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Annalisa Spinosa

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La mattina del 24 marzo 1999 all’interno della galleria del Monte Bianco si sviluppa uno spaventoso incendio che costa la vita a 39 persone. Ricordo ancora le immagini al telegiornale nazionale. Il fumo, i soccorsi, le cause, le colpe, le beghe tra le due nazioni confinanti: la Francia e l’Italia. L’incendio è causato da un camion che transita dal versante francese, che ha preso improvvisamente fuoco nel centro della galleria. Le macchine incolonnate nel tunnel sono costrette a fermarsi su entrambi i lati. Non c’era spazio a sufficienza per poter fare inversione di marcia, e anche scappare a piedi è risultato difficile perché il tunnel, nel frattempo, viene chiuso da entrambe le entrate. La chiusura sui due tornanti non fa altro che alimentare le fiamme all’interno, che si amplificano per via dei materiali combustibili presenti nella galleria. 

Traforo del monte Bianco, informazioni utili
La nuova e funzionale entrata del Traforo del Monte Bianco

Il traforo del Monte Bianco

Dopo questa tragedia il tunnel rimane chiuso per tre anni. Viene riaperto solo ed esclusivamente per le per le automobili nel 2002, dopo lunghi lavori di ristrutturazione. Noi siamo passati la prima volta dopo l’incidente, nel 2003, per intraprendere un viaggio on the road in tutta la Francia. Non è stato facile transitare nel tunnel, sarò sincera. Ancora vedevo davanti a me le immagini del disastro e l’apprensione è stata tanta.  Ma già al ritorno l’ansia e la preoccupazione sono nettamente diminuiti, avendo constatato le nuove misure di sicurezza della galleria.

I lavori dopo l’incidente

Dopo il terribile incidente il tunnel viene messo completamente in sicurezza. Vengono create nicchie antincendio e nicchie SOS ogni cento metri. Inoltre viene costruito proprio al centro della galleria un posto di soccorso, dove staziona perennemente un veicolo dei pompieri attrezzato per gli incendi. E’ stata scavata una nuova galleria d’evacuazione sotto la carreggiata, alla quale si accede tramite rifugi nelle pareti, che permette inoltre di lasciar passare i soccorsi in caso di emergenza.

Cosa più importante, è stata creata un unica sala di comando, per sostituire le due sale per versante, che proprio durante la tragedia non riuscirono a mettersi in comunicazione e tardarono così a chiedere gli aiuti necessari. Sono state, da allora, notevolmente cambiate le regole per il transito attraverso il Traforo del Monte Bianco. Ad esempio, è vietato il transito ai mezzi che trasportano materiali pericolosi e infiammabili, è stata ridotta la velocità dei veicoli e resa obbligatoria la distanza di sicurezza a 150 mt. 

Perchè passare dal traforo?

Passando dal Traforo del Monte Bianco si arriva più facilmente nel nord della Francia. Anche se il pedaggio sembra costoso, non è equiparabile a quanto si spenderebbe in pedaggi e carburante usando le autostrade francesi o svizzere. Verifica con anticipo le condizioni del traffico stimate per il giorno del tuo transito nel traforo. Sul sito ufficiale www.tunnelmb.net trovi tutte le informazioni utili, relative non solo al traffico, ma anche alle chiusure programmate per le manutenzioni o per le esercitazioni.

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Le nuove tariffe di pedaggio del Traforo del Monet Bianco

Il costo del pedaggio per andare in Francia con l’automobile passando dal traforo del Monte Bianco è di  circa 58,00 euro per la tratta andata e ritorno. Il solo passaggio per l’andata invece è di 46,40 euro. Esistono poi una serie di abbonamenti per chi fa più passaggi nell’arco dell’anno. Facendo il biglietto dal lato italiano si paga il 22% d’IVA, mentre dal lato francese il costo è leggermente più basso, perché l’IVA è al 20%.

 

 

 

 

 

Una strada contornata da uliveti centenari, che si inerpica su per la collina. Il sole che si posa sulle foglie d’ulivo creando dei riflessi argentati. Fiori primaverili fanno capolino dall’erba dei vigneti, peschi e  mandorli ravvivano lo scenario con i loro boccioli  dai colori tenui. Bianco e rosa si alternano, dando un tocco romantico al paesaggio campestre.

Nelle campagne di Montefalco ci accolgono i primi segni dell’arrivo della bella stagione.

Montefalco. La “ringhiera”dell’Umbria

Proseguiamo in auto questa strada paesaggistica, fino alle mura della città. Ci troviamo nella “ringhiera dell’Umbria“, così chiamata per i suoi diversi punti panoramici, che permettono di avere una visuale a 360° sulle vallate sottostanti. L’aria è ancora fresca e soffia una leggera brezza che ci scorta per tutta la passeggiata.

La porta di Sant’Agostino è l’accesso principale alla Città. All’interno, l’antico stradone, tutto in salita, è costeggiato da vinerie deliziose e diversi negozi di filati.

L’artigianato locale 

Sono proprio i filati e le tessiture il cardine dell’artigianato locale umbro, in particolare  di Montefalco. Si possono trovare prodotti di straordinaria bellezza realizzati con antiche tecniche tramandate di generazione in generazione. Bellissime tovaglie, pregiati tendaggi, lenzuola o asciugamani meravigliosamente lavorati. Proprio lungo questa strada  si trova il rivenditore esclusivo dei prodotti della Tessitura Pardi, l’eccellenza in fatto di tessuti di qualità made in Umbria

La chiesa di Sant’Agostino a Montefalco

All’improvviso, tra una macelleria e un enoteca, spunta la chiesa di Sant’Agostino. La sua facciata è semplice e discreta, in stile gotico. Costruita nel 1275 a cura dei frati agostinianiani ha una grande navata interna sostenuta da diverse strutture lignee  e conserva meravigliosi affreschi risalenti agli inizi del XV secolo.

La navata minore comprende una serie di cappelle deliziosamente affrescate e in una nicchia sono conservati i resti del Presepio di Giovanni di Corraduccio.

