Non è più necessario procurarsi mappe cartacee della città di Gaeta per poterla visitare senza tralasciarne alcuno scorcio. On line è arrivata Gaeta in App, l’applicazione ufficiale del Comune di Gaeta. Una mappa interattiva, completamente gratuita, usufruibile non solo dai turisti ma anche dai cittadini che vogliono scoprire le bellezze nascoste, la storia della città e gli eventi in programma.
Gaeta-in-App
Gaeta in App è un’applicazione davvero innovativa che consente al visitatore di interagire con le varie attrattive della città semplicemente scansionando un codice QR, o cercando i contenuti all’interno dell’Applicazione tramite parole chiave o tag.
Perchè usare Gaeta in App
L’obiettivo dell’Applicazione è la valorizzazione del territorio. Includendo all’interno cards non solo dedicate alle bellezze naturali e paesaggistiche della città, ma anche relative ai numerosi monumenti che ne fanno la storia,ilvisitatore viene accompagnato in questo tour virtuale alla scoperta delle tradizioni, dell’architettura e degli eventi che si svolgono nella bellissima Città di Gaeta.
Come funziona Gaeta in App
Una volta scaricata sul cellulare l’Applicazione avrai a portata di mano tutte le informazione necessarie per esplorare la città in tutta serenità. Basta cercare i contenuti all’interno di Gaeta in App digitando un tag o una parola chiave, ad esempio #hotel o #eventi. Si apriranno così le schede relative alla ricerca, permettendoti di scegliere tra i vari contenuti. L’App infatti contiene tutti luoghi di interesse della città, raccontati da esperte guide turistiche. Natura, storia, architettura e gastronomia locale scorrono sullo schermo in base agli interessi digitati dal visitatore. Eventi ed esperienze che contribuiranno a rendere ogni tipologia di soggiorno nella città di Gaeta assolutamente indimenticabile.
Usa il codice QR
Accanto ad ogni luogo di interesse e vicino ad ogni chiesa o monumento della città di Gaeta trovi il codice Qr da scansionare con il cellulare, per avere all’istante ogni informazione utile per la tua visita. Inoltre puoi visualizzare in Gaeta in app tutti i punti di interesse intorno a te selezionando la modalità mappa o lista all’interno dell’applicazione.
Cosa trovi in Gaeta in App
Scarica qui la preziosa mappa virtuale in cui trovare contenuti utili al tuo soggiorno nella città di Gaeta. Oltre ai principali luoghi di interesse storico e paesaggistico all’interno dell’applicazione puoi trovare curiosità, notizie e indicazioni per raggiungere la città. Trovi inoltre i collegamenti di bus, treni, i servizi di car e bike sharing, le zone di sosta e gli orari dei traghetti diretti alle Isole Pontine. Ma anche gli hotel, i negozi e i ristoranti seguiti da recapiti e collegamenti social.
I Paesi Baschi sono per lo più di appartenenza spagnola, ma comprendono alcune località francesi, quelle che si affacciano sul Golfo di Biscaglia, che abbracciano totalmente le tradizioni basche, nella lingua soprattutto, estraniandosi quasi completamente dalla nazione francese. Un viaggio on the road nei Paesi baschi ti porta in una dimensione nuova, molto caratteristica, fatta di tradizioni locali radicate e di storie appassionanti.
I Paesi Baschi dispongono di un universo culturale molto complesso ma fortemente peculiare che è sopravvissuto ed è stato tramandato nel tempo.
On the road nei paesi baschi
I paesi baschi francesi
Bayonne è il capoluogo dei Paesi Baschi francesi, ma indubbiamente la città più famosa della regione rimane Biarritz. Territori conosciuti e molto frequentati soprattutto per il clima quasi sempre mite e le enormi spiagge di sabbia fine e dorata. Località che facilmente possono essere esplorate a piedi o in bicicletta, viste le tantissime e ben collegate piste ciclabili che si irradiano in tutta la regione. La costa basca francese è di una bellezza stravolgente, autentica, legata a tradizioni millenarie capaci di stregare chiunque.
