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Annalisa Spinosa

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Cosa vedere a Brindisi? Beh, c’è davvero molto da scoprire in questa meravigliosa città sul mare. Eppure molto spesso è esclusa dagli itinerari di viaggio in Puglia, messa da parte per privilegiare mete più famose come Monopoli o la Valle d’Itria. Invece Brindisi è una città eclettica e accogliente, stimolante e molto interessante sia dal punto di vista storico che architettonico e naturalistico. Vanta infatti uno dei porti naturali più belli d’Europa e un centro storico intriso di storie e leggende legate al mare. Scopriamole insieme. 

Cosa vedere a Brindisi

Brindisi si trova sulla costa occidentale della Puglia, in una posizione strategica che permette di raggiungere in poco tempo le città più interessanti dell’entroterra nonchè la vicinissima Grecia. Il porto infatti è una porta d’accesso verso est, al quale è collegato da una fitta rete di traghetti. Già in passato questa città era un importante scalo commerciale e intratteneva rapporti economici con l’Oriente. Ragion per cui, l’astuto Popolo Romano, fece realizzare una strada di collegamento che dalla Capitale portasse proprio al porto di Brindisi: la Via Traiana. Numerose sono le testimonianze della presenza romana in città e sono concentrate proprio nella zona del porto e nel centro storico di Brindisi. 

Ammira la Colonna Romana

Inizia dunque la tua passeggiata dal porto di Brindisi. Qui si concentrano le maggiori testimonianze della sua anima marinaresca, passata e presente. Proprio nella parte centrale del lungomare Regina Margherita svetta infatti un’antichissima colonna romana, punto terminale della Via Appia, che collegava Brindisi a Roma. In origine le colonne erano due, perfettamente identiche tra loro. Nel 1598 però una di esse è crollata e, purtroppo, non è mai stata restaurata. La colonna superstite invece è stata smontata durante il secondo conflitto mondiale per evitarne la perdita a causa dei bombardamenti, per poi essere nuovamente messa al suo posto.

Cosa vedere a Brindisi. 6 posti imperdibili

Nei primi anni del 2000 poi la colonna è stata completamente restaurata ed è stata creata una copia del capitello da esporre sul piazzale, in modo da tenere l’originale al riparo da ogni possibile agente esterno. Ora è esposto in una sala del Palazzo Granafei Nervegna, che però raramente apre i battenti al pubblico. La colonna romana è esposta su una scalinata che porta verso il mare, dalla quale puoi avere una magnifica vista su tutto il golfo e sul Monumento al Marinaio d’Italia, posto proprio di fronte e alto ben 54 metri. Puoi raggiungerlo seguendo il lungomare e puoi addirittura salire fino all’estremità della struttura, dalla quale puoi avere una vista mozzafiato su tutta Brindisi. 

Cosa vedere a Brindisi. Visita Palazzina Belvedere

In concomitanza con la realizzazione del Monumento al marinaio d’Italia è edificata anche l’elegante Palazzina Belvedere, annessa alla Scalinata Virgilio che porta alle Colonne Romane. Il nome belvedere deriva dalla vista pazzesca che si ha dalla sua terrazza, che si affaccia sull’intero porto di Brindisi. Al suo interno è custodita una preziosa collezione archeologica, che conserva testimonianze importanti delle prime civiltà pugliesi. Qui trovi infatti ritrovamenti di diversi periodi storici e numerose produzioni in ceramica del periodo messapico. Tra i tanti reperti bronzei e vitrei spicca inoltre un cratere a campana del IV secolo a.C., di grande valore artistico e storico. 

Info e orari: Palazzina Belvedere è aperta al pubblico tutti i giorni, tranne il mercoledì, dalle ore 9:00 alle 1:00 e dalle 17:00 alle 20:00. L’ingresso è gratuito. 

Raggiungi in battello il Castello Alfonsino

Conosciuto anche come il Forte a mare, il Castello Alfonsino di Brindisi è una tappa imperdibile se ti trovi in città. Sorge sull ‘isola di Sant’Andrea, proprio all’entrata del porto, ed è raggiungibile solo via mare. Si trova inoltre in una posizione privilegiata, perfetta per ammirare la bellezza paesaggistica della zona anche durante la traversata in battello. Il fascino del Castello Alfonsino è una calamita soprattutto per i bambini, amanti della storia e delle leggende legate al mare. 

Cosa vedere a Brindisi. 6 posti imperdibili. Il castello alfonsino

La costruzione del forte inizia infatti nel 1558, per volere di Filippo II d’Asburgo, e continua per ben 46 anni. Sotto il dominio spagnolo si espande, al fine di bloccare gli attacchi via mare da parte dei veneziani e dei turchi. Diventa così un presidio militare temuto e rispettato tanto che Alfonso d’Aragona decide di farci costruire un castello, servendosi dei resti di una struttura angioina già esistente sull’isola. 

Quello che più affascina di questo Castello nel mare è la forma. La sua pianta infatti, con base a trapezio, vanta due bastioni pentagonali e un torrione circolare nonchè un porto interno al quale si può accedere solo tramite un arco aperto tra le mura di cinta. Il Castello Alfonsino è anche chiamato Castello rosso per via del colore vermiglio di cui si tinge al tramonto, quando il sole illumina le pietre di tufo con cui è stato costruito donando loro una caratteristica tonalità rossastra. 

Info e costi: Puoi visitare il Castello Alfonsino di Brindisi tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00, prenotando la visita all’Associazione Le colonne. La prenotazione è obbligatoria e il biglietto si acquista sul posto, pagando in contanti. Il costo è di 8,000 € a persona ed è gratis per i bambini da 0 a 6 anni. Per i residenti di Brindisi e provincia il costo è di 6,00 € a persona. Per informazioni eprenotazioni puoi chiamare il numero -379 2653244 o mandare una mail a: segreterialecolonne@gmail.com 

Cosa vedere a Brindisi. Passeggia in Piazza Duomo

Uno dei posti da non perdere in città è sicuramente Piazza Duomo, una delle piazze più antiche di Brindisi con una storia alle spalle davvero interessante. Ogni edificio che si affaccia su Piazza Duomo è in stile medievale o romano mentre tra i monumenti più pittoreschi trovi la Cattedrale di San Giovanni battista. E’ un meraviglioso edificio del 1100, più volte restaurato nel corso dei secoli. Le statue in marmo che vedi sulla facciata invece sono sintetiche e sono del 2007. Rappresentano san Teodoro, san Leucio, san Lorenzo e san Giustino de Jacobis. Il campanile è stato ricostruito dopo i bombardamenti delle Seconda Guerra mondiale e riportato allo splendore originale.

Cosa vedere a Brindisi. 6 posti imperdibili

L’interno della Cattedrale è diviso in tre navate e sul pavimento sono ancora visibili alcuni frammenti dell’antico mosaico del 1100, raffigurante scende dell’Antico Testamento e della Chanson de Roland, i cui protagonisti erano un esempio per i crociati che qui pregavano prima di imbarcarsi per la Terra Santa. Il Cappellone del santissimo sacramento custodisce le reliquie di San Teodoro, patrono di Brindisi.

In Piazza Duomo trovi anche Palazzo Balsamo, che prende il nome dagli ultimi proprietari dell’Ottocento. La parte più caratteristica e famosa di questo edificio è senza dubbio la Loggia. una meravigliosa balconata del 1400 sorretta da mensole decorate da figure fantastiche e animali bizzarri.

Cosa vedere a Brindisi. 6 posti imperdibili

Attento ai Templari!

Sapevi che Brindisi era terra dei Templari?? Numerose sono le testimonianze storiche che attestano la presenza di un insediamento templare in città ed una di queste sono le croci potenziate incise nelle pietre della facciate di alcuni palazzi nobiliari del centro storico. Un vero e proprio percorso che dal porto arriva fin dentro il centro di Brindisi. I Cavalieri Templari facevano la spola tra la Puglia e la Terra Santa, partendo o approdando nel porto di Brindisi con la nave Santa Maria dei Templari e con altre imbarcazioni dell’Ordine, trasportando generi alimentari e capi di bestiame.

La sede dei Cavalieri doveva essere la chiesa di San Giorgio de Templo, una parte della quale era adibita a dormitorio mentre l’altra era riservata al culto religioso e a un ospedale, tuttora esistente, che si trova adiacente al Duomo. Anche nella chiesa di San Giovanni al Sepolcro pare ci fosse un ulteriore insediamento templare, e quindi se sei un amante del genere organizza un itinerario ad hoc sulla scia dei Templari, partendo dal porto e arrivando all’ultimo insediamento, seguendo le croci potenziate lungo il cammino. 

E il Portico dei Cavalieri Templari? No, non apparteneva all’ordine..

Anche se il nome evoca il famoso ordine cavalleresco, il Portico dei Cavalieri templari nulla ha a che vedere con la storia di questa organizzazione segreta. Si trova in Piazza Duomo e la sua struttura, in stile gotico, sembra appartenere al periodo medievale. Il nome deriva da una errata attribuzione del settecento. Si pensava infatti che il portico appartenesse alla chiesa dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni da Gerusalemme. In realtà è sempre stato un palazzo arcivescovile, fino a che non è passato alla famiglia del sindaci di Brindisi del 1500, i De Cateniano, 

Dal portico si accede al Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo. Al suo interno sono esposti reperti storici di grande importanza, divisi per arco temporale. Ogni salone ospita infatti ritrovamenti in ceramica, terracotta o bronzo catalogati per periodo storico, partendo dalla preistoria fino ad arrivare ai Messapi. 

Cosa vedere a Brindisi. 6 posti imperdibili

Info e costi: Il Museo archeologico Francesco Ribezzo è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 9:00 alle ore 19:15- L’ingresso è gratuito. 

Cosa vedere a Brindisi. Raggiungi San Pietro degli Schiavoni

Continua la tua passeggiata nel centro storico di Brindisi e arriva a San Pietro degli Schiavoni. In questo quartiere, che prende il nome dalla comunità balcana degli “schiavoni” che popolava la zona nel 1400, trovi una preziosa area archeologica che custodisce reperti di epoca romana. La sua scoperta risale agli anni ’60, periodo in cui iniziano gli scavi per la realizzazione di un nuovo Palazzo di Giustizia. L’area archeologica conserva un vero e proprio rione di epoca romana che si sviluppa ai lati di un cardine della Via Appia. Si possono perfettamente vedere i resti delle domus, con pavimenti a mosaico, e di un impianto termale, risalenti al I secolo a.C.

Al di sopra dell’area archeologica di San Pietro degli Schiavoni si sviluppa il teatro comunale “Giuseppe Verdi”, progettato da Enrico Nespega nel 1965. La struttura si estende per ben quattro mila metri quadrati ed è uno dei teatri più rinomati della Puglia. 