Il belvedere del centro storico

La salita è ancora ripida e lo sguardo si perde sui balconi fioriti, sui tetti baciati dai raggi dell’ultimo sole, sulle facciate in pietra viva e sulle  scale di legno scuro che si arrampicano sui piani alti dei palazzi. Ogni tanto una panchina ricavata da vecchie botti ci permette di riposare e di ammirare le  lanterne che adornano le vecchie mura e ascoltare il canto gli  uccelli  al riparo sotto  le  grondaie.

Una  volta  in  cima  il  panorama  ripaga  di  ogni  passo  fatto.  La vallata si estende ampia al di sotto della città, uliveti e vigne si susseguono a perdita d’occhio.  Montefalco infatti è famosa anche per il suo Sagrantino, un vino autoctono che rispecchia i profumi e i sapori più veri di questa collina umbra.

Il vitigno Sagrantino è coltivato solo sui  poggi  attorno a Montefalco e Bevagna. Un vino millenario che, grazie alla passione e al lavoro quotidiano dei produttori montefalchesi, è diventato un’eccellenza assoluta capace di rappresentare l’Umbria e l’Italia nel mondo e ad ottenere  la DOCG.

Curiosità

Pare che fu l’Imperatore Federico II di Svezia a cambiare il nome a questo borgo, essendosi accorto del grande numero di falchi che si aggiravano nei paraggi durante le sue visite.  Alla  città quindi, già denominata Coccorone, fù dato il nome Montefalco. 

Dove mangiare

Siete nella zona del Sagrantino e del cibo buono. Difficilmente mangerete male. Anche nelle enoteche offrono taglieri di salumi e formaggi di ottima qualità. Noi siamo riusciti a prenotare un tavolo alla Via di Mezzo, l’osteria del famoso chef di Sky Gambero Rosso, Giorgio Barchiesi, alias Giorgione orto e cucina. Ristorante a conduzione familiare, accogliente, casereccio, con un buon rapporto qualità prezzo. 

Bambini e animali

Non ci sono molte cose da fare con i bambini nel centro storico di Montefalco, se non passeggiare per negozi e fermarsi per qualche minuto al parco giochi del paese, piccolo ma ben attrezzato. Gli animali sono ben accetti ovunque nei locali.

 

Adoro le tradizioni locali, ormai lo sapete, e sapete anche che  di Gaeta amo soprattutto la zona detta Peschiera, dove i pescherecci si ritirano al tramonto carichi del loro bottino, seguiti da stormi di gabbiani in cerca di avanzi. Anche mio nonno, che non ho mai conosciuto purtroppo, era un pescatore. Si arrangiava come poteva per permettere alla famiglia una vita dignitosa. Di lui so poco e niente, perché se n’è andato via prematuramente lasciando a due figli poco più che adolescenti di provvedere al sostentamento della famiglia.

Le alici salate di Gaeta

La tradizione si tramanda di padre in figlio

Perché parlo di mio nonno? Perché, grazie a lui, mio padre ha imparato a preparare le alici salate. Si, le famose alici sottosale, che si trovano anche nei supermercati dentro eleganti vaschette. Ma le nostre sono diverse. Sono frutto di anni e anni di  pratica, di arte sapiente della preparazione. Un’arte antica quasi quanto il mondo, tipicamente presente nei paesi di marealici salate, tradizione di Gaeta, trevaligie

Un rito annuale a casa nostra. Mio padre passa  ore ad eviscerare, sistemare e coprire con il sale le  alici polpose, selezionate con cura. Un usanza meravigliosa, la nostra, che ci permette di assaporare le alici in  inverno, una volta dissalate,  su crostini di pane e burro, accompagnate dalle puntarelle, dei germogli di cicoria dal caratteristico gusto amarognolo.alici salate, tradizioni, Gaeta, trevaligie

Preparazione delle alici salate

Per prepararle servono solo 2 ingredienti: le alici e il sale grosso.

Per 10 kg di alici, occorrono 5 kg di sale grosso.

Procedimento

Le alici devono essere freschissime, medio-grandi e  con la carne soda.  Luglio è il mese ideale per prepararle, perché in questo periodo si pescano le alici migliori. Un accortezza che ricordo in maniera particolare è il fatto che le alici, prima di essere conservate nel contenitore di coccio, non devono essere lavate con acqua corrente. L’acqua di fontana potrebbe farle marcire.  Quindi si eviscerano, e si lasciano a sgocciolare per una notte in un colapasta. Dopodiché si cosparge il fondo del contenitore con il sale grosso, e si cominciano  a sistemare le alici disponendole in fila, e alternando testa e coda per recuperare spazio e per permettere al sale di penetrare bene. Si continua così fino a che il contenitore non è quasi pieno. Bisogna lasciare circa 2/ 3 cm  liberi dal bordo del contenitore, che vanno riempiti poi con il sale. Si coprono quindi con un tappo di sughero, o di polistirolo, sul quale va poggiato un peso. Una pietra, una bottiglia d’acqua, qualsiasi cosa che riesca a fare pressione sulle alici, le quali  dovranno rimanere pressate e in salamoia per almeno 2 mesi, conservate in un  luogo buio e fresco. Sotto l’arbanella bisogna  mettete  un recipiente pronto a raccogliere il liquido in eccesso che straborderà durante il processo di salatura.

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La dissalatura delle alici salate

Trascorso il tempo necessario le alici sono pronte per essere gustate. Come?

Si preleva la quantità di alici necessaria dalla garbanella, avendo cura di risistemare bene il sale sulle restanti. Bisogna metterle quindi in ammollo in acqua per almeno mezz’ora, in modo da reidratarle. Dopodiché si toglie loro la lisca e  il sale rimanente sotto acqua corrente, e vanno sistemate ben  stese in  un vassoio,  completamente ricoperte di olio extra vergine di oliva.

Bene, ora sono pronte per essere gustate.

Ho una forte intolleranza al lattosio, da diversi anni. Purtroppo in viaggio è molto penalizzante, soprattutto perché nella cucina estera viene usato abbondantemente il burro invece dell’olio, e diversi intingoli a base di latte o yogurt  per condire le portate. Nonostante l’intolleranza al lattosio non possa essere curata  con i farmaci in maniera definitiva, si possono assumere  sostituti enzimatici formulati con lattasi che, anche se non risolvono il problema, ne possono attenuare i sintomi.