Bayonne. Viaggio on the road nei Paesi Baschi
Il capoluogo dei Paesi Baschi francesi è divisa in tre zone: Grand Bayonne, la parte più antica, Saint Esprit, che si trova a nord del fiume Adour e la Petit Bayonne, il quartiere più autentico della città. Ci sono molte cose da fare, e non basta una sola giornata per vedere tutti i monumenti come meriterebbero di essere visitati. Non si possono però non includere nella visita lo Chateau Vieux, il vecchio castello risalente al XII secolo e la Cattedrale di Notre Dame de Ste Marie, uno splendido edificio religioso Patrimonio dell’Unesco dal 1998. Le facciate esterne della Cattedrale sono impreziosite da vetrate colorate e da alte guglie gotiche che danno un aria misteriosa all’intera struttura. Numerosi sono i bistrot che si affacciano sul fiume della città, dalle sedie dei quali è gradevole godersi il paesaggio e lo scorrere lento delle persone. Il vecchio centro storico è pedonabile, ed è avvolto dalla calma e colorata atmosfera basca.
Storicamente esistono tre spiegazioni del significato del nome di Bayonne: potrebbe trattarsi di una variazione guascona del latino Baia (vasta distesa d’acqua) o di un nome derivato dal basco Ibai ona ( buon fiume”). L’ultima spiegazione, la più plausibile, resta quella di Ibai gunea, ( luogo del fiume ), etimologia ormai accettata.
Biarritz. La piccola California europea.
Biarritz è conosciuta come la piccola California europea. Da sempre meta dell’alta borghesia e dei nobili francesi, è una cittadina arroccata sull’oceano che si distingue dalle altre località limitrofe per la sua raffinatezza. Ville, palazzi storici, negozi di lusso e casinò rendono questa deliziosa città una tappa imperdibile in un viaggio sulle coste francesi. La spiaggia principale di Biarritz è la Grand Plage, molto frequentata dai vip europei.
Oltre ad essere molto “in” e assolutamente modaiola, Biarritz è una meta conosciuta soprattutto per le sue onde da surf. E’ infatti un vero paradiso per i surfisti, che qui arrivano da ogni parte del mondo. Non bisogna lasciare la città senza aver visto lo Scoglio della Vergine. Una piccola isola in mezzo all’oceano a cui si accede tramite un ponte di ferro. Da qui il panorama è pazzesco. Oltre allo skyline della città, dal quale spicca la lussureggiante villa di Napoleone Bonaparte, ora divenuto un costosissimo hotel di lusso, si riesce benissimo a vedere Le Phare di Biarritz, il famoso faro simbolo della città.
Villa Belza si trova a Biarritz, tra la costa basca e il Porto Antico. Questo imponente edificio è stato costruito nel 1895, incastonato nella roccia. Una villa molto amata dai turisti e dalla gente del posto.
San Juan de Luz. La città corsara.
Saint-Jean-de-Luz è una delle più graziose località balneari della Costa Basca francese, celebre per la sua storia e per il suo patrimonio architettonico. La chiesa di Saint-Jean-Baptiste è un pò il fulcro di questo villaggio corsaro, ed è qui che fu celebrato, il 9 giugno 1660, il matrimonio di Luigi XIV con l’Infanta Maria Teresa di Spagna. Saint Jean-Baptiste è uno dei monumenti storici del paese, edificio dagli arredi eccezionali che custodisce una pala d’altare in stile barocco in legno dorato e scolpito, e tre piani di gallerie in legno di quercia. Un luogo davvero sorprendente che rimanda alla vita piratesca della città. Deliziosa la strada che fiancheggia la spiaggia, dalla quale si affacciano pittoresche ville in stile bretone.
Il simbolo dei Paesi Baschi è il famoso peperoncino di Espetelette. Questo incantevole borgo, con le facciate ornate di ghirlande di peperoncino rosso, è una meta molto gettonata della regione. Trovate ogni tipo di souvenir decorato con i famosi peperoncini di Espetelette.
Hendaye. Onde e surf.
Hendaye è la porta di Spagna, situata proprio all’ingresso della Corniche Basque, una riserva naturale protetta dei Paesi Baschi. Il lungomare della città, il Boulevard de la mer, è costeggiato da stupende ville basche e ospita l’ex Casinò Croisière, in stile moresco, che oggi è il centro nevralgico della cittadina. Al suo interno infatti si trovano caffè, negozi, bar e ristoranti. Ovviamente anche Hendaye è una delle mete surfistiche più gettonate d’Europa, e vanta spiagge immense di sabbia fine dalle quali è possibile ammirare due famosi scogli della regione, il Rochers des deux e le falesie della Corniche Basque.