Cosa vedere a Brindisi. 6 posti imperdibili

Info e costi: L’area archeologica di san Pietro degli Schiavoni è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 16.30. Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. L’ingresso è gratuito. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero (+39) 0831 229784

Dove mangiare a Brindisi

Se ti trovi in città e vuoi provare prodotti tipici del territorio ti consiglio di fare una sosta gastronomica da Numero Prino, la Vinoteca di Tenute Rubino. Si trova in posizione centrale sul lungomare Regina Margherita e dal suo dehor puoi ammirare la bellezza del golfo brindisino e dei suoi monumenti affacciati sul mare. E’ il posto perfetto per degustare i piatti tipici della zona, deliziosamente rivisitati, accompagnati dai vini delle Tenute Rubino, cantine d’eccellenza del panorama vinicolo pugliese. Presso Numero Primo puoi degustare numerose pietanze, tutte preparate con prodotti a km zero e di qualità eccelsa. 
Cosa vedere a Brindisi. 6 posti imperdibili
I crostoni ad esempio sono un’aperitivo perfetto. Prova quello con stracciatella, dressing di acciuga, puntarelle e pepe nero e accompagnalo con un Oltremé Rosato di Tenute Rubino. Oppure opta per un tagliere con salumi, formaggi freschi e stagionati con confetture e miele, degustando un Susumaniello. E’ un vino ottenuto dai vitigni a bacca nera, autoctono del Salento. E’ famoso per la grande produzione di grappoli il cui peso carica la vite come un “somaro”. Da qui l’origine del nome di questo vino corposo e dal gusto persistente, che ricorda frutti rossi maturi, prugna e note leggermente speziate. Susumaniello nel dialetto locale significa infatti somarello
Trovi Vinoteca Numero Primo su Lungomare Regina Margherita, al numero 46. Per informazioni e prenotazioni chiama il nuemro 0831 1795537 o manda una mail a info@vinotecanumeroprimo.it

Hai mai dormito in una masseria? Questi complessi architettonici derivano da antiche costruzioni, tipiche del sud Italia, diffuse principalmente nei territori pugliesi. Erano, in passato, le dimore dei signorotti locali e comprendevano anche le proprietà terriere, le case dei contadini, le stalle e i vari locali per produrre olio, vino e formaggi. Praticamente erano dei preziosi sistemi rurali autosufficienti, piccole cittadine autonome che riuscivano a gestire ogni fase della vita quotidiana in completa autonomia. La Puglia vanta un numero consistente di masserie nei suoi territori, che si concentrano soprattutto nella Valle d’Itria, meravigliosamente ristrutturate per divenire strutture ricettive di charme. Di seguito trovi una selezione di masserie in Puglia in cui soggiornare e fare esperienze straordinarie. 

Masserie in Puglia

Il centro sud è pieno di masserie, se ne contano davvero tantissime. Alcune strutture, le più contenute, sono semplici B&b mentre le masserie tipiche, soprattutto quelle fortificate, sono dei veri e proprio complessi alberghieri di lusso, capaci di ospitare anche vip e relativi eventi privati di grande importanza. Una di queste è Borgo Egnazia, a Savelletri di Fasano, un borgo a tutti gli effetti, vincitore tra l’altro del prestigioso premio internazionale “The World’s 50 Best Hotels”. Un fiore all’occhiello dell’ospitalità italiana che racchiude tra le sue mura fortificate eleganti ville, sontuosi appartamenti, ristoranti esclusivi, fornitissimi bar, piscine interne e all’aperto e una strepitosa SPA. 

Spesso le masserie in Puglia inglobano anche i trulli, le caratteristiche abitazioni della Valle d’Itria, numerose soprattutto nei dintorni di Alberobello. Insomma di masserie ce n’è per tutti i gusti e soprattutto per tutte le tasche, per chi viaggia in coppia e per chi invece si sposta con la famiglia e i bambini. Devi solo capire quale tipo di masseria si addice alle tue esigenze di viaggio. 

Masserie in Puglia vicino al mare

Se hai intenzione di fare una vacanza dedicata al mare e alle esperienze immersive della Puglia Masseria Spina Resort è il posto ideale per te. La struttura incarna in maniera perfetta la storica masseria pugliese. Si trova inoltre a pochi chilometri da Monopoli e dalle spiagge più belle della costa. Puoi raggiungere infatti in cinque minuti di auto o in mezz’oretta a piedi, la spiaggia di Cala Monaci o di Cala Corvino, nonchè il centro storico di Monopoli.

Masseria Spina Resort a Monopoli

Masseria Spina Resort è inglobata nel “Parco naturale della Piana degli ulivi secolari”, territori unici che offrono al visitatore paesaggi straordinari ed emozioni indimenticabili.

Masserie in Puglia, 3 soluzioni di soggiorno tra mare e relax

Esperienze in masseria

Tutti i sapori, i profumi e le tradizioni della Puglia sono concentrate in questa masseria tipica, dove puoi fare un un tour sensoriale che va al di la delle aspettative. Se ami questo genere di esperienze ti consiglio di prenotare una visita guidata durante il tuo soggiorno a Masseria Spina. Una guida preparata ti porterà a ritroso nel tempo tra i primi insediamenti rupestri della zona, facendoti esplorare le case grotta, i locali che un tempo erano impiegati per le attività agricole, il frantoio ipogeo e persino le necropoli. Del 1400 sono invece la Chiesa Minore e la Chiesa dell’Immacolata, che hanno dato al complesso monumentale di Masseria Spina le fattezze di un borgo vero e proprio, completamente autosufficiente. 

Numerose sono le attività di Masseria Spina alle quali prendere parte. I laboratori in programma sono adatti a tutti, adulti e bambini, e ti permettono di scoprire l’autentica vita pugliese attraverso il tatto, con i corsi di cucina locale, con l’olfatto, partecipando alle attività di biocosmesi fai da te, con il gusto, grazie alle degustazioni di olio e di vino autoctoni. Infine per chi ama cimentarsi in attività sportive numerose sono le escursioni organizzate da Masseria Spina Resort alle quali poter prendere parte. Prova a fare un tour in bici nei dintorni di Monopoli oppure regalati un momento di meditazione Yoga. 

Le residenze di Masseria Spina Resort

Soggiornare a Masseria Spina Resort è un vero e proprio sogno. Il complesso monumentale, perfettamente inserito in un contesto naturale meraviglioso, vanta diverse residenze storiche in cui pernottare, ognuna con una caratteristica particolare. I dettagli preziosi, i mobili antichi, l’architettura tipica della masseria storica protetta dagli uliveti secolari e battuta dai venti caldi del mare ti permette di vivere un’esperienza a 360° nella Puglia più autentica. 

Masseria D’Erchia

Non lontano da Monopoli trovi inoltre Masseria D’Erchia, una masseria di lusso in cui tutti gli spazi, sia interni che esterni, provengono dalla struttura originale, che ha radici addirittura nel lontano 1500. Questo grande complesso monumentale è incastonato in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza, dove la macchia mediterranea si estende per ettari e ettari di territorio regalando al viaggiatore emozioni uniche. La corte di Masseria D’Erchia rispecchia gli antichi stili architettonici della struttura pre-esistente. Puoi notare infatti sulle mura la torretta di avvistamento originale dell’epoca, con una bellissima copertura a forma di cupola. Un tempo era necessaria per scorgere i nemici e gli invasori, al fine di garantire una protezione o una via di fuga agli abitanti che vivevano intra muros. 

Anche la corte custodisce preziose opere architettoniche arrivate intatte fino ai nostri giorni e meravigliosamente valorizzate durante i lavori di rifacimento dell’intero complesso. Puoi vedere il vecchio forno, la cisterna che alimenta l’aranceto e i locali di lavorazione agricola. Una scala antica invece ti porta negli ipogei, le primitive abitazioni rupestri di queste zone. Sono grotte antichissime scavate nella roccia tufacea che un tempo erano adibite ad abitazioni, a frantoi e a stalle. 

Esperienze in masseria

Presso Masseria D’Erchia puoi fare piacevoli esperienze rimanendo a contatto con la natura del territorio. Puoi imparare ad esempio a creare centrini all’uncinetto all’ombra dell’aranceto, partecipare alle coocking class dedicate alla cucina pugliese o fare passeggiate nella storia millenaria della regione. Masseria D’Erchia infatti custodisce preziosi insediamenti rupestri perfettamente conservati e visitabili. Puoi scendere nelle case grotta e locali ipogei, tra i quali spicca per maestosità e bellezza la Chiesa dello Spirito Santo, un antico luogo di culto scavato nella roccia tufacea che vanta affreschi originali e decori meravigliosi. Non mancano poi in Masseria aperitivi e degustazioni di prodotti tipici e vini locali. 

Le residenze di Masseria D’Erchia

Le residenze di Masseria D’Erchia si distinguono per la bellezza degli arredi e per la magnificenza dei dettagli. Tra Luxury suite, King room e Junior suite hai solo l’imbarazzo della scelta. Puoi dormire nell’antica torre di avvistamento, originale del 1800, con la volta decorata a mano e un affaccio pazzesco sulla corte e sul mare. Oppure, se viaggi con i bambini, puoi optare per la Junior suite Il Trappeto. Pensata proprio per ospitare le famiglie numerose questa residenza è stata creata negli antichi locali agricoli di Masseria D’Erchia ed è un tripudio di raffinatezza, confort e praticità.

Se cerchi invece un’esperienza di soggiorno romantica, con la giusta privacy, prenota la Suite Oasi. E’ un’area riservata di Masseria D’Erchia, con giardino, area fitness e piscina privata. 

Masserie in Puglia. masseria D'Erchia, Monopoli

Masserie in Puglia nella Valle d’Itria

Masseria Fortificata Ayroldi

Se ami l’atmosfera campestre ma non vuoi rinunciare al confort e all’eleganza Masseria Fortificata Ayroldi è la struttura perfetta per te. Si trova immersa nelle campagne della Valle d’Itria, vicino Ostuni. In passato questa masseria era il fulcro vitale di un latifondo agricolo e dava lavoro e protezione alle famiglie dei braccianti impiegati nella cura dei raccolti, nel pascolo e nei piccoli lavori giornalieri.

Masserie in Puglia. Masseria fortificata Ayroldi

Ora la struttura, completamente ristrutturata tenendo fede ai colori e ai materiali del territorio, è diventato un armonioso complesso alberghiero, di una finezza unica e meravigliosamente incastonato nel paesaggio rurale della Valle d’Itria. Lo stile architettonico, gli arredi e i decori della struttura, dallo stile minimal e contemporaneo, si integrano alla perfezione con gli elementi che arrivano dal passato contadino della zona, come gli orti, le pareti in pietra viva, le colonne e le pavimentazioni. Lecci, ulivi secolari e agrumeti sono una cornice naturale d’eccezione, che rendono Masseria Ayroldi una vera chicca per gli amanti del rural chic. 

Esperienze in Masseria Fortificata Ayroldi​

Per entrare completamente nell’atmosfera della Valle d’Itria cosa c’è di meglio di una “pizzica”? Presso Masseria Fortificata Ayroldi puoi imparare a ballare la tradizionale danza pugliese grazie ad esperti del settore. Lasciati travolgere dai suoni dei tamburelli e dal ritmo della musica popolare in una location d’eccezione come questa. E’ l’occasione perfetta per conoscere gli usi e i costumi della regione divertendoti in compagnia di altre persone. 
Masserie in Puglia. Masseria fortificata Ayroldi
Non perderti poi la visita in una vicina masseria del 1800, dove ancora producono formaggi con latte appena munto. Partecipando al tour “La via del latte” puoi assistere all’intero processo produttivo dei prodotti caseari, partendo dalla mungitura per arrivare al prodotto finale. Puoi inoltre provare a cimentarti nella produzione di formaggi freschi insieme ai casari, regalandoti un’esperienza sensoriale unica che va a sublimarsi con la degustazione in loco di tutti gli alimenti prodotti in masseria, come formaggi, mozzarella, pane cotto a legna, miele e soprattutto buon vino pugliese. 
Tutte le stanze di Masseria Fortificata Ayroldi affacciano sulla corte e sono vicinissime ai punti di interesse della struttura, come parcheggio, bar, ristorante e piscina. Le camere sono ben arredate con deliziosi dettagli di stile, come tende, drappeggi, pietre a vista e antichi camini. I materiali sono naturali, alcuni addirittura originali dell’epoca, e i colori tenui e le pietre vive donano un fascino country chic non indifferente. L’atmosfera è armoniosa, luminosa e rilassante. Il trio perfetto per una vacanza da sogno in Puglia. 

Masserie in Puglia, perchè sceglierle per il tuo soggiorno

Le Masserie sono l’anima della Puglia, incantevoli strutture di soggiorno dall’eleganza rural chic. Svegliarsi in una masseria pugliese è il non plus ultra dell’esperienza di viaggio, poichè sei circondato dalla vera essenza della regione, fatta di tradizioni antiche, ulivi secolari, cucina tipica e cibo a km zero. Sapori, profumi e sensazioni autentiche che solo tra questa mura antiche, dove il tempo sembra essersi cristallizzato, puoi imparare ad apprezzare. Un mix di tradizione e di modernità capace di catapultarti nelle vera vita locale, conducendoti per mano alla scoperta di questa terra incantevole che è la Puglia. 

