Tag

Di cibo e di vino

Browsing

A Napoli la cucina è pura poesia. Non c’è piatto che non avvolga con i suoi sapori intensi e saporiti. Una cucina, quella partenopea, da secoli caratterizzata da prodotti di umili origini, semplici e genuini, che vanno a comporre ricette gustose che si tramandano di generazione in generazione. Pasta patate e provola è uno di questi piatti della tradizione, una ricetta preparata con pochissimi ingredienti, poveri ma gustosi, che trovi spesso sulle tavole della famiglie napoletane e in quasi tutti i ristoranti tipici della città. 

Pasta patate e provola

Conosci la menuzzaglia?

La pasta utilizzata per preparare questo piatto della tradizione napoletana è da secoli la pasta mista. E’ un insieme di diversi formati di pasta molto in voga nel sud Italia che a Napoli è chiamata “menuzzaglia”. Sono avanzi della dispensa messi insieme per essere consumati invece di essere buttati. Era infatti abitudine della popolazione quella di recuperare i residui di cibo, in tempi in cui nessuno si poteva permettere il lusso di sprecare alimenti. Nella case di Napoli quindi i rimasugli di pasta rotta, che potevano essere ziti spezzati e piccoli pezzi curvi di formati più lunghi, erano sempre conservati per essere riutilizzati. Questi piccoli pezzi erano particolarmente graditi e apprezzati in cucina poichè, una volta cotti, riuscivano a rimanere consistenti attaccandosi bene al condimento.

pasta patate e provola. Curiosità e ricetta di uno dei piatti più famosi di Napoli
La pasta mista, detta menuzzaglia, è un formato che si sposa alla perfezione con le patate mantecate con la provola.

Storia e curiosità

La Campania è sempre stata, nei secoli, una buona produttrice di pasta. Un prodotto che, assieme alle patate, era venduto a prezzi contenuti e quindi accessibile a tutti. Le patate poi, arrivate in Italia dopo la scoperta dell’America, ben si sono adattate da subito al clima e ai terreni del meridione, permettendo la diffusione di grandi coltivazioni che garantivano un prodotto sempre fresco e a buon mercato. 

Sia la pasta dunque che le patate, poichè facilmente reperibili a prezzi modesti, sono sempre stati alla base della gastronomia partenopea. Pasta e patate quindi diventa da subito un piatto molto preparato e consumato dalla popolazione perchè fortemente energetico, vista la quantità di carboidrati presenti. Era il piatto ideale per sfamare e saziare le famiglie che allora erano molto numerose e non certo abbienti.

Ma quante varianti conosci di pasta e patate?

Pare che la prima ricetta scritta della pasta e patate napoletana risalga al 1700 e prevedeva pochissimi ingredienti: pasta, patate e Parmiggiano. Negli anni poi la ricetta si è arricchita di nuovi e gustosi elementi che hanno enfatizzano ancora di più il sapore gustoso di questo piatto. La provola ad esempio è uno dei prodotti tipici locali più usato oggigiorno nella preparazione di questa portata. Altre varianti prevedono l’aggiunta di pancetta oppure, modificandone anche la consistenza, in molti preferiscono preparare addirittura il timballo, sfornando un delizioso pasticcio di pasta e patate. Molti invece preferiscono la versione brodosa, sicuramente più gradevole al palato durante la stagione fredda. Anche l’aggiunta di croste di Parmiggiano in cottura o il concentrato di pomodoro al posto dell’ortaggio fresco sono varianti da tenere in considerazione.

Per rendere questo piatto perfetto è fondamentale la consistenza. Pasta patate e provola infatti deve essere “azzeccata”, ossia densa e ben amalgamata. pasta patate e provola. Cosa mangiare a NapoliIn alcune trattorie storiche di Napoli ancora oggi puoi assistere alla prova del piatto rovesciato. Una volta arrivata la portata a tavola il cameriere capovolge il piatto e se la pasta non cade…vuol dire che la consistenza è quella giusta!

Pasta patate e provola. Come prepararla secondo la tradizione napoletana

La preparazione di questo piatto è semplice come i suoi ingredienti. Basta fare un soffritto a base di cipolla, sedano, carota e qualche pomodorino al quale aggiungere in cottura le patate tagliate a dadini piccolissimi. Aggiungi poca acqua in modo da ricoprire gli ingredienti, fai stufare lentamente le patate e unisci il sale. Aggiungi quindi la pasta e lascia cuocere il tutto per 15 minuti, o comunque fino a cottura desiderata. Il risultato deve essere una pasta cremosa e non brodosa. Prima di ultimare la cottura aggiungi i dadini di provola, precedentemente preparati, e dai la giusta carica al piatto! 

Il risultato finale? Una pasta filante e gustosa, da mangiare calda accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso del territorio. Buon appetito!

 

 

 

 

 

Hai mai assaggiato il pane di Matera? La sua forma particolare e la sua morbida mollica rivestita da una crosta croccante lo hanno reso famoso nel mondo della gastronomia, in Italia e all’estero. Da sempre eccellenza culinaria della città dei Sassi, il pane di Matera rappresenta in modo egregio i territori della Basilicata, racchiudendone tutte le essenze in un impasto fatto con l’acqua pura delle sorgenti locali e con grano autoctono di qualità.

Il Pane di Matera

Il pane è sempre stato alla base dell’alimentazione del territorio lucano. La sua produzione continua ancora oggi ad essere un vero e proprio rituale, suddiviso in più fasi di lavorazione. L’ingrediente fondamentale per avere un pane dal cuore morbido e dalla crosta croccante è sempre stato il lievito. Il pane di Matera è prodotto tuttora solo con lievito madre. Anticamente l’impasto era posto a lievitare in un grande contenitore di argilla. Una volta formate le pagnotte poi, queste erano portate presso il forno del paese. A quei tempi infatti c’era un unico punto di cottura a disposizione di tutti gli abitanti. Per riconoscere dunque il proprio pane nel grande forno condiviso le massaie solevano marchiare le pagnotte con un timbro di legno, incidendo le iniziali della famiglia. 

La produzione del pane era un rito per gli abitanti di Matera ed era un momento di aggregazione e condivisione. Proprio per la sua importanza nella vita socio economica del paese il pane era addirittura benedetto con tre tagli, a rappresentare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, prima di essere messo nei forni. Un modo di onorare i prodotti della terra e di benedire il cibo che dava sostentamento all’intera comunità. Ancora oggi trovi sul pane di Matera il taglio a croce, che ne è diventato il suo simbolo distintivo. 

