Immerso tra le incantevoli colline della campagna laziale, il ristorante Il Forno del Procoio a Fossanova è una gemma culinaria che incanta i palati con la sua cucina tradizionale e l’atmosfera accogliente. Situato nei pressi dell’Abbazia di Fossanova, un monumento storico risalente al XII secolo, il ristorante offre non solo un’esperienza gastronomica memorabile, ma anche un viaggio nel tempo attraverso i sapori e le tradizioni della regione. Il forno del Procoio risulta essere uno dei migliori ristoranti a Priverno, una tappa imperdibile se ti trovi in viaggio nella provincia.
Ristoranti a Priverno
Il Forno del Procoio
Il Forno del Procoio prende il nome da un antico forno del XV secolo che faceva parte dell’Abbazia di Fossanova. La storia e l’architettura del luogo si fondono con la passione per la gastronomia locale, creando un’atmosfera pittoresca che ti accoglie con calore e ospitalità.
Il ristorante è rinomato per la sua cucina autentica e genuina, che celebra gli ingredienti freschi e locali della regione. I piatti sono ispirati alla tradizione culinaria laziale e mediterranea, con un’attenzione particolare alla qualità degli ingredienti e alla presentazione dei piatti.
Prova le specialità culinarie
Tra le specialità del ristorante Il forno del Procoio spiccano piatti come la pasta fatta in casa condita con sughi ricchi e saporiti, come la cacio e pepe o la carbonara, preparati secondo le ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. Inoltre, il ristorante offre una selezione di piatti di carne e pesce fresco del territorio, cucinati con maestria e passione.
L’atmosfera del Ristorante Il Forno del Procoio inoltre è unica nel suo genere. Puoi scegliere di cenare all’interno sui grandi tavoli creati con antichi portoni di legno, tra pareti di pietra viva e soffitti a volta che ricordano l’antica storia dell’edificio. Oppure, nella stagione calda, puoi optare per il giardino all’aperto, un suggestivo cortile circondato da alberi secolari e profumi mediterranei.
Ristoranti a Priverno. Goditi i sapori autentici della tradizione
Per i viaggiatori in cerca di autenticità e genuinità, il Ristorante Il Forno del Procoio a Fossanova rappresenta un’oasi culinaria nel cuore della campagna laziale. Oltre a deliziare il palato con piatti prelibati e sapientemente preparati, il ristorante offre un’esperienza unica che celebra la storia, la cultura e le tradizioni della regione. L’accoglienza e la sapienza di Chiara, che da anni gestisce personalmente il ristorante in maniera egregia, traspaiono non solo dall’accuratezza dei dettagli, sia in sala che nei piatti, ma anche nell’atmosfera complessiva dell’edificio. Il ristorante infatti rispecchia e rispetta a tutto tondo l’ambientazione rustica e superba di Fossanova, incastonandosi alla perfezione nel paesaggio pittoresco del borgo antico.
Il forno del Procoio incarna perfettamente lo spirito dell’autentica cucina laziale, offrendo ai suoi ospiti un viaggio gastronomico indimenticabile nel cuore della tradizione mediterranea. Il ristorante si trova poi in un’antica struttura dal grande fascino storico, che aggiunge un tocco di atmosfera e autenticità all’esperienza culinaria. L’ambiente accogliente e familiare ti farà sentire come a casa, rendendo il pranzo o la cena un momento piacevole e rilassante. Con la sua cucina genuina e l’atmosfera accogliente, rimane una destinazione imperdibile per chi desidera esplorare il gusto autentico del Lazio.
Immersa tra le morbide colline del Veneto, nel cuore della rinomata regione vinicola della Valpolicella, sorge Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa, un’oasi di lusso e raffinatezza che incanta i sensi e rigenera lo spirito. Combinando tra loro tradizione vinicola, ospitalità, pregiata gastronomia e benessere, questa struttura offre un’esperienza indimenticabile se stai cercando un hotel in Valpolicella dove immergerti nel mondo dei vini pregiati.
Hotel in Valpolicella
Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa. Un’esperienza di lusso tra vini e benessere
Villa Quaranta ha una storia che risale al XVII secolo. L’elegante palazzo, immerso nel verde della Valpolicella e vicinissimo alla città di Verona, è nato come residenza nobiliare. Oggi invece la villa, sapientemente restaurata, è diventata un lussuoso hotel con SPA annessa, conservando il suo fascino storico e la sua eleganza senza tempo. L’atmosfera che si respira è quella di un’epoca passata, combinata con comfort moderni e servizi di alta qualità.
Villa Quaranta Tommasi Hotel & Spa è un vero e proprio gioiello di lusso, avvolto dalla tranquillità delle campagne circostanti. Con un’atmosfera che evoca il fascino dell’antica nobiltà italiana e una gamma di servizi e comfort moderni, questo hotel offre un’esperienza di soggiorno indimenticabile che soddisfa anche i desideri dei viaggiatori più esigenti.
Essendo situata nella rinomata regione della Valpolicella, Villa Quaranta infatti è circondata da profumati vigneti e cantine di fama mondiale. Il vino è al centro dell’esperienza offerta dalla struttura, che lo esalta con degustazioni guidate, tour immersivi delle cantine e con la possibilità di acquistare i vini locali direttamente dalla fonte. Soggiornando a Villa Quaranta hai dunque l’opportunità di esplorare i segreti della produzione vinicola dell’azienda e di assaporare i pregiati vini della Valpolicella. L’architettura elegante poi, e i giardini ben curati, creano un’atmosfera di tranquillità e raffinatezza, offrendoti una fuga dal trambusto della vita quotidiana e un ritorno a un’epoca di eleganza senza tempo.
Hotel in Valpolicella. Dormi in un’oasi di raffinatezza
Le camere e le suite di Villa Quaranta sono un’oasi di comfort e raffinatezza, un’elegante fusione di comfort moderno e charme storico che ben riflette lo stile dell’antica villa del XVII secolo. Le splendide viste sulle colline circostanti e i dettagli di design raffinati aggiungono un tocco di magia a ogni soggiorno.
Le camere Classic offrono un ambiente confortevole e accogliente. Sono arredate in stile classico e dotate di tutti i comfort moderni. Ideali per chi cerca un rifugio tranquillo e rilassante. Le Superior invece, che offrono uno spazio maggiore, sono arredate con mobili eleganti e rifinite con dettagli di design davvero molto raffinati. Alcune camere di questa categoria offrono anche viste panoramiche sulle colline circostanti.
Le suite di Villa Quaranta invece rappresentano il massimo del lusso e del comfort. Ogni suite è un’oasi di eleganza e raffinatezza, con ampi spazi, arredi pregiati e dettagli di lusso. Molte suite offrono anche terrazze private o viste mozzafiato sul paesaggio circostante
Le camere Deluxe e Deluxe Premium offrono un’esperienza altrettanto esclusiva di soggiorno, con servizi extra e particolari di lusso. Ogni dettaglio è stato curato per offrire agli ospiti un soggiorno indimenticabile. Indipendentemente dalla categoria, tutte le stanze di Villa Quaranta sono dotate di aria condizionata, connessione Wi-Fi gratuita, TV a schermo piatto, minibar e cassaforte. I bagni privati sono eleganti e moderni, con vasca o doccia, set di cortesia e asciugacapelli. Soggiornando in una di queste stanze puoi fare un’esperienza di soggiorno indimenticabile, dove lusso, comfort e charme storico si fondono per creare un ambiente accogliente e raffinato, perfetto per un’indimenticabile vacanza nel cuore del Veneto.
