Sei mai stato a vedere le Luminarie di Gaeta? Siamo stati con i bambini nella bellissimacittà del sud pontino, conosciuta per le sue grandi spiagge e il suo mare cristallino, per assistere alla grandiosa manifestazione “Favole di luce”, partita il 3 Novembre con un afflusso record di persone da ogni parte d’Italia e che continuerà fino al 20 Gennaio, con tantissimi eventi in programma. Ecco la nostra esperienza.
Gaeta, Corso Cavour tra coralli e stelle marine
Le Luminarie di Gaeta
Quest’anno ci sono molte novità, dalla casetta caramellosa all’orsetto pasticcione in Via dell’Indipendenza. Basta solo seguire il percorso e in ogni angolo appariranno le coloratissime installazioni da fotografare. Si respira già aria natalizia ovunque, con la musica in filodiffusione in ogni quartiere e le vetrine addobbate a festa. Munisciti di una mappa quindi e organizza il percorso in base alle tue esigenze. Noi siamo partiti da Villa delle Sirene, dove abbiamo scattato tantissime foto tra i tentacoli del polpo Casper, e siamo arrivati a Gaeta Medievale, dove siamo stati accolti dall’enorme gigante della foresta, un gorilla altissimo che sembra fare la guardia alla ruota panoramica che si trova al Molo Santa Maria.
Casper, il polpo dai magici abbracci
Molto carino anche il regno di ghiaccio che, sempre a Gaeta Medievale, addobba i giardinetti pubblici. I bambini hanno giocato tra i pinguini e gli igloo luminosi. Siamo passati poi nel romantico tunnel dei desideri, dove è impossibile non scattare intriganti fotografie, e siamo arrivati alla stazione del trenino panoramico. A bordo di “Gaetanino il trenino” abbiamo scovato il delfino giocoso sul Lungomare di Serapo, un mega maxibon (purtroppo non commestibile ma egregiamente illuminato) sul tratto iniziale di Gaeta Medievale, e siamo passati per il meraviglioso viale alberato per tornare alla stazione principale. Qui, nella piazza del comune, si trova un moderno e altissimo albero di Natale sotto il quale è stata allestita una spaziosa pista di pattinaggio su ghiaccio. Nella piazza inoltre ci sono diversi playground per i bambini. Insomma non si sta fermi un attimo.
Il grande albero di Natale nella Piazza del Comune di Gaeta, e la pista di pattinaggio su ghiaccio
Lo spettacolo della Fontana di San Francesco alle Luminarie di Gaeta
Da non perdere lo spettacolo della Fontana di San Francesco, con i suoi giochi di acqua e di luce accompagnati da musica, balletti e fuochi d’artificio. In più sul corso principale, è possibile visitare il presepe di ghiaccio più grande d’Italia.
Gaeta, L’incanto della Fontana di San Francesco
Eventi per i bambini alle luminarie di Gaeta
Molti gli eventi in programma, tra manifestazioni gastronomiche e sportive. La città ospiterà inoltre il World Ice Art Championship, il campionato mondiale di sculture su ghiaccio. Una meravigliosa esperienza per i bambini, che rimarranno incantati dal modo in cui i grossi cubi di ghiaccio prendono forma e diventano delle fantastiche sculture.
Ma tantissime sono le attività dedicate ai più piccoli. Dal teatro di burattini sito sul lungomare, alle Xmas Experience presso i Bastioni La favorita che si tengono ogni sabato e domenica, con yoga per i bimbi, letture animate e tanto altro ancora. E poi, perché non dedicarsi allo shopping nei graziosi mercatini di Natale? Non solo Trentino quindi, anche in una località di mare potrete trovare prodotti gastronomici e oggetti di artigianato in un atmosfera da sogno.
La casetta caramellosa in Via dell’Indipendenza a Gaeta
La casa di Babbo Natale
La chicca della manifestazione a mio parere è il bellissimovillaggio di Babbo Natale, il più bello che ho visto nel Lazio. Ci ha accolto un fiabesco giardino innevato, e proseguendo il percorso ( ci sono scale) siamo stati catapultati nell’accogliente casa di Babbo Natale in persona, che sulla sua poltrona accoglie i bambini e prende in carico le loro letterine con i desideri. Un elfo ci ha fatto conoscere la Signora Befana, che nella sua calda cucina ci ha regalato biscotti e caramelle. Le stanze sono veramente curate in ogni dettaglio. Non volevamo più uscire! Per i bambini è stato davvero emozionante.
Consigli utili
Le installazioni sono situate in molti punti della città, quindi è meglio munirsi della mappa e studiare bene il percorso. A piedi, soprattutto se avete bambini, diventa impegnativo. In centro però ci sono le navette che fanno da spola fino a Gaeta Medievale, e i due simpatici trenini turistici che vi porteranno a spasso tra i principali quartieri per ammirare le scenografiche luci.
Unico problema. La carenza di parcheggi. Il comune per l’occasione ha messo a disposizione la sosta GRATUITA all’interno del Piazzale “Salvatore Bisbiglia”, sito in località Calegna. Tutte le altre informazioni su parcheggi, eventi e prenotazioni potete trovarle sul sito dedicato alla manifestazione, Gaeta si illumina: favole di luce
Portate con voi sciarpe e cappellini per i bambini. Sul trenino può arrivare vento.
Se volete mangiare in uno dei ristoranti di Gaeta vi consiglio di prenotare con molto anticipo. Soprattutto nel week end c’è il pienone.
Inoltre è stata creata un’App ufficiale, Favole di Luce, per smartphone e tablet, con la quale potrete aggiornarvi su tutti gli eventi e sulle possibili variazioni.