 

 

A soli 20 minuti da Verona e dal lago di Garda c’è un parco termale paradisiaco. Si chiama Aquardens e si trova nella Valpolicella, precisamente a Pescantina. Se ti trovi in vacanza nelle vicinanze quindi, ti consiglio di passare almeno mezza giornata in queste meravigliose terme, da tenere presenti sia perché i bambini sono i benvenuti, sia perché possono diventare un buon rifugio in caso di freddo e pioggia e non sai dove andare. 

Aquardens

Entra in un sogno

Aquardens è una struttura maestosa, incastonata tra le montagne piene di neve in inverno, tappezzate di prati verdissimi in estate. Dispone di grandi parcheggi e ha una sala d’accoglienza molto capiente e ordinata. Trovi diverse tipologie di biglietti per gli ingressi, giornalieri, serali o di 4 ore. Sul sito o in loco trovi il prezzario completo. 

Aquardens. Alle terme di Verona con i bambini.

Ti consiglio di fare il biglietto on line perché, anche negli infrasettimanali, c’è sempre una gran coda alle casse. In questo modo potrai accedere direttamente alle piscine dopo aver ritirato il braccialetto elettronico. Il braccialetto serve per entrare dai tornelli, per aprire e chiudere gli armadietti, e per caricare eventuali spese che farai all’interno del parco.Se non hai con te teli o accappatoi puoi richiederli a pagamento all’ingresso degli spogliatoi, dove vanno lasciati all’uscita. Puoi portare con te i braccioli per i bambini, ma non salvagenti ingombranti. Se ne sei sprovvisto puoi acquistarli nello shop a bordo vasca. Qui puoi anche trovare diversi prodotti, tra i quali costumi o creme solari. 

Usa gli spogliatoi colorati e rispetta le regole

La zona degli spogliatoi è molto ampia e può dare inizialmente idea di smarrimento. Le zone sono divise a colori, quindi scegline una e usufruisci delle apposite cabine, che sono abbastanza grandi da accogliere tutta la famiglia. Dopodiché puoi riporre i vestiti negli armadietti a disposizione del clienti, assieme alle borse e alle altre cose di valore che non si possono portare nella zona piscina. Lascia negli armadietti anche i cellulari e i portafogli poichè, tra una nuotata e l’altra, rimarrebbero incustoditi. Non hai bisogno infatti di avere contanti al seguito perché qualsiasi spesa extra viene caricata sul braccialetto elettronico. Ricordati quindi il colore dell’area in cui hai scelto l’armadietto e il numero di quest’ultimo. In ogni area ci sono bagni grandi e molto puliti.

Porta nella zona piscina solo gli asciugamani, che potrai lasciare in uno dei tanti box a disposizione a bordo vasca. Non puoi occupare lettini con i teli, né con le borse. Se i bagnini vedono teli incustoditi sui lettini li portano via. Fai attenzione anche alla pavimentazione bagnata. Ci sono zone lisce in cui è facile scivolare. Le docce sono chiuse e ben pulite e puoi usare anche shampoo e bagnoschiuma. L’unica pecca sono gli asciugacapelli, poco funzionali. Per asciugare i capelli medio-lunghi si perde più di un ora.

Ora tuffati nelle piscine calde

L’acqua termale del parco Aquardens è di natura salso-bromoiodica e sgorga pura a 47°. Grazie alle alte temperature e alla ricchezza di minerali, stimola il sistema immunitario e sviluppa proprietà antinfiammatorie e antisettiche. La temperatura varia da piscina a piscina ed ogni vasca ha una sua peculiarità. Uscendo dagli spogliatoi puoi accedere immediatamente alla Zona Caracalla. Sono le uniche piscine interne alla struttura, con vasche comunicanti tra loro, arricchite da incantevoli cascate e diversi punti idromassaggio. Al centro della vasca è posizionato un piccolo bar dove puoi sorseggiare tisane, centrifughe e succhi di frutta stando beatamente seduto su uno sgabello immerso in acqua. Meraviglioso.

aquardens. le terme di Verona con i bambini

 All’interno della montagna che si erge al centro della vasca principale trovi la grotta dell’ armonia. Qui puoi immergerti nelle acqua calde termali tra musicoterapia e cromoterapia. La temperatura in questa zona è sui 35°, quindi concediti massimo venti minuti di immersione, poi riposati sui lettini.

Prova l’area relax per gli adulti 

Dalla parte opposta alla piscina centrale trovi un’area esclusiva per adulti, con vasca salina e bagno di vapore. Un toccasana per chi come me, soffre di allergie. I suoi vapori sono davvero benefici per le vie respiratorie. Inoltre il calore agisce sulla circolazione sanguigna e purifica la pelle. Nelle vicinanze c’è anche un fantastico percorso Kneipp, che ti consiglio assolutamente di fare. Accanto al bar trovi la piscina idromassaggio dedicata ai più piccoli, 60 cm di profondità per garantire anche a loro un momento di relax in tutta sicurezza.

Attraverso un tunnel poi puoi raggiungere la prima piscina esterna, la Laguna. Una meravigliosa piscina in cui rilassarti con i getti d’acqua assaporando ogni sfumatura del paesaggio circostante. Nuotare in quest’acqua calda circondati dalle montagne della Valpolicella innevate è un’esperienza inebriante. Da questa laguna centrale si diramano poi diverse vasche. Entra nella bellissima Grotta della Fonte, in cui sgorga l’acqua termale, e poi da qui muoviti verso le altre piscine. Puoi farti trasportare nelle acque del River, un torrente da fare anche controcorrente per tonificare il corpo, o puoi nuotare nei laghi termali, riposandoti di tanto in tanto sui lettini a bordo vasca.

Concediti un extra al Sauna Village

Se ti è possibile concediti un extra al Sauna Village, un vero e proprio villaggio fatto esclusivamente di saune. Ogni sauna ha la propria ambientazione, in modo da poter rivivere le diverse esperienze saunistiche del mondo. Anche quest’area è attrezzata con bar in acqua, lettini con vista panoramica e una spiaggia, disponibile solo nel periodo estivo. Puoi richiedere inoltre percorsi ad hoc, facendoti seguire da personale qualificato. L’ingresso in quest’area prevede un pagamento extra ed è riservata ai maggiori di 14 anni.

Regalati un massaggio di coppia

Presso la SPA di Aquardens, posta al piano superiore della struttura, trovi infinite proposte di massaggi e trattamenti viso e corpo, da fare da solo o in coppia. Ovviamente i prodotti usati per i trattamenti sono tutti a base di acqua termale. Puoi rilassarti e lasciarti coccolare dagli operatori professionisti, provando anche tecniche di relax innovative, come il massaggio di coppia abbinato alla musicoterapia. 

Presso la Spa trovi anche le esclusivissime Private Suite, delle speciali cabine riservate, a prova di privacy, dove fare idromassaggio, bagni di vapore, saune e massaggi su richiesta. Usufruibili sia in coppia che con i bambini. 

Ora prova i ristoranti di Aquardens

All’interno del parco termale Aquardens trovi due aree ristoro. Il ristorante alla carta si trova al primo piano e si affaccia su tutto il parco termale. E’ un ristorante vero e proprio con specialità locali, aperto anche agli esterni, dove degustare piatti tipici del territorio deliziosamente rivisitati. Nelle aree piscina invece trovi uno snack bar, con panini, tramezzini e insalate, e il Salus Restaurant, un self service con diversi piatti caldi e freddi. A entrambi si può accedere tranquillamente in accappatoio, così come nella nuova area gourmet. Una zona di Aquardens completamente dedicata alla ristorazione dove puoi assaggiare piatti tirolesi, pasta fatta in casa e deliziose pokè preparate al momento. 

aquardens. le terme di Verona con i bambini

Approfitta dell’area per i bambini

Ed ecco il punto clou del parco. L’area bambini. La piscina Coccola, con acqua bassa, due scivoli e servizio Miniclub, è disponibile anche nel periodo invernale, a partire dalle ore 12.00 circa. Un’animatrice intrattiene anche i bimbi un po’ più grandi con giochi da tavolo, perline etc. Durante l’inverno l’area è coperta da una tensostruttura ed è facilmente accessibile dall’edificio principale. D’estate invece è scoperta. Di solito nei week end fanno capolino i personaggi dei cartoni animati. Noi ad esempio abbiamo potuto scattare una foto con i Pat Patrol! Approfittando del fatto che tutte le piscine sono accessibili ai bambini, noi non abbiamo usufruito del baby park, se non per un breve tour. Ma se hai intenzione di prenotare massaggi o di fare percorsi nelle aree dedicate agli adulti puoi approfittare di questo angolino attrezzato e del servizio di animazione.

Idea regalo! 

Il venerdì e il sabato le piscine sono aperte fino a mezzanotte e, se guardi sull’area eventi del sito, trovi tante idee per rendere ancora più piacevole il soggiorno. Un’idea regalo? Una festa di compleanno a sorpresa nelle piscine di Aquardens! Il festeggiato ha l’ingresso gratuito per tutta la settimana in cui compie gli anni e Aquardens propone diversi pacchetti per una giornata indimenticabile. Aperitivo o brindisi di benvenuto, massaggi, rituali personalizzati, o ingressi di gruppo al Sauna Village.
Per richiedere un preventivo puoi scrivere a:info@aquardens.it

Foto presa dal web. Credit @aquardens

Cosa portare per passare una giornata ad Aquardens

Per passare una giornata ad Aquardens porta con te un piccolo borsone contenente ciabatte in gomma, shampoo, spazzola, bagnoschiuma e un accappatoio. Se non vuoi avere il peso dell’accappatoio bagnato al ritorno ne puoi noleggiare uno presso lo shop. La cuffia non è obbligatoria ma è preferibile tenere i capelli raccolti, se lunghi. Per i bambini sotto i tre anni invece è obbligatorio il costume contenitivo. 

Per poter accedere alla Ritual Sauna è necessario un costume in TNT, acquistabile in loco a 1,50 €. In alternativa puoi usare un normale telo in spugna per coprirti, come in tutte le saune. 

Perchè passare una giornata ad Aquardens con i bambini?

Aquardens è il più grande parco termale italiano e per fortuna accoglie volentieri le famiglie con i bambini. Non è semplice trovare strutture simili che ammettono bimbi in acqua, e questo è possibile per due motivi. Le temperature e la composizione dell’acqua sono un toccasana anche per i piccoli ospiti e la vastità delle aree usufruibili è talmente ampia che disperde eventuali frastuoni provocati dai bambini. Ciò non toglie che, una volta entrati nell’area termale, i bambini debbano mantenere una condotta educata e rispettosa nei confronti degli altri avventori. I servizi offerti alle famiglie sono assolutamente perfetti, dagli spogliatoi extra large alle postazioni cambio pannolino nei bagni. Un motivo in più per scegliere Aquardens.

 

 

 

Il momento delle nozze rappresenta un punto di svolta per molte coppie, un’occasione per celebrare l’amore e l’unione tra due persone. Ma è anche un momento in cui è possibile compiere scelte consapevoli e significative, come optare per portaconfetti e bomboniere solidali, che racchiudono ben più del semplice ringraziamento per gli ospiti.

Portaconfetti e solidarietà: un matrimonio di valori

Coinvolgere gli ospiti in una scelta di cuore 

Se state leggendo questo articolo, probabilmente siete già sensibili all’importanza della solidarietà. Le vostre nozze potrebbero allora diventare un modo di coinvolgere gli ospiti in un messaggio di amore universale che vi rispecchia.

Nei momenti più speciali della nostra vita, come il matrimonio, vogliamo che tutto sia perfetto. Ma, cosa potrebbe essere più perfetto di una scelta che combina la celebrazione massima dell’amore con l’opportunità di fare del bene?

