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Annalisa Spinosa

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Il Carnevale è una delle festività più affascinanti e colorate d’Italia, caratterizzato da una mescolanza di tradizioni secolari, costumi coloratissimi e divertimento contagioso. In ogni regione della penisola si celebrano carnevali unici e indimenticabili che attirano visitatori da tutto il mondo. Se stai cercando un posto dove andare a Carnevale sei nel posto giusto. In questo articolo trovi gli eventi più belli d’Italia che ti faranno immergere nella ricchezza culturale del paese e nelle tradizioni festose che li caratterizzano.

Dove andare a Carnevale in Italia

La ricercata eleganza del Carnevale di Venezia

IlCarnevale di Venezia è senza dubbio uno dei carnevali più famosi e affascinanti al mondo, noto per la sua atmosfera magica, le maschere elaborate e l’architettura romantica della città lagunare. Questa celebrazione così pittoresca attrae visitatori da secoli, trasformando Venezia in un palcoscenico di eleganza, mistero e tradizione.

Le origini del Carnevale di Venezia risalgono al Medioevo, quando la nobiltà veneziana organizzava feste sfarzose prima dell’inizio della Quaresima. La tradizione delle maschere era originariamente concepita per consentire ai nobili di mescolarsi liberamente con il popolo senza rivelare la propria identità. 

Uno degli elementi distintivi del Carnevale di Venezia sono infatti le maschere e i costumi elaborati, di un eleganza sopraffina. Le maschere veneziane sono vere opere d’arte, caratterizzate da dettagli finemente lavorati, ricami, piume e decorazioni dorate. La più iconica di tutte è la Maschera del Medico della Peste, con il suo naso allungato e il cappuccio nero, ma esistono molte altre varietà, ognuna con la sua storia e significato.

Dove andare a Carnevale. Gli eventi più belli d'Italia.

Le celebrazioni del Carnevale di Venezia culminano con “Il Volo dell’Angelo”: una giovane donna scende dalla torre campanaria di San Marco fino alla piazza sottostante, sospesa su un cavo, simboleggiando l’inizio ufficiale del Carnevale.

La magia delle maschere, la maestosità delle sfilate e l’atmosfera festosa rendono questo carnevale un evento imperdibile per coloro che desiderano immergersi nella elegante tradizione e nel mistero di Venezia.

La magia dei carri allegorici del Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è uno dei carnevali più noti e spettacolari d’Italia. Celebre per i suoi grandiosi carri allegorici, attira visitatori da ogni angolo del mondo, desiderosi di immergersi nell’atmosfera unica di questa colorata celebrazione.

Il Carnevale di Viareggio ha radici profonde, risalenti al 1873, quando alcuni giovani della città decisero di organizzare una festa con carri allegorici trainati da cavalli. Nel corso degli anni, questa iniziativa si è evoluta fino a diventare uno degli eventi carnevaleschi più famosi d’Europa.

Dove andare a Carnevale. Gli eventi più belli d'Italia.

La caratteristica principale del Carnevale di Viareggio sono i maestosi carri allegorici. Enormi strutture mobili, spesso realizzate con grande maestria artistica, che attraversano le strade della città catturando l’attenzione di tutti. Questi carri sono vere opere d’arte che portano in scena caricature di personaggi famosi, politici o situazioni sociali in chiave ironica e satirica.

Ogni carro è il risultato di mesi di lavoro da parte di talentuosi artisti e artigiani. Il Carnevale di Viareggio è caratterizzato da una serie di sfilate che coinvolgono i colorati carri allegorici, gruppi mascherati e bande musicali. Le strade si riempiono di spettatori entusiasti, pronti a godersi lo spettacolo di creatività e fantasia che prende vita sotto i loro occhi. Durante le sfilate, le strade di Viareggio si trasformano in un caleidoscopio di colori, suoni e sorrisi.

Con i suoi carri allegorici spettacolari e la vibrante atmosfera di festa, il Carnevale di Viareggio rimane una tappa imprescindibile per chi desidera vivere appieno la magia e la creatività di un autentico carnevale italiano.

Dove andare a Carnevale. La battaglia di arance di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea, pittoresca città piemontese, è una celebrazione carnascialesca unica e spettacolare, famosa per la particolare tradizione della “Battaglia delle Arance”. Le origini del Carnevale di Ivrea affondano le radici nella storia medievale, in particolare nella rivolta contro il dominio tirannico del Marchese di Monferrato nel XII secolo. La leggenda narra che una giovane donna, la cosiddetta Mugnaia, si ribellò uccidendo il tiranno. In memoria di questo evento, la popolazione di Ivrea celebra ogni anno il Carnevale, rievocando la rivolta e la lotta per la libertà.

La caratteristica più distintiva del Carnevale di Ivrea è quindi la “Battaglia delle Arance”, una sfida epica in cui i partecipanti si dividono in squadre e si lanciano arance gli uni contro gli altri per simulare la ribellione contro il potere oppressivo. Si dice che l’utilizzo delle arance rappresenta il lancio di pietre contro il tiranno, e questo evento è diventato un simbolo di resistenza e orgoglio per la comunità della città.

Stai pensando alla spreco di agrumi vero??

Ti rassicuro subito. Le arance lanciate durante i giorni del carnevale di Ivrea arrivano dalla Calabria e non hanno le caratteristiche adatte al consumo umano. In pratica, non sono buone da mangiare. In più, una volta terminata la manifestazione, diventano compost!

Il Carnevale di Ivrea è suddiviso in diverse giornate, con il culmine rappresentato dal “Corteo Storico”. Durante questo evento principale, carri allegorici, cavalli e partecipanti mascherati sfilano per le vie della città, raccontando la storia della rivolta e rendendo omaggio agli eroi del passato. I partecipanti indossano costumi tradizionali e mantengono viva la tradizione della ribellione attraverso canti e danze.

Il momento più bello del corteo è il passaggio della Mugnaia, l’eroina delle festa. La donna designata ad impersonarla sfila su un carro dorato, indossando una lunga veste di lana bianca, attraversata da una fascia verde di seta sulla quale è appuntata una coccarda rossa con i simboli del Carnevale.

Partecipare al Carnevale di Ivrea significa immergersi in un’atmosfera ricca di entusiasmo, spirito di squadra e senso di appartenenza alla comunità. Le strade si animano di colori, suoni e profumi di arance, creando un’esperienza coinvolgente e indimenticabile per tutti i presenti. Il Carnevale di Ivrea è una tappa imperdibile per coloro che desiderano vivere un’esperienza carnevalesca fuori dal comune e ricca di tradizione.

Incontra la Farinella al Carnevale di Putignano

Il Carnevale di Putignano, vivace borgo della Puglia, è una festa straordinaria e ricca di tradizioni che affonda le sue radici in una storia secolare, risalente addirittura al XIV secolo. E’ infatti considerato uno dei carnevali più antichi d’Italia. Lo sapevi? Questo contribuisce a renderlo un evento unico e imperdibile. La festa ha subito varie trasformazioni nel corso dei secoli, ma ha sempre mantenuto il suo spirito festoso e il legame con le tradizioni popolari.

Uno degli elementi distintivi del Carnevale di Putignano sono le sfilate di carri allegorici. Questi carri sono veri capolavori artistici, decorati con maestria e spesso ispirati a temi storici, fiabeschi o satirici. Le sfilate attraversano le strade della città, coinvolgendo la comunità e catturando l’attenzione dei visitatori con i loro colori sgargianti e la creatività sfrenata.

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Come in molti carnevali italiani, le maschere svolgono un ruolo cruciale nel Carnevale di Putignano. I partecipanti indossano costumi elaborati e maschere tradizionali, dando vita a un’affascinante varietà di personaggi. Le maschere, spesso dotate di significati storici o simbolici, aggiungono un tocco di mistero e fascino alla festa.

Sai chi è Farinella?

Un personaggio emblematico del Carnevale di Putignano è “Farinella”. Il suo nome deriva dal piatto simbolo della cucina di Putignano, una farina ricavata da ceci e orzo abbrustoliti e ridotti in polvere in mortai di pietra. Farinella simboleggiava in passato un povero ubriacone ma, nel corso degli anni, la maschera è stata modificata al fine di rappresentare al meglio l’essenza del carnevale di Putignano. Ora infatti ha le sembianze di un Jolly e un vestito colorato, come quello di Arlecchino, un cappello a tre punte ed un gonnellino rosso e blu, colori simbolo della città. Della maschera tradizionale resta solo il volto, arzillo e brillo, e il naso rosso da ubriacone. 

Ciò che rende davvero speciale il Carnevale di Putignano è il forte coinvolgimento della comunità. I locali partecipano attivamente alla preparazione delle sfilate, alla creazione dei costumi e al mantenimento delle tradizioni. Questo senso di partecipazione collettiva conferisce al carnevale un’energia unica e contagiosa.

Il solare Carnevale di Acireale

Il Carnevale di Acireale è uno dei carnevali più famosi e antichi d’Italia ed è celebrato nella città di Acireale, in Sicilia. Questa festa ha una lunga tradizione e affonda le radici nel XVII secolo. Il Carnevale di Acireale è noto per la sua vivacità, il suo sfarzo e la sua creatività, e da anni attira visitatori da tutto il mondo.

Le celebrazioni includono sfilate di carri allegorici decorati con elaborate sculture di cartapesta, accompagnate da bande musicali e gruppi mascherati. I carri sono spesso realizzati con maestria e raffigurano temi satirici, storici o fantastici. Le maschere indossate dai partecipanti sono anch’esse spesso elaborate e colorate, e aggiungono un tocco di mistero e allegria alla festa.