Se stai pianificando una visita a Gardaland, il parco divertimenti più famoso d’Italia, questa guida dettagliata ti aiuterà a scoprire tutte le attrazioni e a non perdere neanche un’emozione. Scopri i migliori percorsi, le attrazioni più popolari e i consigli per goderti al meglio la tua visita a Gardaland.
Gardaland, guida alla visita
Gardaland è il parco divertimenti più famoso d’Italia, situato sulle rive del Lago di Garda. Con oltre 40 attrazioni, tra cui montagne russe, giostre per bambini, spettacoli e aree tematiche, Gardaland offre un’esperienza unica per tutta la famiglia. In questa guida dettagliata, trovi tutte le informazioni necessarie per pianificare la tua visita e goderti al meglio il parco.
Dove dormire: il Gardaland Resort
Noi soggiorniamo al Gardaland Resort Hotel, che dista a soli due km da Gardaland ( dieci minuti a piedi ) e che mette a disposizione ogni mezz’ora una navetta che fa da spola tra albergo e parco. L’Hotel è a misura di bambino, con animazione sia a colazione che a cena, e questo è uno dei motivi per cui preferiamo soggiornare in questa struttura.
La cerimonia dell’incoronazione delle principesse e dei corsari
Allo shop che si trova nella hall, puoi prenotare il truccabimbi, e iscrivere con 25,00 € i bambini alla cerimonia dell’incoronazione delle principesse e dei corsari, che si tiene ogni sera nel salone centrale. Ogni bambino viene chiamato sul trono dalla principessa Aurora ( la moglie di Prezzemolo, per intenderci) e riceve mantello, corona e diploma di Gardaland. Per i maschietti al posto della corona è prevista sciabola del corsaro nero. Un esperienza bellissima per i bimbi, che si sentono protagonisti di una piccola favola. Ti consiglio di prenotare ameno per una serata: la cerimonia si svolge nel bel mezzo dell’animazione e il tuo bambino potrebbe sentirsi escluso. Se non hai intenzione di partecipare spiega loro il perché, o portali via…ho visto molti bimbi aspettare invano di essere chiamati sul trono, e devo dire che un faccino deluso non si scorda facilmente. E non lo scordano nemmeno loro.
Gardaland, guida alla visita
Se hai intenzione di passare più di due giorni al parco ti consiglio di optare per l’abbonamento, o fare il comodo biglietto “salta la coda”. Alle dieci Prezzemolo da inizio allo show di apertura e aprono i tornelli.
Se alloggi in uno degli hotel del parco inoltre, c’è sulla destra una corsia preferenziale, che ti permette di evitare file infinite, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.
Il parco e suddiviso in quartieri, ognuno con ristorante, store a tema e servizi igienici ( sempre pulitissimi). Non ti aspettate cibo da ristorante stellato. Sono tutti fast food. Gli unici ristoranti dove servono pietanze decenti e menù bambini che prevedano pasta sono la Locanda del Corsaro Nero, nel quartiere dei pirati, e il self service in piazza Ramses. Li abbiamo girati tutti, i cibi sono gli stessi ovunque.
Per i bambini più piccoli a Fantasyland c’è una carinissima nursery a disposizione, con bagnetti a misura di bambino, fasciatoi, scaldalatte e distributori automatici di prodotti per neonati, come omogeneizzati, succhi di frutta etc.
Consigli di sopravvivenza
Di solito con un solo giorno a disposizione difficilmente si riesce a fare tutto. Nel week end e nelle festività trovi file per le attrazioni anche di un ora e mezza. Quindi se puoi, cerca di usufruire degli infrasettimanali, e delega una giornata solo per gli spettacoli, che devo dire sono sempre bellissimi e coinvolgenti e cambiano spesso, per cui non troverai mai lo stesso show nel corso dell’anno.
Un altra giornata ti servirà solo per salire sule attrazioni. Prima di metterti in fila controlla sempre il limite di altezza per i bambini. Sono molto fiscali, dunque inutile fare la fila se manca anche un cm al limite massimo, perché ( a noi è successo) non ti fanno salire. Se vuoi evitare le file informati sui Gardaland Express, un sistema a pagamento che consente di accorciare il tempo di attesa alle maggiori attrazioni del parco evitando lunghe attese.
Il Single Gardaland express, invece, può essere acquistato al costo di 5,00 € a persona all’ingresso della coda dell’attrazione su cui hai scelto di salire. Vale per un solo giro. Sulla mappa che trovi all’entrata e negli info point ti daranno tutti gli orari degli spettacoli e tutte le info di cui hai bisogno.
Gardaland, guida alla visita. Scopri il nuovo quartiere di Peppa Pig
La nuova area dedicata a Peppa Pig si trova esattamente all’entrata del parco, sulla destra. Veramente ben fatta,ed è possibile salire sul trenino Gertrude di Nonno Pig e sulla giostra delle mongolfiere. I personaggi sono quasi sempre a disposizione per le foto nell’area dedicata. Nelle postazioni c’è sempre il fotografo ufficiale che ti rilascerà il ticket per il ritiro.
Non c’è emozione più grande, per un bambino, di vedere i personaggi della TV dal vivo. A Gardaland puoi incontrare Peppa Pig e la sua famiglia.
Gardaland, guida alla visita. Inizia da Fantasyland
Se riesci a strappare via i pargoli dal paese dei maialini felici scendi verso Fantasy land, il quartiere storico del parco, dove si trova la casa di Prezzemolo. A prima vista un’attrazione semplice e facile da visitare, ma non sempre i bambini riescono a sopportarla quindi fai attenzione..non è cos’ innocua come sembra.