Portaconfetti e solidarietà: un matrimonio di valori

Unire l’importanza del matrimonio con un impegno solidale 

Il portaconfetti, tradizionalmente utilizzato per contenere le confettate offerte agli invitati come segno di gioia e prosperità, può trasformarsi in un vero e proprio messaggio di solidarietà. Può dare ai vostri cari non solo dolci ricordi, ma anche la consapevolezza che, con quella piccola scatolina in mano, si sono uniti a voi sposi nel compiere un atto di bene per chi è meno fortunato.

All’interno di ogni portaconfetti, potreste inserire una piccola nota che spiega la vostra scelta e il contributo che state dando, insieme ai vostri cari. Questo renderà ogni confettata non solo un dolce gesto di ringraziamento, ma un vero e proprio impegno per un mondo migliore.

Una meravigliosa scelta, per esempio, è optare per i sacchetti portaconfetti solidali proposti da Medici Senza Frontiere. Con questo gesto, ogni coppia di sposi non solo sceglie un simbolo elegante e significativo per ringraziare i propri ospiti, ma contribuisce concretamente a sostenere il fondamentale operato di questa organizzazione.

Medici Senza Frontiere: un impegno costante per il bene 

Prima di andare a scoprire le varie scatoline portaconfetti e le bomboniere, è importante comprendere l’enorme lavoro svolto da Medici Senza Frontiere (MSF). Questa organizzazione, presente in oltre 70 paesi nel mondo, offre assistenza medica alle persone colpite da gravi crisi umanitarie, indipendentemente da razza, religione o convinzioni politiche. Dal trattamento delle malattie epidemiche alla chirurgia d’urgenza, passando per la vaccinazione e l’assistenza psicologica, l’impegno di MSF non conosce sosta.

Scegliendo i portaconfetti solidali di Medici Senza Frontiere, non fate solo una scelta estetica o tradizionale per il vostro matrimonio. State scegliendo di trasformare uno dei giorni più importanti della vostra vita in un’occasione di solidarietà concreta, di sensibilizzazione e di condivisione.

Portaconfetti e solidarietà: un matrimonio di valori

Portaconfetti e solidarietà. Una scelta che va oltre la cerimonia 

Troviamo molto graziose tutte le scatoline portaconfetti di Medici Senza Frontiere. Navigando nella loro Bottega Solidale, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle numerose proposte eleganti, con una varietà di colori e disegni che le rendono uniche.
Tutte le confezioni sono scolpite e marchiate con il logo MSF e mostrano un’innovativa apertura tipo cassetto. Per dare loro un tocco ancora più distintivo, sono personalizzabili su due facce. Vengono inviate in formato piatto, con istruzioni chiare e semplici per l’assemblaggio e, inoltre, si possono combinare con le partecipazioni solidali abbinabili.

Insomma, non solo rappresentano un gesto di cuore e solidarietà, ma danno anche un tocco di classe ed eleganza alle nozze. Veramente un’ottima combinazione di stile e significato. E non dimenticate: non c’è gesto troppo piccolo quando si tratta di fare del bene. Anche una semplice scelta come quella dei portaconfetti può avere un impatto enorme, soprattutto se fatta con il cuore.

Le nozze sono un momento magico, un punto di svolta nella vita di due persone. È l’opportunità perfetta per mostrare non solo l’amore per il proprio partner, ma anche per il mondo intero. Ogni coppia può fare la differenza, unendo la bellezza e la tradizione del matrimonio con un impegno profondo e duraturo per chi ne ha più bisogno

Monopoli è uno dei centri più importanti del territorio pugliese denominato “Terra di Bari”. Negli ultimi anni la città ha visto fiorire in maniera esponenziale il turismo, diventando una meta gettonata soprattutto in estate. Anche fuori stagione però, Monopoli regala straordinarie esperienza ai viaggiatori, soprattutto per gli amanti dell’architettura, del mare e della gastronomia locale. Il centro storico si espande infatti attorno al porto, districandosi in vicoli stretti e soleggiate piazze, arricchendosi di importanti edifici religiosi e tornando sulla costa, tra fondali rocciosi e spiagge bianche. Se hai in programma una visita in città in questo articolo trovi consigli utili su Monopoli e su cosa vedere e fare in 1 giorno in città.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Monopoli è famosa soprattutto per le sue acque cristalline, che bagnano calette e spiagge di rara bellezza. E’ la meta perfetta per chi ha voglia di godersi il mare e l’armonia naturale che ne deriva, ma anche fuori stagione sa regalare emozioni autentiche. Monopoli infatti offre numerose cose da vedere, da fare e soprattutto da degustare. Questa frizzante cittadina, sempre in fermento, offre numerose attrattive ed è una destinazione perfetta anche per le famiglie con bambini. Il centro storico chiuso al traffico, le spiagge con fondale basso e la deliziosa cucina di mare sono solo alcune delle peculiarità che ogni anno attirano milioni di turisti da ogni parte del mondo.

Inizia la tua visita dal porto Vecchio

Non c’è posto migliore del Porto Vecchio per iniziare la tua passeggiata a Monopoli. E’ uno degli scenari più pittoreschi della città, sempre brulicante di persone, dove respiri la vera atmosfera marinaresca tra storie antiche e tradizioni locali. Questo porto risale alla vecchia civiltà messapica del V secolo a.C., che sfruttava il bacino per i commerci e per gli approvvigionamenti. Nel tempo poi la zona si è arricchita di fortificazioni, a protezione dell’economia e della popolazione. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

La rocca più imponente del Porto Vecchio è ancora visitabile ed è il castello Carlo V. Un altro importante edificio monumentale, adiacente al castello, è l’Arco del Porto, un arco di accesso alla città dove puoi ammirare l’affresco della Santa Patrona di Monopoli, la Madonna della Madia. Il paesaggio che regala il Porto Vecchio, tra barchette colorate e roccaforti, rimane nel cuore. Se di giorno il via vai dei pescherecci cattura l’attenzione dei passanti, la sera questa zona diventa pura poesia. Impossibile non innamorarsi di un tramonto sul Porto Vecchio. 

Entra nel Castello Carlo V

Ora entra nel vivo della storia e della cultura locale, visitando il Castello Carlo V. Si trova proprio nella zona del Porto Vecchio e prende il nome dal suo costruttore, Carlo V appunto, che l’ha fatto edificare per controllare e difendere la città di Monopoli da possibili attacchi esterni. E’ una delle rocche più importanti e massicce di tutta la Puglia tanto che, negli anni ’60, è stato utilizzato anche come carcere. Ad oggi puoi trovare al suo interno mostre temporanee o eventi culturali, che vanno ad abbellire le già preziose sale storiche dell’edificio. 

Tra le sale degne di nota trovi la Sala della Torre e la Sala della Batteria, così chiamata poichè in passato era utilizzata come deposito di armi e cannoni. Il Castello Carlo V porta sull’entrata una torre risalente alla dominazione normanna, dove un tempo era disposto il ponte levatoio. E’ da qui che si accede agli interni della fortezza.

Una volta all’interno visita i vecchi sotterranei del Castello. Qui trovi un edificio religioso dalla storia particolare: la chiesa basiliana di San Nicola della Pinna. Questa chiesa infatti è stata edificata sulla punta della penisola che si affaccia sul mare, simile appunto alla pinna di un pesce, dalla quale prende il nome. Ora risali all’esterno e punta al camminamento sulle mura. La vista da qui è davvero spettacolare e lo è ancora di più al tramonto, quando gli ultimi raggi del sole illuminano il Porto Vecchio, le sue barche ormeggiate e le facciate bianche delle case del centro.

Info e orari: Il Castello Carlo V è aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 21:00. L’entrata è gratuita. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Passeggia nella piazza più antica della città

Rimani ancora un po a contatto con l’autentica storia di Monopoli passeggiando in Piazza Palmieri, uno degli slarghi più antichi della città. Prende il nome dalla dimora nobiliare che svetta in fondo alla piazza, di proprietà della famiglia Palmieri, una delle più importanti dinastie dell’epoca settecentesca. Il palazzo, costruito dal Marchese Francesco Paolo, è stato abitato per un periodo dalla sua famiglia per poi passare alla Congregazione di Carità, la quale ne ha fatto un punto di ritrovo per la popolazione allestendo al suo interno asili, scuole d’arte e scuole di mestieri. La facciata esterna è in stile barocco e presenta sulla parte più alta lo stemma nobiliare della famiglia Palmieri. Gli interni vantano invece magnifiche decorazioni, tra statue, affreschi e preziose opere d’arte. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: Piazza Palmieri è sempre visitabile mentre per vedere il Palazzo bisogna capitare in città durante le aperture straordinarie, come le giornate del Fai o del PhEST, il Festival Internazionale della Fotografia. 

Monopoli, cosa vedere. Perditi nella città esoterica

Un edificio particolarmente inquietante di Monopoli è la Chiesa di Santa Maria del Suffragio. Se sei amante dell’occulto prova a farci un salto, non rimarrai deluso. L’edificio, edificato nel 1600, si trova esattamente nel centro storico di Monopoli ed espone nove mummie e il corpo di una bambina imbalsamata, ma anche teschi e tetri scheletri. E’ una chiesa detta “del Purgatorio”, ossia un luogo di purificazione tra Inferno e Paradiso, sorta insieme ad altri edifici simili a seguito del Concilio di Trento del 1563. Tutte le chiese del Purgatorio sono caratterizzate da anguste decorazioni e conservano numerosi ossari e tombe.

Tutto all’interno della Chiesa del Suffragio ruota attorno all’idea della morte. Teschi dall’aspetto sinistro sono sparsi ovunque, nelle nicchie e sui cornicioni, sulle scale e vicino i grandi finestroni. L’entrata poi è particolarmente tenebrosa. La porta è circondata da immagini raffiguranti grandi teschi che ammoniscono il visitatore con terribili frasi. La più raccapricciante? “Memento mori” , ossia Ricordati che devi morire. Anche la statua dell’Arcangelo Gabriele, posta in una nicchia sull’architrave, è ovviamente circondata da ossa e teschi.

Visita gli interni

L’interno è anch’esso un covo di ossa e teschi ma, ancor più inquietanti, sono gli scheletri posti sulla cupola e l’altare maggiore che sorge su una lastra tombale. 

Come già anticipato, nella chiesa trovi una Cappella delle mummie, una stanza che custodisce nove teche contenenti corpi mummificati. Il processo di mummificazione avveniva nella chiesa stessa, negli ambienti sotterranei, dove i defunti venivano lasciati fino a quando il corpo non aveva perso tutti i liquidi. Se guardi bene, la cappella contiene un’altra piccola teca dove sembra custodita una bambola. E’ invece la mummia di Plautilla Indelli, morta nel 1800, ma che nella teca sembra essere ancora viva e vegeta. Il processo di mummificazione a cui è stata sottoposta infatti prevedeva diverse tecniche per far sembrare ancora vivo il cadavere. Ad oggi detiene il triste primato di unica bambina-mummia della Puglia. 

Entra nella basilica della Madonna della Madia

Lascia l’arcana atmosfera della chiesa del Purgatorio e raggiungi la solare basilica della Madonna della Madia, la Santa Patrona di Monopoli. L’edificio è uno dei più interessanti e scenografici dell’intera regione e la sua facciata è in stile tardo barocco. Il suo campanile è ben visibile da ogni zona del centro storico, vista la sua considerevole altezza, e le navate interne sono di una luminosità sorprendente. Ogni ornamento sembra splendere sotto la luce naturale e marmi, statue e dipinti stregano il visitatore con un luccichio innaturale. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

La cappella più bella è proprio quella in cui è custodita l’icona bizantina della Madonna della Madia, raggiungibile tramite un’elegante scalinata che ti permette di avere una vista dall’alto di tutta la cattedrale. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: L’entrata è gratuita.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Raggiungi Piazza Garibaldi, il centro della movida

Dopo aver dato il giusto peso alle strutture storiche e architettoniche di Monopoli puoi concederti un drink in Piazza Garibaldi, il cuore pulsante del centro storico. Anticamente era il centro nevralgico dei commerci della zona, tanto che il suo nome era Piazza delle mercanzie. Su di essa si affacciano diversi palazzi e dimore storiche ma tra queste spicca la Torre Civica, con l’orologio e la campana che un tempo avvisava i cittadini dei pericoli provenienti dal mare. La peculiarità di questa torre è che porta alla sua base la “colonna infame”. Ne hai mai sentito parlare? A questa colonna erano incatenati i trasgressori della legge, lasciati alla pubblica gogna. 