L’iconica Pupa siciliana va a spasso per le strade di Acireale

Una delle caratteristiche distintive del Carnevale di Acireale è la “pupa”, una grande figura di cartapesta che rappresenta una donna, spesso vestita con costumi tradizionali. Questa figura è portata in processione durante le sfilate. Il Carnevale di Acireale vanta poi un programma fittissimo, ricco di eventi dedicati a grandi e piccini. Dalla proclamazione della maschera più bella dei bambini ai concerti di cantanti famosi, passando per diverse performance recitate da volti noti della tv e dello spettacolo, a nessuno è permesso di annoiarsi, nemmeno ai nostri amici animali. Durante il Carnevale di Acireale infatti possono partecipare ad un concorso in maschera anche gli animali domestici, ovviamente travestiti. 

Il Carnevale di Acireale è una festa che mescola quindi tradizione e innovazione, offrendo un’esperienza unica e divertente per chiunque decida di parteciparvi. La sfilata dei carri si snoda lungo il circuito barocco della città e culmina in piazza Duomo dove ogni carro dà spettacolo con la propria esibizione.

Perchè partecipare al Carnevale nelle città italiane

In Italia il Carnevale non è solo una festa, ma un’occasione per esprimere creatività, allegria e tradizione. Ogni regione contribuisce con il suo tocco unico, rendendo ogni carnevale un’esperienza indimenticabile. Che si tratti delle maschere eleganti di Venezia, delle battaglie di arance ad Ivrea o delle sfilate artistiche di Viareggio, i carnevali italiani sono un viaggio affascinante attraverso la cultura e la gioia condivisa.

Le strade portoghesi offrono un’esperienza unica, che permette di assaporare la bellezza della natura e la ricchezza storica e culturale del Paese. Dai caldi raggi del sole che accarezzano le spiagge dell’Algarve, al fascino antico di città come Lisbona e Porto, fino alle verdi vallate del nord, ogni tratto di strada è intriso di fascino e tradizione.

Le spiagge più belle dell’Algarve

L’inizio di un viaggio on the road in Portogallo può trovarsi nelle stradine lastricate dei quartieri storici di Lisbona, dove il tramonto si riflette sulle facciate colorate delle case e i suoni del fado riempiono l’aria. Da qui poi ci si può lasciare guidare lungo la costa atlantica, in Algarve, alla scoperta delle spiagge più belle della regione.

L’Algarve infatti, con le sue coste mozzafiato bagnate dalle acque cristalline dell’Atlantico, è una delle gemme più preziose del Portogallo. Le sue spiagge, caratterizzate da sabbia dorata, scogliere imponenti e grotte nascoste, rappresentano un vero paradiso per i viaggiatori in cerca di bellezza naturale e relax.

Incantati davanti le scogliere di Praia da Marinha

Incorniciata da scogliere frastagliate e una sabbia morbida, Praia da Marinha è considerata una delle più belle spiagge del mondo. Le sue acque azzurre e cristalline sono ideali per il nuoto e lo snorkeling. Le formazioni rocciose invece regalano scorci pittoreschi e grotte marine da esplorare soprattutto via mare. 

Le più belle spiagge dell'Algarve, Portogallo on the road

Uno dei modi migliori per apprezzare Praia de Marina è infatti duranteun giro in barca lungo la costa. Solo così se ne assaporano le bellezze naturali e si possono incontrare i delfini. Questa spiaggia si trova tra Albufeira e Carvoeiro ed è caratterizzata dalla presenza di un doppio arco roccioso, perfetto scorcio per incantevoli fotografie.

Le falesie rosse precipitano nel blu dell’oceano in un contrasto unico e meraviglioso. Indubbiamente Praia da Marinha è una delle spiagge più particolari dell’Algarve, assolutamente da evitare però in alta stagione, per via della calca di bagnanti. 

Esplora la spiaggia di Benagil e la sua famosa grotta marina

Celebre per la grotta omonima raggiungibile via mare, Praia di Benagil incanta i visitatori con il suo arco naturale che illumina la grotta durante le ore di luce. Le acque calme e la sabbia dorata la rendono perfetta per una giornata di relax.

Il modo migliore per vedere la Grotta di Benagil sarebbe quello di raggiungerla a nuoto oppure con un paddle e/o kayak noleggiato in loco. Il problema sono le troppe imbarcazioni che entrano ed escono dalla cavità marina, creando onde non proprio gestibili con il sup. Proprio per questo è meglio optare per il tour in barca, soprattutto se viaggi con i bambini. Dalla piccola spiaggia di Benagil partono imbarcazioni più volte al giorno. L’ideale è arrivare in spiaggia la mattina presto, per evitare le file d’attesa chilometriche.

La Grotta marina di Benagil è, in assoluto, una delle più belle al mondo. Un luogo magico, con sabbia dorata e acqua cristallina. Un vero e proprio angolo di paradiso, che vanta tre incredibili finestre, due sull’oceano e una terza dall’alto che permette al sole di filtrare. Gli odori, i colori, i suoni e le sensazioni derivanti da queste aperture nella roccia ne fanno davvero un luogo incantato. Peccato che sia diventata una meta troppa turistica. Anche in bassa stagione al suo interno si accumulano barche, gommoni e kayak, che non lasciano godere appieno della sua magnificenza. Per questo è preferibile raggiungerla in canoa la mattina presto, sperando di incontrare solo qualche gabbiano.

Le più belle spiagge dell'Algarve, Portogallo on the road

Goditi il sole su Praia da Falesia

Praia da Falesia si estende per diversi chilometri lungo la costa e si caratterizza per le sue alte falesie rosse che creano uno scenario unico. La sabbia dorata, le acque tranquille e la vastità della spiaggia offrono spazi perfetti per lunghe passeggiate.

Praia da Falesia è senz’altro la spiaggia più sfruttata, turisticamente parlando, dell’Algarve. L’antico paesino di pescatori, Albufeira, è diventato il fulcro del divertimento e del turismo di massa. La città si è completamente votata all’accoglienza degli stranieri e quindi sono prolificati locali di ogni tipo e strutture alberghiere con ogni comodità. Solo in periferia si può ancora trovare la parte selvaggia dell’Algarve, ancora non civilizzata. Piccoli insediamenti rurali dediti all’agricoltura e al pascolo, branchi di cani randagi, terre incolte e strade non bitumate, dove le massaie ancora stendono i panni sui fili attaccati agli alberi e i bimbi giocano nella terra o si rinfrescano nei ruscelli.

Praia da Falesia è sicuramente la spiaggia più grande e più bella della regione e vanta chilometri di spiaggia costeggiata da falesie dai colori spettacolari. Il mare è quasi sempre tranquillo e passeggiare sulla riva ti permette di ammirare lo straordinario allineamento delle falesie da diversi punti di vista. Non ci sono lidi attrezzati, se non quelli dei resort sovrastanti. Quindi si può godere di ogni punto della spiaggia in totale libertà.

Le più belle spiagge dell'Algarve, Portogallo on the road

Dall’alto il panorama è ancora più suggestivo. Il sole si staglia sulle pareti rocciose e si espande scaldando l’aria e facendo vibrare il mare con magiche scintille. Al tramonto l’arancio della base si fonde con il bianco delle vette, a creare un rosa incantevole ed un atmosfera da sogno.

Le spiagge più belle dell’Algarve. Praia de Sant’ Eulalìa

Sant’Eulalìa è una spiaggia lunga e sabbiosa dell’Algarve, a soli 4 chilometri ad est di Albufeira. Alle sue spalle si trovano splendide scogliere, facilmente raggiungibili in kayak o in paddleboard. L’acqua è pulita e soprattutto molto calma, ed è costantemente sorvegliata da bagnini. Inoltre la spiaggia è attrezzata con bagni e docce. Una delle migliori spiagge in Algarve per famiglie con bambini.

Praia Sao Rafael in Algarve

Una delle più belle spiagge del Portogallo, incastonata in falesie molto particolari, che rendono il paesaggio molto aspro e pittoresco, è Praia Sao Rafael. Un paradiso soprattutto per chi ama la fotografia e gli sport acquatici. Sulla spiaggia infatti, oltre ad un bel ristorante e ad una zona attrezzata con docce e wc, si trova un associazione sportiva, dove è possibile prendere lezioni di surf o sup, e affittare kayak.

Il mare è cristallino e la temperatura dell’acqua quasi sempre mite. La parte occidentale è la più selvaggia, con grotte e cavità nelle falesie da esplorare con i bambini. 

Raggiungi Farol da Ponta d’Altar, una delle meraviglie d’Algarve

Guidando lungo la costa raggiungi il Faro da Ponta do Altar, che con le sue tegole rosse e le pietre a vista domina tutto il promontorio che va da Portiamo a Lagos. Da qui la vista sulle falesie è strepitosa. Ci sono diversi sentieri da percorrere a piedi, immersi nel verde, in assoluto relax. Il fruscìo del vento tra i cespugli si mescola al profumo della salsedine che sale dall’oceano. Abbandonati per qualche minuto su una delle panchine che incontri durante il percorso per assaporarne ogni sfumatura. Da qui la vista su Praya dos Caneros è sublime. L’ampia spiaggia di sabbia si trova sul lato orientale della costa. E’ un arenile adatto alle famiglie con bambini, con le sue acque sempre calme e le aree perfettamente attrezzate. 

Le spiagge più belle dell'Algarve

Consigli utili per visitare le spiagge dell’Algarve

Una delle opzioni più convenienti e flessibili per visitare in autonomia le spiagge dell’Algarve è noleggiare un’auto. Ciò ti consente di esplorare facilmente le diverse spiagge e luoghi di interesse nella regione. Assicurati di pianificare un itinerario in base alle tue preferenze e di includere le spiagge più rinomate come Praia da Marinha e Praia da Falésia.

Se non vuoi noleggiare un’auto, puoi utilizzare i trasporti pubblici come autobus o treni per spostarti tra le località dell’Algarve. Tuttavia, questi mezzi potrebbero non portarti direttamente alle spiagge, quindi potresti dover camminare o utilizzare taxi locali per raggiungere le destinazioni desiderate.

