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Ottobre 2018

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Halloween si avvicina… Per quanto in molti non amino questa festa pagana, i bambini ne vanno letteralmente pazzi. Mostri, fantasmi, diavoletti e zucche terrificanti popolano la notte più spaventosa dell’anno, e i bambini sono elettrizzati all’idea di poter diventare, anche solo per una sera, esseri terrificanti. Che ne dici allora di aiutarli a preparare una bella zucca decorativa per Halloween? Ecco passo passo la creazione della nostra Jack O’Lantern. 

Scegli una zucca con la buccia perfetta, senza ammaccature.
Scegli una zucca con la buccia perfetta, senza ammaccature.

Cosa serve per preparare una zucca di Halloween:

  • Una zucca di medie dimensioni.
  • Un coltello lungo per tagliarne il fondo.
  • Un coltellino con la punta affilata per le incisioni.
  • Un cucchiaio.
  • Scottex.
  • Un pennarello lavabile.
  • Olio di oliva.
Ti spiego passo passo come preparare una zucca intagliata per Halloween
Ti spiego passo passo come preparare una zucca intagliata per Halloween.

Cominciamo a preparare la zucca:

  • Come prima cosa metti la zucca su un tagliere e puliscila bene, perché potrebbe avere sulla buccia residui di terra. Fai quindi un taglio dritto e netto per togliere la calotta inferiore.
  • Priva la zucca dei semi, e comincia a scavare la polpa con un cucchiaio. Deve restare almeno un cm di spessore tra polpa e buccia. Tieni la polpa da parte e facci un bel risotto. 🙂
  • Metti qualche scottex all’interno della zucca per farla asciugare bene e lascialo al suo interno per qualche minuto. Nel frattempo disegna col pennarello lavabile occhi e bocca spaventosi alla tua lanterna.
preparare la zucca di halloween, Jack o lantern, lavori di halloween con i bambini, trevaligie
Incidi sui disegni fatti con il pennarello, facendo attenzione a non tagliarti.
  • Togli gli scottex e comincia con il passaggio più importante. Intaglia la zucca lungo i tratti fatti con il pennarello. Con una piccola pressione del dito le parti intagliate cadranno verso l’interno e potrai recuperarle e buttarle via. Quindi con una pezzetta umida pulisci le restanti tracce di colore.
  • Infine metti dell’olio di oliva su uno scottex, e passalo sulla zucca per bene. Così la zucca diventerà lucente.

 

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Lucida la zucca con l’olio d’oliva per renderla lucente

La tua zucca è pronta!

Bene! La tua zucca è pronta. Sistemala su un piatto o su un vassoio di plastica, di quelli che si usano per i dolci.

Poni al suo interno una piccola candela, facendo attenzione che una volta accesa non bruci la parte superiore della zucca. E voilà! La Jack O’Lantern è pronta per spaventare i vostri piccoli ospiti.

Jack o'lantern, come preparare una zucca di halloween, trevaligie. 

Curiosità su JACK-O’-LANTERN, la zucca di Halloween

La festa di Halloween è legata al personaggio di Jack O’Lantern, un fabbro irlandese furbo e ubriacone, che scese a compromessi col diavolo pur di rimanere in terra a condurre la sua vita dissoluta. Tant’è che alla sua morte l’uomo non fu accolto né in paradiso né all’inferno, e il Il diavolo per scacciarlo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una rapa. Da allora Jack gira senza pace per trovare un rifugio, aiutandosi solo con la luce della sua lanterna di rapa. Perché una rapa? Prima della zucca si intagliavano le rape come lanterne, perché oltre a rappresentare le anime del purgatorio, l’Irlanda era ricca di rape. In seguito, gli irlandesi sbarcati in America non ebbero più a disposizione il loro tubero e ricorsero, quindi, alle grosse zucche gialle, facilmente reperibili nella nuova terra e ben più grandi delle rape di casa loro. 

Jack o'lantern, come preparare una zucca di halloween, trevaligie. 

Granada è l’Albaycin, l’anima moresca. Stradine strette e contorte, in epoca lontana contornate da moschee, ora piene di grandi ville e giardini arabeggianti, alti e bianchi muri ad isolarle dal mondo.

Granada è il Sacromonte, il quartiere gitano. E’ la musica della guitarra trasportata dal vento caldo dell’Africa. E’ il Flamenco, il passo deciso che scandisce il ritmo della danza, il movimento elegante e fluido del corpo, sensualità degli sguardi. E’ una sangria sul Mirador de San Nicolas, con La Sierra Nevada che, imponente, nasconde il sole ma ne irradia gli ultimi raggi.

