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Annalisa Spinosa

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Con l’arrivo della primavera e l’atmosfera festosa della Pasqua viene naturale cercare di organizzare attività all’aperto. Il Lazio si presenta come una destinazione affascinante e ricca di opportunità per fare gite fuori porta indimenticabili. Tra città d’arte intrise di storia, paesaggi mozzafiato e tradizioni millenarie, c’è ovunque qualcosa da fare e da vedere, per tutti i gusti e per tutte le età. In questo articolo trovi alcune suggestive proposte per trascorrere una giornata speciale nel Lazio, alla scoperta delle sue meraviglie. 

Gite fuori porta nel Lazio da fare a Pasqua

Passeggia nelle strade eterne di Roma

La capitale d’Italia, Roma, offre un’infinità di attrazioni culturali, storiche e gastronomiche da esplorare durante le vacanze pasquali e primaverili. Dai monumenti iconici come il Colosseo e il Pantheon alle opere d’arte dei Musei Vaticani e alla maestosità di San Pietro, ogni angolo della città è intriso di storia e bellezza. Inoltre, la Pasqua a Roma è particolarmente suggestiva e, se sei appassionato, puoi partecipare a eventi religiosi e processioni che si svolgono in tutta la città.

Tra le processioni più famose c’è quella del Venerdì Santo, che vede migliaia di persone seguire la Via Crucis lungo le strade del centro storico, culminando con la celebrazione presso il Colosseo. Anche la Messa di Pasqua in Piazza San Pietro, presieduta dal Papa, è un’esperienza straordinaria che attira fedeli da tutto il mondo.

Durante il periodo pasquale inoltre puoi visitare alcuni dei monumenti più iconici di Roma, che brillano ancora di più sotto il sole primaverile. Ammira il maestoso Colosseo, simbolo della grandezza dell’Impero Romano, e passeggia per il Foro Romano, dove l’antica Roma prende vita tra le rovine secolari. Fai una visita al Pantheon, un capolavoro dell’architettura romana, e ammira la grandiosità di San Pietro, la basilica più grande del mondo, che si erge maestosa in Piazza San Pietro.

Raggiungi i quartieri più iconici della Capitale

Per vivere appieno l’essenza di Roma, perdersi nei suoi pittoreschi quartieri storici è un must assoluto. Gironzola per le affascinanti viuzze di Trastevere, dove l’atmosfera bohémien si fonde con la tradizione romana, e fermati in una trattoria locale per assaggiare i piatti della cucina romana tradizionale. Passeggia lungo il fiume Tevere al tramonto e ammira lo spettacolo dei colori che si riflettono sull’acqua.

Gite fuori porta nel Lazio da fare a Pasqua

Per un momento di pausa dal trambusto della città, dedica del tempo a esplorare i parchi e i giardini di Roma, mete perfette se viaggi con i bambini. Nel cuore della città ad esempio trovi Villa Borghese, con i suoi vasti prati, i laghetti e le statue d’arte che decorano il parco. Anche i Giardini di Castel Sant’Angelo offrono una splendida cornice per una passeggiata, con i loro vialetti alberati e le viste panoramiche sul fiume e sulla città. Per concludere la giornata in bellezza poi, concediti una cena speciale in uno dei tanti ristoranti e trattorie di Roma, dove potrai deliziare il palato con i sapori autentici della cucina romana. Assaggia la pasta fresca fatta in casa, i piatti a base di carne e pesce locali e non dimenticare di accompagnare il pasto con un bicchiere di vino laziale pregiato.

Gite fuori porta nel Lazio.

Raggiungi Tivoli, i suoi giardini e le ville storiche

A pochi chilometri da Roma trovi Tivoli, famosa per i suoi splendidi giardini e le sue ville storiche. Villa d’Este ad esempio è uno dei gioielli di Tivoli, rinomata per i suoi meravigliosi giardini rinascimentali e le spettacolari fontane. Durante le vacanze pasquali, approfitta del clima mite della primavera per esplorare questi splendidi giardini, ammirando le fontane ornamentali, le statue antiche e le terrazze panoramiche che offrono una vista mozzafiato sulla campagna circostante. Villa Adriana, residenza dell’Imperatore romano Adriano, è un altro sito archeologico imperdibile a Tivoli. Passeggia tra le rovine di antiche terme, teatri e padiglioni e immergiti nella storia dell’antica Roma mentre ammiri le magnifiche vestigia di questa sontuosa residenza imperiale.

Per un assaggio della vita quotidiana a Tivoli, concediti una passeggiata nel suo affascinante centro storico. Perditi tra le stradine acciottolate, le piazze pittoresche e le antiche chiese, respirando l’atmosfera autentica e genuina di questa cittadina medievale. Fermati in una delle caffetterie locali per gustare un caffè o una deliziosa pasticceria pasquale.

Le vacanze pasquali sono infatti l’occasione perfetta per deliziare il palato con le prelibatezze della cucina locale. Fermati in uno dei ristoranti tradizionali del centro storico di Tivoli per assaggiare piatti tipici della cucina laziale, come la porchetta, la pasta fresca fatta in casa e le specialità a base di carne e pesce locali. Non dimenticare di accompagnare il pasto con un bicchiere di vino della regione, come il famoso Cesanese del Piglio.

Esplora i Castelli Romani, tra borghi antichi e sapori genuini

Le pittoresche colline dei Castelli Romani offrono un rifugio tranquillo e suggestivo dalla frenesia della città. Borghi come Frascati, Castel Gandolfo e Ariccia sono incantevoli da esplorare e mete perfette per gite fuori porta nel Lazio, con le loro stradine acciottolate, le piazze storiche e le viste panoramiche sulle campagne della Tuscia. Inoltre, la cucina locale è rinomata per i suoi vini pregiati, come il Frascati, e le specialità gastronomiche, come la porchetta di Ariccia.

Gite fuori porta nel Lazio da fare a Pasqua

 

I Castelli Romani sono rinomati per le loro ville e i loro giardini storici, che offrono una cornice suggestiva per una passeggiata primaverile durante le vacanze pasquali. Visita Villa Aldobrandini a Frascati, con i suoi magnifici giardini terrazzati e le splendide vedute panoramiche sulla campagna circostante, o esplora i giardini di Villa Barberini a Castel Gandolfo, residenza estiva del Papa.

La Pasqua ai Castelli Romani inoltre è l’occasione perfetta per assaporare le prelibatezze della cucina locale. Gusta la porchetta di Ariccia, il vino Frascati, la pizza bianca di Genzano e le fragole di Nemi, tra le altre specialità gastronomiche della regione. Fermati in una trattoria o una enoteca locale per un pranzo pasquale indimenticabile, accompagnato da ottimo cibo e vino.

Approfitta del clima mite della primavera per goderti attività all’aperto nei Castelli Romani. Passeggia lungo i sentieri panoramici che attraversano i vigneti e gli uliveti della regione, noleggia una bicicletta per esplorare la campagna circostante o fai un picnic in uno dei parchi pubblici della zona, ammirando il paesaggio circostante.

Gite fuori porta nel Lazio. Fai tappa a Viterbo, tra terme e storia medievale

Viterbo, provincia settentrionale del Lazio, è una città ricca di storia medievale e di bellezze termali. Trascorrere la Pasqua a Viterbo è un’esperienza unica che ti permette di immergerti nella storia millenaria di questa affascinante città medievale, mentre ti godi il relax e il benessere delle sue acque termali.

Inizia la tua visita a Viterbo esplorando il suo affascinante centro storico, caratterizzato da strette viuzze, piazze pittoresche e antichi edifici di epoca rinascimentale. Passeggia lungo le mura medievali che circondano la città, ammira le torri e i palazzi storici e fermati nelle numerose chiese e basiliche che punteggiano il centro storico.

Fai un bagno rilassante alla terme

Le Terme dei Papi sono una delle attrazioni principali di Viterbo e rappresentano il luogo ideale per rilassarsi e rigenerarsi durante le vacanze pasquali, perfette anche per una visita di un giorno. Le acque termali delle Terme dei Papi sono note per le loro proprietà curative e benefiche, e offrono inoltre una vasta gamma di trattamenti termali, massaggi e di cure dedicate al benessere. Consacra il tempo a disposizione all’immersione in queste preziose piscine termali, goditi un massaggio rilassante o partecipa a una sessione di yoga o meditazione.

Viterbo vanta una storia ricca di fascino e mistero, che risale all’epoca etrusca e romana e che raggiunse il suo apice durante il Medioevo. Visita il Palazzo dei Papi, un imponente edificio gotico che fu sede del papato nel XIII secolo e ammira gli affreschi e le stanze storiche che raccontano la storia della città. Non perderti una visita al quartiere di San Pellegrino, con le sue antiche fontane, i vicoli tortuosi e i suggestivi portici medievali.

Concludi la tua giornata pasquale a Viterbo con una deliziosa cena in uno dei ristoranti o trattorie locali. Assaggia le specialità della cucina viterbese, come la pasta fatta in casa, la famosa acquacotta, la cicerchiata, i piatti a base di carne e pesce locali e i dolci pasquali tradizionali. Non dimenticare di accompagnare il tuo pasto con un bicchiere di vino della regione, come il famoso Est! Est!! Est!!! di Montefiascone.