I paesi baschi spagnoli
San Sebastian. La Baia de la Concha e i palazzi gotici.
Lasciando le meravigliose località francesi, ci spostiamo sulla costa basca spagnola, precisamente a San Sebastian, conosciuta come Donostia. La città vanta una splendida baia, la Concha, una delle spiagge più frequentate della nazione. La Concha abbraccia la spettacolare isola di Santa Clara, raggiungibile in barca o in canoa. Questa deliziosa isoletta ospita un faro, un bar, terrazze instagrammabili ed una piccola spiaggia. Dalla Concha poi si dipartono suggestive viuzze che portano al centro storico, delimitato dal Monte Urgull e dal fiume Urumea.
Passeggiando nel dedalo di vicoletti si raggiunge la Basilica di Santa Chiara, una delle chiese più importanti di San Sebastian. La città vecchia racchiude inoltre numerosi locali tra i quali è piacevole passeggiare, nonchè negozi di souvenir, botteghe artigiane, shop di surf. I bambini apprezzeranno molto l’Acquario di Donostia, una delle più famose attrazioni dei Paesi Baschi. La grandiosa struttura ospita le più importanti specie marine del Mar Cantabrico, molte delle quali si possono ammirare passeggiando in uno spettacolare tunnel di vetro.
Donostia sorge sul mar Cantabrico, alla foce del fiume Urumea, a circa 20 km dal confine con la Francia. Il pittoresco lungomare di San Sebastián, con le spiagge di Ondarreta, Zurriola e La Concha, la rendono una popolare località turistica.
On the road nei Pesi Baschi. Bilbao. Da potenza mercantile a città d’arte
Bilbao è sempre stata una città esclusivamente mercantile ed industriale, e solo dopo l’apertura del Museo Guggenheim è riuscita ad emergere a livello internazionale, attirando architetti e designer di fama mondiale. Oggi è la capitale della modernità, grazie a capolavori di arte urbana che l’hanno resa cosmopolita e futuristica. Ma Bilbao ha forti radici ben piantate nella storia, ben visibili nelle strade tra chiese e palazzi gotici e barocchi. E’ possibile poi raggiungere le spiagge più belle spiagge della costa tramite il Ponte di Vizcaya.
La straordinarietà di questo ponte sta nel fatto che “trasporta” le persone grazie ad una navetta basculante attaccata a due travi sull’estuario del fiume Nervion. E’ infatti il primo ponte trasportatore del mondo, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 2006. Il Ponte di Vizcava si trova precisamente a Portugalete, località medievale raggiungibile da Bilbao con la metro. Grazie a questo Puente Colgante ( ciondolante), come viene chiamato dagli abitanti del posto, è possibile volare sull’acqua e raggiungere in due minuti Getxo e Las Arenas.
Il Guggenheim Museum si è trasformato in un’importantissima attrazione turistica, richiamando visitatori da numerosi paesi del mondo, diventando così il simbolo della Città di Bilbao.
Perchè fare un viaggio on the road nei paesi baschi
Gli Euskadi, Paesi Baschi nella lingua originale, sono paesaggisticamente e socialmente ben lontani dalle restanti regioni francesi o spagnole. Il Golfo di Biscaglia regala scenari unici al mondo, caratterizzati da paesaggi selvaggi e variegati. Le suggestive coste rocciose alternate alla natura impervia dell’entroterra sorprendono il visitatore in un tripudio di stupore e adrenalina. In questa regione battuta dai venti oceanici c’è davvero molto da scoprire. Eleganti località balneari, antichi porticcioli corsari, riserve naturali e scogliere pazzesche ammaliano ogni tipologia di turista. Una regione da percorrere rigorosamente on the roadper non tralasciare nemmeno un piccolo scorcio di questi territori.
Nell’articolo precedente ho presentato ufficialmente Gaetavventura, il primo travel blog tour nella città di Gaeta. Prima di svelare il programma e le attività che andremo a intraprendere l’1-2 e 3 settembre nei territori della città, voglio presentarvi le protagoniste dell’evento e spiegare a grandi linee cos’è un blog tour.