Il processo di produzione

E’ il metodo di produzione che, oltre all’uso del lievito madre, rende il pane di Matera un prodotto IGT, rinomato nell’ambito della gastronomia nazionale. L’impasto è prodotto solo con ingredienti autoctoni, come la semola di grano duro interamente coltivata nei territori della provincia. Il lievito madre è fondamentale per la buona riuscita delle pagnotte. Si ottiene facendo fermentare la semola con frutta fresca matura, come uva o fichi. Si lascia macerare in acqua e si impasta spesso, in modo da ottenere un composto omogeneo e sempre attivo. Farina, acqua, lievito e sale sono quindi messi nell’impastatrice, lavorati e poi lasciati lievitare.

Si procede poi a formare le pagnotte, che variano da un minimo di 600 grammi ad un massimo di 10 chili. Una volta formate, le pagnotte sono nuovamente poste a lievitare in contenitori ben coperti. A questo punto si da al pane la caratteristica forma a cornetto. Quindi la parte alta viene marchiata con un timbro a pressione che riproduce le lettere MT, a significare Matera.

La cottura del pane di Matera

Una volta pronte le pagnotte si procede a infornare il tutto in forni a legna, con una variazione di cottura per le diverse pezzature di pane. Una forma da mezzo chilo ad esempio cuoce in circa un’ora. Il pane, lavorato e cucinato con questa precisa metodologia, è quindi caratterizzato da una crosta croccante di colore scuro e una mollica morbida e ben alveolata. Il pane di Matera può durare fino a due settimane, se ben conservato. 

Altri prodotti da forno tipici di Matera

A Matera poi, oltre al pane tipico, puoi assaggiare diversi prodotti da forno derivanti sempre dallo stesso impasto lievitato. Uno di questi è il Ricco d’olio, una larga e spessa focaccia che si ottiene passando i residui della lievitazione nello zucchero semolato. Dorata in superficie e sofficissima all’interno ha l’odore simile a quello del pane, da cui differisce però dalla grande quantità d’olio e di zucchero di cui è intrisa. Altro prodotto della tradizione gastronomica materana è il ficcilatello, una specie di tarallo che si usa mangiare alla vigilia della festa dell’Immacolata. In passato, durante questa speciale vigilia, le famiglie devote digiunavano a pranzo e si concedevano a cena solo il ficcilatello, questo tarallo profumato con i semi di finocchietto selvatico.

La focaccia, il gusto indescrivibile della tradizione

A Matera poi devi assolutamente provare la focaccia, preparata con diversi condimenti ma sempre super morbida all’interno. L’impasto è sempre a base di acqua, lievito madre e farina di semola. Spesso ha la forma a ciambella e la sua particolarità è che puoi mangiarla anche passeggiando, poichè è la regina dello street food lucano. Servita anche come base per l’aperitivo la focaccia materana è condita con pomodoro, olio e origano. Ingredienti semplici della tradizione contadina che danno vita ad un prodotto genuino e gustoso. 

Il pane di Matera e i prodotti tipici da forno del territorio lucano
Nella sua versione tradizionale, la tipica focaccia materana è farcita con i pomodorini. A questa versione base, nel corso dei decenni si sono aggiunte diverse varianti: ad esempio con le patate, con il pelato o con rape e peperone crusco.

I dolci da forno delle festività

Tipiche produzioni di Matera sono anche le strazzate, dolci della tradizione natalizia lucana, fatte di farina, mandorle, zucchero e uova, morbide dentro e croccanti all’esterno. Sempre rimanendo in tema di festività, nel periodo pasquale a Matera si preparano le pannarelle, biscotti a forma di pupa, di gallina o di cestino che esibiscono nel centro un uovo, simbolo di resurrezione e di fertilità. 

Perchè assaggiare il pane di Matera

Dopo un attento esame del ciclo di produzione e lavorazione il pane di Matera ottiene nel 2008 il marchio IGP dalla Comunità Europea. Oggi puoi trovare questo morbido pane in diversi punti vendita della penisola, ma assaggiarlo caldo nella città in cui è prodotto ha sempre un suo perchè. A Matera c’è addirittura un Consorzio di Tutela composto da quattro panifici storici locali, considerati tra i migliori panificatori d’Italia. La sua particolare forma a cornetto e i suoi colori, che molto ricordano le tonalità calde della Murgia Materana, la cottura a legna e gli ingredienti genuini ne fanno un prodotto unico ed inimitabile. Un vanto per il patrimonio alimentare della regione Basilicata e dell’Italia intera.


Ringrazio il Panificio Perrone di Matera per l’ospitalità.

Napoli è sole, mare, poesia. I suoi vicoli chiassosi, l’incessante via vai delle persone, la gente calorosa del posto e i suoi bellissimi monumenti ne fanno una delle città più folkloristiche d’Italia. Napoli è una tappa obbligata soprattutto se sei amante della buona cucina, quella verace, fatta ancora di ingredienti semplici e genuini. Provare il cibo locale è un ottimo modo di conoscere la città partendo dalle sue radici, umili ma ricche di deliziose sfumature. Se vuoi sapere cosa mangiare a Napoli per viverla davvero nella sua autenticità continua la lettura.

Cosa mangiare a Napoli

Se sei un appassionato dello street food a Napoli trovi pane per i tuoi denti. E’ una delle mete più gettonate per gli amanti del cibi da strada. Puoi perderti nelle sue stradine e nei suoi vicoli caratteristici mentre assaggi le “sfiziosità” locali, come la pizza a “portafoglio” e il cuoppo fritto. Sei pronto per questo viaggio culinario?

Fai un aperitivo croccante con il cuoppo fritto

Inizia il tuo tour gastronomico a Napoli con il cuoppo fritto. E’ un cono in carta di paglia, dal tipico colore dorato, ripieno di croccanti bontà, tutte rigorosamente fritte. Trovi cuoppi di terra, con verdure pastellate, polenta e mozzarella e cuoppi di mare, ripieni di alici, gamberi, seppie e polpi. Indubbiamente il cuoppo di mare è una delle specialità più rinomate da assaggiare a Napoli, paese di mare e di pescatori. Questo curioso cartoccio pieno di preziosi ingredienti puoi mangiarlo ad ogni ora del giorno, per merenda o per un’aperitivo veloce, deliziandoti con la bontà e la freschezza degli ingredienti. Anche i bambini ne faranno incetta.

Deliziati con un piatto di pasta, patate e provola

Se vuoi provare un piatto tipico della tradizione partenopea siediti in uno dei tanti locali di Napoli e lasciati tentare da un piatto di pasta con patate e provola filante. E’ uno dei piatti più amati della tradizione gastronomica napoletana ed è un tripudio di bontà. Una minestra deliziosa preparata facendo soffriggere cipolla e pancetta con patate gialle. A fine cottura viene mantecata con l’acqua in cui è stata cotta la pasta, aggiungendo parmigiano a volontà e provola tagliata a dadini, che diventa di una scioglievolezza unica e super filante. Il risultato è una minestra irresistibile dal sapore unico, che ti fa entrare nella cucina delle case napoletane, tra i profumi e i movimenti lesti delle massaie. 