Cimentati nei giochi liberi del parco
Un quartiere davvero gradito dai piccoli è l’area giochi dietro la stazione del trenino panoramico, nel quartiere di Merlin. Diversi playground, castelli con spruzzi d’acqua, scivoli, altalene, jumping e play set sono a disposizione di tutti i bambini che vogliono sbizzarrirsi e consumare energie. Fai sempre attenzione al passaggio a livello, che si rova proprio nel centro di questo quartiere. I bambini possono non comprendere il segnale di non attraversamento. Le transenne con garantiscono l’incolumità.
Gardaland. Guida alla visita. Prova attrazioni acquatiche
Munisciti di impermeabile se intendi salire sulle attrazioni acquatiche, soprattutto se la temperatura non è mite. Se puoi portali da casa, perché nello store dell’attrazione costano 5,00€ l’uno. All’uscita, e sparsi nel parco, trovi i Dryers, che ti asciugheranno per intero al costo di 2,00 €. Porta sempre in borsa o nello zaino un cambio per i bambini. Qui trovi fuga da Atlantide, bello tosto e non adatto se soffri di vertigini perché sei legati alla zattera solo da un esile cordino, che non ti da l’idea di protezione, e jungle rapid, più soft, adatto anche ai bambini più alti di un metro e venti.
Passa poi a Colorado Boat, un’altro gioco d’acqua, molto carino, ma spesso chiuso in inverno. Anche qui munisciti di impermeabile, perché oltre alle cascate sotto cui sarai costretto a passare, ci sono delle postazione esterne che permettono alle persone di spararti con getti d’acqua! E non finisce qui…Continua ad esplorare Gardaland con questa guida alla visita perfetta!
Il quartiere dei corsari
Scendendo invece verso sinistra ti trovi catapultato nel quartiere dei corsari. Di solito anche qui c’è uno spettacolo in costume, più o meno a ora di pranzo. Controlla sempre gli orari sulla mappa. La discesa nel galeone è davvero molto realistica, gli interni sono molto scuri però, la luce scarseggia e mia figlia ad esempio ha avuto molta paura. Valuta in base al coraggio dei tuoi bambini se entrare o meno. Altrimenti fate i turni. La fila è scorrevole perché si sale su delle zattere che passano di continuo. Il ristorante di questa zona, come già detto, è il migliore del parco, ma ci sono anche diversi fast food.
Le attrazioni più gettonate di Gardaland
Ti consiglio anche una passeggiata dentro Ramses, l’imponente struttura che si innalza nella piazza principale. Una grande attrazione interattiva, ambientata nell’antico Egitto. Sarai trasportato nelle viscere del tempio, e armato di pistola laser dovrai combattere contro gli alieni invasori, accumulando punti.
Subito dopo trovi il nuovo quartiere dedicato a Kung Fu Panda. Per quanto non ami il personaggio e il genere in sé, devo dire che corrisponde perfettamente al film, con giostre però non molto adatte a bimbi sotto i sei anni. Molto realistico e curato nei minimi particolari, apre però a mezzogiorno e bisogna fare le corse per accaparrarsi un posto nella lunga fila per salire su Master, l’attrazione più gettonata del parco. C’è anche il sushi restaurant, e la palestra dove i bambini hanno la possibilità di allenarsi con Po e Shifu durante lo spettacolo giornaliero.
In fondo trovi altre tre giostrine per bambini, tra cui il famoso Ortobruco, la montagna russa dei più piccoli!
Gardaland. Guida alla visita. Elettrizzati con le Roller Coaster
Non puoi poi non salire su Shaman! La prima montagna russa del parco, ma la migliore. Diversi giri a testa in giù e accellerazioni in discesa la rendono da “urlo”.
Attraversa il far west e comincia a farti il segno della croce. A parte la stazione Flying Island, qui trovi due attrazioni che, dopo il Blue tornado, sono davvero da brividi.
Uno di questi è Raptor, l’unica montagna russa alata d’Italia. Appeso fuori dalle rotaie, gambe penzoloni vivrai 50 secondi di adrenalina allo stato puro. Gli effetti speciali danno la sensazione di evitare all’ultimo momento alcuni ostacoli. Particolarmente d’effetto è la simulazione di sfioramento delle acque della palude.
Infine prova Oblivion, the black Hole. E si capisce già dal nome che ti troverai il fegato al posto delle tonsille. Quello che sembra iniziare con una piacevole passeggiata ai piani alti diventa in un attimo una discesa da infarto triplo. Completamente in verticale a velocità folle, entrerai in un buco nero uscendone con un doppio giro della morte. Dura solo 50 secondi… ma sembra una vita. Mettere i piedi a terra ti sembrerà una benedizione. Adatto a pochi, pochissimi davvero coraggiosi.
Per i bambini alti almeno 1,20 cm c’è Mammut, un velocissimo treno che attraversa i territori siberiani. Una veloce fuga tra rocce, cunicoli, neve e tre divertenti discese per sfuggire al Mammut e ritornare alla base degli esploratori russi!
Sea Life Aquarium
Nel biglietto è compreso l’ingresso al Sea life Aquarium, un esperienza carina da fare soprattutto se la giornata è uggiosa, perché è completamente al coperto. E’ un percorso educativo che permette sia agli adulti che ai bambini di conoscere abitudini e curiosità sugli animali marini che ospita, e soprattutto come tutelarli. Non è grandissimo, anzi. In un paio d’ore si riesce a visitarlo tutto. Due volte al giorno fanno assistere all’alimentazione dei pesci nella vasca principale, con spiegazioni e curiosità sulle specie che ospita. I bambini rimangono davvero incantati. Si trova a due minuti a piedi dal parco, e c’è anche un trenino che fa da spola. I passeggini non possono entrare, e ti consiglio di lasciare giacche e giubbini nel guardaroba onde evitare di tenerli sottobraccio per tutto il tragitto. All’interno fa molto molto caldo! Alla fine del percorso trovi un piccolo ristoro e i bagni, che sono molto attrezzati per i bambini.
