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Annalisa Spinosa

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Paesaggi lunari, calette naturali, spiagge argentate, fondali di una bellezza da mozzare il fiato. Questa è Ventotene, isola selvaggia, accogliente e dalle caratteristiche morfologiche così particolari da rimanere incantati ad ogni scorcio. Ventotene sembra essersi fermata nel tempo e ti avvolge in un’atmosfera davvero unica, tipicamente mediterranea. Archi di tufo, antiche saline, piastrelle sbeccate e portoncini corrosi dalla salsedine, finestre tinte di blu, viuzze costeggiate da palazzetti colorati, panni stesi al sole ad asciugare. Ogni angolo di Ventotene trasmette l’autenticità  e la genuinità della vita di mare, fatta di piccole e semplici cose. Su quest’isola non hai bisogno di vestiti griffati, di messa in piega, di WI-FI. Puoi viverla solo con le emozioni. Quindi zaino in spalla, vediamo insieme cosa fare a Ventotene con i bambini in meno di 24 ore.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Ventotene è un’isola molto piccola, ideale da girare a piedi. La passeggiata non è impegnativa e basta una giornata per vederla quasi tutta.

Cosa fare a Ventotene

Ventotene fa parte dell’arcipelago pontino ed è davvero un’isola piacevole da esplorare, anche con i bambini al seguito. Era famosa già in epoca greca sotto il nome di Pandataria, che significa letteralmente “portatrice di ogni bene”, e con i suoi 700 abitanti detiene il primato di  comune più piccolo del centro Italia. 

Sdraiati sulla sabbia argentata delle spiagge

Appena arrivi a Ventotene viene istintivo il desiderio di cercare subito una spiaggia dove poterti sdraiare e fare un tuffo rigenerante. Quest’isola vanta numerose calette, alcune delle quali sono raggiungibili solo via mare. Tutte le spiagge fanno parte dell’Area Marina Protetta e sono bagnate da un acqua talmente cristallina da riuscire a vedere il fondale anche stando sotto l’ombrellone. La spiaggia più famosa, e senza dubbio anche la più frequentata, è Cala Nave, un arenile che puoi raggiungere facilmente a piedi. Si affaccia sui costoni di tufo della baia ed è la spiaggia ideale per le famiglie con i bambini. Qui puoi noleggiare lettini e ombrelloni, ma ti consiglio di vivere l’isola in maniera più selvaggia sdraiandoti direttamente sulla sabbia o sugli scogli. 

Cala Rossano invece è più piccola ma altrettanto pittoresca. Si affaccia sul porto e la sua sabbia è mista a sassolini. L’acqua qui ha delle sfumature quasi ultraterrene, che variano dall’indaco al turchese. Puoi poi raggiungere Parata Grande grazie agli scalini scavati nel tufo oppure, se prediligi gli scogli invece della sabbia, puoi optare per Parata della Postina. E’ una baia di sassolini incastonata in due archi naturali di tufo, ideale anche per fare snorkeling.

Esplora i fondali marini

Una delle attività più emozionanti da fare a Ventotene è sicuramente un’immersione nei suoi variegati fondali. Anche solo con la maschera puoi nuotare verso i costoni di tufo o vicino gli scogli più piccoli per ammirare la splendida fauna marina dell’isola. I pesci non hanno paura di avvicinarsi e una volta immerso vieni praticamente avvolto da pinne curiose di ogni forma e dimensione. La Riserva dell’Area Marina Protetta è riuscita a preservare gli habitat dell’isola in maniera eccelsa, motivo per cui hai la grande opportunità di scorgere posidonie, cernie e tonnetti che vagano tranquilli sui fondali. Per i bambini è un vero paradiso subaqueo in cui imparare a rispettare l’ecosistema ammirandone le straordinarie varietà.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Non puoi andare via da Ventotene senza averne esplorato prima i fondali marini. L’acqua è di una purezza unica e la visibilità eccezionale.

Visita il Museo della Migrazione e l’Osservatorio Ornitologico

Una delle esperienze più belle da fare con i bambini a Ventotene è una vista al piccolo Museo delle Migrazioni. Fa parte dell’Area Marina Protetta dell’isola e ospita tanti modelli a grandezza naturali degli uccelli migratori che frequentano il Mediterraneo. Passeggiare nel Museo è un’ottimo modo per conoscere curiosità e particolari sul fenomeno migratorio e per imparare a riconoscere le varie specie di uccelli. 

Annesso al Museo trovi  l’Osservatorio Ornitologico, un centro di osservazione e monitoraggio degli uccelli che, dall’Africa, si trasferiscono periodicamente in Europa. Vanta una bellissima terrazza panoramica a picco sul mare dove, se sei fortunato, puoi scorgere uno degli uccelli che hai appena conosciuto all’interno del Museo. 

Immergiti nel paesaggio lunare delle antiche saline romane

Vicino al Porto Vecchio trovi le antiche saline, risalenti al periodo romano. Le saline erano indispensabili per la popolazione e queste in particolare riuscivano a produrre abbastanza sale da poter rifornire gran parte della penisola, e non solo la Capitale. Il paesaggio sembra lunare, per via delle tante buche scavate nella roccia di tufo, e da qui non solo è possibile avere una vista straordinaria sulla costa e sul faro di Ventotene ma puoi anche accedere al mare tramite delle scalette scavate nella roccia. L’acqua in questa zona è talmente trasparente e cristallina che è possibile vedere a occhio nudo il fondale.

Accanto alle saline trovi l’antica peschiera, anch’essa risalente all’epoca romana. E’ completamente scavata nella roccia e sul fondo è ancora visibile il canale per il ricambio delle acque. E’ possibile passeggiare nella vasca superiore poichè l’acqua arriva alle caviglie, ma il fondale è scivoloso. Munisciti di scarpette per gli scogli soprattutto per la sicurezza dei bambini. Siccome il grosso della costruzione si trova sommerso dal mare, se hai voglia di scoprirlo porta con te maschera e boccaglio e immergiti per vederne i dettagli. A mio parere la vecchia peschiera è uno degli scorci più instagrammabili dell’isola. 

Passeggia nel Porto Romano

I resti dell’antico Porto Romano sono la prima cosa che incontri a Ventotene quando arrivi con il traghetto.  E’ il cuore pulsante dell’isola e qui, inseriti nelle grotte di tufo del molo, trovi graziosi ristoranti, negozietti e uffici turistici nonchè diversi centri per le immersioni subacquee. Il tutto perfettamente inglobato nel costone di tufo tanto da diventarne parte integrante. La sera è piacevole cenare all’interno delle grotte e godersi il via vai dei turisti e il rientro dei piccoli pescherecci che riforniscono l’isola. 

Cosa comprare a Ventotene

Sull’isola di Ventotene puoi fare incetta di souvenir. Qui vengono prodotte pregiate lenticchie e numerosi sono i prodotti gastronomici  che puoi comprare a base di questi legumi, come i biscotti freschi. Simbolo dell’isola è la mongolfiera, che trovi su bracciali, ceramiche e sottoforma di lampade. Se cerchi un prodotto originale fermati da Levante, in Via Roma. Oltre ai classici souvenir qui trovi le Duck Sail, delle simpaticissime papere in legno meravigliosamente abbigliate in perfetto stile isolano. Le trovi di diverse misure e in tantissimi colori e sono davvero un regalo originale da fare e da farsi.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Le Duck Sails sono delle originali papere in legno, molto fashion. Non puoi andare via da Ventotene senza averne comprata una!

Altro brand iconico dell’isola è EVASO,  una linea di t-shirt e prodotti ispirati al carcere di Santo Stefano, famoso proprio per l’impossibilità di fuggire. Invece grazie a queste magliette chiunque può vantarsi con gli amici di una epica evasione.

Perchè visitare Ventotene con i bambini

L’isola di Ventotene è riuscita a rimanere molto selvaggia, poco tecnologica e abbastanza fuori dalla ressa turistica incontrollata. E’ frequentata per lo più da turisti di passaggio e da velisti, che in questa acque possono stare tranquillamente in rada. E’ un posto fuori dal tempo, dove regna la calma e la tranquillità che solo un’isola così piccola riesce a dare. Il centro storico è ricco di negozi di souvenir e di locali deliziosi, incastonati sotto portici di bouganville e facciate colorate. I bambini possono girare tranquillamente da soli perchè le auto si contano sulle dita di una mano, e le poche che circolano hanno la grande accortezza di andare sempre pianissimo.

 

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Il mare a Ventotene non ha bisogno di presentazioni. In qualsiasi punto dell’isola trovi specchi d’acqua dai riverberi turchesi.
Di fronte a Ventotene poi troneggia l’isola di Santo Stefano, sede ormai in disuso di una delle più famose colonie penali d’Italia. Non è possibile visitare il vecchio carcere ma puoi ammirare la sua maestosità da ogni angolo dell’isola. Ventotene è un vero e proprio paradiso per i veri amanti del mare e delle immersioni. L’isola ideale per chi ama passeggiare a passo lento, con il naso all’insù, godendosi piccoli attimi di vita locale senza stress.