Cosa mangiare a Napoli
A Napoli devi assaggiare la pasta con le tre P: Pasta Patate e Provola. Un piatto povero legato alla tradizione contadina ma di una bontà unica.

 

 

Assaggia i crocchè, le palle ‘e riso e le pastacresciute

Se hai ancora voglia di fritto e di formaggi filanti assaggia il crocchè di riso, il re dello street food napoletano. E’ un panzerotto di patate arricchito da prosciutto e mozzarella, spruzzato di pepe e avvolto da una crosta croccante di uova e pangrattato. Il crocchè è arrivato a Napoli grazie ai conquistatori spagnoli, con il nome di croquetas de Jambon. Negli anni la ricetta iberica è stata rivisitata dai napoletani che l’hanno resa più stuzzicante da mangiare aggiungendo pepe, patate e prezzemolo. 

Trovi i crocchè nelle tante friggitorie della città e puoi testarne la fragranza continuando la tua passeggiata culinaria nel centro di Napoli. Ai crocchè puoi accostare anche le pall ‘e ris, ossia gli arancini di riso. A Napoli li preparano in due varianti: bianchi o rossi. La versione con il pomodoro racchiude anche altri deliziosi ingredienti, come piselli, carne e provola, a creare un delizioso ragù che rapisce i sensi. E se passeggiando senti ancora un languorino allo stomaco lasciati tentare anche dalle pastecresciute, delle gustosissime zeppole ( ovviamente fritte!) che trovi in versione dolce e salata.

Cosa mangiare a Napoli
Ideali come aperitivo questi croccanti stuzzichini fritti sono uno degli street food più goduriosi di Napoli

Cosa mangiare a Napoli. Prova la vera pizza napoletana…nel “portafoglio”!

Ovviamente non puoi lasciare Napoli senza aver provato la pizza, uno dei piatti più famosi del mondo. Sapevi che per la sua genuinità la pizza napoletana è stata proclamata dall’ Unesco Patrimonio culturale immateriale nel 2017?  A Napoli la pizza è un vero e proprio capolavoro culinario, un piatto che viene onorato e preparato in tantissime varianti. Dal cornicione alto e morbido in cui sprofondare i denti, al condimento fatto di ingredienti semplici e genuini, come il pomodoro fresco e la mozzarella di bufala, la pizza napoletana è una goduria pazzesca per il palato.

Provala in versione street food. Si chiama “pizza a portafoglio” ed è leggermente più piccola della classica pizza a piatto. Una volta sfornata viene chiusa su se stessa sui due lati prendendo le sembianze di un portafoglio, avvolta da carta di paglia. E’ fatta apposta per essere mangiata in passeggiata, ancora bollente, magari accompagnata da una bella birra ghiacciata. La trovi per lo più in versione margherita o marinara, con pomodoro e origano profumato, ed è una cosa da mangiare a Napoli per vivere la città come un vero local. 

Cosa mangiare a Napoli
Come resistere ad una pizza a portafoglio calda e fumante? Impossibile.

E come dessert..Vince il babà o la sfogliatella?

A Napoli il babà è un’istituzione, al pari della pizza. Questo dolce da passeggio è fatto di pasta lievitata intrisa di liquore, quasi sempre di rhum. Morbido e dorato al punto giusto il babà è un classico intramontabile da assaggiare se ti trovi in città. Puoi provarlo nella sua versione semplice, sempre ottima, oppure puoi farlo farcire da panna, crema o cioccolato. La sua forma particolare e il suo sapore sublime lo rendono inimitabile. Il vero babà infatti puoi mangiarlo solo a Napoli!

Cosa mangiare a Napoli
“il Babbà è ‘na cosa seria, col babbà non se pazzeja” dice una famosa canzone di Marisa Lautiro, napoletana DOC. E come darle torto?

Altro giro altra corsa… se hai ancora spazio nello stomaco prova la sfogliatella napoletana, famosa nel mondo quanto il babà. La sfogliatella a Napoli ha due versioni: riccia e frolla. Anche se esternamente sono completamente diverse, croccante una e morbida l’altra, sia la riccia che la frolla custodiscono al loro interno un godurioso ripieno di ricotta impreziosito da uova e zucchero e arricchito da canditi e spezie. Il tutto innaffiato di profumatissima acqua di fiori. Non hai che da scegliere …frolla o riccia?

Cosa mangiare a Napoli
Chiudi il tuo tour culinario a Napoli con una bella sfogliatella. Se sei in dubbio su quale delle due versioni scegliere, assaggiale entrambe!

 

 

Sei mai stato al FICO Eataly World di Bologna? E’ una meravigliosa factory dedicata al mondo del food dove, tra laboratori, musei interattivi e fattorie didattiche, puoi imparare tantissime cose sulla filiera alimentare dei più famosi prodotti tipici italiani. Il posto ideale per le famiglie con bambini poichè al FICO ( acronimo di Fabbrica Italiana Contadina ) tutto è progettato e strutturato per accogliere i piccoli clienti regalando loro esperienze divertenti ed educative. 

Fico di Bologna

Entrare al FICO di Bologna non è solo una semplice visita ad un centro Eataly World ma un’esperienza a 360 gradi ideale per adulti e bambini. Il FICO è diviso in aree tematiche e ogni quartiere è dedicato ad un prodotto alimentare italiano. Trovi non solo chioschi dove assaggiare le prelibatezze della penisola ma anche giostre, musei, piccole fattorie didattiche e installazioni vicino le quali scattare bellissime foto. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
A FICO puoi seguire anche tanti corsi sui più famosi prodotti tipici italiani. Nell’Arena del vino ad esempio puoi incontrare gli esperti della Bottega del Vino di Fontanafredda, scoprendo il percorso della bevanda dalla terra al bicchiere.

Entra nel magico mondo di FICO passeggiando nella fattoria

L’entrata del FICO è già un programma. L’ingresso infatti è costeggiato da stalle in cui vivono beati diversi animali da fattoria. Trovi mucche, cavalli, papere e maialini che si affacciano curiosi in cerca di coccole. Ci sono anche caprette e asinelli da accarezzare, e papere e tacchini dispettosi. Nella fattoria di FICO trovi anche tre piccoli alpaca: Pino, Ernesto e Ugo. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
I bambini saranno felicissimi di accarezzare e coccolare gli animali della fattoria didattica.

Partecipa al tour guidato del parco

Il biglietto di ingresso per FICO comprende il tour guidato del parco e una degustazione a tua scelta. Dura circa mezz’ora ed è guidato da personale specializzato di Eataly. I tour iniziano a partire dalle 11.00 a.m fino alle 18:00 p.m. in maniera continuativa e ti portano alla scoperta dei ristoranti, della fabbriche e dei chioschi del parco. Puoi scoprire così tutte le curiosità legate alle eccellenze italiane più famose nel mondo, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto San Daniele, e degustarle in loco nei chioschi tematizzati. 