Granada da vivere

Il silenzio dell’Alhambra di Granada

Granada è silenzio, è il riflesso dell’Alhambra, l’ombra dei sultani Nasridi che ti guida, che ti trasporta nella lussuosa quotidianità dell’ultimo regno musulmano di Spagna. La fortezza incanta con i suggestivi mosaici islamici che si fondono con l’architettura andalusa, le curve morbide delle colonne e i color caldi degli arabeschi.  In chi osserva permane un senso di serenità, e quasi di devozione.

Una successione di giardini perfettamente curati, labirinti di siepi. Musica dolce e lieve dei getti d’acqua che si incrociano nei cortili del Generalife. E’ il cortile della Sultana, il profumo dei gelsomini che ti avvolge , i fiabeschi roseti a preservarne l’immortalità.

Granada è profumi e sapori

Granada è introspezione, respiro lieve, una cerveza al tramonto, una tapas al jamón iberico. E’ una coppia che accenna un passo di ballo sull’uscio di un locale, lui che le tiene la mano, la guida e la sostiene, lei lo asseconda e sorride felice.

 Il profumo dolce dei narghilè, dei the aromatizzati. E’ l’odore deciso della cannella, fresco della menta. O il profumo intenso del tabacco che si espande su Calle Caldererìa Nueva. La calda atmosfera delle teterie, i pasticcini al miele, una chiacchierata con uno sconosciuto.

E’ il fruscio delle stoffe arabe in Calle Elvira, i colori dei ventagli e le ceste di nacchere messe li, per attirare turisti.

Granada, Andalusia, Viaggio on the road con bambini, trevaligie

Granada è tradizione

Granada è il passo pesante degli incappucciati in Paseo de los Tristes, il rumore delle catene sul pavimento e il commovente silenzio di chi assiste. Le luci fioche, i respiri lunghi e stanchi. Lo stupore misto a rispetto, per il rito più suggestivo della settimana santa.

Granada è la movida di Plaza Isabella, gli artisti di strada, il vocio dei ragazzi che si radunano dopo le lezioni universitarie.

Un insieme di sensazioni, di emozioni, di sapori e di profumi. E’ il caldo vento che arriva dalla vicina Africa, pulito, secco. Un vento che si poggia sulla pelle come la polvere di un fard.

Granada non è una città da visitare. Granada è una città da vivere.

Granada, Andalusia, Viaggio on the road con bambini, trevaligie

Dove dormire a Granada

Granada, Andalusia, Viaggio on the road con bambini, trevaligie

Hotel Vincci Albaycin, una struttura dalle geometrie andaluse, dove si fondono modernità e tradizione in un ambiente accogliente e rilassante. Comodo per la vicinanza a tutti i punti di interesse più importanti. Camere dotate di ogni confort, personale gentile, parcheggio convenzionato a pochi passi dalla struttura.

Hotel Saray, hotel molto carino, perfetto per un fine settimana di relax. In estate inoltre, si può usufruire della piscina ubicata nel cortile. La posizione è buona a 10 min dal centro, con parcheggi gratuiti lungo la strada.

Cosa mangiare a Granada

I Churros: delle sfiziose stecche di pastella fritta da immergere nella cioccolata calda. E’ il loro rito a colazione, e se non doveste trovarli nell’hotel che vi ospita non vi preoccupate. Potrete trovarli un pò ovunque nelle pasticcerie di Granada.

Il Gazpacho: un piatto che i granaini mangiano soprattutto in estate. E’ una zuppa fredda di verdure crude, servita anche con l’arroz caldoso, una specie di riso in brodo di coniglio o pollo.

Il Salchicon e il chorizo iberico, i due salumi spagnoli per eccellenza. A Granada potete inoltre trovare una variante di Salchicon, detto cocido, dall’aspetto rosato. Li trovate in tutti i ristoranti, ma anche da portar via come souvenir gastronomico.

Le tapas: credo che per questa specialità scriverò un articolo a parte. Mi limito a dire che le tapas rappresentano più un modo di mangiare che una pietanza. Sono degli stuzzichini che accompagnano il bicchiere di vino o di birra, e soprattutto sono comprese nel prezzo della bevanda!

Cosa bere 

La sangría: la bevanda nazionale spagnola. Si prepara con vino rosso, cognac, zucchero, pezzi di limone, di arancia e anche di altri frutti in infusione. Da bere ghiacciata. Ci sono inoltre le varianti al vino bianco, ma non rendono quanto la classica sangria con vino tinto. .