Prenota un tavolo al Borgo Antico
Il ristorante di Villa Quaranta, Borgo Antico, si trova nella struttura originale della tenuta, risalente al 1600. E’ un locale che ti riporta ai fasti di epoche antiche e puoi degustare la sua cucina raffinata in un’atmosfera d’altri tempi, tra dipinti medievali e tende di broccato. I piatti proposti nel menù, di una raffinatezza unica, celebrano i sapori tipici della Valpolicella concentrandosi sui suoi prodotti tipici stagionali. Ogni portata è preparata con maestria dallo chef, che riesce a mettere nel piatto tradizione e innovazione per creare esperienze gastronomiche indimenticabili. I vini della cantina dell’hotel completano perfettamente ogni pasto, offrendo accostamenti perfetti e un’esperienza sensoriale completa. La rinomata carta dei vini di Borgo Antico offre infatti una selezione impeccabile di etichette locali e internazionali, perfette per accompagnare ogni pasto.
Fai un viaggio sensoriale gastronomico
Il Ristorante Borgo Antico presso Villa Quaranta Hotel & Spa è un’eccellenza gastronomica che celebra la tradizione culinaria veneta con un tocco di innovazione e creatività. Il menu si ispira appunto alla cucina tradizionale veneta, con un’attenzione particolare agli ingredienti locali e di stagione. Le proposte culinarie spaziano dai piatti di terra a quelli di mare, offrendo una vasta gamma di sapori autentici e ricchi. Tra le specialità del menu si possono trovare ottime selezioni di salumi e formaggi locali, carpacci, tartare e insalate gourmet. Tra i primi piatti proposti spiccano i risotti cremosi e le paste fatte in casa, spesso condite con sughi tradizionali rivisitati ad hoc.
Borgo Antico offre anche una vasta scelta di secondi, che vanno dalle specialità di pesce fresco alle carni morbide provenienti dai pascoli della zona, non trascurando piatti vegetariani. Menzione a parte per i dessert! I dolci sono tutti artigianali e c’è l’imbarazzo della scelta tra torte, semifreddi e gelati fatti in casa, preparati esclusivamente con prodotti freschi e genuini, come il latte di fieno.
Il menu del Borgo Antico varia a seconda della stagione e della disponibilità degli ingredienti, garantendo sempre una cucina fresca, autentica e ricca di sapori.
Innamorati dei vini della Valpolicella
La carta dei vini del Ristorante Borgo Antico è una vera e propria celebrazione delle eccellenze vinicole del Veneto e dell’Italia. Con una selezione curata di etichette locali e nazionali, offre agli ospiti la possibilità di scoprire e apprezzare vini pregiati e di alta qualità. Tra le varietà presenti nella carta dei vini si possono trovare soprattutto Amarone della Valpolicella, seguito da Bardolino, Soave, Valpolicella Classico Superiore e Recioto. Non manca una preziosa selezione di bollicine.
La carta dei vini del Borgo Antico infatti è stata appositamente selezionata per accompagnare al meglio i piatti del menu, offrendo accostamenti perfetti e una vera esperienza enogastronomica. Lasciati consigliare dai sommelier di Villa quaranta e goditi l’idillio della cucina di Borgo Antico.
Fai un tour nelle cantine
La cantina vinicola di Villa Quaranta è il cuore pulsante dell’esperienza enologica offerta da questo prestigioso hotel nel cuore della Valpolicella, una delle regioni vinicole più rinomate d’Italia. Questa cantina, situata all’interno della struttura, rappresenta un’autentico paradiso per gli amanti del vino e offre la possibilità di esplorare e assaporare alcuni dei migliori vini della regione.
La cantina di Villa Quaranta è impegnata nella produzione di vini di alta qualità, con una particolare attenzione alle tradizionali varietà della Valpolicella, come l’Amarone, il Ripasso e il Recioto. Utilizzando tecniche di vinificazione moderne e rispettando al contempo le antiche tradizioni vitivinicole della regione, i vigneti circostanti forniscono le uve di prima qualità che vengono trasformate in vini pregiati.
Villa Quaranta offre ai suoi ospiti la possibilità di partecipare a degustazioni di vino guidate da esperti sommelier, permettendo loro di esplorare e apprezzare la complessità e la ricchezza dei vini locali. Durante queste esperienze sensoriali, gli ospiti possono assaporare una selezione dei migliori vini della cantina, scoprendo i profumi, i sapori e le caratteristiche uniche di ciascun vino.
Se vuoi quindi approfondire la tua conoscenza del mondo del vino, partecipa ai tour delle cantine di Villa Quaranta Tommasi, che ti danno l’opportunità di esplorare i vigneti circostanti, visitare le strutture di vinificazione e imparare i segreti della produzione vinicola dalla vite alla bottiglia.
Hotel in Valpolicella. Rilassati nella SPA di Villa Quaranta Tommasi
La SPA di Villa Quaranta è un luogo di pace e tranquillità, dove puoi rilassarti e rigenerarti in un ambiente lussuoso e accogliente. Dotata di una vasta gamma di trattamenti e servizi, dalla sauna al bagno turco, dai massaggi alle cure termali, la SPA dell’hotel in Valpolicella offre un’esperienza di benessere completa che lenisce il corpo e rinvigorisce lo spirito. La SPA di Villa Quaranta è un vero e proprio santuario dedicato al benessere e alla tranquillità, dove trovare davvero giovamento sia per il corpo che per lo spirito.
La Spa di Villa Quaranta è un ambiente tranquillo e lussuoso, pensato per stimolare i sensi e promuovere il relax profondo. Le sue strutture includono una sauna, ideale per eliminare le tossine dal corpo e rilassare i muscoli, un bagno turco, perfetto per aprire i pori della pelle, migliorare la circolazione e favorire il rilassamento muscolare, e docce emozionali che offrono un’esperienza multisensoriale unica, con getti d’acqua calda e fredda che stimolano i sensi e rigenerano il corpo.
Dopo i trattamenti puoi rilassarti nell’area appositamente dedicata, sorseggiando tisane e lasciandosi avvolgere da un’atmosfera di pace e tranquillità.
La SPA di Villa Quaranta offre inoltre una vasta gamma di trattamenti benessere, tra cui massaggi rilassanti, trattamenti viso e corpo, scrub esfolianti e molto altro ancora. Puoi scegliere tra una varietà di pacchetti e programmi personalizzati per soddisfare le tue esigenze, guidato da terapisti esperti e qualificati.
Rilassati nella piscina termale
La piscina termale di Villa Quaranta poi è un gioiello di relax e rigenerazione, alimentata dalleacque ricche di minerali della regione. Include una piscina interna riscaldata e dotata di idromassaggio, con acqua termale che lenisce i muscoli e rinvigorisce lo spirito. Nella stessa area, a disposizione dei clienti, c’è anche una piscina semiolimpionica dove nuotare o fare acqua gym. Circondata da giardini verdi e viste panoramiche sulle colline circostanti, la piscina esterna invece è il luogo ideale per godersi il sole e rilassarsi in un ambiente sereno e tranquillo, quando le temperature iniziano ad essere piacevoli.