I tour sono attivi dal giovedì al sabato a partire dalle 13:15 mentre la domenica si anticipano alle 12:15.

Porta i bambini nelle rotonde Gira & Gioca

Il FICO è progettato soprattutto per dare spazio alla creatività e al divertimento dei bambini. Nel parco ci sono sei rotonde a tema food in cui i più piccoli possono divertirsi imparando qualcosa sul buon cibo. Una grande attrattiva è senza dubbio la grande rotonda del Parmigiano Reggiano, un’ enorme forma di formaggio in cui è possibile entrare e passeggiare in un piccolo labirinto proprio come un topino. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Ti piacerebbe passeggiare all’interno di un cunicolo scavato in una forma di Parmigiano Reggiano? A FICO di Bologna puoi farlo!

Nella rotonda della pasta invece i bambini possono scivolare e arrampicarsi su maccheroni e tagliatelle mentre nella rotonda dei dolci possono salire su un carosello e accomodarsi su sedili a forma di cannoli, croissant e e biscotti girando in tondo nel mondo dei dessert. La rotonda più spettacolare, dedicata sicuramente anche ad un pubblico adulto, è quella del vino. Un’incantevole cascata di vino rosso artificiale da ammirare e filmare. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
FICO di Bologna è un vero paradiso per i bambini. Tutte le attività e le attrazioni del parco sono progettate per permettere loro di imparare tantissime curiosità sul mondo del cibo giocando.

FICO di Bologna. Entra nelle giostre tematiche

Con il biglietto di FICO hai accesso a tutte le giostre multimediali, veri e propri musei didattici interattivi in cui impari tantissime cose giocando. Nella giostra del mare ad esempio, puoi navigare alla scoperta degli abitanti degli abissi e delle loro abitudini. Nella giostra degli animali invece puoi percorrere le tappe dell’evoluzione terrestre, a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri. In più puoi misurare la tua altezza con un metro decisamente particolare. Avvicinati al pannello interattivo e prova a vedere quanti animali sei alto! Poi dirigiti nella giostra della Terra, della Bottiglia e del Fuoco per altre fantastiche avventure virtuali. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Le giostre interattive di Fico sono straordinarie. Un modo semplice ed efficace di imparare nozioni su vari argomenti legati alla terra, al mare, agli animali e al clima.

Sai come si produce la mortadella?

Ora prova a fare un viaggio esperenziale in almeno una delle 13 fabbriche del cibo di FICO Eataly World. Puoi conoscere la storia delle eccellenze gastronomiche italiane come la pasta, la birra, il sugo e la mozzarella. E la mortadella? Uno dei più gustosi salumi italiani ti aspetta a FICO garantendoti un assaggio della ricetta tradizionale del Consorzio Mortadella Bologna, semplice e genuina. Puoi scoprire le sue fasi di produzione partendo dalla preparazione, passando alla cottura fino al raffreddamento e l’insacco finale. 

FICO di Bologna. Il parco da de-gustare

Ora entriamo nel clou della vista al FICO di Bologna e passiamo dal cibo parlato al cibo degustato. Trovi in loco più di 60 food experience tra ristoranti, chioschi e negozi. Puoi cominciare con un aperitivo a base di prosciutto San Daniele DOP accompagnando le sue delicate fette con uno gnocco fritto e buon vino fiulano. Aggiungi un tocco di Parmigiano Reggiano DOP scegliendo tra le varie stagionature proposte al chiosco. Puoi assaggiare diverse tipologie di parmigiano, stagionato a partire dai 12 fino ai 70 mesi, oppure provare il Reggiano prodotto da vacche rosse o il DOP Kosher. La sua versatilità in cucina è straordinaria e da FICO trovi diverse proposte gourmet, a partire dall’antipasto per finire con un gustoso dessert, in cui il Parmigiano Reggiano è il protagonista assoluto.

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Al chiosco del Prosciutto San Daniele puoi degustare questo delizioso insaccato, fiore all’occhiello della produzione italiana, accostandolo allo gnocco fritto alla tigella bolognese e ad un buon calice di vino rosso!

Tanti sono i ristoranti dedicati alle eccellenze italiane, come la pasta, la pizza, gli arrosticini abruzzesi, le piadine e il gelato. Impossibile scoprirli tutti in un giorno solo, ma se vuoi avere un riassunto dei migliori piatti italiani fermati all’Osteria dei Borghi più belli d’Italia. Un locale in cui assaggiare i piatti tipici della penisola in un viaggio culinario degno di nota. Puoi passare dalla Liguria al Piemonte, dal Lazio al Molise semplicemente degustando le loro pietanze più famose. 

Passeggia nelle aree esterne insieme ai bambini

Non solo cibo al FICO di Bologna ma anche tante passeggiate nella natura. Come? Basta accedere agli spazi esterni per tuffarti insieme ai bambini in frutteti, uliveti, vigneti e agrumeti. Nel frutteto poi puoi divertirti sulle tante altalene a disposizione volteggiando tra i rami degli alberi e divertendoti con gli amici. Nel vigneto invece puoi degustare ottimi vini in un’atmosfera bucolica, tra grappoli d’uva e profumi inebrianti, sorseggiando un delizioso calice di rosso mentre passeggi tra i tralicci. 

E ora fai shopping!

Non puoi lasciare il FICO senza aver comprato almeno un prodotto tra i tanti esposti nelle aree dedicate allo shopping. Puoi comprare tante prelibatezze, come i confetti di Sulmona e gli Amarelli, oppure lasciarti tentare dalle Tipicherie regionali. Puoi portare a casa prodotti tipici siciliani o calabresi, barattoli di amarene Fabbri e boccette di aceto balsamico modenese. Insomma da FICO hai tutta l’Italia a portata di mano, con le sue eccellenze culinarie che il mondo intero invidia. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Quanto sei goloso? Scoprilo al FICO di Bologna galoppando su cannoli e croissant nella giostra dei dolci.

FICO di Bologna. Info e costi

I biglietti per entrare a FICO sono di diverse tipologie. Puoi scegliere di fare solo l’ingresso giornaliero pagando in cassa 10,00 € ( on line paghi 8,00 € ) oppure optare per uno dei tanti pacchetti disponibili, come Ingresso+degustazione o Ingresso+menù. Se prenoti il biglietto on line hai un leggero risparmio. Se invece hai poco tempo a disposizione e preferisci vedere il FICO solo la sera puoi fare il biglietto a 5,00 €, entrando alle 18:00 fino a chiusura. I bambini sotto i 90 cm entrano gratis!

Come arrivo a FICO di Bologna?

FICO Eataly World è in Via Paolo Canali 8 a Bologna.

Nel biglietto per FICO è incluso il servizio navetta attivo nei giorni festivi e nei week end. La Navetta parte dalla stazione centrale di Bologna alle 10:30, alle 11:30 3 alle 17:30.