Esplora il Parco Nazionale del Circeo

Per gli amanti della natura e degli spazi aperti, una gita al Parco Nazionale del Circeo è un’esperienza da non perdere. Situato lungo la costa tirrenica, il parco offre paesaggi mozzafiato, spiagge incontaminate e una ricca fauna e flora da scoprire. È il luogo ideale per una passeggiata rilassante o un picnic all’aria aperta durante le vacanze pasquali.

Il Parco Nazionale del Circeo vanta alcune delle spiagge più spettacolari della costa laziale, con sabbia dorata, acque cristalline e paesaggi mozzafiato. Dedica del tempo a esplorare le spiagge più famose del parco, come quella di Sabaudia, di San Felice Circeo e di Sperlonga, dove potrai rilassarti al sole, fare una passeggiata lungo la battigia o fare un tuffo rinfrescante nelle acque del Mar Tirreno.

Il Parco Nazionale del Circeo è attraversato inoltre da una rete di sentieri naturalistici che permettono di esplorare l’entroterra e scoprire la flora e la fauna locali. Pianifica un’escursione lungo uno dei percorsi escursionistici del parco, come il Sentiero del Faro a San Felice Circeo o il Sentiero delle Grotte a Terracina, e ammira paesaggi mozzafiato, antiche rovine e la ricca biodiversità del territorio.

Raggiungi i borghi della costa

I borghi costieri che circondano il Parco Nazionale del Circeo sono ricchi di fascino e autenticità, con le loro pittoresche stradine, le case colorate e le tradizioni locali. Fermati a Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina o Sperlonga per una passeggiata nel centro storico, un pranzo in uno dei ristoranti locali e una visita ai siti storici e culturali della zona.

Approfitta poi del clima primaverile per praticare attività all’aperto nel Parco Nazionale del Circeo. Noleggia una bicicletta e percorri i numerosi percorsi ciclabili del parco, fai un’escursione in kayak lungo la costa, o partecipa a un’uscita di birdwatching per ammirare la ricca avifauna del territorio.

Organizza anche un picnic in uno dei numerosi punti panoramici del Parco Nazionale del Circeo e goditi una giornata all’aria aperta immerso nella natura incontaminata. Porta con te una coperta, un cesto ricco di deliziosi cibi locali e goditi il pranzo circondato dallo splendore del paesaggio naturale.

Perchè organizzare gite fuori porta nel Lazio a Pasqua

Il Lazio offre una vasta gamma di opzioni per gite fuori porta primaverili, permettendo ai visitatori di esplorare la sua ricca storia, la sua bellezza naturale e la sua cultura unica, famosa in tutto il mondo. Durante le vacanze pasquali, il Lazio si riempie di un’atmosfera festosa e vibrante, con celebrazioni religiose, eventi culturali e tradizioni secolari che animano città e paesaggi.

Il paesaggio naturale del Lazio è variegato e spettacolare, con montagne, colline, laghi e mare che offrono scenari mozzafiato. Dai Castelli Romani al Parco Nazionale del Circeo, c’è molto da scoprire per gli amanti della natura e dell’outdoor.

La cucina laziale poi è rinomata per la sua semplicità e autenticità, con piatti tradizionali che utilizzano ingredienti freschi e di stagione. Le gite fuori porta nel Lazio offrono l’opportunità di gustare specialità locali in ristoranti, trattorie e sagre paesane.

Le celebrazioni pasquali nel Lazio sono ricche di tradizioni secolari, eventi folcloristici e manifestazioni culturali che ti permettono di immergerti nell’atmosfera autentica della Pasqua italiana. 

Che tu sia interessato alla cultura, alla storia, alla natura, al cibo o al relax, nel Lazio troverai un’ampia gamma di attività e esperienze da vivere durante le vacanze pasquali, soddisfacendo ogni tipo di interesse e preferenza.

Immersa tra le morbide colline del Veneto, nel cuore della rinomata regione vinicola della Valpolicella, sorge Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa, un’oasi di lusso e raffinatezza che incanta i sensi e rigenera lo spirito. Combinando tra loro tradizione vinicola, ospitalità, pregiata gastronomia e benessere, questa struttura offre un’esperienza indimenticabile se stai cercando un hotel in Valpolicella dove immergerti nel mondo dei vini pregiati.Hotel in Valpolicella. Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel e SPA.

Hotel in Valpolicella 

Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa. Un’esperienza di lusso tra vini e benessere

Villa Quaranta ha una storia che risale al XVII secolo. L’elegante palazzo, immerso nel verde della Valpolicella e vicinissimo alla città di Verona, è nato come residenza nobiliare. Oggi invece la villa, sapientemente restaurata, è diventata un lussuoso hotel con SPA annessa, conservando il suo fascino storico e la sua eleganza senza tempo. L’atmosfera che si respira è quella di un’epoca passata, combinata con comfort moderni e servizi di alta qualità. 

Villa Quaranta Tommasi Hotel & Spa è un vero e proprio gioiello di lusso, avvolto dalla tranquillità delle campagne circostanti. Con un’atmosfera che evoca il fascino dell’antica nobiltà italiana e una gamma di servizi e comfort moderni, questo hotel offre un’esperienza di soggiorno indimenticabile che soddisfa anche i desideri dei viaggiatori più esigenti.

Essendo situata nella rinomata regione della Valpolicella, Villa Quaranta infatti è circondata da profumati vigneti e cantine di fama mondiale. Il vino è al centro dell’esperienza offerta dalla struttura, che lo esalta con degustazioni guidate, tour immersivi delle cantine e con la possibilità di acquistare i vini locali direttamente dalla fonte. Soggiornando a Villa Quaranta hai dunque l’opportunità di esplorare i segreti della produzione vinicola dell’azienda e di assaporare i pregiati vini della Valpolicella. L’architettura elegante poi, e i giardini ben curati, creano un’atmosfera di tranquillità e raffinatezza, offrendoti una fuga dal trambusto della vita quotidiana e un ritorno a un’epoca di eleganza senza tempo.

Hotel in Valpolicella. Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel e SPA

Hotel in Valpolicella. Dormi in un’oasi di raffinatezza

Le camere e le suite di Villa Quaranta sono un’oasi di comfort e raffinatezza, un’elegante fusione di comfort moderno e charme storico che ben riflette lo stile dell’antica villa del XVII secolo. Le splendide viste sulle colline circostanti e i dettagli di design raffinati aggiungono un tocco di magia a ogni soggiorno. 

Le camere Classic offrono un ambiente confortevole e accogliente. Sono arredate in stile classico e dotate di tutti i comfort moderni. Ideali per chi cerca un rifugio tranquillo e rilassante. Le Superior invece, che offrono uno spazio maggiore, sono arredate con mobili eleganti e rifinite con dettagli di design davvero molto raffinati. Alcune camere di questa categoria offrono anche viste panoramiche sulle colline circostanti.

Le suite di Villa Quaranta invece rappresentano il massimo del lusso e del comfort. Ogni suite è un’oasi di eleganza e raffinatezza, con ampi spazi, arredi pregiati e dettagli di lusso. Molte suite offrono anche terrazze private o viste mozzafiato sul paesaggio circostante

Le camere Deluxe e Deluxe Premium offrono un’esperienza altrettanto esclusiva di soggiorno, con servizi extra e particolari di lusso. Ogni dettaglio è stato curato per offrire agli ospiti un soggiorno indimenticabile. Indipendentemente dalla categoria, tutte le stanze di Villa Quaranta sono dotate di aria condizionata, connessione Wi-Fi gratuita, TV a schermo piatto, minibar e cassaforte. I bagni privati sono eleganti e moderni, con vasca o doccia, set di cortesia e asciugacapelli. Soggiornando in una di queste stanze puoi fare un’esperienza di soggiorno indimenticabile, dove lusso, comfort e charme storico si fondono per creare un ambiente accogliente e raffinato, perfetto per un’indimenticabile vacanza nel cuore del Veneto.

Prenota un tavolo al Borgo Antico

Il ristorante di Villa Quaranta, Borgo Antico, si trova nella struttura originale della tenuta, risalente al 1600. E’ un locale che ti riporta ai fasti di epoche antiche e puoi degustare la sua cucina raffinata in un’atmosfera d’altri tempi, tra dipinti medievali e tende di broccato. I piatti proposti nel menù, di una raffinatezza unica, celebrano i sapori tipici della Valpolicella concentrandosi sui suoi prodotti tipici stagionali. Ogni portata è preparata con maestria dallo chef, che riesce a mettere nel piatto tradizione e innovazione per creare esperienze gastronomiche indimenticabili. I vini della cantina dell’hotel completano perfettamente ogni pasto, offrendo accostamenti perfetti e un’esperienza sensoriale completa. La rinomata carta dei vini di Borgo Antico offre infatti una selezione impeccabile di etichette locali e internazionali, perfette per accompagnare ogni pasto. 