Non ho mai usato prodotti farmacologici per il mio problema, perché spesso  queste pillole sono piene di additivi ed edulcoranti, inutili e dannosi per l’organismo.

Ma stanca di rimanere a volte digiuna, o di accontentarmi di pietanze scondite, e soprattutto di non poter assaggiare i prodotti tipici del paese in cui sono in visita, ho optato per delle pillole naturali che potessero darmi un valido aiuto soprattutto in vacanza.

Lactojoy: compresse di lattasi per gestire l’intolleranzaal lattosio 

Ho trovato e provato le pillole  Lactojoi,  che contengono un quantitativo molto elevato di enzima della lattasi: 14.500 FCC.  La loro formulazione contiene solo l’enzima lattasi ed  un agente distaccante composto esclusivamente da fibre vegetali e fecola di patate biologica.  Lactojoy quindi è un prodotto vegano, non contiene né  istamina né glutine.Lactojoy, intolleranza al lattosio, gestire le intolleranze in viaggio, trevaligie

Come usare Lactojoi per gestire l’intolleranza al lattosio

Si assume una compressa di Lactojoy poco prima dei pasti che contengono lattosio. La dose varia a seconda della quantità di lattosio che si presenta nel pasto e dal grado di intolleranza. Ad esempio per mangiare una pizza margherita mi è bastata una sola pasticca per non avere alcun tipo di problema.  Ovviamente non è possibile calcolare l’esatta quantità di lattosio presente in un pasto, per cui ho dovuto fare alcuni test  per capire come regolarmi con la dose.  Inoltre le compresse Lactojoy sono facilmente divisibili, per cui, se volete togliervi lo sfizio di mangiare un quadretto di cioccolato al latte, potete assumere anche solo mezza pasticca! L’importante è non farne un uso sregolato, e non assumerne più di dieci al giorno.

Packaging

Lactojoy presenta una confezione molto easy, ben lontana dai soliti blister medicinali. E questo dà al prodotto un marcia in più. Le pillole, due, sono contenute in pacchetti molto carini, simili a quelli delle caramelle, dal design molto fresco e  giovanile. Inoltre sono  di misura contenuta, facilmente portabili in borsa, o addirittura nel portafoglio.  Nella confezione ho trovato anche dei simpatici adesivi.

Lactojoy, intolleranza al lattosio, gestire le intolleranze in viaggio, trevaligie

Se i sintomi continuano o peggiorano nonostante l‘assunzione corretta di LactoJoy ad un dosaggio sufficiente, consultate il vostro medico. 

Perché usarle LactoJoy

In viaggio, o in tutte le situazioni in cui non si riesce a sapere la quantità di lattosio presente nei pasti che si andranno a consumare, Lactojoy è un valido aiuto. Avere una pasticca sempre a portata di mano vi permette di godervi i prodotti tipici locali in pieno relax, soprattutto quando non sono specificati gli ingredienti. 

Contatti 

Per saperne di più potete visitare il sito ufficiale
Web:[
www.lactojoy.com]
FB:
https://www.facebook.com/lactojoy.italia/

Che ne dici di diventare piccolo piccolo per qualche ora??  Ti svelo dove mangiare a Disneyland Paris  per fare un’esperienza davvero fantastica. Ti porto in uno dei ristoranti più magici del parco, ispirato al film Disney Ratatouille, dove mangiare a misura di topolino! Sei pronto a fare questa divertente avventura insieme a me? Ti racconto la mia esperienza da Chez Remy, il ristorante più chic del Parco Walt Disney’s Studios.

Dove mangiare a Disneyland Paris

Entra nel magico mondo di Ratatouille

Il ristorante Chez Remy si trova proprio accanto alla fantastica attrazione Ratatouille dei Disney Studios, inaugurata nel 2014. Ratatouille è una fantastica attrazione in 4D, dove con strabilianti effetti ottici diventi piccolo come il topolino Remy.  Nel gioco devi fuggire dalle grinfie dello chef Skinner, cercando vie di fuga nell’enorme cucina del ristorante parigino.

Il ristorante Chez Remy è perfettamente in tema con l’attrazione. Tutto  l’arredamento è di dimensioni gigantesche. I piatti e le stoviglie enormi, i libri di cucina e le scatolette di alici grandissime fanno in modo di farti vedere il mondo dalla prospettiva di un piccolo topolino.

L’atmosfera è davvero suggestiva. Ogni cosa è curata nei minimi particolari e stare seduti sembra quasi impossibile. Tra una portata e l’altra puoi approfittare per fare foto in ogni angolo di questo magico ristorante.

Come funziona per i Pasti ?

A Disneyland Paris i ristoranti vanno prenotati con largo anticipo. Ti consiglio vivamente di prenotare un tavolo almeno due mesi prima del tuo arrivo nel parco. Puoi contattare il servizio Prenotazioni Ristoranti al numero +33 (0)1 60 30 40 50 (al costo di una chiamata internazionale) oppure puoi prenotare direttamente alla reception del tuo hotel al momento che check in, ma ovviamente poi dovrai accontentarti dei ristoranti che hanno ancora delle disponibilità durante il tuo soggiorno. I migliori vanno via subito.

  • Prenota in netto anticipo la formula per i Pasti che più si adatta alle tue esigenze: mezza pensione o pensione completa, buffet o servizio al tavolo.
  • Al momento della registrazione in hotel riceverai i Magic Pass, delle schede su cui sono caricati i buoni pasto, che valgono anche come biglietto per i parchi. Tienile  sempre a portata di mano e cerca di non smarrirle.
  • Potrai utilizzare i Magic Pass in più di 20 ristoranti, in base alla formula scelta, sia all’interno degli alberghi che nel parco. 

I particolari ti lasceranno a bocca aperta. Le sedioline fatte con le capsule dei tappi dello spumante sono una vera chicca, e i tavolini del bistrot costruiti con i tappi delle confetture e illuminati da ombrellini da cocktails non sono da meno.