Molte agenzie turistiche offrono escursioni organizzate alle spiagge dell’Algarve. Questa potrebbe essere un’opzione comoda se desideri lasciare a qualcun altro l’organizzazione dei trasporti e della logistica. Controlla le recensioni delle agenzie per assicurarti che offrano un servizio affidabile.

Scegli un alloggio in una posizione strategica, come ad esempio una città vicina alle principali spiagge che desideri visitare. Questo ridurrà il tempo di viaggio e ti consentirà di concentrarti maggiormente sul goderti le spiagge invece che sugli spostamenti. L’Algarve poi offre una varietà di spiagge, da quelle più tranquille e appartate a quelle più vivaci e affollate. Pianifica la tua visita in base alle tue preferenze, tenendo conto del tipo di atmosfera che desideri sperimentare.

Se possibile, evita i periodi di alta stagione quando le spiagge sono più affollate. La primavera e l’autunno potrebbero essere periodi migliori per visitare l’Algarve, quando il clima è ancora piacevole ma le folle sono più ridotte. Ricorda sempre di rispettare l’ambiente naturale, seguendo le regole locali e mantenendo pulite le spiagge che visiti.

Perchè visitare le spiagge dell’Algarve

Le spiagge dell’Algarve non sono solo luoghi di bellezza naturale, ma offrono anche una vasta gamma di attività da fare. Dalle escursioni in barca per esplorare grotte marine alle lezioni di surf o kite surf, c’è un attività per ogni tipo di viaggiatore. Rappresentano un’ode alla bellezza naturale, offrendo paesaggi idilliaci in un’atmosfera che incanta e affascina chiunque abbia la fortuna di visitarle.

A Roma, tra le strade costellate di storia e cultura, si cela un luogo che sfida la percezione e la realtà stessa: il Museo delle Illusioni. Questo museo, unico nel suo genere, offre un’esperienza strabiliante! Ciò che sembra impossibile diventa reale e la realtà è tutto tranne che ordinaria. Situato proprio nel cuore della capitale, il Museo delle Illusioni è un luogo affascinante dove l’arte e la scienza si fondono per creare illusioni ottiche, enigmi e spettacoli visivi che lasciano i visitatori a bocca aperta. Sin dall’ingresso, ci si trova immersi in un universo di stranezze visive e sorprese sensoriali.

Il Museo delle Illusioni di Roma. Guida alla visita

Immergiti in un esplorazione interattiva

Una delle caratteristiche più coinvolgenti del museo è la sua natura interattiva. Ogni sala offre opportunità uniche per giocare con la prospettiva, sperimentare con la percezione delle dimensioni e mettere alla prova la mente. Specchi deformanti, disegni anamorfici e stanze impossibili sono solo alcune delle attrazioni che incanteranno i visitatori di tutte le età.

Oltre all’aspetto ludico, il Museo delle Illusioni offre anche un’occasione per comprendere la scienza che sta dietro le illusioni ottiche. Attraverso esposizioni interattive e spiegazioni dettagliate, i visitatori possono apprendere i principi fisici e psicologici che rendono possibili queste straordinarie distorsioni della realtà.

Scatta foto perfette

Una visita al Museo delle Illusioni è anche un’opportunità perfetta per scattare fotografie uniche e divertenti. Le installazioni interattive e le opere d’arte visiva offrono sfondi straordinari per immagini che sembrano uscite da un mondo completamente diverso. È un museo interattivo capace di mettere alla prova la propria la mente e perfetto da visitare in famiglia o con gli amici.

Ogni stanza ha un’illusione tutta da vivere: ti puoi rimpicciolire, puoi diventare un gigante, puoi mettere la tua testa su un piatto e cimentarti nelle illusioni ottiche. Posizionati sul bollino giallo che trovi davanti ogni stanza del Museo e scatta la tua foto perfetta! Se sei da solo o vuoi entrare anche tu nella foto, chiedi aiuto al personale del museo. Una persona gentile e preparata scatterà la foto al posto tuo, aiutandoti anche a sistemarla al meglio sul tuo cellulare. 

Gira tra le installazioni

Una delle installazioni più simpatiche del Museo delle Illusioni di Roma è la sedia di Beuchet. Per scattare una foto occorrono due persone, che andranno a posizionarsi sui punti segnalati sul pavimento. Dal punto fotografico entra in gioco la prospettiva, sbilanciando le dimensioni tra chi è seduto in primo piano e chi è seduto invece a terra, che sembrerà infinitamente più piccolo della persona che è in piedi. In foto sembrerà di tenere in mano uno gnomo!

Il museo delle illusioni di Roma, guida alla visita

Poi dedica qualche minuto al pozzo dell’Infinito. Prendi posizione come segnalato all’ingresso dell’installazione e lasciati fotografare. Poi gira la fotocamera e guardati in caduta libera nel vuoto! E se ancora vuoi provare giochi di riflessi e distorsioni della realtà entra nella stanza ruotata. Posizionati attorno al tavolino posto nel centro facendo finta di volare, seguendo sempre i consigli del personale o dei pannelli informativi che trovi davanti l’installazione, e fatti scattare la foto. Ora guardala sul cellulare, ruotala di 90° e … sei in una stanza a testa in giù!

Il museo delle illusioni di Roma, guida alla visita

Il Museo delle Illusioni a Roma. Gioca con gli specchi

Se ami giocare con gli specchi il Museo delle Illusioni fa proprio al caso tuo. Inquadra la fotocamera nel caleidoscopio ad esempio e guardati in maniera ripetuta. Quanti “te” vedi nello scatto?? Puoi anche inquadrare una persona dal lato opposto del tunnel e scattare foto divertenti in pose diverse del viso. Entra poi nella stanza dell’Infinito, una grande sala fatta da specchi che replica all’infinito la tua immagine riflessa. In realtà hai solo l’illusione di essere in una stanza enorme, mentre sei invece in un piccolo stanzino dove le luci e gli specchi confondono la percezione che hai degli spazi. 

Prova anche a giocare con lo specchio a fasce, ma per farlo ti occorrerà l’aiuto di un’altra persona. Posizionatevi sui due lati opposti dello specchio e provate a giocare con le altezze. Grazie ad un gioco di riflessi puoi creare un nuovo viso composto da elementi tuoi e da quelli di chi sta dall’altra parte dello specchio.

Concediti poi una chiacchierata con te stesso sedendoti al tavolo dei cloni. Il gioco di specchi e di prospettive creerà ben 5 cloni di te, seduti al tuo fianco, che imiteranno ogni tuo movimento. 

Stupisciti con gli ologrammi

Le immagini degli ologrammi creano l’illusione di una figura tridimensionale e al Museo delle Illusioni di Roma trovi una vasta collezione di ologrammi davvero molto particolari, posti sulla parete di un corridoio. Per cogliere l’immagine nella sua complessità devi posizionarti proprio davanti al quadro. Vedrai le figure muoversi, cambiare forma e scappare quasi dalla loro cornice.

Perchè visitare il Museo delle Illusioni di Roma

Il Museo delle Illusioni di Roma non conosce limiti di età o conoscenza. È un luogo perfetto per famiglie, per le coppie o per i gruppi di amici desiderosi di immergersi in un’esperienza diversa dal solito museo tradizionale. È anche un’ottima occasione educativa per i più giovani, che possono imparare giocando e sperimentando.

Per coloro che desiderano vivere questa straordinaria avventura, il Museo delle Illusioni a Roma è aperto tutto l’anno, accogliendo i visitatori con le sue illusioni stupefacenti e la sua atmosfera divertente e stimolante. La visita dura circa un’ora.

In conclusione, il Museo delle Illusioni di Roma offre un’esperienza unica e coinvolgente che lascia i visitatori incantati e sorpresi. È un luogo dove la realtà è messa in discussione e dove ci si può immergere in un mondo di illusione e fantasia, scoprendo il potere della mente e della prospettiva. Una visita qui è un viaggio emozionante e memorabile nel regno delle illusioni visive e della creatività umana.

Taranto è una città che racchiude tra i suoi confini uno scrigno di storia, arte e cultura. In questa incantevole meta della Puglia è possibile immergersi nel fascino del MarTa, il Museo Archeologico di Taranto. Il MarTa testimonia il ricco passato della città, offrendo ai visitatori un affascinante viaggio nel tempo. Entra in questa oasi culturale e osserva i resti della civiltà della Magna Grecia visitando il MarTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

Visita al MarTa, il museo archeologico nazionale di Taranto

Con la sua vasta collezione di reperti archeologici, il MarTa svela le affascinanti storie dell’antica Taranto, facendo rivivere le vivaci culture che un tempo prosperavano in questi territori. Dalle squisite ceramiche greche alle maestose sculture romane, ogni manufatto racconta una storia avvincente sulll’evoluzione della città. Che tu sia un appassionato di storia, un amante dell’arte o semplicemente qualcuno che cerca un’esperienza culturale accattivante, MarTa ti lascerà incantato. Ti porto dunque in questo straordinario viaggio attraverso il MarTa di Taranto, dove la storia rivive e i misteri del passato vengono svelati. Un modo unico ed accattivante per scoprire la storia di Taranto, una città ricca di grandi tesori artistici e culturali. 

Inizia scoprendo la storia del museo

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, noto come MarTa, è uno dei più importanti musei italiani e le sue origini risalgono addirittura al 1887. Si scrive MarTa ma si legge Martà, alla francese. La sede è ubicata in corso Umbertino, nell’ex convento dei frati Alcantarini, struttura risalente al 1700 di cui ancora puoi ammirare al piano terra il meraviglioso chiostro. Proprio durante la realizzazione di questa nuova zona di Taranto il sottosuolo ha restituito numerosi reperti archeologici, ma altrettanti sono andati distrutti dalle ruspe o dispersi per altri motivi.