Halloween si avvicina… Per quanto in molti non amino questa festa pagana, i bambini ne vanno letteralmente pazzi. Mostri, fantasmi, diavoletti e zucche terrificanti popolano la notte più spaventosa dell’anno, e i bambini sono elettrizzati all’idea di poter diventare, anche solo per una sera, esseri terrificanti. Che ne dici allora di aiutarli a preparare una bella zucca decorativa per Halloween? Ecco passo passo la creazione della nostra Jack O’Lantern.
Scegli una zucca con la buccia perfetta, senza ammaccature.
Cosa serve per preparare una zucca di Halloween:
Una zucca di medie dimensioni.
Un coltello lungo per tagliarne il fondo.
Un coltellino con la punta affilata per le incisioni.
Un cucchiaio.
Scottex.
Un pennarello lavabile.
Olio di oliva.
Ti spiego passo passo come preparare una zucca intagliata per Halloween.
Cominciamo a preparare la zucca:
Come prima cosa metti la zucca su un tagliere e puliscila bene, perché potrebbe avere sulla buccia residui di terra. Fai quindi un taglio dritto e netto per togliere la calotta inferiore.
Priva la zucca dei semi, e comincia a scavare la polpa con un cucchiaio. Deve restare almeno un cm di spessore tra polpa e buccia. Tieni la polpa da parte e facci un bel risotto. 🙂
Metti qualche scottex all’interno della zucca per farla asciugare bene e lascialo al suo interno per qualche minuto. Nel frattempo disegna col pennarello lavabile occhi e bocca spaventosi alla tua lanterna.
Incidi sui disegni fatti con il pennarello, facendo attenzione a non tagliarti.
Togli gli scottex e comincia con il passaggio più importante. Intaglia la zucca lungo i tratti fatti con il pennarello. Con una piccola pressione del dito le parti intagliate cadranno verso l’interno e potrai recuperarle e buttarle via. Quindi con una pezzetta umida pulisci le restanti tracce di colore.
Infine metti dell’olio di oliva su uno scottex, e passalo sulla zucca per bene. Così la zucca diventerà lucente.
Lucida la zucca con l’olio d’oliva per renderla lucente
La tua zucca è pronta!
Bene! La tua zucca è pronta. Sistemala su un piatto o su un vassoio di plastica, di quelli che si usano per i dolci.
Poni al suo interno una piccola candela, facendo attenzione che una volta accesa non bruci la parte superiore della zucca. E voilà! La Jack O’Lantern è pronta per spaventare i vostri piccoli ospiti.
Curiosità su JACK-O’-LANTERN, la zucca di Halloween
La festa di Halloween è legata al personaggio di Jack O’Lantern, un fabbro irlandese furbo e ubriacone, che scese a compromessi col diavolo pur di rimanere in terra a condurre la sua vita dissoluta. Tant’è che alla sua morte l’uomo non fu accolto né in paradiso né all’inferno, e il Il diavolo per scacciarlo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una rapa. Da allora Jack gira senza pace per trovare un rifugio, aiutandosi solo con la luce della sua lanterna di rapa. Perché una rapa? Prima della zucca si intagliavano le rape come lanterne, perché oltre a rappresentare le anime del purgatorio, l’Irlanda era ricca di rape. In seguito, gli irlandesi sbarcati in America non ebbero più a disposizione il loro tubero e ricorsero, quindi, alle grosse zucche gialle, facilmente reperibili nella nuova terra e ben più grandi delle rape di casa loro.
Granada è l’Albaycin, l’anima moresca. Stradine strette e contorte, in epoca lontana contornate da moschee, ora piene di grandi ville e giardini arabeggianti, alti e bianchi muri ad isolarle dal mondo.
Granada è il Sacromonte, il quartiere gitano. E’ la musica della guitarra trasportata dal vento caldo dell’Africa. E’ il Flamenco, il passo deciso che scandisce il ritmo della danza, il movimento elegante e fluido del corpo, sensualità degli sguardi. E’ una sangria sul Mirador de San Nicolas, con La Sierra Nevada che, imponente, nasconde il sole ma ne irradia gli ultimi raggi.
Granada da vivere
Il silenzio dell’Alhambra di Granada
Granada è silenzio, è il riflesso dell’Alhambra, l’ombra dei sultani Nasridi che ti guida, che ti trasporta nella lussuosa quotidianità dell’ultimo regno musulmano di Spagna. La fortezza incanta con i suggestivi mosaici islamici che si fondono con l’architettura andalusa, le curve morbide delle colonne e i color caldi degli arabeschi. In chi osserva permane un senso di serenità, e quasi di devozione.
Una successione di giardini perfettamente curati, labirinti di siepi. Musica dolce e lieve dei getti d’acqua che si incrociano nei cortili del Generalife. E’ il cortile della Sultana, il profumo dei gelsomini che ti avvolge , i fiabeschi roseti a preservarne l’immortalità.
Granada è profumi e sapori
Granada è introspezione, respiro lieve, una cerveza al tramonto, una tapas al jamón iberico. E’ una coppia che accenna un passo di ballo sull’uscio di un locale, lui che le tiene la mano, la guida e la sostiene, lei lo asseconda e sorride felice.
Il profumo dolce dei narghilè, dei the aromatizzati. E’ l’odore deciso della cannella, fresco della menta. O il profumo intenso del tabacco che si espande su Calle Caldererìa Nueva. La calda atmosfera delle teterie, i pasticcini al miele, una chiacchierata con uno sconosciuto.
E’ il fruscio delle stoffe arabe in Calle Elvira, i colori dei ventagli e le ceste di nacchere messe li, per attirare turisti.