 

Palermo, capoluogo della Sicilia, è una città ricca di storia, cultura e paesaggi straordinari. Passeggiando tra le sue strade si può ammirare un mix affascinante di influenze arabe, normanne e barocche che rendono questo luogo unico. Per esplorare al meglio la città e i suoi dintorni, il modo ideale è optare per un affitto auto Palermo, che permette di muoversi in libertà e scoprire ogni angolo nascosto della regione.

Palermo e i suoi dintorni

I tesori di Palermo

Palermo offre numerosi punti di interesse che meritano una visita. Tra i luoghi imperdibili trovi la Cattedrale di Palermo, un capolavoro architettonico che combina elementi normanni, gotici e barocchi. Al suo interno si trovano le tombe di diversi sovrani normanni. Visita anche il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, un sito UNESCO che racchiude straordinari mosaici bizantini e rappresenta uno dei simboli della città. Non perderti inoltre il Mercato di Ballarò, un’esperienza sensoriale unica, tra colori, profumi e sapori tipici della tradizione siciliana. Non lasciare la città senza aver visto il Teatro Massimo, uno dei più grandi teatri d’opera d’Europa, noto per la sua acustica straordinaria e la sua imponente struttura.

Palermo e i suoi dintorni. Cosa vedere in sicilia. Grazie a un affitto auto Palermo, è possibile visitare anche attrazioni meno centrali come il Santuario di Santa Rosalia, situato sul Monte Pellegrino, da cui si gode una vista spettacolare sulla città.

Escursioni nei dintorni di Palermo

Oltre alle bellezze della città, i dintorni di Palermo offrono paesaggi incredibili e borghi pittoreschi facilmente raggiungibili in auto:

  • Monreale: Situata a pochi chilometri da Palermo, è famosa per la sua Cattedrale con mosaici dorati di straordinaria bellezza.
  • Cefalù: Uno dei borghi più affascinanti della Sicilia, con una spiaggia incantevole e un centro storico ricco di fascino.
  • Riserva Naturale dello Zingaro: Un paradiso per gli amanti della natura, con sentieri panoramici e calette di acqua cristallina.
  • San Vito Lo Capo: Celebre per la sua spiaggia di sabbia bianca e il mare turchese, un luogo perfetto per rilassarsi e godersi il sole.
  • Segesta: Un’antica città greca che ospita un magnifico tempio dorico e un teatro con una vista spettacolare sulle colline siciliane.
  • Erice: Un borgo medievale situato su un monte, noto per le sue stradine in pietra, i panorami mozzafiato e i dolci tipici come le genovesi alla crema.

Palermo e i suoi dintorni. Cosa vedere in sicilia. I vantaggi di noleggiare un’auto a Palermo

Affittare un’auto a Palermo offre numerosi vantaggi. Oltre alla comodità di spostarsi senza vincoli di orario, permette di visitare luoghi difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Inoltre, si ha la libertà di organizzare il proprio itinerario su misura, scegliendo tappe e tempistiche in base alle proprie esigenze.

Come noleggiare un’auto a Palermo

Noleggiare un’auto a Palermo è semplice e veloce. Gli autonoleggi sono disponibili sia all’aeroporto Falcone-Borsellino che in diversi punti della città. Per ottenere il miglior servizio, è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto in alta stagione. Di seguito trovi alcuni suggerimenti utili:

  • Confronta le offerte online su www.economybookings.com per trovare il miglior prezzo.
  • Verifica le condizioni del noleggio, come l’assicurazione e il chilometraggio incluso.
  • Scegli un’auto adatta alle tue esigenze, considerando la presenza di strade strette nei centri storici.
  • Controlla il serbatoio di carburante: alcune compagnie richiedono la restituzione con il pieno.
  • Informati sulle regole di parcheggio in città per evitare multe impreviste.

Grazie a un affitto auto Palermo, il viaggio diventa un’esperienza ancora più ricca e personalizzata, permettendo di scoprire la Sicilia in tutta la sua bellezza e autenticità.

Perchè visitare Palermo e i suoi dintorni

Palermo e i suoi dintorni rappresentano una destinazione perfetta per chi desidera un viaggio all’insegna della cultura, del buon cibo e dei panorami mozzafiato. Con un’auto a noleggio, si ha la libertà di esplorare ogni angolo di questa terra straordinaria senza limitazioni. Non resta che preparare l’itinerario e partire alla scoperta della Sicilia!

Non dimenticare di assaporare la cucina locale, con piatti tipici come le arancine, la pasta con le sarde e il cannolo siciliano. Palermo offre un’esperienza gastronomica senza pari, rendendo ogni viaggio un’avventura anche per il palato. Con un’auto a noleggio, potrai facilmente raggiungere i migliori ristoranti e pasticcerie della zona per gustare le specialità locali autentiche.

Le Cascate delle Marmore, immerse nel verde dell’Umbria, sono tra le più suggestive e famose cascate d’Italia. Situate nella Valnerina, a poca distanza da Terni e Spoleto, sono considerate tra le più alte d’Europa. La Cascata delle Marmore si divide infatti in tre salti spettacolari che si lanciano dal fiume Velino, gettandosi con tutta la loro potenza nel Nera, che fluisce calmo dal lago di Piediluco.

Le Cascate delle Marmore con i bambini

Scopri le origini del nome

Il nome Marmore deriva dai caratteristici sali di carbonato di calcio che si sedimentano sulle rocce della montagna circostante. Ma Marmore è anche il nome del paese in cui si trovano le cascate. Uno dei più suggestivi borghi medievali della Valnerina.

Il paese, attraversato dal fiume Velino, si trova in corrispondenza delle Marmore, uno stretto varco tra le montagne che separano la Piana di Rieti dalla  Valnerina. Questo varco era anticamente attraversato dal fiume Velino, ma negli anni le sue sue acque fortemente calcaree l’hanno ostruito del tutto, causando l’allagamento della Piana Reatina.  In seguito alla conquista romana della Sabina, nel 290 a.C., il console Manio Curio Dentato bonificò la Piana facendo togliere i depositi rocciosi affinché il varco fosse riaperto. Diede così origine all’imponente Cascata delle Marmore. Dell’antico lago Velino rimangono alcuni  piccoli specchi d’acqua, tra cui  appunto il vicino Lago di Piediluco.

Perché visitare le Cascate delle Marmore

Cascate delle marmore, viaggio on the road con i bambini, umbria, italia, trevaligie

Completamente immersi nella natura, protetti da una fitta vegetazione e affascinati dai riflessi cristallini dell’acqua che si espande nell’aria. Uno dei motivi per visitare il parco delle Cascate delle Marmore è proprio questo. Il sentirsi tutt’uno con l’ambiente circostante. Un immersione a pieni polmoni nel tessuto naturalistico del parco, una continua scoperta di specie floreali, un susseguirsi di emozioni date dall’incontro con le acque ruggenti del fiume che scorrono impetuose, fregandosene di chi cerca di fotografarle senza bagnarsi dalla testa ai piedi. Si ritrova in questo contesto una sensazione di libertà e pienezza, data dal fluire rigoglioso dei torrenti, che a tratti si incontrano diventando vortici, sprazzi con i quali formano piccoli arcobaleni che colorano l’area sovrastante.

Un susseguirsi di emozioni, di stupore. Dinanzi alla potenza dell’acqua ci si sente piccoli, incapaci nei movimenti. Si possono solo provare sensazioni di ammirazione e delizia verso una natura che corre fiera per la sua strada, imperiosa ed elegante al tempo stesso. Acqua che spinge, si tuffa fiera, rilascia zampilli ai comuni mortali come a renderli partecipi del suo flusso, del suo cammino deciso e imperioso.

L’impetuosità delle sue acque e il paesaggio in cui è incastonata, donano al corpo e alla mente forza ed energia nuova.

Esplora i percorsi naturali

Il parco delle Cascate delle Marmore è  pieno di sentieri e percorsi adatti a tutti, anche alle famiglie con bambini. Noi abbiamo portato anche il nostro Whisky, il cucciolo di casa. I cani infatti possono entrare se tenuti al guinzaglio.

Per arrivare alla Cascata delle Marmore si può accedere sia dal Belvedere Inferiore che dal Belvedere Superiore, che consentono di godersi il parco da diverse prospettive. Noi siamo entrati dal Belvedere superiore, in modo tale da fare il percorso in discesa. Avendo una bimba di 5 anni ed un cucciolo di cane è stata la scelta migliore e meno faticosa. Col  senno di poi posso dire però, che sarebbe stato comunque carino aspettare l’apertura dei getti delle cascate al belvedere inferiore.

Le Cascate infatti non sono in continuo scorrimento, ma hanno orari ben precisi. Una volta entrati, una guida fa una piccola introduzione alle Cascate, accompagnando gli ospiti  fino al primo belvedere e suggerendo i vari percorsi disponibili. La guida racconta anche qualcosa sulla storia delle cascate, e sulla centrale idroelettrica che vanno ad alimentare le sue acque.  