La sera Piazza Garibaldi diventa invece teatro della movida locale e si anima con musica live e dj set. Impossibile non fermarsi per un aperitivo o per mangiare qualcosa in uno dei tanti ristoranti che costeggiano la piazza. C’è sempre atmosfera di festa e non mancano balli improvvisati per strada, con passi scanditi spesso dai ritmi della musica salentina.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Scendi negli ipogei

In Piazza Garibaldi trovi anche la Biblioteca Civica Prospero Rendella dove, oltre a passeggiare tra preziosi volumi e meravigliosi affreschi, puoi scendere nei sotterranei del centro storico. Al di sotto dell’edificio infatti sono stati rinvenuti un ipogeo e una necropoli scavati nella roccia. Si tratta di antichi resti della chiesa di Santa Maria in Portu Aspero, una chiesa rupestre del 1100 che ingloba anche un sepolcreto e resti di primitive abitazioni abitazioni. 

A pochi metri da Piazza Garibaldi trovi anche la Chiesa Rupestre di Santa Maria degli Amalfitani, che nasconde nel sottosuolo un altra interessante cripta ipogea. Grazie ad una scala in pietra puoi scendere nel cuore della terra e visitare una delle chiese rupestri più antiche di Monopoli. E’ stata scavata sempre nei primi anni del 1100 da marinai napoletani scampati a un naufragio e donata come voto alla Vergine Maria. Sono ancora visibili sulle pareti alcuni frammenti di palinsesti risalenti allo stesso periodo. Le decorazioni sul soffitto invece sono del 1700. 

Degna di nota anche la Chiesa dello Spirito Santo, scavata nella roccia di tufo e risalente al 1200. Porta tre navate che lasciano presagire la sua funzione, in passato, di piccola basilica rupestre. I resti dei primi affreschi bizantini sono ancora abbastanza visibili sulle pareti laterali. Questa chiesa si trova vicina al cimitero della città per cui ancora oggi, una settimana dopo Pasqua e per sette settimane, un gruppo di fedeli va in processione dal cimitero alla cripta ogni giovedì, recitando rosari in segno di voto. 

Sapevi dell’esistenza di una Monopoli sotterranea?

Fuori dal centro storico di Monopoli ci sono ancora tante cose da fare e da vedere. Un esempio? La grande Piazza Vittorio Emanuele. E’ chiamata il Borgo Nuovo, vista la sua costruzione avvenuta nella zona nuova della città, al di fuori del vecchio centro storico. E’ una delle Piazze più grandi della Puglia e per questo una tappa imperdibile del tuo viaggio a Monopoli. E’ divisa da un grande corridoio centrale ed è circondata da alberi di leccio su tutto il perimetro.

Piazza Garibaldi nasconde però un segreto, custodito nel sottosuolo. Esiste infatti una Monopoli sotterranea che si sviluppa proprio sotto la grande piazza del Borgo Nuovo, composta da due grandi gallerie che potevano ospitare anche 4000 persone. Queste gallerie sono state scavate durante la Prima Guerra Mondiale e svolgevano la funzione di rifugi antiaerei.

Info e costi: Per visitare la Monopoli sotterranea occorre prenotare un tour guidato presso l’Info Point di Via Garibaldi. Il Costo è di 2,00 € e l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i dieci anni.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Goditi le spiagge caraibiche

Dopo aver vsito le meraviglie racchiuse nel centro storico di Monopoli non ti resta che rilassarti sulle sua spiagge, che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche. L’azzurro dell’acqua, le calette, le grotte marine e le insenature della costa sono il fiore all’occhiello della Puglia. 

A pochi passi dal centro storico trovi cala Porta Vecchia, che prende il nome dalla porta di ingresso della città. D’estate è molto affollata ma ha dalla sua parte che è facile da raggiungere. Se non hai l’automobile e dormi in centro è perfetta per te. La spiaggia è molto piccola ma è possibile sistemarsi anche sulla scogliera vicina. Se hai bambini è l’opzione migliore. I fondali infatti sono bassi, sabbiosi e facilmente accessibili, ideali per i bambini. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Un’altra spiaggia poco lontana dal centro storico è quella di Porto Bianco. Anche questo caletta è sabbiosa e raccolta tra due scogliere e quindi perfetta per le famiglie con i bambini.

Raggiungi le calette dei dintorni

Fuori dal centro storico trovi invece La Scaletta, una spiaggia bagnata da acque verde smeraldo di una trasparenza unica. Puoi raggiungerla tramite un sentiero sterrato, dal quale poi diparte una scaletta che ti porta sull’arenile. In estate, se la marea è bassa, puoi raggiungere via mare la spiaggetta che si trova proprio a fianco a Le Scalette. Si tratta di Cala Tre Buchi, che prende il nome dalle tre grotte marine che caratterizzano questo tratto di costa. E’ una spiaggia altamente pittoresca ed è perfetta per gli amanti della natura e del mare. La straordinaria bellezza del paesaggio e la sua peculiare posizione la rendono una delle spiagge più belle della regione. 

Cala Tre Buchi è per i viaggiatori più temerari poichè, non solo non è dotata di servizi, ma è difficile da raggiungere via terra. Si trova infatti in una zona rocciosa non facile da attraversare. Forse però è proprio questo a renderla ancora più fascinosa, in quanto regala un’esperienza davvero autentica e primitiva.

Dove mangiare a Monopoli

Assaggiare i prodotti tipici locali è un’altra cosa che devi assolutamente fare a Monopoli. Se ami lo street food non rimarrai certo a bocca asciutta. Numerosi sono i locali dove trovi le delizie da asporto più popolari della regione. Puoi degustare la focaccia barese ad esempio, fare un’abbuffata di panzerotti fritti o assaggiare le famose bombette di carne, piccoli e deliziosi involtini ripieni di pancetta e caciocavallo, il tutto mentre passeggi beatamente nel centro storico.

Se invece vuoi fare un’esperienza culinaria basata sulla cucina tradizionale pugliese in un contesto privilegiato, puoi prenotare un tavolo da Apluvia. E’ un delizioso ristorante inserito nel cuore del centro storico, con un menù molto invitante che comprende sia piatti di terra che di mare, preparati con ingredienti stagionali e di ottima qualità. Puoi optare per la sala interna, con rifiniture di design, o per i tavoli esterni, dove puoi degustare in tutta tranquillità le tue portate godendoti il via vai della città. 

Info e orari: Trovi il Ristorante Apluvia in Via Orazio Comes, 25, nel centro storico di Monopoli. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 080 21 93785 o mandare un messaggio WhatsApp al 351 548 0578. 

Perchè visitare Monopoli

Sapevi che il nome Monopoli deriva dal termine greco Μόνη Πόλις? Significa infatti Città unica, e unica Monopoli lo è davvero. La sua peculiare posizione, il centro storico ricco di monumenti preziosi e chiese rupestri, le spiagge paradisiache e il buon cibo la rendono la meta perfetta per gli amanti delle destinazioni italiane. La città sa offrire al viaggiatore innumerevoli esperienze che vanno al di la del semplice tuffo in mare. Inoltre Monopoli è un perfetto punto di partenza verso altre destinazioni meravigliose della Puglia, come Polignano a Mare, Castellaneta e Ostuni, paesi caratterizzati da casette bianche imbiancate a calce e gente gioviale, serena come i raggi del sole che invadono questi territori in ogni stagione. 

 

 

 

 

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Come creare contenuti di qualità per il blog

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Come creare contenuti di qualità per il tuo blog

L’importanza di contenuti di qualità per un blog

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Marostica è una cittadina fortificata del Veneto, famosa in tutto il mondo perchè da vita ogni due anni ad un evento davvero particolare: la partita a scacchi con personaggi viventi. La preziosa Piazza degli Scacchi, cuore pulsante del borgo antico, diventa teatro di una delle storie più appassionanti e romantiche mai sentite. I 600 personaggi in costume infatti fanno rivivere le vicende amorose di Lionora, figlia del Castellano di Marostica, e dei suoi due contendenti, Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara. Marostica, la città degli Scacchi, ha però anche altre attrazioni invitanti da visitare e deliziosi manieri da esplorare. Continua a leggere per scoprirli..

Marostica, la città degli Scacchi

Il centro storico di Marostica è un piccolo scrigno ricco di tesori preziosi, raccolti tra le sue possenti mura di cinta. L’intero complesso è di epoca medievale, e lo si evince immediatamente oltrepassando Porta Vicenza. Tutto rievoca gli antichi sfarzi cavallereschi e nobiliari, molti dei quali si concentrano all’interno del Castello Inferiore, l’antica dimora scaligera che si affaccia sulla famosa Piazza degli Scacchi, un tempo chiamata Piazza Castello. Per capire e conoscere bene la storia di Marostica è bene che la tua visita parta proprio dal Castello Inferiore, punta di diamante del sistema difensivo scaligero risalente al 1300. 

Visita il Castello Inferiore

Il Castello Inferiore è legato al Castello Superiore di Marostica da una lunga cinta muraria, lunga quasi duemila metri. Il complesso difensivo risale al 1300, fatto costruire da Cangrande della Scala per difendere le attività artigianali e commerciali della città. Il Castello nasce quindi come rocca difensiva, diventando negli anni prima dimora nobiliare, sotto il dominio Veneziano, poi comando militare e sede di pubblici uffici. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e

Oggi al suo interno è possibile visitare le stanze e i loggiati, nonchè la mostra dedicata alle celebrazioni dei cent’anni della Partita a Scacchi. La prima partita con personaggi viventi avviene infatti nel 1923 e si ripete ogni due anni.

Marostica, la città degli Scacchi. Passeggia negli interni del castello

La visita al Castello Inferiore comincia con la passeggiata nella Piazza d’Armi e prosegue nel Loggiato, fino ad arrivare nelle sale del Piano Nobile. Qui puoi visitare la Sala Consiliare, l’elegante Sala del Camino, la Pretura e l’Astanteria, una piccola sala d’attesa in cui è esposta una rara scacchiera in porcellana e oro, ricca di dettagli preziosi. 

Nella Sala Podestarile puoi invece ammirare i pannelli che riportano ogni fase dell’organizzazione della famosa partita di scacchi viventi e gli abiti di scena delle dame, dei cortigiani e dei cavalieri. In fondo alla sala trovi inoltre i vestiti che indossano i personaggi reali della scacchiera durante l’evento. Seguendo il percorso ti troverai a passare dalle prigioni veneziane e dalle celle austriache, fino a raggiungere la Sala del Capitano. Sali poi sul cammino di ronda e goditi la vista sulla Piazza degli Scacchi e sulle colline circostanti. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: Il Castello Inferiore è aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. E’ chiuso solo il 25 dicembre e il 1 gennaio. Il biglietto intero costa 8,00 €, il ridotto ( dedicato agli under 14 e agli over 65 ) 5,00 €. L’entrata è gratuita per i bambini da 0 a 6 anni e per le persone con disabilità. 

Cammina nella famosa Piazza degli Scacchi

La Piazza degli Scacchi ti attende proprio fuori dalle mura del Castello Inferiore. Per meglio capirne l’origine però dobbiamo fare qualche salto indietro nel tempo, nel lontano 1400. Pare infatti che la figlia del Castellano di Marostica, la bella Lionora, fosse contesa da due pretendenti, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara. Per evitare una disputa a suon di spade il padre della ragazza, l’allora Castellano di Marostica, decise di concedere la sua mano a chi dei due avesse vinto una partita a scacchi, donando invece in sposa allo sconfitto la sorella di Lionora, Oldrada. L’incontro si svolse nella Piazza del Castello, con pezzi di scacchi viventi ai quali i due contendenti ordinavano le mosse di volta in volta, fino a decretare il vincitore della partita. Chi sarà stato?

