare la tavola da sup solo per divertimento, prima di iniziare a praticare questo sport è bene rivedere le istruzioni della tavola e mostrare ai bambini il modo più corretto di usare la pagaia. Lascia inizialmente il tuo paddleboard da parte e concentrati sulla loro stabilità. I bambini devono innanzitutto essere in grado di rimanere da soli in piedi in equilibrio. Inizia quindi facendoli inginocchiare sulla tavola, muovendo le prime pagaiate in questa posizione.

Rimanendo sulle ginocchia infatti si abbassa il baricentro e si acquista stabilità. Allo stesso modo, se prevale la stanchezza o se all’improvviso dovesse alzare vento o onda, basta rimettersi in ginocchio per rimanere più stabili.  Il secondo step riguarda l’impugnatura della pagaia. La misura dell’altezza della pagaia si prende facendo alzare al bambino un braccio alla massima estensione. Se è troppo corta andrà ad arcuare la schiena in avanti, troppo lunga tenderà a arcuare la schiena all’indietro.
Assicurati che siano in grado di mantenere la stabilità anche una volta messa la pagaia in acqua. Fai fare loro un paio di giri di prova, lasciandoli liberi di gestire in totale autonomia i loro attrezzi. Se cadranno, cadranno in mare. Rimanete perciò ad un altezza abbastanza media dell’acqua, in modo tale che cadendo non vadano a sbattere sulla sabbia sottostante.

Bambini e SUP. Consigli utili per iniziare ad usare il paddleboard
Se vuoi divertirti in Sup con i tuoi bambini basta seguire poche regole per iniziare, come tenere la pagaia e restare in equilibrio. Affidati ad un istruttore se non hai dimestichezza con il mare.

Scegli un posto tranquillo per iniziare a praticare SUP con i bambini

Inizialmente, per pagaiare in tutta sicurezza con i bambini, è essenziale che ci siano condizioni adatte. Scegliere ad esempio un posto tranquillo, non frequentato da barche e gommoni e poco affollato è essenziale per garantire un ambiente ottimale. In questo modo, a stretto contatto con l’acqua e non disturbati da agenti esterni fastidiosi, i tuoi bambini riusciranno a avere il giusto approccio con la tavola da paddleboard e a capire come governare l’acqua, le correnti o il vento. Un ambiente ottimale renderà l’esperienza più semplice e soprattutto serena. 

Bambini e SUP. Consigli utili per iniziare ad usare il paddleboard
Il paddleboard praticato dai bambini è un vero toccasana, nonchè una grande fonte di divertimento.

Proteggi te e i tuoi bambini dai raggi solari

L’eccessiva esposizione al sole, che in mare aperto diventa ancora più potente, può creare danni alla pelle e al fisico. Ricorda quindi di proteggere te e i tuoi bambini dai raggi solari potenzialmente dannosi con la giusta dose di crema solare e un cappellino con visiera. Inoltre porta con te una borraccia d’acqua fresca, in modo da reidratare costantemente il corpo affaticato dal caldo.

Bambini e SUP. Consigli utili per iniziare ad usare il paddleboard
Dopo aver preso dimestichezza con le tavole tu e i tuoi bambini potrete avventurarvi ad esplorare spiagge e calette nascoste. Qui siamo a Gaeta, alla scoperta delle sette spiagge più belle della costa.

Il divertimento prima di tutto

Come ogni esperienza con i bambini il fattore essenziale è il divertimento. Non arrabbiarti, non essere pignolo e lasciali liberi di gestire i propri strumenti in tutta libertà, correggendo la postura di tanto in tanto. Ricorda che non stai allenando provetti surfers, ma solo provando una divertente attività in acqua con loro. E’ fondamentale che i bambini acquistino sicurezza e instaurino un rapporto positivo con il mare. Se sono stanchi o annoiati ( capita davvero raramente!) usate la tavola come trampolino per fare tuffi divertenti! Il giusto riconoscimento per l’impegno che hanno dimostrato va premiato con un momento di totale relax e divertimento.

 

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