Tra i diversi percorsi proposti, sicuramente l’Anello della Ninfa è il più suggestivo e soprattutto il più adatto ai bambini.  Inoltre percorrendo questo anello si ha modo di vedere la cascata davvero da molto vicino, percorrendo scalette e ponti in legno che arrivano fino all’acqua. Un altro percorso adatto alle famiglie è senza dubbio l’Incontro delle Acque, dove si  può camminare tra incantevoli  canyon scavati nella roccia dalle acque del fiume Nera, fino al punto in cui si incontra con il Velino. Ci sono poi altri percorsi in cui è possibile cimentarsi. ‘La maestosità’, ‘La rupe e l’uomo’ e i ‘Lecci sapienti’ sono altrettanto deliziosi da percorrere, ma più impegnativi.

Cosa non perdere all’interno del parco

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Dal primo sentiero si accede al Balcone degli Innamorati. Da qui, allungando il braccio, è possibile toccare l’acqua in caduta della cascata. Si passa attraverso un tunnel leggermente scivoloso a causa dell’umidità e della condensa che si formano al suo interno. Con i bambini bisogna prestare particolare attenzione sia nella discesa del tunnel, che al balcone stesso. Il getto dell’acqua è molto violento. All’estremità del Belvedere Superiore invece, affacciatevi dalla Specola, una torretta panoramica da cui è possibile ammirare il salto più alto delle cascate, dove si forma un bellissimo arcobaleno.

Attività da fare all’interno del parco

Se non ti basta una semplice e rilassante passeggiata tra gli zampilli e il sottobosco verdeggiante, puoi optare per le diverse attività che si possono provare all’interno del parco delle Cascate delle Marmore. Per i più avventurosi, infatti, è possibile cimentarsi in una serie di attività .

  • RAFTING -Il fiume Nera e i suoi affluenti sono particolarmente indicati per la pratica del rafting. Presso la Cascata delle Marmore, potendo sfruttare il potente flusso della cascata, si riesce a praticare rafting a livelli davvero adrenalinici.
  • SPELEOLOGIA –  E’ possibile visitare le grotte  naturali che si aprono nella rupe della Cascata delle Marmore, attraverso l’area escursionistica del parco.  Un esperienza da non perdere, per conoscere i segreti del mondo sotterraneo delle Marmore.
  • CANYONING –  Grazie ad un attrezzatura adeguata e alle guide specializzate che si trovano all’interno dell’area escursionistica, ci si può cimentare nel torrentismo. Il canyoning è una disciplina  che consente di percorrere, con l’ausilio  di ancoraggi di sicurezza, il corso dei torrenti attraverso i canyon. In questo modo è possibile non solo  esplorare luoghi inaccessibili, ma divertirsi seguendo il corso dell’acqua.

Orari delle Cascate delle Marmore

È bene fare attenzione agli orari di visita della Cascata, che cambiano di mese in mese  a seconda del rilascio dell’acqua. Essendo una cascata a flusso controllato, non sempre il salto dell’acqua è a pieno regime, perché viene deviato per produrre energia elettrica. Chiedete tutte le info all’entrata o visionate il sito ufficiale per accedere alla tabella degli orari a seconda delle stagioni.

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Costi e biglietti

Il costo del biglietto intero è di 12,00 € a persona. Il biglietto ridotto, per i bambini dai 5 ai 10 anni costa 10,00 €. Il cane entra gratis 🙂

Consigli utili per vivere serenamente il parco

Prima di inoltrarti nel bellissimo parco delle Cascate delle Marmore, organizzati per l’intera giornata da passare all’aperto. Lungo il tragitto inoltre non ci sono wc, quindi cerca di usufruire dei bagni posti alle entrate di entrambi i belvedere. Sempre alle due entrate, superiore e inferiore, si trovano snack bar, negozi di souvenir e gelaterie. Per passeggiare nel parco ti serviranno:

  • Impermeabili. Ci si bagna spesso, sia lungo il percorso che nei vari belvedere.
  • Acqua potabile. Porta con te una borraccia. Non ci sono fontane durante il tragitto.
  • Cappellino per il sole. Non sempre sarai protetto dal verde della vegetazione, ci sono zone dove il sole batte forte.
  • Antizanzare. Il clima umido potrebbe favorire la comparsa di fastidiosi insetti.
  • Cambio per i bambini. Non sempre l’ impermeabile riesce a coprire gli schizzi generati dalle cascate. Porta con te una maglietta e un paio di scarpe di ricambio, che sono le prime a bagnarsi.
  • Antistaminico, se soffri di allergie. 
  • Pranzo al sacco. Ci sono diverse zone adibite ai pin nic. Ricordati sempre di non lasciare sporco.

Una volta arrivati alla fine del percorso, un autobus (a pagamento) ti riporta da dove sei partito!

La leggenda delle cascate delle Marmore

Si narra che la figlia del Dio Appennino, una bellissima ninfa chiamata Nera, si fosse innamorata di un umile pastore, Velino. La Dea Giunone, punta dalla gelosia, portò la ninfa sul Monte Vettore, e la trasformò in un fiume. Il Nera per l’appunto. Le lacrime della dolce ninfa arrivarono a valle, nel punto in cui incontrò per la prima volta il suo amato Velino. Anch’egli quindi, straziato dal dolore di Nera, decise di buttarsi nelle acqua del fiume, per potersi riunire assieme alla sua amata per l’eternità.

Puoi raccontare questa bellissima leggenda sull’origine delle Cascate delle Marmore ai tuoi bambini, sia prima che durante il percorso, in modo da coinvolgerli anche emotivamente in questa deliziosa passeggiata immersi nella Valnerina.

Norcia è una delle città più intriganti dell’Umbria ed è famosa soprattutto per aver dato i natali a San Benedetto, fondatore dell’ordine dei frati benedettini. Nonostante il devastante terremoto del 2016, di cui ancora si vedono le tracce e i crolli, Norcia continua ad accogliere i turisti offrendo esperienze di soggiorno entusiasmanti. La città infatti non solo esibisce monumenti storici di grande rilievo ma dispone di numerose attività da praticare immersi nella natura  della Valnerina. Menzione a parte va alla gastronomia locale che vanta prodotti tipici di alta qualità, come il tartufo nero e le lenticchie di Castelluccio. Scopriamo insieme Norcia e cosa vedere durante un viaggio on the road in Umbria.

Norcia. Cosa vedere

Passeggia nel centro storico

Norcia si trova immersa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in provincia di Perugia. In origine il suo nome era Nursia, dall’etrusco Northia, nome appartenente alla dea della fortuna. Nell’ottobre del 2016, in seguito al fortissimo sisma che ha spazzato via interi paesi nella zona, il centro storico di Norcia e i suoi dintorni sono stati purtroppo gravemente danneggiati.

Norcia, cosa vedere durante un viaggio in Umbria.
Norcia è circondata da antiche mura sulle quali si aprono in 7 porte, che in passato erano le entrate dei 7 piccoli quartieri in cui era suddiviso il borgo.

Nonostante le impalcature e le zone rosse ancora inaccessibili la popolazione ha reso la città e soprattutto il centro storico in grado di poter accogliere turisti, riaprendo ove possibile le attività e le strutture ricettive.

Ammira la Piazza di San Benedetto

Le cicatrici del terremoto come già detto sono ancora da rimarginare. Nonostante ciò il centro storico di Norcia rimane affascinante come sempre e la sua bellezza si concentra proprio in Piazza San Benedetto. L’arte, la storia e la cultura della città pulsano in questa piazza dedicata al santo patrono, protettore del borgo e dei suoi abitanti.  Gli edifici in stile rinascimentale conservano tutto il fascino del passato che rappresentano. In particolare qui trova sede la Castellina, una residenza fortificata edificata nel 1500 per diventare residenza stabile dei prefetti pontifici ad oggi divenuta sede del Museo Civico e Diocesano. 

Norcia, cosa vedere durante un viaggio in Umbria.
In centro storico di Norcia è ancora in fase di riordino. Numerose sono le impalcature che sorreggono gli edifici crollati durante il terremoto del 2016. Ma questo non rende il centro storico meno bello.

In Piazza San Benedetto rimangono da vedere  anche i resti della basilica a lui intitolata, della quale è rimasta visibile solo la spettacolare facciata e parte del campanile. Una leggenda narra che questa basilica sia stata edificata proprio sui resti della casa natia del santo, ben visibili nella cripta dell’edificio.

Norcia, cosa vedere tra i monumenti più importanti?

Una cosa da vedere a Norcia è la Chiesa di Sant’Agostino, in stile gotico, e la Concattedrale di Santa Maria Argentea. Quest’ultima ospita dipinti di pittori fiamminghi e un trittico murario del XVI secolo. Altro monumento di grande interesse storico e artistico è il Tempietto. Si tratta di un’antica edicola in pietra rimasta miracolosamente intatta nonostante i numerosi terremoti che si sono susseguiti in questa zona. Sulle facciate sono ben visibili meravigliose decorazioni scultoree in stile longobardo con motivi geometrici e simbolici.