Se arrivi in auto dall’autostrada A14 prendi l’uscita per Bologna Fiera, continua su Viale Europa e segui la strada in direzione Via Paolo Canali. A FICO hai il parcheggio gratuito e trovi anche le colonnine di ricarica per le auto elettriche. 

Ventotene è pura poesia, soprattutto nel mese di settembre. Il flusso dei turisti va scemando e i colori dell’acqua sono di una bellezza disarmante. Dopo aver passato la giornata tra spiagge argentate e immersioni subaquee non ti resta che salutare gli ultimi raggi del sole nella zona del porto antico. Qui, incastonati nelle grotte di tufo levigate dal vento, trovi diversi locali in cui poter sorseggiare un fresco calice di vino locale. Se poi, oltre all’aperitivo, cerchi un posto dove mangiare a Ventotene fermati assolutamente da Un mare di Sapori, un grazioso locale in cui, oltre a cenare nella pittoresca atmosfera del porticciolo, trovi anche prodotti tipici del territorio da acquistare. 

Dove mangiare a Ventotene

Fermati da Un mare di Sapori

Passeggiando lungo il Porto Romano di Ventotene, tra pescherecci e grotte di tufo, noti subito un delizioso dehor arredato con poltroncine in vimini e morbidi cuscini. E’ Un mare di sapori, il posto ideale per un’aperitivo al tramonto. In questa enoteca infatti puoi degustare cocktails, drinks o i vini locali, come il bianco Pandataria, in una magica cornice. L’arredo è tipicamente isolano e la gentilezza del personale ti fa sentire subito a casa.

Compra i prodotti tipici di Ventotene

Un mare di sapori non è solo aperitivo. In questo locale puoi anche fare un pranzo veloce mentre aspetti il traghetto per il ritorno o una cena romantica, provando i sapori e i prodotti tipici del territorio. I proprietari, accumunati dalla passione per la campagna e del cibarsi bene, hanno cominciato a produrre lenticchie, capperi e altre spezie mediterranee su un suolo di origine vulcanica che dona un gusto particolare alla produzione agricola. Prodotti che finiscono non solo in gustosi piatti ma anche inscatolati e disponibili per la vendita nella parte interna del locale.

Trovi quindi le famose lenticchie di Ventotene, piccole e dal gusto deciso, assieme a ceci e piselli locali. Fai scorta anche dei biscotti fatti con le farine di legumi e degusta i liquori artigianali, come il finocchietto e la rughetta, quest’ultimo ottimo digestivo. Non dimenticare di portare con te una confezione di capperi isolani, morbidi e profumati, colti a mano durante l’estate.

Dove mangiare a Ventotene. Un mare di sapori
La zuppa di lenticchie di Un mare di sapori è una vera prelibatezza. Un piatto semplice. ma arricchito naturalmente dalla bontà delle lenticchie prodotte sull’isola.

Dove mangiare a Ventotene. Un mare di sapori

Il ristorante di Un mare di sapori non poteva chiamarsi diversamente. I piatti proposti sono originali e preparati con prodotti home made. Assaggia la zuppa di lenticchie con crostini croccanti e la minestra di seppie, piselli e patate. Gli accostamenti degli ingredienti sono molto particolari e sono di una bontà unica. Il piatto top è il costone di pane con polpo e lenticchie nostrane, una vera prelibatezza, seguito dagli “sconcigli” su crema di ceci aromatizzata al limone, dal sapore delicato ma intenso. 

Perchè fermarsi da Un mare di sapori

L’atmosfera del porto romano è sublime soprattutto la sera, quando il sole comincia a tramontare. Sedersi da Un mare di sapori all’ora del tramonto è sempre un’ottima scelta. La cucina, originale e tipicamente isolana, regala emozioni uniche al palato. I sapori sono decisi ma mai invadenti e i piatti, accompagnati da buon vino locale, sono davvero ottimi ed equilibrati. I dessert sono poi un tripudio di freschezza e dolcezza. E’ il locale ideale per scoprire la Ventotene gastronomica, adatto anche alle famiglie con i bambini.

Dove mangiare a Ventotene. Un mare di sapori
I dolci di Un mare di sapori sono preparati in casa con prodotti freschissimi. da provare tiramisù e la crostatina con crema e frutta fresca, una vera delizia.
Trovi Un mare di sapori in Via Porto Romano, 3, 04020 Ventotene LT

 

 

 

Il mercato alimentare “La Boqueria” di Barcellona è una tappa fondamentale se ti trovi in visita nella famosa città spagnola. Si trova in posizione privilegiata, al centro della Rambla, e forse proprio per questo è sempre affollato e pieno di persone curiose di assaggiare i piatti proposti dai locali all’interno o semplicemente vogliose di scattare fotografie. Una volta oltrepassato il grande cancello all’ingresso vieni catapultato nella parte più folkloristica di Barcellona, tra i mille colori della frutta e i deliziosi profumi dei prodotti tipici. 

La Boqueria di Barcellona

La Boqueria è stata costruita sull’antico mercato dove in passato i contadini vendevano le loro merci ai commercianti della città. Il nome Boqueria pare derivi infatti da carn de boc, la carne di montone che qui veniva esposta e venduta. Non è da considerare come un normale mercato ortofrutticolo ma bensì come uno straordinario luogo di aggregazione dove si mescolano storie, culture e cucine di tutto il mondo. Oltre agli espositori, ben 300, all’interno de La Boqueria trovi anche una fornita libreria dedicata a volumi gastronomici e piccoli bistrot dove poter assaggiare piatti tipici della tradizione o pesce freschissimo. 

Passeggia tra le paradas, gli stand dei venditori

Varcare il cancello d’entrata de La Boqueria è come entrare in un film di animazione per bambini. I colori sono vivacissimi, i profumi insoliti, le persone tantissime e di ogni nazionalità. I banchi dei commercianti, le paradas, sono un vero spettacolo. Tutto è esposto in una perfetta armonia cromatica. Le paradas più belle in assoluto sono quelle che espongono frutta e verdura proveniente da ogni parte dell’emisfero. Non mancano profumati banchi di spezie, dolci espositori di caramelle di ogni forma e colore, banchi di macelleria dove trovare anche i famosi Jamon Iberici e pescherie fornitissime. 

La Boqueria di Barcellona. Cosa fare e cosa mangiare nel famoso mercato coperto della Rambla
Le paradas de La Boqueria sono un tripudio di colori, di sapori e di profumi. Un luogo davvero particolare dove poter assaggiare piatti tipici e prodotti insoliti.