Il grande evento si ripete, dal 1923, con lo stesso sfarzo e con la stessa passione di allora, in un tripudio di costumi d’epoca, di giocolieri e di sputafuoco, tra torri e alfieri, re, regine e pedoni. La Partita a Scacchi con personaggi viventi viene infatti giocata a Marostica ogni secondo week end di settembre, ma solo negli anni pari. Lo spettacolo prevede circa 600 figuranti in costume e dura circa due ore.

Info e orari: La prossima edizione della Partita a Scacchi di Marostica è prevista per il 6/7/8 settembre 2024. Puoi prenotare il tuo posto direttamente online, sul sito www.marosticascacchi.it. Il prezzo del biglietto parte da 50,00 €, ma varia a seconda del posto scelto. In tribuna Platinum arriva a 86,00 €.

 

Marostica, la città degli Scacchi. Visita la Chiesa di Sant’Antonio Abate

Per raggiungere il camminamento di ronda che porta al Castello Superiore dovrai fare una splendida passeggiata lungo il centro storico e dentro le mura di Marostica. Il primo edificio che incontri, laddove inizia il sentiero per salire al castello, è la Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Questa struttura religiosa risale al 1383 ed è stata edificata durante il dominio scaligero sul sito di un vecchio ospizio per pellegrini. Sembra infatti che adiacente alla chiesa ci fosse un convento di francescani, passato nel Seicento sotto la direzione della Confraternita del Carmine. La peculiarità di questo edificio è senza dubbio il Campanile a forma di Torre, che porta una cella campanaria decorata da bifore a sesto acuto, enfatizzate da una cuspide conica. 

Accanto alla chiesa trovi un piccolo chiostro, appartenente al vecchio convento francescano. Al suo interno sono presenti diverse sculture appartenenti al 1400. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: La chiesa e il chiostro sono sempre visitabili in maniera gratuita.

Fermati alla Chiesa del Carmine

La tua visita a Marostica entra nel vivo proprio percorrendo il sentiero dei Carmini. Parte dalla scalinata omonima e ti porta fino alla cima della cinta muraria, al cospetto del Castello Superiore. Ma prima di intraprendere il percorso fermati ad ammirare la Chiesa della Madonna del Carmine, che si trova proprio in cima alla scalinata. E’ un edificio religioso del 1600 e all’interno vanta un’unica navata e ben tre altari. Il più grande è in marmo, mentre i secondari sono in legno. Meravigliosi affreschi ornano il soffitto della navata e le pareti laterali. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: La Chiesa del Carmine è aperta tutti i giorni dalla 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito.

Ora inizia il percorso del camminamento di ronda

Da qui parte il sentiero che porta sul camminamento di ronda di Marostica e al castello Superiore. Il sentiero è abbastanza ripido, scivoloso in caso di pioggia, per cui bisogna avere abbigliamento comodo e scarpe adatte, possibilmente da trekking, In autunno e inverno ti consiglio di portare nello zaino anche un k-way, una borraccia con l’acqua e qualche snack. Se hai bambini con te tieni sempre loro la mano. Il terreno è sdrucciolevole. La durata del percorso è più o meno di venti minuti, ma la strada è tutta in salita. E’ impensabile salire con un passeggino, tantomeno con un bimbo in braccio per cui, se vuoi, puoi raggiungere il castello anche in auto. C’è un parcheggio gratuito in cima. Questa opzione però è sicuramente meno pittoresca. Una volta arrivato in cima al Castello Superiore puoi godere di una vista spettacolare su Marostica e sui territori circostanti. 

Sei temerario? Continua la scalata..

Dal Castello Superiore è possibile continuare la scarpinata fino al secondo rivellino della cinta muraria. Le guide dell’Associazione Pro Marostica ti accompagnano sul punto più alto della fortificazione, seguendo però un rigido protocollo di sicurezza. La salita infatti prevede circa 180 scalini ripidissimi e alti, per cui è necessario indossare un’imbracatura di protezione che ti permette di rimanere ancorato alla ringhiera laterale in caso di caduta. L’arrampicata è impegnativa, ma possibile da fare anche con bambini dai sei, sette anni in su ( devono essere almeno 1 metro e 20 cm di altezza!). Una volta arrivato in cima però davanti ai tuoi occhi si apre un panorama incredibile. La vista su Marostica e sui Colli Euganei ti lascia senza fiato.

Ancor più impegnativa però è la discesa, soprattutto in caso di pioggia o di umidità. I gradini diventano molto scivolosi per cui prenditi tutto il tempo che ti serve per fare il percorso a ritroso e, se hai bambini, falli camminare sempre tra due adulti. Una volta tolte le imbracature puoi scegliere se fare di nuovo il sentiero dei Carmini per tornare nel borgo medievale oppure puoi optare per una scorciatoia che passa nel bosco. Entrambi i percorsi sono molto scivolosi in discesa, cambiano solo le tempistiche per raggiungere il centro storico. 

Info e orari: Il biglietto per salire fino al rivellino della cinta muraria costa 5,00 €, il ridotto 3,00 €, e il percorso dura circa venti minuti. E’ aperto in autunno e in primavera dalle 10:30 alle 18:00 mentre in estate chiude alle 19:00. Da marzo a novembre invece il cammino di ronda è aperto solo la domenica e i festivi. Puoi optare anche per il biglietto combinato alla visita del Castello Inferiore, al costo totale di 11,00 €, 7,00 € per il ridotto.

Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare l’ Associazione Pro Marostica al numero 0424.72127 o mandare una mail ainfo@marosticascacchi.it

Perchè visitare Marostica, la città degli Scacchi

Se ami i luoghi particolari, intrisi di storia e di magia, Marostica è il posto perfetto per te. Il borgo medievale è davvero incantevole, autentico come pochi, e le attività da fare sono altrettanto allettanti e interessanti. L’atmosfera rilassata del centro storico è un vero toccasana per chi ama il turismo lento e sostenibile. Le botteghe di Marostica infatti si tramandano di generazione in generazione, così come i ristoranti tipici e i deliziosi bar che costeggiano la Piazza degli Scacchi. I portici poi, che proteggono eleganti abitazioni dal sapore antico, sono il luogo perfetto per passeggiare riparati dal sole in estate o dalla pioggia in inverno. 

Marostica poi è anche famosa per essere tappa del Sentiero delle Ciliegie, una delle più romantiche passeggiate da fare in Veneto in primavera. Il percorso è lungo circa 10 chilometri, arriva a un dislivello di 350 metri, e comprende anche i territori di Pianezze, una città limitrofa. Un motivo in più per organizzare una visita a Marostica, la città degli Scacchi e non solo…

 

Sei mai stato a Castellaneta? Si trova alle pendici della Valle d’Itria, in provincia di Taranto. E’ immersa nel Parco Regionale delle Gravine di Puglia ed è famosa per aver dato i natali a Rodolfo Valentino, nota star del cinema muto del primo Novecento. Sono diverse le strade, i musei, le opere di street art dedicate, in città, a questo famoso latin lover del passato. Castellaneta però è anche natura incontaminata, storia millenaria, architettura meravigliosa e pura poesia. Poesia che si legge tra i monumenti preziosi, sulle chiese imponenti, negli antichi ipogei e sugli affacci panoramici mozzafiato. Con questo articolo ti porto a Castellaneta e ti do qualche consiglio utile su cosa vedere in città, anche con bambini al seguito.

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Castellaneta è una delle più belle città bianche della Valle d’Itria. Si trova incastonata nel territorio che si estende dalla Murgia tarantina fino allo Ionio. Paesaggi rurali si alternano dunque a scenografie marine ma, a rendere straordinario questo angolo di Puglia, sono le lame e le gravine. Le lame sono incisioni carsiche a carattere torrentizio, che convogliano le acqua di pioggia dalla Murgia verso il mare. Le gravine invece sono incisioni erosive molto profonde, dei veri e propri canyon scavati nella roccia calcarea dall’acqua piovana o fluviale.

Entrambi i siti naturali accolgono piante mediterranee, floridi arbusti e essenze botaniche preziose. Custodiscono inoltre gioielli di valore storico e archeologico inestimabile: le chiese rupestri e le case grotta dei primi insediamenti rurali pugliesi. 

Inizia la visita dal centro storico

Proprio sulla parte più alta della Gravina di Castellaneta sorge il centro storico della città. La sua conformazione, tipicamente medievale, comprende vicoli stretti e piccole piazze, sulle quali si affacciano i principali monumenti. Conosciuto anche come “paese vecchio”, il centro storico di Castellaneta è uno scrigno ricco di tesori preziosi. Un borgo delizioso dove il tempo sembra essersi fermato, dove passeggiare tra case imbiancate a calce, piccole installazioni artistiche, chiese barocche e dimore nobiliari, stando sempre con il naso all’insù. Un luogo perfetto da vivere a passo lento, rispettandone l’atmosfera rilassata e il religioso silenzio.

Castellaneta, cosa vedere. Visita la Cattedrale di San Nicola

Passo dopo passo, annusando il profumo dei fiori che sporgono dai balconi e che decorano i piccoli giardini, raggiungi la Cattedrale di San Nicola, un trionfo di architettura barocca e rinascimentale. L’esterno è riccamente decorato secondo lo stile del barocco ma anche gli interni non sono da meno. La Cattedrale vanta infatti un meraviglioso soffitto ligneo intagliato che sfoggia tre tele del 1700 e quattro di fine ‘800, tra le quali spicca Le nozze di Canan. 

La Cattedrale di San Nicola è attigua al Palazzo Vescovile, che oltre ad essere ancora sede del Vescovado conserva dipinti e sculture di grande valore artistico.

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Raggiungi il Palazzo Baronale

Il centro storico di Castellaneta ospita numerosi palazzi signorili, anticamente abitati dai feudatari della zona, e tra questi spicca per la sua privilegiata posizione il Palazzo Baronale. La sua prima destinazione d’uso è legata alla politica locale ma in seguito è divenuto prima seminario poi convento di Clarisse. Questo palazzo fortificato si trova a strapiombo della gravina, in una pittoresca angolazione che regala fascino e mistero a questo angolo di Castellaneta. All’interno ospita inoltre un cortile decorato da raffinate cornici e da stemmi nobiliari, e un grande salone signorile, usato in passato come stanza di rappresentanza. Tra i Palazzi signorili degni di nota trovi anche Palazzo Catalano e Palazzo Sarapo, famoso per il suo grande portone in stile barocco. 

Castellaneta, cosa vedere. Scendi negli ipogei

Sotto il paese vecchio c’è una vera e propria città sotterranea, bellissima da esplorare anche con i bambini. Nonostante la sua inattività rimane un’arteria importantissima di Castellaneta, ancora viva e presente. La città attuale infatti è stata edificata proprio sull’antico impianto urbanistico di un arcaico villaggio rupestre, ricco di grotte naturali e passaggi segreti. 

Un mondo occulto e misterioso dove alloggi spartani, stalle, chiese e cisterne si rincorrono nell’umidità creando un gremito labirinto sotterraneo, rimasto per anni nascosto e inaccessibile. I più importanti siti sotterranei di Castellaneta sono il Trappeto di San Domenico, un frantoio ipogeo, e il Palmento, una grande sala scavata nella roccia dove avveniva la pigiatura dell’uva, affinchè diventasse mosto.

Puoi scendere nel ventre della città avvalendoti delle guide turistiche dell’Associazione Amici delle Gravine di Castellaneta, che ti racconteranno i segreti di questi arcaici luoghi di lavoro e di vita, riportati alla luce grazie ad un grande lavoro di riqualificazione. 