Gaetavventura, mare, sport, cibo, cultura. Il primo blog tour della città di Gaeta.
Il ruolo delle travel blogger
Il blogger racconta il viaggio attraverso la sua esperienza personale, utilizzando gli strumenti ormai indispensabili per creare una buona rete pubblicitaria: i social network. Un bravo blogger attraverso la condivisione di articoli dedicati, post su Facebook o stories di Instagram raggiunge un enorme quantità di persone che amano viaggiare. Un travel blogger porta visibilità alla sua sezione di seguaci, persone che cercano luoghi in cui fare un determinato tipo di vacanza, strutture ricettive che rispondono alle loro esigenze, attività culturali e ricreative adatte al loro modo di vivere il soggiorno.
Le travel blogger di Gaetavventura
Le quattro travel blogger che parteciperanno a Gaetavventura sono tutte membri della Community delle Travel Blogger Italiane, e sono state selezionate tra venti candidate. Arrivano da diverse regioni italiane e hanno una gran voglia di scoprire le meraviglie della città di Gaeta, di assaggiare i piatti tipici locali e di cimentarsi sulla tavola da paddle alla scoperta della bellissima costa della Riviera di Ulisse. Ecco le protagoniste di Gaetavventura.
Roberta Isceri
Travel blogger, giornalista e social media manager, nel sul blog In viaggio con Lollo punta la sua attenzione soprattutto sull’Italia. Fermamente convinta che i viaggi nella nostra penisola siano una vera e propria cura per ogni tipologia di stato d’animo, una risposta a un desiderio, un modo per stare bene.
Instagram – In viaggio con Lollo
Roberta Isceri di In viaggio con Lollo,
Sara Alessandrini
Laureata in giornalismo e da tre anni autrice di un travel blog sul turismo religioso. Ama viaggiare e scoprire il territorio attraverso gli occhi degli abitanti del luogo. Santuari e luoghi sacri sono per lei una tappa fissa per rifocillare lo spirito e ritrovare la pace. Su Itinerari religiosiscrive di eventi, pellegrinaggi, chiese e santuari, musei di arte sacra.
Instagram – Itinerari religiosi
Sara Alessandrini di Itinerari religiosi,
Liz Biella
Appassionata da sempre di fotografia e esperta viaggiatrice ha esplorato 43 Paesi (e più di 143 città estere), messo piede in 5 continenti su 6, conosciuto più di mille persone da ogni parte del globo. Su Ragazza in viaggio racconta le sue esperienze in giro per il mondo.
Instagram – Ragazza in viaggio
Liz Biella di Ragazza in viaggio.
Mariarita Persichetti
Amante dei viaggi lampo, nata e cresciuta nella Riviera di Ulisse, ama parlarne sul suo blog 24hourstrotter per farne conoscere i tesori nascosti.
Instagram – 24hourstrotter
Mariarita Persichetti di 24hourstrotter
Come funziona un blog tour
All’insegna dell’hashtag ufficiale #gaetAvventura le travel blogger selezionate visiteranno e testeranno la variegata offerta turistica dei nostri territori: le splendide spiagge, le visite guidate, l’escursione in SUP lungo la costa, le esperienze culinarie. Le Blogger vivranno tre giorni densi di avventure che costituiranno materiale prezioso su cui lavorare. Seguite tutti i loro canali social per seguire le nostre avventure in diretta. Il nostro viaggio sarà infatti condiviso live con oltre 500.000 followers, attraverso fotografie e post su Facebook, Twitter, Instagram, sui nostri blog personali e su quelli ufficiali del progetto.
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
I giorni 1-2-3 Settembre 2020 Gaeta diventerà scenario del primo Blog Tour intitolato GaetAvventura. Un evento da me ideato e progettato, patrocinato dal Comune di Gaeta in collaborazione con l’Associazione culturale I tesori dell’arte
GaetAvventura: mare, sport, cibo e cultura.