Granada è tradizione
Granada è il passo pesante degli incappucciati in Paseo de los Tristes, il rumore delle catene sul pavimento e il commovente silenzio di chi assiste. Le luci fioche, i respiri lunghi e stanchi. Lo stupore misto a rispetto, per il rito più suggestivo della settimana santa.
Granada è la movida di Plaza Isabella, gli artisti di strada, il vocio dei ragazzi che si radunano dopo le lezioni universitarie.
Un insieme di sensazioni, di emozioni, di sapori e di profumi. E’ il caldo vento che arriva dalla vicina Africa, pulito, secco. Un vento che si poggia sulla pelle come la polvere di un fard.
Granada non è una città da visitare. Granada è una città da vivere.
Dove dormire a Granada
Hotel Vincci Albaycin, una struttura dalle geometrie andaluse, dove si fondono modernità e tradizione in un ambiente accogliente e rilassante. Comodo per la vicinanza a tutti i punti di interesse più importanti. Camere dotate di ogni confort, personale gentile, parcheggio convenzionato a pochi passi dalla struttura.
Hotel Saray, hotel molto carino, perfetto per un fine settimana di relax. In estate inoltre, si può usufruire della piscina ubicata nel cortile. La posizione è buona a 10 min dal centro, con parcheggi gratuiti lungo la strada.
Cosa mangiare a Granada
I Churros: delle sfiziose stecche di pastella fritta da immergere nella cioccolata calda. E’ il loro rito a colazione, e se non doveste trovarli nell’hotel che vi ospita non vi preoccupate. Potrete trovarli un pò ovunque nelle pasticcerie di Granada.
Il Gazpacho: un piatto che i granaini mangiano soprattutto in estate. E’ una zuppa fredda di verdure crude, servita anche con l’arroz caldoso, una specie di riso in brodo di coniglio o pollo.
Il Salchicon e il chorizo iberico, i due salumi spagnoli per eccellenza. A Granada potete inoltre trovare una variante di Salchicon, detto cocido, dall’aspetto rosato. Li trovate in tutti i ristoranti, ma anche da portar via come souvenir gastronomico.
Le tapas: credo che per questa specialità scriverò un articolo a parte. Mi limito a dire che le tapas rappresentano più un modo di mangiare che una pietanza. Sono degli stuzzichini che accompagnano il bicchiere di vino o di birra, e soprattutto sono comprese nel prezzo della bevanda!
Cosa bere
La sangría: la bevanda nazionale spagnola. Si prepara con vino rosso, cognac, zucchero, pezzi di limone, di arancia e anche di altri frutti in infusione. Da bere ghiacciata. Ci sono inoltre le varianti al vino bianco, ma non rendono quanto la classica sangria con vino tinto. .
La cerveza Alhambra: prodotta da una compagnia birraia spagnola fondata nel 1925 proprio nella città di Granada. Per la produzione vengono utilizzate diverse varietà di luppolo, malto, lievito e acqua proveniente dalle montagne della Sierra Nevada. Se siete a Granada non fatevela scappare in versione “alla spina”.
Viaggiare in nave è necessario per chi come noi predilige gli spostamenti on the road, e quindi necessita di trasportare l’automobile da un paese all’altro. Il nostro viaggio on the road tra Spagna e Portogallocomincia infatti sulla Grimaldi Cruises, che parte da Civitavecchia e arriva a Barcellona dopo 20 ore di navigazione. In questo caso il viaggio in nave ci ha permesso di risparmiare circa 1550 chilometri su strada, dove comunque avremmo dovuto fare una sosta per una notte, e di abbattere un pochino i costi di benzina e autostrade.
Viaggiare in nave con Grimaldi Cruises
La nave Grimaldi Cruises vanta circa 400 cabine tra interne ed esterne e 50 junior suite con letto matrimoniale, frigobar e tv. Ovviamente si tratta sempre di cabine di un traghetto, non ti aspettare bagni enormi e letti a baldacchino. Se cerchi una soluzione più economica invece puoi scegliere il passaggio ponte e dormire sulle poltrone disposte nelle sale centrali. Avendo una bambina di 5 anni abbiamo deciso di prenotare una cabina ad uso esclusivo con televisore. Abbiamo scaricato dei film sul cellulare prima della partenza per poi guardarli in cabina grazie ad un cavo HDMI. Una volta partiti dal porto infatti non c’è più campo e non c’è nemmeno linea per i cellulari. La nave dispone di una linea wifi, ma il costo è molto alto.
Sono diversi i ponti di affaccio della Grimaldi Cruises. Se hai bimbi piccoli fai sempre attenzione a non lasciarli correre da solo. Per via dell’umidità e della salsedine i pavimenti esterni sono molto scivolosi.
Le camere della Grimaldi Cruises
Se scegli di soggiornare in una junior suite o una owner suite hai l’ingresso gratuito al centro benessere e la colazione standard compresa nel prezzo, anche in cabina. Il centro benessere dispone di una vasca idromassaggio vista mare, di una sauna e un bagno turco. Ci sono anche due sale dedicate ai massaggi e ai trattamenti estetici. Se sei un patito dell’abbronzatura il centro benessere dispone anche di una doccia solare. Inoltre per gli amanti dello sport c’è una piccola palestra con diversi attrezzi. Ovviamente se hai intenzione di approfittare del centro benessere o della palestra porta con te a bordo un cambio adeguato.
Consiglio!
Per non portare in cabina tutte le valigie prepara una piccola borsa da salire in nave per passare la notte. Metti al suo interno un cambio di biancheria intima, il pigiama e delle pantofole usa e getta per ogni membro della famiglia. Porta con te solo questa borsa e il beauty case. Ricordati che una volta a bordo non potrai più scendere nei garage per accede all’automobile, quindi cerca di prendere tutto quello che ti occorre per la traversata.