La SPA e la piscina termale di Villa Quaranta Hotel & Spa offrono agli ospiti un’esperienza di benessere e rigenerazione che va oltre le aspettative. Con una combinazione di strutture moderne, trattamenti personalizzati e un ambiente raffinato e accogliente, questa struttura è il luogo ideale per rilassarti, rigenerarti e goderti una pausa dallo stress della vita quotidiana. Alla piscina termale interna è permesso l’accesso anche ai bambini.
Hotel in Valpolicella. Perchè soggiornare a Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel e SPA
Villa Quaranta Wine Hotel & SPA è molto più di un semplice albergo. E’ un’esperienza di lusso e raffinatezza che celebra la bellezza e la tradizione della Valpolicella. Con la sua atmosfera incantevole, la sua cucina raffinata, i suoi vini pregiati e la sua SPA rigenerante, la struttura offre agli ospiti un viaggio indimenticabile nel cuore del Veneto, dove il tempo si ferma e ogni momento diventa un ricordo prezioso. Un soggiorno a Villa Quaranta Hotel & SPA è molto più di una semplice vacanza: è un’esperienza di lusso e raffinatezza che rimarrà impressa nella memoria per sempre. Con la sua combinazione unica di storia, eleganza, benessere e gastronomia, questo hotel offre agli ospiti un ritiro esclusivo nel cuore del Veneto, dove ogni momento è un’opportunità per rigenerarsi, rilassarsi e vivere appieno la bellezza della vita.
Per molti viaggiatori fare una pausa durante un lungo viaggio in autostrada è un momento atteso con ansia. E’ un’ottima opportunità per rilassarsi, ricaricare le energie e gustare un pasto delizioso tra un chilometro e l’altro. I ristoranti che trovi all’uscita dei caselli autostradali svolgono un ruolo importante in questo contesto. Offrono infatti una vasta gamma di opzioni gastronomiche che soddisfano i gusti di ogni viaggiatore, evitandogli di consumare pasti veloci e poco autentici nelle stazioni di sosta delle autostrade. Ecco perché sempre più di frequente, questi ristoranti diventano una sosta imperdibile lungo il percorso. Se stai guidando lungo l’autostrada e stai cercando ristoranti su A24 in cui fare una sosta sei nel posto giusto. Oggi ti porto a La casereccia da Noemi, in un piccolo viaggio tra i sapori abruzzesi.
Ristoranti su A24
La Casereccia da Noemi
Se stai cercando un ristorante in cui fare una tappa gastronomica mentre sei in viaggio sull’autostrada A24, all’uscita ovest per L’aquila trovi l’osteria La casereccia da Noemi. E’ un piccolo tesoro gastronomico che incanta i palati dei viaggiatori con autentici sapori caserecci. Questo ristorante incarna l’essenza della cucina tradizionale abruzzese, offrendo un’esperienza culinaria memorabile che celebra la ricca tradizione gastronomica della regione.
La Casereccia da Noemi è rinomata per la sua cucina autentica e genuina, che si basa su ricette tramandate di generazione in generazione. Qui, ogni piatto è preparato con cura e passione, utilizzando ingredienti freschi e locali che catturano l’essenza del territorio abruzzese. Dai primi piatti della tradizione come pasta e fagioli o lasagna, ai secondi a base di carne come l’agnello o il maiale, ogni portata racconta una storia di tradizione e sapore.
L’arredamento del La casereccia da Noemi è. molto folkloristico, ma rispecchia perfettamente l’autenticità della regione.
Ristoranti su A24. Assaggia i piatti tipici abruzzesi
Entrare nella Casereccia da Noemi significa essere accolti con calore e cordialità, come se si fosse ospiti a casa di amici di lunga data. L’atmosfera del ristorante è accogliente e familiare, con un’attenzione particolare ai dettagli che evocano il calore e l’ospitalità delle cucine di casa. I tavoli apparecchiati in maniera informale, le pareti decorate con immagini della regione e il profumo invitante che pervade l’ambiente, creano un’esperienza unica e coinvolgente per gli ospiti.
La Casereccia da Noemi pone la massima attenzione alla qualità e all’eccellenza dei suoi piatti portando avanti la tradizione culinaria abruzzese con maestria e creatività, offrendo piatti che deliziano i sensi e soddisfano i desideri dei palati più esigenti. Ogni ingrediente è selezionato con cura, garantendo freschezza e genuinità in ogni boccone. Il menù di Noemi cambia ogni giorno, in base alla reperibilità degli ingredienti e alla loro stagionalità. Il rapporto qualità prezzo poi è davvero eccezionale!
Antipasto misto composto da trippa, coratella, cotica e fagioli.
Qui trovi gli arrosticini, uno dei piatti più iconici dell’Abruzzo, spiedini di carne di pecora tagliata a pezzettini e infilzata su piccole stecche di legno. Questi deliziosi spiedini vengono poi grigliati e conditi con olio extravergine d’oliva, sale e pepe, regalando un sapore unico e irresistibile. Le chitarrone sono un altro piatto tipico abruzzese che conquista i palati di chiunque li assaggi. Questa pasta fresca è fatta in casa e ottenuta facendo passare la sfoglia di pasta attraverso un attrezzo chiamato “chitarra”, che dona loro la caratteristica forma quadrata. Alla Casereccia da Noemi le trovi condite con un ragù di carne o all’amatriciana.
Chitarrone all’Amatriciana, 9,00 € a porzione
Fai un autentico viaggio lampo nel cuore dell’Abruzzo
La cucina abruzzese è una festa per i sensi, con piatti che riflettono l’amore e la passione per le tradizioni culinarie della regione. Dai sapori robusti degli arrosticini alla delicatezza dei maccheroni alla chitarra, ogni piatto racconta una storia di terra, lavoro e autenticità. Se hai l’opportunità fermarti per una sosta gastronomica in Abruzzo, non perderti l’occasione di assaporare questi piatti tipici che ti regaleranno un viaggio indimenticabile tra i sapori della tradizione abruzzese. Mangiare alla Casereccia da Noemi, uno dei migliori ristoranti su A24 uscita per L’Aquila, è molto più di un semplice pasto. E’ un viaggio nel cuore della regione, attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua storia culinaria.
Il caffè è preparato con la moka e viene servito a tavola con un grazioso vassoio
Questa osteria tipica rappresenta un gioiello culinario nell’affascinante panorama gastronomico de L’Aquila. Con la sua cucina autentica, l’atmosfera accogliente e l’impegno per la qualità e l’eccellenza, questo ristorante incarna lo spirito dell’Abruzzo e celebra la sua ricca tradizione culinaria. Se desideri assaporare l’autentico gusto dell’Abruzzo, La Casereccia da Noemi è una tappa imprescindibile del tuo viaggio attraverso la regione.
La Puglia, con il suo ricco patrimonio culinario e la sua antica tradizione gastronomica, offre una vasta gamma di esperienze che ti permettono di immergerti nell’arte della cucina locale. Le cooking class in Puglia offrono infatti un’opportunità unica di scoprire la ricchezza e la diversità della cucina regionale. Attraverso lezioni pratiche, ingredienti freschi e autentici e grazie all’ospitalità pugliese, queste esperienze culinarie promettono di essere memorabili e gratificanti per tutti gli appassionati di cucina.