Info e orari: Puoi contattare l’Associazione Amici delle Gravine di Castellaneta ai numeri tel. 339 8888933 – 3274963021 o mandare una mail a: info@amicidellegravinedicastellaneta.it

Entra nel Museo Rodolfo Valentino

Ed eccoci arrivati al Museo Rodolfo Valentino, una tappa immancabile durante una visita nella città di Castellaneta. E’ stato inaugurato nel 2010 e rende omaggio alla star più famosa del cinema muto, grande latin lover dei primi del ‘900: Rodolfo Valentino. All’interno del museo trovi pannelli espositivi, locandine, materiale fotografico e cinematografico riguardante questo grande attore del passato, natìo di Castellaneta.

Anche se non sei un esperto cinefilo ti consiglio di fare una visita a questo museo. Racconta la storia di un mito apprezzato e conosciuto in tutto il mondo che, grazie alla sua bravura e alla sua ammaliante bellezza, è riuscito a trasformare la sua figura in leggenda, diventando motivo di orgoglio per Castellaneta, per la Puglia e per l’Italia intera.

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Info e orari: Trovi il Museo Rodolfo Valentino in Via Vittorio Emanuele 117/119, nell’ex Monastero di Santa Chiara. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare i numeri 099/8493192 – 347/5493021 o mandare una mail a : info@fondazionevalentino.it Il costo del biglietto è di 3,50 € a persona. 

Castellaneta, cosa vedere. Affacciati sulla Gravina

Continuando a passeggiare per le stradine del centro storico ti imbatterai in alcuni affacci panoramici. Da questi punti strategici puoi godere di una vista mozzafiato sullo strapiombo della Gravina di Castellaneta, profonda circa 145 metri. Questa gravina è una delle più grandi della Puglia, scavata negli anni dalle acqua meteoriche nella roccia calcarea. Come già detto in precedenza, questo sito naturale ospita numerose testimonianze del passato, come chiese rupestri, case grotta e cisterne d’acqua. Il tutto impreziosito dalla florida macchia mediterranea, che esplode nel suo massimo splendore negli arbusti e nelle piante aromatiche. Un tripudio di ginepro, corbezzolo, carrubo, fico d’India e ulivi millenari che fanno da cornice ai primi insediamenti rupestri della regione. 

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Arriva alla Chiesa di Santa Maria del Pesco

Un altro affaccio panoramico pazzesco si trova poco fuori dal centro storico di Castellaneta. E’ il giardino privato della Chiesa di Santa Maria del Pesco, oggi chiamata Chiesa dell’Assunta, un edificio del 1300 con una suggestiva storia alle spalle. Pare infatti che sia stata costruita da un capitano per grazia ricevuta. La luce della Vergine Assunta gli avrebbe indicato la strada per la salvezza durante una terribile tempesta in mare. Proprio per questo motivo la chiesa, ammirandola da lontano, sembra avere la forma di una nave. La Chiesa di Santa Maria del Pesco è adagiata sul ciglio della Gravina di Castellaneta, da dove si ha una vista strepitosa del territorio circostante, e conserva tesori di grande valore storico e artistico.

La facciata esterna è in calcare bianco mentre gli interni sono adornati da un bellissimo soffitto ligneo, decorato da numerose opere pittoriche che rappresentano l’Assunta e San Nicola, il santo patrono al quale era inizialmente dedicata questa chiesa. Di particolare importanza è il dipinto della Madonna del Bambino, risalente al 1200.

Perchè visitare Castellaneta

Per la sua peculiare posizione, a strapiombo sulla Gravina più grande della Puglia, e per i suoi tanti tesori storici e architettonici, Castellaneta è la metà perfetta in ogni stagione e per ogni tipologia di viaggiatore. Il centro storico è un piccolo scrigno stracolmo di tesori preziosi, bellissimo da esplorare sia nella parte visibile sia nella zona sotterranea. Inoltre il paese vecchio è abbellito da graziose tegole colorate, sparse sulle facciate dei palazzi, nei vicoli e nelle piazze.

Sono dipinte a mano e riportano deliziose illustrazioni accompagnate da proverbi locali. Divertiti a cercarle e a fotografarle tutte con i bambini! Non solo sono bellissime da vedere ma ti fanno scoprire usi e costumi della regione attraverso disegni e aforismi frutto della sapienza e della tradizione locale.

 

 

Sei mai stato in Valle d’Itria? E’ un territorio meraviglioso della Puglia, dove si concentrano i borghi e gli scorci più autentici e pittoreschi della regione. E’ una suggestiva distesa di ulivi secolari, vigneti profumati, masserie tipiche, trulli e città bianche. Tra queste, oltre alle più famose Ostuni e Alberobello, spicca per bellezza ed eleganza Martina Franca. E’ una cittadina di una raffinatezza unica, impreziosita da chiese sontuose e palazzi signorili. Per il suo peculiare stile architettonico infatti la città di Martina Franca è conosciuta anche come capitale del Barocco pugliese. In questo articolo trovi un itinerario per visitare il centro storico di Martina Franca in modalità lenta.

Martina Franca

Il nome di Martina Franca ha due derivazioni. Martina proviene da Martene, il nome del santo a cui i cittadini sono devoti, San Martino de Tours. L’aggettivo Franca invece è stato aggiunto nel 1300 da Filippo I D’Angiò, quando assegnò alla cittadina pugliese alcuni privilegi economici e commerciali. Eliminò tasse e donò la demanialità perenne agli abitanti. 

Esplora il centro storico

Nel centro storico di Martina Franca chiese maestose e palazzi storici sono perfettamente incastonati in un paesaggio caratteristico della Valle d’Itria. Dalla grande piazza principale, alla quale puoi arrivare oltrepassando il maestoso Arco di Sant’Antonio, si snodano labirinti di vicoletti e stradine. La pavimentazione chiara da un’aria pulita ed elegante al centro storico, arioso e soleggiato. I palazzi nobiliari poi sono un trionfo di barocco, con le facciate decorate da preziose balconate in ferro battuto. Inizia la tua visita a Martina Franca da Piazza Plebiscito, il cuore pulsante della città. Qui puoi ammirare i suoi monumenti più importanti, come l’imponente Basilica di San Martino, il Palazzo dell’Università e la Torre Civica. 

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Entra nella Basilica di San Martino de Tours

La vera protagonista di questo viaggio nel centro storico di Martina Franca è proprio la Basilica di San Martino de Tours. E’ un meraviglioso edificio edificato nel XVIII secolo in stile barocco e roccocò, che esplode in maniera prorompente nei ricchi dettagli della facciata principale. La basilica è alta ben 37 metri ed è stata costruita con pietra calcarea locale. Questa dona all’edificio un colore morbido e rosato. Gli elementi architettonici sono scolpiti in questa pietra locale e distribuiti in modo armonico sull’elegante facciata della basilica. Nel centro spicca per bellezza un gruppo scultoreo che raffigura San Martino che dona il mantello al povero, un prezioso capolavoro di Giuseppe Morgese.

Martina Franca. Cosa vedere in Valle d'Itria

Anche gli interni sono luminosi e anche in questa chiesa, come nella chiesa di San Cataldo di Taranto, c’è un opera marmorea di Giuseppe Sanmartino, autore del Cristo velato di Napoli. Opera che custodisce la scultura del Patrono della città, San Martino di Tours. Dello stesso scultore sono anche gli angeli che sorreggono il Patrono e le due figure allegoriche femminili, Carità e Abbondanza, che sono ai lati del complesso marmoreo. 

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Martina Franca. Visita il Palazzo dell’Università

Il Palazzo dell’Università era un istituzione politica concessa a Martina Franca da Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, al fine di garantire una giusta gestione delle risorse cittadine. Il termine “università”, nell’Italia meridionale dell’epoca medievale, stava ad indicare la sede del Municipio. Garantiva i diritti ai cittadini in egual misura, senza distinzioni economiche e sociali. Oggi il Palazzo dell’Università, che si affaccia su Piazza Plebiscito, è sede della Società Artigiana, un’associazione di mutuo soccorso di stampo mazziniano. 

Proprio accanto al Palazzo dell’Università puoi vedere la Torre Civica. Si innalza su quattro piani che hanno caratteristiche sia architettoniche che decorative completamente differenti tra loro. Il piano terra ad esempio, il più visibile ai passanti, è ricco di decori e colonne arrotondate. Sul primo piano puoi invece notare un balcone centrale che ostenta decori vegetali. Sulla trabeazione inoltre puoi leggere un’iscrizione latina con cui viene ricordato il nome dell’artefice di questa torre: il sindaco “Ds Ambrosius Fanelli / Syndicus Erexit”. Altre iscrizioni in lingua latina sono visibili vicino l’orologio e sono, per un viaggiatore, una fonte di ispirazione. Tradotte significano: L’orologio scandisce il tempo per il viaggio. Collocato per la misura, esso è compendio preciso della vita umana.

Martina Franca. Raggiungi il Palazzo Ducale

Un altro edificio nobiliare di grande interesse storico e architettonico è il Palazzo Ducale. La struttura, risalente alla seconda metà del 1600, presenta uno stile architettonico di tipo rinascimentale, spruzzato da elementi tipici del Barocco Leccese. E’ stato per molto tempo residenza dei duchi Caracciolo ma ora è sede del Municipio di Martina Franca. Le sue sale accolgono, oltre agli uffici comunali, il tribunale e la biblioteca. Qui trovi anche il famoso centro artistico musicale “Paolo Grassi” che, dal 1974, organizza il Festival della Valle d’Itria, una delle manifestazioni liriche più apprezzate e famose nel mondo. Il festival si svolge proprio nell’atrio del Palazzo Ducale, donando ai visitatori un’acustica perfetta e uno scenario unico, raccolto e pittoresco.

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Non perderti la Chiesa di San Nicola in Montedoro

Una chicca per gli amanti del turismo lento è la Chiesa di San Nicola in Montedoro, meglio conosciuta come Chiesa dei Greci. Si raggiunge passeggiando nel centro storico ed è l’edificio di culto più antico di Martina Franca. Sembra infatti che la sua edificazione risalga al 1300. La piccola chiesa presenta un unico ambiente ma la sua caratteristica più interessante è il tetto a falde incrociate, rivestite da lastre di calcare locale, le cosiddette Chianche. All’interno sono ancora ben visibili due altari in pietra, la cui realizzazione sembra essere datata nel XVII secolo. La parete centrale mostra una raffigurazione della Vergine Maria e una effigie di San Nicola. Atri decori pittorici sono sparsi sulle pareti laterali. 

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

La chiesa attualmente è chiusa, ma se davvero vuoi vederla all’interno puoi suonare la campanella che si trova sulla facciata adiacente. Dal balcone sovrastante vedrai affacciarsi la signora Basile che, calando un cestino di paglia dalla sua ringhiera, ti darà le chiavi per accedere all’interno della chiesa di San Nicola. Da tempo infatti, ad occuparsi della cura di questo piccolo gioiello architettonico è la famiglia Basile, spinta solo dalla devozione e dall’amore per la propria città. 

Martina Franca. Fai passare i bambini nella Posterla

Un’altra piccola chicca, dedicata soprattutto a chi viaggia con i bambini, è la Posterla di Martina Franca. E’ una stradina molto molto stretta che consente il passaggio di una sola persona per volta. Era usata anticamente come uscita segreta dalla cinta muraria ed era soggetta al controllo dell’Università, la quale autorizzava l’apertura straordinaria della porticina solo in situazioni di reale emergenza. Se alzi la testa puoi ancora vedere sopra la strettoia una sporgenza. Veniva utilizzata per versare olio bollente sui saccheggiatori che provavano ad oltrepassare la Posterla. Prova a percorrerla in fila indiana con i tuoi bambini. E’ un bel modo di far conoscere loro la storia centenaria di Martina Franca 

Goditi un aperitivo in Piazza Maria Immacolata, sotto i “Portici”

Prima di lasciare Martina Franca dirigiti verso Piazza Maria Immacolata, meglio conosciuta dai local come “I portici”. E’ un elegante piazza dal sapore barocco, cuore pulsante della vita socio-economica della città. La sua peculiare forma a mezza luna avvolge in un abbraccio accogliente le preziose arcate, le grandi colonne e le tante decorazioni in stile barocco, creando un’atmosfera avvolgente laddove i dehors dei locali alla moda sfoggiano luci soffuse e centro tavola colorati. 