Un selezionato gruppo di blogger appartenenti alla community delle Travel Blogger Italiane vivranno esperienze sportive, culturali e gastronomiche in alcune delle location più belle della città. Le loro testimonianze, condivise sui propri siti e sui social network, andranno a far conoscere ad una vasta fetta di utenti le bellezze e le opportunità che può offrire la Città di Gaeta dal punto di vista dell’accoglienza e della ricettività.
GaetAvventura, mare, sport, cibo e cultura. Il primo blog tour nella città di Gaeta. Locandina @wharholgrafica
GaetAvventura
All’insegna dell’hashtag ufficiale #gaetavventura le travel blogger selezionate visiteranno e testeranno la variegata offerta turistica dei nostri territori: le splendide spiagge, le visite guidate, l’escursione in SUP lungo la costa, le esperienze culinarie. Le Blogger vivranno tre giorni densi di avventure che costituiranno materiale prezioso su cui lavorare. Il loro viaggio sarà infatti condiviso in diretta con oltre 500.000 followers, attraverso fotografie e post su Facebook, Twitter, Instagram, sui loro blog personali e su quelli ufficiali del progetto:
Vi presento le Blogger protagoniste del tour GaetAvventura. Sono quattro membri appartenenti alla community delle Travel Blogger Italiane, il magazine on line tutto al femminile dedicato ai viaggi.
Mariarita Persichetti di 24hourstrotter,Amante dei viaggi lampo, nata e cresciuta nella Riviera di Ulisse, ama parlarne sul suo blog per farne conoscere i tesori nascosti.
Sara Alessandrini di Itinerari religiosi, Laureata in giornalismo e da tre anni autrice di un travel blog sul turismo religioso. Ama viaggiare e scoprire il territorio attraverso gli occhi degli abitanti del luogo. Santuari e luoghi sacri sono per lei una tappa fissa per rifocillare lo spirito e ritrovare la pace.
Liz Biella di Ragazza in viaggio, Appassionata da sempre di fotografia e esperta viaggiatrice ha esplorato 43 Paesi (e più di 143 città estere), messo piede in 5 continenti su 6, conosciuto più di mille persone da ogni parte del globo.
Roberta Isceri di In viaggio con Lollo, mTravel blogger, giornalista e social media manager. Punta la sua attenzione soprattutto sull’Italia, nella sua accezione terapeutica. Vede infatti i viaggi nella penisola come cura per diversi stati d’animo, come risposta a un desiderio, come modo per stare bene.
Un blog tour è una buona pubblicità
Un blog tour è un’ottima pubblicità e permette di vivere una determinata località, attraverso l’esperienza diretta, a persone appassionate di viaggi e che quindi, in maniera autentica, possano coglierne gli aspetti sia positivi che negativi. Allo stesso modo esprimono le emozioni e le sensazioni che quel luogo ha suscitato in loro, così chi legge potrà a sua volta essere ispirato a visitarne i territori. Il blog si fa quindi mezzo di promozione turistica autentica e, grazie al contributo dei social network, oggi raggiunge un pubblico potenzialmente immenso.
Tra i punti di forza della città di Gaeta, oltre la natura spettacolare e l’ambiente, c’è una vasta offerta culturale, fatta anche di tradizioni locali che vanno assolutamente preservate e promulgate, nonché un patrimonio artistico di valore inestimabile che deve essere valorizzato al fine di promuovere anche un turismo consapevole. Foto di Alfredo Reale
Seguici!
Segui @trevaligie_travelblog su instagram e su tutti i canali social per rimanere aggiornato sulle collaborazioni, le attività, gli sport e le visite guidate che faremo dall’ 1 al 3 settembre nella città di Gaeta! Ogni giorno trovi stories, live e articoli dedicati all’evento più avventuroso dell’anno.
Gaetavventura. Mare, sport, cibo, cultura. Il primo blog tour della città di Gaeta.
Come partecipare al prossimo blog tour
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Con grande meraviglia sono stata nominata da Moira di Food&Viaggiper il Sunshine Blogger Award 2020, un premio virtuale che si tramanda da blogger a blogger selezionando i migliori siti in base alla creatività, alla passione e alla qualità dei contenuti. È un modo per promuovere e dare visibilità a blogger meritevoli e con del potenziale.