Molti oggetti custoditi nel MarTa appartengono a città greche o romane, a dimostrare l’importanza strategica della città di Taranto per i commerci nel Mediterraneo. La città infatti è stata una delle più importanti colonie elleniche del sud Italia, prima di cadere sotto il dominio dell’Impero Romano.

Esplora l’Antica Taras

Il MarTa si distingue per la sua vasta collezione di reperti che narrano la storia dell’antica colonia greca di Taranto, conosciuta come Taras. La sezione dedicata a questa civiltà affascinante presenta ceramiche, statue, monete e altri manufatti che risalgono a diverse epoche, permettendo ai visitatori di comprendere la vita quotidiana, le credenze religiose e gli sviluppi artistici di quel tempo. La colonia spartana di Taras prese il nome da un fiume e dall’eroe, figlio di Poseidon e della ninfa Satyria, raffigurato a cavallo di un delfino sulle monete della zecca cittadina.

Visita al MarTa, il museo di Taranto

 

Visita al MarTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Ammira le collezioni numismatiche e gli Ori di Taranto

Il museo ospita anche una ricca raccolta di monete provenienti da diverse epoche storiche. Queste testimonianze numismatiche non solo mostrano l’evoluzione della moneta nel tempo, ma forniscono anche dettagli preziosi sulla storia economica, politica e culturale della regione. Al MarTa sono custoditi inoltre gli Ori di Taranto, una meravigliosa collezione di gioielli e oggetti artigianali risalenti all’Antica Grecia. Degno di nota il diadema appartenuto alla Principessa Opaka Sbaleidas di Canosa, conservato in una preziosa scatola d’argento. 

Visita al MarTa, il museo di Taranto. Le Sale Tematiche

Il MarTa dispone di sale tematiche che approfondiscono vari aspetti della storia locale e delle civiltà che hanno influenzato Taranto nel corso dei secoli. Si possono trovare sezioni dedicate all’età del ferro, all’epoca romana, al periodo medievale e molto altro ancora. Ogni sala è curata nei minimi dettagli, con pannelli informativi, modelli e reperti che amplificano l’esperienza di apprendimento.

Visita al MarTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Esplorando le varie sale tematiche puoi imbatterti nelle famose teste in pietra di Carparo risalenti al periodo romano, e nelle ceramiche ritrovate in alcune necropoli della zona. Numerosi sono poi i vasi in argilla del periodo messapico, caratterizzati da disegni scuri e illustrazioni mitologiche, soprattutto sportive. 

Visita al MarTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Partecipa agli Eventi e Attività Didattiche

Oltre alle esposizioni permanenti, il MarTa organizza eventi, conferenze e attività didattiche che coinvolgono visitatori di tutte le età. Queste iniziative includono workshop per bambini, incontri con esperti, mostre temporanee e spettacoli culturali che arricchiscono ulteriormente l’esperienza museale.

Il MArTA rappresenta il luogo ideale per trascorrere del tempo in famiglia. Lungo il percorso espositivo infatti sono presenti postazioni dedicate ai più piccoli i quali possono partecipare, previo prenotazione, a visite guidate e laboratori multisensoriali

Per informazioni e prenotazioni puoi mandare una mail a: man-ta@cultura.gov.it

Perchè fare una visita al MarTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Il MarTa non è soltanto un museo, ma un punto di riferimento culturale per la comunità di Taranto e per i visitatori provenienti da tutto il mondo. La sua importanza va oltre la conservazione del patrimonio, poiché agisce come un ponte tra il passato e il presente, consentendo alle persone di connettersi con le loro radici storiche e culturali.

In conclusione, i percorsi espositivi del MarTa di Taranto offrono un’immersione avvincente nella storia antica, presentando reperti straordinari e offrendo un’esperienza educativa e coinvolgente per chiunque desideri esplorare il ricco patrimonio della regione.

Trovi il MarTa in via Cavour 10 a Taranto. 

Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero +39 011 19272866 o mandare una mail a: info@aditusculture.com

L’Epifania, celebrata il 6 gennaio in molte tradizioni cristiane, è una festa che porta con sé un significato profondo e molteplici interpretazioni culturali. Il termine stesso deriva dal greco “epiphaneia”, che significa “apparizione” o “manifestazione”. Questo giorno commemora infatti l’evento descritto nella tradizione cristiana in cui i Re Magi, seguendo la stella cometa, giungono a Betlemme per adorare il neonato Gesù e offrirgli doni simbolici: oro, incenso e mirra. In questo articolo trovi una selezione dei 6 borghi più belli del Lazio per festeggiare l’Epifania, immersi nella storia e nella tradizione locale.

Scopri i 6 borghi più belli del Lazio festeggiare l’Epifania

Le celebrazioni dell’Epifania variano da paese a paese e riflettono la ricchezza delle tradizioni culturali e religiose nel mondo. In Italia, ad esempio, la Befana è una figura popolare legata a questa festa. Si dice che la Befana, una vecchia signora, voli su una scopa nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per portare doni ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.

In molte altre culture, le celebrazioni dell’Epifania possono includere processioni, spettacoli teatrali che rievocano l’arrivo dei Re Magi, canti, balli e pasti tradizionali con piatti tipici. Oltre al suo significato religioso, l’Epifania ha un valore universale che trascende le barriere culturali e spirituali. Rappresenta la ricerca di significato, la scoperta della verità e l’accettazione delle diversità. È un momento per riflettere sulla propria ricerca interiore e per accogliere la diversità con apertura e compassione.

Festeggia l’Epifania a Civita di Bagnoregio

Conosciuta come “La Città che Muore”, Civita di Bagnoregio è un gioiello arroccato su una collina di tufo nel cuore della Tuscia. Durante l’Epifania, il borgo si anima con mercatini artigianali e celebrazioni religiose, offrendo una vista mozzafiato sulle valli circostanti.

Una volta oltrepassato il famoso ponte sospeso nel vuoto che conduce al centro storico di Bagnoregio ti trovi catapultato in un’atmosfera senza eguali. Puoi tornare indietro nel tempo e rivivere le scene che ricostruiscono la nascita di Gesù, ammirando l’emozionante presepe vivente che prende vita tra le stradine del borgo. Passeggia nel castrum romano, tra le residenze nobiliari e tra gli artigiani a lavoro. passo dopo passo lasciati condurre dai pastori o dai Re Magi davanti alla Natività. 

I 6 borghi più belli del Lazio per festeggiare l'Epifania

Aspetta i Re Magi Maranola

Sempre nel Lazio, in provincia di Latina, si svolge una delle rappresentazioni della Natività più emozionanti della regione. Il piccolo borgo di Maranola accoglie un presepe vivente che conta più di trecento figuranti in costumi tipici che, tra cantine, vicoli e ipogei, ti porta nell’antica Betlemme. In un’atmosfera fiabesca puoi assistere all’arrivo dei Re Magi alla capanna della natività, accompagnati dal dolce suono delle “zampogne”.

6 borghi del Lazio per festeggiare l’epifania. Raggiungi Calcata, il borgo delle streghe

Immersa nella natura e circondata da canyon tufacei, Calcata è un borgo che conserva un’atmosfera bohemien. Secondo alcune leggende e tradizioni popolari, si narra che Calcata fosse un tempo considerata una “città stregata” o un luogo frequentato da streghe. Tali credenze si mescolano con la storia della città, che ha subito diverse vicissitudini nel corso dei secoli, incluso il suo abbandono e la successiva rioccupazione da parte di artisti e persone interessate alla spiritualità alternativa.

Calcata, cosa vedere nel borgo delle streghe

L’atmosfera particolare e il richiamo alla spiritualità e alla magia hanno contribuito a mantenere viva l’immagine di Calcata come luogo affascinante e suggestivo, anche per coloro che sono affascinati dalle leggende e dai misteri legati alle streghe e alla magia.

Le sue strade pittoresche, gli scorci caratteristici e l’atmosfera creativa rendono questa località un punto di riferimento per chi desidera trascorrere l’Epifania immerso in un’esperienza coinvolgente e fuori dall’ordinario. Se cerchi un luogo autentico e ricco di energia durante l’Epifania, Calcata nel Lazio è sicuramente da considerare. E chissà che tu non veda passare tra le sue viuzze anche una Befana!

Vai a conoscere la Befana di Sermoneta

Rinomata per il suo castello e il centro storico ben conservato, Sermoneta offre durante l’Epifania l’opportunità di partecipare a eventi tradizionali e culturali. Le sue stradine pittoresche e l’imponente Castello Caetani sono scenari ideali per celebrare questa festività.

Per il ponte della Befana si terranno infatti diversi eventi dedicati a grandi e piccini! Dal 5 al 7 gennai puoi partecipare alla manifestazione “A casa della Befana”: una guida esperta ti porta a spasso per il borgo medievale in una divertente caccia al tesoro durante la quale dovrai decifrare un codice segreto che ti farà vincere il primo premio. La manifestazione è a cura dell’associazione Meraviglia, e puoi prenotare il tuo posto chiamando i numeri -3248821981 o -333.2742716. 

Domenica 7 gennaio invece, alle ore 18, all’abbazia di Valvisciolo la banda musicale Fabrizio Caroso da Sermoneta diretta dal maestro Michele Secci si esibirà nel tradizionale Concerto dell’Epifania.

6 borghi del Lazio per festeggiare l’epifania. A Gaeta la Befana arriva dal mare!

La celebrazione dell’Epifania è un momento di grande significato nella tradizione cristiana, commemorando la visita dei Re Magi a Gesù appena nato. A Gaeta, questa festa viene vissuta con grande fervore e coinvolgimento, dando vita a una serie di eventi e riti che coinvolgono la comunità e i visitatori.