Cooking class in Puglia
Nel cuore della Puglia, tra uliveti rigogliosi e paesaggi mozzafiato, trovi Casa Mama, un’autentica oasi culinaria che offre un viaggio indimenticabile nel mondo della cucina regionale. Situata nel suggestivo comune di Ginosa, Casa Mama è molto più di una semplice cooking class. E’ un viaggio nell’anima della Puglia attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua ospitalità.
Casa Mama a Ginosa
Casa Mama, l’info point di Ginosa e Ginosa Marina, si affaccia sulla gravina pugliese. Ha una splendida vista sui villaggi rurali della zona, popolati da case grotta e da antiche chiese rupestri. L’affaccio spettacolare sulla gravina di Ginosa rende questo posto una vera chicca per gli amanti del viaggio e dell’avventura. Il canyon è completamente scavato nella roccia calcarenitica ed è ricco di piante profumate, tipiche della macchia mediterranea. Il profumo inebriante delle piante aromatiche, come salvia e rosmarino, l’odore piacevole dei fichi d’India e i colori caldi della terra sono fonte di ispirazione per i piatti preparati a Casa Mama. Partecipare ad una cooking class con una vista simile non ha prezzo.
Foto di Isabella Bello
Casa Mama inoltre si trova proprio nel cuore di Ginosa vecchia, piccolo borgo ormai quasi disabitato. Qui puoi passeggiare a passo lento seguendo solo la dolce brezza dei venti del sud. Non è un semplice punto di informazioni, bensì una casa accogliente, arredata con dettagli di stile tipici della regione in cui, a richiesta, è possibile pranzare con prodotti tipici del territorio o partecipare appunto a coinvolgenti cooking class. Isabella Bello, sua madre Rosa e suo figlio Francesco regalano esperienze gastronomiche davvero incredibili, che spaziano dalla realizzazione di pasta fresca regionale, come le famose orecchiette, fino alla degustazione di prelibatezze tipiche pugliesi, come i taralli e il vino.
Partecipa ad una cooking class a Casa Mama
A Casa Mama puoi provare a fare con le tue mani la pasta fresca pugliese, come le orecchiette o i cavatelli, partendo proprio dall’impasto, secondo l’antica ricetta della signora Rosa. Con maestria Rosa ti insegna a creare questi piccoli riccioli di pasta dorata facendoti seguire gli antichi movimenti delle massaie del posto. La sua missione è quella di preservare le ricette tradizionali della Puglia e di diffondere l’amore per la cucina pugliese tra i viaggiatori provenienti da tutto il mondo.
Le cooking class di Casa Mama offrono un’esperienza immersiva e autentica nella cucina e nella cultura pugliese. I partecipanti vengono accolti a braccia aperte nella casa di Mama e invitati a partecipare a un viaggio culinario che li condurrà alla scoperta di antiche ricette e tradizioni tramandate di generazione in generazione.
Foto di Isabella Bello
Sai riconoscere un’ingrediente di qualità?
Un elemento fondamentale delle cooking class di Casa Mama è l’uso di ingredienti freschi e locali. Ingredienti spesso provenienti direttamente dall’orto di famiglia o dalle fattorie circostanti. Qui puoi fare infatti imparare a conoscere le materie prime, a scoprire i profumi primordiali degli alimenti, ad acquisire la manualità nel preparare gli impasti.
Uno dei momenti più memorabili delle cooking class di Casa Mama poi è il momento in cui tutti si riuniscono intorno alla tavola. Non c’è gratificazione più grande di gustare i frutti del proprio lavoro. La condivisione di un pasto preparato con amore e dedizione crea un legame speciale tra i partecipanti e permette loro di vivere appieno l’ospitalità e la convivialità pugliese.
Foto di Isabella Bello
Cooking class in Puglia. Perchè scegliere Casa Mama a Ginosa
Le cooking class di Casa Mama a Ginosa offrono molto più di una semplice lezione di cucina. Sono un’esperienza di immersione totale nella cultura e nella tradizione della Puglia. Attraverso le lezioni pratiche, l’uso di ingredienti locali e la condivisione di momenti conviviali, puoi scoprire l’autenticità e il calore umano che caratterizzano la cucina pugliese. Casa Mama rappresenta un ponte tra le tradizioni del passato e le esperienze culinarie contemporanee, offrendo un viaggio indimenticabile nel cuore della Puglia.
L’Italia è rinomata per la sua cultura culinaria straordinaria: dai piatti regionali alle prelibatezze locali, ogni angolo del paese offre un viaggio gastronomico unico e accattivante. Tuttavia, negli ultimi anni, c’è stata una tendenza emergente nel settore del turismo italiano che va oltre il semplice assaggio dei piatti tradizionali: le cooking class. Queste lezioni di cucina non solo permettono ai visitatori di gustare autentici piatti italiani, ma offrono anche un’esperienza pratica e coinvolgente da sperimentare nel cuore delle cucine del Bel Paese.
Le cooking class
Le cooking class offrono ai turisti l’opportunità di immergersi completamente nella cultura e nella tradizione culinaria italiana. Sono più di una semplice lezione di cucina e permettono ai partecipanti di scoprire i segreti degli ingredienti locali, di apprendere tecniche di preparazione autentiche e di vivere il piacere di condividere un pasto con nuovi amici.
Offrire agli ospiti, sia stranieri che italiani, un’esperienza autentica ai fornelli è un buon modo per divulgare i genuini sapori italiani. Sapori da assaggiare e imparare addirittura a fare. Considerato un “bene culturale immateriale” dalle Nazioni Unite infatti, il patrimonio gastronomico aumenta in questo modo l’attrattiva di una determinata destinazione.
Dove partecipare alle cooking class?
Molte cooking class hanno luogo in fattorie, vigneti o agriturismi, dove i partecipanti possono raccogliere ingredienti freschi direttamente dal campo o dal giardino. Questo collegamento diretto con la terra e con i produttori locali aggiunge un livello di autenticità e di apprezzamento molto gradito all’ esperienza culinaria. Il fatto di associare cibo e bevande autoctone con il viaggio fa si che il turismo enogastronomico offra ai viaggiatori un assaggio genuino del luogo scelto per la vacanza. In questo modo si contribuisce alla crescita dell’economia sostenibile e allo sviluppo delle piccole realtà locali.
Le cooking class in Italia offrono una vasta gamma di opzioni per soddisfare tutti i gusti e le preferenze culinarie, dai corsi di cucina tradizionale italiana, che insegnano a preparare piatti iconici come la pasta fatta in casa e la pizza napoletana, alle lezioni specializzate su cucine regionali specifiche, come la cucina toscana o la cucina pugliese.
Cooking class presso Casa Mama, Ginosa. Foto di Isabella Bello
Partecipare a una cooking class offre anche l’opportunità di interagire con la comunità locale in un ambiente intimo e accogliente. Gli chef e gli istruttori condividono non solo le loro conoscenze culinarie, ma anche le loro storie personali, le loro tradizioni familiari e la loro passione per il cibo. Questo scambio culturale arricchisce l’esperienza di viaggio, permettendo ai partecipanti di stabilire connessioni significative e di fare amicizia con persone provenienti da tutto il mondo.
Perchè partecipare alle cooking class in viaggio
Viaggiare infatti non è solo visitare luoghi iconici o ammirare paesaggi mozzafiato. Si tratta anche di immergersi completamente nella cultura locale, scoprendo le tradizioni, i sapori e gli aromi unici di una regione. In questo contesto, partecipare a una cooking class durante un viaggio può essere un’esperienza incredibilmente gratificante e significativa. Ecco perché sempre più viaggiatori stanno abbracciando l’opportunità di mettersi ai fornelli e imparare direttamente dalle mani esperte degli chef locali.