Come funziona il Sunshine Blogger Award
Per partecipare non ci sono regole rigide, e la procedura da seguire si può riassumere in cinque semplici punti:
Ringraziare la persona che ha dato la nomination al nostro blog inserendo il link al suo sito web
Rispondere alle domande che ha preparato per noi
Nominare altri blogger che apprezziamo
Preparare per loro 10 nuove domande
Includere il logo del contest
La mia intervista per il Sunshine Blogger Award
Le domande di Moira di Food&viaggisono molto interessanti e ho cercato di rispondere in maniera breve e concisa, nello stile di Trevaligie.com.
– Quali sono le 3 cose che non possono mai mancare nel tuo bagaglio?
Negli anni ho imparato a selezionare poche cose da portare in valigia, ma assolutamente essenziali. Scelgo capi d’abbigliamento comodi e interscambiabili, riuscendo così a cambiare spesso outfit senza caricare eccessivamente il bagaglio. Non manca mai un leggings, pratico e confortevole, ne un pareo, che uso in tutti i modi possibili. Diventa scialle, tovaglia per pic nic, telo mare e all’occorrenza anche tenda para sole in auto!
– Raccontaci il più bel viaggio che hai fatto
Indubbiamente il primo viaggio on the road sulle coste francesi, quando ancora giravamo con le cartine geografiche nel cruscotto e cercavamo informazioni dai local per gestire imprevisti e cercare sistemazioni adeguate. La Bretagna e la Normandia ci hanno stregato a tal punto che appena possibile torniamo a sentire il rumore delle maree e a gustare ostricheguardando il tramonto.
– Quali sono le cose a cui non rinunci mai durante i tuoi viaggi?
Non ho mai rinunciato alla comodità, anche se nell’ultimo anno si è fatta sempre più forte la voglia di cominciare a viaggiare in van, godendo del viaggio on the road in tutta la sua pienezza.
– Se a sorpresa, ti concedessero di partire domani, quale sarebbe la tua destinazione e perché?
Domani? Credo che andrei a Instanbul. Un viaggio che sogno da una vita di fare in solitaria. Una città che mi ha sempre attratta, sin da bambina, quando leggevo romanzi ambientati nei suoi quartieri più tipici.
– Sei mai stato in Asia, se sì ti piacerebbe vivere lì per più di tre mesi?
Preferisco l’occidente all’oriente. Non mi sono mai lasciata tentare dalle destinazioni asiatiche. Non le sento mie e credo che non riuscirei ad integrarmi perfettamente allo stile di vita che adottano da quelle parti.
– Hai mai dormito di notte in aeroporto? E’ un’esperienza che rifaresti?
Io dormo ovunque!! Anche con la testa poggiata ad un palo della luce. ma sommariamente, non ho mai avuto emergenze che mi abbiano trattenuto a dormire in posti insoliti come le hall degli aereoporti.
– Secondo le tue esperienze di viaggio, qual è stato il luogo più pericoloso che hai visitato? E quale il più tranquillo e rilassante?
Il mondo è tutto potenzialmente pericoloso ma altrettanto accogliente e rilassante. Sta a noi imparare a riconoscere i pericoli, aggirandoli, e riuscire a vivere ogni esperienza con ottimismo.
– Ci sono dei viaggi che vorresti cancellare o rifare da capo con altre persone o con altri accorgimenti?
Rifarei esattamente tutti i viaggi che ho intrapreso con le stesse persone con cui ho deciso di partire. Ogni esperienza è stata a suo modo elettrizzante, divertente, a volte anche pesante, ma proprio per questo unica ed originale.
Ecco le domande per i tre blog da me scelti
1 Qual’è stato il tuo primo viaggio post lockdown?
2 Preferisci weekend brevi fuori porta o viaggi lunghi di due o più settimane ?
3 Hai mai fatto un viaggio on the road? Se si, cosa ti è rimasto più impresso di questa esperienza su strada?
4 Qual è stato il tramonto che più ti ha emozionato in viaggio ?
5 Sei più tipo da spiagge e relax o da escursioni e trekking?
6 Programmi il tuo viaggio nei minimi particolari già da casa o sei una persona che si lascia trasportare dagli eventi durante l’itinerario?