A Gaeta il week end lungo dell’Epifania è tutto da vivere. Torna l’appuntamento con il “World Ice Art Championship”, il Campionato Mondiale di Sculture di ghiaccio promosso da Comune di Gaeta e Associazione Italiana Scultori di ghiaccio, inserito nel ricco programma di eventi organizzati per “Favole di Luce”, che stanno portando in Città migliaia di turisti e visitatori. Nel centro storico inoltre ti aspettano lo spettacolo della Fontana di San Francesco, tra giochi di luce e acqua, e le famose Luminarie d’artista.

E ancora il 6 gennaio, presso il Teatro Ariston, alle 9:30, puoi assistere allo spettacolo “La Befana Gaetana 2024”, a cura dell’Associazione culturale “New Horizon”, con ospiti d’eccezione “I Ditelo Voi”. Nel quartiere La Piaja inoltre, a partire dalle 10:00, “La Befana vien dal mare…”, accolta da un raduno di auto d’epoca. 

Vivi l’Epifania nel borgo fantasma di Celleno

Il Presepe Vivente di Celleno è un’affascinante manifestazione che trasporta i visitatori in un viaggio nel tempo, rivivendo la storia della natività in un contesto pittoresco nel cuore della Tuscia viterbese. Il borgo di Celleno, immerso nella sua atmosfera medievale e circondato da suggestivi paesaggi collinari, diventa il palcoscenico perfetto per questa straordinaria rappresentazione.

Il Presepe Vivente di Celleno coinvolge l’intera comunità, con centinaia di volontari che partecipano alla messa in scena della natività. Attraverso le vie del borgo, si ricreano gli antichi mestieri, le tradizioni e le atmosfere dell’epoca, portando in vita l’ambientazione storica della nascita di Gesù. Hai l’opportunità di percorrere le vie del borgo e di immergerti in un’esperienza coinvolgente, interagendo con gli abitanti che interpretano i personaggi della storia biblica. La falegnameria, la panetteria, le scene pastorali e l’arrivo dei Re Magi sono solo alcune delle affascinanti rappresentazioni che si trovano lungo il percorso del presepe vivente.

I 6 borghi più belli del Lazio per festeggiare l'Epifania

L’arrivo dell’Epifania, il 6 gennaio, aggiunge un tocco speciale alla festa. I festeggiamenti includono eventi religiosi, processioni e momenti di condivisione della tradizione della Befana, la figura mitica che porta doni ai bambini in questa giornata speciale. L’atmosfera di festa continua con spettacoli folkloristici, mercatini di prodotti artigianali e gastronomici, arricchendo l’esperienza dei visitatori e offrendo un’opportunità unica per assaporare la cucina e l’artigianato locali.

Perchè scegliere i borghi del Lazio per festeggiare l’epifania

L’Epifania è una festa ricca di simbolismo e significati profondi che abbracciano l’umanità nella sua diversità. Oltre alla sua radice religiosa, è un invito universale alla ricerca spirituale, alla comprensione delle differenze e alla condivisione di gioia e generosità. Che si tratti di una tradizione religiosa o di un momento di riflessione personale, l’Epifania offre un’occasione per celebrare l’incontro tra culture, credenze e la ricerca del significato più profondo della vita.

L’Epifania nei borghi del Lazio è un’esperienza coinvolgente che unisce tradizione, spiritualità e la bellezza dei luoghi storici. Ogni borgo offre una prospettiva unica delle celebrazioni, permettendo ai visitatori di immergersi nelle tradizioni locali e di vivere un’atmosfera magica e autentica. Che si tratti di eventi religiosi, manifestazioni culturali o semplicemente di esplorare la bellezza dei borghi, l’Epifania nel Lazio promette emozioni indimenticabili e un tuffo nella storia e nella cultura di questa affascinante regione italiana.

Il Lazio, storicamente parlando, è una delle regioni italiane più importanti, con un patrimonio artistico, culturale e architettonico davvero millenario. La sua capitale, Roma, è una delle città più famose del mondo ed è considerata la culla della civiltà, con la più alta concentrazione in assoluto di monumenti, chiese e siti archeologici di grandissimo spessore. Ma il Lazio è anche ricco di preziose cittadine, alcune dei quali inserite nella classifica ufficiale dei Borghi più belli d’Italia. Perchè dunque non organizzare un viaggio on the road in questa regione dalle straordinarie bellezze, concentrandosi sulla Riviera di Ulisse? 

La Riviera di Ulisse

Alla scoperta dei borghi più belli del Lazio

Uno dei territori da poter esplorare on the road nel Lazio è senza dubbio la Riviera di Ulisse. Si trova nella provincia di Latina e si estende da Formia a San Felice Circeo. I suoi borghi, con alle spalle storie millenarie legate a miti e leggende, sono ricchi di testimonianze storiche, archeologiche e naturalistiche da lasciare senza fiato. Queste terre prendono i colori del Mar Tirreno, dal quale sono bagnate, e dalla fitta macchia mediterranea, dalla quale sono circondate. Luoghi in cui perdersi tra spiagge selvagge e vicoletti caratteristici, fatti di vita che scorre lenta e panni stesi al sole. 

 

San Felice Circeo

Il piccolo borgo fortificato di San Felice Circeo ha origini antichissime. Avvolto da misteriose leggende, è uno dei posti imperdibili da visitare durante un road trip sulle coste laziali, per via del suo charme tipicamente marinaresco. Pare che su queste coste la Maga Circe riuscì a sedurre Ulisse con i suoi incantesimi, entrato con la sua nave nella Cala dei Pescatori, sul Lago di Paola, per cercare riparo. Il centro storico di San Felice Circeo si trova oltre il Ponte, una porta dalla quale un tempo si accedeva solo tramite un ponte levatoio. Subito, nella grande piazza, si nota la Torre dei Templari, un edificio costruito nel 1200 da una confraternita di monaci. 

Il centro storico di San Felice Circeo

Le botteghe artigiane e i ristoranti tipici di San Felice Circeo si snodano lungo il viale principale del Borgo: Corso Vittorio Emanuele. Il promontorio della città invece è inserito nel Parco Nazionale del Circeo, che vanta ben quattro riserve naturali dalle caratteristiche tipicamente mediterranee. All’interno del parco è possibile svolgere diverse attività, anche e soprattutto con i bambini. Oltre a respirare aria pulita in un ambiente naturale dai meravigliosi colori e dai profumi emozionanti, è possibile infatti prenotare visite guidate, fare trekking tra i sentieri e seguire percorsi tematici. 

Cosa vedere a San Felice Circeo. Viaggio on the road nella Riviera di Ulisse.
Passeggiare nel centro storico di San Felice Circeo al tramonto permette di vedere il borgo illuminato da preziose sfumature di rosso.

Terracina

Conosciuta soprattutto per le sue lunghe spiagge di sabbia fine, Terracina è una della città da vedere nella Riviera di Ulisse per un altro motivo fondamentale: il suo centro storico. Si eccede ad esso dall’antica Porta Romana e una volta all’interno ci si ritrova immersi tra edifici rinascimentali e deliziosi palazzi settecenteschi.

L’antico foro romano è un pò il cuore pulsante del borgo vecchio, collegato alla bellissima Piazza del Municipio e al Capitolium, il tempio dedicato alla triade capitolina di Giove, Giunone e Minerva. Ma alle spalle del Foro Romano è possibile anche accedere alle antiche mura di camminamento di ronda che risalgono addirittura al V secolo a.C, dalle quali è possibile ammirare uno strepitoso panorama che da sulle colline circostanti e sul mare del golfo.

Il tempio di Giove Anxur a Terracina

Un altra tappa da non perdere in questo percorso storico e culturale nella città di Terracina è il Tempio di Giove Anxur, che si trova a 210 metri sul livello del mare e domina dall’alto tutta la zona. Il Tempio risale al I secolo a.C. ed è diviso in tre terrazze. Il Campo Trincerato, costruito a scopo difensivo, porta al Gran tempio dell’Oracolo. Invece sull’ultima terrazza è possibile ammirare il Piccolo Tempio e un panorama stupendo su tutto il territorio circostante.

Sperlonga, la bianca perla della Riviera di Ulisse

Sperlonga è uno dei borghi più belli della Riviera di Ulisse, da vivere in modalità lenta tra facciate imbiancate a calce e deliziose piazzette fiorite. La sua storia trova tracce nella Torre Truglia, dall’intrigante struttura adagiata su un piccolo promontorio marino. Sperlonga infatti era una piccola cittadina fortificata, cinta da mura e dotata di diverse torri di avvistamento. Torre Truglia divide in due zone la città. La Riviera di Levante, che si estende fino alla famosa Grotta di Tiberio, e la Riviera di Ponente, dalle frequentatissime spiagge di sabbia fine e dorata. Sotto Torre Truglia è possibile passeggiare nell’incantevole porticciolo di Sperlonga, in un contesto naturale e paesaggistico degno di nota, incastonato nella folta macchia mediterranea della Riviera di Ulisse.

I borghi più belli d'Italia, Sperlonga, Lazio, trevaligie

La Villa di Tiberio a Sperlonga

Una delle punte di diamante della Riviera di Ulisse è senza dubbio la Villa di Tiberio, risalente al II secolo d.C. e costituita da diversi ambienti. Tra questi spiccano un impianto termale e una “speluca”, una grotta naturalmente inglobata nelle villa dalla quale deriva inoltre il nome della città di Sperlonga.

Gaeta, la perla del Tirreno

Conosciuta come la “Città delle cento chiese” Gaeta vanta una storia millenaria. Diventa luogo di villeggiature degli imperatori e dei nobili romani a partire dal 300 a.c. per via delle sue salubri acque e del sue clima mite anche in inverno. Per poterla raggiungere comodamente da Roma questi ultimi non esitarono a far costruire un apposita via, ancora esistente: la via Flacca. Ancora oggi il borgo conserva preziosi resti di ville, mausolei e templi di epoca romana, molti in perfette condizioni e ancora visitabili. Immancabile una tappa alla famosa Montagna Spaccata, la leggendaria fenditura tra le falesie del golfo. 