Dove mangiare a Disneyland Paris. Assaggia i piatti di Chez Remy

Il menù ovviamente è ispirato al film Disney e troverai diverse varianti della Ratatouille! Da Chez Remy potrai inoltre gustare molte altre specialità francesi, alla deliziosa tagliata di manzo al gratin di patate con morbido formaggio Brie, per finire con la golosa Tarte Tatin tiepida arricchita da ciuffi di panna montata.

Se hai intolleranze alimentari ( pensa io sono allergica alle melanzane!) fallo presente al momento della prenotazione.

 

C’è un bellissimo borgo, nel Lazio, sorto sui resti di una comunità benedettina, che vanta un patrimonio architettonico, storico e artistico di grande valore. E’ il Borgo di Fossanova, dove sembra di essere catapultati indietro nel tempo, dove la calma prende il posto del caos, dove la pace regna sovrana. Si cammina letteralmente nel Medioevo, si fa capolino nelle antiche botteghe artigiane, si respira spiritualità nel chiostro colmo di vegetazione, seguiti dallo sguardo fiero dell’antica Abbazia, che regna sovrana su quest’oasi di pace. In questo articolo puoi scoprire cosa fare e cosa vedere nel piccolo borgo di Fossanova, luogo incantato del Lazio.

Il Borgo di Fossanova

Visita l’Abbazia

L’Abbazia di Fossanova svetta alta e imponente nell’unica piazza del borgo. E’ il più antico monumento italiano gotico-cistercense, ed è stata dichiarata “Monumento Nazionale”nel 1874. E’ stata costruita agli inizi del 1100 sui resti di un monastero benedettino ad opera dei padri cistercensi, dopo il risanamento della palude in cui si trovava. Questi scavarono una nuova fossa per far si che le acque del fiume Amaseno non interferissero con i lavori dell’Abbazia. Da qui il nome “Fossanova”.

 

Gli interni rispettano pienamente le regole cistercensi. La chiesa appare quindi priva di ornamenti, arcana ed essenziale. Nonostante ciò, l’atmosfera è comunque elegante e la navata altissima rende l’ambiente molto suggestivo. L’unico “vezzo” è il magnifico rosone sulla facciata esterna, che lascia passare i raggi del sole all’interno dell’Abbazia, creando dei magnifici giochi di luce.

Passeggia nel chiostro 

Il chiostro è la parte più incantevole, con il suo lussureggiante giardino dai colori meravigliosi. Qui si trovano anche gli edifici più importanti dell’Abbazia, come la Sala Capitolare e il Refettorio.

Il borgo di Fossanova, cosa vedere nel Lazio

Il Borgo di Fossanova, cosa vedere

Attorno all’Abbazia si snoda un piccolo borgo, con casette rosse e qualche bottega artigiana. Fai una visita al Museo Polo Medievale, ubicato nell’ex foresteria, dove puoi perderti tra sculture e pitture in un atmosfera davvero fascinosa. Oltre ai racconti di vita e di preghiera dei frati cistercensi, abilmente illustrati con gli acquerelli, il percorso comprende anche fasi sulla storia di Priverno. Dopodiché rilassati all’ombra della pergola fiorita del Caffè dei Guitti. Tra un bicchiere di ottimo vino e una fetta di crostata fatta in casa perderai la cognizione del tempo. Goditi i ritmi lenti del borgo, le fusa dei gatti che si avvicinano in cerca di qualche carezza, la brezza leggera che si alza nel pomeriggio.

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Mangia al ristorante “Il forno del Procoio”

La chicca del Borgo di Fossanova è senz’altro il ristorante. Il Forno del procoio è ubicato in un antico edificio accanto all’Abbazia. L’atmosfera è davvero incantevole. Rustico al punto giusto, accogliente ed elegante nella sua semplicità. Ogni dettaglio è curato in maniera impeccabile. Le pareti sono in pietra viva, i pavimenti sono originali dell’edificio medievale. Pensa quanti passi hanno solcato queste piastrelle nel corso dei secoli! Due sale scaldate da altrettanti camini, accolgono tavoli molto molto particolari. Sono creati infatti, con porte e portoncini antichi.

Lo sguardo è rapito da tanta particolarità. D’estate poi il giardino prende vita con deliziose illuminazioni. Il menù non è da meno. I piatti serviti da Chiara, che gestisce il locale, sono di una raffinatezza unica. Gustose rivisitazioni dei piatti della tradizione pontina, che non perdono il gusto originario, lasciando piacevolmente sorpresi anche i palati più sopraffini. Anche la selezione dei vini si rifà alla tradizione dell’agro pontino, con etichette locali selezionate, nonché una vasta scelta di vini di ottime cantine italiane.

Consigli utili alla visita

I bambini possono girare liberamente nel Borgo, che è chiuso al traffico. Ma fai comunque attenzione ai veicoli che hanno il permesso di accedere per motivi logistici, come fornitori etc.. L’unico piccolo pericolo sono i san pietrini irregolari della pavimentazione, che potrebbero causare qualche storta durante le corse. Inoltre consiglio un abbigliamento comodo, per i bambini ma anche per gli adulti. Soprattutto le scarpe, devono essere basse e confortevoli. Evita tacchi e zeppe, perché diventerebbe davvero difficile fare qualche passo. Cerca sempre di rispettare il luogo che ti ospita, evitando di urlare, di gettare cartacce e di giocare a pallone.

Il borgo di Fossanova, cosa vedere nel Lazio

Partecipa agli eventi del borgo

Sono molti gli eventi che vengono organizzati annualmente nel Borgo di Fossanova. Degna di nota la bellissima Festa Medievale, che riporta in scena ogni anno, ad agosto, le antiche usanze  e i costumi del borgo. Ogni sera concerti, performance teatrali, spettacoli di circo medievale e cortei storici illuminati dai video mapping proiettati sulla facciata dell’Abbazia.

Perchè visitare il borgo di Fossanova, nel Lazio

Nel Borgo di Fossanova il tempo sembra di essersi fermato. La genuinità, la calma, i ritmi lenti ma mai noiosi… ne fanno un posto davvero incantevole. Non c’è mai la ressa turistica, si può godere di ogni angolo in completo relax. Inoltre è a pochi chilometri da altre bellissime cittadine laziali, come il Circeo, Sperlonga, Terracina e Gaeta.