Il ponte della Grimaldi Cruises è l’ideale per passeggiare all’aria aperta e per far sgranchire le gambe ai bambini.
Sul ponte principale trovi anche una piscina scoperta e un ristorante informale dove mangiare pizza e panini all’aperto.
Prova i ristoranti della Grimaldi Cruises
Sulla Grimaldi Cruises ci sono due ristoranti: un self service, con servizio molto veloce, e un ristorante à la carte. Sul ponte all’aperto c’è un fast food a bordo piscina, e trovi altri bar all’interno della nave. Tra questi c’è lo Smaila’s, un delizioso locale dove la sera puoi passare qualche ora bevendo un drink e ascoltando musica live. Se come me hai problemi di intolleranze, segnalalo al momento della prenotazione. Provvederanno ad un menù personalizzato.
Viaggiare in nave. Perchè scegliere Grimaldi Cruises
Viaggiare in Grimaldi Cruises è una buona soluzione anche per chi ha paura di volare. L’unico inconveniente potrebbe essere il mal di mare. Non sempre il mare è piatto e calmo durante la traversata e all’altezza delle bocche di Bonifacio, tra Sardegna e Corsica, le correnti si incanalano e incrementano la loro violenza. Se è la tua prima esperienza in nave ti consiglio di portare con te qualche rimedio per la chinetosi. In commercio trovi diverse soluzioni non farmacologiche che puoi usare anche con i bambini, come i bracciali anti nausea. Questi bracciali sono privi di effetti collaterali perché non basano la loro azione sull’uso di sostanza attive, ma su di un principio meccanico, ossia la pressione che viene esercitata su di un punto del polso.
Consiglio!
La nave Grimaldi Cruises è ferma in porto la domenica. Partendo il lunedì non sarai quindi soggetto ai ritardi che invece la nave accumula negli altri giorni della settimana. Il venerdì che siamo sbarcati a Barcellona ad esempio la Cruises aveva un ritardo di un paio d’ore rispetto alla tabella di marcia.
Gli Azulejos del Portogallo sono meravigliose piastrelle di ceramica, caratterizzate da una superficie decorata e smaltata. I colori di base sono il bianco e il blu, coppia cromatica usata soprattutto per la creazione dei pannelli, veri e propri quadri di ogni forma e dimensione, raffiguranti soggetti, paesaggi, vite di santi, usi e costumi locali.
Gli Azulejos del Portogallo
L’Azulejo è il successore dell’Alicado spagnolo. Gli alicados erano piccole lastre di forme geometriche varie. Queste piccole lastre di argilla venivano colorate, lucidate e tagliate con delle pinze dette alicates. Sono stati gli arabi a portare questa tecnica decorativa nella penisola iberica. I vasai spagnoli e portoghesi ne subirono l’influenza e, una volta imparata la tecnica, cominciarono a produrli in autonomia. In origine il costo di queste decorazioni, proprio per via della manualità che richiedevano e per la difficoltà nel taglio, era molto elevato. Per questo quindi venivano usate solo in edifici lussuosi. Nel corso degli anni gli artigiani perfezionarono la tecnica del taglio, impiegando degli stampi quadrati nell’argilla ancora fresca. Nacquero cosi gli Azulejos, dalla parola araba al-zulayi, che significa “lastra di forma regolare”.
Dove ammirare gli azulejos del Portogallo
A Sintra ad esempio, nel Palacio de Vila, puoi vedere come l’arte degli azulejos si sia trasformata nel corso dei secoli a seconda dei gusti dei diversi sovrani che vi abitarono. A partire dal 1700 i disegni geometrici e le raffigurazioni degli azulejos iniziarono ad invadere chiese, palazzi, fontane e giardini, a colorare paesini di provincia e grandi città. I pannelli di azulejos divennero quindi il principale elemento decorativo portoghese.
In tutto il Portogallo è possibile ammirare queste meravigliose maioliche, che rappresentano nei disegni e nei colori , le tradizioni e i paesaggi del luogo in cui si trovano. Ogni città, ogni borgo, ogni piazza è adornata da azulejos di ogni forma e dimensione.
Gli azulejos sono stati i protagonisti di quasi tutte le mie foto nel giro on the road fatto tra Spagna e Portogallo. Mi affascinano i loro colori brillanti, e le meravigliose raffigurazioni sui pannelli.
La Busy Bag è una borsa, o uno zainetto, che contiene piccoli giochi, colori, album di stickers e tutto quello che può intrattenere intrattenere il bambino durante il viaggio, sia in macchina che in treno o in aereo.
Deve contenere piccoli giochi, possibilmente non da montare. I piccoli pezzi si spargerebbero ovunque in auto.
Deve contenere il peluche del cuore e il giocattolo preferito. Che sia una barbie o una macchinina, il gioco preferito ha anche un effetto tranquillizzante sul bambino. Crea una continuità con la casa e lo rassicura soprattutto se si cambia ogni giorno posto o albergo.
Deve contenere album, stickers, colori e figurine. Cose che con poco ingombro danno una grande resa.
Deve variare in base all’età e al viaggio. Ogni partenza necessita di giochi nuovi, che devono creare interesse e attirare l’attenzione del bambino.
Busy bag da 1 a 5 anni.
Nei primi anni di vita bastano libricini sensoriali, sonaglietti e il peluche preferito. A 4 anni invece il bambino diventa più curioso e creativo quindi nello zainetto devi introdurre qualcosa di più stimolante. Prova con i set di personaggi da animare o con una lavagnetta magnetica, aggiungi sempre album da colorare e un quaderno su cui disegnare liberamente o attaccare stickers. In questo periodo gli stickers sono una vera manna dal cielo.