Il Criptoportico. Cosa vedere a Norcia

Passeggiando nel centro storico non è difficile incontrare la Porta Ascolana, nelle vicinanze della quale si trova il Criptoportico di Norcia. Al suo interno è conservata la più grande collezione di reperti archeologici della zona risalenti addirittura al IX secolo a.C. Nel periodo romano il Criptoportico era usato soprattutto per il passaggio dei carri e delle merci. Per via della sua funzione di servizio non è stato dunque particolarmente progettato con materiali nobili. Colpisce però per le sue dimensioni e per la bellezza della sua architettura.

Cosa vedere e cosa fare a Norcia e nei dintorni

Dopo aver camminato per le vie del centro storico di Norcia puoi cimentarti in adrenaliniche avventure a contatto con la natura della Valnerina. Sono tantissime le attività outdoor da poter fare in zona con infinite possibilità di divertimento. Puoi scegliere di passeggiare a cavallo tra i sentieri incontaminati dei Monti Sibillini oppure puoi optare per i percorsi da fare in mountain bike con i bambini.

Rafting in Umbria sul fiume Corno con i bambini
Il rafting sul fiume Corno è una delle tante attività da fare vicino Norcia. Una discesa sulle sua acque cristalline è davvero un’avventura meravigliosa da fare con tutta la famiglia.

Se sei amante del brivido puoi lanciarti in volo con il parapendio o con il deltaplano oppure discendere le rapide del fiume Corno con il gommone da rafting. In inverno invece puoi dedicarti ad ogni genere di sport da fare sulla neve, come sci e ciaspolate.  Insomma da queste parti non puoi certo annoiarti. 

Cosa mangiare a Norcia. La gastronomia locale

Dopo aver fatto sport non ti resta che riprendere energia assaggiando i prodotti tipici della zona. Norcia vanta una tradizione enogastronomica fatta di sapori antichi, unici e genuini. I salumi sono la vera specialità di questi territori e la professione del “norcino” è legata alla città da tempi immemori. Il prosciutto crudo, i salami e “cojoni di mulo” sono le specialità più apprezzate ed esportate in ogni parte del mondo.

Il tartufo nero

Il re indiscusso della gastronomia nursina rimane il tartufo nero, intorno al quale ruota l’economia e la cucina tipica. Dalla vicina Castelluccio poi arrivano le preziose lenticchie, piccole e saporite, che oltre a deliziare il palato ogni anno incantano migliaia di visitatori con la loro spettacolare fioritura.

La birra Nursia

Da qualche anno è possibile anche degustare l’ottima birra artigianale Nursia, prodotta dalla congregazione dei monaci benedettini di Norcia. Un’impresa che produce circa milleduecento litri di birra al mese riuscendo ad esportarla anche negli States. La birra Nursia accompagna in maniera gradevole i piatti tipici della cucina locale e il ricavato finanzia le attività del monastero che aiuta pellegrini e le persone disagiate della zona. Una parte dei guadagni invece è destinata alla costruzione di un nuovo monastero anti-sismico fuori le mura.

Perchè fermarsi a Norcia durante un viaggio on the road in Umbria

Insomma Norcia propone una variegata offerta turistica fatta di storia, cultura ed intrattenimento. E’ una delle mete più apprezzate della Valnerina e accontenta davvero ogni tipologia di viaggiatore. Dalle numerose attività da praticare all’aria aperta alle innumerevoli fonti storiche del borgo Norcia incanta e coinvolge sia il viaggiatore solitario che le famiglie in cerca di avventura. Una tappa immancabile dell’Umbria dove ritrovare la giusta misura tra sport e relax per una vacanza all’insegna dell’italianità più verace. 

Nel Lazio, dove il paesaggio è una poesia fatta di colline, antiche rovine e borghi pittoreschi che sembrano fermarsi nel tempo, c’è una curiosa e romantica iniziativa che sta conquistando i cuori di tutti. Immagina di passeggiare tra le vie di un borgo medievale e di imbatterti in un cartello che, con un semplice gesto, trasforma l’atmosfera circostante in una nuvola di puro romanticismo. Un cartello che dice: “Obbligo di baciarsi”. Ma cosa si cela dietro questi cartelli del bacio nel Lazio? Come si arriva a questi luoghi che sono diventati la meta di coppie, famiglie e turisti romantici? Scoprilo in questo articolo!

“Obbligo di baciarsi” nel Lazio

Lascia un bacio ad Artena

Artena è un borgo che sembra sospeso nel tempo, con il suo centro storico fatto di vicoli stretti e case in pietra, dove il profumo della tradizione si mescola a quello dell’amore. Qui, tra scalinate e scorci pittoreschi, si trova uno dei celebri cartelli “Obbligo di Baciarsi”. È impossibile resistere alla tentazione di fermarsi e lasciarsi trasportare dall’atmosfera romantica del luogo. Il panorama sulla valle sottostante e la quiete che avvolge il borgo rendono questo momento ancora più speciale. Un bacio ad Artena non è solo un gesto d’affetto, ma un tributo alla bellezza del passato che ancora vive nel presente.

Bacia in riva al mare a Gaeta

Non può mancare nella mia lista Gaeta, una perla del Lazio affacciata sul mare. Gaeta è una città che incanta con la sua bellezza senza tempo. Dalla Montagna Spaccata al borgo medievale, tutto qui parla di storie antiche e passioni eterne. Tra le sue stradine affacciate sul mare si nascondono due celebri cartelli che suggeriscono un dolce obbligo, quello di baciarsi. divertiti a cercarli entrambi! Una volta trovati è impossibile sottrarsi alla magia del momento, soprattutto al tramonto, quando il cielo si tinge di rosso e arancio e il mare riflette le sfumature di un amore che sembra scritto nelle stelle. In questo scenario mozzafiato, un bacio diventa la firma indelebile di un ricordo destinato a durare per sempre.

Accendi la passione con un bacio a Sperlonga

Il bianco delle case di Sperlonga, il blu profondo del mare e il cielo che si fonde con l’orizzonte creano un contrasto perfetto per un’esperienza indimenticabile. Passeggiando tra le stradine strette e le terrazze panoramiche, ci si imbatte in un angolo speciale dove un cartello invita gli innamorati a fermarsi e baciarsi. Il suono delle onde, la brezza marina che accarezza il viso, il calore del sole che avvolge tutto: qui il bacio assume un sapore diverso, più intenso, più vero. Sperlonga è il luogo perfetto per chi crede che l’amore sia un viaggio da percorrere mano nella mano, con il vento tra i capelli e il cuore che batte forte.

Regala una cascata di baci a Isola del Liri

Infine ti invito a scoprire Isola del Liri, un borgo incantevole che si sviluppa lungo il fiume Liri, famoso per le sue cascate che scorrono nel cuore del paese. Isola del Liri è un luogo unico al mondo, l’unica città italiana ad avere una cascata naturale nel centro storico. Qui, il suono impetuoso dell’acqua che cade si mescola al battito dei cuori degli innamorati che si fermano davanti al cartello “Obbligo di Baciarsi”. La potenza della natura e la dolcezza dell’amore si incontrano in un connubio perfetto, dando vita a un’esperienza che lascia senza fiato. Un bacio a Isola del Liri non è solo un gesto romantico, ma un atto di pura magia, una promessa sussurrata tra il fragore delle acque.

Non solo cartelli, ma anche terrazze e archi romantici

Raggiungi la Terrazza degli Innamorati di Nemi

Un’altra perla che incarna il romanticismo del Lazio è la Terrazza degli Innamorati a Nemi, un piccolo borgo che si affaccia sul suggestivo Lago di Nemi. Questo incantevole punto panoramico, che prende il nome proprio dall’invito a vivere un momento romantico in un luogo da sogno, offre una vista mozzafiato sul lago e sui boschi circostanti, creando l’atmosfera perfetta per un bacio indimenticabile. La Terrazza degli Innamorati è il posto ideale per godere di un tramonto incantevole, mentre il silenzio della natura avvolge il visitatore. Un angolo dove i cuori si uniscono e si abbandonano alla bellezza di un paesaggio che sembra uscito da una fiaba.

Nemi, cosa vedere nel paese delle fragole
Uno degli scorci paesaggistici più sorprendenti di Nemi è possibile ammirarlo affacciandosi dalla Terrazza degli Innamorati.

Il romanticismo dell’Arco dei Banchi a Roma

A Roma, la capitale dell’amore e della storia, non poteva mancare un luogo simbolico che invita al romanticismo: l’Arco dei Banchi. Situato nel cuore del centro storico, a due passi da Piazza Navona, è un passaggio stretto e misterioso che attraversa una delle zone più affascinanti della città, un luogo dove storia, cultura e amore si incontrano.

Sotto questo arco, dove il tempo sembra fermarsi, le coppie si scambiano baci e sussurri, riscoprendo il piacere di un momento condiviso in uno dei luoghi più iconici di Roma. Donare un bacio sotto questo arco non è solo un invito al gesto romantico, ma anche un tributo alla bellezza che permea ogni angolo di questa città senza tempo.

Perchè cedere all'”Obbligo di baciarsi”

Questi cartelli non sono solo un simpatico invito, ma un simbolo di qualcosa di più grande: il valore dei piccoli gesti. In un mondo che corre veloce, in cui tutto è programmato e pianificato, fermarsi per un bacio è un atto di ribellione dolce e pura. È un ritorno alla semplicità, alla spontaneità, all’emozione sincera.