La Boqueria. Cosa fare e cosa mangiare

Tra le paradas assortite trovi anche bistrot, bar e piccoli ristoranti. Tutti i locali sono informali e hanno sgabelli lungo il bancone dove poterti accomodare per mangiare qualcosa al volo. Non è possibile prenotare ma il servizio è veloce. Molti banchi inoltre preparano accattivanti stuzzichini a base di pesce, carne, frutta oppure desserts. Molte sono le friggitorie e le formaggerie, diverse anche le postazioni dove mangiare tapas o succulente ostriche appena aperte. Ti capiterà di vedere tantissimi frullati di frutta esposti sui banchi e immersi nel ghiaccio. Costano pochi euro ma sappi che la sera, prima della chiusura, vengono regalati agli ultimi turisti di passaggio. 

La Boqueria di Barcellona. Cosa fare e cosa mangiare nel famoso mercato coperto della Rambla
Se hai fretta e non vuoi perdere tempo a fare lunghe file presso i bistrot de la Boqueria puoi assaggiare i deliziosi take away che preparano diverse paradas del mercato. Fritturine di mare, tapas, wrap…

La Boqueria di Barcellona. Assaggia la paella e i crudi di pesce

Se vuoi immergerti nella tradizione gastronomica di Barcellona ti consiglio di mangiare una paella fumante da Paella Molt bo. Oltre a degustare uno dei piatti spagnoli più famosi al mondo puoi assaggiare anche ottime wraps, empanadas, burritos o fritture di pesce misto. E’ il posto ideale per chi vuole provare un pò tutte le pietanze che vengono preparate a La Boqueria. Proprio vicino l’entrata principale del mercato trovi Il Ramblero, un moderno chiosco dove puoi mangiare ottimi crudi di mare, come scampi, gamberi, aragoste e mitili dell’oceano nonchè pesce freschissimo cucinato a vista dei clienti. 

Porta via souvenir gastronomici

Oltre ai prodotti freschi da consumare in loco o in giornata al mercato de La Boqueria trovi anche tante idee regalo gastronomiche formato pocket. Pacchi di frutta secca, torroni, marmellate, legumi particolari e tantissime spezie. Ad esempio noi non andiamo mai via senza aver fatto scorta di mix di spezie per preparare la paella una vota tornati a casa. 

Come arrivare a La Boqueria di Barcellona

Il mercato coperta de La Boqueria si trova proprio sulla strada più famosa di Barcellona, la Rambla, al numero 91. Percorrendo la Rambla in salita lo trovi alla tua sinistra, leggermente nascosto in una rientranza della strada. Un consiglio che posso darti è di fare molta attenzione al portafoglio, alle macchine fotografiche e alle borse, perchè sia lungo il percorso per arrivare al mercato che nella Boqueria stessa ci sono molti borseggiatori all’opera ad ogni ora del giorno e della notte.

La Boqueria è aperta dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20.30. La domenica è chiusa!

Fermata metro: Liceu, linea 3 Verde

 

 

Ristoranti a Fondi

SarAnd Relais

SarAnd Relais si trova su una delle colline più paesaggistiche del territorio, a quasi 300 metri d’altezza. La struttura dispone di 15 camere con adiacenti meravigliosi giardini. La bellissima piscina a disposizione degli ospiti è incastonata in una cornice naturale unica e ti permette di passare magici momenti di relax.

Dal SarAnd inoltre si ha una vista strepitosa su tutto il territorio sottostante e quando l’aria è tersa è possibile mangiare guardando la bellissima costa del Circeo e, sullo sfondo, le Isole Pontine. Inoltre il relais vanta una preziosa fattoria biologica dalla quale provengono la maggior parte degli ingredienti delle portate presentate al ristorante. Il tutto condito dalla passione dei proprietari, un’affiatata famiglia che con dedizione cura ogni settore e ogni dettaglio del SarAnd.

La struttura

Il SarAnd è uno dei ristoranti a Fondi che merita assolutamente una visita. La struttura è a dir poco incantevole e vi si arriva oltrepassando un maestoso cancello oltre il quale un viale costeggiato dai cipressi guida il visitatore fino all’ingresso della struttura. Il casale è davvero sorprendente, in stile rustico ma assolutamente raffinato, ricco di preziosi dettagli che lo rendono intrigante e molto elegante. Presso il ristorante del SarAnd è possibile provare prodotti tipici del territorio in un ambiente accogliente e raccolto. L’ospitalità della signora Pina e la gentilezza di Sara e Andrea ( dai quali prende il nome il relais) fanno di questo posto una vera chicca.

Ristoranti a Fondi. SarAnd Relais

Al SarAnd Relais è possibile degustare le prelibatezze del territorio, sapientemente preparate e deliziosamente impiattate. L’atmosfera è intima, rilassata e raccolta. Lontano dal caos della città puoi cenare con il suono della natura di sottofondo. Il menù racconta la passione per la cucina locale, fatta di prodotti tipici del territorio. Ingredienti semplici e genuini ma decisi e assolutamente accattivanti. 

La maggior parte degli ingredienti usati dalla cucina del SarAnd sono di produzione propria, come l’ottima carne e l’olio d’oliva.

Cosa mangiare al SarAnd

Inutile dire che sarebbe da provare tutto il menù tanta è la perfezione con cui vengono presentati i piatti. Deliziosi i taglieri, ricchi di salumi e formaggi che arrivano direttamente dalla fattoria del relais. Sono accompagnati da ottime marmellate preparate artigianalmente e vanno degustati sorseggiando le selezionate birre artigianali o i pregiati vini della cartè.

Ogni piatto è minuziosamente preparato. Dai primi ai secondi è un susseguirsi di sapori genuini a cui è impossibile resistere. Intensi sono i sapori delle portate e i dolci chiudono un pasto ricco e gustoso con note dolci e fruttate.

Ogni portata è un’esplosione di sapore e di profumi unici, mai banali. La passione della signora Pina per la cucina traspare egregiamente da ogni piatto, lasciando nel cliente una consapevolezza nuova verso il prodotto servito. Anche la vista è appagata, grazie agli abbinamenti di colori che si posano nel piatto come se fosse la tavolozza di un pittore. La cantina del SarAnd inoltre regala perle preziose, con una selezione accurata di vini e di bollicine davvero ben studiata, rispettosa delle più antiche tradizioni vinicole della penisola.

Perchè andare al SarAnd Relais

Per regalarti una serata avvolto dalla silenziosa atmosfera del Monte Calvo, a Fondi, il SarAnd è il luogo che fa per te. Lontano dal caos cittadino e dal vociare continuo della riviera in estate il SarAnd ti accoglie tra le sue mura eleganti e nei suoi giardini perfettamente curati, coccolandoti con il solo fruscio degli alberi, con il profumo delle piante aromatiche tipiche della macchia mediterranea e con i gustosi piatti del ristorante, una chicca per veri intenditori. 

 

Trovi il SarAnd Relais in via Monte Calvo a Fondi. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 39 347 4184031 oppure mandare una mail a info@sarandrelais.it

Se ti trovi in viaggio nel Golfo di Gaeta e stai cercando un’alternativa ai prodotti tipici locali per spezzare un pò la routine della vacanza, ti consiglio di fare un salto da Sakura, ristorante giapponese a Itri. Il locale si trova proprio nel centro città e vanta non solo un’ariosa sala interna ma una splendida terrazza all’aperto dove mangiare il sushi più buono della provincia di Latina. 