Partecipare a una cooking class durante un viaggio offre un’esperienza culturale autentica e senza pari. Ogni regione ha le sue tradizioni culinarie, i suoi piatti distintivi e i suoi ingredienti locali. Una cooking class è il modo perfetto per immergersi in questa ricchezza culturale. Attraverso le lezioni di cucina, i partecipanti hanno l’opportunità di scoprire la storia che si nasconde dietro i piatti, imparare tecniche tradizionali e conoscere l’importanza dei prodotti locali nella cucina regionale.
Puoi approfondire la conoscenza culinaria locale
Per gli amanti del cibo poi, partecipare alle cooking class è un modo eccellente per approfondire la propria conoscenza culinaria e migliorare le proprie abilità in cucina. Gli chef esperti forniscono preziosi consigli e trucchi del mestiere, insegnando tecniche di preparazione e presentazione che possono essere facilmente replicate a casa. Inoltre, i partecipanti hanno l’opportunità di sperimentare ingredienti locali freschi e imparare a utilizzarli in modi creativi e innovativi.
Partecipare a una cooking class durante un viaggio è molto più di una semplice attività culinaria. E’ un’esperienza che celebra la diversità e la bellezza della cultura e della gastronomia locale. Attraverso le lezioni di cucina, l’interazione con la comunità locale, l’approfondimento della conoscenza culinaria, i partecipanti sono invitati a esplorare i sapori e le tradizioni di una destinazione in modo autentico e coinvolgente. Che si tratti di imparare a fare la pasta fresca in Italia o di cucinare il curry tailandese in Thailandia, le cooking class durante un viaggio sono un’esperienza che sicuramente lascerà un’impronta indelebile nella memoria di ogni viaggiatore.
Cooking class presso Casa Mama, Ginosa. Foto di Isabella Bello
Cooking class. Scopri l’importanza di mettere le “mani in pasta”
Partecipare a una cooking class è un’esperienza interattiva e coinvolgente che incoraggia i turisti a mettere le mani in pasta, letteralmente. Guidati da chef esperti e appassionati, i partecipanti imparano a impastare, tagliare, mescolare e cucinare sotto la supervisione attenta degli istruttori. Questo approccio pratico alla cucina aiuta i partecipanti a migliorare le proprie abilità culinarie. Crea inoltre un’atmosfera di condivisione e divertimento che rimane nel proprio bagaglio culturale ed esperenziale.
Le cooking class offrono infatti molto più di una semplice lezione di cucina. Sono un’occasione per creare ricordi duraturi e condividere momenti speciali con amici e familiari. Dalla preparazione dei piatti al tavolo imbandito, ogni passo del viaggio culinario diventa un’opportunità per connettersi con la cultura e la gente del luogo.
Attraverso le lezioni pratiche, l’interazione con gli chef locali e l’esplorazione dei sapori e dei profumi autentici, i partecipanti vivono un’esperienza culinaria indimenticabile. Che si tratti di appassionati di cucina esperti o di semplici amanti del cibo, le cooking class offrono un’opportunità unica di esplorare e celebrare la ricca diversità della cucina italiana.
Si avvicina Pasqua ed il ricordo più dolce che ho della mia infanzia è mia nonna in cucina che preparava una decina di tortani, i tipici ciambelloni pasquali di Gaeta, fatti con pochi e semplici ingredienti, glassati e decorati poi con confettini colorati. Molti erano da regalare, alcuni rimanevano a noi della famiglia. Si usava tanto, in passato, portare in dono ai conoscenti un tortano gaetano fatto a mano come dono per la Pasqua, e qualcuno ancora rispetta questa tradizione.
Il Tortano Gaetano dell’infanzia
Ricordo che mia nonna si preparava gli ingredienti in fila sul tavolo. Sacchetti di farina, uova, latte. Zucchero semolato e zucchero a velo davano un odore dolciastro a tutta la stanza. Non usava le fruste. Non esistevano ancora robot o fruste elettriche. Sono arrivate qualche anno più tardi. Mia nonna usava le mani. Si, le mani. Sbatteva forte tutti gli ingredienti usando una mano a mò di frusta. Il forno rimaneva acceso un pomeriggio intero. Si cominciava subito dopo pranzo e non si poteva accendere nient’altro in casa. Tv, radio, asciugacapelli. Niente. Ogni possibile calo di energia avrebbe fatto “ammosciare” il tortano in forno. Stavamo tutti riuniti in cucina ad aiutare, a guardare, a chiacchierare.
I riti scaramantici della preparazione
Spesso, se le temperature lo permettevano, mi mettevano a fare la guardia fuori il balcone per intercettare chiunque avesse intenzione di bussare al campanello! Mia nonna sosteneva che anche il campanello toglieva energia al forno e quindi poteva compromettere la lievitazione del dolce. Mah, chissà se era poi tanto vero. Fatto sta che ubbidivo, seguivo il procedimento e aspettavo con ansia di aiutare a montare i bianchi. Sul tortano gaetano infatti va stesa una glassa bianca, fatta di albumi e zucchero a velo, che poi accoglierà tantissimi confetti colorati.
Ecco, io aspettavo di montare l’albume con lo zucchero al velo e una spruzzata di limone. Giravo fortissimo con la frusta fino a che non sentivo dolore al polso. La ricompensa era golosa. Avrei potuto pulire il fondo della scodella contenente la glassa avanzata. Questa glassa bianca e profumata nel nostro dialetto viene chiamata “gliu naspr”. Un passaggio vitale per la buona stesura del naspro era di farlo sul tortano ancora caldissimo, praticamente appena sfornato e tolto dalla teglia. Solo così avrebbe aderito benissimo alla superficie del dolce. Io ancora una volta mi rendevo utile cospargendo il tortano di confettini colorati e anicini.
Conosci la storia del verme ?
Una volta pronti, i nostri dolci venivano incolonnati sul tavolo della sala da pranzo. Quelli che sarebbero andati in dono venivano impacchettati con la carta da modellismo, una carta sottilissima e bianca, legata con nastrini colorati. I nostri rimanevano in bellavista su un mobile, coperti da canovacci. Per non farceli mangiare ne toccare ci dicevano che all’interno c’era un verme, e che questo sarebbe andato via solo il giorno di Pasqua. Solo allora avremo potuto gustare il frutto di tutta la fatica dei giorni precedenti.
Ti svelo la ricetta della nonna
Fare i tortani per Pasqua era un rito a casa nostra. Ero molto piccola e molti ricordi sono confusi o svaniti. Ma le sequenze, i profumi, i riti scaramantici durante la cottura, li ricordo benissimo.
Ti lascio la ricetta di mia nonna, che è quella che ancora continuo ad usare anche io. Viene sempre benissimo, nonostante in casa, durante la cottura in forno, siano accesi tutti gli elettrodomestici possibili ed immaginabili. Per comodità metto tutti gli ingredienti in sequenza nella Kitchen Aid e impasto. L’unica accortezza che uso, proprio come nonna, è di non aprire mai il forno prima che sia passata mezz’ora. Dopo di che si può fare la prova con lo stuzzicadenti per vedere se il tortano è cotto.