La cerveza Alhambra: prodotta da una compagnia birraia spagnola fondata nel 1925 proprio nella città di Granada. Per la produzione vengono utilizzate diverse varietà di luppolo, malto, lievito e acqua proveniente dalle montagne della Sierra Nevada. Se siete a Granada non fatevela scappare in versione “alla spina”.

Granada, Andalusia, Viaggio on the road con bambini, trevaligie

Viaggiare in nave è necessario per chi come noi predilige gli spostamenti on the road, e quindi necessita di trasportare l’automobile da un paese all’altro. Il nostro viaggio on the road tra Spagna e Portogallo comincia infatti sulla Grimaldi Cruises, che parte da Civitavecchia e arriva a Barcellona dopo 20 ore di navigazione. In questo caso il viaggio in nave ci ha permesso di risparmiare circa 1550 chilometri su strada, dove comunque avremmo dovuto fare una sosta per una notte, e di abbattere un pochino i costi di benzina e autostrade. 

Viaggiare in nave con Grimaldi Cruises

La nave Grimaldi Cruises vanta circa 400 cabine tra interne ed esterne e 50 junior suite con letto matrimoniale, frigobar e tv. Ovviamente si tratta sempre di cabine di un traghetto, non ti aspettare bagni enormi e letti a baldacchino. Se cerchi una soluzione più economica invece puoi scegliere il passaggio ponte e dormire sulle poltrone disposte nelle sale centrali. Avendo una bambina di 5 anni abbiamo deciso di prenotare una cabina ad uso esclusivo con televisore. Abbiamo scaricato dei film sul cellulare prima della partenza per poi guardarli in cabina grazie ad un cavo HDMI. Una volta partiti dal porto infatti non c’è più campo e non c’è nemmeno linea per i cellulari. La nave dispone di una linea wifi, ma il costo è molto alto.

Viaggiare in nave Grimaldi Cruises verso Barcellona
Sono diversi i ponti di affaccio della Grimaldi Cruises. Se hai bimbi piccoli fai sempre attenzione a non lasciarli correre da solo. Per via dell’umidità e della salsedine i pavimenti esterni sono molto scivolosi.

Le camere della Grimaldi Cruises

Se scegli di soggiornare in una junior suite o una owner suite hai l’ingresso gratuito al centro benessere e la colazione standard compresa nel prezzo,  anche in cabina. Il centro benessere dispone di una vasca idromassaggio vista mare, di una sauna e un bagno turco. Ci sono anche due sale dedicate ai massaggi e ai trattamenti estetici. Se sei un patito dell’abbronzatura il centro benessere dispone anche di una doccia solare. Inoltre per gli amanti dello sport c’è una piccola palestra con diversi attrezzi. Ovviamente se hai intenzione di approfittare del centro benessere o della palestra porta con te a bordo un cambio adeguato.

Consiglio!

Per non portare in cabina tutte le valigie prepara una piccola borsa da salire in nave per passare la notte. Metti al suo interno un cambio di biancheria intima, il pigiama e delle pantofole usa e getta per ogni membro della famiglia. Porta con te solo questa borsa e il beauty case. Ricordati che una volta a bordo non potrai più scendere nei garage per accede all’automobile, quindi cerca di prendere tutto quello che ti occorre per la traversata.

Prova i ristoranti della Grimaldi Cruises

Sulla Grimaldi Cruises ci sono due ristoranti: un self service, con servizio molto veloce, e un ristorante à la carte. Sul ponte all’aperto c’è un fast food a bordo piscina, e trovi altri bar all’interno della nave. Tra questi c’è lo Smaila’s, un delizioso locale dove la sera puoi passare qualche ora bevendo un drink e ascoltando musica live. Se come me hai problemi di intolleranze, segnalalo al momento della prenotazione. Provvederanno ad un menù personalizzato.

Viaggiare in nave. Perchè scegliere Grimaldi Cruises

Viaggiare in Grimaldi Cruises è una buona soluzione anche per chi ha paura di volare. L’unico inconveniente potrebbe essere il mal di mare. Non sempre il mare è piatto e calmo durante la traversata e all’altezza delle bocche di Bonifacio, tra Sardegna e Corsica, le correnti si incanalano e incrementano la loro violenza. Se è la tua prima esperienza in nave ti consiglio di portare con te qualche rimedio per la chinetosi. In commercio trovi diverse soluzioni non farmacologiche che puoi usare anche con i bambini, come i bracciali anti nausea. Questi bracciali sono privi di effetti collaterali perché non basano la loro azione sull’uso di sostanza attive, ma su di un principio meccanico, ossia la pressione che viene esercitata su di un punto del polso

Consiglio!