Fai un viaggio sensoriale gastronomico

Il Ristorante Borgo Antico presso Villa Quaranta Hotel & Spa è un’eccellenza gastronomica che celebra la tradizione culinaria veneta con un tocco di innovazione e creatività. Il menu si ispira appunto alla cucina tradizionale veneta, con un’attenzione particolare agli ingredienti locali e di stagione. Le proposte culinarie spaziano dai piatti di terra a quelli di mare, offrendo una vasta gamma di sapori autentici e ricchi. Tra le specialità del menu si possono trovare ottime selezioni di salumi e formaggi locali, carpacci, tartare e insalate gourmet. Tra i primi piatti proposti spiccano i risotti cremosi e le paste fatte in casa, spesso condite con sughi tradizionali rivisitati ad hoc.

Borgo Antico offre anche una vasta scelta di secondi, che vanno dalle specialità di pesce fresco alle carni morbide provenienti dai pascoli della zona, non trascurando piatti vegetariani. Menzione a parte per i dessert! I dolci sono tutti artigianali e c’è l’imbarazzo della scelta tra torte, semifreddi e gelati fatti in casa, preparati esclusivamente con prodotti freschi e genuini, come il latte di fieno. 

Il menu del Borgo Antico varia a seconda della stagione e della disponibilità degli ingredienti, garantendo sempre una cucina fresca, autentica e ricca di sapori.

Innamorati dei vini della Valpolicella

La carta dei vini del Ristorante Borgo Antico è una vera e propria celebrazione delle eccellenze vinicole del Veneto e dell’Italia. Con una selezione curata di etichette locali e nazionali, offre agli ospiti la possibilità di scoprire e apprezzare vini pregiati e di alta qualità. Tra le varietà presenti nella carta dei vini si possono trovare soprattutto Amarone della Valpolicella, seguito da Bardolino, Soave, Valpolicella Classico Superiore e Recioto. Non manca una preziosa selezione di bollicine. 

La carta dei vini del Borgo Antico infatti è stata appositamente selezionata per accompagnare al meglio i piatti del menu, offrendo accostamenti perfetti e una vera esperienza enogastronomica. Lasciati consigliare dai sommelier di Villa quaranta e goditi l’idillio della cucina di Borgo Antico. 

Fai un tour nelle cantine

La cantina vinicola di Villa Quaranta è il cuore pulsante dell’esperienza enologica offerta da questo prestigioso hotel nel cuore della Valpolicella, una delle regioni vinicole più rinomate d’Italia. Questa cantina, situata all’interno della struttura, rappresenta un’autentico paradiso per gli amanti del vino e offre la possibilità di esplorare e assaporare alcuni dei migliori vini della regione.

La cantina di Villa Quaranta è impegnata nella produzione di vini di alta qualità, con una particolare attenzione alle tradizionali varietà della Valpolicella, come l’Amarone, il Ripasso e il Recioto. Utilizzando tecniche di vinificazione moderne e rispettando al contempo le antiche tradizioni vitivinicole della regione, i vigneti circostanti forniscono le uve di prima qualità che vengono trasformate in vini pregiati.

Villa Quaranta offre ai suoi ospiti la possibilità di partecipare a degustazioni di vino guidate da esperti sommelier, permettendo loro di esplorare e apprezzare la complessità e la ricchezza dei vini locali. Durante queste esperienze sensoriali, gli ospiti possono assaporare una selezione dei migliori vini della cantina, scoprendo i profumi, i sapori e le caratteristiche uniche di ciascun vino.

Se vuoi quindi approfondire la tua conoscenza del mondo del vino, partecipa ai tour delle cantine di Villa Quaranta Tommasi, che ti danno l’opportunità di esplorare i vigneti circostanti, visitare le strutture di vinificazione e imparare i segreti della produzione vinicola dalla vite alla bottiglia.

Hotel in Valpolicella. Rilassati nella SPA di Villa Quaranta Tommasi

La SPA di Villa Quaranta è un luogo di pace e tranquillità, dove puoi rilassarti e rigenerarti in un ambiente lussuoso e accogliente. Dotata di una vasta gamma di trattamenti e servizi, dalla sauna al bagno turco, dai massaggi alle cure termali, la SPA dell’hotel in Valpolicella offre un’esperienza di benessere completa che lenisce il corpo e rinvigorisce lo spirito. La SPA di Villa Quaranta è un vero e proprio santuario dedicato al benessere e alla tranquillità, dove trovare davvero giovamento sia per il corpo che per lo spirito. 

La Spa di Villa Quaranta è un ambiente tranquillo e lussuoso, pensato per stimolare i sensi e promuovere il relax profondo. Le sue strutture includono una sauna, ideale per eliminare le tossine dal corpo e rilassare i muscoli, un bagno turco, perfetto per aprire i pori della pelle, migliorare la circolazione e favorire il rilassamento muscolare, e docce emozionali che offrono un’esperienza multisensoriale unica, con getti d’acqua calda e fredda che stimolano i sensi e rigenerano il corpo.

Dopo i trattamenti puoi rilassarti nell’area appositamente dedicata, sorseggiando tisane e lasciandosi avvolgere da un’atmosfera di pace e tranquillità.

La SPA di Villa Quaranta offre inoltre una vasta gamma di trattamenti benessere, tra cui massaggi rilassanti, trattamenti viso e corpo, scrub esfolianti e molto altro ancora. Puoi scegliere tra una varietà di pacchetti e programmi personalizzati per soddisfare le tue esigenze, guidato da terapisti esperti e qualificati.

Rilassati nella piscina termale

La piscina termale di Villa Quaranta poi è un gioiello di relax e rigenerazione, alimentata dalleacque ricche di minerali della regione. Include una piscina interna riscaldata e dotata di idromassaggio, con acqua termale che lenisce i muscoli e rinvigorisce lo spirito. Nella stessa area, a disposizione dei clienti, c’è anche una piscina semiolimpionica dove nuotare o fare acqua gym. Circondata da giardini verdi e viste panoramiche sulle colline circostanti, la piscina esterna invece è il luogo ideale per godersi il sole e rilassarsi in un ambiente sereno e tranquillo, quando le temperature iniziano ad essere piacevoli.

La SPA e la piscina termale di Villa Quaranta Hotel & Spa offrono agli ospiti un’esperienza di benessere e rigenerazione che va oltre le aspettative. Con una combinazione di strutture moderne, trattamenti personalizzati e un ambiente raffinato e accogliente, questa struttura è il luogo ideale per rilassarti, rigenerarti e goderti una pausa dallo stress della vita quotidiana. Alla piscina termale interna è permesso l’accesso anche ai bambini.

Hotel in Valpolicella. Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel e SPA.

Hotel in Valpolicella. Perchè soggiornare a Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel e SPA

Villa Quaranta Wine Hotel & SPA è molto più di un semplice albergo. E’ un’esperienza di lusso e raffinatezza che celebra la bellezza e la tradizione della Valpolicella. Con la sua atmosfera incantevole, la sua cucina raffinata, i suoi vini pregiati e la sua SPA rigenerante, la struttura offre agli ospiti un viaggio indimenticabile nel cuore del Veneto, dove il tempo si ferma e ogni momento diventa un ricordo prezioso. Un soggiorno a Villa Quaranta Hotel & SPA è molto più di una semplice vacanza: è un’esperienza di lusso e raffinatezza che rimarrà impressa nella memoria per sempre. Con la sua combinazione unica di storia, eleganza, benessere e gastronomia, questo hotel offre agli ospiti un ritiro esclusivo nel cuore del Veneto, dove ogni momento è un’opportunità per rigenerarsi, rilassarsi e vivere appieno la bellezza della vita.

L’Aquila, situata nel cuore dell’Abruzzo, è una città ricca di storia, arte e cultura che risale a tempi antichi. Pur avendo subito gravi danni a causa del terremoto del 2009, la città ha dimostrato una notevole resilienza e determinazione nel preservare e promuovere il suo patrimonio culturale. Ecco perché L’Aquila è da sempre associata alla cultura. La nomina a capitale della cultura 2026 rappresenta un’opportunità eccezionale per la città di continuare il suo percorso di rinascita e valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico. Questo riconoscimento non solo celebra la ricchezza culturale della città, ma anche il suo impegno nel promuovere la cultura come motore di sviluppo e coesione sociale. 

L’Aquila, Capitale della Cultura 2026

L’Aquila ha compiuto grandi progressi nella ricostruzione delle aree colpite dal terremoto e nella riapertura di importanti siti culturali e storici. La nomina come capitale della cultura offre ulteriori opportunità per accelerare questo processo e per continuare a trasformare la città in un polo culturale di rilievo.

La città ha infatti un ricco patrimonio culturale che include chiese medievali, palazzi rinascimentali, musei e siti archeologici. La nomina come capitale della cultura 2026 permetterà di valorizzare ulteriormente questi tesori, attirando l’attenzione nazionale e internazionale e incoraggiando la conservazione e la promozione di questa preziosa eredità.