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Il complesso dei portici di Martina Franca è stato progettato nella prima metà del 1800 per accogliere il mercato locale. Ogni arcata era dunque destinata ad un venditore e l’insieme visivo creava un vero e proprio centro commerciale dove recarsi per acquistare cibo, stoffe, olio e capi di bestiame. Oggi Piazza Maria Immacolata ha radicalmente cambiato destinazione d’uso diventando un punto di ritrovo per gli abitanti del borgo e un punto di riferimento per chi vuole degustare le specialità gastronomiche locali. Infatti numerosi sono i ristoranti, i bistro e i locali alla moda che si affacciano sui portici. 

 

La Puglia custodisce gioielli di un valore inestimabile, spesso poco battuti dal turismo di massa, perfetti da esplorare in modalità lenta. Passo dopo passo puoi partire alla scoperta di piccoli borghi, villaggi rupestri e gravine, città affascinati e misteriose. Taranto è una di queste mete, eclettica e accogliente, ricca di monumenti storici di grande rilievo e con una storia millenaria alle spalle. Capitale della Magna Grecia, fondata più di 3.000 anni fa dal popolo spartano, Taranto è una delle città più vecchie d’Italia e trasuda da ogni suo scorcio, palazzo o monumento, la storia che l’ha resa culla dello sviluppo economico e culturale del Mediterraneo. In questo articolo trovi qualche consiglio utile su Taranto e su cosa vedere in 1 giorno in città.

Taranto, cosa vedere in 1 giorno

La storia di Taranto si concentra soprattutto nella Città Vecchia, una vera e propria isola collegata alla terraferma da due ponti. Il più famoso dei due è il Ponte Girevole, diventato negli anni simbolo della città. Collega la Città Vecchia al nuovo nucleo abitato, sormontando il grande canale che unisce il Mar Piccolo al Mar Grande. E’ dedicato a San Francesco da Paola e la sua costruzione risale al 1958, quando va a sostituire una vecchio ponte in legno del 1800. Il Ponte Girevole si apre in maniera periodica ruotando le due metà su un lato, permettendo il passaggio delle grandi navi militari di stanza a Taranto. Grazie alla sua particolare posizione geografica, a cavallo tra il Mar Piccolo e il Mar Grande, Taranto è conosciuta come “Città dei due mari”. 

Passeggia nella Città Vecchia

La Città Vecchia di Taranto ha visto crescere la sua reputazione solo negli ultimi anni, grazie ad un’efficace attività di recupero fortemente voluta da alcune associazioni locali, tra cui l’Associazione culturale La Filonide. Per decenni il borgo vecchio ha patito un abbandono senza precedenti, diventando un quartiere malfamato, decadente e particolarmente pericoloso, spesso teatro di scontri e attività illecite della micro criminalità locale. Oggi invece le facciate fatiscenti e i vicoli decadenti sono solo un ricordo. Una grande opera di riqualificazione ha infatti riportato questa zona storica di Taranto a nuovo splendore, facendo rinascere i palazzi nobiliari, le chiese, i vicoli e gli ipogei. 

Trovi l’ingresso della Città Vecchia proprio accanto al Palazzo di Città e dietro le Colonne del Tempio di Poseidone. Questo prezioso sito storico rappresenta la parte più antica di Taranto, risalente alla Magna Grecia. Oltrepassando le colonne doriche ti trovi catapultato nell’atmosfera marinaresca del centro storico, tra ristoranti, piccole botteghe e meravigliose opere di street art.

Taranto, cosa vedere in 1 giorno nella "Città dei due mari"

Visita il Duomo di San Cataldo

Se ti trovi nella Città Vecchia una visita al Duomo di San Cataldo è necessaria. E’ la principale chiesa di Taranto e al suo interno sono custodite le spoglie del santo a cui è dedicata, patrono della città. L’esterno del duomo risulta di una semplicità estrema ma l’interno è suddiviso in tre navate meravigliose, divise a loro volta da sedici colonne che hanno la particolarità di avere tutti capitelli diversi tra loro. Il pavimento della navata principale mostra i resti un prezioso mosaico del 1160 mentre nella cappella del Santissimo Sacramento trovi un altare di marmo sormontato da sculture di Giuseppe Sammartino, lo scultore del Cristo Velato che si trova a Napoli. Le spoglie di San Cataldo si trovano invece nel Cappellone, un vero gioiello in stile barocco. L’altare in cui sono custodite è decorato da madreperla e autentici lapislazzuli.

Il Duomo di San Cataldo ha anche una cripta ipogea, risalente al X secolo, ancora perfettamente conservata. Sulle pareti sono ben visibili resti di affreschi di diverse epoche mentre nel vestibolo puoi ammirare un bassorilievo di origine rinascimentale, che raffigura una Madonna con Bambino. 

Informazioni e orari – La cattedrale di San Cataldo è aperta tutti i giorni, dalle 8:30 alle 12:45, e dalle 16:30 alle 19:30. L’ingresso è gratuito.

Taranto, cosa vedere. Gli ipogei e la città sotterranea

Al di sotto della Città Vecchia ci sono testimonianze di numerosi insediamenti urbani di epoca tardo antica, ma anche medievale. Sono tutti ambienti ipogei, sicuramente creati per ricavare abitazioni o luoghi di culto, nonchè stanze di rimessaggio per le derrate alimentari. Con i materiali di scavo di questi ipogei sono poi stati creati i palazzi che ancora oggi popolano il centro storico. Questi ambienti si diramano sotto la città di Taranto creando una rete di cunicoli sotterranei davvero vasta e complessa collegata, con diversi sbocchi, anche al mare.

La funzione di questi ipogei è cambiata nel corso dei secoli, passando da abitazioni a frantoi, da luoghi di culto a depositi di carbone. Gran parte di questi reticoli sotterranei è visitabile, previo prenotazione, grazie all’ausilio delle guide specializzate dell’Associazione Filonide. 

Informazioni e orari – Per visitare gli ipogei e la Città Vecchia di Taranto puoi contattare la Guida Turistica Dott. Alessandro Ricci. 

Tel: 3335029991- Mail: aricci1977@alice.it

Visita il castello Aragonese di Taranto

Cosa vedere a Taranto in 1 giorno? Il Castello Aragonese, si trova proprio alla fine della “Ringhiera”, la strada che costeggia il mare e regala una vista straordinaria su tutto il golfo. La sua imponente struttura, edificata per proteggere il Mar Piccolo dalle invasioni e dagli attacchi pirateschi, è diventata simbolo della città e regala punti panoramici pazzeschi.

Il Castello nasce come fortezza difensiva, formata da alte e sottili torrette di avvistamento, usate anche per scacciare gli invasori con metodi che oggi riteniamo abbastanza arcaici, come le colate di olio bollente. La struttura che vedi oggi invece è il risultato di una grande opera di ricostruzione, voluta nel 1486 da Ferdinando I di Napoli che, per poter usare gli innovativi cannoni, aveva bisogno di torri più basse e forti. 

Taranto, cosa vedere in 1 giorno nella città dei due mari

Inizialmente le torri erano ben sette, ma tre di queste sono state abbattute per far posto al canale navigabile e, soprattutto, al Ponte Girevole. Oggi è gestito dalla Marina Militare. 

Non perderti una visita al suo interno, perchè custodisce tesori preziosi. Puoi infatti vedere la cappella di San Leonardo, risalente al periodo rinascimentale, la Cripta e la scalinata che porta fino al mare, costruita nel lontano 1800. Se sei un amante nel noir ti consiglio di fare un salto nella sala delle torture. Qui puoi notare un foro nel soffitto. Sai per cosa è stato realizzato? Per diffondere le urla dei poveri torturati in tutto il castello, in modo da far spaventare a morte gli altri prigionieri. 

Informazioni e orari – Il Castello Aragonese di taranto è aperto tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 19:00, su turni di un ora ciascuno. Prevede anche l’apertura serale, dalle 20:00 all’ 1:00. 

Per maggiori informazioni puoi chiamare il numero 0997753438 o mandare una mail: infocastelloaragonese@libero.it 

Raggiungi le Isole Cheradi

Sapevi che a Taranto ci sono tre piccoli isolotti?? Sono le Isole Cheradi e prendono il nome dal greco Choirades, traducibile in “promontorio”. L’isola di San Paolo, di San Pietro e di San Nicolicchio, attualmente proprietà della Marina Militare Italiana, sono oramai quasi scomparse e tra queste è possibile visitarne solo una, quella di San Pietro. Puoi raggiungerla con il traghetto che parte da Taranto, al costo di 11,50 € a persona. Il prezzo del biglietto comprende anche l’ingresso al lido della Marina Militare, dove puoi usufruire di bar e aree pic nic. Lungo la costa puoi fare snorkeling e lunghe nuotate immerso tra poseidonie, stelle marine e pesci mediterranei. Queste zone sono spesso battute da gruppi di delfini, facilmente avvistabili soprattutto dai ponti dei traghetti durante la traversata.

Taranto, cosa vedere. Passa qualche ora in compagnia dei delfini

Se ami questi curiosi cetacei e vorresti vederli nel loro habitat naturale puoi prenotare un’escursione al JDC, il Jonian Dolphin Conservation. Grazie a questa associazione, che tutela la porzione di mare del Golfo di Taranto, puoi partire per un tour in catamarano di circa sei ore, durate le quali navigherai lungo le coste della Puglia cercando di avvistare delfini.

Informazioni e orari – Il costo per un adulto è di 50,00 € mentre i ragazzi dai 4 agli 11 anni pagano 25,00 €. I bambini da 0 a 3 anni pagano solo 2,00 €. Il contributo economico va ad incrementare le finanze dell’associazione che monitora e sostiene il Taranto Doldhin Sanctuary, il primo rifugio per delfini del Mediterraneo. 

Taranto, cosa vedere. Il MarTa, il Museo Archeologico Nazionale

Ti ho parlato brevemente della storia millenaria di Taranto, unica colonia spartana della Magna Grecia, ma se vuoi approfondire l’argomento devi assolutamante visitare il MarTa, il Museo Archeologico Nazionale. Al suo interno sono custoditi preziosi ritrovamenti relativi al periodo ellenico, messapico, tardo arcaico, romano e medievale. La Testa di Donna è un pò il simbolo di questo museo, una scultura meravigliosa che ritrae una donna greca, dall’acconciatura impreziosita da un diadema.

Le antiche civiltà della zona infatti, se pur rurali, amavano adornarsi di ori e gioielli preziosi, molti dei quali sono stati ritrovati nelle tombe riemerse a Taranto e dintorni durante gli scavi archeologici. Queste ed altre preziose testimonianze della storia di Taranto ti aspettano al MarTa, un museo che apre le porte anche a bambini e ragazzi, grazie alla creazione di visite guidate specifiche per le loro età, ricche di laboratori multisensoriali e percorsi animati. 

Taranto, cosa vedere in 1 giorno nella "Città dei due mari". il MarTa

Il MarTA rappresenta il luogo ideale per trascorrere del tempo in famiglia. Lungo il percorso espositivo sono presenti postazioni dedicate ai più piccoli.

Informazioni e orari – Trovi il MarTa a Via Cavour 10. Il museo è aperto tutti i giorni, dalle 8:30 alle 19:30. Chiude solo il primo gennaio e il 25 dicembre. Il costo del bigliettto è di 9.00 € a persona. Per informazioni sui laboratori, sulle visite guidate e per prenotazioni puoi contattare il MarTa via mail all’indirizzo: man-ta@cultura.gov.it

 

 

 

 

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