La ricetta del tortano gaetano
4 tuorli 250 grammi di zucchero 300 grammi di farina 1 bicchiere di latte 1/2 bicchiere di olio di semi 2 gocce di liquore strega 1 bustina di lievito per dolci
Monta i tuorli con lo zucchero, fino ad avere un composto spumoso, e aggiungi man mano la farina setacciata con il lievito, il latte, l’olio e la strega. Lascia amalgamare bene. Nonna non usava lievito chimico, ma un cucchiaio di bicarbonato. Prepara lo stampo per il ciambellone ungendolo con il burro e poi ripassandolo con la farina. Inserisci il composto al suo interno ed inforna a forno preriscaldato a 180 gradi. Usa il forno statico e mai ventilato. Trascorsi una ventina di minuti controlla con uno stuzzicadenti la cottura (io uso quelli da spiedino, che arrivano nel centro del dolce) . Se lo stuzzicadenti esce perfettamente asciutto il dolce è cotto.
Fare la glassa è un gioco da bambini
Monta l’albume con lo zucchero a velo ed il limone e spennella la glassa sul tortano ancora caldo. Completa cospargendo i confettini colorati.
Se hai bambini in casa, figli o nipoti, lascia a loro quest’ultimo passaggio. Si divertono come matti ! In seguito dai loro per ricompensa la glassa avanzata nella ciotola, proprio come faceva mia nonna. Chissà magari anche loro, nel periodo di Pasqua, ricorderanno con gioia questo rito speciale.
Il piccolo borgo di Cetara si trova in una deliziosa conca, alle pendici del Monte Falerio. E’ una tappa immancabile durante un viaggio on the road sulla Costiera Amalfitana, sia perchè vicinissimo a Vietri sul Mare e Sorrento, sia perchè qui il tempo sembra essersi fermato. La vita scorre lenta, tranquilla, tra piccoli scorci di rara bellezza.
Cetara è un piccolo borgo della Costiera Amalfitana, il più autentico e tranquillo. Si trova a poca distanza da Vietri sul Mare e da Sorrento
Cetara, tra profumi e tradizioni
Cetara è senza dubbio la più caratteristica cittadina della Costiera Amalfitana. Umile e discreta, non ne abbraccia i fasti, ma rimane legata alle tradizioni, ai costumi e alle tipicità della costa. Cetara è natura incontaminata e selvaggia. La sua prosperosa parte di macchia mediterranea è ingentilita da numerosi agrumeti, che spargono tutt’intorno un profumo inebriante. All’aroma intenso dei limoni si contrappone quello fresco del mare, creando un insieme armonico e ubriacante.
I limoni sono onnipresenti nella Costiera Amalfitana, e sono i protagonisti di ogni tipo di souvenir.
Cetara. Visita le spiagge del borgo
Cetara si sviluppa attorno alla spiaggia di Marina, dove si concentra anche la vita del borgo. Bar, ristoranti, osterie tipiche e deliziosi negozietti creano un atmosfera dal gusto retrò, fascinosa e vacanziera. L’acqua cristallina della costiera bagna anche la spiaggia del Porto, resa poetica dai piccoli ciottoli levigati portati dal mare, elegantemente adagiati sulla sabbia dorata. Per i più romantici invece, è possibile raggiungere via mare la Spiaggia degli Innamorati. Un vero e proprio paradiso circondato da bellissime scogliere, intima e suggestiva.
Prova le specialità gastronomiche di Cetara
Cetara stuzzica la vista, l’olfatto e soprattutto il palato. I piatti tipici del borgo hanno caratteristiche intense, come intense sono le emozioni che suscita il paesaggio. Tra i piatti imperdibili di Cetara troviamo gli spaghetti con la famosa colatura di alici, una delle peculiarità del borgo. Da provare assolutamente anche la versione con le vongole nere o il tonno fresco, condito con olio e limone locale. Particolare attenzione merita il “cuoppo”, riempito con deliziosa frittura di calamari.
Conosci la storia della colatura di alici?
La famosa colatura di alici ha origini antichissime. Da sempre prodotta nella città di Cetara, è una salsa tipica campana conosciuta in tutto il mondo. La colatura di alici deriva infatti dal Garum, un saporito condimento che veniva preparato in questa zona dagli antichi romani utilizzando le interiora del pesce azzurro ben condite con sale e spezie.
Le alici vengono precedentemente messe sotto sale, con un peso sopra, che permette di far risalire in superficie la colatura.
Come si preparano le alici
Per realizzare un litro di colatura di Cetara occorrono almeno trenta chili di alici. Proprio per questo motivo viene venduta in piccolissime bottiglie di vetro e fatta pagare a peso d’oro. Le alici utilizzate sono solo quelle pescate nel mare della Costiera, nel periodo che va da Marzo a Luglio. E’ proprio durante questi mesi infatti che le alici risultano essere quasi prive di grassi, caratteristica fondamentale per la buona riuscita della preparazione. Una volta pescate, le alici vengono private della testa e delle interiora, e vengono poste sotto sale per almeno 24 ore.
Come nasce la colatura di alici di Cetara
Trascorso questo tempo le alici vengono spostate in grandi botti di legno di rovere, e coperte totalmente di sale marino. Le botti vengono quindi chiuse, mettendo dei pesi sopra i coperchi. Grazie alla pressione che esercitano questi pesi, con il tempo sale in superficie un liquido ambrato: la famosa colatura. Quest’ultima viene quindi versata in ampi contenitori e ricoperta di foglie di origano fresco. Viene quindi esposta alla luce del sole per circa cinque mesi, passati i quali la colatura viene di nuovo rimessa nelle botti con le alici li rimaste, dove, tramite un foro precedentemente creato sul fondo, vien fatta colare in recipienti di vetro. Questo liquido prezioso viene in ultimo filtrato in appositi teli di lino, e messo in conserva per 18 mesi. Solo dopo questo lungo percorso può essere utilizzato per condire le portate.
Prova gli spaghetti con la colatura di alici
Gli spaghetti con la colatura di alici sono un piatto semplice, gustoso e genuino, da provare a cucinare anche a casa. Protagonista della ricetta è la famosa colatura di alici di Cetara, unica ed inimitabile. Consiglio di usare quella del maestro Delfino Battista, che ha fatto diventare questa prelibatezza famosa in tutto il mondo.
Con l’arrivo della primavera, iniziano a spuntare nei campi di Gaeta le “profumose” spagnolette. Succulenti pomodori che già dalla loro forma regalano attimi di dolcezza. Piccoli cuori rossi, pulsanti di bontà, ricchi di polpa gustosa. Spicchi sapidi, carnosi, dal profumo inconfondibile. Un prodotto tipico di questo territorio, simbolo della tradizione locale da oltre duecento anni, da valorizzare, da preservare e da tramandare alle generazioni future.
Le Spagnolette di Gaeta
La spagnoletta è il frutto di una pianta molto più bassa rispetto agli arbusti di pomodoro più comuni. Cresce bene in zone come quella di Gaeta, dove l’acqua di irrigazione è spesso salmastra per via della vicinanza al mare. Predilige dunque terreni abbastanza sabbiosi, dove viene piantata tra i mesi di Febbraio e Marzo. Grazie alle temperature sempre miti e ai venti di scirocco che soffiano spesso sulla costa, la pianta riesce a crescere rigogliosa in pochi mesi.