L’Aquila. Capitale della Cultura 2026. Eventi e innovazione

L’Aquila vanta un patrimonio storico e artistico ricco e diversificato, che riflette secoli di storia e cultura. Monumenti, chiese, palazzi e musei testimoniano l’importanza e la grandezza della città nel corso dei secoli. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, il Castello Cinquecentesco, il Palazzo Ardinghelli e il Museo Nazionale d’Abruzzo sono solo alcune delle gemme culturali che L’Aquila offre ai visitatori.

Dopo il terremoto del 2009, L’Aquila si è impegnata nella ricostruzione e nella rinascita della sua identità culturale. Attraverso progetti di recupero, restauri e iniziative culturali, la città sta lentamente recuperando il suo splendore e la sua vitalità. Nuovi spazi culturali, come il Centro Multimediale di Cultura, il Museo delle Genti d’Abruzzo e la Casa Museo di Gabriele d’Annunzio, stanno emergendo per arricchire l’offerta culturale della città.

L'Aquila è la nuova Capitale della Cultura 2026

L’Università degli Studi dell’Aquila, fiore all’occhiello d’Abruzzo

L’Università degli Studi dell’Aquila, fondata nel 1596, rappresenta inoltre un punto di riferimento importante per la cultura e l’istruzione nella città. Con le sue facoltà, i suoi dipartimenti e i suoi centri di ricerca, l’Università contribuisce alla diffusione della conoscenza e all’innovazione nel campo della scienza, dell’arte e della cultura.

L’Aquila avrà l’opportunità di organizzare una serie di eventi e manifestazioni culturali di risonanza internazionale. Concerti, spettacoli teatrali, mostre d’arte, performance artistiche, proiezioni cinematografiche e conferenze potranno animare la città, coinvolgendo residenti e visitatori e contribuendo alla sua rinascita culturale.

La nomina come capitale della cultura può fungere da catalizzatore per l’innovazione e la creatività. Attraverso programmi educativi, laboratori artistici, residenze creative e progetti collaborativi, L’Aquila può diventare un centro dinamico per l’arte, la cultura e l’innovazione, ispirando nuove idee e collaborazioni.

Nuove opportunità per lo sviluppo di un turismo sostenibile

L’Aquila può promuovere il turismo sostenibile, che rispetta l’ambiente, la cultura e le comunità locali. Attraverso politiche di sviluppo turistico responsabile, la città può attrarre visitatori interessati al patrimonio culturale, alla natura, all’enogastronomia e alla storia, contribuendo al benessere economico e sociale della città e della regione circostante.

La nomina di L’Aquila come capitale della cultura 2026 è un’opportunità unica per la città di consolidare il suo ruolo come centro culturale e artistico di rilievo. Attraverso la valorizzazione del suo patrimonio, l’organizzazione di eventi e manifestazioni e l’incentivazione dell’innovazione e della creatività, L’Aquila può guardare al futuro con fiducia e speranza, continuando il suo percorso di rinascita e crescita.

Per molti viaggiatori fare una pausa durante un lungo viaggio in autostrada è un momento atteso con ansia. E’ un’ottima opportunità per rilassarsi, ricaricare le energie e gustare un pasto delizioso tra un chilometro e l’altro. I ristoranti che trovi all’uscita dei caselli autostradali svolgono un ruolo importante in questo contesto. Offrono infatti una vasta gamma di opzioni gastronomiche che soddisfano i gusti di ogni viaggiatore, evitandogli di consumare pasti veloci e poco autentici nelle stazioni di sosta delle autostrade. Ecco perché sempre più di frequente, questi ristoranti diventano una sosta imperdibile lungo il percorso. Se stai guidando lungo l’autostrada e stai cercando ristoranti su A24 in cui fare una sosta sei nel posto giusto. Oggi ti porto a La casereccia da Noemi, in un piccolo viaggio tra i sapori abruzzesi. 

Ristoranti su A24

La Casereccia da Noemi

Se stai cercando un ristorante in cui fare una tappa gastronomica mentre sei in viaggio sull’autostrada A24, all’uscita ovest per L’aquila trovi l’osteria La casereccia da Noemi. E’ un piccolo tesoro gastronomico che incanta i palati dei viaggiatori con autentici sapori caserecci. Questo ristorante incarna l’essenza della cucina tradizionale abruzzese, offrendo un’esperienza culinaria memorabile che celebra la ricca tradizione gastronomica della regione.

La Casereccia da Noemi è rinomata per la sua cucina autentica e genuina, che si basa su ricette tramandate di generazione in generazione. Qui, ogni piatto è preparato con cura e passione, utilizzando ingredienti freschi e locali che catturano l’essenza del territorio abruzzese. Dai primi piatti della tradizione come pasta e fagioli o lasagna, ai secondi a base di carne come l’agnello o il maiale, ogni portata racconta una storia di tradizione e sapore.

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
L’arredamento del La casereccia da Noemi è. molto folkloristico, ma rispecchia perfettamente l’autenticità della regione.

Ristoranti su A24. Assaggia i piatti tipici abruzzesi

Entrare nella Casereccia da Noemi significa essere accolti con calore e cordialità, come se si fosse ospiti a casa di amici di lunga data. L’atmosfera del ristorante è accogliente e familiare, con un’attenzione particolare ai dettagli che evocano il calore e l’ospitalità delle cucine di casa. I tavoli apparecchiati in maniera informale, le pareti decorate con immagini della regione e il profumo invitante che pervade l’ambiente, creano un’esperienza unica e coinvolgente per gli ospiti.

La Casereccia da Noemi pone la massima attenzione alla qualità e all’eccellenza dei suoi piatti portando avanti la tradizione culinaria abruzzese con maestria e creatività, offrendo piatti che deliziano i sensi e soddisfano i desideri dei palati più esigenti. Ogni ingrediente è selezionato con cura, garantendo freschezza e genuinità in ogni boccone. Il menù di Noemi cambia ogni giorno, in base alla reperibilità degli ingredienti e alla loro stagionalità. Il rapporto qualità prezzo poi è davvero eccezionale!

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
Antipasto misto composto da trippa, coratella, cotica e fagioli.

Qui trovi gli arrosticini, uno dei piatti più iconici dell’Abruzzo, spiedini di carne di pecora tagliata a pezzettini e infilzata su piccole stecche di legno. Questi deliziosi spiedini vengono poi grigliati e conditi con olio extravergine d’oliva, sale e pepe, regalando un sapore unico e irresistibile. Le chitarrone sono un altro piatto tipico abruzzese che conquista i palati di chiunque li assaggi. Questa pasta fresca è fatta in casa e ottenuta facendo passare la sfoglia di pasta attraverso un attrezzo chiamato “chitarra”, che dona loro la caratteristica forma quadrata. Alla Casereccia da Noemi le trovi condite con un ragù di carne o all’amatriciana.

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
Chitarrone all’Amatriciana, 9,00 € a porzione

Fai un autentico viaggio lampo nel cuore dell’Abruzzo

La cucina abruzzese è una festa per i sensi, con piatti che riflettono l’amore e la passione per le tradizioni culinarie della regione. Dai sapori robusti degli arrosticini alla delicatezza dei maccheroni alla chitarra, ogni piatto racconta una storia di terra, lavoro e autenticità. Se hai l’opportunità fermarti per una sosta gastronomica in Abruzzo, non perderti l’occasione di assaporare questi piatti tipici che ti regaleranno un viaggio indimenticabile tra i sapori della tradizione abruzzese. Mangiare alla Casereccia da Noemi, uno dei migliori ristoranti su A24 uscita per L’Aquila, è molto più di un semplice pasto. E’ un viaggio nel cuore della regione, attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua storia culinaria.

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
Il caffè è preparato con la moka e viene servito a tavola con un grazioso vassoio

Questa osteria tipica rappresenta un gioiello culinario nell’affascinante panorama gastronomico de L’Aquila. Con la sua cucina autentica, l’atmosfera accogliente e l’impegno per la qualità e l’eccellenza, questo ristorante incarna lo spirito dell’Abruzzo e celebra la sua ricca tradizione culinaria. Se desideri assaporare l’autentico gusto dell’Abruzzo, La Casereccia da Noemi è una tappa imprescindibile del tuo viaggio attraverso la regione.

 

La Puglia, con il suo ricco patrimonio culinario e la sua antica tradizione gastronomica, offre una vasta gamma di esperienze che ti permettono di immergerti nell’arte della cucina locale. Le cooking class in Puglia offrono infatti un’opportunità unica di scoprire la ricchezza e la diversità della cucina regionale. Attraverso lezioni pratiche, ingredienti freschi e autentici e grazie all’ospitalità pugliese, queste esperienze culinarie promettono di essere memorabili e gratificanti per tutti gli appassionati di cucina.

Cooking class in Puglia

Nel cuore della Puglia, tra uliveti rigogliosi e paesaggi mozzafiato, trovi Casa Mama, un’autentica oasi culinaria che offre un viaggio indimenticabile nel mondo della cucina regionale. Situata nel suggestivo comune di Ginosa, Casa Mama è molto più di una semplice cooking class. E’ un viaggio nell’anima della Puglia attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua ospitalità.