La città con due centri storici

Gaeta vanta inoltre due bellissimi centri storici: il quartiere medievale ed il vecchio borgo dei pescatori. Entrambi con spiccate caratteristiche, ben diverse tra loro, ma altrettanto uniche e coinvolgenti. Gaeta Medievale incanta con il suo elegante lungomare, che costeggia edifici storici di grande interesse artistico e culturale, nonchè chiese maestose e antiche, come il Santuario della S.S.Annunziata. Il vecchio borgo dei pescatori invece, con i suoi vicoletti tipici dove ancora si passeggia tra i panni stesi al sole e l’odore di pane appena sfornato, è il budello della città e ne racchiude tutta l’essenza marinaresca. Percorrendo Via dell’Indipendenza si raggiunge il porto dei pescatori, dove trovare il famoso mercato del pesce e le tipiche “paranze”, la flotta dei pescherecci gaetani. 

Cosa fare a Gaeta come un vero local

Formia, la città di Cicerone

Ultima tappa del nostro viaggio on the road nella Riviera di Ulisse è la città di Formia. Si affaccia anch’essa nel Golfo di Gaeta e le sue radici sono altrettanto antiche. Pare che sia stata fondata addirittura dai Laconi, e successivamente chiamata dai Romani Formiae, che significa ” eccellente approdo”. Infatti il porto di Formia è uno dei più sicuri e frequentati della riviera di Ulisse, e da qui partono traghetti diretti alle isole ponziane.

Il centro storico della città è diviso in due borghi: Mola e Castellone. Il Borgo di Mola è il quartiere commerciale, un tempo famoso per le sue mura difensive di cui è ancora possibile ammirare la Torre, detta appunto di Mola. Anche il borgo di Castellone era un tempo a difesa della città, e la sua torre, unica rimasta delle dodici esistenti, conserva testimonianze di diverse epoche storiche, dal periodo romano all’ultimo torrione costruito dalla famiglia Caetani. Qui è possibile visitare il Cisternone Romano, una delle più maestose opere idrauliche romane al mondo, realizzata durante il periodo imperiale.

La Tomba di Cicerone

Edificata in età augustea, la Tomba di Cicerone è un monumento funerario di grande rilevanza storica e architettonica, da tenere senz’altro in considerazione se ci si trova on the road nella Riviera di Ulisse. Non è certo che sia effettivamente la tomba di Cicerone, ma vista la vicinanza ad una delle sue più sontuose ville, si tende ad associarla all’erudito filosofo. Alta 24 metri e costruita su un tronco piramidale, racchiude una cella con sei nicchie, ma la sua funzione è sempre stata quella di rendere visibile il sepolcro in altezza da ogni punto del territorio.

Perchè visitare la Riviera di Ulisse

Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico la Riviera di Ulisse offre scorci inediti e speciali. La costa è coperta dalla rigogliosa macchia mediterranea, e ospita specie rare di piante e di animali, come il falco pellegrino. Scendendo lungo la costa si trovano meravigliosi punti panoramici, che comprendono il promontorio del Circeo, le falesie di Monte Orlando a Gaeta, le isole pontine in lontananza. E se la visibilità è ottimale spesso si scorgono il Vesuvio e l’isola d’Ischia, offrendo al visitatore splendidi paesaggi in cui perdersi, tra cielo e mare. 

 

 

 

 

 

 

Il Capodanno è un momento di festa ricco di storia e significato. Questa tradizione secolare di festeggiare il nuovo anno ha affascinato le culture di tutto il mondo per secoli, simboleggiando nuovi inizi, rinnovamento e speranza per il futuro. Perchè dunque si festeggia il Capodanno? Risalente ai tempi antichi, il concetto di segnare la transizione da un anno a quello successivo è stato osservato in varie forme nelle diverse culture. Dalla festa romana dei Saturnalia alla tradizione scozzese di Hogmanay, ogni cultura ha contribuito con i suoi costumi e rituali unici all’arazzo delle celebrazioni per l’arrivo nel nuovo anno.

Oggigiorno il Capodanno è diventato sinonimo di feste vivaci, fuochi d’artificio scintillanti e tintinnio di bicchieri di champagne. È un momento in cui le persone si riuniscono con amici e persone care, riflettendo sulle prove e sui trionfi dell’anno passato mentre stabiliscono intenzioni e propositi per l’anno a venire. In questo articolo, approfondiamo l’affascinante storia e il significato delle celebrazioni di Capodanno, esplorando i costumi e le tradizioni che hanno plasmato questa amata festività.

Perchè si festeggia il Capodanno?

Le prime celebrazioni del Capodanno risalgono a tempi antichissimi e sono spesso legate a cicli naturali come il cambio delle stagioni o gli equinozi. Nelle antiche civiltà mesopotamiche, ad esempio, il nuovo anno era festeggiato durante il primo plenilunio, dopo l’equinozio di primavera che cadeva più o meno nel mese di marzo. Gli Egizi invece festeggiavano l’anno nuovo in concomitanza con l’innalzamento delle acque del fiume Nilo, evento cruciale per la loro agricoltura.

Parti dalle tradizioni Romane e Giuliache

I Romani celebravano il Capodanno in onore del Dio delle porte e degli inizi, Giano, da cui deriva il nome del mese di gennaio. Giano era raffigurato con due facce, simbolo del passato e del futuro. I festeggiamenti, chiamati “Calendae Ianuariae”, includevano scambi di doni e festeggiamenti pubblici.

Le celebrazioni delle Calendae Iani rimasero popolari anche durante l’Impero Romano, anche se con l’avvento del Cristianesimo e la trasformazione del calendario, le celebrazioni pagane furono gradualmente sostituite da festività cristiane.

Perchè si festeggia il Capodanno? La risposta è nel Calendario Gregoriano

L’attuale data del Capodanno, il 1º gennaio, fu stabilita quando papa Gregorio XIII introdusse il calendario gregoriano nel 1582. Questo calendario, che sostituì il calendario giuliano, spostò il Capodanno dall’equinozio di primavera al primo giorno dell’anno civile.

Scopri le tradizioni e riti nel Mondo

Le celebrazioni del Capodanno variano ampiamente da una cultura all’altra. In Cina, il Capodanno cade tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, segnando l’inizio del nuovo anno lunare. La festa del Capodanno cinese è caratterizzata dai colori vivaci, dalle danze dei leoni e dai fuochi d’artificio.

In molti paesi del mondo occidentale, le celebrazioni del Capodanno includono feste, fuochi d’artificio, brindisi e la tradizione di fare buoni propositi per l’anno nuovo. Ma quanti poi, riescono a realizzarli?

Perchè si festeggia il Capodanno? Origini e curiosità

In Australia invece i fuochi d’artificio sono una parte significativa delle celebrazioni di Capodanno. Le principali città come Sydney, Melbourne e Brisbane organizzano spettacolari spettacoli pirotecnici. Il più famoso è senza dubbio quello di Sydney Harbour, con il suo iconico display di fuochi che illumina l’Opera House e il ponte della città. Alle Hawaii le spiagge sono spesso il centro delle celebrazioni di Capodanno. Luoghi come Waikiki Beach sperimentano spettacolari fuochi d’artificio che illuminano il cielo notturno mentre le persone si riuniscono per festeggiare sulla sabbia. Feste in spiaggia, barbecue e concerti dal vivo sono comuni lungo le coste, offrendo un’atmosfera festosa e informale.

In molte parti dell’Africa poi, il Capodanno è un momento per onorare le tradizioni e i riti culturali. Ciò può includere danze rituali, cerimonie sacre, tamburi tribali, canti, costumi tradizionali e altre pratiche che celebrano le origini e l’eredità culturale di una comunità. Nelle città africane il Capodanno è spesso un’occasione per feste ed eventi urbani grandiosi. Si tengono concerti, festival musicali e sfilate nelle strade principali, con musica dal vivo, balli e intrattenimento che coinvolge la comunità locale e i visitatori.

Festeggia e fai buoni propositi

Le origini del Capodanno sono intrise di storia, cultura e tradizioni millenarie che si sono evolute nel corso dei secoli. Questa celebrazione universale continua a essere un momento di festa, riflessione e auspici per il futuro. Indipendentemente dalle tradizioni specifiche di ogni cultura, il Capodanno rimane un’occasione unica per celebrare l’inizio di un nuovo ciclo e guardare avanti con speranza e positività. Il Capodanno va oltre una semplice transizione temporale; è spesso un momento di riflessione, di speranza e di nuovi inizi. È un momento in cui le persone si prendono il tempo per fare bilanci, fissare obiettivi e accogliere il futuro con ottimismo.

Chi viaggia tanto lo sa, prima o poi arriva qualche intoppo durante una trasferta che necessita di essere risolto immediatamente. Può essere un problema banale, come la perdita momentanea di un bagaglio, oppure un imprevisto più grave, come un incidente d’auto. In ogni caso, se ti trovi in un paese straniero, devi poter contare su un’assistenza immediata e su una copertura economica che ti permetta di risolvere in maniera celere il problema. Ecco a cosa serve un’assicurazione di viaggio. Ti protegge dagli imprevisti e ti tutela in ogni circostanza, in Italia e all’estero.

A cosa serve un’assicurazione di viaggio?

Un’assicurazione di viaggio è importante perchè ti risarcisce nel momento in cui si verificano imprevisti e eventi dannosi. Sono tante le agenzie assicurative che propongono pacchetti differenti e super personalizzabili, modellabili a seconda delle esigenze, che assistono il cliente prima, durante e dopo la partenza. Un polizza viaggio infatti ti permette di essere risarcito anche se devi annullare la vacanza per problemi di salute. Importantissima poi è la copertura sanitaria. In molti stati esteri infatti non esiste l’assistenza ospedaliera gratuita e quindi ogni spesa sanitaria è a carico del viaggiatore, e spesso è molto onerosa.