Dopo i 5 anni prova ad inserire nella Busy bag dei quaderni didattici e giochi e attività per imparare a scrivere e a contare divertendosi. Sono sempre ben accetti i classici giochini in legno, che stimolano l’attenzione e la creatività. Aggiungi inoltre una lavagnetta grafica molto utile per disegnare ovunque anche senza bisogno di carta e penna, e un sapientino portatile.
Abbina i giochi e le attività alle destinazioni scelte
Puoi aiutare il bambino aiutandolo a prepararsi al viaggio che dovete intraprendere. Puoi coinvolgerlo ad esempio in ogni attività relativa alla destinazione da te scelta, che sia nella preparazione della sua valigia o nella scelta della playlist per il viaggio in auto.
Un esempio pratico: in previsione di uno zoo safari, comincia i giorni prima della partenza a leggere libri sugli animali. Il bimbo potrà così distinguere da solo le varie specie una volta arrivati al parco. Nella Busy bag puoi inoltre inserire un kit del piccolo esploratore/ esploratrice. Con una torcia, una bussola e la mappa del parco si sentirà partecipe al 100% e giocherà a farvi addirittura da guida.
Viaggiare on the road significa anche cambiare meta all’ultimo minuto. Ti ritrovi con una bozza di itinerario che comprende paesi del nord, tipo Colmar, o Amsterdam ma due giorni prima della partenza pensi che non ancora sei pronto per il freddo , e che forse un road trip che porti verso una spiaggia dell‘Algarve sarebbe decisamente una scelta migliore. Allora prepari un altra piccola bozza, con qualche tappa intermedia. Questa è la parte più bella di un viaggio on the road. Poter scegliere liberamente come e dove andare, e quanto stare.
Road trip: come preparare una bozza di itinerario
Ti spiego come organizzare una mappa per un road trip in poche semplici mosse
Scegli la destinazione finale, o la città in cui vorresti passare più tempo.
Pensa a quante tappe vorreste fare prima di arrivare alla meta, calcolando i giorni che hai a disposizione e i chilometri che vuoi/puoi percorrere guidando.
Valuta il meteo, anche giornalmente. Inutile andare in un luogo se è prevista pioggia battente. A meno che il tuo interesse in quel luogo non sia un week end di relax in una Spa.
Evidenzia i luoghi di interesse delle città che visiterai, in modo tale da riuscire a fare il giro delle attrazioni in un solo giorno.
“Smanetta” su booking.com per trovare le tariffe migliori degli alberghi o dei b&b. Anche se non prenoti dal sito ma direttamente in loco, avrete un idea più chiara della struttura, in termini di vicinanza dal centro ad esempio.
Prepara la valigia in modo tale da avere abiti adatti sia per il caldo che per il fresco improvviso.
Prepara, a prescindere dalla meta, l’automobile. Fai fare una manutenzione ordinaria al mezzo per non avere brutte sorprese in viaggio. Lascia in macchina sempre alcune bottiglie d’acqua e qualche snack per le emergenze.
Aiutati con Google Map per calcolare i tempi di percorrenza, le strade più veloci o le strade panoramiche.
Ecco un esempio di itinerario
Questo è l’itinerario provvisorio e modificabile del road trip che stiamo per intraprendere.
Giorni a disposizione: 15.
I giorni sono indicativi, nessuno ci vieta di tornare prima o, se possibile, di prolungare la vacanza. Se viaggiate con i bambini cercate di mettere almeno un luogo di svago dedicato esclusivamente a loro. Una vacanza fatta solo di musei e passeggiate nei centri storici li sfinirebbe subito.
Luogo di partenza: Roma
Destinazione: Albufeira, Algarve, Portogallo
Bozza di itinerario
Per tagliare qualche chilometro ci imbarchiamo sulla Grimaldi Cruises, che dopo venti ore di navigazione ci porterà in Spagna.
Tappe intermedie:
Barcellona, cosa vedere:
PortAventura World. Pernottamento di due notti.
Granada, cosa vedere:
Basilica di San Juan, Cattedrale, Cappella reale, Calle Navas per pranzo, Alcazaba, Alhambra, quartiere Albazyn
Albufeira, cosa fare:
Relax sulla spiaggia
Scoprire le falesie e le grotte con il paddleboard, grotta di Benagil
Vedere Portimao
Zoomarine in Algarve
Siviglia, cosa vedere:
Reales Alcazares, Cattedrale, la Giralda, quartiere di Triana, barrio de San Bartolomè, Plaza de Espana, casa di Pilato
Ritorno a Barcellona per l’imbarco sulla Grimaldi che ci riporterà in Italia.
Bene, procurati carta e penna e prepara il tuo road trip con un itinerario personalizzato!
La partenza si avvicina, tutto è pronto. Manca solo da preparare la valigia dei bambini, che è il cruccio di ogni mamma. Non è necessario mettere tutto l’armadio nel bagaglio, ma con pochi piccoli accorgimenti riuscirai addirittura a ridurla al minimo. Non farti prendere dal panico. Armati solo di senso pratico.
Come fare la valigia dei bambini
Seleziona le cose necessarie, e prendi coscienza del fatto che dovrai lavare giornalmente qualcosa in albergo. Riempi un piccolo contenitore con del detersivo per lavaggio a mano, e mettilo subito nel beauty case. Se starai fuori più di dieci giorni e i panni da lavare diventano tanti, potrai approfittare delle lavanderie a gettoni che si trovano in ogni località turistica. Questo schema va bene per chi si appresta a partire in autunno o in primavera, che sono periodi con temperature variabili.
Da dove cominciare?