Dove mangiare sushi vicino Gaeta

Sakura, ristorante giapponese a Itri

L’atmosfera che si respira da Sakura è familiare e molto informale. Lucia, la proprietaria, è davvero una persona squisita e trova sempre il tempo di consigliare al meglio i suoi clienti. Il marito prepara il sushi più buono del sud pontino, con ingredienti di ottima qualità. Il sushi di Sakura rimane finora il migliore mai assaggiato in viaggio in Italia. Nel menù inoltre trovi altre proposte orientali, tipiche della cucina cinese e thailandese. 

Dove mangiare sushi vicino Gaeta. Sakura ristorante giapponese a Itri
I Maki sono i classici rotolini di riso e alga nori a cui si aggiungono pesce e verdure. A seconda degli ingredienti abbinati al riso prende rispettivamente il nome di Hosomaki o Futomaki.

Prova il futomaki fritto

Ogni singolo pezzo del menù è un delizioso peccato di gola da concedersi. Ovviamente in una serata sarebbe impossibile provare tutto. Tra gli antipasti assaggia gli involtini di gamberi e la tipica zuppa di miso, poi tuffati nel mondo del sushi di Sakura. Deliziati con i maki fritti o con gli avocado maki, un tripudio di croccantezza e freschezza.

Per rimanere in tema frutta meritano un assaggio i colorati mango rolls, piacevoli da gustare soprattutto nelle calde serate estive, insieme ai philadelphia uramaki e agli special roll. Questi ultimi sono ripieni di salmone croccante, ricoperti di salmone alla piastra all’esterno e spruzzati di maionese e tempura. Una vera goduria. Meritano una menzione a parte i futomaki fritti, piccole tortine di riso con gamberi, rapa gialla, salmone, cetriolo e maionese. Gustosi e croccanti quanto basta da chiederne subito il bis. 

Dove mangiare sushi vicino Gaeta. Sakura ristorante giapponese a Itri
I futomaki sono arrotolati con alga Nori e hanno molti ingredienti all’interno. Ogni pezzo è molto grande, quasi un tortino. L’alga può essere fuori o dentro.

Dove mangiare sushi a Itri. Prova anche la cucina cinese e thai

Da Sakura è possibile provare anche piatti della cucina tradizionale cinese e thailandese. Oltre al classico riso alla cantonese e ai ravioli al vapore puoi assaggiare gli spaghetti alla piastra o gli gnocchi cinesi con frutti di mare. Se invece cerchi un piatto davvero particolare della cucina thai prova la zuppa di cocco piccante. Semplicemente deliziosa! Se cerchi piatti dal sapore orientale da Sakura hai solo l’imbarazzo della scelta.

Perchè mangiare sushi da Sakura, ristorante giapponese a Itri

Uno dei motivi per cui provare il sushi di Sakura è la qualità degli ingredienti usati, sempre freschissimi. Il nuovo locale poi dispone di un’accogliente terrazza, molto intima e particolarmente curata nei dettagli, dove è piacevole passare una serata in compagnia. Abbiamo sempre provato il sushi da asporto ma devo dire che mangiato in loco, appena preparato, ha tutta un’altra consistenze e un sapore speciale. L’atmosfera poi è semplice e rilassata, senza fronzoli. Voto 10. 

dove mangiare sushi vicino Gaeta. Sakura ristorante giapponese a Itri
L’ariosa terrazza di Sakura è arredata in stile orientale, con piccoli e deliziosi dettagli che richiamano la cultura millenaria del Sol Levante.

Trovi Sakura, ristorante giapponese, in via Italo Balbo 62 a Itri, in provincia di Latina. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero +39 389 684 0498

 

 

Se ti trovi in Umbria e stai cercando un posto dove mangiare vicino Perugia ti consiglio di fare una sosta presso il Ristorante I Rodella, vicinissimo al piccolo borgo di Deruta. Si trova proprio sulla Strada Esterna Vicinale della Rocca, che collega le due città, ed è un buon punto di riferimento se vuoi mangiare piatti del territorio di qualità rivisitati con stile e passione. Noi l’abbiamo scoperto per caso una volta lasciata Perugia per rimetterci in viaggio verso casa ed è stata una graditissima sorpresa.

Dove mangiare vicino Perugia

Ristorante I Rodella

Una volta scorto dalla strada il Ristorante I Rodella non abbiamo perso un attimo per garantirci un tavolo. La location è davvero molto curata nei dettagli, tipicamente rustica ma di una finezza unica. La mis en place è curata e ricercata, direi maniacalmente perfetta. E’ raro ormai trovare dei tavoli così ben apparecchiati. Il ristorante appartiene alla famiglia Rodella da oltre 15 anni e i due chef che portano avanti la rinomata cucina del locale sono due gemelli: Stefano e Andrea. 

La cucina del ristorante I Rodella

I due chef Rodella propongono nel loro ristorante una cucina per lo più contemporanea ma radicata nella tradizione regionale. Ogni piatto è rivisitato in modo tale da non stravolgerne il carattere ne di alterare i sapori delle materie prime usate. Abbiamo avuto modo di partecipare al pranzo di Pasqua da I Rodella approfittando di un menù fisso e siamo rimasti estasiati dalla qualità e dal gusto delle portate servite. 

Dove mangiare vicino Perugia. Ristorante I Rodella
I piatti de I Rodella sono elegantemente rivisitati senza mai annullare il gusto degli ingredienti che anzi si mescolano alla perfezione senza essere invadenti.

Il menù degustazione è una garanzia

Abbiamo quidni degustato un menù fisso dalle portate deliziose e ricercate, accompagnate da ottimo vino e da un servizio impeccabile. I due chef hanno saputo bilanciare la tradizione regionale umbra con piatti presentati in maniera eccelsa, non tralasciando il gusto, sempre rotondo e ben definito, per l’estetica. Il menù è elaborato in maniera certosina, inserendo non solo piatti a base di carne ma specialità di pesce di alta qualità. Il personale inoltre, discreto e molto preparato, descrive ogni singola portata nei minimi dettagli lasciando presagire l’esperienza culinaria che ti attende. 

Dove mangiare vicino Perugia. Accortezza speciale per i bambini

I bambini in questo ristorante sono graditi e ben serviti. Ogni loro richiesta è soddisfatta con accortezza. Per intrattenerli tra una portata e l’altra il personale si è premurato di portare a tavola carta e colori, regalo graditissimo e subito sfruttato. Anche i piatti dei bambini sono minuziosamente impiattati e preparati con prodotti freschissimi e di ottima qualità. 