Gia a Giugno infatti, è possibile fare un primo raccolto di questi preziosi pomodori, denominati a ragione “oro del Golfo”. I terreni coltivati a spagnolette sono pochi e si trovano quasi tutti sulla piana di Sant’Agostino a Gaeta, famosa per le sue grandi spiagge bianche e le sue acque trasparenti. Nonostante la sua produzione sia a livello locale e sia portata avanti dai soli agricoltori della zona, la spagnoletta negli anni è diventata uno dei prodotti più famosi della cucina regionale.
Trovarle in vendita nelle cassette fuori i vicoletti del borgo vecchio o nei mercati rionali per i gaetani è una vera e propria festa. La spagnoletta declama l’inizio della stagione estiva, dei sughi veraci della tradizione.
Come preparare la spagnoletta di Gaeta
Raccolte ancora leggermente acerbe, le spagnolette sono perfette da mangiare in insalata, condite con olio e accompagnate da olive di Gaeta e abbondante basilico. Per esaltarne il sapore alcuni usano aggiungere lamelle sottili di cipollotto fresco e tonno sottolio, trasformando così quello che sembra un banale contorno in un prezioso piatto unico. Essendo un pomodoro molto ricco di acqua, la spagnoletta non è adatta per essere trasformata in conserva. Ma maturata al punto giusto riesce a creare un sugo eccezionale, ideale per condire soprattutto gli spaghetti. Il sugo che deriva dalla cottura di questi deliziosi pomodori è particolarmente “colloso”, polposo quanto basta per legarsi in maniera ottimale alla pasta.
Spaghetti con il sugo di spagnolette, la ricetta sciuè sciuè
Non è necessaria una grande manualità in cucina per preparare gli spaghetti con le spagnolette, anzi. Bastano pochi semplici ingredienti e pomodori maturi al punto giusto per creare uno dei piatti più amati dai gaetani.
Procurati quindi, appena possibile, delle spagnolette mature, sode e profumate. Lavale bene, asciugatele e tagliatele a spicchi. In una padella capiente lascia imbiondire ( anche se a me piace il termine “sfriggere”!) uno spicchio d’aglio su abbondante olio extravergine di oliva. Aggiungi le spagnolette tagliate e lasciando cuocere a fuoco vivo per qualche minuto, girandole spesso. Togli l’aglio, e quando i pomodori cominceranno ad essere appassiti, schiacciali con una forchetta, in modo da far fuoriuscire la polpa succosa. Lascia cuocere a fiamma bassa per qualche minuto ancora, aggiungi sale quanto basta e peperoncino fresco, se lo gradisci. Buttaa gli spaghetti al dente nella padella con il sugo di spagnolette, saltali a fuoco vivo per far aderire bene il sugo alla pasta e cospargili di basilico freschissimo, spezzettato con le mani. Un ultima saltata in padella e via …pronti per essere serviti a tavola. In dieci minuti hai creato un capolavoro culinario davvero invidiabile.
Curiosità sulla spagnoletta di Gaeta
Il pomodoro denominato spagnoletta viene coltivato nella zona di Gaeta da più di duecento anni. I suoi semi vengono prodotti esclusivamente dai contadini locali, ma non è una varietà autoctona. La coltivazione di questo pomodoro speciale venne importata nella zona dagli agricoltori di Pozzuoli, con uno scopo ben preciso. Essendo una pianta poco resistente, sfruttabile dunque solo per un raccolto, questi ultimi si assicuravano clienti costanti anche per gli anni successivi. Ma proprio per sospendere questo rapporto di dipendenza i coltivatori gaetani riuscirono a selezionare autonomamente una specie locale, e a creare un vero e proprio ecotipo: la nostra spagnoletta.
Se stai programmando un viaggio a Parma, in Italia, assicurati di non perdere nessuna delle principali attrazioni da vedere e delle esperienze da fare in città. Se hai poco tempo a disposizione questa guida fa al caso tuo. Ti aiuterà a sfruttare al massimo il tuo tempo in città con un elenco dettagliato su cosa vedere in un giorno a Parma.
Parma. Cosa vedere in un giorno
Passeggia nel centro storico
Parma è una città a misura d’uomo, e soprattutto a misura di bambino. Inoltre è una città amante delle biciclette. Ci sono più piste ciclabili che marciapiedi e le persone si muovono esclusivamente su due ruote. Il centro storico poi, è facilmente passeggiabile perché in parte chiuso al traffico. Lascia l’auto al parcheggio Toschi e raggiungi il centro a piedi, passando sotto le pittoresche volte del Palazzo Pilotta, un complesso monumentale che ospita il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro Farnese.
La costruzione di Palazzo Pilotta risale al 1583, opera di Ottavio Farnese. E’ un grande complesso di palazzi che ospita numerosi musei e gallerie. La Galleria Nazionale ad esempio è assolutamente da vedere, con la sua impressionante collezione di arte rinascimentale italiana, tra cui opere di Correggio e Parmigianino. Merita una visita anche il Teatro Farnese, con la sua splendida architettura barocca e la sua ricca storia. Non dimenticare di visitare il Museo Archeologico e il Museo Bodoni, che espone l’opera del famoso tipografo Giambattista Bodoni. Con così tanto da vedere e da fare, potresti facilmente trascorrere un intero pomeriggio esplorando il Palazzo della Pilotta.
Piccola curiosità. Il Palazzo deve il suo nome al gioco della “pelota”, molto amato dai soldati spagnoli di stanza a Parma.
Raggiungi il Duomo di Parma e il Battistero
Dirigiti poi verso Piazza del Duomo. L’edificio, noto anche come Cattedrale di Parma, è uno straordinario esempio di architettura romanica. Costruita nel XII secolo, la cattedrale presenta intricati intagli e sculture, oltre a splendidi affreschi di artisti come Correggio. Non perdere l’occasione di salire in cima al campanile per una vista mozzafiato della città.
La Cattedrale si trova in pieno centro, in una zona molto amata sia dai turisti che dei parmensi. Qui trovi anche il famoso Battistero di San Giovanni, il quale spicca sulla piazza per la sua pianta ottagonale e per il suo rivestimento rosato, fatto in marmo pregiato proveniente dalla città di Verona. Il marmo, gli archi, le colonne e i decori fanno del Battistero un edificio di un eleganza unica.
Parma, cosa vedere. Passeggia nel Parco Ducale
Il Parco Ducale è un bellissimo parco situato nel cuore di Parma. Un tempo era il giardino privato del Duca di Parma, ma ora per fortuna è aperto al pubblico. Il parco presenta un’architettura straordinaria, e ospita edifici monumentali di gran pregio, come il Palazzo Ducale e il Teatro Farnese. Vanta inoltre fontane ornamentali, deliziose sculture e giardini ben curati. È il luogo perfetto per rilassarsi e distendersi dopo un’intensa giornata di visite turistiche.
Visita il Teatro Regio
Completa la tua visita a Parma esplorando un altro colosso del ricco patrimonio culturale della città: il famoso Teatro Regio. E’ uno straordinario teatro dell’opera che ha ospitato alcuni degli artisti più famosi del mondo. Fai una visita guidata al teatro per conoscere la sua storia e la sua architettura, oppure assisti a uno spettacolo se hai tempo a disposizione. L’acustica del teatro è famosa in tutto il mondo, il che lo rende una meta imperdibile per gli amanti della musica.
Cosa mangiare a Parma?