Casa Mama a Ginosa

Casa Mama, l’info point di Ginosa e Ginosa Marina, si affaccia sulla gravina pugliese. Ha una splendida vista sui villaggi rurali della zona, popolati da case grotta e da antiche chiese rupestri. L’affaccio spettacolare sulla gravina di Ginosa rende questo posto una vera chicca per gli amanti del viaggio e dell’avventura. Il canyon è completamente scavato nella roccia calcarenitica ed è ricco di piante profumate, tipiche della macchia mediterranea. Il profumo inebriante delle piante aromatiche, come salvia e rosmarino, l’odore piacevole dei fichi d’India e i colori caldi della terra sono fonte di ispirazione per i piatti preparati a Casa Mama. Partecipare ad una cooking class con una vista simile non ha prezzo. 

Cooking class in Puglia. Casa Mama a Ginosa.
Foto di Isabella Bello

Casa Mama inoltre si trova proprio nel cuore di Ginosa vecchia, piccolo borgo ormai quasi disabitato. Qui puoi passeggiare a passo lento seguendo solo la dolce brezza dei venti del sud. Non è un semplice punto di informazioni, bensì una casa accogliente, arredata con dettagli di stile tipici della regione in cui, a richiesta, è possibile pranzare con prodotti tipici del territorio o partecipare appunto a coinvolgenti cooking class. Isabella Bello, sua madre Rosa e suo figlio Francesco regalano esperienze gastronomiche davvero incredibili, che spaziano dalla realizzazione di pasta fresca regionale, come le famose orecchiette, fino alla degustazione di prelibatezze tipiche pugliesi, come i taralli e il vino.

Partecipa ad una cooking class a Casa Mama

A Casa Mama puoi provare a fare con le tue mani la pasta fresca pugliese, come le orecchiette o i cavatelli, partendo proprio dall’impasto, secondo l’antica ricetta della signora Rosa. Con maestria Rosa ti insegna a creare questi piccoli riccioli di pasta dorata facendoti seguire gli antichi movimenti delle massaie del posto. La sua missione è quella di preservare le ricette tradizionali della Puglia e di diffondere l’amore per la cucina pugliese tra i viaggiatori provenienti da tutto il mondo. 

Le cooking class di Casa Mama offrono un’esperienza immersiva e autentica nella cucina e nella cultura pugliese. I partecipanti vengono accolti a braccia aperte nella casa di Mama e invitati a partecipare a un viaggio culinario che li condurrà alla scoperta di antiche ricette e tradizioni tramandate di generazione in generazione. 

Cooking class in Puglia. Casa Mama a Ginosa.
Foto di Isabella Bello

Sai riconoscere un’ingrediente di qualità?

Un elemento fondamentale delle cooking class di Casa Mama è l’uso di ingredienti freschi e locali. Ingredienti spesso provenienti direttamente dall’orto di famiglia o dalle fattorie circostanti. Qui puoi fare infatti imparare a conoscere le materie prime, a scoprire i profumi primordiali degli alimenti, ad acquisire la manualità nel preparare gli impasti. 

Uno dei momenti più memorabili delle cooking class di Casa Mama poi è il momento in cui tutti si riuniscono intorno alla tavola. Non c’è gratificazione più grande di gustare i frutti del proprio lavoro. La condivisione di un pasto preparato con amore e dedizione crea un legame speciale tra i partecipanti e permette loro di vivere appieno l’ospitalità e la convivialità pugliese.

Le cooking class. Il nuovo trend del turismo enogastronomico italiano
Foto di Isabella Bello

Cooking class in Puglia. Perchè scegliere Casa Mama a Ginosa

Le cooking class di Casa Mama a Ginosa offrono molto più di una semplice lezione di cucina. Sono un’esperienza di immersione totale nella cultura e nella tradizione della Puglia. Attraverso le lezioni pratiche, l’uso di ingredienti locali e la condivisione di momenti conviviali, puoi scoprire l’autenticità e il calore umano che caratterizzano la cucina pugliese. Casa Mama rappresenta un ponte tra le tradizioni del passato e le esperienze culinarie contemporanee, offrendo un viaggio indimenticabile nel cuore della Puglia.

L’Italia è rinomata per la sua cultura culinaria straordinaria: dai piatti regionali alle prelibatezze locali, ogni angolo del paese offre un viaggio gastronomico unico e accattivante. Tuttavia, negli ultimi anni, c’è stata una tendenza emergente nel settore del turismo italiano che va oltre il semplice assaggio dei piatti tradizionali: le cooking class. Queste lezioni di cucina non solo permettono ai visitatori di gustare autentici piatti italiani, ma offrono anche un’esperienza pratica e coinvolgente da sperimentare nel cuore delle cucine del Bel Paese.

Le cooking class

Le cooking class offrono ai turisti l’opportunità di immergersi completamente nella cultura e nella tradizione culinaria italiana. Sono più di una semplice lezione di cucina e permettono ai partecipanti di scoprire i segreti degli ingredienti locali, di apprendere tecniche di preparazione autentiche e di vivere il piacere di condividere un pasto con nuovi amici.

Offrire agli ospiti, sia stranieri che italiani, un’esperienza autentica ai fornelli è un buon modo per divulgare i genuini sapori italiani. Sapori da assaggiare e imparare addirittura a fare. Considerato un “bene culturale immateriale” dalle Nazioni Unite infatti, il patrimonio gastronomico aumenta in questo modo l’attrattiva di una determinata destinazione. 

Dove partecipare alle cooking class?

Molte cooking class hanno luogo in fattorie, vigneti o agriturismi, dove i partecipanti possono raccogliere ingredienti freschi direttamente dal campo o dal giardino. Questo collegamento diretto con la terra e con i produttori locali aggiunge un livello di autenticità e di apprezzamento molto gradito all’ esperienza culinaria. Il fatto di associare cibo e bevande autoctone con il viaggio fa si che il turismo enogastronomico offra ai viaggiatori un assaggio genuino del luogo scelto per la vacanza. In questo modo si contribuisce alla crescita dell’economia sostenibile e allo sviluppo delle piccole realtà locali. 

Le cooking class in Italia offrono una vasta gamma di opzioni per soddisfare tutti i gusti e le preferenze culinarie, dai corsi di cucina tradizionale italiana, che insegnano a preparare piatti iconici come la pasta fatta in casa e la pizza napoletana, alle lezioni specializzate su cucine regionali specifiche, come la cucina toscana o la cucina pugliese.

Le cooking class. Il nuovo trend del turismo enogastronomico italiano
Cooking class presso Casa Mama, Ginosa. Foto di Isabella Bello

Partecipare a una cooking class offre anche l’opportunità di interagire con la comunità locale in un ambiente intimo e accogliente. Gli chef e gli istruttori condividono non solo le loro conoscenze culinarie, ma anche le loro storie personali, le loro tradizioni familiari e la loro passione per il cibo. Questo scambio culturale arricchisce l’esperienza di viaggio, permettendo ai partecipanti di stabilire connessioni significative e di fare amicizia con persone provenienti da tutto il mondo.

Perchè partecipare alle cooking class in viaggio

Viaggiare infatti non è solo visitare luoghi iconici o ammirare paesaggi mozzafiato. Si tratta anche di immergersi completamente nella cultura locale, scoprendo le tradizioni, i sapori e gli aromi unici di una regione. In questo contesto, partecipare a una cooking class durante un viaggio può essere un’esperienza incredibilmente gratificante e significativa. Ecco perché sempre più viaggiatori stanno abbracciando l’opportunità di mettersi ai fornelli e imparare direttamente dalle mani esperte degli chef locali.

Partecipare a una cooking class durante un viaggio offre un’esperienza culturale autentica e senza pari. Ogni regione ha le sue tradizioni culinarie, i suoi piatti distintivi e i suoi ingredienti locali. Una cooking class è il modo perfetto per immergersi in questa ricchezza culturale. Attraverso le lezioni di cucina, i partecipanti hanno l’opportunità di scoprire la storia che si nasconde dietro i piatti, imparare tecniche tradizionali e conoscere l’importanza dei prodotti locali nella cucina regionale.

Puoi approfondire la conoscenza culinaria locale

Per gli amanti del cibo poi, partecipare alle cooking class è un modo eccellente per approfondire la propria conoscenza culinaria e migliorare le proprie abilità in cucina. Gli chef esperti forniscono preziosi consigli e trucchi del mestiere, insegnando tecniche di preparazione e presentazione che possono essere facilmente replicate a casa. Inoltre, i partecipanti hanno l’opportunità di sperimentare ingredienti locali freschi e imparare a utilizzarli in modi creativi e innovativi.

Partecipare a una cooking class durante un viaggio è molto più di una semplice attività culinaria. E’ un’esperienza che celebra la diversità e la bellezza della cultura e della gastronomia locale. Attraverso le lezioni di cucina, l’interazione con la comunità locale, l’approfondimento della conoscenza culinaria, i partecipanti sono invitati a esplorare i sapori e le tradizioni di una destinazione in modo autentico e coinvolgente. Che si tratti di imparare a fare la pasta fresca in Italia o di cucinare il curry tailandese in Thailandia, le cooking class durante un viaggio sono un’esperienza che sicuramente lascerà un’impronta indelebile nella memoria di ogni viaggiatore.