7 Quando viaggi con quale social ti piace coinvolgere maggiormente il tuo pubblico?
8 Qual’è il cibo migliore e il cibo peggiore che tu abbia mai assaggiato all’estero?
9 Qual’è il viaggio che hai sempre sognato fare ma che ancora non hai avuto modo di programmare?
10 Hai mai fatto un viaggio in solitaria? Se si, cosa ti ha trasmesso questa esperienza?
Ecco le mie nomination per il Sunshine Blogger Award 2020:
A Gaeta, in un dedalo di vicoletti, tra chiese, torri, scalinate e campanili, si innalza maestoso il Castello Angioino Aragonese. Si erge imponente su una falesia a strapiombo sul mare a guardia di tutto il borgo medievale. Nel corso dei secoli, grazia alla sua posizione privilegiata, il Castello è stato baluardo inespugnabile e dimora principesca, e pare che la prima fortificazione risalga addirittura al 681 dopo Cristo, periodo in cui le incursioni saracene portarono i nobili della zona a cercarvi rifugio.
Il Castello Angioino Aragonese di Gaeta
Nei primi decenni dell’800 Gaeta divenne Ducato autonomo sotto la guida della famiglia Gaetani, che insediatasi nel Castello Angioino Aragonese guidò la città fino all’arrivo dei Normanni, nel 1400. Ma torniamo un pò indietro nel tempo, esattamente nel 1223, quando sotto la guida di Federico Il di Svevia il Castello divenne fortezza inespugnabile. Vediamo quindi, attraverso i personaggi storici che vi hanno vissuto, le varie fasi della vita del Castello Angioino Aragonese di Gaeta.
Il Castello Angioino Aragonese di Gaeta, visita nelle prigioni dell’ex carcere militare. Foto di Alfredo Reale.
Federico II di Svevia
Mare impetuoso, nuvole basse e onde che si infrangono forti sulla scogliera lasciando vibrare lo sperone roccioso con la loro potenza. Nella sua fortezza Federico II di Svevia passeggia aventi e indietro, le braccia conserte dietro la schiena, impaziente. A cosa starà pensando mentre, all’improvviso si perde con lo sguardo verso l’orizzonte? Re di Sicilia, colto filosofo, architetto, protettore delle arti e grande innovatore, Federico II di Svevia, temibile nemico della cristianità, è incoronato Re di Sicilia a solo 14 anni, il 26 dicembre 1208. Il particolare legame con Tommaso Maltacea, suo giustiziere imperiale originario di Gaeta, lo porta ad insediarsi su queste coste, edificando un castello sul promontorio più alto della città, allora importante snodo politico e commerciale del regno di Napoli. Torri quadrate, bastioni, scale a chiocciola, saloni maestosi riempirono il corpo quadrangolare della Fortezza preesistente, risalente al 600 dopo Cristo, conferendo alla struttura un magistrale assetto di difesa contro ogni possibile nemico. In seguito alla scomunica di Federico II, nel 1227 , la città vien però sconvolta da lotte interne, scontri che portano poi alla demolizione del castello nel 1929 per mano stessa dei Gaetani.
I personaggi che hanno fatto la storia del Castello angioino Aragonese di Gaeta. Federico II di Svevia. Foto di Alfredo Reale
Alfonso d’Aragona
Alfonso, re di Aragona, nel 1435 fa di Gaeta la sua base militare, riuscendo a sconfiggere qualche anno più tardi la dinastia Angioina e conquistando il Regno di Napoli. Gaeta era allora un importante città del Regno, confinando a settentrione, e il suo Castello era un baluardo inespugnabile. Nel 1436 riusce dunque a prevaricare gli Angioni e a insediarsi a Gaeta, diventando promotore di una importante rinascita culturale di tutto il meridione d’Italia. Dopo decenni di totale abbandono Alfonso d’Aragona inizia a riformare i tribunali, fonda una preziosa accademia letteraria e, proprio in un ala del Castello di Gaeta, inizia a coniare le prime monete d’oro da un ducato.
La fase “Alfonsina” del castello
Durante il suo dominio il Castello, soprannominato “Alfonsino”, è completamente rimodernato e suddiviso in due strutture. La parte superiore viene adibita a dimora reale, con annesse l’armeria, la nuova zecca e un importante biblioteca. La parte inferiore invece rimane fortezza di difesa e carcere.