Non può mancare in quel di Parma un buon pasto fatto di prodotti tipici locali. Il centro storico pullula di localini e di trattorie tipiche, di enoteche e di prosciuttifici aperti fino a tarda notte, dove poter deliziare il palato con le eccellenze del territorio.
I prodotti da assaggiare sono davvero tantissimi, e certo non basta una cena per provarli tutti. Immancabile un assaggio del famosissimo Parmigiano-Reggiano, il formaggio che più rappresenta l’Italia nel mondo, e anche il più imitato. Segue una degustazione del prosciutto crudo di Parma, un altro DOP, da mangiare accompagnato da un altra specialità parmense: il pane fritto.
Come non cedere poi ad un primo piatto? La pasta ripiena qui la fa da padrona. Agnolotti, ravioli, cappelletti e tortelli di ogni forma e ripieno sono i protagonisti della tavola.
Il tutto va necessariamente accompagnato da un buon vino rosso, frizzante, vivace e conviviale come la città che ti ospita: il Lambrusco..
Se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Umbria ti consiglio di fare una tappa a Montefalco, piccolo borgo della regione immerso tra vigneti e uliveti centenari. Grazie alla sua favorevole posizione panoramica è possibile avere, dai vari belvedere che si incontrano durante la passeggiata, una fantastica vista a 360 ° sulla verdeggiantevallata tra Perugiae Spoleto.
Montefalco è una una vera chicca per gli amanti della storia e della cultura locale, nonchè meta di grande interesse eno-gastronomico. Qui infatti trovi il ristorante di Giorgione “Orto e cucina”, La via di mezzo, dove puoi provare la cucina tradizionale umbra e regalarti una pausa deliziosa, tra sapori e profumi tipici.
Giorgione Orto e Cucina
Il ristorante La via di Mezzo
La via di Mezzo, a Montefalco, è il ristorante del cuoco più simpatico della tv. Protagonista indiscusso del programma culinario di Sky, Giorgione “Orto e cucina”, Giorgio Barchiesi fa trovare nei suoi piatti la stessa cucina genuina, regionale e tradizionale che hai visto tante volte preparare nella sua trasmissione.
All’entrata ti accoglie la moglie di Giorgione, Marianna, magnifica padrona di casa. La mise en place è semplice e casereccia. I sottopiatti consumati e lievemente sbeccati, tutti differenti tra loro, danno alla tavola una nota allegra e conviviale.
Giorgione “Orto e cucina”. Tuffati sul buffet di antipasti.
Prendi posto nel mitico ristorante di Giorgione Orto e Cucina e, dopo aver brindato con un ottimo Montefalco Riserva, tuffati lettaralmente sul buffet degli antipasti. A La via di mezzo Giorgio Barchiesi propone da sempre un menù fisso che comprende appunto una grandissima scelta di antipasti a buffet, seguiti da assaggi di due primi e di due secondi piatti, rigorosamente preparati secondo la stagionalità degli ingredienti. Il tutto seguito da deliziosi bocconcini di torte fatte in casa.
Inutile parlare di abbondanza. Formaggi tipici locali si alternano a sublimi prodotti caseari italiani e francesi. Deliziose mostarde e marmellate accompagnano cotanta bontà. I salumi sono di primissima scelta e si sciolgono in bocca.
Numerosi contenitori di coccio contengono le più svariate delizie gastronomiche locali, come pappa al pomodoro, fagioli in umido, trippa e testine, lampredotto. Olive, insalatine fredde di cereali e legumi saziano la vista prima dello stomaco. Un mix di sapori, profumi deliziosi e colori caldi rapiscono i sensi.
I deliziosi e abbondanti antipasti alla Via di mezzo sono in bellavista su un caratteristico buffet, e sono una prelibatezza.
Al ristorante “La via di mezzo” trovi sempre Giorgio Barchiesi
Una volta a tavola ecco che arriva il simpatico Giorgione, con il suo inconfondibile maglione rosso e la salopette di jeans che ormai contraddistingue il suo personaggio. Saluta con enfasi tutti i commensali da buon padrone di casa, consiglia cosa assaggiare, i vini da abbinare. E’ incline alla risata e molto socievole con tutti. Disponibilissimo a farsi fotografare.
Il menù della serata da Giorgione “Orto e cucina”
E’ difficile continuare dopo aver spizzicato tutte le deliziose pietanze del buffet, ma ci sono i primi piatti da degustare. Il menù è fisso ma varia spesso, e ti potrà capitare di trovare un assaggio di strangozzi con peperoni, guanciale e pomodorini opasta al sugo di paljata. Ma anche tagliatelle al ragù di cinghiale e gnocchi alla norcina. I sapori dei piatti sono comunque sempre bilanciati, mai invadenti, nonostante tutte le portate siano a base di carne.
Uno dei secondi piatti più apprezzati de “La via di mezzo” è la faraona al forno, seguita dallo stracotto di manzo. Il gusto di entrambe le portate è deciso e la carne morbida e polposa.
Sai che Giorgione Orto e Cucina ha anche un’altro ristorante in zona?
Giorgione a metà serata saluta tutti e si dirige al nuovo ristorante che ha aperto assieme ai figli, il Villa Selva Country House. Si sente in dovere di fare una comparsata anche li per non deludere gli ospiti. Perché diciamocelo, prima ancora della sua cucina, in molti, noi compresi, vogliono conoscere lui.
Concludi dunque la tua serata o il tuo pranzo con una degustazione di torte fatte in casa con ingredienti semplici e genuini. I dessert sono classici, come la torta di mele e la torta di cioccolato e ricotta, sezionate in deliziosi bocconcini uno tira l’altro.
Perché cenare da Giorgione “orto e cucina”
Il locale de “La via di mezzo” è semplice ed accogliente, una classica osteria a conduzione familiare. Pochi ma essenziali arredi e come già detto, una tavola apparecchiata in maniera semplice, casalinga. La gentilezza è una costante. Dai padroni di casa ai camerieri tutti hanno sempre una parola gentile, un sorriso e un accortezza, nonostante il locale sia sempre colmo di persone. Le porzioni sono abbondanti. Ti consiglio di non esagerare con gli antipasti perchè vale la pena assaggiare ogni portata. La semplicità paga sempre e questo posto ne è la prova. Giorgione non stupisce con piatti gourmet, elaborati e graziosamente impiattati. Giorgione nel piatto ci mette la genuinità.
Il mitico Giorgione non manca certo di simpatia! Si diverte a servire i clienti presentando ogni portata del buffet e non Si tira mai indietro per foto e autografi!
Informazioni e prezzi
Il menù de “La via di mezzo” è fisso, come già specificato. Si spende sui 35,00 € a persona, bevande escluse. Considerando la quantità delle porzioni e soprattutto la qualità degli ingredienti direi che il rapporto qualità prezzo è più che equilibrato.
Ti consiglio di prenotare almeno un paio di mesi prima se hai intenzione di assaggiare la cucina tipica di Giorgio Barchiesi. La lista d’attesa è molto lunga. Soprattutto nei week end è quasi impossibile trovare un tavolo.
La Via di Mezzo inoltre è un locale pet-friendly. Gli animali sono ammessi, sempre accompagnati da padroni educati.
Giorgione Alla Via di Mezzo | Montefalco (Pg) | Via Santa Chiara da Montefalco, 52 | tel. 0742.362074 | email: allaviadimezzo@libero.it