Porta una giacca a vento, o un piumino leggero. Potrai metterlo sottovuoto per recuperare spazio in valigia. Posizionalo quindi sul fondo. Inoltre puoi inserire all’interno del sacchetto anche una sciarpina e un cappello di cotone.
Posiziona sul fondo della valigia dei bambini anche le scarpe di riserva. Un paio di snackers in goretex sono l’ideale anche per la pioggia. Mettile in un sacchetto o nelle cuffiette da doccia “rubate” negli alberghi. Abbina ad ogni pantalone sia una maglietta estiva che una maglia a maniche lunghe. Portate due o tre golfini, che sono un vero proprio capo jolly in vacanza.
Seleziona i capi intercambiabili
Cerca di portare capi versatili e degli stessi colori, in modo da intercambiarli spesso. Prepara un sacchetto con la biancheria intima. All’interno metti:
Canottiere. Massimo tre.
Slip, a seconda di quanti giorni starai fuori. Non esagerare con le quantità. La sera potrai lavare la biancheria in camera. I capi piccoli asciugano in fretta. e asciugano in un attimo. .
Calzini e unpaio di calzini antiscivolo, utili nei baby park degli alberghi
Un paio di collant per le bimbe, che in caso di freddo improvviso potete utilizzare anche con uno short di jeans.
Metti il sacchetto sul fondo della valigia, nei buchi rimasti tra le scarpe e i giubbini. La biancheria non si stropiccia.
Porta l’essenziale per un bagnetto improvviso
Porta dei pantaloncini, perchè durante il giorno può fare caldo. Pouoi usarli tra l’altro per andare sulla sabbia o in piscina. Prepara infatti anche un sacchetto con l’essenziale per la piscina, con due costumi, una cuffietta da bagno e le ciabatte in gomma. Prendi anche un cappellino con la visiera, sempre utile per proteggere la testa e gli occhi dei più piccini dai raggi solari.
Per i più piccini
Se i bimbi sono piccoli, sotto i tre anni, porta infine delle traversine, da mettere sia nel lettino dell’albergo, che in borsa, usandole per i cambi di pannolino quando si è in giro. Porta inoltre il peluche preferito,quello con cui fanno la nanna. Tranquillizza i bambini quando si trovano a dover dormire in un posto nuovo. Metti quindi in un sacchetto il biberon e i ciucci di riserva ( casomai si smarrisse il ciuccio principale!) e posizionalo in uno spazio libero nella valigia dei bambini. Prendi anche un lenzuolo leggero, che può tornare utile in diverse occasioni. Nel passeggino ad esempio, se fa caldo e suda. Sul seggiolino auto, se mangia in viaggio (si fa subito poi a togliere le briciole. Basta sgrullarlo fuori dal finestrino), o per tenere il bimbo seduto su un prato. Munisciti inoltre di bavette usa e getta. Non dimenticare le medicine essenziali, come i fermenti lattici, qualcosa per il raffreddore o il mal di gola, etc.
Cosa mettere in borsa per andare in giro
Nella tua borsa giornaliera non devono mai mancare:
A Natale il parco di Gardalandsi popola di elfi e folletti e si riempie di neve e magia. Alberi di Natale scintillanti, decorazioni colorate, luci e musica rendono il paesaggio incantevole. Tutti gli spettacoli, le sfilate e le attrazioni si ispirano all’inverno. Il Gardaland magic Winter è l’evento più atteso dell’anno!
Gardaland, nel periodo natalizio, si ricopre di neve e ospita tanti personaggi di Natale.
Se stai pensando quindi di passare il capodanno sul Lago di Garda e sei intenzionato ad andare anche in alcune città vicine per impegnare tutta la settimana, prenota una stanza al Gardaland Resort Hotel. dove abbiamo festeggiato l’arrivo del nuovo anno con tantissime altre famiglie.
Capodanno al Gardaland Resort
Uno dei motivi per cui scegliere il Gardaland Resort per festeggiare il capodanno è senza dubbio l’atmosfera che si respira, prettamente natalizia. Tutto è curato nei minimi particolari. Ogni sera c’è l’animazione per i bambini, compresa la presenza dei personaggi del Parco, tra cui Prezzemolo e la Principessa Aurora. L’albergo poi è in posizione strategica. Oltre al parco infatti, puoi visitareVenezia, Verona, e le terme di Aquardens,spostandoti facilmente con la tua auto o con la tua auto a noleggio.
Il cenone di Capodanno è tematico. Ogni anno una nuova ambientazione.
Il Cenone di Capodanno al Gardaland Resort
Il nostro cenone di Capodanno è stato in tema “Casinò Royal”. Il ristorante si è animato con giocolieri e ballerini in abiti scintillanti, e sul nostro tavolo abbiamo trovato fiches da usare ai tavoli da gioco allestiti per l’occasione, cappelli colorati e palloncini in regalo. La cena al ristorante non è stata a buffet come di consueto, ma servita ai tavoli. Il menù, molto ricercato, comprendeva piatti davvero succulenti, sia per gli adulti che per i bambini.
Gli spettacoli durante la cena al Gardaland Resort
Durante il cenone i bambini sono stati completamente presi della baby dance e dai personaggi del parco. La serata è stata allietata anche da alcuni spettacoli per adulti, davvero molto coinvolgenti. Allo scoccare della mezzanotte una cascata di palloncini ha riempito il salone centrale, colorando i nostri brindisi. Il momento più bello però si è svolto fuori il grande giardino dell’albergo, dove, con una colonna sonora d’eccezione, Perfect di Ed Sheehan, abbiamo fatto volare centinaia e centinaia di palloncini bianchi. Un momento davvero magico ed emozionante. Niente fuochi d’artificio, solo un cielo a pois e una musica dolcissima che hanno unito per una notte tantissime famiglie sconosciute.