Dove mangiare vicino Perugia, Ristorante I Rodella a Deruta.
Da I Rodella ci sono dolci coccole anche per i più piccini. I dessert non solo sono golosissimi ma anche scenografici e super colorati.

Perchè scegliere il ristorante I Rodella durante una visita a Perugia

Una cucina ricercata, piatti deliziosi presentati in maniera eccelsa e gentilezza fanno del Ristorante I Rodella un luogo dove mangiare assolutamente se ti trovi vicino Perugia. Dall’antipasto al dessert è una continua esplosione di sapori divini. La presentazione delle portate poi non è da meno. Ogni piatto sembra un piccolo quadro, disegnato con selezionate palette di colori. I prezzi sono assolutamente equiparati alla qualità della materia prima e del servizio, davvero eccellente. Un’esperienza piacevole per tutta la famiglia. La vicinanza alla strada statale poi ti permette di riprendere il viaggio verso le altre mete dell’Umbria senza grandi difficoltà. Voto 10.

Dove mangiare vicino Perugia. Ristorante I Rodella. Informazioni utili

Trovi il Ristorante I Rodella sulla Strada Esterna Vicinale della Rocca 2, a Deruta (PG). Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero +390759724314 oppure mandare una mail a  info@anticoforziere.it 

Cosa mangiare in Abruzzo? Torniamo in questa regione montuosa che vanta un patrimonio boschivo e faunistico invidiabile. Selvaggia quanto basta per attrarre ogni anno migliaia di turisti curiosi di scoprirne le peculiarità, sparse tra borghi di rara bellezza, parchi nazionali e aree protette naturali. Oggi però parliamo dei prodotti tipici di questi territori, che rendono la gastronomia locale una vera chicca per i buongustai. Se stai pensando quindi di organizzare un viaggio on the road in questa regione qui di seguito trovi qualche consiglio sui piatti e i prodotti tipici da assaggiare. 

Cosa mangiare in Abruzzo

Assaggia la ventricina

Se ti trovi in Abruzzo devi assolutamente assaggiare la ventricina, un insaccato tipico di queste zone. Il nome è ovviamente un richiamo al ventre del maiale, utilizzato in questo caso come involucro. La ventricina è prodotta con carne di suino abruzzese, tagliata a mano e insaccata con il metodo tradizionale. Ha un colore rosso rubino, dovuto alla presenza di polvere di peperone, e la caratteristica forma ovoidale. Il sapore è leggermente piccante e il suo gusto è intenso e deciso. La ventricina inoltre non contiene additivi chimici e il suo impasto è aromatizzato solo con sale, semi di finocchio e pepe. Puoi trovarla servita come aperitivo, tagliata a fette sottili o a cubetti, da gustare assieme ad un calice di buon vino rosso del territorio. 

Prova la pizz’onda come street food

La pizz’onda è un tipico street food dell’Abruzzo e il suo nome lascia già immaginare di cosa si tratta. E’ una pizza fritta ( pizza unta appunto ) il cui impasto è fatto di farina, acqua, lievito e sale. L’impasto è poi diviso in dischetti che vengono tuffati nell’olio bollente. Il risultato? Frittelle morbide e fragranti, ma soprattutto molto unte, che vengono condite con verdure, formaggi, carne o addirittura cioccolato nella versione dolce. Un ottima merenda anche per i bambini, che in viaggio hanno bisogno di più energia!

https://www.instagram.com/p/Bar5BCiFdG2/?utm_source=ig_web_copy_link

Cosa mangiare in Abruzzo

Hai mai provato la pecora alla cottora?

Questa è una ricetta abruzzese che prende il nome dal contenitore in cui viene preparata. La cottora è un piccolo paiolo di rame utilizzato dai pastori durante la transumanza e questo piatto, tipicamente montano, è ancora preparato secondo il metodo antico e rispettando la tradizione del territorio. La pecora viene dunque stufata in questa particolare pentola e cucinata per oltre quattro ore, fino a che la carne non si sfalda. 

La peculiarità di questo piatto è il modo in cui viene consumato. La cottora infatti viene posta al centro del tavolo per essere condivisa con tutti i commensali, creando una bellissima occasione di convivio. Un motivo in più per assaggiarla sul posto. 

Deliziati con la cicerchiata

Attenzione. Il nome inganna! La cicerchiata non è una zuppa di legumi ma un dolce carnevalesco tipico della tradizione abruzzese. Si tratta di piccole palline di pasta, simili agli struffoli napoletani, fatte con farina, uova, zucchero e olio. Una volta preparato, l’impasto viene suddiviso in piccole sfere che vengono tuffate nell’olio bollente e subito cosparse di miele. Quando quest’ultimo, goloso ingrediente, si solidifica, si aggiungono mandorle o confettini colorati. 

https://www.instagram.com/p/CZSAvK-IJa0/?utm_source=ig_web_copy_link

Assaggia il capretto alla neretese

L’Abruzzo è famoso per la produzione di carni nostrane, soprattutto di pecora e di capra. A Nereto ad esempio, piccolo borgo in provincia di Teramo, la capra viene preparata con cipolle, peperoni rossi, pomodori e chiodi di garofano, cotta in umido e servita calda, profumata di spezia. Il capretto alla neretese è un piatto conviviale e molto rustico. Se non sai cosa mangiare in Abruzzo, opta per questo delizioso piatto della tradizione regionale. 

Prova lo spaghetto alla chitarra

Viaggiando tra le varie zone d’Abruzzo ti capiterà di trovare in moltissimi ristoranti o botteghe alimentari lo spaghetto alla chitarra. Non è uno spaghetto musicale, bensì un formato di pasta a sezione quadrata, tipica della zona di Scanno, prodotta grazie ad un particolare telaio in legno e fili d’acciao. Puoi provare gli spaghetti alla chitarra con i sughi densi e corposi di queste zone, soprattutto con ragù robusti di pecora o di capra. Una vera bontà per gli amanti della pasta!

https://www.instagram.com/p/CKJSLBksgzM/?utm_source=ig_web_copy_link

Perchè fare un viaggio culinario in Abruzzo

La tradizione pastorale riveste ancora un ruolo fondamentale nella società abruzzese e, inevitabilmente, si riversa nella gastronomia locale. L’Abruzzo ha un identità gastronomica forte, nella quale salumi e formaggi spiccano o confluiscono nei piatti tipici della regione. I piatti di carne delle zone montane si alternano ai prodotti ittici della zona costiera, dove il brodetto ( zuppa di pesce adriatico) la fa da padrone. Se ti trovi lungo la costa abruzzese devi assolutamente assaggiare le cozze allo zafferano, le alici  e le sagne con i pelosi, deliziosi granchietti di scoglio. Ancora ti stai chiedendo cosa mangiare in Abruzzo? L’unico modo per saperlo è fare un meraviglioso viaggio culinario in questa regione. 

 

 

Pin It
Verificato da MonsterInsights