Ogni cartello con la scritta “Obbligo di Baciarsi” è un piccolo promemoria. L’amore va vissuto, celebrato, espresso. Che sia un bacio timido, passionale, dolce o rubato, l’importante è lasciarsi andare, sentire il momento, creare un ricordo che durerà per sempre.

Il Lazio, con i suoi borghi affascinanti e i suoi panorami da sogno, è il luogo ideale per vivere tutto questo. In ogni angolo, dietro ogni curva, tra le mura di pietra e le viste mozzafiato, c’è un’opportunità per amare e lasciarsi amare. E allora, la prossima volta che incontrerai un cartello con la scritta “Obbligo di Baciarsi”, fermati. Guarda negli occhi la persona che hai accanto, sorridi e baciala. Perché l’amore è fatto di istanti, e quelli più belli sono quelli che scegliamo di vivere davvero.

Hai mai sentito parlare dei “ferricelli” di Viggiano? Sono tra i più famosi prodotti tipici lucani, frutto di un’antica tradizione contadina che ormai da millenni passa nelle mani sapienti delle massaie della zona. Il ferricello è un formato di pasta fresca dalla forma particolare, che prende il nome proprio dall’attrezzo con cui ogni singolo pezzo di pasta viene arrotolato durante la produzione. Se stai pianificando un viaggio on the road in Basilicata ricordati di inserire il borgo di Viggiano tra le tappe da fare. Qui, accolto dal calore degli abitanti,  puoi immergerti nell’atmosfera tipica lucana assaggiando i suoi migliori prodotti enogastronomici, tra i quali trovi proprio i ferricelli!

Viggiano

Visita il borgo in modalità lenta

Viggiano è un piccolo e grazioso borgo della Basilicata, in provincia di Potenza, che deve la sua fama alla produzione del vino, grazie al Consorzio di Tutela e Valorizzazione della DOC “Terre dell’Alta Val d’Agri”. Si affaccia sulla Val d’Agri e sembra adagiarsi sul costone roccioso che si trova ai piedi del Sacro Monte, avvolto dalla natura meravigliosa della zona. Il paese è piccolo e puoi girarlo in un paio d’ore ma merita davvero di essere esplorato con calma, dando ad ogni edificio e ad ogni scorcio paesaggistico il tempo che merita.

viggiano, cosa vedere nel borgo lucano dei ferricelli e della madonna nera
L’atmosfera del borgo è familiare e molto tranquilla, e passeggiare tra le stradine di Viggiano, costeggiate da palazzi storici e preziose chiese, è un’esperienza di viaggio davvero molto suggestiva.

Da sempre popolo dedito all’agricoltura e al pascolo i viggianesi hanno raggiunto un buon livello di benessere grazie all’artigianato locale, molto produttivo e soprattutto di nicchia. A Viggiano infatti si producono manualmente le arpe, strumenti musicali dal suono dolce e malinconico apprezzatissimi nel mondo. Le arpe dei musicanti girovaghi viggianesi sono strumenti di dimensioni ridotte rispetto agli originali, dunque più facili da trasportare. Questi arpisti infatti solevano girare la penisola con le loro arpe per far fortuna, servendosi della loro conoscenza musicale. 

Visita i luoghi di culto di Viggiano

In città trovi diversi edifici dedicati al culto cattolico. Il più pittoresco è senza dubbio il Convento di Santa Maria del Gesù, nato come convitto per ecclesiastici e pellegrini e diventato per un breve periodo sede dei Carabinieri di Viggiano. Rimane però la chiesa originale, ancora utilizzata per le sante messe. Un’altra ala del convento invece ospita il Museo delle Tradizioni Popolari. Anche l’ENI ha una sede in questo edificio poichè Viggiano ha la più grande piattaforma petrolifera d’Europa ed il sottosuolo è ricco di questa indispensabile miscela. Il piccolo borgo di Viggiano è quindi una grande risorsa nazionale!

Vai a vedere la Madonna Nera

Un altro famoso luogo di culto viggianese è il pittoresco Santuario della Madonna Nera. E’ situato in cima al Sacro Monte di Viggiano, a circa 1700 metri di altezza e puoi raggiungerlo seguendo un sentiero immerso nella natura. E’ uno dei santuari più famosi e frequentati della Basilicata, meta di milioni di fedeli che giungono in pellegrinaggio per venerare l’icona della Madonna Nera. Gli abitanti della zona celebrano due volte l’anno la Madonna di Viggiano: la prima domenica di maggio, quando la statua si trasferisce dal Santuario alla vetta, e la prima domenica di settembre, quando dal Sacro Monte ritorna in paese, dove ho avuto modo di ammirarla io. Nel 1890 Papa Leone XIII decise di nominare la Madonna del Monte di Viggiano Patrona della Basilicata.

 

viggiano, cosa vedere nel borgo lucano dei ferricelli e della madonna nera
La statua lignea della Madonna Nera è in stile bizantino, e durante la dominazione spagnola è stata ricoperta da oro zecchino. Il colore bruno invece è stato scelto dalla popolazione locale perchè si voleva rendere la Madonna madre protettrice sia di Oriente che di Occidente.

Prepara i “ferricelli”

A Viggiano non puoi fare a meno di assaggiare i ferricelli. Sono prodotti del territorio la cui ricetta si tramanda da millenni da madre a figlia, e che segue un preciso rituale per la preparazione a partire dall’impasto fino ad arrivare alla forma finale. Ancora oggi è una delle pietanze più preparate e consumate di Viggiano.

viggiano, cosa vedere nel borgo lucano dei ferricelli e della madonna nera
Nel 2017, il ferricello è diventato un prodotto a marchio De.C.O., una certificazione agroalimentare che tutela la produzione di un prodotto legato ad un particolare territorio comunale.

Ho avuto modo di preparare i ferricelli insieme all’Associazione ” I custodi delle tradizioni Viggianesi” durante il mio viaggio on the road in Basilicata, e ho imparato a fare l’impasto e a creare il formato di pasta fresca grazie all’apposito strumento, un sottile ferro lungo circa venti centimetri. Con la presenza e la supervisione del presidente dell’Associazione Mario Pisani e grazie al prezioso sussidio delle massaie della zona ho imparato non solo a preparare e stendere l’impasto ma anche a dargli forma. 

Conosci la ricetta dei ferricelli?

Per preparare l’impasto dei ferricelli servono pochi e genuini ingredienti. 

  • 800 gr di farina di semola di grano duro
  • 200 gr di farina di grano tenero
  • 3 uova frecshe a temperatura ambiente
  • acqua q.b.

Dopo aver dosato e miscelato tutti gli ingredienti bisogna lavorare perfettamente l’impasto con mani energiche, in modo da non avere nessuna grinza in superficie. Dopo di che puoi iniziare a tagliare la pasta in piccoli tocchetti, ricavandone dei bastoncini ( come i grissini!). Dividi ogni bastoncino in pezzi di pasta di circa 3-4 centimetri di lunghezza. Ora entra in scena il ferro che da la forma finale alla pasta. Metti il ferro su un tocchetto e premilo nel suo centro per tutta la lunghezza, senza esagerare. Poi fai un movimento rapidissimo, in avanti e indietro, aiutandoti con i palmi delle mani, facendo una piccola pressione. Hai creato il ferricello, con la sua forma leggermente arrotolata su se stessa che consente al successivo condimento di rimanere attaccato al suo interno. Ripeti il procedimento fino ad esaurire l’impasto. 

Come condire i ferricelli

Bastano pochi ingredienti per creare un condimento ad hoc che non vada ad alterare il gusto corposo dei ferricelli. Se gli ingredienti sono prodotti tipici lucani poi riesci a creare un vero capolavoro. Allora prova a condirli con mollica di pane, peperoni cruschi e noci. 

Sbriciola della mollica di pane e trita i gherigli di noce in modo molto grossolano. Friggi i peperoni, calandoli per pochi secondi nell’olio bollente, e lasciali asciugare su carta assorbente. Nello stesso olio soffriggi aglio, noci tritate e mollica di pane sbriciolata. Cuoci i ferricelli in abbondante acqua salata  per pochi minuti, scolali e versali nel delizioso soffritto. Sbriciola con le mani i peperoni cruschi precedentemente preparati e aggiungili alla pasta. Il tuo piatto di ferricelli viggianesi è servito!

Come raggiungere Viggiano

Viggiano è un borgo della Basilicata che ti consiglio di raggiungere in auto. Se arrivi da Roma o Napoli prendi l’autostrada Salerno -Reggio Calabria ed esci a Atena Lucana. Prosegui sulla SS 598 e una volta superata Villa D’Agri devia a nord per Viggiano. Se arrivi da Bari devi lasciare la statale 106 a Policoro e proseguire verso l’interno sulla SS 598. Costeggia il fiume Agri e, superato Montemurro, sei arrivato a Viggiano.