 

 

 

Con questo articolo sfatiamo il mito che Borgo Egnazia sia un hotel esclusivamente dedicato ad un pubblico adulto e selezionato. Posso assicurarvi che non è così, anzi! C’è un’attenzione particolare verso i piccoli ospiti e tante coccole per i loro genitori. Vi racconto la nostra esperienza di soggiorno nell’Albergo più “in” della Puglia.

Borgo Egnazia

Arriviamo a Savelletri nel primo pomeriggio. Le temperature sono miti, nonostante siano ancora gli ultimi giorni di marzo. Siamo diretti a Borgo Egnazia, dove abbiamo prenotato tramite un offerta di Booking.com. Borgo Egnazia è un hotel, si, ma strutturato come un vero e proprio borgo, costruito rispettando i colori ed il silenzio dei luoghi circostanti. Borgo Egnazia è un vero e proprio villaggio, con le sue stradine rurali, gli angoli fioriti, i dettagli architettonici definiti e tipici di un antico villaggio pugliese. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, in un paese dell’Apulia abitato da contadini e pescatori, un oasi di pace sobria ma elegante, la cui cura dei particolari è sorprendente.

La struttura

Borgo Egnazia comprende una Corte, che è l’edificio principale, un Borgo, che con le sue piazze è un pò il centro pulsante di tutta la struttura, e diverse Ville, meravigliose, che danno un valore aggiunto al paesaggio che ci troviamo davanti. Tutto il complesso è fascinoso e molto imponente, e anche se l’arredamento sembra essere alquanto lussuoso, con piccole punte di modernità, non mancano certo richiami alla tradizione pugliese. Un mix convincente, uno stile raffinato e rustico insieme, esaltato dalla scelta delle tonalità calde e rilassanti usate per la tappezzeria.

All’arrivo ci si sente quasi in soggezione, candele e silenzio regnano in ogni angolo. La cura dei dettagli è disarmante:  artisti e artigiani locali hanno rispettato i colori caldi della Puglia, nelle installazioni e nell’arredo.

La corte di Borgo Egnazia

La Corte è l’edificio centrale. Qui si trovano molti dei servizi di Borgo Egnazia tra cui la hall, il ristorante Due Camini e la spa Vair. E’ un edificio maestoso, curato nei minimi particolari. Tutto è così perfetto che sembra quasi surreale. Ricco di sculture, installazioni, decorazioni perfettamente in tono con la regione in cui ci troviamo: l’Apulia.

Il Borgo

Il Borgo costituisce il centro vivo della struttura. Ospita alcuni dei servizi di Borgo Egnazia, tra cui i ristoranti La Frasca e la trattoria Mia Cucina dove si svolgono anche le lezioni di cucina. Qui si trova anche il favoloso Trullalleri Kids Club.  Durante i mesi estivi la piazza del Borgo è il cuore dell’intera struttura, ospita eventi, mercatini, feste e numerose attività adatte anche ai più piccoli.

Le stanze di Borgo Egnazia

Abbiamo soggiornato, per comodità, in una standard della Corte. La colazione è servita proprio in questo edificio, inoltre da qui si raggiunge facilmente la piscina coperta. Con una bimba piccola abbiamo preferito non fare troppi spostamenti nel borgo. Le camere sono stilisticamente parlando, tutte simili negli arredi. Si differenziano solamente nella metratura, e in qualche confort in più. La nostra camera, denominata La corte bella, vanta un letto matrimoniale king size, una bellissima scrivania in pietra viva, un bagno comodo e ampio. Su richiesta ci è stata portata la culla per la bambina, anch’esse nello stile di Borgo Egnazia. In elementi naturali: faggio per la struttura, lino per le lenzuola.

Cosa fare con i bambini a Borgo Egnazia

Nonostante l’atmosfera seriosa, i bambini sono ben accetti e coccolati. Ci sono delle restrizioni solo sugli orari della piscina interna. La fascia oraria consentita ai bambini, sempre accompagnati da uno dei genitori, è dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.45. E’ obbligatorio l’apposito pannolino se i bimbi sono molto piccoli. Inoltre per loro c’è una fantastica ludoteca,  il Trillalleri Kids Club. Per i bambini dagli 8 mesi ai 12 anni il Kids club è aperto giornalmente dalle 9.30 alle 18.30. Il Club comprende la nursery, le ludoteche, un’area relax con attività per i più piccoli e addirittura delle piscine dedicate a loro. Vengono organizzati inoltre interessanti laboratori, come quello di cucina, e diverse attività sportive. Su richiesta poi, è possibile avere una baby sitter privata. Il personale è davvero preparato e molto gentile.

Ulteriori servizi per i bambini

A Borgo Egnazia cii sono seggioloni a disposizione sia a colazione che nel ristorante principale. Inoltre il personale è così gentile da esaudire ogni richiesta, che sia latte da scaldare o una minestrina da preparare. Nonostante l’atmosfera altezzosa devo dire che i bimbi sono ben visti e coccolati. Per loro è stato addirittura creato un coloratissimo ristorante, completamente a misura di bambino. Il Ristorante da Puccetta è stata davvero una bellissima scoperta. Piatti sempre vari, e personale qualificato che accompagna i bambini, oltre che nel pranzo, anche in spensierati momenti di gioco. Cliccate su Borgoegnazia.it per avere tutte le informazioni sui menù e sui prezzi. 

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Per i più grandicelli….

Noi abbiamo usufruito solo del Trullalleri Club, ma Borgo Egnazia ha pensato bene di dedicare alcuni spazi ed eventi anche ai ragazzi un pò più grandicelli. Per i teenagers infatti, a partire dai 12 anni, sono a disposizione postazioni Wii, playstation, un’area multimediale con PC e rete wi-fi, e vengono organizzati eventi ad hoc per loro.