La nave Grimaldi Cruises è ferma in porto la domenica. Partendo il lunedì non sarai quindi soggetto ai ritardi che invece la nave accumula negli altri giorni della settimana. Il venerdì che siamo sbarcati a Barcellona ad esempio la Cruises aveva un ritardo di un paio d’ore rispetto alla tabella di marcia.

 

Gli Azulejos del Portogallo sono meravigliose piastrelle di ceramica, caratterizzate da una superficie decorata e smaltata. I colori di base sono il bianco e il blu, coppia cromatica usata soprattutto per la creazione dei pannelli, veri e propri quadri di ogni forma e dimensione, raffiguranti soggetti, paesaggi, vite di santi, usi e costumi locali.

Gli Azulejos del Portogallo. Storia e curiosità

Gli Azulejos del Portogallo

L’Azulejo è il successore dell’Alicado spagnolo. Gli alicados erano piccole lastre di forme geometriche varie. Queste piccole lastre di argilla venivano colorate, lucidate e tagliate con delle pinze dette alicates. Sono stati gli arabi a portare questa tecnica decorativa nella penisola iberica. I vasai spagnoli e portoghesi ne subirono l’influenza e, una volta imparata la tecnica, cominciarono a produrli in autonomia. In origine il costo di queste decorazioni, proprio per via della manualità che richiedevano e per la difficoltà nel taglio, era molto elevato. Per questo quindi venivano usate solo in edifici lussuosi. Nel corso degli anni gli artigiani perfezionarono la tecnica del taglio, impiegando degli stampi quadrati nell’argilla ancora fresca. Nacquero cosi gli Azulejos, dalla parola araba al-zulayi, che significa “lastra di forma regolare”.

Dove ammirare gli azulejos del Portogallo

A Sintra ad esempio, nel Palacio de Vila, puoi vedere come l’arte degli azulejos si sia trasformata nel corso dei secoli a seconda dei gusti dei diversi sovrani che vi abitarono. A partire dal 1700 i disegni geometrici e le raffigurazioni degli azulejos iniziarono ad invadere chiese, palazzi, fontane e giardini, a colorare paesini di provincia e grandi città. I pannelli di azulejos divennero quindi il principale elemento decorativo portoghese.

In tutto il Portogallo è possibile ammirare queste meravigliose maioliche, che rappresentano nei disegni e nei colori , le tradizioni e i paesaggi del luogo in cui si trovano. Ogni città, ogni borgo, ogni piazza è adornata da azulejos di ogni forma e dimensione.

Gli azulejos sono stati i protagonisti di quasi tutte le mie foto nel giro on the road fatto tra Spagna e Portogallo. Mi affascinano i loro colori brillanti, e le meravigliose raffigurazioni sui pannelli.

La Busy Bag è una borsa, o uno zainetto, che contiene piccoli giochi, colori, album di stickers e tutto quello che può intrattenere intrattenere il bambino durante il viaggio, sia in macchina che in treno o in aereo.

La busy bag per i viaggi on the road

Per chi viaggia molto in macchina la Busy bag deve avere dei requisiti ben precisi.

  • Deve essere poco ingombrante.
  • Deve contenere piccoli giochi, possibilmente non da montare. I piccoli pezzi si spargerebbero ovunque in auto.
  • Deve contenere il peluche del cuore e il giocattolo preferito. Che sia una barbie o una macchinina, il gioco preferito ha anche un effetto tranquillizzante sul bambino. Crea una continuità con la casa e lo rassicura soprattutto se si cambia ogni giorno posto o albergo.
  • Deve contenere album, stickers, colori e figurine. Cose che con poco ingombro danno una grande resa.
  • Deve variare in base all’età e al viaggio. Ogni partenza necessita di giochi nuovi, che devono creare interesse e attirare l’attenzione del bambino.

Intrattenere i bambini in viaggio: la Busy Bag

Busy bag da 1 a 5 anni.

Nei primi anni di vita bastano libricini sensoriali, sonaglietti e il peluche preferito. A 4 anni invece il bambino diventa più curioso e creativo quindi nello zainetto devi introdurre qualcosa di più stimolante. Prova con i set di personaggi da animare o con una lavagnetta magnetica, aggiungi sempre album da colorare e un quaderno su cui disegnare liberamente o attaccare stickers. In questo periodo gli stickers sono una vera manna dal cielo.

Dopo i 5 anni prova ad inserire nella Busy bag dei quaderni didattici e giochi e attività per imparare a scrivere e a contare divertendosi. Sono sempre ben accetti i classici giochini in legno, che stimolano l’attenzione e la creatività. Aggiungi inoltre una lavagnetta grafica molto utile per disegnare ovunque anche senza bisogno di carta e penna, e un sapientino portatile.