Le cooking class. Il nuovo trend del turismo enogastronomico italiano
Cooking class presso Casa Mama, Ginosa. Foto di Isabella Bello

Cooking class. Scopri l’importanza di mettere le “mani in pasta”

Partecipare a una cooking class è un’esperienza interattiva e coinvolgente che incoraggia i turisti a mettere le mani in pasta, letteralmente. Guidati da chef esperti e appassionati, i partecipanti imparano a impastare, tagliare, mescolare e cucinare sotto la supervisione attenta degli istruttori. Questo approccio pratico alla cucina aiuta i partecipanti a migliorare le proprie abilità culinarie. Crea inoltre un’atmosfera di condivisione e divertimento che rimane nel proprio bagaglio culturale ed esperenziale.

Le cooking class offrono infatti molto più di una semplice lezione di cucina. Sono un’occasione per creare ricordi duraturi e condividere momenti speciali con amici e familiari. Dalla preparazione dei piatti al tavolo imbandito, ogni passo del viaggio culinario diventa un’opportunità per connettersi con la cultura e la gente del luogo.

Attraverso le lezioni pratiche, l’interazione con gli chef locali e l’esplorazione dei sapori e dei profumi autentici, i partecipanti vivono un’esperienza culinaria indimenticabile. Che si tratti di appassionati di cucina esperti o di semplici amanti del cibo, le cooking class offrono un’opportunità unica di esplorare e celebrare la ricca diversità della cucina italiana.

 

 

Si avvicina Pasqua ed il ricordo più dolce che ho della mia infanzia è mia nonna in cucina che preparava una decina di tortani, i tipici ciambelloni pasquali di Gaeta, fatti con pochi e semplici ingredienti, glassati e decorati poi con confettini colorati. Molti erano da regalare, alcuni rimanevano a noi della famiglia. Si usava tanto, in passato, portare in dono ai conoscenti un tortano gaetano fatto a mano come dono per la Pasqua, e qualcuno ancora rispetta questa tradizione.

Il Tortano Gaetano dell’infanzia

Ricordo che mia nonna si preparava gli ingredienti in fila sul tavolo. Sacchetti di farina, uova, latte. Zucchero semolato e zucchero a velo davano un odore dolciastro a tutta la stanza. Non usava le fruste. Non esistevano ancora robot o fruste elettriche. Sono arrivate qualche anno più tardi. Mia nonna usava le mani. Si, le mani. Sbatteva forte tutti gli ingredienti usando una mano a mò di frusta. Il forno rimaneva acceso un pomeriggio intero. Si cominciava subito dopo pranzo e non si poteva accendere nient’altro in casa. Tv, radio, asciugacapelli. Niente. Ogni possibile calo di energia avrebbe fatto “ammosciare” il tortano in forno. Stavamo tutti riuniti in cucina ad aiutare, a guardare, a chiacchierare.Il Tortano Gaetano, storia e ricetta del dolce di Pasqua di Gaeta

I riti scaramantici della preparazione

Spesso, se le temperature lo permettevano, mi mettevano a fare la guardia fuori il balcone per intercettare chiunque avesse intenzione di bussare al campanello! Mia nonna sosteneva che anche il campanello toglieva energia al forno e quindi poteva compromettere la lievitazione del dolce. Mah, chissà se era poi tanto vero. Fatto sta che ubbidivo, seguivo il procedimento e aspettavo con ansia di aiutare a montare i bianchi. Sul tortano gaetano infatti va stesa una glassa bianca, fatta di albumi e zucchero a velo, che poi accoglierà tantissimi confetti colorati.

Il Tortano Gaetano, storia e ricetta del dolce di Pasqua di GaetaEcco, io aspettavo di montare l’albume con lo zucchero al velo e una spruzzata di limone. Giravo fortissimo con la frusta fino a che non sentivo dolore al polso. La ricompensa era golosa. Avrei potuto pulire il fondo della scodella contenente la glassa avanzata. Questa glassa bianca e profumata nel nostro dialetto viene chiamata “gliu naspr”. Un passaggio vitale per la buona stesura del naspro era di farlo sul tortano ancora caldissimo, praticamente appena sfornato e tolto dalla teglia. Solo così avrebbe aderito benissimo alla superficie del dolce. Io ancora una volta mi rendevo utile cospargendo il tortano di confettini colorati e anicini.

Conosci la storia del verme ?

Una volta pronti, i nostri dolci venivano incolonnati sul tavolo della sala da pranzo. Quelli che sarebbero andati in dono venivano impacchettati con la carta da modellismo, una carta sottilissima e bianca, legata con nastrini colorati. I nostri rimanevano in bellavista su un mobile, coperti da canovacci. Per non farceli mangiare ne toccare ci dicevano che all’interno c’era un verme, e che questo sarebbe andato via solo il giorno di Pasqua. Solo allora avremo potuto gustare il frutto di tutta la fatica dei giorni precedenti.

Ti svelo la ricetta della nonna

Fare i tortani per Pasqua era un rito a casa nostra. Ero molto piccola e molti ricordi sono confusi o svaniti. Ma le sequenze, i profumi, i riti scaramantici durante la cottura, li ricordo benissimo.

Ti lascio la ricetta di mia nonna, che è quella che ancora continuo ad usare anche io. Viene sempre benissimo, nonostante in casa, durante la cottura in forno, siano accesi tutti gli elettrodomestici possibili ed immaginabili. Per comodità metto tutti gli ingredienti in sequenza nella Kitchen Aid e impasto. L’unica accortezza che uso, proprio come nonna, è di non aprire mai il forno prima che sia passata mezz’ora. Dopo di che si può fare la prova con lo stuzzicadenti per vedere se il tortano è cotto.

Il Tortano Gaetano, storia e ricetta del dolce di Pasqua di Gaeta

La ricetta del tortano gaetano

4 tuorli
250 grammi di zucchero
300 grammi di farina
1 bicchiere di latte
1/2 bicchiere di olio di semi
2 gocce di liquore strega
1 bustina di lievito per dolci

Monta i tuorli con lo zucchero, fino ad avere un composto spumoso, e aggiungi man mano la farina setacciata con il lievito, il latte, l’olio e la strega. Lascia amalgamare bene. Nonna non usava lievito chimico, ma un cucchiaio di bicarbonato.
Prepara lo stampo per il ciambellone ungendolo con il burro e poi ripassandolo con la farina. Inserisci il composto al suo interno ed inforna a forno preriscaldato a 180 gradi. Usa il forno statico e mai ventilato.
Trascorsi una ventina di minuti controlla con uno stuzzicadenti la cottura (io uso quelli da spiedino, che arrivano nel centro del dolce) . Se lo stuzzicadenti esce perfettamente asciutto il dolce è cotto.

Fare la glassa è un gioco da bambini

Monta l’albume con lo zucchero a velo ed il limone e spennella la glassa sul tortano ancora caldo. Completa cospargendo i confettini colorati.

Il Tortano Gaetano, storia e ricetta del dolce di Pasqua di Gaeta

Se hai bambini in casa, figli o nipoti, lascia a loro quest’ultimo passaggio. Si divertono come matti ! In seguito dai loro per ricompensa la glassa avanzata nella ciotola, proprio come faceva mia nonna. Chissà magari anche loro, nel periodo di Pasqua, ricorderanno con gioia questo rito speciale. 

Guardando on line le fotografie del fiume Tirino la prima cosa che viene in mente è che siano meravigliosamente ritoccate. E invece dovrai ricrederti, proprio come ho fatto io. Le stupende sfumature di blu e di turchese delle acque, il verde acceso degli alberi ed il cielo ricoperto di nuvole bianche che sembrano zucchero filato sono pura realtà. 

In canoa sul Tirino, viaggio in Abruzzo con i bambini
L’acqua del fiume Tirino ha delle splendide tonalità smeraldo, che abbracciate dal verde brillante della vegetazione crea una vera e propria opera d’arte naturale.

Sul fiume Tirino in canoa

Il fiume Tirino è il fiume più pulito d’Italia e le sue acque scorrono lievi e trasparenti dall’Appennino abruzzese. Sorge infatti a Campo Imperatore, dal Massiccio del Gran Sasso. Il percorso iniziale del fiume è sotterraneo e sgorga in superficie nei pressi del borgo di Capestrano. E’ alimentato da tre sorgenti: Capo d’Acqua, Presciano e il Lago. Proprio per questa peculiarità il nome del fiume è Tirino, dal greco “tritano” che significa triplice sorgente. 

Tra paesaggi fiabeschi e sfumature cobalto

Questo fiume dalle sfumature color smeraldo può essere guardato da diverse prospettive. E’ bello percorrere le sue coste in bicicletta o a cavallo, ma anche passeggiando a piedi. Puoi approfittare dei ponti che lo sormontano in diversi punti per ammirare la corrente che scorre lieve e maestosa tra la flora verdeggiante d’Abruzzo. Ma il modo più emozionante e coinvolgente per scoprire le meraviglie del Tirino è esplorandolo in canoa. Le sue acque sono tranquille e sicure ed è quindi un’ esperienza adatta anche a famiglie con bambini. Si può quindi navigare senza fretta, pagaiando di tanto in tanto lasciandosi trasportare dal flusso della corrente, ascoltando solo i suoni della natura incontaminata e selvaggia.