Cosa fare a Borgo Egnazia

A Borgo Egnazia davvero non ci si può mai annoiare. Sono infinite le attività a disposizione dei clienti. Potete passare dallo shopping nelle sontuose boutique agli aperitivi nei bar a bordo vasca, per poi immergervi nella cultura culinaria dei suoi ristoranti tipici, che sono ben sette! Avete solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre se siete amanti degli sport all’aria aperta, potete perdervi nell’enorme campo da golf con una vista straordinaria sul mare di Savelletri, fare una partita a tennis o una nuotata in una delle tre grandi piscine esterne. Ma ce n’è anche per i più pigri. Se siete amanti del dolce far niente per voi c’è la stanza dei sigari, dove potete perdervi tra gli aromi del tabacco, del cioccolato e dei distillati scelti per voi. Per i più esigenti invece c’è a disposizione una sala lettura, dove è possibile leggere un volume in tutta tranquillità o prendersi una mezz’ora per leggere i quotidiani nazionali ed internazionali.

La spiaggia

A soli dieci minuti a piedi da Borgo Egnazia c’è La Fonte, una spiaggia concepita per le famiglie. Ha infatti un’area giochi per i più piccoli, lettini, gazebo e un bar. Il mare è bellissimo, l’acqua trasparente e poco profonda, ed il fondale è di sabbia fine. I bambini quindi possono giocare in tutta sicurezza mentre i genitori possono godersi i colori dell’Apulia sorseggiando cocktails sui comodi lettini.

Insomma si potrebbe passare l’intera vacanza nel Borgo, e si avrebbe ogni giorno qualcosa da fare. Ma non potete assolutamente perdervi i dintorni di Savelletri. Noi siamo riusciti a fare un bel giro sulla costa pugliese, riuscendo a visitare addirittura Gallipoli sulla costa ionica, oltre ad aver passato giornate indimenticabili a Otranto, a Monopoli, a Polignano, a Ostuni e nella spettacolare Alberobello. Per la felicità della bimba abbiamo dedicato anche una giornata allo Zoo di Fasano, facendo un Safari proprio come nei film.

 

 

Non è facile spiegare con le parole l’emozione che si prova varcando l’elegante soglia del Disneyland Hotel. Lo sguardo si perde, stupito sulle balconate in stile vittoriano, sull’enorme camino di marmo situato nella hall, sulla regale scalinata che tutti abbiamo sempre visto soltanto in pubblicità o su una cartolina. Tutto sembra divenire ancora più magico se scegli di passare in quest’hotel il periodo natalizio. Tra gli sfarzosi addobbi svetta, al centro della hall, l’enorme e fiabesco albero di Natale, imponente e prezioso. Poco distante la meravigliosa casetta di pan di zenzero, creata appositamente per le festività, emana um profumo delizioso e riempie l’aria di una musica allegra, in perfetto stile disneyliano.

Disneyland Hotel Parigi, dove dormire nel parco di Disneyland
Al Disneyland Hotel ogni dettaglio è prezioso e ti accompagna nel magico mondo della favole Disney

Disneyland Hotel

Una delle caratteristiche del Disneyland Hotel è che, essendo ubicato proprio all’entrata del parco Disney, consente rapidi e comodi spostamenti da e per il parco. Inoltre da alcune stanze dell’albergo, quelle all’ultimo piano, è possibile avere una vista spettacolare sulla Main Street, la strada principale di Disneyland Paris. Nella struttura sono presenti, oltre ad un carinissimo baby park, anche una piscina interna, una palestra ed un centro estetico. Il Disney Hotel è un albergo di lusso, un 5 stelle con una qualità di servizi non indifferente. Se questa qualità è già ampiamente applicata alle camere standard, aumenta a livelli esponenziali nelle 18 Suites presenti. Un esempio? La “Sleeping Beauty Suites”! 187 mq extra lusso, in stile Elisabettiano, con cascate di morbide tende che una volta aperte rivelano la vista più spettacolare che ci sia sul castello della Bella Addormentata. Tutte le suites sono radunate nel Castle Club. 

Sai cos’è il Castle Club?

Il Caste Club è un area privata riservata a chi soggiorna nelle suites dell’Hotel. E’ situato al terzo piano del blocco centrale e puoi  accedervi solo tramite ascensori privati. I servizi di cui dispongono gli ospiti del Castle Club sono ovviamente differenti da chi soggiorna in camera standard. Innanzitutto il check-in è privato, come privato è il lounge bar a disposizione delle suites in cui è possibile incontrare i personaggi Disney, in totale riservatezza. Inoltre, soggiornando in queste stanze, hai diritto al Vip-Fastpass, che ti permette di saltare la fila alle attrazioni del parco. I costi sono esorbitanti, ma i riguardi e le cortesie che ricevi sono proprio per veri principi e principesse.

Prenota una camera standard

Altrettanti agi puoi trovarli anche in una semplice standard, se semplice vogliamo chiamarla. I morbidi letti sono abbelliti da soffici cuscini, degni di una principessa. Non manca nulla per un soggiorno all’insegna del lusso e del buon gusto. Il mobile del salotto, oltre al televisore, custodisce un ricco frigobar,  poco economico ma delizioso anche solo da guardare. Inoltre a disposizione degli ospiti c’è la macchina per il caffè espresso e una comoda tisaniera. Nel primo cassetto trovi tutto l’occorrente per ritagliarti momenti magici di relax. Ma non è finita qui.. Trovi anche una splendida carta da lettere intestata, in stile retrò. Una vera chicca!

Il bagno è grande e rispecchia l’eleganza della stanza. Piastrelle finemente decorate con piccoli ippopotami volanti tappezzano la doccia, mentre sui lavandini c’è il bellissimo kit di benvenuto firmato Walt Disney, che comprende profumatissimi sali da bagno. Tutto semplicemente perfetto, per non parlare del grande specchio con le miniature in gesso di Biancaneve e i sette nani sulla cornice!

L’essenziale lo trovi nell’armadio

Anche l’armadio è abbastanza capiente. Al suo interno trovi, oltre all’indispensabile cassaforte, il listino della lavanderia e il kit di pulizia per le scarpe, nonché l’asse e il ferro da stiro. Essenziale quest’ultimo, visto che il ristorante dell’albergo richiede un outfit abbastanza adeguato alle stelle dello stesso, e quindi privo di spiegazzature.

Sul comodino, oltre alle solite brochure con la guide del parco e i servizi dell’hotel, trovi una cartina con il percorso da Jogging. Tra le cortesie che ricevi, oltre al ripasso serale della stanza, trovi anche un’elegante scatola contenente dei dolcissimi biscotti al burro a forma dei personaggi Disney.