Abbina i giochi e le attività alle destinazioni scelte

Puoi aiutare il bambino aiutandolo a prepararsi al viaggio che dovete intraprendere. Puoi coinvolgerlo ad esempio in ogni attività relativa alla destinazione da te scelta, che sia nella preparazione della sua valigia o nella scelta della playlist per il viaggio in auto.

Un esempio pratico: in previsione di uno zoo safari, comincia i giorni prima della partenza a leggere libri sugli animali. Il bimbo potrà così distinguere da solo le varie specie una volta arrivati al parco. Nella Busy bag puoi inoltre inserire un kit del piccolo esploratore/ esploratrice. Con una torcia, una bussola e la mappa del parco si sentirà partecipe al 100% e giocherà a farvi addirittura da guida.

Viaggiare on the road significa anche cambiare meta all’ultimo minuto. Ti ritrovi con una bozza di itinerario che comprende paesi del nord, tipo Colmar, o Amsterdam ma due giorni prima della partenza pensi che non ancora sei pronto per il freddo , e che forse un road trip che porti verso una spiaggia dell‘Algarve sarebbe decisamente una scelta migliore. Allora prepari un altra piccola bozza, con qualche tappa intermedia. Questa è la parte più bella di un viaggio on the road. Poter scegliere liberamente come e dove andare, e quanto stare.

Road trip: come preparare una bozza di itinerario

Ti spiego come organizzare una mappa per un road trip in poche semplici mosse

  • Scegli la destinazione finale, o la città in cui vorresti passare più tempo.
  • Pensa a quante tappe vorreste fare prima di arrivare alla meta, calcolando i giorni che hai a disposizione e i chilometri che vuoi/puoi percorrere guidando.
  • Valuta il meteo, anche giornalmente. Inutile andare in un luogo se è prevista pioggia battente. A meno che il tuo interesse in quel luogo non sia un week end di relax in una Spa.
  • Evidenzia i luoghi di interesse delle città che visiterai, in modo tale da riuscire a fare il giro delle attrazioni in un solo giorno.
  • “Smanetta” su booking.com per trovare le tariffe migliori degli alberghi o dei b&b. Anche se non prenoti dal sito ma direttamente in loco, avrete un idea più chiara della struttura, in termini di vicinanza dal centro ad esempio.
  • Prepara la valigia in modo tale da avere abiti adatti sia per il caldo che per il fresco improvviso. 
  • Prepara, a prescindere dalla meta, l’automobile. Fai fare una manutenzione ordinaria al mezzo per non avere brutte sorprese in viaggio. Lascia in macchina sempre alcune bottiglie d’acqua e qualche snack per le emergenze.
  • Aiutati con Google Map per calcolare i tempi di percorrenza, le strade più veloci o le strade panoramiche. 

Ecco un esempio di itinerario

Questo è l’itinerario provvisorio e modificabile del road trip che stiamo per intraprendere.

Giorni a disposizione: 15.

I giorni sono indicativi, nessuno ci vieta di tornare prima o, se possibile, di prolungare la vacanza. Se viaggiate con i bambini cercate di mettere almeno un luogo di svago dedicato esclusivamente a loro. Una vacanza fatta solo di musei e passeggiate nei centri storici li sfinirebbe subito.

Luogo di partenza: Roma

Destinazione: Albufeira, Algarve, Portogallo

Bozza di itinerario

Per tagliare qualche chilometro ci imbarchiamo sulla Grimaldi Cruises, che dopo venti ore di navigazione ci porterà in Spagna.

Tappe intermedie:

Barcellona, cosa vedere:

  • PortAventura World. Pernottamento di due notti.

Granada, cosa vedere:

  • Basilica di San Juan, Cattedrale, Cappella reale, Calle Navas per pranzo, Alcazaba, Alhambra, quartiere Albazyn

Albufeira, cosa fare:

  • Relax sulla spiaggia
  • Scoprire le falesie e le grotte con il paddleboard, grotta di Benagil
  • Vedere Portimao
  • Zoomarine in Algarve

Siviglia, cosa vedere:

  • Reales Alcazares, Cattedrale, la Giralda, quartiere di Triana, barrio de San Bartolomè, Plaza de Espana, casa di Pilato

Ritorno a Barcellona per l’imbarco sulla Grimaldi che ci riporterà in Italia. 

Bene, procurati carta e penna e prepara il tuo road trip con un itinerario personalizzato! 

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