Un’assicurazione stipulata in precedenza ti permette di vivere serenamente ogni momento del tuo viaggio, senza stress e senza timori. Non pensare dunque che sia una spesa inutile! Una polizza di viaggio è la migliore forma di prevenzione e protezione per la tua vacanza, sostenendoti a distanza in ogni intoppo. 

Puoi avere assistenza continua in ogni giorno dell’anno

Stipulando un’assicurazione di viaggio ti garantirai assistenza continua, 24 ore su 24, e per 365 giorni all’anno. Un operatore è sempre disponibile ad aiutarti, risolvendo problemi e chiarendo dubbi sul tuo soggiorno. Puoi ad esempio chiedere sostegno per ottenere un visto o un documento essenziale per spostarti in uno stato straniero, chiedere informazioni su vaccini e su cosa fare in caso di malattie, oppure come muoverti in caso di smarrimento di bagagli o documenti. A qualsiasi ora puoi avere un’assistenza concreta, utile a superare intoppi e paure.

Puoi avere l’assistenza sanitaria

Quando viaggi la preoccupazione costante è quella di poter ricevere un’adeguata assistenza sanitaria in caso di malanni o incidenti. Stipulando un’assicurazione di viaggio ti garantisci assistenza medica in ogni momento e un supporto dell’operatore che ti indica dove recarti a seconda della necessità, facendosi subito carico della tua richiesta e coprendo i costi della spesa medica. Molte agenzie assicurative dispongono anche di un interprete, nel caso in cui tu non conosca perfettamente la lingua del paese in cui ti trovi, aiutandoti quindi a far capire il tuo stato di salute ai sanitari esteri. 

A cosa serve un'assicurazione di viaggio? 5 motivi per cui dovresti stipularla prima di partire

Puoi tornare prima in caso di imprevisti

Hai bisogno di rientrare a casa prima del previsto? Se hai stipulato un’assicurazione di viaggio puoi recuperare i tuoi soldi a seconda della clausole che hai coperto. Inoltre se il tuo volo ritarda fino al giorno successivo, l’assicurazione di viaggio ti restituisce il costo dell’alloggio, del vitto e dei trasporti di cui hai dovuto usufruire.

Puoi andare nei paesi in cui l’assicurazione di viaggio è obbligatoria

In alcuni paesi del mondo l’assicurazione di viaggio è obbligatoria. Lo sapevi?? Non puoi entrare infatti in alcuni stati senza possedere una pratica assicurativa di viaggio. In Egitto ad esempio, così come a Cuba, è necessaria un’assicurazione di viaggio obbligatoria, anche se non è prevista una soglia minima di copertura. Se hai intenzione dunque di fare un viaggio all’estero puoi lasciarti consigliare dal tuo assicuratore sulla polizza migliore da stipulare per poter viaggiare serenamente nei confini della meta da te scelta. 

Puoi risparmiare un bel pò!

Risparmio non è mai guadagno! Con un piccolissimo investimento iniziale puoi metterti al riparo da ogni inconveniente di viaggio. Stipulando un’assicurazione in base alla tipologia di viaggio che hai intenzione di organizzare e di intraprendere infatti, ti metterai al riparo da ogni possibile spesa extra, soprattutto sanitaria. Tieni bene in mente che all’estero, in caso di malattia o incidente, la spesa medica ha un costo nettamente superiore alla spesa per l’assicurazione di viaggio, per cui meglio non rischiare e fare un piccolo investimento iniziale al fine di evitare spiacevoli spese straordinarie. 

 

Se dici Puglia dici mare, sole, buon cibo e sport. La regione però offre numerose attrattive anche e soprattutto per gli amanti della storia e dell’archeologia. Numerosi infatti sono i musei e i parchi archeologici della regione, come il MarTa di Taranto e il Museo “Francesco Ribezzo”di Brindisi, dove sono racchiuse importanti testimonianze dei primi insediamenti messapici della regione. A pochi chilometri dai trulli di Alberobello e dalla città bianca di Ostuni invece, trovi uno dei parchi archeologici più grandi della Puglia: il Parco Archeologico di Egnazia con annesso il nuovo museo “Giuseppe Andreassi”. 

Il parco archeologico di Egnazia conserva i maniera egregia numerosi reperti di epoca messapica e si trova a Fasano, in provincia di Brindisi, in una delle zona costiere più belle della Puglia. Il suo nome, Gnathia, di origine messapiche, è poi stato rivisitato in chiave romana passando a Egnatia, poichè il suo porto era utilizzato per raggiungere l’inizio della Via Egnatia, la vecchia strada che metteva in comunicazione la Capitale con l’Adriatico e con l’Egeo. 

Egnazia. Il Parco Archeologico Giuseppe Andreassi

Il Parco Archeologico di Egnazia si trova a pochi metri dal mare Adriatico, nella parte in cui l’acqua è azzurro cristallino e trasparente al punto da riuscire a vedere i fondali. In contrapposizione al paesaggio marino, alle spalle del parco, puoi ammirare invece le immense distese di ulivi secolari, coltivati nella gravina di Fasano. Questo paesaggio naturalistico di straordinaria bellezza fa da cornice al Parco Archeologico di Egnazia, che si estende su una superficie di 15 ettari e comprende un museo e gli scavi della vecchia città romana, tra cui un acropoli e una grande necropoli. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Inizia la visita dalla città antica

Per capire bene le dinamiche temporali inizia la visita dalla città antica, situata lungo la famosa Via Traiana, strada essenziale per gli scambi economici e commerciali della Puglia con l’Antica Roma. Nel parco archeologico di Egnazia puoi passeggiare nella storia nel vero senso della parola, soffermandoti sui resti degli antichi monumenti della res puplicae, come uffici e luoghi di culto, e scrutarne le superfici che per centinaia di anni sono rimaste sepolte sotto metri di terreno. Seguendo i solchi della Via Traiana raggiungi le antiche Terme Romane, un sito che racchiude maestria ingegneristica ed efficienza logistica.

Le Terme appartengono all’età augustea e vantano un percorso interno perfettamente strutturato che inizia dagli spogliatoi per continuare nel caldarium e nel laconicum, la sauna. Questi ambienti erano perfettamente riscaldati da un ingegnoso sistema di fornaci. Lasciate le aree calde il percorso finisce con il tepidarium, il vano temperato, per concludersi con il frigidarium, un bagno in acqua fredda. Alla fine del 300 d.C. le terme diventano inattive, e si trasformano in un impianto per la produzione di calce destinata alla costruzione di sempre nuovi edifici della città. 

Eganzia, il parco archeologico. Ammira i resti dell’antica fornace

Nel settore destinato alle abitazioni e agli impianti produttivi trovi la vecchia fornace, collocata in posizione strategica a ridosso dell’asse stradale. Il suo funzionamento era basato su un piano forato alimentato da aria calda prodotta in una sottostante area di combustione, collegata all’esterno da un corridio tramite il quale era alimentata con legno e arbusti. La fornace è stata costruita su una vecchia tomba messapica del III secolo a.C., della quale conserva ancora le lastre di copertura. Su uno di questi lastroni è incisa la parola tabara, che in lingua messapica significa “sacerdotessa”.

 

Passeggia nell’area del foro e della Via Traiana

Il foro era il cuore pulsante di ogni città romana, fulcro di ogni attività, politica e economica. Il foro di Egnazia ancora non è ancora stato riportato completamente alla luce ma è ben visibile la sua forma trapezoidale pavimentata con lastre di tufo. Una canaletta per il deflusso delle acque piovane segue il perimetro della piazza, dove svetta un portico dorico e quel che resta di una tribuna oratoria. E’ ben visibile sulla base un lastricato che collega il foro alla Via Traiana, sicuramente usato per il passaggio pedonale. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Sulla Via Traiana puoi notare i solchi lasciati dai carri nelle epoche precedenti. Il pavimento è in basoli di calcare e porta ai lati dei paracarri fatti dello stesso materiale. Questa strada di collegamento, progettata dall’Imperatore Traiano rimodernando la vecchia via Minucia, era la più grande arteria di comunicazione della penisola italica, essenziale per garantire gli scambi commerciali tra Puglia, Lazio e Campania.

Egnazia, il parco archeologico. Raggiungi la Basilica Civile e l’anfiteatro

Non mancava mai nell’assetto urbanistico romano un edificio pubblico dedicato alle riunioni, in cui veniva amministrata la giustizia e si discuteva di affari economici e politici. Anche Egnazia aveva la sua Basilica Civile, di età imperiale, di cui rimane ben visibile la pianta rettangolare e il portico perimetrale. Comunica con l’acropoli tramite una sala pavimentata a mosaico che raffigura le Tre grazie, probabilmente aggiunta tra il 1200 e il 1300 dopo la trasformazione della basilica in chiesa cristiana. 

Di notevole interesse sono anche gli scavi del vecchio anfiteatro, che si trova in posizione centrale rispetto a tutte gli altri edifici di Egnazia. Viste le sue dimensioni abbastanza ridotte e la mancanza di gradinate e sotterranei si è arrivati a pensare che la funzione di questo edificio non fosse finalizzata alla realizzazione di eventi e spettacoli ma che fosse in realtà una piazza aggiuntiva del foro, probabilmente dedicata al mercato cittadino. 

Arriva dinanzi al sacello delle divinità orientali

Nel II secolo d.C. si aggiunge un lungo portico a forma di “L” che si protende verso l’acropoli di Egnazia. Sulla facciata è visibile un’iscrizione latina dedicata alla Magna Mater Cibele e alla dea Siria, con raffigurati due flauti, un timpano e un cimbalo. Altri strumenti sono scolpiti sui restanti lati. La presenza del sacello nell’acropoli conferma la teoria secondo la quale era molto forte, in era imperiale, la presenza di culti orientali nella popolazione.