 

Castelmezzano è un piccolo borgo della Basilicata che, anche se conta poco più di 700 abitanti, è sempre brulicante di persone provenienti da ogni parte del mondo. D’altronde non potrebbe essere diversamente poichè il borgo medievale è incastonato in uno degli scorci più affascinanti delle Dolomiti Lucane. A Castelmezzano natura e architettura riescono a fondersi in una perfetta armonia cromatica e paesaggistica. La sua storia poi è legata all’ordine dei Templari e puoi scoprirla passeggiando attentamente nelle sue viuzze..

Castelmezzano

Hai mai visto le Dolomiti Lucane?

Le Dolomiti Lucane cingono il borgo di Castelmezzano in un morbido abbraccio, donando al paesaggio un allure magico, quasi sospeso nel tempo, dove natura e storia convergono per creare un piccolo capolavoro. Le montagne scavate nell’arenaria dalla pioggia e dal vento sembrano assumere forme particolari, soprattutto simili a sagome di animali. Puoi quindi cercare tra le vette la bocca di leone, l’aquila reale o il becco della civetta.  Divertiti a farlo con i bambini! 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
Il borgo di Castelmezzano è incastonato nella parete rocciosa delle Dolomiti Lucane, dalle quali è protetto con un avvolgente abbraccio.

Visita il centro storico

Passeggiare a Castelmezzano è come prendere parte ad un presepe vivente. Il piccolo borgo infatti, proprio per la sua caratteristica conformazione, appare al viaggiatore come un piccolo e prezioso presepe incastonato nelle montagne circostanti. Il centro storico è costituito da piccole e graziose case incastrate nella parete rocciosa, spesso aventi per tetti lastre di pietra arenaria. Per la sua particolare conformazione e per il centro storico che si integra alla perfezione con il paesaggio naturale circostante, Castelmezzano  è entrata a far parte del club de I borghi più belli d’Italia. Titolo meritatissimo. 

Il cuore pulsante del centro storico è la piccola piazza da cui si erge fiera la chiesa di Santa Maria dell’Olmo, in stile romanico. L’edificio ospita il santo protettore del paese, San Rocco. 

Scopri la storia del borgo

Le origini di Castelmezzano risalgono al VI secolo a.C.. Pare sia stata fondata da alcuni coloni greci che, entrati nella valle del Basento e trovandola fertile e sicura, l’hanno scelta per creare un agglomerato urbano dandogli il nome di Maudoro, ossia “Mondo d’oro”. In seguito alle invasioni saracene però questa popolazione è stata costretta a fuggire, trovando riparo tra le vette delle montagne circostanti. Dopo una serie di occupazioni i Normanni hanno ben pensato di costruire tra queste vette un castello, i cui resti sono ancora ben visibili tra le rocce delle Dolomiti Lucane. Probabilmente questo edificio era pensato come una rocca di avvistamento, un punto strategico dal quale scorgere i nemici in arrivo.

Sali sulla rocca templare

Lasciando il centro storico e seguendo la strada principale arrivi alla scalinata che porta alla rocca abbandonata, in cima alla vetta dolomitica. Anche se l’ipotesi più plausibile fa risalire questo Castruum all’epoca normanna le sue origini rimangono tutt’oggi abbastanza incerte. Una volta arrivato in cima se l’aria è rarefatta puoi avere una splendida visuale su tutta la vallata sottostante e sul centro storico di Castelmezzano. Con la nebbia invece riesci ad immergerti nell’atmosfera del posto, tipicamente medievale. Puoi camminare tra i ruderi nascosti dalla roccia e dalla vegetazione e provare ad immaginare la vita del posto ai tempi d’oro, tra fieri cavalieri e pellegrini in cerca di riparo. La lunga e ripida scalinata che porta alla rocca è difficile da percorrere con i passeggini, ma fattibile con bambini ben allenati e propensi alle esplorazioni. 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
La scalinata che porta ai resti della rocca normanna è abbastanza irta e impegnativa. Sconsigliata se hai i bambini troppo piccoli o nel passeggino.

Le tracce dei templari a Castelmezzano

Il principe d’Antiochia Boemondo D’Altavilla dunque, primo normanno arrivato in zona, ha scelto per Castelmezzano uno stemma che rappresenta due cavalieri partiti volontari per la crociata dell’anno Mille, fortemente voluta da Papa Giulio II. Questo e altri elementi  accomunano Castelmezzano alla magione templare.

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
L’icona dello stemma di Castelmezzano stilizza due cavalieri in assetto di guerra.Si narra che per la vittoria riportata in Terra Santa, Boemonte, Principe di Taranto, premiò i suoi due soli valorosi guerrieri Castelmezzanesi, fregiandoli con lo stemma con il quale avevano combattuto nelle Crociate

Alcune testimonianze sono custodite nella chiesa di Madre Santa Maria dove sono venuti alla luce una porta segreta e una croce templare a otto punte iscritta nella roccia. Qui è ancora ben visibile un’iscrizione che cita il salmo della Stella Mattutina, frase cara ai cavalieri templari. Sulla facciata compare anche la rosa pentalobata, altro simbolo templare, che lega l’ordine cavalleresco alla Vergine Maria.

La presenza a Castelmezzano dei cavalieri templari è quindi ben evidente. Sicuramente la magione, insediandosi tra le Dolomiti Lucane, ha creato una strada e un ricovero sicuro riservato ai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme e un punto di ristoro e accoglienza per i cavalieri in transito. 

Cosa puoi fare a Castelmezzano: Il Volo dell’Angelo

Se sei amante delle attività outdoor a Castelmezzano puoi fare meravigliose escursioni nella natura rigogliosa della Basilicata. I panorami della regione sono strepitosi e non mancano angoli paesaggistici in cui fermarti a respirare e ad ammirare i dintorni. Tra Castelmezzano e la vicina Pietrapertosa poi, nel cuore della regione, puoi provare a fare il volo dell’angelo. Puoi planare sospeso nel vuoto tra le vette dolomitiche per provare un’esperienza adrenalinica davvero da mozzare il fiato. Per effettuare il volo hai a disposizione due linee, una di 118 l’altra di 130 metri di lunghezza. Entrambi i percorsi sono a una quota di 1020 metri di altezza e durante il tragitto riesci a toccare i 120 km orari!

Info: Trovi la biglietteria del Volo dell’Angelo a Castelmezzano, in Via Roma nr 28. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 0971 986042

Dove mangiare nel centro storico: Al becco della civetta

A Castelmezzano trovi uno dei ristoranti più quotati della Basilicata, menzionato da numerose guide gastronomiche tra le quali la famosa Michelin. Da Al becco della civetta puoi assaporare i piatti della tradizione lucana tramandati di generazione in generazione nelle mani di Antonietta Santoro, chef di fama nazionale. I suoi piatti sono frutto del territorio e delle sue usanze, di tecniche antiche apprese dalla cultura rurale della zona.  Antonietta riprende in ogni sua portata tutti gli ingredienti e le preparazioni della tradizione lucana preservandone le procedure e i sapori autentici.

La qualità delle materie prime è palpabile e non mancano nei suoi manicaretti prodotti tipici del territorio come i peperoni cruschi, la carne podolica  e i formaggi locali. Al becco della civetta è il posto ideale dove immergerti nella cultura culinaria della Basilicata vivendo il cibo non solo come appagamento del corpo ma anche come esperienza di viaggio. Un viaggio nella Basilicata più verace. 

Info: Trovi il ristorante Al becco della civetta a Castelmezzano, in Vico I Maglietta al nr 7. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 0971 986249

Come arrivare a Castelmezzano

Ti consiglio di visitare la Basilicata in auto in modo tale da poterti muovere in tutta libertà tra i suoi maggiori punti di interesse. Per raggiungere Castelmezzano devi prendere la superstrada Basentana (SS 407) ed uscire ad Albano-Castelmezzano. Dall’uscita  poi devi percorrere altri sette chilometri di strada, la maggior parte della quale è fatta da curve. Castelmezzano si trova subito dopo la galleria. 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
Castelmezzano si trova a 750 m d’altezza e a pochissimi km in linea d’aria da Pietrapertosa, entrambi in provincia di Potenza. La sua posizione è suggestiva tanto da trasformarlo, specie nei periodi invernali, in un vero e proprio presepe.

Perchè fermarsi a Castelmezzano

Una tappa a Castelmezzano è d’obbligo se ti trovi in viaggio nei territori della Basilicata. E’ un borgo da assaporare in maniera lenta, cercando di ripercorrere i sentieri del tempo. Affidati ad una guida esperta e lasciati trasportare nella dimensione storica del borgo, alla scoperta dei suoi più intimi segreti e delle sue peculiarità.  Castelmezzano è il posto ideale per chi cerca il vero contatto con la natura e la storia di un territorio, fuori dal turismo di massa, tra paesaggi fiabeschi ed esperienze outdoor immerse nella natura. 

Immagina di svegliarti al mattino, aprire la finestra della tua camera e trovarti di fronte a uno dei panorami più iconici al mondo: il Golfo di Napoli, con il Vesuvio all’orizzonte e il maestoso Castel dell’Ovo che si riflette nelle acque cristalline del Mediterraneo. E’ un’esperienza che può regalarti l’Hotel Royal Continental, un albergo panoramico a Napoli che unisce eleganza, confort e viste spettacolari. 