Fiume Tirino in canoa con i bambini
Il fiume Tirino scorre lento nel suo letto partendo da Campo Imperatore ed è alimentato lungo il percorso da tre sorgenti fredde. La temperatura dell’acqua è sempre a 10 gradi.

A contatto con la natura dell’Abruzzo

Le acque del fiume Tirino sono tra le più limpide d’Italia ed è facile quindi scorgerne i fondali. Molti sono i tappeti verdi che affiorano in superficie. Nel Tirino cresce anche la “sedanina”, una pianta autoctona commestibile dal sapore molto simile a quello del sedano. Lungo il corso del fiume si incontrano pioppi secolari e salici ed è facile vedere, protetti da i rami a pelo d’acqua, i nidi delle gallinelle d’acqua. Lungo le sponde è facile incontrare la folaga o l’airone cenerino. Grazie alla purezza dell’acqua numerose sono le specie rare che qui i riproducono e vivono, come il gambero di fiume. E’ anche la dimora stabile della trota Fario, per via della temperatura costante dell’acqua a dieci gradi e dell’abbondante ossigenazione. 

In canoa sul fiume Tirino con i bambini
Uno dei modi migliori per esplorare il fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Anche per i bambini è una meravigliosa esperienza perchè oltre a stare a contatto diretto con la natura dell’Abruzzo praticano sport all’aria aperta.

Escursione in canoa sul fiume Tirino

Come già detto il metodo migliore per godere di ogni meraviglia del fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Grazie all’accoglienza del parco equituristico “Cavalcando la Valle del Tirino” e alla preziosa guida di Guglielmo dell’Asd Natura Abruzzo abbiamo infatti percorso il letto del fiume in canoa assieme ai bambini, lasciandoci portare dalla corrente alla scoperta dei suoi angoli più caratteristici.

In canoa sul fiume Tirino con i bambini
L’acqua fresca e cristallina del fiume Tirino regala scenari straordinari, con colori strabilianti, quasi surreali.

Il corso d’acqua regala scenari davvero straordinari, immersi nel verde brillante della vegetazione e nelle sfumature smeraldo dell’acqua. Il percorso non è impegnativo. In discesa si può anche evitare di pagaiare e approfittare delle mani libere per scattare splendide foto agli scorci fiabeschi del Tirino. Anche la risalita non risulta pesante e non richiede alcun tipo di preparazione sportiva. L’escursione dura circa un ora e mezza e al rientro puoi approfittare dell’area pic nic del parco equituristico, o fare addirittura un barbecue nelle zone attrezzate. Tante sono le amache in cui riposarsi al fresco degli alberi, mentre i bambini possono divertirsi con gli animali da cortile o facendo una passeggiata a cavallo. Il parco ha anche un bar dove prendere gelati e caffè. 

Perchè fare un escursione sul Tirino

Uno dei motivi per cui dovresti pensare di organizzare un escursione sul Tirino è sicuramente la bellezza del paesaggio, unica e travolgente. Inoltre il contatto con la natura, grande maestra di vita, aiuterà te e i tuoi bambini a riscoprire il piacere dello stare insieme, di condividere emozioni e passioni, di ritrovare la giusta sinergia tra mente e corpo. Lo sport poi è un prezioso alleato di benessere e se praticato all’aria aperta, in luoghi incontaminati e ricchi di fascino, diventa un esperienza paradisiaca da tenere stretta nei ricordi. 

Contatti

Per info e prezzi riguardo l’escursione in canoa sul fiume Tirino puoi contattare Guglielmo Di Camillo, dell’ASD Natura Abruzzo al numero 339 5279716 o mandare una mail a: grotteforreabruzzo@alice.it

Per trascorrere una giornata tra canoa, natura e relax in Abruzzo puoi prenotare il tuo posto al Parco equituristico “Cavalcando la valle del Tirino” mandando una mail a: info@cavalcandolavalledeltirino.it oppure chiamando ai numeri 328 0564282 | 328 1215261 

Quando si ha in mente di organizzare un viaggio per tutta la famiglia la prima cosa che si fa è cercare una destinazione che sia davvero adatta per tutti, grandi e piccini. Di norma si scelgono luoghi tranquilli, località turistiche e posti che offrono tantissimi servizi per il divertimento dei bambini. Tuttavia, anche isole selvagge e dalla natura straordinaria come la Corsica possono diventare perfette per una vacanza del genere, a patto che la si pianifichi per bene in ogni sua parte.

Tips per organizzare un viaggio in Corsica in famiglia

Da Genova a Bastia

La Corsica può decisamente essere considerata una buona alternativa a tutte le classiche mete per famiglie: qui si possono trovare tranquillità, natura, mare e spiagge incantevoli, attrazioni interessanti per i più piccoli e moltissime piccole cittadine tutte da scoprire. Perciò, chi vuole organizzare una vacanza in Corsica, può star certo che qui troverà tutto quello che serve per rendere memorabili i giorni di ferie insieme. Il tour non dovrebbe essere inferiore ai 5-7 giorni: in questo modo si ha il tempo di visitare tutte le località più iconiche e godersi anche delle ore al mare. A queste giornate bisogna poi sommare i due giorni di viaggio, andata e ritorno, in traghetto.

Dall’Italia, il traghetto è il mezzo più agevole e pratico per arrivare sull’isola. Partendo da Genova, per esempio, ci vorranno una decina di ore per le partenze notturne, con il vantaggio di poter viaggiare di notte e in tutta comodità. Le tratte dei traghetti da Genova a Bastia sono presenti anche di giorno e più volte durante la settimana, per cui non si avranno difficoltà nell’organizzare il viaggio da questo punto di vista.

Le tappe per un viaggio in Corsica con i bambini

Arrivando da Genova a Bastia, quindi, quest’ultima sarà la città di partenza per un itinerario dal nord al sud della Corsica con i bambini. Ovviamente tra una tappa e l’altra bisogna prevedere diverse soste per non stancare troppo i più piccoli.

Bastia

Bastia è la città non solo più comoda per iniziare il viaggio, ma anche più indicata, vista la posizione del porto. Qui, infatti, ci sono diversi modi per passare il tempo tutti insieme, sia via terra sia via mare. Si può per esempio:

  • visitare il Museo che racconta la storia di Bastia;
  • trascorrere del tempo in spiaggia ad Arinella, Miomo o Marana;
  • decidere di visitare il vicino Parco Naturale Marino di Cap Corse, conosciuto come il “dito della Corsica” per via della sua forma particolare.

Viaggio in Corsica in famiglia: le tappe da Bastia a Bonifacio

Ajaccio

Scendendo verso sud, nella parte ovest della Corsica, si trova Ajaccio. Si tratta di una località molto amata dai turisti per via delle sue spiagge e il suo grazioso centro storico. Ma non solo. Chi si trova in viaggio con i bambini non può non visitare l’unico parco europeo dedicato all’allevamento e alla protezione delle tartarughe terrestri e acquatiche del mondo. Il Parco degli animali si chiama A Cupulatta e ospita più di 100 specie; un buon modo per tenere impegnati i bambini e trascorrere una giornata diversa rispetto alle solite mattine al mare.

Viaggio in Corsica in famiglia: le tappe da Bastia a Bonifacio

Porto Vecchio

Spostandoci sempre più sud si raggiunge Porto Vecchio. Oltre al suo centro, che merita indubbiamente una visita, le sue chicche principali sono le spiagge. Una delle più celeberrime è la Palombaggia, a meno di una dozzina di chilometri di distanza dalla città. Si tratta di una striscia di sabbia fine e chiara lunga due chilometri che digrada lentamente. I suoi bassi fondali e la pulizia delle acque la rendono perfetta e sicura per i bambini.

Bonifacio

Bonifacio è l’ultima tappa del viaggio in Corsica con i bambini. É la capitale dell’isola ed è celebre per le sue meravigliose coste frastagliate e le candide falesie sul mare. Il pezzo forte di questa città sono le gite in barca alla volta delle grotte e delle famose Bocche di Bonifacio, lo stretto che divide la Corsica dalla Sardegna. Tra le Bocche e la Maddalena, si trova infine l’isoletta Lavezzi, che si può anche visitare.

Orvieto è una splendida città dell’Umbria, situata in cima a una rupe di tufo. Vanta un patrimonio artistico unico nel suo genere, con un centro storico che è un vero e proprio museo a cielo aperto, che racchiude storia, architettura e artigianato. Passeggia tra i caratteristici vicoli e assaporane ogni sfumatura, fermati nelle botteghe artigiane di ceramiche e terracotta, nei laboratori artistici del legno e del cuoio, respira il profumo degli elementi primordiali. In questo articolo trovi qualche consiglio utile per visitare Orvieto e su cosa vedere in 1 giorno nel suo centro storico. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

Le zone centrali di Orvieto sono completamente pedonalizzate, perfette quindi se viaggi con i bambini. Girovagare per le strette strade medievali del centro storico è un’esperienza affascinante. Scoprirai palazzi antichi, cortili nascosti, chiese pittoresche e angoli suggestivi che raccontano la storia millenaria di Orvieto. Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo.