Il servizio in camera è attivo 24 h su 24. Il listino prezzi non è molto invitante però. Una pizza margherita costa 30,00 €

Il Disneyland Hotel. Dormire a Disneyland Paris.

Porta la tua bimba al “Princess for a day”

Tutte le bambine sognano di diventare vere principesse. Bene, al Disneyland Hotel puoi avverare il loro desiderio, per un giorno o anche più. C’è un ala magica, discreta e riservata, dove la tua bimba potrà diventare Principessa per un giorno. Potrà avvalersi di trucco, acconciatura e servizio fotografico proprio come una diva.

Il pacchetto “Princess for a day” costa 60,00 €, e puoi prenotarlo allo shop che si trova nel piano centrale dell’albergo. Se non hai già l’abito da principessa puoi approfittare dell’offerta “Abito + Princess for a day”, a soli 120,00€.  Hai praticamente uno sconto sull’acquisto del vestito.

Una volta prenotato il tuo appuntamento ( mi raccomando conserva lo scontrino che servirà per il ritiro della foto), non ti resta che recarti con la tua bimba all’ora stabilita alla postazione del “Princess for a day”.

Sarà accolta da personale qualificato e multilingue e, dopo essere stata acconciata “per le feste”, si recherà sul retro dello studio dove in un ambiente molto elegante le verrà fatto un vero e proprio servizio fotografico! Un emozione indescrivibile per una bambina! Per una volta nella vita si può fare.

Bar e ristoranti

Al Disney Hotel trovi due ristoranti, ubicati nel salone centrale del primo piano: L’invention e il California Grill. L‘Invention prevede il servizio a buffet e la possibilità di incontrare i personaggi Disney ad ogni pasto per scattare tante foto con Topolino e tutta la sua band.

dineyland Hotel, dove dormire a Disneyland Paris

Il California grill invece ha un ambiente più sofisticato e vanta una cantina con ottime etichette di vino. Eì il posto ideale se vuoi passare una serata tranquilla sorseggiando un buon calice di rosè. Entrambi i ristoranti necessitano di prenotazione, da effettuare almeno qualche mese prima della tua visita al parco.

Il Disneyland Hotel. Dormire a Disneyland Paris.

Nel salone centrale trovi anche il Fantasia Cafè, dove oltre a sofisticati cocktail servono molti stuzzichini, da consumare piacevolmente accompagnati dal suono del pianoforte.

Il Disneyland Hotel. Dormire a Disneyland Paris.

Gioca con i tuoi bimbi nel Minnie Club

Non può certo mancare in un Hotel di questo calibro un Mini club per i piccoli ospiti. Il Minnie Club si trova al piano terra, assieme alla SPA e alla piscina coperta, per permettere ai genitori di concedersi un tuffo in totale libertà. Non è grandissimo, ma è molto fine e colorato. Ci sono molti giocattoli e, in orari stabiliti, ci sono gli animatori che coccolano i bambini con diversi intrattenimenti, dalla pittura alle collane con le perline.

 

Rilassati nella Celestia SPA e nuota nella piscina coperta

Nella Celestia Spa è possibile ritagliarsi un momento di relax assieme ai propri bambini. Puoi trovare tanti golosi trattamenti anche per i piccoli ospiti, come “la mia prima spa”, “mani o piedi da principessa”. La piscina coperta invece, è aperta fino alle 22:00, e comprende anche una Jacuzzi e una zona sauna.

Prezzi del Disneyland Hotel

I prezzi, come tutti gli hotel Disney, variano a seconda della stagione o della festività. Le tariffe migliori, con i vari pacchetti, le puoi trovare sul sito francese o su Booking. Il Disneyland Hotel è l’unico albergo a 5 stelle del parco e ovviamente i prezzi sono molto alti. Valuta bene le offerte, e vedrai che prenotando con larghissimo anticipo, riuscirai sicuramente a trovare la tariffa più adatta per te.

 

 

 

Stai programmando una vacanza a Disneyland Paris? Sono tante le attività da fare nel parco e gli eventi a cui partecipare e spesso il tempo non basta per riuscire a fare tutto. Pianificando in anticipo però puoi riuscire a creare un itinerario perfetto per non perderti gli eventi più importanti e le attrazioni più belle. Qui trovi qualche consiglio su cosa fare assolutamente a Disneyland Paris, tra divertimento e magia.

cosa fare a Disneyland paris, 5 cose che non puoi perdere
Disneyland Paris è pura magia. Un parco meraviglioso che stupisce grandi e piccini

Cosa fare a Disneyland Paris

Fai colazione con i personaggi Disney

In qualunque albergo hai scelto di soggiornare, hai l’opportunità di prenotare una colazione ( ma anche pranzo o cena), con i personaggi Disney all’Invention, la sala ristorante del Disneyland Hotel. Tra croissant e waffle puoi vedere sfilare i più famosi personaggi di Walt Disney in un atmosfera da sogno. Ognuno di loro si fermerà al vostro tuo per giocare, firmare autografi e scattare divertenti foto. Lo sapevi ad esempio che a Goofy (Pippo) piacciono tanto i selfie?

Non perderti le Disney Stars on Parade di Disneyland Paris

Le meravigliose e coloratissime parate Disney sfilano in Main Street due o più volte al giorno, a seconda della stagione o della festività. Procurati sempre il programma che si trova nelle bacheche all’ingresso del parco. Lì potrai trovare tutti gli orari delle parate e degli spettacoli. Le più belle parate dell’anno sono sicuramente quella di Halloween e la super parata di Natale, con tanto di nevicata artificiale in Main Street.

Un occasione unica per le aspiranti principesse. All’Auberge de Cendrillon sarai ospite delle bellissime principesse Disney, nella fastosa sala dei banchetti del castello. Un esperienza imperdibile. Tra piatti gourmet e tavole imbandite incontrerai le splendide principesse, con le quali potrai fare foto, farti firmare il libro degli autografi e fare piccoli passi di ballo!