Francesco II di Borbone
Francesco II, ultimo re delle due Sicilie, trova rifugio a Gaeta per poter arginare i danni di una guerra persa in partenza. Nel 1734 nonostante la sua politica di pace verso le potenze europee, è attaccato dalle truppe di Garibaldi e da Vittorio Emanuele, i quali iniziano la discesa nella penisola italiana diretti proprio a Gaeta, ultimo baluardo del Regno delle due Sicilie. Nonostante il fedele appoggio dell’esercito reale e della costante presenza di sua moglie, la regina Maria Sofia di Baviera, la quale non mancò mai di sostenere fisicamente e moralmente il popolo e i soldati, Gaeta si trova abbandonata al suo destino. Dopo un assedio durato 102 giorni, tra atroci sofferenze di militari e civili, il comandante del re decide di capitolare. I reali vengono dunque esiliati a Roma, segnando la fine del Regno delle due Sicilie e sancendo l’Unità d’Italia.
I personaggi che hanno fatto la storia del Castello angioino Aragonese di Gaeta.
I personaggi che hanno fatto la storia del Castello angioino Aragonese di Gaeta.
Da dimora regia a temuto carcere militare.
La fortezza inferiore del Castello Angioino di Gaeta è diventata famosa per essere stata, fino al 1990, sede di un carcere militare. Non un carcere qualunque, ma il più temuto della penisola, soprattutto per la sua posizione a strapiombo sul mare che non permetteva possibili vie di fuga. TI MANDO A GAETA! infatti, era una tra le minacce più sentite dai maschi italiani del secolo scorso. Il carcere del Castello diventà famoso soprattutto dopo l’incarcerazione di due tra i più famigerati nazisti della storia europea: Herbert Kappler e Walter Reder. Il primo responsabile della strage delle fosse Ardeatine e del rastrellamento del Quadraro, il secondo per i terribili eccidi di Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto. Rimangono imprigionati nel Castello per circa trent’anni. Kappler entrò nel 1947 e uscì nel 1976, quando, per motivi di salute, viene trasferito all’ospedale militare di Roma del Celio. Reder entrò nel carcere militare nel 1951 e fu estradato in Austria, nel 1985, con un volo di Stato.
L’ex carcere militare di Gaeta, temuto per centinaia di anni da ogni maschio italiano. Foto di Alfredo Reale.
Una cella dell’ex carcere militare di Gaeta, prigione temuta e famosa per aver ospitato due famigerati nazisti: Kapler e Reder.
Il triste destino del carcerati
Ma le mura del carcere hanno stretto nella loro morsa anche persone che, durante gli ultimi conflitti bellici, erano scartate dalla leva obbligatoria. Particolarmente penalizzati sono stati i testimoni di Geova, i quali, obiettori di coscienza per motivi religiosi, erano rinchiusi nel Castello Angioino e privati di ogni diritto.
“Ti mando a Gaeta” è stata una delle minacce più temute dai maschi italiani del secolo scorso. Foto di Alfredo Reale.
Visita teatralizzata al’ex carcere militare di Gaeta
Per questo meraviglioso viaggio nelle mura del Castello Angiono Aragonese di Gaeta devo ringraziare l’associazione culturale “I tesori dell’arte”, organizzatrice dell’evento “Ti mando a Gaeta”, visita teatralizzata nell’ex carcere militare. Immergersi nella suggestiva atmosfera della struttura ascoltando le preziose testimonianze direttamente dalla bocca dei personaggi che ne hanno fatto la storia è stata davvero un esperienza stimolante, carica di emozioni. Incontrare Federico di Svevia tra le mura originarie della sua dimora, ascoltare il racconto straziante di Alfonso di Aragona, captare la profonda stima tra Francesco II di Borbone e la sua meravigliosa regina, Maria Sofia di Baviera..sprazzi di storia riportati prepotentemente alla luce grazie alla preziosa collaborazione dei bravissimi attori protagonisti della manifestazione.
Un percorso inusuale, un viaggio nelle intime vite dei personaggi, i cui profili storici sono stati magistralmente catturati dall’obiettivo di Alfredo Reale. Scatti descrittivi che riescono a trasportare chi li ammira nella dimensione storica originale.