Entra nel Duomo di Orvieto

Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo. Assicurati di visitare anche l’interno, dove troverai capolavori artistici come il San Brizio Chapel, affrescato da Luca Signorelli. Il Duomo di Orvieto è una delle principali attrazioni della città e uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

La sua costruzione inizia nel 1290 e continua per diversi secoli. E’ stato edificato per ospitare la reliquia del Corporale del miracolo di Bolsena, un evento miracoloso avvenuto nella città nel 1263. Questa reliquia è conservata in una teca di cristallo all’interno della Cappella del Corporale, nel transetto destro della chiesa. Il Duomo presenta una maestosa facciata in stile gotico, arricchita da sculture, mosaici e intarsi marmorei. È divisa in tre parti orizzontali e tre verticali, con sculture che raffigurano scene bibliche e motivi ornamentali intricati. Le sue dimensioni imponenti e la ricchezza dei dettagli lo rendono uno dei più belli d’Italia.

L’interno del Duomo è altrettanto impressionante. Le pareti sono decorate con affreschi e opere d’arte di artisti rinomati, tra cui Fra Angelico. La Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli, è particolarmente celebre per la sua rappresentazione del Giudizio Universale.

L’edificio ospita numerosi tesori artistici, tra cui dipinti, sculture, reliquie e manufatti sacri. La sacrestia inoltre è adornata da un pregevole armadio rinascimentale intarsiato, noto come Armadio dei Monaci.

Il Duomo di Orvieto è non solo un luogo di culto, ma anche una testimonianza straordinaria della ricchezza artistica e spirituale dell’Umbria medievale. La sua visita è un’esperienza indimenticabile per chiunque ami l’arte, la storia e l’architettura.

Visita il Museo dell’Opera del Duomo e gli altri musei della città

Se hai tempo e interesse, visita alcuni dei musei di Orvieto, come il Museo dell’Opera del Duomo, che ospita una collezione di arte sacra e oggetti liturgici, o la Galleria Nazionale dell’Umbria, che presenta opere d’arte di artisti locali e internazionali.

Situato accanto al Duomo, il Museo dell’Opera ospita una ricca collezione di opere d’arte e manufatti sacri provenienti dalla cattedrale e da altre chiese della città. Tra le opere esposte vi sono dipinti, sculture, arazzi e paramenti liturgici di grande valore storico e artistico.

Nel Museo Archeologico Nazionale di Orvieto invece puoi farti un’idea sulla storia antica della regione, con particolare enfasi sull’epoca etrusca e romana. Le collezioni includono reperti archeologici, ceramiche, oggetti in bronzo e altre testimonianze dell’antica civiltà etrusca che ha prosperato nella zona.

Il Museo Faina, situato nel Palazzo Faina, è un’altro museo di Orvieto che vale la pena visitare. Conserva una vasta collezione di arte e manufatti, inclusi dipinti, sculture, arredi e oggetti d’arte applicata, che spazia dal Rinascimento al XIX secolo e offre una visione della storia dell’arte nella regione.

Interessante anche il Museo del Coccio, situato nell’ex convento di San Giovanni, vicino al Duomo. Esso ospita una vasta collezione di ceramiche etrusche, medievali e rinascimentali, provenienti principalmente dalle tombe etrusche della zona di Orvieto.

Raggiungi la Torre del Moro

La Torre del Moro è una delle attrazioni più emblematiche di Orvieto. Risale al XII secolo ed è stata parte integrante del sistema difensivo della città, rientrando nella sequenza di torri che punteggiavano il profilo della città medievale. Serviva sia a scopi di difesa che come punto di osservazione.

La Torre del Moro ha una struttura imponente e slanciata, con una base massiccia che si affina man mano che si innalza. La sua forma cilindrica e la robusta costruzione in pietra la rendono un elemento distintivo del panorama urbano di Orvieto. Si erge infatti per circa 47 metri sopra il livello del suolo e offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. È possibile salire fino alla cima della torre tramite una scalinata interna che conduce al campanile, il quale ospita una campana che suona regolarmente per segnare le ore e i momenti significativi della giornata.

Una volta in cima alla Torre del Moro, puoi godere di una vista mozzafiato su Orvieto e sui dintorni. È possibile ammirare il Duomo, i tetti delle case medievali, i vigneti e i paesaggi collinari che circondano la città.

La Torre del Moro è un simbolo iconico di Orvieto e una tappa imperdibile per chi visita questa affascinante città umbra. La sua storia, la sua architettura e la sua posizione la rendono una testimonianza straordinaria del patrimonio storico e culturale della regione.

Visita il Pozzo di San Patrizio

Prosegui la tua visita ammirando il Pozzo di San Patrizio, un’imponente opera di ingegneria idraulica risalente al XVI secolo. Puoi scendere i suoi 248 gradini a spirale per raggiungere il fondo e ammirare la sua struttura a doppia elica.

Questo pozzo è stato commissionato da papa Clemente VII durante il XVI secolo, quando Orvieto era minacciata da un potenziale assedio. Fu progettato infatti per garantire un accesso costante all’acqua potabile, essenziale per resistere a un lungo isolamento. Il pozzo, progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, ha una struttura a doppia elica che consente a chi scende di non incontrare mai chi sta salendo, rendendo la discesa e la salita più agevoli e sicure.

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno. il pozzo di San Patrizio

Ha una profondità di circa 53 metri e una larghezza di 13 metri. Durante i periodi di assedio o carestia, il pozzo garantiva un’adeguata riserva d’acqua potabile per la popolazione di Orvieto. Era un elemento essenziale per la sopravvivenza della città in tempi difficili.

Oggi, il Pozzo di San Patrizio è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua struttura e scendere le scale elicoidali fino al fondo. È una delle attrazioni più popolari di Orvieto e offre un’esperienza unica ai visitatori.

Ma perche il pozzo è intitolato a San Patrizio? Il nome deriva da una leggenda secondo Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, fu imprigionato a Orvieto e lavorò per far costruire il pozzo.

La visita al Pozzo di San Patrizio è un’opportunità unica per esplorare un capolavoro architettonico e ingegneristico del Rinascimento italiano e per immergersi nella storia e nelle leggende della città di Orvieto.

Scendi nell’Orvieto Sotterranea

Orvieto sotterranea è una delle attrazioni più affascinanti della città. Consiste in una serie di grotte, cisterne e passaggi segreti scavati nella roccia tufacea su cui sorge la città.

Orvieto infatti è attraversata da una rete intricata di gallerie e passaggi sotterranei che si estendono per chilometri sotto la città. Questi passaggi furono inizialmente scavati dagli abitanti di Orvieto per scopi difensivi e come vie di fuga durante gli assedi. Le cisterne sotterranee di Orvieto erano utilizzate per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana, che veniva poi utilizzata durante i periodi di siccità o assedio. Alcune di queste cisterne sono ancora visibili e visitabili oggi.

La roccia tufacea su cui sorge Orvieto poi è stata scavata per secoli per estrarre il tufo, una pietra calcarea utilizzata per la costruzione. Le cave di tufo sotterranee offrono un’interessante prospettiva sulla storia dell’edilizia e sull’ingegneria mineraria nella regione. È possibile esplorare Orvieto sotterranea attraverso visite guidate organizzate da operatori turistici locali. Durante queste visite, i visitatori possono scoprire la storia e l’architettura dei sotterranei e apprendere interessanti aneddoti sulla vita quotidiana degli abitanti di Orvieto nel corso dei secoli.

A volte inoltre vengono organizzati eventi speciali e spettacoli teatrali nelle grotte e nei sotterranei di Orvieto. Queste rappresentazioni offrono un modo unico per immergersi nella storia e nella cultura della città.

Orvieto sotterranea è un’esperienza unica che ti consente di scoprire un lato nascosto e affascinante della città. Se visiti Orvieto, non perdere l’opportunità di esplorare questi antichi passaggi sotterranei e di immergerti nella sua storia millenaria.

Cosa mangiare a Orvieto?

Tra i piatti tipici di Orvieto meritano un assaggio la gallina ‘mbriaca, così chiamata perché viene cotta nel vino, e la minestra di ceci e castagne. Altro piatto tipico sono gli stringozzi al tartufo nero di Norcia, e la carne, che da queste parti è sublime. Ovviamente non può mancare il vino, perché i vini orvietani sono tra i migliori del’Umbria e d’Italia.

Concludi il pasto con alcuni dolci tradizionali umbri come la torta al testo, una focaccia tipica della regione, o i dolci ricchi di mandorle e noci come i biscotti cantucci o il torrone di cioccolato. Oltre a questi piatti e prodotti tipici, non dimenticare di esplorare i mercati locali e le botteghe alimentari di Orvieto, dove potrai trovare una varietà di prodotti locali, formaggi, salumi e specialità gastronomiche umbre da gustare e portare a casa come souvenir. Buon appetito!

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