Partecipa agli spettacoli davanti al Castello

Minnie, Topolino e i loro fantastici amici si esibiscono ogni giorno in un live spettacolare sul palco posizionato dinanzi il Castello della Bella Addormentata. Anche le Principesse Disney non sono da meno! Si scatenano in balli favolosi su una colonna sonora davvero fiabesca! Controlla sempre gli orari degli spettacoli e i personaggi che si esibiranno sullApp Ufficiale di Disneyland o sugli opuscoli che trovi all’ingresso del parco.

cosa fare a Disneyland paris, 5 cose che non puoi perdere
A Disneyland Paris puoi fare il pieno di esperienze. Spettacoli, personaggi, eventi imperdibili ti aspettano!

Goditi lo spettacolo finale Disney Illumination

Uno spettacolo indimenticabile! La facciata e le torri del Castello della Bella Addormentata prendono vita con meravigliosi effetti speciali. Topolino ti condurrà, con strabilianti proiezioni, in un viaggio attraverso i più grandi classici Disney. Fuochi d’artificio e fontane danzanti ti stupiranno con uno spettacolo oltre ogni aspettativa, illuminando il cielo notturno con una pioggia di colori!

cosa fare a Disneyland paris, 5 cose che non puoi perdere
Uno degli spettacoli più emozionanti del parco è il Disney Illumination, le proiezioni artistiche sul castello della Bella Addormentata.

Attenzione

Vivere il parco Disneyland Paris non è semplice come sembra. Giostrarsi tra le attrazioni, gli spettacoli, i ristoranti e tutto il resto è abbastanza complicato. Bisogna essere super organizzati e cercare di far coincidere gli orari degli spettacoli sia con le liste di attesa delle attrazioni, che con le code dei “Meet and Greet”, le postazioni dove si incontrano i personaggi Disney. 

Sei pronto per partire? Altre meravigliose avventure ti aspettano a Disneyland Paris.

Quando varchi la soglia dell’Auberge de Cendrillon di Disneyland Paris vieni letteralmente catapultato in una favola. In questo luogo fatato la magia e l’incanto Disney si espandono all’ennesima potenza. Le luci, le musiche, le bellissime Principesse Disney con i loro abiti luccicanti e setosi, la carrozza di Cenerentola parcheggiata nel giardino.. come si fa a non rimanere estasiati? E’ un vero e proprio sogno che si realizza per le piccole aspiranti principesse. In fondo chi non ha mai sognato di incontrare Biancaneve o di ballare un valzer come Cenerentola?

Dove mangiare a Disneyland. Auberge de Cendrillon.
Fuori il cancello dell’Auberge de Cendrillon trovi parcheggiata la meravigliosa carrozza di Cenerentola. Fai una foto prima che ritorni ad essere una semplice zucca!

Piccolo consiglio. Prenota i Meet&Greet

Non dimenticare di comprare una penna e il prezioso libro degli autografi che trovi disponibile in tutti gli store Disney. Nel parco e nei ristoranti infatti puoi trovare i “Meet and Greet”, delle postazione in cui è possibile, mettendosi in fila, fare le foto e avere le firme dei personaggi. Per conoscere gli orari e le postazioni dei tuoi personaggi preferiti scarica l’App Disneyland Paris.

Mangiare all’Auberge de Cendrillon

L’Auberge de Cendrillon ti accoglie in un ambiente romantico, caldo e sognante. Una favola vera e propria. I bellissimi lampadari emanano luci soffuse e i tavoli sono apparecchiati in maniera impeccabile. Non ti resta che accomodarti al tavolo che ti è stato assegnato in uno dei deliziosi salotti all’interno della sala dei banchetti. Gli archi in pietra si alternano con deliziose vetrate e con enormi quadri raffiguranti la fiaba di Cinderella. L’atmosfera è molto molto regale.

Saluta le principesse Disney

Subito arrivano Susy e Perla, le graziose topoline amiche di Cenerentola, a darti un caloroso benvenuto. A turno poi verranno al tuo tavolo le meravigliose principesse Disney. Porgi loro il libro degli autografi e scatta con loro stupende foto ricordo. Hai la possibilità di abbracciare Biancaneve, Cenerentola, Ariel e la splendida Aurora, la padrona di casa! 

Attenzione!

Le principesse si fermano tavolo per tavolo, anche più volte durante la cena. Quindi non importunarle quando sono impegnate con altre persone. Arriveranno da te quando sarà il tuo turno.

Il menù dell’Auberge de Cendrillon

L’Auberge de Cendrillon rientra nei ristoranti che aderiscono alla formula pasti di Pensione Plus.
Una gentile cameriera prenderà il tuo ordine chiedendoti se hai allergie o intolleranze.  I piatti sono tutti ispirati alle più belle favole della Disney e la qualità delle portate è al di sopra della media degli altri ristoranti del parco. 
Dove mangiare a Disneyland. Auberge de Cendrillon.
Anche il dessert è ispirato alla favola di Cenerentola ed è una scarpina di cioccolato bianco piena di morbida crema al cacao.

Non vorrai più lasciare questo posto incantevole. La serata passa davvero in piacevole compagnia in un’atmosfera magica e fiabesca. Inoltre il cibo è all’altezza dei soldi spesi. L’Auberge de Cendrillon è il ristorante più caro all’interno del parco.

Come funziona per i Pasti ?

  • Bisogna prenotare in netto anticipo la formula per i Pasti che più si adatta alle tue esigenze: mezza pensione o pensione completa, buffet o servizio al tavolo.
  • Al momento della registrazione in hotel riceverai i Magic Pass, delle schede su cui sono caricati i buoni pasto che valgono anche come biglietto per i parchi. Tienile sempre a portata di mano e cerca di non smarrirle.
  • Puoi utilizzare i Magic Pass in più di 20 ristoranti, in base alla formula scelta, sia all’interno degli alberghi che nel parco. 

    Ti consiglio vivamente di prenotare un tavolo almeno due mesi prima del tuo arrivo. Puoi contattare il servizio Prenotazioni Ristoranti al numero +33 (0)1 60 30 40 50 (al costo di una chiamata internazionale). Si può anche prenotare direttamente alla reception dell’ hotel ma ovviamente poi dovrai accontentarti dei ristoranti che hanno ancora delle disponibilità durante il tuo soggiorno. I migliori vanno via subito.  

 

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