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Egnazia, il parco archeologico. Visita le basiliche paleocristiane e la necropoli

Egnazia custodisce anche due esempi di basiliche paleocristiane, una episcopale e una meridionale. La basilica episcopale ha una struttura a tre navate e tre portici che precedono gli ingressi. Un tempo sul pavimento faceva mostra di sè un bellissimo mosaico a grandi tessere, oggi custodito in parte nel museo Giuseppe Andreassi. Ben visibili le vasche battesimali e le cisterne in cui, probabilmente, venivano lavati i panni nel periodo antecedente alla costruzione della basilica paleocristiana.

La basilica meridionale invece comprendeva solo un abside, poichè la struttura era di dimensioni molto ridotte. Gli scavi in questa zona hanno portato alla luce un mosaico colorato a motivi geometrici, anch’esso conservato nel museo. 

Altro sito particolarmente interessante di Egnazia è la necropoli, che raccoglie principalmente tombe messapiche sepolcrali di varie forme. Alcune di queste, risalenti al I secolo d.C., sono intonacate o dipinte. Numerosi sono i corredi funerari ritrovati nelle fosse durante gli scavi, caratterizzati da vernice gialla, bianca e rossa e decorati con motivi floreali. Li trovi esposti nel museo Giuseppe Andreassi. 

L’acropoli

Concludi la tua visita nel parco archeologico di Egnazia visitando l’acropoli. E’ un insieme di piccole colline artificiali risalenti al periodo messapico, sicuramente utilizzate per proteggere la popolazione arcaica dai pericoli che venivano dal mare. Il villaggio era già protetto da un muro di cinta, ancora ben visibile sul fianco meridionale dell’acropoli, composto da pietre irregolari. La sua funzione era di proteggere la popolazione dalle possibili invasioni provenienti invece dall’entroterra. Nelle mura si aprivano le porte per accedere alla cittadina di Gnatia. L’acropoli è la parte più antica del parco archeologico di Egnazia, e dalla sua altura puoi avere una vista mozzafiato della natura circostante. Se ti affacci verso la zona costiera puoi vedere le reliquie dell’antico porto romano.

Visita con i bambini il Museo Giuseppe Andreassi

Il museo di Egnazia, intitolato a Giuseppe Andreassi, direttore dell’area archeologica dal 1976 al 1985 e Soprintendente Archeologo della Puglia, si trova all’esterno dellle mura dell’antica Gnathia, nell’area della necropoli messapica. 

E’ stato realizzato alla fine degli anni ’70 per raccogliere i numerosi reperti archeologici ritrovati durante gli scavi di Egnazia, al fine di poterli esporre al pubblico per divulgare la documentazione dell’insediamento arcaico, dalle origine fino al declino. Al suo interno trovi conservati esemplari di trozzelle e di crateri, caratteristici vasi messapici in ceramica dipinti con vernice nera e decorati con disegni in bianco e giallo, molto diffusi in tutta la regione. Numerose sono le anfore di provenienza italica, africana o orientale esposte nel museo, preziose testimonianze dell’esistenza di importanti scambi commerciali portuali o viari con altre città, mediante l’utilizzo della famosa via Traiana. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

All’interno del museo, oltre alle teche espositive disposte per età cronologica, trovi una mostra dedicata al paesaggio della città di Gnathia, che comprende mosaici e frammenti architettonici dell’antico insediamento messapico e tardo antico. Al piano inferiore puoi accedere all’ipogeo messapico, una camera funeraria decorata a motivi vegetali. Qui spesso vengono allestite inoltre mostre temporanee. 

Egnazia e il mare. Visita il nuovo museo interattivo con i bambini

Scendendo nel seminterrato del museo Giuseppe Andreassi trovi la nuovissima mostra interattiva “Egnazia e il mare”. Inaugurata nel 2022 racconta tramite video multimediali e proiezioni immersive di uno specchio d’acqua in movimento, il legame tra l’antica Gnathia e il mare. L’allestimento ruota attorno alla ricostruzione di un paesaggio sottomarino, dove fluttuano oggetti sopravvissuti ai naufragi avvenuti nel mare antistante. Rappresentano una preziosa testimonianza relativa ai commerci, ai trasporti e alla vita quotidiana della popolazione arcaica legata profondamente alla pesca e al mare.

Toccando i reperti che scendono sul pannello interattivo verso il fondale si apre la carta d’identità dell’oggetto, sia in italiano che in inglese, che spiega la sua storia e la sua funzione. Puoi così conoscere ad esempio, toccando il fotogramma con un dito, a cosa serviva un ancora a grappino oppure da dove arriva una particolare anfora. E’ il luogo perfetto da esplorare con i bambini poichè l’intera sala è strutturata proprio per catturare la loro attenzione, portando la mostra sotto forma di gioco interattivo. 

Egnazia. Il Parco Archeologico e il Museo Giuseppe Andreassi. Guida alla visita.

Informazioni e costi

La biglietteria del parco archeologico di Egnazia e il museo Giuseppe Andreassi è aperta tutti i giorni, dalle ore 08:30 fino alle ore 18:30. Il parco rimane aperto al pubblico fino alle 19:30. 

E’ possibile portare all’interno del parco e del museo gli amici a quattro zampe di piccola taglia, purchè stiano nel trasportino o tenuti a guinzaglio con annessa museruola. Il parco dispone di un info point e di una biglietteria e ogni accesso è garantito ai diversamente abili. Il parcheggio è gratuito. 

Il biglietto intero costa 8,00 €, mentre il ridotto ( per chi ha tra i 18 e i 25 anni ) 3,00 €. Puoi scegliere anche di visitare solo il parco archeologico, al costo di 5,00 € o solo l’area museale, pagando il ticket di 6,00 €. L’ingresso è gratuito per diverse tipologie di visitatori. Sulsito ufficiale puoi acquistare il biglietto tendendo conto delle tipologie di ingresso a te più consono e degli sconti. 

 

 

 

 

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Fuga romantica vicino Roma

Raggiungi il borgo medievale di Calcata

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Fuga romantica a due passi da Roma, La maison Chanely a Calcata. 

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Fuga romantica vicino Roma. Storia de La maison Chanely

La Maison Chanely è una suite di lusso ideata e progettata da Elisa, una giovane imprenditrice originaria di Mazzano Romano. Ha scelto di investire in questo progetto ambizioso spinta dall’amore per questo borgo senza tempo, dove da bambina amava rintanarsi per entrare in contatto della natura circostante, da cui ha sempre avuto conforto e ispirazione. Calcata è una piccola grande famiglia e le persone del posto sono così gentili e accoglienti che sembra di conoscerle da una vita per cui, quale posto migliore per creare una dimora di charme? 

In nome Chanely deriva dal nome d’arte di Elisa, usato durante le competizioni di ballo. Ha scelto di accompagnarlo a Maison per dare subito un senso di casa alle persone che scelgono il suo alloggio per soggiornare a Calcata. Infatti La Maison Chanely racchiude tutti i suoi sogni e le sue passioni, trasmettendole ai clienti tramite i preziosi dettagli della suite per coppie. 

Cosa puoi aggiungere alla tua esperienza di soggiorno

Per dare un ulteriore tocco romantico al tuo soggiorno presso La Maison Chanely puoi prenotare un delizioso aperitivo in camera, preparato dal ristorante che si trova al di sotto della suite: La terrazza sul Treja. Puoi gustarti un piatto di crudi di mare stando beatamente in ammollo nella vasca a cascata, sorseggiando un calice di buon vino insieme al tuo partner. L’aperitivo degustazione non è compreso nel prezzo della stanza per cui bisogna pagare il supplemento. 

Per quanto riguarda le esperienze locali invece, soggiornando a La Maison Chanely hai diritto a uno sconto del 10% nella maggior parte dei ristoranti di Calcata. Lascia che Elisa prenoti un tavolo per voi! 

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Fuga romantica vicino Roma. Informazioni utili e costi

Il prezzo di una notte a La Maison Chanely di Calcata è di 150,00, prenotando direttamente al numero 392 8165486 . Se poi decidi di tornare, la host ha per te un ulteriore sconto che applica ai clienti abituali. La notte ti costa quindi 135,00 € a coppia. 

Nel prezzo non è inclusa la colazione perchè, essendo una casa vacanza a forma non imprenditoriale, La Maison Chanely non può offrire alimenti in maniera diretta ai clienti. Per questo motivo Elisa ha creato un pacchetto colazione ad hoc, in collaborazione con il bar che si trova proprio sotto la suite: Bar Giusy. La colazione quindi si paga a parte, costa 15,00 € e comprende servizio in camera, due caffè, due cappuccini, due cornetti, un bricco di latte per macchiare il caffè e una brocca di succo di frutta. Se invece preferisci farla al bar, paghi al consumo. In stanza trovi comunque una macchina per il caffè, le cialde e varie tisane da poter usare sia a colazione che in una dolce pausa di relax. 

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Perchè scegliere Calcata e La Maison Chanely per la tua fuga romantica vicino Roma

Se hai bisogno di staccare la spina per un week end o se vuoi semplicemente stupire il tuo partner con una fuga romantica insolita, fuori dal caos cittadino, Calcata e La maison Chanely fanno al caso tuo. L’atmosfera rilassata della cittadina falisca si riflette in maniera perfetta all’interno della suite di lusso per coppie di Elisa, regalandoti momenti di straordinario relax. Silenzio, natura incontaminata e paesaggi fiabeschi del borgo si intersecano con bagni caldi a lume di candela, delizie per il palato e dolci notti romantiche a la Maison Chanely. Cosa chiedere di più?

 

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