Situato sul rinomato lungomare Caracciolo, questo hotel a quattro stelle offre camere raffinate, molte delle quali con terrazza panoramica sul Golfo di Napoli, un’elegante piscina panoramica sul rooftop e un ristorante che esalta i sapori della tradizione partenopea. Con una posizione invidiabile di fronte al Castel dell’Ovo, il Royal Continental è il punto di partenza ideale per esplorare la città e vivere un soggiorno indimenticabile.

Albergo panoramico a Napoli

Situato in una delle zone più iconiche della città, sul lungomare Caracciolo, l’Hotel Royal Continental offre un’esperienza di soggiorno unica. La sua architettura moderna si sposa perfettamente con il fascino storico della città, creando un’atmosfera raffinata e accogliente.

Albergo panoramico a Napoli, Hotel Royal Continental 4 stelleLe camere, molte delle quali con vista panoramica sul mare, sono arredate con gusto e dotate di ogni comfort. Letti ampi e comodi, bagni eleganti e un servizio impeccabile fanno sì che ogni ospite possa sentirsi coccolato e a proprio agio. E se vuoi vivere un’esperienza davvero esclusiva, le suite con terrazza privata ti regaleranno momenti di puro relax con una vista spettacolare sulla baia, su Borgo Marinari e sul Vesuvio. 

Nuota nella piscina panoramica

Uno dei fiori all’occhiello dell’hotel è senza dubbio la sua piscina panoramica, situata sul rooftop. Qui potrai nuotare ammirando uno degli skyline più suggestivi d’Italia, tra il blu del mare e i colori caldi della città che si riflettono nell’acqua.

Se invece preferisci il relax, le comode chaise longue a bordo piscina sono perfette per sorseggiare un cocktail mentre il sole tramonta dolcemente dietro l’isola di Capri. Un momento magico che rende il soggiorno al Royal Continental un’esperienza indimenticabile.

Prova il ristorante dell’Hotel Royal Continental di Napoli

L’offerta culinaria dell’hotel è un altro elemento che lo contraddistingue. Il ristorante interno propone piatti della tradizione partenopea rivisitati in chiave moderna, con ingredienti freschi e di alta qualità. Puoi gustare una squisita pizza napoletana, preparata secondo la tradizione, oppure lasciarti tentare da piatti di mare come la frittura di paranza o il risotto ai frutti di mare, il tutto accompagnato da una selezione di vini pregiati. La colazione poi è un vero trionfo di sapori e puoi trovare sui buffet sfogliatelle appena sfornate, frolle e ricce, cornetti fragranti e prelibatezze dolci e salate. Trovi inoltre anche opzioni per celiaci e per intolleranti al lattosio. 

Albergo panoramico a Napoli. Cosa vedere nei dintorni dell’Hotel Royal Continental

Alloggiare in questo hotel significa anche avere a portata di mano alcune delle meraviglie di Napoli. A pochi passi dalla struttura trovi infatti Castel dell’Ovo, uno dei simboli della città. La sua posizione su un isolotto regala scorci unici e una vista mozzafiato sul Golfo. La leggenda narra che il poeta Virgilio abbia nascosto un uovo magico nelle sue fondamenta, da cui deriverebbe il nome.

In meno di dieci minuti a piedi puoi raggiungere inoltre Piazza del Plebiscito, una delle più belle d’Italia, dominata dalla Basilica di San Francesco di Paola. Qui si trova anche il maestoso Palazzo Reale, antica residenza dei Borbone, visitabile con i suoi sontuosi saloni e giardini, e La Napoli Sotterranea, dove puoi scoprire tutti i segreti del sottolsuolo, fatto di antiche cisterne e avvolto da misteriose leggende. Per immergersi nella vera anima di Napoli poi, ti consiglio di  inoltrarti nelle strette vie di Spaccanapoli, il cuore pulsante della città. Qui troverai chiese straordinarie come Santa Chiara e il Gesù Nuovo, oltre alle botteghe artigiane di presepi di San Gregorio Armeno.

Poco distante, raggiungibile in pochi minuti di passeggiata, trovi anche il Maschio Angioino, o Castel Nuovo, una delle fortezze più imponenti d’Italia. Con le sue torri maestose e la sua storia ricca di fascino, merita sicuramente una visita. 

Passeggia sul lungomare o opta per una gita nelle vicinanze

Una passeggiata sul Lungomare di Napoli è d’obbligo. Puoi goderti l’atmosfera vivace e ammirare il paesaggio fino a Posillipo, il quartiere più esclusivo della città, con terrazze panoramiche da cui si vede il Vesuvio in tutto il suo splendore. Se vuoi allontanarti per una giornata, le rovine di Pompei ed Ercolano sono facilmente raggiungibili in treno e offrono un viaggio indietro nel tempo tra le vestigia della civiltà romana. Oppure puoi prendere un traghetto dal vicino porto per raggiungere Capri, l’isola più glamour del Mediterraneo, famosa per i suoi Faraglioni e per la Grotta Azzurra.

Perché Scegliere l’Hotel Royal Continental

Immagina di svegliarti con la luce dorata dell’alba che illumina il Golfo di Napoli, il profumo del mare che entra dalla finestra e il suono leggero delle onde che accarezzano la riva. Ogni giorno trascorso all’Hotel Royal Continental non è solo un soggiorno, ma un’esperienza che lascia un segno indelebile in ogni viaggiatore.  È una cena romantica con vista su Castel dell’Ovo, è una passeggiata serale sul lungomare, è il piacere di lasciarsi avvolgere dalla bellezza senza tempo di Napoli, città vibrante e magica, che regala emozioni in ogni momento della giornata.

 

 

Nel cuore di Napoli, incastonato tra il mare e il Vesuvio, sorge un luogo che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi: il Borgo Marinari. Questo angolo suggestivo della città, affacciato sul Golfo di Napoli e dominato dalla maestosa sagoma di Castel dell’Ovo, è una meta imperdibile per chiunque voglia vivere un’esperienza autentica in città. Il Borgo Marinari non è solo un pittoresco villaggio di pescatori, ma un luogo ricco di storia, leggende e vita quotidiana, dove il passato e il presente si incontrano in un’atmosfera senza tempo.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fare

Come Arrivare al Borgo Marinari

Raggiungere il Borgo Marinari è semplice, sia che tu venga dal centro città che dalle zone limitrofe.

  • A piedi: Se ti trovi in centro, una passeggiata sul Lungomare Caracciolo è il modo migliore per arrivare al Borgo Marinari. Partendo da Piazza del Plebiscito, in meno di 15 minuti di cammino raggiungerai il Castel dell’Ovo e il borgo annesso.
  • In autobus: Diverse linee di autobus, come la linea 151 o il C24, ti porteranno nei pressi di Via Partenope, da cui potrai proseguire a piedi.
  • In auto: Se viaggi in auto, puoi parcheggiare nei garage privati situati nelle vicinanze di Via Santa Lucia o Via Chiatamone, visto che l’accesso al borgo è limitato alle auto.
  • In bicicletta o monopattino: Grazie alle piste ciclabili del Lungomare, puoi arrivare al borgo in modo ecologico e divertente.

Visita Castel dell’ovo

Borgo Marinari si sviluppa attorno al Castel dell’Ovo, la più antica fortezza di Napoli, costruita su un isolotto di tufo. La leggenda narra che il poeta Virgilio nascose un uovo magico nelle fondamenta del castello, e da qui deriverebbe il suo nome. Oggi puoi visitare il castello gratuitamente e salire sulle terrazze per godere di una vista spettacolare sul golfo.

Passeggia tra le stradine del Borgo Marinari

Passeggiando tra le strette stradine del borgo, incontrerai vecchie barche da pesca ormeggiate, ristorantini con tavolini all’aperto e piccole botteghe che raccontano la storia marinara di Napoli. Ogni angolo è perfetto per scattare una fotografia, tra panni stesi al sole e il profumo del mare. Nel cuore del borgo sorge anche la piccola Chiesa di San Salvatore, una delle più antiche di Napoli, costruita in epoca normanna. Vale la pena fermarsi per ammirare la sua architettura semplice ma molto suggestiva.

Il borgo ospita poche abitazioni, molte delle quali sono adibite a strutture ricettive, come B&b e alloggi turistiici. Data la vocazione turistica, le attività commerciali sono per lo più bar e ristoranti, ma non mancano negozi ed officine per la nautica.

Pranza sul mare o fai un’aperitivo al tramonto nell’atmosfera del borgo

Borgo Marinari è famoso per i suoi ristoranti di pesce, dove puoi gustare piatti tipici partenopei come la frittura di paranza, gli spaghetti alle vongole o il polpo alla luciana. Tra i ristoranti più rinomati trovi La Bersagliera e Donna Luisella, che offrono tavoli con vista mare e un’atmosfera romantica, ma perfetta anche per le famiglie con bambini. Al calar del sole poi, Borgo Marinari si accende di magia. Sorseggiare un aperitivo con vista sul Vesuvio è un’esperienza da non perdere. Tra i locali più apprezzati ci sono quelli che offrono cocktail accompagnati da stuzzichini tipici.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fareFai un giro in barca

Dal piccolo porticciolo del borgo partono escursioni in barca che ti porteranno alla scoperta della costa napoletana. Puoi optare per una breve gita intorno a Castel dell’Ovo o un tour più lungo verso Posillipo e le sue grotte.  Il porticciolo ingloba inoltre uno dei circoli nautici più importanti d’Italia, il Real Yacht Club Canottieri Savoya. Si torva sulla banchina Santa Lucia, dove sono ormeggiati numerosi motoscafi, yacht e barche a vela.

Borgo Marinari con i bambini

Se viaggi con bambini, Borgo Marinari è una meta perfetta. Oltre a essere una zona pedonale sicura, offre diverse attrazioni adatte ai più piccoli. I bambini infatti si divertiranno a scoprire le torri e i segreti di Castel dell’Ovo  Un’esperienza autentica per far conoscere ai più piccoli le tradizioni del mare è lasciarli ammirare i pescatori al lavoro, guardare ritirare le reti da pesca, sistemare il pescato nelle casse e ascoltare il loro dialetto mentre portano a termine la loro giornata in mare.  A pochi passi dal borgo inoltre Si trova la grande area pedonale di Via Partenope, perfetta per far correre e giocare i bambini in libertà.

Perché visitare Borgo Marinari

Borgo Marinari non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Qui ogni passo racconta una storia, ogni angolo regala emozioni uniche e ogni istante si trasforma in un ricordo prezioso. Perditi nelle sue viuzze tra il profumo di salsedine, gusta un pranzo con vista mare o semplicemente ammira il tramonto lasciandoti abbracciare dal vento. Questo angolo di Napoli saprà comunque rapirti il cuore. 

San Valentino, la festa degli innamorati, è l’occasione perfetta per concedersi una fuga romantica in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. Con una storia millenaria, paesaggi mozzafiato e un’atmosfera poetica senza pari, l’Italia offre diverse opzioni per celebrare questa giornata speciale con il tuo partner. Ecco una lista dei 5 posti più romantici per coppie da tenere in considerazione per festeggiare San Valentino in Italia.

5 posti romantici per coppie. Festeggiare San Valentino in Italia

Dirigiti a Venezia, la città dell’amore

Non c’è niente di più romantico di una passeggiata attraverso i canali di Venezia. Con i suoi ponti pittoreschi, le gondole che scivolano sull’acqua e gli edifici storici che sembrano sorgere dall’acqua stessa, Venezia è un paradiso per tutti i cuori innamorati. Goditi una cena intima in uno dei ristoranti lungo il Canal Grande assieme alla tua dolce metà, passeggiando poi mano nella mano tra le strette calle e sui pittoreschi ponti. 

5 posti romantici per coppie. Festeggiare San Valentino in Italia

Dove dormire a Venezia?

Per non perdere l’allure romantica del tuo viaggio a Venezia prenota una luxury suite con SPA privata presso l’Hotel Palazzo Veneziano.  E’ un vero e proprio santuario del benessere posto su due piani,  con giochi di luce, rifiniture in stile veneziano e dettagli in vetro di Murano. La vera chicca della stanza è il letto a baldacchino, seguito dalla vasca idromassaggio e dalla doccia emozionale. Per un ulteriore esperienza di relax inoltre puoi prenotare anche un massaggio in camera!

Scegli Verona, la città di Romeo e Giulietta

Verona è il luogo perfetto per gli amanti della storia e della letteratura. Dopo aver visitato la Casa di Giulietta lascia un bigliettino d’amore sotto il celebre balcone. Per San Valentino poi puoi regalate al tuo partner il biglietto per assistere ad un’opera romantica all’Arena di Verona o goderti una cena a base di prodotti tipici e vini locali in uno dei tanti deliziosi ristoranti della città.

Scegli una dimora perfetta per una coppia

Per la tua fuga romantica di San Valentino a Verona scegli una dimora storica di charme: l’Hotel Veronesi. Al suo interno racchiude deliziose camere di design uniche nel loro genere, tra le quali spicca la Sweet Tower Suite, ricavata all’interno della vecchia torre dell’edificio. Compreso nel prezzo hai una cena di tre portate nella sala vip dell’hotel, un aperitivo romantico in camera e l’accesso alla SPA.

Cerca il tramonto perfetto a Calcata, nel Lazio

Se stai cercando un luogo unico e suggestivo per celebrare questa festa dell’amore, non c’è posto migliore di Calcata, un incantevole borgo medievale situato nella campagna laziale. Calcata è un gioiello nascosto che sembra uscito da una fiaba. Le stradine lastricate, le case di pietra, le botteghe degli artisti e l’atmosfera bohemien rendono questo luogo un vero paradiso per i più romantici. Niente è più suggestivo di una passeggiata mano nella mano per le stradine strette e tortuose di Calcata. I vicoli acciottolati, i muri ricoperti di edera e i panorami mozzafiato creano un’atmosfera intima e romantica perfetta per trascorrere del tempo insieme. Uno dei momenti più romantici a Calcata è ammirare il tramonto da uno dei punti panoramici come il Belvedere. Guardare il sole calare dietro le colline, tingendo il cielo di colori caldi, è un’esperienza che rimarrà impressa nei vostri ricordi.

Scegli una suite per coppie a Calcata

Nel cuore del centro storico di Calcata, affacciata sullo skyline dela cittadina, trovi La Maison Chanely, una suite per coppie. La stanza, elegantemente arredata, è impreziosita da un grande camino laterale e da un letto matrimoniale caldo e accogliente.  Nella zona relax invece puoi usufruire della splendida vasca con cascata, ideale per un caldo bagno rilassante in coppia. Accendi le candele profumate, riempi la vasca, chiudi le tende e usa i sali da bagno in dotazione nella suite! Quindi goditi questo momento di puro ristoro per anima e corpo insieme al tuo partner. 

5 posti romantici per coppie per festeggiare San Valentino in Italia

Goditi il sole di Positano, la perla della Costiera Amalfitana

Per una fuga romantica al mare, Positano è la scelta ideale. Con le sue case colorate che si affacciano sul mare cristallino, questa località offre tramonti mozzafiato e spiagge incantevoli. Regala al tuo partner una cena con vista sul mare e godetevi insieme la dolcezza della vita mediterranea, dopo aver passeggiato tra le viuzze pittoresche del centro storico. 

Prenota una suite con vista sul mare

Approfitta della tiepida brezza mediterranea e del profumo inebriante degli agrumeti di Positano. Per dar un tocco romantico e di charme al tuo soggiorno in costiera prenota una suite di lusso con vista mare all’Hotel Eden Roc di Positano. Goditi un rilassante idromassaggio  per due persone, sorseggiando un aromatico drink mentre il sole tramonta dietro il promontorio. La Suite Jacuzzi è un trionfo di confort e romanticismo, impreziosita da arredi in stile mediterraneo dai colori caldi e confortevoli. 

Raggiungi il borgo incantato di Verucchio, in Emilia Romagna 

Verucchio, un affascinante borgo italiano situato nella regione dell’Emilia-Romagna, è ricco di storia, cultura e bellezze naturali. Il cuore di Verucchio è il suo castello medievale. Puoi esplorare le sue torri, mura e cortili, godendo di una vista panoramica sulla campagna circostante. Il castello ospita anche il Museo Archeologico Nazionale, che espone reperti che raccontano la storia della zona.

Dormi in una torre

E cosa c’è di più romantico di dormire proprio in un castello? Se ami le esperienze altamente poetiche regala alla tua dolce metà un’intera torre in cui soggiornare. Presso l’Hotel Resort Oste del Castello puoi infatti prenotare una suite su tre livelli, con SPA privata, ricavata proprio  nell’antica torre di epoca medievale incastonata nelle mura malatestiane del borgo di Verucchio.

Al suo interno puoi usufruire della SPA ad uso esclusivo, completa di doccia emozionale, piscina privata con idromassaggio e cascate con getti per la cervicale. L’acqua ha una tempertaura di 34°!

Prima di raggiungere il ristorante dell’hotel per la cena, goditi un ulteriore momento di relax davanti al camino a vista del soggiorno, sorseggiando un buon calice di vino.  

Suite con piscina privata. Dormire in una Torre Medievale presso l'Hotel Oste del Castello di Verucchio

Perchè scegliere l’Italia per festeggiare San Valentino

L’Italia offre una vasta gamma di destinazioni romantiche per celebrare San Valentino. Che si tratti di una passeggiata romantica lungo i canali di Venezia, di una visita ai luoghi leggendari di Verona, di un soggiorno al mare a Positano o di un viaggio rilassante in un borgo caratteristico, l’Italia non deluderà mai le coppie in cerca di un’esperienza indimenticabile.

Indipendentemente dalla scelta della destinazione, ciò che conta davvero è l’amore condiviso e la possibilità di creare ricordi speciali insieme. Spero che questo articolo possa essere utile per chi sta cercando un luogo speciale dove trascorrere San Valentino in Italia! Se hai bisogno di ulteriori dettagli su una particolare destinazione o altre informazioni, non esitare a chiedere.

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